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Dominguinho all’Auditorium Parco della Musica — 20 febbraio 2027

In breve. Dominguinho, il trio brasiliano formato dai cantanti João Gomes e Jota.pê e dal fisarmonicista Mestrinho, suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 20 febbraio 2027 alle 20:00, nella Sala Sinopoli, in viale Pietro…

Dominguinho, il trio brasiliano formato dai cantanti João Gomes e Jota.pê e dal fisarmonicista Mestrinho, suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 20 febbraio 2027 alle 20:00, nella Sala Sinopoli, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). È l'unica data romana, annunciata dopo il tutto esaurito di Milano. Sul sito dell'Auditorium i biglietti partono da 63,25 euro; si comprano dalla pagina ufficiale del concerto, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, dal sito dell'organizzatore MC2 Live o alla biglietteria del complesso. Si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio), scendendo alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone visto dall'alto, fra Flaminio e Parioli
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone visto dall'alto, fra Flaminio e Parioli Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Dominguinho è il progetto acustico con cui tre protagonisti della nuova musica brasiliana, un ragazzo del sertão diventato fenomeno del piseiro, un cantautore di Osasco premiato ai Latin Grammy e un sanfoneiro cresciuto accanto al grande Dominguinhos, hanno riportato al centro forró, baião e canzone d'autore. L'album del 2025 ha vinto un Latin Grammy; il secondo volume, del 2026, è stato registrato nel Pelourinho di Salvador de Bahia.

Dominguinho all'Auditorium in breve

Dominguinho suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 20 febbraio 2027 alle 20:00, in Sala Sinopoli, con biglietti a partire da 63,25 euro.

Data e orario

Una sola serata a Roma: sabato 20 febbraio 2027, inizio alle 20:00. L'Auditorium inserisce il concerto nella sua programmazione di musica world. La durata non è pubblicata.

Prezzi

La pagina ufficiale dell'Auditorium indica biglietti a partire da 63,25 euro. Le singole categorie di posto e i relativi prezzi si vedono al momento dell'acquisto sul circuito di prevendita autorizzato.

Biglietti

Si comprano dal pulsante di acquisto della pagina del concerto sul sito dell'Auditorium, dal sito di MC2 Live, che organizza la data, o alla biglietteria del complesso, aperta da ottobre a marzo tutti i giorni dalle 11 alle 20.

Dopo Milano

MC2 Live annuncia la data romana come risposta alla richiesta del pubblico, dopo il tutto esaurito del concerto milanese. Per un trio che canta in portoghese e suona forró, è un segnale di quanto il progetto abbia viaggiato oltre il Brasile.

Dominguinho: che cos'è il progetto

Dominguinho è l'album acustico collaborativo registrato nel 2025 da João Gomes, Jota.pê e Mestrinho: un incontro fra piseiro, MPB e forró tradizionale che ha avuto un'enorme diffusione sulle piattaforme digitali e ha vinto il Latin Grammy come miglior album di musica di radici in lingua portoghese.

Il successo in streaming

Secondo le fonti biografiche su Jota.pê, nel momento di massima diffusione il progetto superava il milione di ascolti giornalieri su Spotify, con una crescita di circa duecentomila nuovi follower sui profili del cantautore. Numeri inconsueti per un disco acustico costruito su voce, chitarra e fisarmonica.

La televisione

Nel settembre 2025 i tre hanno presentato brani del progetto ad Altas Horas, uno dei programmi musicali più seguiti della televisione brasiliana. È il passaggio che ha portato Dominguinho dal pubblico di internet a quello delle famiglie.

Il secondo volume

Nel 2026 è uscito Dominguinho Vol. 2, registrato nel Pelourinho, il centro storico di Salvador de Bahia. Il concerto romano arriva quindi con due album alle spalle e un repertorio già ampio.

Il nome

Il nome del progetto è quasi identico a quello di Dominguinhos, il grande sanfoneiro pernambucano di cui Mestrinho è considerato l'allievo. A nostro giudizio è una dichiarazione di appartenenza: la fisarmonica del Nordeste è il centro del suono.

