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Antonio Scurati in Democrazia: storie di donne e uomini all’Auditorium Parco della Musica — 21 dicembre 2026

Antonio Scurati porta in scena Democrazia: storie di donne e uomini lunedì 21 dicembre 2026 alle 20:00 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti partono da 34,50 euro, secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium, e si comprano sul sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o alla biglietteria del complesso.

L'Auditorium Parco della Musica, con la Sala Santa Cecilia dove va in scena Democrazia
L'Auditorium Parco della Musica, con la Sala Santa Cecilia dove va in scena Democrazia Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

È uno spettacolo teatrale che attraversa la storia e il presente dando voce a donne e uomini che, in epoche diverse, hanno lottato per conquistare e difendere la democrazia e i diritti civili in Europa. Le voci narranti sono quelle dello scrittore, Premio Strega 2019 con M. Il figlio del secolo, e di Benedetta Cimatti; la regia è di Lorenzo Scurati; le musiche sono composte ed eseguite dal vivo da Rodrigo D'Erasmo e Mario Conte. Lo spettacolo è nella sala più grande del complesso di Renzo Piano.

Antonio Scurati a Roma: data, orario, sala e biglietti

Democrazia: storie di donne e uomini è in programma lunedì 21 dicembre 2026 alle 20:00 in Sala Santa Cecilia, secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che lo inserisce nella programmazione di teatro della Fondazione Musica per Roma.

Quando

Lunedì 21 dicembre 2026, alle 20:00. È una data unica, a quattro giorni dal Natale, in una sera feriale.

Il prezzo

La pagina dell'evento indica biglietti a partire da 34,50 euro. Le fasce superiori dipendono dal settore della sala e compaiono sulla mappa dei posti al momento dell'acquisto: in una sala da circa 2.750 posti le differenze fra platea e settori alti sono sensibili.

Dove si comprano

Il pulsante di acquisto del sito ufficiale dell'Auditorium porta al circuito di prevendita autorizzato. La biglietteria del complesso, in viale Pietro de Coubertin 30, da ottobre a marzo è aperta dalle 11 alle 20, anche la domenica e nei festivi. Il regolamento avverte che i biglietti acquistati su piattaforme non autorizzate possono non essere validi.

Democrazia: che cosa si vede in scena

Democrazia: storie di donne e uomini è, secondo la presentazione ufficiale, un epico affresco civile: monologhi e quadri corali che raccontano eroine ed eroi di ostinata fedeltà democratica, in un racconto che interroga il presente e richiama alla responsabilità collettiva di non dare mai la libertà per scontata.

Monologhi e quadri corali

La scena, dice la presentazione, si fa luogo di memoria e di conflitto, dove il coraggio individuale si scontra con la violenza del potere. La democrazia diventa esperienza incarnata, fragile e concreta, custodita da corpi esposti.

Le voci

Le voci narranti sono Antonio Scurati e Benedetta Cimatti. La regia è firmata da Lorenzo Scurati. I nomi delle figure storiche raccontate non sono elencati nella presentazione pubblicata.

La musica dal vivo

Le musiche sono composte ed eseguite dal vivo da Rodrigo D'Erasmo e Mario Conte. La presenza di musicisti in scena trasforma la lettura in uno spettacolo, con un commento sonoro costruito sera per sera.

Rodrigo D'Erasmo e la musica dello spettacolo

Rodrigo D'Erasmo, uno dei due autori delle musiche, è un violinista, compositore, arrangiatore e polistrumentista nato a San Paolo del Brasile il 13 novembre 1976 e naturalizzato italiano; dal giugno 2008 fa parte degli Afterhours.

Una lunga lista di collaborazioni

Nella sua carriera ha lavorato con musicisti come la PFM, Daniele Silvestri, Simone Cristicchi, il Teatro degli Orrori, Calibro 35, Nada, Dente, Ghemon, e a livello internazionale con Steve Wynn, John Parish, Rokia Traoré e Piers Faccini. Ha suonato l'introduzione di Survival dei Muse, inno dei Giochi olimpici di Londra 2012.

