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Simone Avincola canta Carella all’Auditorium Parco della Musica — 26 febbraio 2027

In breve. Simone Avincola porta Avincola canta Carella all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone venerdì 26 febbraio 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma): un concerto con la sua band…

Simone Avincola porta Avincola canta Carella all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone venerdì 26 febbraio 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma): un concerto con la sua band costruito sulle canzoni e sull'immaginario di Enzo Carella, dopo la Targa Tenco 2026 vinta dall'album omonimo come migliore disco di interprete. I biglietti partono da 20 euro e si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del complesso, aperta da ottobre a marzo tutti i giorni dalle 11 alle 20. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone visto dall'alto, fra Flaminio e Parioli
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone visto dall'alto, fra Flaminio e Parioli Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Avincola canta Carella è, nelle parole dell'Auditorium, una miscela di cantautorato, funk, soul e suggestioni prog, fra musica e racconto. Il cantautore romano, che Morgan ha definito «uno dei più bravi cantautori della scena contemporanea», intreccia le canzoni di Carella con passaggi tratti da Enzo Carella. Dolce tu per tu, il libro che ha dedicato al musicista e che è diventato due volte bestseller. È una serata romana in senso pieno: un artista nato alla Garbatella rende omaggio a un autore nato e morto a Roma, in una sala che porta il nome di un assessore alla cultura della città.

Avincola canta Carella all'Auditorium in breve

Avincola canta Carella è all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone venerdì 26 febbraio 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, con biglietti a partire da 20 euro.

Data e orario

Una sola data romana, venerdì 26 febbraio 2027 alle 20:00. L'Auditorium colloca il concerto nella programmazione Pop/Rock; la durata non è pubblicata.

La sala

Il Teatro Studio Borgna è la sala più raccolta del complesso: circa trecento posti, palco quasi alla quota del pubblico, una dimensione vicina a quella di un club.

Prezzi e biglietti

La pagina ufficiale indica biglietti a partire da 20 euro. Si comprano online dal pulsante di acquisto del sito dell'Auditorium, collegato al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso.

Chi c'è sul palco

Avincola con la sua band. L'album Avincola canta Carella ospita nelle registrazioni Dente, Anna Castiglia, Mille e Ciliari; la presenza di ospiti sul palco romano non è annunciata.

Avincola canta Carella: che cosa si ascolta

Avincola canta Carella è un concerto costruito intorno alle canzoni di Enzo Carella, il cantautore romano che fu secondo al Festival di Sanremo del 1979 con Barbara, e al suo mondo di funk, soul e prog.

Un repertorio da riscoprire

Carella ha pubblicato sei album in trent'anni: Vocazione nel 1977, Barbara e altri Carella nel 1979, Sfinge nel 1981, Carella de Carellis nel 1992, Se non cantassi sarei nessuno nel 1995 e Ahoh Ye Nànà nel 2007. Da quei dischi vengono le canzoni che Avincola ha scelto di reinterpretare, con un suono che l'Auditorium descrive come una miscela di generi.

Canzoni e racconto

Fra un brano e l'altro Avincola legge passaggi del suo libro su Carella. Il concerto è quindi anche un racconto biografico: la scoperta del giovane cantautore, il successo di Sanremo, il lungo silenzio discografico, gli ultimi anni.

La firma di Pasquale Panella

Tutti i testi di Carella, a partire dal primo singolo Fosse vero del 1976, sono scritti con Pasquale Panella, il poeta e paroliere che è stato anche storico collaboratore di Lucio Battisti. Chi ama le parole ascolterà un repertorio dove il gioco verbale conta quanto la melodia.

Parigi e Malamore

Fra i titoli più noti del canzoniere di Carella ci sono Malamore, singolo di successo radiofonico dal primo album, e Barbara. Avincola ha inciso Parigi con la cantautrice Mille nel 2024, come singolo del progetto; la scaletta della serata non è pubblicata.

L'album Avincola canta Carella e la Targa Tenco

L'album Avincola canta Carella è uscito il 13 settembre 2025 e nel luglio 2026 ha vinto la Targa Tenco come migliore album di interprete, il riconoscimento assegnato ogni anno da una giuria di oltre duecento critici.