João Gomes, la voce del sertão

João Gomes, nato a Serrita, nel Pernambuco, il 31 luglio 2002, è un cantante e compositore di forró, piseiro e MPB diventato nel 2021, con il suo primo album, il cantante più ascoltato del Brasile.

Le origini

Figlio di un'agricoltrice e di un barbiere, porta come secondo nome Fernando in omaggio a uno zio vaccaro, secondo una tradizione del sertão. A sette anni si trasferisce a Petrolina, dove canta nel coro della chiesa; studia da tecnico agrario all'Istituto federale del Sertão Pernambucano, dove comincia a pubblicare video in rete.

L'esplosione del 2021

Il 1 luglio 2021 raggiunge il primo posto delle canzoni più ascoltate in Brasile su Spotify. Meu Pedaço de Pecado, Se For Amor ed Eu Tenho a Senha sono i successi del primo album; nello stesso periodo è l'unico artista brasiliano fra i cinquanta più ascoltati al mondo sulla piattaforma e arriva al quarantesimo posto della Billboard Global 200.

I grandi palchi

Il 17 agosto 2022 registra il primo DVD al Marco Zero di Recife, davanti a centocinquantamila persone, con Vanessa da Mata, L7nnon e Fagner. Nel settembre 2022 debutta al Rock in Rio; nel febbraio 2023 è fra le attrazioni principali del carnevale di Recife, accanto a Lenine, Alceu Valença ed Elba Ramalho.

Premi

Nel 2023 è il primo cantante di piseiro candidato al Latin Grammy, con l'album Raiz; nel 2024 torna in nomination con De Norte a Sul; nel 2025 vince con Dominguinho. Nel dicembre 2025 trionfa al Prêmio Multishow come artista, album, copertina e disco di forró e piseiro dell'anno.

Influenze

Pur cantando soprattutto piseiro e forró di vaquejada, indica come influenze principali Belchior e Cartola. Nell'ottobre 2025 ha inaugurato il Tiny Desk Brasil della NPR Music.

Jota.pê, il cantautore di Osasco

Jota.pê, all'anagrafe João Paulo Gomes da Silva, è nato a Osasco, nello stato di San Paolo, il 14 febbraio 1993: cantante, compositore e chitarrista, nel 2024 ha vinto tre Latin Grammy.

Una famiglia di musicisti

Il nonno suonava la chitarra a sette corde e ha fatto choro per tutta la vita, uno zio era direttore d'orchestra, il padre ha aperto concerti degli Originais do Samba. A otto anni le prime lezioni di chitarra, poi le percussioni.

The Voice Brasil

Nel 2017 partecipa alla sesta edizione di The Voice Brasil, scelto da Lulu Santos dopo aver cantato Sampa di Caetano Veloso; in gara interpreta anche Chico Buarque, Moacir Santos e Djavan. Lulu Santos lo definisce una delle migliori voci di tutte le edizioni.

I dischi

Dopo l'esordio Crônicas de um Sonhador del 2015, forma con Bruna Black il duo Àvuà: Onze, del 2021, raccoglie brani inediti di Adoniran Barbosa ed è candidato al Latin Grammy. Nel 2024 esce Se o Meu Peito Fosse o Mundo, che vince il Latin Grammy come miglior album di MPB e per la registrazione, mentre Ouro Marrom vince come miglior canzone in lingua portoghese.

Le radici

Fra le influenze cita Djavan, Caetano Veloso, Chico Buarque, Gal Costa, Lenine e Jorge Ben Jor, e fra i contemporanei Emicida e Luedji Luna. Ha suonato come ogan in un terreiro di candomblé, esperienza che indica come fondamentale per il suo rapporto con le percussioni.

Mestrinho, l'erede della sanfona

Mestrinho, nome d'arte di Erivaldo Júnior Alves de Oliveira, nato a Itabaiana il 18 novembre 1988, è un sanfoneiro, cantante, compositore e arrangiatore brasiliano, spesso presentato come l'allievo di Dominguinhos.

Una famiglia di fisarmonicisti

Il nonno suonava l'otto bassi, il padre e il fratello sono sanfoneiri, la sorella Thaís Nogueira è cantante. A cinque anni riceve la prima fisarmonica, a sei comincia a suonare; il primo brano imparato è Asa Branca. A dodici anni è già in tournée.

