Luca Barbarossa, Pepita Live Club all’Auditorium Parco della Musica — dal 2 al 9 gennaio 2027
Luca Barbarossa trasforma il Teatro Studio Gianni Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone nel Pepita Live Club, dove suona tutte le sere dal 2 al 9 gennaio 2027 alle 20:00, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). Il cantautore romano presenta dal vivo Pepita e la rivoluzione, il nuovo album di inediti in uscita il 27 novembre 2026: undici tracce registrate interamente in analogico con musicisti di primo piano. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti partono da 40 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento, e si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o alla biglietteria del complesso.

L'idea, racconta la presentazione ufficiale, è rievocare il tempo sospeso e le atmosfere fumose delle sessioni in studio trasformando la sala più piccola dell'Auditorium in un club. Otto sere di fila, da sabato 2 a sabato 9 gennaio, in una sala di circa trecento posti: per un artista che ha cominciato suonando per strada a piazza Navona, un ritorno alla dimensione più raccolta della musica dal vivo.
Luca Barbarossa a Roma: date, orari e biglietti
Il Pepita Live Club di Luca Barbarossa è in programma all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone dal 2 al 9 gennaio 2027, tutte le sere alle 20:00, al Teatro Studio Gianni Borgna, nella sezione D'autore della programmazione della Fondazione Musica per Roma.
Le otto date
Le serate sono sabato 2, domenica 3, lunedì 4, martedì 5, mercoledì 6, giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 gennaio 2027, sempre alle 20:00 secondo la presentazione ufficiale. La serie comprende quindi due fine settimana e la festa dell'Epifania.
Il prezzo
La pagina dell'evento indica biglietti a partire da 40 euro. Il Teatro Studio ha tutti i posti in platea, e le tariffe precise compaiono al momento dell'acquisto per ciascuna serata.
Dove si comprano
Dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale si passa al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, con una pagina per ogni data. La biglietteria fisica è all'interno del complesso, in viale Pietro de Coubertin 30: da ottobre a marzo il sito indica un orario dalle 11 alle 20, domenica e festivi compresi. Il regolamento dell'Auditorium avverte che i titoli comprati su piattaforme secondarie non autorizzate possono non essere validi.
Pepita e la rivoluzione: il nuovo album
Pepita e la rivoluzione è il nuovo album di inediti di Luca Barbarossa, in uscita il 27 novembre 2026: undici tracce registrate completamente in analogico, suonate da musicisti e artisti fra i più autorevoli del panorama internazionale, secondo la presentazione.
Niente suoni virtuali
Barbarossa rivendica una scelta precisa: nel disco, spiega, non sono stati usati suoni virtuali o simulati, e tanto meno intelligenze artificiali. Il talento e la passione dei musicisti, dice, sono l'anima del lavoro. In un'epoca di produzioni digitali, un album registrato in analogico e presentato in un club di trecento posti è una dichiarazione di poetica.
Le atmosfere
Nel disco, secondo la presentazione, si intrecciano trame musicali diverse, nate dalla libertà e dallo scambio delle sessioni in studio: atmosfere malinconiche e notturne, l'ironia sorniona del cantautore romano, uno sguardo affettuoso sul quotidiano e uno più riflessivo sul mondo. Storie vere o inventate, amori vissuti o immaginati.
Il tempo sospeso dello studio
Il Pepita Live Club nasce da qui: portare sul palco il clima delle registrazioni, il tempo sospeso e le atmosfere fumose delle sessioni. Il nome del club riprende quello dell'album, e la sala diventa per una settimana il luogo in cui il disco prende vita davanti al pubblico.
Il Pepita Live Club: un club per otto sere
Per il Pepita Live Club il Teatro Studio Gianni Borgna si trasforma in un club musicale, con Luca Barbarossa sul palco ogni sera dal 2 al 9 gennaio 2027.
Perché il Teatro Studio
Il Teatro Studio è la sala più piccola dell'Auditorium, con circa trecento posti, palco al livello della platea e nessun sipario: la sala giusta per un'atmosfera da club, in cui l'artista vede in faccia il pubblico e ogni parola arriva.
Una residenza
Otto serate consecutive nella stessa sala sono una formula da residenza, più vicina ai club che ai tour. Ogni sera è un concerto a sé, con il pubblico che cambia; la scaletta non è pubblicata, e non è detto che resti identica da una sera all'altra.