Sanremo e X Factor

Al Festival di Sanremo ha diretto l'orchestra per Diodato: nel 2014 con Babilonia e nel 2020 con Fai rumore, la canzone vincitrice. Nel 2021 ha diretto quattro brani in gara. Nel 2016 è stato producer nella decima edizione di X Factor accanto a Manuel Agnelli; nel 2017 ha composto la colonna sonora del film Terapia di coppia per amanti.

Il teatro

Fra le sue collaborazioni c'è anche il Collettivo Angelo Mai, realtà romana del teatro e della musica indipendente. In Democrazia divide la scena con Mario Conte; il programma musicale non è pubblicato.

Chi è Antonio Scurati: la biografia

Antonio Scurati è uno scrittore e giornalista italiano nato a Napoli il 25 giugno 1969, noto soprattutto per la pentalogia su Benito Mussolini e il fascismo, aperta nel 2018 da M. Il figlio del secolo, Premio Strega 2019.

Gli studi e l'università

Figlio di madre napoletana e di padre di Cusano Milanino, cresciuto fra Venezia e Ravello, si è laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Milano, ha studiato all'École des hautes études en sciences sociales di Parigi e ha conseguito il dottorato all'Università di Bergamo, dove ha coordinato il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Dal 2008 insegna all'Università IULM di Milano, dove è anche condirettore del master di scrittura Arti del racconto con Gianni Canova.

I primi libri

Il romanzo d'esordio, Il rumore sordo della battaglia, esce nel 2002. Il saggio Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale (2003) è finalista al Premio Viareggio. Il sopravvissuto (2005) vince il Premio Campiello, ex aequo con Pino Roveredo. Seguono Una storia romantica (2007), Premio Mondello, e Il bambino che sognava la fine del mondo (2009), candidato allo Strega.

Leone Ginzburg

Nel 2015 pubblica Il tempo migliore della nostra vita, fra romanzo e biografia, dedicato alla vita di Leone Ginzburg, l'intellettuale antifascista: il libro vince il Premio Viareggio. È il ponte verso il grande progetto su Mussolini.

Il giornalismo

Ha collaborato con il settimanale Internazionale e con La Stampa; dal settembre 2019 scrive per il Corriere della Sera. Nel 2010 ha curato la rubrica Lettere dal nord nel programma televisivo Parla con me.

La pentalogia M: il romanzo di Mussolini

La serie M racconta in cinque romanzi la storia d'Italia dal 23 marzo 1919, giorno della fondazione dei Fasci italiani di combattimento, fino al 1945, attraverso la biografia di Benito Mussolini.

I cinque volumi

M. Il figlio del secolo (2018) si chiude con il discorso del 3 gennaio 1925 alla Camera; M. L'uomo della provvidenza esce nel 2020; M. Gli ultimi giorni dell'Europa, nel 2022, arriva all'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale; M. L'ora del destino esce nell'autunno 2024 e M. La fine e il principio nella primavera 2025, ottant'anni dopo la Liberazione.

Lo Strega e la serie

Il 5 luglio 2019 M. Il figlio del secolo vince il Premio Strega; dal romanzo è stata tratta una serie televisiva. Nel dicembre 2023 Scurati pubblica anche il saggio Fascismo e populismo. Mussolini oggi.

Dal fascismo alla democrazia

Dopo anni passati a raccontare la costruzione di una dittatura, lo spettacolo di dicembre sposta lo sguardo sul rovescio: le donne e gli uomini che la democrazia l'hanno conquistata e difesa. È un passaggio coerente con tutto il lavoro dello scrittore.

Come organizzare la serata all'Auditorium

Per uno spettacolo in Sala Santa Cecilia conviene arrivare all'Auditorium almeno quaranta minuti prima delle 20: la sala è la più grande del complesso e l'afflusso di oltre duemila persone richiede tempo.

Prima dello spettacolo

Il foyer è l'atrio comune alle sale e ospita un bar e una caffetteria; c'è anche una grande libreria, utile per una sosta fra libri e dischi. Chi arriva presto può salire sul terrazzo che corre intorno agli edifici: da lì, fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori.

Il guardaroba

In una sera di dicembre, con cappotti e ombrelli, il guardaroba della sala grande si riempie in fretta. Arrivare presto evita la coda all'ingresso e quella, più lunga, all'uscita.