Gli ospiti del disco

Nelle registrazioni compaiono Dente, Anna Castiglia, Mille e Ciliari: quattro voci della canzone d'autore più recente, chiamate a confrontarsi con un repertorio che per molti di loro era un ascolto di famiglia.

Il libro

Lo stesso giorno del disco Avincola ha pubblicato Enzo Carella. Dolce tu per tu, dedicato alla figura e alla carriera del cantautore, con fotografie inedite e testimonianze, fra gli altri, dei Goblin, di Samuele Bersani, Colapesce, Fulminacci, Dente, Galeffi e Maccio Capatonda.

Che cos'è la Targa Tenco

Le Targhe Tenco premiano i migliori dischi dell'anno nell'ambito della Rassegna della canzone d'autore organizzata a Sanremo dal Club Tenco. La giuria, specializzata, è la più ampia fra quelle delle manifestazioni analoghe italiane. Il premio ha riportato l'attenzione su un artista che molti ascoltatori avevano dimenticato.

Dal progetto dal vivo al disco

Avincola canta Carella nasce come spettacolo dal vivo nel 2024 e solo dopo diventa album: il concerto all'Auditorium chiude idealmente il cerchio, riportando il repertorio sul palco da cui era partito.

Chi è Simone Avincola: la biografia

Simone Avincola, noto come Avincola, è un cantautore romano nato il 23 giugno 1987, cresciuto fra la Garbatella e il Pigneto, di padre romano e madre catalana; ha partecipato al Festival di Sanremo 2021 nelle Nuove Proposte con Goal!.

Gli esordi

Nel 2009 pubblica il primo EP, Il giullare e altre storie, ispirato alle atmosfere di Francesco Guccini. L'anno dopo vince il Premio Stefano Rosso; nel 2010 il Premio Botteghe d'Autore, con la targa per il miglior arrangiamento.

Il documentario su Stefano Rosso

Nel marzo 2013 presenta al Cinema America di Roma il docufilm Stefano Rosso. L'ultimo Romano, che vince il Premio di Rosa, il Premio PIVI Siae 2013 e il Premio MEI Cinema 2013. Il 25 settembre 2013 suona per la prima volta all'Auditorium, nella Sala Petrassi, e l'anno seguente apre il concerto di Claudio Lolli.

I dischi

Nel 2014 esce l'album di debutto Così canterò tra vent'anni, con Freak Antoni degli Skiantos nel brano che dà il titolo al disco; L'Espresso lo inserisce fra i dieci migliori album dell'anno. Seguono Km 28 nel 2015, Turisti nel 2021, Barrì nel 2023 e Avincola canta Carella nel 2025.

Fiorello e la radio

Nel 2014 è ospite ricorrente di Fiorello nel programma radiofonico Edicola Fiore, con cui incide anche un singolo; nel giugno 2016 debutta in televisione come ospite fisso dello stesso programma.

Sanremo

Dopo due finali di Sanremo Giovani, nel 2015 e nel 2019, il terzo tentativo va a segno: con Goal! entra fra gli otto artisti delle Nuove Proposte del Festival 2021 e si esibisce il 3 marzo in un teatro Ariston senza pubblico, per le restrizioni della pandemia. In quella occasione Luca Barbarossa paragona il suo stile e il suo falsetto a quelli di Ivan Graziani.

Panella e Morgan

Nel 2023 esce Barrì, il cui testo è firmato da Pasquale Panella; nel videoclip compare Morgan, che recita una sua poesia. Morgan lo ospita anche nel programma StraMorgan, dove Avincola canta due brani di Lucio Battisti. Nello stesso anno suona al concerto del Primo Maggio.

Chi era Enzo Carella

Enzo Carella, all'anagrafe Vincenzo Carella, nato a Roma l'8 gennaio 1952 e morto a Roma il 20 febbraio 2017, è stato un cantautore scoperto da Alfonso Bettini e lanciato da Vincenzo Micocci.

Il primo disco

Il primo singolo, Fosse vero, esce nel 1976 per l'etichetta It di Micocci. L'anno dopo Carella riunisce Maurizio Guarini alle tastiere, Carlo Pennisi alla chitarra, Fabio Pignatelli al basso e Agostino Marangolo alla batteria e pubblica Vocazione, da cui viene Malamore.