Canzoni nuove e canzoni di sempre
Il cuore delle serate è la presentazione del nuovo album. È ragionevole aspettarsi anche qualche titolo del repertorio storico, ma la presentazione ufficiale non lo indica: chi va per sentire Portami a ballare o Roma spogliata lo sappia.
Chi è Luca Barbarossa: la biografia
Luca Barbarossa è nato a Roma il 15 aprile 1961 ed è cantautore e conduttore radiofonico; ha vinto il Festival di Sanremo nel 1992 con Portami a ballare e conduce dal 2010 Radio2 Social Club.
Dalla strada a Sanremo
Comincia come musicista di strada a piazza Navona, suonando il folk americano e i classici dei cantautori italiani. Nel 1980 Gianni Ravera lo invita al Festival di Castrocaro, che vince con Sarà l'età; nel 1981 partecipa di diritto a Sanremo con Roma spogliata, scritta sui banchi di scuola, e arriva quarto, primo fra i giovani. Il primo album, prodotto da Shel Shapiro, ha fra gli ospiti Antonello Venditti.
Gli anni del successo
Nel 1988 torna a Sanremo con L'amore rubato, una canzone sulla violenza sessuale che arriva terza e gli vale un telegramma di complimenti da Franca Rame e Dario Fo. Lo stesso anno rappresenta l'Italia all'Eurovision Song Contest con Ti scrivo, e l'album Non tutti gli uomini vende 350.000 copie. Nel 1989 esce Al di là del muro, con una canzone dedicata a Nelson Mandela e Eros Ramazzotti alla chitarra elettrica in un brano.
La vittoria del 1992
Nel 1992 vince il Festival di Sanremo con Portami a ballare, dedicata alla madre Annamaria. Seguono Cuore d'acciaio, il disco dal vivo Vivo, Le cose da salvare con Francesco De Gregori alla chitarra in un brano, Sotto lo stesso cielo, Musica e parole con Tina Arena.
L'autore
Barbarossa ha scritto per altri interpreti: Il canto per Luciano Pavarotti, brani per Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Paola Turci, Tosca, Tina Arena, Alessandro Safina e gli Extraliscio.
Radio, teatro, libri e cinema
Dal gennaio 2010 Luca Barbarossa conduce Radio2 Social Club su Rai Radio 2, programma che ha ricevuto il premio Flaiano come miglior programma radiofonico nel 2020.
Radio2 Social Club
Il programma è ambientato in un immaginario locale dove si chiacchiera, si gioca e si fa musica, e negli anni ha visto accanto a Barbarossa Virginia Raffaele, Paola Minaccioni, Lucia Ocone, Andrea Perroni ed Ema Stokholma. Dai duetti dal vivo del programma è nato nel 2015 l'album Radio Duets, Musica Libera, con Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Giuliano Sangiorgi, Malika Ayane e Fiorella Mannoia. Il Pepita Live Club, locale immaginario anch'esso, ha qualcosa di questo spirito.
Il teatro
Fra il 2008 e il 2010 è in scena con Neri Marcorè in Attenti a quei due; nel 2023 porta in tour con Stefano Massini La verità, vi prego, sull'amore, ispirato alla poesia di Wystan Hugh Auden; fra il 2024 e il 2025 trasforma in spettacolo il suo libro Cento storie per cento canzoni.
I libri e il cinema
Nel 2021, per i suoi sessant'anni, pubblica con Mondadori il romanzo autobiografico Non perderti niente; nel 2024, con La nave di Teseo, Cento storie per cento canzoni, aneddoti su cento canzoni celebri e sui loro interpreti. Nello stesso anno recita in Diamanti di Ferzan Özpetek.
La discografia di Luca Barbarossa
Prima di Pepita e la rivoluzione, Luca Barbarossa ha pubblicato dodici album in studio, tre dal vivo e due raccolte, dal debutto del 1981 a La verità sull'amore del 2023.