Con Dominguinhos

Nel 2006 si trasferisce a San Paolo con la sorella e fonda il Trio Juriti. A vent'anni viene chiamato da Dominguinhos a suonare in alcuni concerti e diventa un musicista fisso del maestro.

La carriera solista

Esordisce da solista nel 2014 con Opinião; nel 2017 esce É Tempo pra Viver, con Ivete Sangalo e Dominguinhos. Seguono Grito de Amor nel 2019 e Solitude nel 2021. Ha collaborato con Gilberto Gil, Hermeto Pascoal ed Elba Ramalho ed è stato il primo sanfoneiro a tenere un concerto solista al Rock in Rio.

I premi

Nel 2024 vince il Latin Grammy come miglior album di musica di radici in lingua portoghese con Mariana e Mestrinho, inciso con Mariana Aydar. Ha vinto anche il Prêmio da Música Brasileira come miglior cantante regionale.

Una curiosità su Dominguinho all'Auditorium Parco della Musica — 20 febbraio 2027

La curiosità più bella è la catena di maestri e allievi che il nome del progetto porta con sé. Dominguinhos, José Domingos de Morais, nato a Garanhuns nel 1941, conobbe da bambino Luiz Gonzaga, il re del baião, suonando con i fratelli davanti all'hotel in cui il musicista alloggiava; qualche anno dopo, a Rio de Janeiro, Gonzaga gli regalò una fisarmonica da ottanta bassi. Decenni più tardi Dominguinhos chiamò a suonare con sé un ventenne di Itabaiana, Mestrinho. Il sabato sera all'Auditorium è l'ultimo anello di questa catena.

La seconda curiosità riguarda i premi. I tre musicisti sono arrivati a Dominguinho già carichi di Latin Grammy: tre per Jota.pê nel 2024, uno per Mestrinho nello stesso anno. João Gomes, dopo due nomination, ha vinto il suo primo proprio con questo progetto, nel 2025. Tre generazioni della musica brasiliana, un solo grammofono in comune.

La terza è anagrafica: Jota.pê è nato il 14 febbraio, Dominguinhos il 12 febbraio. Il concerto romano cade in una settimana di compleanni per la musica del Nordeste.

Forró, baião, piseiro: che cosa si ascolta

La musica di Dominguinho nasce dalla tradizione del Nordeste brasiliano: il forró e il baião resi celebri da Luiz Gonzaga, il piseiro che ha conquistato le piattaforme negli anni Venti, e la canzone d'autore della MPB.

La fisarmonica al centro

La sanfona, la fisarmonica del Nordeste, è lo strumento che lega le tre anime del progetto. Mestrinho ne è uno dei virtuosi della sua generazione; con Dominguinhos ha imparato a farla cantare accanto alla voce.

Due voci diverse

João Gomes porta la voce del sertão e del forró di vaquejada; Jota.pê quella della MPB urbana, cresciuta fra choro, samba e Djavan. L'incontro delle due timbriche, a nostro giudizio, è il cuore del successo del disco.

Acustico

Il progetto nasce come album acustico: voce, chitarra, fisarmonica, percussioni. In una sala da concerto come la Sinopoli, costruita per la musica non amplificata, questa scelta ha il contesto ideale.

La Sala Sinopoli, dove suona Dominguinho

La Sala Sinopoli è una delle tre grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, intitolata a Giuseppe Sinopoli e inaugurata il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, insieme alla Sala Petrassi.

Una sala per la musica dal vivo

Nella programmazione dell'Auditorium la Sinopoli ospita concerti pop, world e d'autore: nella stagione 2026/27 ci sono passati o ci passano, fra gli altri, i Nomadi e i Neri per Caso.

Gli scarabei di Renzo Piano

Da fuori le tre sale sembrano tre enormi scarabei rivestiti di piombo su basamenti di mattoni, disposti a ventaglio intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Renzo Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco. La scheda del complesso è quella sull'Auditorium Parco della Musica.

Posti numerati

La Sinopoli ha posti a sedere numerati: per un concerto acustico è la condizione migliore per ascoltare, anche se il forró, in Brasile, si balla.