Sanremo 1979

Al Festival di Sanremo del 1979 si classifica secondo con Barbara e arriva al grande pubblico. Il secondo album, Barbara e altri Carella, riceve un premio per la grafica di copertina, con fotografie scattate vicino al Velodromo dell'EUR.

Il silenzio e il ritorno

Dopo Sfinge, del 1981, arrangiato da Elio D'Anna degli Osanna, Carella si ferma per anni. Torna nel 1992 con Carella de Carellis e nel 1995 con un concept album sull'Odissea scritto con Panella; l'ultimo disco, Ahoh Ye Nànà, è del 2007.

Le ristampe

Solo nel 2019 Barbara e altri Carella e Sfinge sono arrivati sulle piattaforme digitali; lo stesso anno sono stati ristampati in vinile blu e nel 2020 Vocazione in vinile rosa. È la lenta riscoperta a cui Avincola ha dato la spinta più forte.

Pasquale Panella, il paroliere dietro Carella e Avincola

Pasquale Panella è il poeta e paroliere romano che ha scritto tutti i testi di Enzo Carella, dal singolo Fosse vero del 1976 all'album Ahoh Ye Nànà del 2007, ed è stato storico collaboratore di Lucio Battisti.

Un autore per molti

Oltre a Carella e Battisti, Panella ha scritto per Zucchero, Mietta e Riccardo Cocciante. Nel concept album del 1995 lui e Carella rileggono il mito di Ulisse, a partire dal titolo, che allude al «Nessuno» omerico.

Panella e Avincola

Per Avincola Panella è un riferimento dichiarato: nel 2023 firma il testo di Barrì, nato da una sua poesia contenuta nel volume Parole d'aMorgan, scritto con Morgan. Nel 2024 Avincola partecipa allo spettacolo Panella legge Yeats.

Perché conta in concerto

Nei testi di Panella il suono delle parole e il gioco verbale contano quanto il significato. In una sala raccolta come il Teatro Studio, a nostro giudizio, è proprio questo aspetto che emerge meglio: conviene ascoltare con attenzione anche i versi più enigmatici.

Le canzoni di Avincola da conoscere

Prima di Carella, Avincola ha costruito un repertorio proprio fatto di singoli ironici e collaborazioni con voci diverse della scena italiana, dal cantautorato alla stand-up comedy.

Porto fuori il cane e Un rider

Porto fuori il cane, del 2015, lo porta fra i giovani finalisti per Sanremo 2016. Un rider, del 2019, è ispirato al lavoro di fattorino in bicicletta che Avincola aveva svolto qualche anno prima.

Miami a Fregene e Goal!

Miami a Fregene, del 2020, ha un videoclip diretto da Phaim Bhuiyan; Goal! è il brano del Festival di Sanremo 2021, eseguito con un pallone sul palco.

Le collaborazioni

Limone con Giorgieness nel 2021, Letti con Alessandro Gori nel 2022, Lattine con Serepocaiontas e Battiti con Folcast nel 2023: una rete di collaborazioni che spiega la presenza di Dente, Anna Castiglia, Mille e Ciliari nel disco su Carella.

Una curiosità su Simone Avincola canta Carella all'Auditorium Parco della Musica — 26 febbraio 2027

La curiosità più toccante è una coincidenza di calendario. Enzo Carella è morto a Roma il 20 febbraio 2017: il concerto del 26 febbraio 2027 cade sei giorni dopo il decimo anniversario della sua scomparsa. A dieci anni esatti, o quasi, il canzoniere di un autore che aveva smesso di incidere nel 2007 torna in una sala della sua città, con un premio nazionale appena conquistato. A nostro giudizio è il modo più giusto di ricordarlo.

La seconda curiosità riguarda i musicisti del primo album di Carella. Nel 1977, per Vocazione, il cantautore riunisce una formazione con Maurizio Guarini alle tastiere, Carlo Pennisi alla chitarra, Fabio Pignatelli al basso e Agostino Marangolo alla batteria; e fra le testimonianze raccolte nel libro di Avincola ci sono quelle dei Goblin. Il funk e il prog che l'Auditorium cita nella presentazione del concerto hanno quindi radici in una Roma musicale molto precisa, quella della fine degli anni Settanta.