Dopo lo spettacolo

Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio e alla metro A. Con la sala piena, all'uscita conviene lasciar defluire il pubblico qualche minuto: il foyer resta aperto e il tram passa con regolarità.

Democrazia e memoria: il filo del lavoro di Scurati

Il tema dello spettacolo, la democrazia conquistata e difesa da persone concrete, attraversa tutta l'opera di Antonio Scurati, dal libro su Leone Ginzburg alla pentalogia su Mussolini.

Documento e racconto

Nel master che dirige all'Università IULM, Scurati tiene corsi dedicati all'epica e alla scrittura narrativa basata su documenti. È lo stesso metodo che la presentazione dello spettacolo lascia intuire: storie vere, raccontate con il respiro dell'epica.

Dalla pagina alla scena

Lo spettacolo aggiunge ciò che la pagina non ha: la voce, i corpi, la musica dal vivo. La presentazione parla di una democrazia custodita da corpi esposti, un'immagine che in teatro diventa letterale.

Una curiosità su Antonio Scurati in Democrazia: storie di donne e uomini all'Auditorium Parco della Musica — 21 dicembre 2026

La curiosità è una coincidenza di calendario. Lo spettacolo di Scurati va in scena il 21 dicembre, e il 21 dicembre 2002 fu inaugurata proprio la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Democrazia arriva quindi nel giorno del ventiquattresimo compleanno della sala più grande dell'Auditorium: una sala nata per la grande musica sinfonica, che per una sera ospita un racconto civile con due voci e due musicisti.

La seconda curiosità riguarda il cinema. Nel 2007 Scurati ha realizzato per Fandango il documentario La stagione dell'amore, un'indagine sull'amore nell'Italia contemporanea che riprendeva l'inchiesta Comizi d'amore girata da Pier Paolo Pasolini nel 1965. Lo scrittore ha quindi già messo la propria voce e il proprio sguardo al servizio di un racconto collettivo fuori dalla pagina.

La terza riguarda un altro spettacolo dello stesso dicembre. Rodrigo D'Erasmo, che suona dal vivo in Democrazia, ha diretto l'orchestra a Sanremo 2021 per Momento perfetto di Ghemon, che il 12 dicembre porta la sua stand up nella Sala Petrassi, a pochi metri di distanza. Due spettacoli di parola, nove giorni di distanza, lo stesso violinista nel curriculum di entrambi.

La Sala Santa Cecilia, la più grande dell'Auditorium

La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale da concerto dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: circa 2.750 posti, progettata da Renzo Piano per la musica sinfonica e inaugurata il 21 dicembre 2002.

Una sala per l'orchestra

È la casa della stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003. Per uno spettacolo di parola è una scelta ambiziosa: segnala le attese di pubblico per Scurati.

Senza organo

La Sala Santa Cecilia non ha un organo a canne. La questione esplose nel 2002 con un appello di Italia Nostra, e il critico Paolo Isotta arrivò a definire la sala un salotto senza divano; l'Accademia, allora diretta da Luciano Berio, sospese il progetto. Per questo la parete dietro il palco appare spoglia rispetto alle grandi sale europee.

Dove sedersi

Per uno spettacolo in cui contano le voci e i volti, a nostro giudizio conviene la platea, nelle file centrali. I settori più alti offrono la visione d'insieme, ma da lontano i monologhi perdono una parte della loro forza.

Una cosa che non ti dice nessuno su Antonio Scurati in Democrazia: storie di donne e uomini all'Auditorium Parco della Musica — 21 dicembre 2026

Quello che pochi dicono è che Democrazia non è una conferenza e non è una presentazione di libro. La pagina dell'Auditorium lo classifica come teatro, con una regia, due voci narranti e musica composta ed eseguita dal vivo. Chi ha visto Scurati nei festival letterari, seduto a un tavolo con un microfono, troverà un'altra cosa: monologhi e quadri corali, secondo la presentazione, in cui la scena si fa luogo di memoria e di conflitto.

