Alice nella Città 2026 — dal 13 al 25 ottobre, il festival del cinema per ragazzi a Roma
Alice nella Città 2026, ventiquattresima edizione del festival internazionale di cinema dedicato alle nuove generazioni, si svolge a Roma da martedì 13 a domenica 25 ottobre 2026 in quattro sedi: l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in viale Pietro de Coubertin 30, il Teatro Sistina in via Sistina 129, il Cinema Adriano in piazza Cavour 22 e il Cinema 4 Fontane in via delle Quattro Fontane 23. All'Auditorium si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio) o con il bus 910 da Termini, fermata Auditorium; il Sistina e il 4 Fontane sono a pochi minuti dalla fermata Barberini della metro A, l'Adriano dalla fermata Lepanto. Il film d'apertura, Wildwood: I segreti del bosco proibito, è in programma il 14 ottobre al Teatro Sistina; la sera del 13 ottobre si apre il Fuori Sala, il programma gratuito diffuso nel centro storico. I prezzi dei biglietti e gli orari delle singole proiezioni sono pubblicati sul sito ufficiale del festival, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Alice nella Città 2026 in breve: date, sedi e numeri
Alice nella Città 2026 dura tredici giorni, dal 13 al 25 ottobre, e corre parallela alla Festa del Cinema di Roma negli stessi giorni e in parte negli stessi spazi. La direzione artistica è di Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, che guidano il festival fin dalle origini. L'edizione numero ventiquattro si presenta con un titolo che è anche una dichiarazione d'intenti, «Cinema di carattere», e con un programma che il festival stesso quantifica in oltre duecento film distribuiti in otto sezioni.
Le date da segnare
La giornata inaugurale è martedì 13 ottobre: quella sera si apre il Fuori Sala con una Notte Bianca per le strade di Roma e Susan Sarandon riceve il Womenland Award 2026. Il giorno dopo, mercoledì 14 ottobre, il Teatro Sistina ospita l'anteprima di Wildwood, film d'apertura presentato come Evento Speciale Fuori Concorso. La sezione Panorama Italia si svolge dal 14 al 25 ottobre. La chiusura è domenica 25 ottobre.
I numeri della ventiquattresima edizione
Il programma presentato il 24 settembre conta dodici film nel Concorso Internazionale, sei Proiezioni Speciali, otto titoli nel Concorso Panorama Italia e cinque Proiezioni Speciali della stessa sezione, la linea Sintonie costruita con la Mostra del Cinema di Venezia, le serie, quaranta cortometraggi, un restauro e cinque film d'animazione, oltre agli incontri e agli eventi del Fuori Sala. Numeri da festival maturo, che non ha più bisogno di presentarsi come appendice di nessuno.
Le quattro sedi
Accanto all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, sede storica, lavorano quest'anno il Cinema Adriano, il Cinema 4 Fontane e il Teatro Sistina, che entra per la prima volta tra le sedi della manifestazione e ospita sia l'apertura sia il programma dei cortometraggi. Una parte significativa delle attività si sposta nel Distretto Ludovisi, il quadrante di via Veneto, in dialogo con il MIA, il Mercato Internazionale Audiovisivo.
Che cos'è Alice nella Città
Alice nella Città è un festival internazionale di cinema dedicato agli esordi, alla scoperta del talento e alle giovani generazioni, organizzato dall'associazione culturale Playtown Roma. Il festival indica il 2002 come anno di fondazione; l'enciclopedia libera colloca l'avvio della manifestazione nel 2003. In ogni caso Alice è nata prima della Festa del Cinema di Roma, che debutta nel 2006, ed è questo il primo dato da tenere a mente: non si tratta di una costola della Festa, ma di un progetto autonomo che per alcuni anni ne è stato ospite.
Dalla sezione giovani al festival parallelo
Dal 2006 al 2011 Alice è stata la sezione giovani ufficiale della Festa, che in quegli anni cambiava nome più volte: «Cinema. Festa internazionale di Roma» nel 2006 e nel 2007, poi Festival internazionale del film di Roma. Nel 2012 la scelta di tornare indipendente: da allora Alice è un festival autonomo e parallelo, che si svolge negli stessi giorni della Festa e ne condivide gli spazi dell'Auditorium, con un proprio programma, proprie giurie e una propria identità. Durante l'anno il festival affianca la Fondazione Cinema per Roma nelle attività rivolte alle scuole e ai giovani.