La terza riguarda Pasquale Panella. Avincola lo ammira da sempre: nel 2023 gli ha fatto scrivere il testo di Barrì, e nel 2024 ha partecipato al suo spettacolo Panella legge Yeats. Cantare Carella significa cantare Panella, il paroliere che ha scritto per Carella, per Battisti, per Zucchero, per Cocciante e per Mietta. Chi ascolta con attenzione sentirà un filo che lega tutte quelle canzoni.

Il Teatro Studio Borgna, la sala di Avincola canta Carella

Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con circa trecento posti, senza sipario e con il palco quasi alla stessa quota del pubblico.

Il legno e l'acustica

Le pareti sono rivestite di legno di ciliegio, come nella Sala Petrassi, e pannelli acustici mobili adattano l'ambiente al tipo di spettacolo. Per un concerto in cui la parola conta, significa ascoltare ogni verso.

Il nome

La sala è intitolata a Gianni Borgna, già assessore alle politiche culturali di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma, la fondazione che gestisce il complesso.

Una sala per il racconto

Con le letture dal libro fra una canzone e l'altra, Avincola canta Carella chiede vicinanza. Al Teatro Studio anche le ultime file sono a pochi metri dal palco. La scheda del complesso è quella sull'Auditorium Parco della Musica.

Una cosa che non ti dice nessuno su Simone Avincola canta Carella all'Auditorium Parco della Musica — 26 febbraio 2027

Quello che raramente si dice è che Avincola all'Auditorium è di casa da oltre dieci anni. Il suo primo concerto nel complesso di Renzo Piano risale al 25 settembre 2013, nella Sala Petrassi; nel 2015 vi ha presentato il secondo disco, Km 28. Il ritorno del 2027, nel Teatro Studio, è quello di un artista che ha costruito il proprio pubblico passo dopo passo, lontano dai grandi numeri.

La seconda cosa riguarda il suo stile. Avincola ha giudicato troppo retorici i testi dei primi dischi, impegnati, e si è spostato verso una poetica del quotidiano, dell'ironia, dei giochi di parole e delle piccole cose, ispirandosi a Freak Antoni e alla coppia Panella e Battisti. Sostiene di avere una quasi ossessione per gli oggetti. Chi conosce solo Goal! scoprirà un autore più stratificato.

La terza cosa è pratica. Il Teatro Studio ha pochi posti e il concerto è un venerdì sera di fine febbraio: il consiglio è comprare presto, perché una sala da trecento posti si esaurisce in fretta quando il pubblico è affezionato.

Il consiglio che ti do per visitare Simone Avincola canta Carella all'Auditorium Parco della Musica — 26 febbraio 2027

Il consiglio è arrivare preparati. Ascoltare almeno Barbara e altri Carella, del 1979, disponibile in digitale dal 2019, permette di riconoscere le canzoni originali e apprezzare le scelte di arrangiamento di Avincola. Chi ha più tempo può partire da Vocazione, il primo album del 1977, quello di Malamore.

Il secondo consiglio riguarda il libro. Enzo Carella. Dolce tu per tu è la fonte dei passaggi letti in concerto: leggerlo prima, o comprarlo dopo, completa la serata. Le testimonianze raccolte, dai Goblin a Samuele Bersani, raccontano quanto Carella abbia contato per gli altri musicisti.

Il terzo consiglio riguarda l'orario. L'inizio è alle 20 di un venerdì: chi arriva dal centro con la metro A e il tram 2 deve calcolare l'ora di punta. Arrivare verso le 19:30 lascia il tempo di salire in cavea e guardare gli scarabei di Renzo Piano illuminati, prima di entrare in una sala dove i posti migliori sono quelli centrali delle prime file.

Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53 e 982; la metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si attraversa a piedi il Villaggio Olimpico fino all'ingresso.

Il 910 da Termini

L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi: per chi dorme vicino alla stazione è l'opzione più lineare.