Seconda cosa poco detta: la Sala Santa Cecilia è enorme, e l'ingresso di un pubblico di oltre duemila persone richiede tempo. Il regolamento dell'Auditorium consente l'ingresso fino a cinque minuti prima dell'inizio; a spettacolo iniziato il personale può far accomodare i ritardatari in posti diversi da quelli acquistati. Con il traffico di un lunedì prima di Natale, conviene arrivare con largo anticipo.

Terza: Scurati è stato al centro di un caso pubblico nell'aprile 2024, quando un suo monologo sull'anniversario della Liberazione, previsto in una trasmissione di Rai 3, fu annullato; la conduttrice Serena Bortone lo lesse comunque in diretta. Lo spettacolo di dicembre si muove sugli stessi temi, e il pubblico lo sa.

Il consiglio che ti do per visitare Antonio Scurati in Democrazia: storie di donne e uomini all'Auditorium Parco della Musica — 21 dicembre 2026

Il consiglio è arrivare allo spettacolo con una lettura fatta. Non serve aver letto tutta la pentalogia M: bastano le prime pagine di M. Il figlio del secolo, o Il tempo migliore della nostra vita, il libro su Leone Ginzburg, per capire come Scurati costruisce il racconto storico, con la precisione del documento e la forza della narrazione. Democrazia rovescia la prospettiva della serie su Mussolini, e il confronto rende la serata più ricca.

Il secondo consiglio riguarda il posto. In una sala da circa 2.750 posti la scelta del settore conta: la platea centrale è il compromesso migliore fra visione e ascolto delle voci. Il biglietto parte da 34,50 euro; per le file migliori conviene comprare presto, perché uno spettacolo di Scurati a Roma attira un pubblico ampio.

Il terzo riguarda la serata. È un lunedì feriale alle 20, a quattro giorni da Natale: conviene uscire dal lavoro con margine, prendere il tram 2 da Flaminio e fermarsi al bar del foyer prima di entrare. Chi vuole prolungare la serata trova a Ponte Milvio locali aperti anche il lunedì.

Come arrivare all'Auditorium per Antonio Scurati

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53, 982 e 168. La stazione della metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Da piazzale Flaminio il tram 2 corre lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Dalle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro si raggiunge viale Pietro de Coubertin a piedi in pochi minuti, attraversando il Villaggio Olimpico.

Da Termini

Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Il 53 collega piazza Mancini con il centro; il 982 e il 168 servono altre zone, e la ferrovia Roma Nord arriva a piazza Euclide.

In auto

Il complesso ha parcheggi interni a pagamento. Con la Sala Santa Cecilia piena i posti finiscono presto: i mezzi pubblici sono la scelta più tranquilla, soprattutto per chi arriva dal centro o dalla stazione Termini.

Il ritorno

Dopo lo spettacolo il tram 2 riporta a piazzale Flaminio. Per gli orari serali conviene consultare prima il calcolatore di percorso di Atac.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Antonio Scurati ha vinto il Premio Strega nel 2019 con M. Il figlio del secolo. Meno spesso si ricorda che quel libro, alla prima edizione, fu criticato per alcuni errori storici in una recensione di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera. Scurati ammise alcune sviste e rispose sullo stesso giornale sostenendo che l'epoca attuale richieda una cooperazione fra il rigore della scienza storica e l'arte del racconto romanzesco. È, in poche parole, la poetica di tutto il suo lavoro, e anche di uno spettacolo come Democrazia.

Il secondo fatto poco citato riguarda la sua formazione accademica. Prima di diventare il romanziere del fascismo, Scurati ha studiato i linguaggi della guerra e della violenza: all'Università di Bergamo ne ha coordinato il centro studi, e il suo primo saggio del 2003 era dedicato alle narrazioni della guerra nella tradizione occidentale. Il racconto del conflitto è il suo campo da sempre.

Il terzo riguarda i premi più recenti. Nel marzo 2025 ha vinto il Premio letterario La Tore isola d'Elba e nel settembre 2025 il Premio Città del diario, assegnato dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano a chi si è distinto nel lavoro sulla memoria. Democrazia è, anche, un lavoro sulla memoria.

La foto giusta da fare a Antonio Scurati in Democrazia: storie di donne e uomini all'Auditorium Parco della Musica — 21 dicembre 2026

In uno spettacolo di parola i telefoni restano spenti: una luce accesa in platea disturba chi ascolta, e le regole di sala lo chiedono. La foto giusta in sala è quella degli applausi finali, senza flash, con la Sala Santa Cecilia piena e le voci e i musicisti sul palco.