Le giurie di ragazzi
Il tratto che distingue Alice da qualsiasi altro festival romano è la giuria. Fin dalla prima edizione i film in concorso sono giudicati da giovani giurati selezionati su scala nazionale in due fasi: prima una recensione scritta, poi un colloquio. Dal 2006 al 2011 le giurie erano due, divise per età: i giurati dagli otto ai tredici anni assegnavano il premio della sezione K12, quelli dai quattordici ai diciassette il premio Young Adult. Dal 2012 il premio è diventato unico e i titoli in concorso sono raddoppiati. Dal 2015 le opere prime e seconde concorrono anche a un riconoscimento specifico, con una giuria dedicata.
Il manifesto 2026: «Cinema di carattere»
Il concept dell'edizione gioca sul doppio senso della parola carattere: il segno tipografico e l'attitudine, la voce, il modo di stare al mondo. L'idea, spiegata dal festival, è che ogni film abbia un proprio carattere fatto di ritmo, sguardo, tono e sensibilità, e che dall'incontro fra identità diverse nascano linguaggi nuovi. È un manifesto più colto del solito per un festival giovane, ed è una scelta giusta: ai ragazzi non si parla abbassando il livello.
Le otto sezioni
Il programma 2026 si articola in Concorso, Panorama Italia, Panorama Italia Proiezioni Speciali, Sintonie, Onde Corte, Quei Ragazzi, Proiezioni Speciali e Serie. Quei Ragazzi è la sezione dei classici contemporanei e dei film restaurati, riproposti alle nuove generazioni per la loro forza e attualità. Onde Corte raccoglie il cinema breve. Sintonie è il ponte con Venezia. Il sito ufficiale elenca anche una categoria di Eventi Speciali, in cui figura un'anticipazione di HEXE: Il regno delle streghe.
Il programma di Alice nella Città 2026: l'apertura con Wildwood
Il film d'apertura di Alice nella Città 2026 è Wildwood: I segreti del bosco proibito, lungometraggio in stop motion dello studio LAIKA diretto e prodotto da Travis Knight, in anteprima al Teatro Sistina il 14 ottobre come Evento Speciale Fuori Concorso. È una scelta che dice molto dell'edizione: animazione artigianale, fatta a mano fotogramma per fotogramma, e un racconto che non semplifica il mondo per i più giovani.
Il film
Wildwood è tratto dal romanzo omonimo di Colin Meloy, illustrato da Carson Ellis, ed è scritto da Chris Butler, già sceneggiatore di ParaNorman e di Kubo e la spada magica. La protagonista è Prue McKeel, adolescente intraprendente che si lancia nel bosco proibito, una foresta incantata appena oltre Portland, in Oregon, per salvare il fratellino rapito da uno stormo di corvi. Con lei c'è il compagno di scuola Curtis Mehlberg, maldestro e leale. Il mondo che attraversano è abitato da animali parlanti, banditi e figure mosse da dolore e ambizione. Il film esce nelle sale italiane il 22 ottobre 2026, distribuito da Notorious Pictures.
LAIKA e Travis Knight
LAIKA è lo studio i cui lungometraggi animati sono stati tutti candidati all'Oscar per il miglior film d'animazione. Travis Knight ha firmato Kubo e la spada magica nel 2016 e Masters of the Universe nel 2026; ha definito Wildwood il progetto più personale della sua carriera, e il festival lo presenta come il film più complesso mai affrontato dallo studio. Secondo la stampa che ha dato conto del programma, Wildwood segna il ritorno di LAIKA sul grande schermo dopo sette anni.
L'installazione del Fuori Sala
Ad accompagnare il film arriva a Roma, in esclusiva per il Fuori Sala, l'installazione immersiva The Wildwood Sigil Tree, creata da LAIKA e già passata per diverse città del mondo: un percorso sensoriale che permette di esplorare in anteprima l'universo visivo del film. Per le famiglie con bambini è probabilmente l'appuntamento più facile da incastrare in un pomeriggio.