Il 53 e il 982

Il 53 e il 982 sono le altre linee utili. Il calcolatore di percorso di Atac indica la combinazione migliore dal punto di partenza.

In auto

Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso alle auto; il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Enzo Carella arrivò secondo a Sanremo nel 1979 con Barbara. Si cita molto meno che per quasi trent'anni i suoi primi album non sono stati disponibili in alcun formato digitale: Barbara e altri Carella e Sfinge sono arrivati sulle piattaforme di ascolto solo il 13 giugno 2019, due anni dopo la sua morte. Una generazione intera di ascoltatori non ha avuto accesso a quella musica, se non attraverso vinili di seconda mano.

Il secondo fatto poco citato è la catena delle cover. Prima di Avincola, Malamore era stata incisa da Colapesce nel 2012 e cantata da Riccardo Sinigallia per il film Lo spietato nel 2019; Mare sopra e sotto dai Camillas nel 2018. Avincola, che nel 2014 aveva inciso un singolo con Sinigallia, raccoglie un'eredità già in movimento fra i cantautori più giovani, e la porta a un album intero.

Il terzo riguarda Luca Barbarossa. Nel dicembre 2020, durante la finale di Sanremo Giovani, fu lui a paragonare lo stile e il falsetto di Avincola a quelli di Ivan Graziani. È un paragone che, a nostro giudizio, spiega anche l'affinità con Carella: due cantautori romani con una vocalità alta e un gusto per la canzone meno prevedibile.

La foto giusta da fare a Simone Avincola canta Carella all'Auditorium Parco della Musica — 26 febbraio 2027

Durante il concerto il telefono resta in tasca: in una sala da trecento posti uno schermo acceso si vede da tutta la platea. La foto giusta si fa prima, dall'alto della cavea, con i tre scarabei di piombo illuminati nel buio di fine febbraio: è l'immagine che racconta l'Auditorium meglio di qualsiasi cartolina.

La seconda foto, per chi ama Carella, è un omaggio alla copertina di Barbara e altri Carella, scattata vicino al Velodromo dell'EUR: dell'impianto non resta nulla, ma una foto della copertina del vinile tenuta in mano davanti al cartellone del concerto racconta bene il ponte fra il 1979 e il 2027.

La terza si fa sulla terrazza affacciata sui resti della villa romana scoperta durante i lavori, accanto alla Sala Sinopoli: venticinque secoli di storia in un fotogramma, prima di un concerto che ne ricorda cinquanta di canzone romana.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana del III secolo avanti Cristo, costruita sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto e spostare due sale verso ovest, quasi fino al viadotto di corso di Francia.

La storia moderna parte da una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti, lavorando con l'acustico Jürgen Reinhold e con il paesaggista Franco Zagari.

Il 21 aprile 2002 furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi, il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 il consiglio comunale ha deciso di intitolarlo a Ennio Morricone. Nella piccola storia di Avincola, la data da segnare è il 25 settembre 2013: il primo concerto in Sala Petrassi.

Chi è passato da Simone Avincola canta Carella all'Auditorium Parco della Musica — 26 febbraio 2027

Dalle sale dell'Auditorium sono passati in oltre vent'anni musicisti di ogni genere. Nella stessa stagione Pop/Rock, al Teatro Studio Borgna, passano fra gli altri Davide Boosta Dileo con Pianorama, i Radici nel Cemento e Gaia Banfi; nelle sale grandi Patti Smith e Macy Gray.

Avincola stesso è passato più volte da qui: nel 2013 in Sala Petrassi, nel 2015 con Km 28. E con lui, attraverso le collaborazioni della sua carriera, passano idealmente Fiorello, Freak Antoni, Riccardo Sinigallia, Pasquale Panella e Morgan, i nomi che l'Auditorium ricorda nella presentazione del concerto.

Il 26 febbraio 2027, soprattutto, passa dal Teatro Studio Enzo Carella: le sue canzoni scritte con Panella, i musicisti del primo disco, la Barbara di Sanremo 1979, la Sfinge del 1981, l'Odissea del 1995. E, attraverso il libro letto sul palco, le voci dei Goblin, di Samuele Bersani, di Colapesce, di Fulminacci, di Dente, di Galeffi e di Maccio Capatonda, che hanno raccontato che cosa Carella ha significato per loro.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.