Gli anni Ottanta e Novanta
Dopo l'album d'esordio del 1981, Luca Barbarossa, arrivano Come dentro un film nel 1987, Non tutti gli uomini nel 1988, Al di là del muro nel 1989, Cuore d'acciaio nel 1992, l'anno della vittoria a Sanremo, Le cose da salvare nel 1994, Sotto lo stesso cielo nel 1996 e Musica e parole nel 1999, con la produzione di Romano Musumarra.
Dal 2000 a oggi
Nel 2001 esce la prima raccolta, Viaggio di ritorno; nel 2003 Fortuna, con Marco Conidi e Roy Paci; nel 2008 Via delle storie infinite; nel 2011 Barbarossa Social Club, per i trent'anni di carriera, con Max Gazzè, Roy Paci, Neri Marcorè, Fiorella Mannoia e Raquel del Rosario. Nel 2018 arriva Roma è de tutti, in dialetto romano, e nel 2023 La verità sull'amore; nel 2024 il disco dal vivo Torino Mon Amour.
La televisione
Accanto alla radio, Barbarossa ha condotto in televisione Super Club su Rai 2 con Max Giusti nel 2012, Il mondo a 45 giri su Rai 3 nel 2015 e il Concerto del Primo Maggio nel 2016; lo stesso anno ha commentato la Partita del cuore accanto a Bruno Pizzul. È stato giurato di Sanremo Giovani.
Una curiosità su Luca Barbarossa, Pepita Live Club all'Auditorium Parco della Musica — dal 2 al 9 gennaio 2027
La curiosità più sportiva riguarda il calcio. Luca Barbarossa è il capocannoniere della Nazionale cantanti, con 221 gol in 259 partite. In passato è stato anche istruttore di tennis, e nel 2014 ha condotto per SuperTennis la trasmissione Happy Hour durante gli Internazionali d'Italia al Foro Italico, a pochi minuti dall'Auditorium.
La seconda curiosità è una profezia involontaria. Al di là del muro, il singolo del 1989, ebbe un titolo che anticipò di pochi mesi la caduta del muro di Berlino, anche se la canzone parlava di barriere mentali. Un caso di tempismo che la storia della canzone italiana ricorda.
La terza riguarda un titolo scritto male apposta. Nel 1994 Barbarossa ebbe successo con Cellai solo te, una canzone ironica sui rapporti di coppia, con la grafia volutamente sbagliata già nel titolo. Nello stesso album, Le cose da salvare, c'era una traccia intitolata Cercautore, con cui invitava gli ascoltatori a mandare un testo: quello scelto, Onda controvento di Paolo Audino, fu poi inciso.
Il Teatro Studio Gianni Borgna
Il Teatro Studio Gianni Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti: forma regolare, pareti di legno di ciliegio, palco allo stesso livello della platea, nessun sipario.
Il nome
La sala è dedicata a Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma, l'ente che gestisce l'Auditorium.
Com'è fatta
È uno spazio senza elementi architettonici verticali, interamente rivestito di legno di ciliegio, con pannelli e tende acustiche mobili che permettono di adattare il suono al genere di spettacolo. Per un cantautore con i suoi musicisti, in un allestimento da club, è la misura ideale.
Una sala per la canzone d'autore
Il Teatro Studio ospita spesso la canzone d'autore nella programmazione della Fondazione Musica per Roma: nella stessa stagione vi suonano, fra gli altri, Mario Venuti e Tony Canto con Mai come ieri, il 29 novembre. Per un cantautore che vuole un rapporto diretto con il pubblico, è la sala più adatta del complesso.
Il complesso
Per la storia completa del complesso di Renzo Piano, delle sue sale e della cavea, c'è la scheda sull'Auditorium Parco della Musica.
Una cosa che non ti dice nessuno su Luca Barbarossa, Pepita Live Club all'Auditorium Parco della Musica — dal 2 al 9 gennaio 2027
Quello che pochi ricordano è che l'Auditorium per Barbarossa è quasi una casa. Nel 2018, dopo l'album in romanesco Roma è de tutti, la tournée teatrale si chiuse con un concerto alla Cavea dell'Auditorium, con ospiti Alessandro Mannarino, Fiorella Mannoia, Anna Foglietta e Ambrogio Sparagna. Dopo quel concerto l'Auditorium gli affidò una Carta Bianca e la direzione artistica di alcuni eventi per la stagione 2018 e 2019. Il Pepita Live Club è quindi il ritorno di un artista che qui ha avuto anche un ruolo da direttore.