Se domani non torno
Il titolo più delicato dell'edizione è Se domani non torno di Paola Randi, presentato insieme alla Festa del Cinema di Roma e liberamente ispirato a Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, il libro di Gino Cecchettin scritto con Marco Franzoso. Il film parte dal femminicidio di Giulia Cecchettin per guardare a ciò che rimane dopo: le relazioni, l'educazione, i modelli culturali, la possibilità di trasformare un dolore privato in consapevolezza collettiva. Il festival ha scelto di presentarlo anche per proseguire la riflessione in dialogo con i ragazzi, ed è esattamente il tipo di proiezione per cui Alice esiste.
Il Concorso Internazionale di Alice nella Città 2026
Il Concorso Internazionale di Alice nella Città 2026 riunisce dodici film, e secondo la presentazione del festival le opere arrivano da geografie e culture diverse ma condividono la stessa attenzione al momento in cui qualcosa cambia: una relazione, un'eredità, un desiderio, un paesaggio, un'idea di futuro. La crescita, qui, non è la strada rassicurante verso l'età adulta ma un territorio pieno di crepe.
The Accompanist di Zach Woods
In concorso c'è The Accompanist, esordio alla regia di Zach Woods, attore noto per le serie Silicon Valley e The Office. Il film mette in relazione due solitudini: una bambina affidata a una nuova famiglia e una donna segnata dalla perdita, interpretata da Susan Sarandon, al suo ritorno a un ruolo da protagonista assoluta dopo circa un decennio. Nel cast figurano Everly Carganilla e Aubrey Plaza. Sarandon accompagna l'anteprima insieme al regista.
Butterfly Jam di Kantemir Balagov
Kantemir Balagov porta il suo sguardo nella comunità circassa di Newark e torna a interrogare identità, appartenenza e mascolinità attraverso un adolescente alle prese con l'eredità familiare. Per chi segue il cinema d'autore è probabilmente il titolo di maggiore richiamo del concorso.
La Gradiva e Gabin
La Gradiva è il primo lungometraggio di Marine Atlan, ambientato tra Napoli e Pompei: il viaggio di una classe di adolescenti diventa un attraversamento del tempo e della memoria. Gabin di Maxence Voiseux segue invece per dieci anni un ragazzo del nord della Francia, dall'infanzia alla maggiore età, osservando il cambiamento del suo rapporto con il padre. Due film che, per ragioni opposte, chiedono pazienza e la ripagano. Nel concorso figura anche Big Girls Don't Cry.
Le Proiezioni Speciali
Tra le Proiezioni Speciali c'è Making Marie Antoinette di Eleanor Coppola, costruito su circa ottanta ore di materiali girati nel 2005 durante la lavorazione di Marie Antoinette di Sofia Coppola: la regista sul set tra prove, costumi e momenti rubati, e insieme lo sguardo di una madre sulla figlia che conquista la propria voce d'autrice. Completano la sezione Low Expectations di Eivind Landsvik, Lucy Lost di Olivier Clert, Les Roches rouges di Bruno Dumont, The Incomer di Louis Paxton e Alberi erranti di Salvatore Mereu.
Panorama Italia: il cinema italiano ad Alice nella Città 2026
Panorama Italia, la sezione di Alice nella Città 2026 dedicata al cinema italiano, si svolge dal 14 al 25 ottobre e comprende otto film in concorso e cinque Proiezioni Speciali. Il filo, secondo il festival, sono le vite delle persone: fragilità, responsabilità, l'incertezza che accompagna ogni trasformazione. È la sezione che consiglio a chi vuole capire dove si dirige una generazione di registi italiani prima che lo dicano le sale.
Idda di Irene Dionisio, film d'apertura
Apre la sezione Idda, secondo lungometraggio di Irene Dionisio, reduce dal Toronto International Film Festival. Le protagoniste sono Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, con Giuseppe De Domenico: due donne tornano a camminare insieme molti anni dopo per mantenere una promessa fatta da bambine, e la salita sull'Etna diventa il tempo necessario ad attraversare ricordi, silenzi e distanze.