Una cosa che non ti dice nessuno su Dominguinho all'Auditorium Parco della Musica — 20 febbraio 2027

Quello che raramente si dice, fuori dal Brasile, è che il forró è musica da ballo. Nelle feste del Nordeste si balla in coppia. In una sala con poltrone numerate il pubblico brasiliano residente a Roma potrebbe non resistere a lungo seduto: a nostro giudizio è parte dello spettacolo, e conviene prenderla con allegria.

La seconda cosa riguarda la lingua. I testi sono in portoghese, e molti parlano di amore, nostalgia, sertão. Chi non conosce la lingua perde le parole ma non l'emozione; chi vuole arrivare preparato può ascoltare prima l'album e cercare le traduzioni dei titoli principali.

La terza è di calendario. Il sabato 20 febbraio, il giorno prima, al Teatro Parioli Costanzo c'è Parole di Faber, dedicato a Fabrizio De André, e il giorno dopo al Largo Venue suonano i Dirty Honey: tre serate molto diverse, in tre quartieri diversi della città.

Il consiglio che ti do per visitare Dominguinho all'Auditorium Parco della Musica — 20 febbraio 2027

Il consiglio è ascoltare prima entrambi gli album, Dominguinho del 2025 e Dominguinho Vol. 2 del 2026. Il concerto si regge su canzoni che il pubblico brasiliano conosce a memoria; chi arriva preparato si sentirà parte di una festa, non spettatore di un rito altrui.

Il secondo consiglio riguarda il biglietto. Con prezzi che partono da 63,25 euro e una sola data dopo un tutto esaurito, conviene non rimandare: le categorie più economiche sono le prime a finire.

Il terzo riguarda l'orario. L'inizio è alle 20 di un sabato: arrivare verso le 19:15 permette di salire in cavea, vedere gli scarabei di Renzo Piano illuminati e bere qualcosa nel foyer senza fretta.

Ultimo consiglio: tenere una sciarpa leggera. Le sere di febbraio sono fresche, ma dentro, se il pubblico comincia a ballare, fa caldo presto.

Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53 e 982; la metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2, che corre lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si attraversa a piedi il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin.

Il 910 da Termini

L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi.

Il 53 e il 982

Il 53 collega piazza Mancini e il centro di Roma; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade. Il calcolatore di percorso di Atac aiuta a scegliere la combinazione migliore.

In auto

Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso alle auto. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti riservati alle persone con disabilità.

Il ritorno

Tram 2 verso piazzale Flaminio e poi metro A, oppure un taxi prenotato in anticipo: il sabato sera, con più sale piene, la coda all'uscita è frequente.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Brasile ha dato al mondo la bossa nova e il samba. Si cita molto meno quanto sia vasta e viva la tradizione del Nordeste, che ha in Luiz Gonzaga il suo padre e in Dominguinhos il suo erede più amato. Dominguinhos, nato a Garanhuns il 12 febbraio 1941 e morto a San Paolo il 23 luglio 2013, cominciò bambino suonando nelle fiere e davanti agli alberghi con i fratelli, nel trio Os Três Pinguins; a tredici anni partì con il padre per Rio de Janeiro, un viaggio di undici giorni, per cercare Gonzaga, che al primo incontro gli regalò una fisarmonica da ottanta bassi e lo volle con sé in concerti, prove e registrazioni. Nella sua formazione confluivano baião, bossa nova, choro, forró, xote e jazz.

Un secondo fatto poco citato riguarda la diffusione del piseiro. Le canzoni di João Gomes sono esplose prima su TikTok e poi su Spotify: a nostro giudizio Dominguinho è il punto d'incontro fra quel successo digitale e la tradizione più antica della fisarmonica.

Il terzo riguarda l'Auditorium stesso: la programmazione world vi porta regolarmente musiche da tutto il mondo, dai Radiodervish del 29 ottobre al Nubras Ensemble del 27 febbraio 2027.

La foto giusta da fare a Dominguinho all'Auditorium Parco della Musica — 20 febbraio 2027

La foto giusta si fa prima del concerto, dall'alto della cavea, con i tre scarabei di piombo illuminati nel buio di febbraio. È l'immagine che racconta l'Auditorium meglio di qualunque cartolina.