La seconda cosa poco detta è che otto serate consecutive cambiano la strategia di acquisto. Di norma le date del fine settimana e dei giorni festivi sono le più richieste; quelle in mezzo alla settimana, come lunedì 4 e martedì 5, tendono a esaurirsi più tardi. Chi ha flessibilità ne approfitti.
Terza cosa: la sera del 2 gennaio, alla stessa ora, in Sala Sinopoli suona il Fabrizio Bosso Quartet. Due pubblici negli stessi foyer: per la prima serata conviene arrivare con più anticipo delle altre.
Il consiglio che ti do per visitare Luca Barbarossa, Pepita Live Club all'Auditorium Parco della Musica — dal 2 al 9 gennaio 2027
Il consiglio è ascoltare Pepita e la rivoluzione nelle settimane fra l'uscita, il 27 novembre, e la serata scelta: è un disco nuovo, e il Pepita Live Club è pensato per presentarlo. Riconoscere le canzoni cambia l'esperienza, soprattutto in una sala così vicina al palco.
Il secondo consiglio riguarda la data. Chi vuole l'atmosfera più rilassata scelga una sera infrasettimanale; chi cerca l'energia del pienone scelga la prima, sabato 2, o l'ultima, sabato 9. L'Epifania, mercoledì 6, è una buona scelta per chi è a Roma per le vacanze e vuole chiuderle con un concerto.
Il terzo riguarda il posto. Al Teatro Studio tutti i posti sono in platea, a pochi metri dal palco: le file centrali danno l'equilibrio migliore fra la voce e gli strumenti, le prime file la vicinanza più forte. Arrivare presto aiuta a scegliere.
Come arrivare all'Auditorium per Luca Barbarossa
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53, 982 e 168; la stazione della metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia, fino a Flaminia/Reni o ad Apollodoro, poi pochi minuti a piedi attraverso il Villaggio Olimpico.
Il 910 da Termini
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e ferma davanti all'Auditorium senza cambi. Il 53 collega piazza Mancini con il centro, il 982 arriva dalla stazione Quattro Venti, il 168 dalla stazione Tiburtina. Il 6 gennaio, giorno festivo, gli orari vanno verificati sul calcolatore di percorso di Atac.
In auto e il ritorno
Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati. Nelle sere infrasettimanali trovare posto è più facile; il sabato conviene arrivare presto. Dopo il concerto il tram 2 riporta a piazzale Flaminio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Luca Barbarossa è un cantautore profondamente romano: Roma spogliata al debutto, Via Margutta nel 1986, l'album in romanesco Roma è de tutti nel 2018, con Passame er sale a Sanremo, premio Lunezia. Meno spesso si ricorda che la sua carriera cominciò proprio per strada, a piazza Navona, con il repertorio del folk americano: il ragazzo con la chitarra, come il titolo della canzone portata a Sanremo nel 1996.
Altro fatto poco citato: Barbarossa ha scritto canzoni per uno dei tenori più famosi al mondo. Nel 2003 compose Il canto per Luciano Pavarotti, che il tenore incluse nell'album Ti adoro. Pochi cantautori pop italiani possono vantare un brano nel repertorio di Pavarotti.
E un fatto sull'impegno. L'amore rubato, nel 1988, affrontava senza reticenze il tema della violenza sessuale sul palco di Sanremo; nel 1989 Al di là del muro conteneva una canzone per Nelson Mandela; nel 1996 Sette candele raccontava le persecuzioni contro gli ebrei durante il fascismo. Un filo civile che attraversa tutta la sua carriera, accanto all'ironia.
La foto giusta da fare a Luca Barbarossa, Pepita Live Club all'Auditorium Parco della Musica — dal 2 al 9 gennaio 2027
Durante il concerto non si fotografa: in un club di trecento posti uno schermo acceso si vede da tutta la sala, e l'atmosfera fumosa che Barbarossa vuole ricreare vive di penombra. La foto giusta si fa prima dell'inizio o all'esterno.
Prima dell'inizio, il soggetto è il Teatro Studio trasformato in club: il palco basso, gli strumenti in attesa, le luci dell'allestimento. È un'immagine rara, perché la sala cambierà aspetto dopo il 9 gennaio.