Il Villaggio Olimpico

È il quartiere che si attraversa a piedi scendendo dal tram 2. Poco lontano c'è il Teatro Olimpico.

Verso il Tevere

Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, che porta al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio, con locali aperti fino a tardi.

Verso il centro

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, porta d'accesso a Villa Borghese.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, la soluzione più comoda per chi arriva direttamente dal lavoro.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto dai residenti.

Ponte Milvio

Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio. Il venerdì sera la zona è molto frequentata: conviene prenotare.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per le informazioni sull'accesso alle sale e sui posti per persone con disabilità il riferimento è la Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, da contattare prima dell'acquisto.

Persone con mobilità ridotta

Il complesso è ampio: fra l'ingresso di viale Pietro de Coubertin e il Teatro Studio ci sono spazi da attraversare. Conviene arrivare con buon anticipo e chiedere al personale il percorso più comodo.

Con i ragazzi

Un concerto di canzone d'autore con letture è adatto a ragazzi che amano la musica italiana; le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento di biglietteria dell'Auditorium.

Fine febbraio a Roma: la serata

A fine febbraio Roma ha serate ancora fresche e giornate che si allungano: un venerdì di concerto all'Auditorium si organizza bene con un pomeriggio al Flaminio e una cena dopo lo spettacolo.

Il pomeriggio

Chi arriva presto può passare da Villa Borghese o camminare lungo il Tevere fino al Ponte della Musica, prima di salire verso l'Auditorium.

Il giorno dopo

Sabato 27 febbraio lo stesso Teatro Studio ospita il concerto di Nubras Ensemble, fra musica da camera e folk del Sud e dei Balcani: due serate consecutive nella stessa sala raccolta.

Domande frequenti su Avincola canta Carella

Quando suona Avincola all'Auditorium di Roma?

Avincola canta Carella è all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma venerdì 26 febbraio 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, in viale Pietro de Coubertin 30. È una data unica, inserita nella programmazione Pop/Rock della Fondazione Musica per Roma.

Quanto costano i biglietti per Avincola canta Carella?

I biglietti per Avincola canta Carella all'Auditorium partono da 20 euro, secondo la pagina ufficiale del concerto. Si comprano dal pulsante di acquisto del sito dell'Auditorium, collegato al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso, aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20.

Chi era Enzo Carella?

Enzo Carella era un cantautore romano, nato nel 1952 e morto nel 2017, secondo al Festival di Sanremo del 1979 con Barbara. Tutti i suoi testi sono scritti con Pasquale Panella; ha pubblicato sei album, da Vocazione del 1977 ad Ahoh Ye Nànà del 2007.

Che premio ha vinto l'album Avincola canta Carella?

L'album Avincola canta Carella, uscito il 13 settembre 2025, ha vinto nel luglio 2026 la Targa Tenco come migliore album di interprete. Nelle registrazioni compaiono Dente, Anna Castiglia, Mille e Ciliari.

In quale sala dell'Auditorium suona Avincola?

Avincola canta Carella è nel Teatro Studio Borgna, la sala più raccolta dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti, pareti di legno di ciliegio e palco quasi alla quota del pubblico.

Avincola è stato a Sanremo?

Simone Avincola ha partecipato al Festival di Sanremo 2021 nella sezione Nuove Proposte con Goal!, esibendosi il 3 marzo in un teatro Ariston senza pubblico. Prima era arrivato due volte in finale a Sanremo Giovani.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini; utili anche il 53 e il 982. Davanti all'ingresso viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto.

Il consiglio finale su Avincola canta Carella

Avincola canta Carella è, a nostro giudizio, uno dei concerti più romani della stagione: un cantautore della Garbatella, un autore dimenticato di Roma, una Targa Tenco che ha riaperto un canzoniere. Il consiglio è comprare presto un posto centrale nel Teatro Studio, ascoltare prima Barbara e altri Carella, arrivare alle 19:30 per la cavea illuminata. E, se possibile, fermarsi anche la sera dopo nella stessa sala.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento26 Febbraio 2027 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città