La seconda foto si fa fuori, prima di entrare: dall'alto della cavea intitolata a Luciano Berio, appena fa buio, si inquadrano i tre gusci di piombo di Renzo Piano che riflettono le luci. Se si riesce a includere l'ingresso della Sala Santa Cecilia con il pubblico che entra, la foto racconta la serata meglio di qualunque ritratto.

La terza è dal terrazzo, sui resti della villa romana fra le sale: l'antico e il contemporaneo nello stesso fotogramma. Per uno spettacolo che attraversa la storia e il presente, è l'immagine più coerente.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Durante i lavori per l'Auditorium sono emersi i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto; i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La storia moderna del luogo comincia con un vuoto: nel 1936 fu abbattuto l'Augusteo, la sala da concerto romana costruita sul Mausoleo di Augusto, e per sessant'anni la città restò senza un auditorium adeguato. Il cantiere del nuovo complesso fu travagliato: il contratto con la prima impresa fu risolto e si dovette bandire una nuova gara, con un forte aumento dei costi.

Il 21 aprile 2002 aprirono la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi; il 21 dicembre 2002 fu inaugurata la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2014 i frequentatori del complesso sono stati stimati in oltre due milioni, il primo posto fra le strutture culturali europee; nel 2020 il consiglio comunale ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone.

Chi è passato da Antonio Scurati in Democrazia: storie di donne e uomini all'Auditorium Parco della Musica — 21 dicembre 2026

La Sala Santa Cecilia ha avuto ospiti di peso fin dal primo giorno. Il concerto inaugurale del 21 dicembre 2002 fu diretto da Myung-whun Chung. Pochi mesi prima, all'apertura della Sala Sinopoli, Goffredo Petrassi volle essere presente e ascoltò la prima esecuzione nella nuova sala della sua Ouverture da concerto del 1931. Luciano Berio, che in quegli anni era alla testa dell'Accademia, ha dato il nome alla cavea. Da allora in questa sala sono passati i grandi direttori e solisti della stagione sinfonica di Santa Cecilia.

Nel racconto di Democrazia passano, secondo la presentazione, donne e uomini che hanno lottato per la democrazia e i diritti civili in Europa. Nella carriera di Scurati passano Leone Ginzburg, a cui ha dedicato un libro, Pier Paolo Pasolini, di cui ha ripreso l'inchiesta Comizi d'amore, Gianni Canova, con cui dirige un master di scrittura, e Pino Roveredo, con cui ha condiviso il Campiello del 2005. In scena, il 21 dicembre, ci sono Benedetta Cimatti, Rodrigo D'Erasmo e Mario Conte.

Dopo Scurati, la stessa Sala Santa Cecilia ospita il 31 dicembre, alle 22, Edoardo Leo con Ti racconto una storia; nelle stesse settimane Max Gazzè torna all'Auditorium con i suoi concerti di fine anno.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia: una parte di Roma moderna con molto verde.

Il MAXXI

A pochi minuti, vicino alla fermata Flaminia/Reni, c'è il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo; verso il Tevere il Teatro Olimpico. La scheda dell'Auditorium Parco della Musica raccoglie la storia del complesso.

Il Tevere

Il Ponte della Musica, passerella pedonale, collega il quartiere al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio.

Verso il centro

Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio e piazza del Popolo, porta del centro storico e punto di partenza per Villa Borghese.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Dentro l'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer, un bar ristorante con accesso dalla strada e una grande libreria.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie e trattorie di quartiere. Per cenare prima di uno spettacolo alle 20 conviene prenotare verso le 18:30.

Dopo

Ponte Milvio ha l'offerta più ampia per una cena tardiva, anche di lunedì. Nella settimana di Natale la prenotazione è quasi obbligatoria.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

L'Auditorium è un complesso moderno, con percorsi fra le sale anche all'aperto. Per le esigenze di accessibilità in Sala Santa Cecilia conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it pubblicato sul sito ufficiale.