Fuori, a gennaio, alle 19 è buio da tempo. Dalla cavea, la piazza a gradoni al centro del complesso, i gusci delle sale illuminati sono lo sfondo migliore per una foto prima di entrare: l'immagine classica dell'Auditorium di Renzo Piano in una sera d'inverno.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di quest'area comincia più di duemila anni fa. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana del III secolo avanti Cristo, costruita sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano modificò il progetto per conservarli; i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.
La storia moderna comincia con una demolizione: nel 1936 fu abbattuto l'Augusteo, la grande sala da concerto di Roma, e per oltre sessant'anni la città restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area fra il Villaggio Olimpico e il Flaminio, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, aprirono la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema, nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone. Per Barbarossa, la data da ricordare è il 2018: il concerto alla Cavea con Mannarino e Fiorella Mannoia e la Carta Bianca che ne seguì.
Chi è passato da Luca Barbarossa, Pepita Live Club all'Auditorium Parco della Musica — dal 2 al 9 gennaio 2027
Dalla carriera di Luca Barbarossa è passata una parte importante della canzone italiana: Antonello Venditti e Shel Shapiro all'esordio, Riccardo Cocciante nel primo tour, Paola Turci, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, Francesco De Gregori, Tina Arena, Claudio Baglioni, Max Gazzè, Roy Paci, Neri Marcorè, Alessandro Mannarino, Lucio Dalla, Giuliano Sangiorgi, Malika Ayane. E fra gli interpreti delle sue canzoni, Luciano Pavarotti e Gianni Morandi.
Dalla Cavea dell'Auditorium, nel concerto del 2018, sono passati con lui Mannarino, Fiorella Mannoia, l'attrice Anna Foglietta e il musicista Ambrogio Sparagna. Dal Teatro Studio, nella stessa stagione del Pepita Live Club, passano cantautori come Mario Venuti e Tony Canto, a novembre.
E dal Pepita Live Club passeranno, per otto sere, i musicisti che suonano con Barbarossa: i loro nomi non sono indicati nella presentazione, che parla di artisti fra i più autorevoli del panorama internazionale per le registrazioni del disco.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra la collina di Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.
Il MAXXI e il Teatro Olimpico
Vicino alla fermata Flaminia/Reni si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo; poco lontano c'è il Teatro Olimpico. Dentro l'Auditorium c'è il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia.
Verso il Tevere
Dall'Auditorium si scende al Ponte della Musica, la passerella che porta al Foro Italico, dove Barbarossa ha raccontato in tv gli Internazionali di tennis. Più a nord c'è Ponte Milvio, punto d'incontro serale di Roma nord.
Le origini in piazza
Chi vuole ripercorrere l'esordio del cantautore può fare un giro a piazza Navona, dove Barbarossa suonava da ragazzo; con il tram 2 si arriva in pochi minuti a piazza del Popolo, e da lì al centro.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
L'Auditorium è un complesso moderno su più livelli fra terrazze, foyer e sale. Per le esigenze di accessibilità al Teatro Studio conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare.
Parcheggi
I parcheggi a pagamento dell'Auditorium, a raso e multipiano, hanno posti riservati alle persone con disabilità.
Con i ragazzi
Le serate sono pensate per un pubblico adulto, in un'atmosfera da club; per un ragazzo che ascolta canzone d'autore possono essere una bella scoperta. Le regole per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.
Come organizzare la serata al Pepita Live Club
Con otto date allo stesso orario, la serata al Pepita Live Club si organizza soprattutto scegliendo il giorno giusto e arrivando con un margine per prendere posto in una sala senza gallerie.
Prima del concerto
Arrivare all'Auditorium verso le 19:15 permette di lasciare il cappotto al guardaroba, prendere qualcosa al bar del foyer e fare un giro sulla cavea illuminata. Chi ha tempo può affacciarsi sulla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, da cui si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori.
Dopo il concerto
All'uscita, Ponte Milvio è la meta più vicina per una cena o un bicchiere; chi torna in centro prende il tram 2 per piazzale Flaminio. Chi ha comprato o prenotato il disco può approfittare della serata per portarlo a casa, se disponibile al banco dell'Auditorium.