La seconda si fa in sala, prima dell'inizio: il palco della Sinopoli con la fisarmonica di Mestrinho in attesa. Durante il concerto il telefono conviene tenerlo in tasca; alla fine, al momento dei bis, una foto del trio sul palco è il ricordo giusto.

La terza si fa sulla terrazza affacciata sui resti della villa romana scoperta durante i lavori, accanto alla Sala Sinopoli: oltre ventidue secoli di Roma prima di una serata di musica del Nordeste.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo avanti Cristo sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto: due delle tre sale furono spostate verso ovest.

La storia moderna parte da una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.

Il 21 aprile 2002 furono inaugurate la Sala Sinopoli, dove suona Dominguinho, e la Sala Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 il consiglio comunale ha deciso di intitolarlo a Ennio Morricone.

Chi è passato da Dominguinho all'Auditorium Parco della Musica — 20 febbraio 2027

Dalle sale dell'Auditorium sono passati in oltre vent'anni musicisti di ogni genere. Nella programmazione world della stagione 2026/27 ci sono i Radiodervish in Sala Petrassi il 29 ottobre, l'Ottobrata Romana in Sala Sinopoli il 31 ottobre, Indaco al Teatro Studio Borgna il 23 dicembre, Kay McCarthy ed Eugenio Bennato il 16 gennaio 2027, il Nubras Ensemble il 27 febbraio.

Nelle altre sale, nella stessa stagione, passano fra gli altri Patti Smith e Macy Gray: un cartellone che mescola continenti e generi.

Con Dominguinho, idealmente, passano dalla Sinopoli anche i maestri del trio: Luiz Gonzaga e Dominguinhos per la fisarmonica di Mestrinho; Belchior e Cartola per João Gomes; Djavan, Caetano Veloso, Chico Buarque e Adoniran Barbosa per Jota.pê. E i compagni di strada: Gilberto Gil, Hermeto Pascoal, Elba Ramalho, Ivete Sangalo, Mariana Aydar, Lulu Santos.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per le informazioni sull'accesso alle sale e sui posti per persone con disabilità il riferimento è la Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, da contattare prima dell'acquisto; il parcheggio interno ha posti riservati.

Persone con mobilità ridotta

Conviene arrivare con buon anticipo e chiedere al personale il percorso più comodo verso la Sala Sinopoli: fra l'ingresso di viale Pietro de Coubertin e le sale ci sono spazi da attraversare.

Con i ragazzi

Un concerto di musica brasiliana acustica è adatto anche ai ragazzi; l'orario delle 20 di sabato rende la serata gestibile. Le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento di biglietteria dell'Auditorium.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.

Il Villaggio Olimpico

Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi scendendo dal tram. Poco lontano c'è il Teatro Olimpico.

Verso il Tevere e Ponte Milvio

Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, che porta al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio, con locali aperti fino a tardi il sabato sera.

Verso il centro

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, porta d'accesso a Villa Borghese.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, la soluzione più comoda per chi arriva presto.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto dai residenti.

Ponte Milvio

Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio. Il sabato sera è affollato: prenotare è indispensabile.

Come organizzare il sabato sera di Dominguinho

Con l'inizio alle 20 di un sabato, la serata di Dominguinho si organizza intorno a un aperitivo o a una cena leggera prima, e a un rientro con il tram 2 o in taxi dopo le 22.

Dal centro

Chi è in centro prende la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2. Il sabato pomeriggio il centro è affollato: conviene partire verso le 18:45 per arrivare con margine.

Da Termini

Chi dorme vicino alla stazione ha il 910, che arriva all'Auditorium senza cambi. È la soluzione più semplice anche per chi arriva a Roma in treno nel pomeriggio stesso del concerto.

Per il pubblico brasiliano

Un concerto di João Gomes, Jota.pê e Mestrinho a Roma richiama anche molti brasiliani che vivono in Italia o nei paesi vicini: chi viene da fuori città può fare del sabato un piccolo fine settimana romano, con la domenica libera per una passeggiata a Villa Borghese o lungo il Tevere.

Il giorno prima e il giorno dopo

Il venerdì 19 febbraio il Teatro Parioli Costanzo, a poca distanza, ospita un omaggio a Fabrizio De André; la domenica 21 al Largo Venue suona il rock americano dei Dirty Honey. Tre serate in tre giorni per chi ama la musica dal vivo.