Parcheggi

I parcheggi a pagamento del complesso hanno posti riservati alle persone con disabilità.

Studenti e ragazzi

Il regolamento prevede che i minori di 16 anni entrino con un adulto munito di biglietto, in rapporto di un adulto ogni due minori. Per uno studente delle superiori che ha letto M. o studia il Novecento, lo spettacolo può essere un complemento vivo alla lezione di storia.

Un lunedì prima di Natale

Il 21 dicembre Roma è nel pieno delle feste, con le scuole in chiusura e il centro affollato. Per gli altri appuntamenti della stagione c'è la scheda dedicata al Natale a Roma.

Clima

Le sere di dicembre sono fresche e umide, e il tratto dal tram all'Auditorium si fa all'aperto: un cappotto da lasciare al guardaroba e un ombrello pieghevole.

Un regalo

Un biglietto per Democrazia, magari insieme a uno dei volumi di M., è un'idea di regalo per chi ama la storia e la letteratura.

Un'idea per la giornata

Chi arriva da fuori Roma può dedicare il pomeriggio al MAXXI, a pochi minuti dall'Auditorium, oppure a una passeggiata fra piazza del Popolo e il Pincio, per poi prendere il tram 2 verso lo spettacolo. Un lunedì di dicembre è anche un buon giorno per evitare la folla del fine settimana nelle strade del centro, prima di una serata impegnativa in sala.

Domande frequenti su Antonio Scurati all'Auditorium

Quando va in scena Democrazia di Antonio Scurati a Roma?

Democrazia: storie di donne e uomini di Antonio Scurati va in scena a Roma lunedì 21 dicembre 2026 alle 20:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. È una data unica.

Quanto costano i biglietti per Antonio Scurati all'Auditorium?

I biglietti per Democrazia di Antonio Scurati all'Auditorium Parco della Musica partono da 34,50 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Si comprano dal sito della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso.

Di che cosa parla lo spettacolo Democrazia?

Democrazia: storie di donne e uomini dà voce a donne e uomini che, in epoche diverse, hanno lottato per conquistare e difendere la democrazia e i diritti civili in Europa. Lo spettacolo alterna monologhi e quadri corali, con musica composta ed eseguita dal vivo.

Chi c'è in scena con Antonio Scurati?

In Democrazia le voci narranti sono Antonio Scurati e Benedetta Cimatti; le musiche sono composte ed eseguite dal vivo da Rodrigo D'Erasmo, violinista degli Afterhours, e da Mario Conte. La regia è di Lorenzo Scurati.

Chi è Antonio Scurati?

Antonio Scurati è uno scrittore e giornalista nato a Napoli nel 1969, autore della pentalogia M. su Mussolini e il fascismo. Con M. Il figlio del secolo ha vinto il Premio Strega 2019; con Il sopravvissuto il Campiello 2005; insegna all'Università IULM di Milano.

Quanti posti ha la Sala Santa Cecilia?

La Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica ha circa 2.750 posti ed è la più grande del complesso di Renzo Piano. È stata inaugurata il 21 dicembre 2002 ed è la sede della stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910 senza cambi; passano vicino anche le linee 53, 982 e 168.

Si può entrare in sala a spettacolo iniziato?

Il regolamento dell'Auditorium Parco della Musica consente l'ingresso fino a cinque minuti prima dell'inizio; a spettacolo iniziato il personale può far accomodare i ritardatari in posti diversi da quelli acquistati. Per Democrazia, alle 20 in Sala Santa Cecilia, conviene arrivare entro le 19:30.

Il consiglio finale su Antonio Scurati all'Auditorium

Lo scrittore che ha raccontato in cinque volumi la nascita e la caduta di una dittatura sale sul palco per raccontare chi la democrazia l'ha difesa, con due musicisti dal vivo, nella sala più grande di Roma, nel giorno in cui quella sala compie ventiquattro anni. A nostro giudizio è uno degli appuntamenti civili più significativi del dicembre romano. Il consiglio è comprare presto un posto in platea centrale, rileggere qualche pagina di M. nei giorni precedenti e arrivare all'Auditorium entro le 19:30, perché la Sala Santa Cecilia piena richiede tempo per entrare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento21 Dicembre 2026 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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