Un regalo di Natale
Le date cadono subito dopo le feste, e un biglietto per il Pepita Live Club, magari insieme al disco in uscita a novembre, è un regalo di Natale adatto a chi è cresciuto con Portami a ballare e ascolta ogni giorno Radio2 Social Club.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
All'interno dell'Auditorium Parco della Musica ci sono un bar e una caffetteria nei foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada. Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere; per un concerto alle 20 conviene cenare presto, verso le 18:30, prenotando. Dopo il concerto l'offerta più ampia è a Ponte Milvio: nelle sere infrasettimanali di gennaio trovare un tavolo è più facile che nei fine settimana.
L'inizio di gennaio a Roma
Il Pepita Live Club occupa la settimana che va dal primo sabato dell'anno all'Epifania e oltre. La sera del 2 gennaio, nella stessa ora, l'Auditorium ospita anche il Fabrizio Bosso Quartet in Sala Sinopoli; per chi è in città nei giorni di festa, le idee per le vacanze sono raccolte nelle schede su Natale a Roma e Capodanno a Roma.
Clima e abbigliamento
A inizio gennaio le serate romane sono fredde e spesso umide, e il tragitto dal tram all'ingresso si fa all'aperto. Conviene un cappotto da lasciare al guardaroba e un ombrello pieghevole: nelle sere di pioggia il percorso fra la fermata e l'ingresso si sente.
Domande frequenti su Luca Barbarossa all'Auditorium
Quando suona Luca Barbarossa all'Auditorium Parco della Musica?
Luca Barbarossa suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone tutte le sere dal 2 al 9 gennaio 2027 alle 20:00, al Teatro Studio Gianni Borgna trasformato nel Pepita Live Club, per presentare il nuovo album Pepita e la rivoluzione.
Quanto costano i biglietti per il Pepita Live Club?
I biglietti per il Pepita Live Club di Luca Barbarossa all'Auditorium partono da 40 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso in viale Pietro de Coubertin 30.
Che cos'è il Pepita Live Club?
Il Pepita Live Club è il Teatro Studio dell'Auditorium Parco della Musica trasformato in club da Luca Barbarossa per otto sere, dal 2 al 9 gennaio 2027, per rievocare le atmosfere fumose delle sessioni in studio del nuovo album.
Quando esce Pepita e la rivoluzione di Luca Barbarossa?
Pepita e la rivoluzione, il nuovo album di inediti di Luca Barbarossa, esce il 27 novembre 2026: undici tracce registrate completamente in analogico, senza suoni virtuali né intelligenza artificiale, secondo la presentazione ufficiale.
Qual è la data migliore per il Pepita Live Club?
Le otto date del Pepita Live Club all'Auditorium hanno lo stesso orario, le 20:00. Di norma i sabati 2 e 9 gennaio e l'Epifania, il 6, sono le serate più richieste; lunedì 4 e martedì 5 sono indicate per chi cerca un'atmosfera più tranquilla.
Quanti posti ha il Teatro Studio dell'Auditorium?
Il Teatro Studio Gianni Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti tutti in platea, pareti di legno di ciliegio e palco al livello del pubblico: la sala adatta a un'atmosfera da club.
Luca Barbarossa ha già suonato all'Auditorium Parco della Musica?
Sì, Luca Barbarossa ha chiuso nel 2018 la tournée di Roma è de tutti con un concerto alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica, con Mannarino, Fiorella Mannoia, Anna Foglietta e Ambrogio Sparagna; dopo quel concerto l'Auditorium gli ha affidato una Carta Bianca per la stagione 2018 e 2019.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910, senza cambi; passano vicino anche le linee 53, 982 e 168.
Il consiglio finale su Luca Barbarossa e il Pepita Live Club
Un cantautore romano che ha cominciato a piazza Navona, un disco nuovo registrato in analogico, otto sere in una sala di trecento posti trasformata in club, nell'Auditorium che gli ha già affidato una Carta Bianca: a nostro giudizio il Pepita Live Club è il modo più intimo per ascoltare Barbarossa da anni. Il consiglio è ascoltare Pepita e la rivoluzione dopo l'uscita di novembre, scegliere la data in base all'atmosfera che si cerca, comprare presto per i sabati e l'Epifania e arrivare in anticipo per prendere un buon posto in platea.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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