Cosa ascoltare prima del concerto

Prima del concerto di Dominguinho conviene ascoltare i due album del progetto e almeno un disco solista di ciascuno dei tre musicisti, per riconoscere le tre anime del suono.

Dominguinho, 2025

Il primo album, acustico, vincitore del Latin Grammy come miglior album di musica di radici in lingua portoghese: il punto di partenza obbligato.

Dominguinho Vol. 2, 2026

Registrato nel Pelourinho di Salvador de Bahia, amplia il repertorio che il trio porta in tournée.

Raiz di João Gomes

L'album candidato al Latin Grammy nel 2023, il primo di un cantante di piseiro ad arrivare a quella nomination.

Se o Meu Peito Fosse o Mundo di Jota.pê

Il disco del 2024 premiato come miglior album di MPB ai Latin Grammy, con Ouro Marrom, miglior canzone in lingua portoghese.

Mariana e Mestrinho

L'album inciso da Mestrinho con Mariana Aydar, Latin Grammy nel 2024: la sanfona in primo piano, al livello più alto.

Febbraio a Roma: il periodo del concerto

A metà febbraio Roma vive un periodo di bassa stagione turistica, con giornate che si allungano e serate ancora fresche: un buon momento per musei, teatri e concerti senza grandi folle.

Il clima

Le sere di febbraio sono fresche e a volte umide: una giacca pesante serve per l'attesa all'ingresso e per il rientro con il tram. In sala il riscaldamento è acceso, e con la musica del Nordeste la temperatura sale da sola.

Un sabato di musica

Il sabato 20 febbraio l'Auditorium è una delle mete più vivaci della città: arrivare presto evita le code al guardaroba e all'ingresso della Sala Sinopoli.

Domande frequenti su Dominguinho a Roma

Quando suona Dominguinho a Roma?

Dominguinho, il trio di João Gomes, Jota.pê e Mestrinho, suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma sabato 20 febbraio 2027 alle 20:00, nella Sala Sinopoli, in viale Pietro de Coubertin 30.

Quanto costano i biglietti per Dominguinho all'Auditorium?

I biglietti per Dominguinho all'Auditorium Parco della Musica partono da 63,25 euro, secondo la pagina ufficiale del concerto. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, dal sito di MC2 Live o alla biglietteria del complesso.

Chi sono i Dominguinho?

Dominguinho è il progetto di tre musicisti brasiliani: João Gomes, voce del forró e del piseiro, Jota.pê, cantautore di MPB vincitore di tre Latin Grammy, e Mestrinho, fisarmonicista considerato l'allievo di Dominguinhos. L'album del 2025 ha vinto un Latin Grammy.

Che genere di musica fa Dominguinho?

Dominguinho suona un repertorio acustico che unisce forró, baião, piseiro e MPB, la canzone d'autore brasiliana, con la fisarmonica di Mestrinho al centro e le voci di João Gomes e Jota.pê.

Dominguinho fa altre date in Italia nel 2027?

Dominguinho torna in Italia nel 2027 con la data di Roma all'Auditorium Parco della Musica, annunciata da MC2 Live dopo il tutto esaurito del concerto di Milano. Altre date italiane non sono indicate nell'annuncio dell'organizzatore.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2 da piazzale Flaminio, metro A, scendendo a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. Davanti all'ingresso viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto.

In quale sala suona Dominguinho?

Dominguinho suona nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, una delle tre grandi sale progettate da Renzo Piano, inaugurata il 21 aprile 2002, con posti a sedere numerati.

Il consiglio finale su Dominguinho

Dominguinho porta all'Auditorium tre generazioni della musica del Nordeste brasiliano, con una fisarmonica erede diretta di Dominguinhos e due voci che in Brasile riempiono piazze e classifiche. Il consiglio è comprare presto, ascoltare i due album prima della serata, arrivare alle 19:15 per la cavea illuminata e lasciarsi contagiare dal pubblico: il forró si ascolta con le orecchie, ma si capisce con i piedi.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento20 Febbraio 2027 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città