Gli altri titoli in concorso
Senza chiedere permesso è l'esordio alla regia di Giacomo Mazzariol, ispirato alla storia dell'attivista Elena Rasia: Nicole, giovane con paralisi cerebrale che sogna di fare la speaker radiofonica, incontra Marta, studentessa fuori corso interpretata da Aurora Giovinazzo, e ciò che nasce come uno scambio diventa amicizia. Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra è l'opera prima di Pierluca Di Pasquale, tratta dalla graphic novel di Ratigher. In Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici recitano Matteo Oscar Giuggioli, Andrea Dodero e Alessandro Gassmann. Ci sono poi È un mondo difficile di Federico Mottica e tre documentari: FABULAETIEM di Vittorio Antonacci, Il Caffè di Giulio Pettenò, girato nello storico Caffè Florian di Venezia, e FÖA. C'era una volta il futuro di Margherita Ferrari, che torna alla Genova del G8 del 2001.
Le Proiezioni Speciali di Panorama Italia
Parla con me di Sophie Chiarello entra in una scuola della periferia di Lecce e lascia che siano i ragazzi, fra laboratori, teatro e cinema, a raccontare la propria crescita. Se ami qualcuno dillo è l'esordio alla regia di Marco Bonini, con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno: un uomo si risveglia dopo un coma e deve reimparare a stare al mondo. Completano la selezione Un altro giorno insieme di Alessandro Guida, L'elisir d'amore di Andrea Brusa, rilettura surreale dell'opera buffa di Donizetti, e il documentario Carmelo: Dalla porta di Dozier alla porta del Notorious di Corrado Rizza.
Sintonie, serie e Onde Corte
Accanto ai concorsi, Alice nella Città 2026 costruisce tre percorsi paralleli: Sintonie con la Mostra di Venezia, le serie televisive in anteprima e Onde Corte, il programma dei quaranta cortometraggi ospitato per la prima volta al Teatro Sistina.
Sintonie, il ponte con Venezia
Sintonie è nata dal dialogo con Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, per riportare davanti ai ragazzi che non erano al Lido i temi che più li riguardano. Quest'anno accoglie cinque film presentati a Venezia nel 2026 fra Concorso, Orizzonti e Spotlight; sul sito ufficiale compaiono fra gli altri 15/18 (A Place to Heal), A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra ed Eklipse. È una seconda vita preziosa per film che rischiano di sparire dopo una settimana di festival.
Le serie
Con Roma Lazio in serie, progetto della Fondazione Roma Lazio Film Commission, arrivano in anteprima Una piccola formalità di Davide Marengo, con Pilar Fogliati, Lorenzo Richelmy, Alessio Boni e Carlotta Natoli, e la seconda stagione di Strade Maestre, che porta otto ragazze e ragazzi fra i sedici e i diciotto anni a vivere un anno scolastico viaggiando per l'Italia con insegnanti e guide ambientali. Nella sezione Serie del sito ufficiale figurano anche Family Blend e La promessa di Patrizio.
Onde Corte al Sistina
Onde Corte è una specie di festival nel festival: quaranta cortometraggi fra Concorso Internazionale, Concorso Panorama Italia, Fuori Concorso, Academy e Proiezioni Speciali. Fra le proiezioni speciali figurano Joy of Joys di Jonathan Glazer e Il ritorno di Francesca Comencini, insieme a Cose che capitano ai vivi di Angela Norelli, Dente di cinghiale di Rebecca Cervato, J. Shakespeare di Karin Proia e Skinny Bootines di Romain F. Dubois. Nel concorso internazionale ci sono fra gli altri The Comet, As a Cure e BID16; nella sezione Academy Lady Anna, Scogli e Mara. Il corto è il formato in cui un autore può ancora permettersi di sbagliare, e per questo vale la pena di vederne cinque di fila.
Gli incontri sulla fotografia
Nuova quest'anno è una linea di incontri dedicata alla fotografia cinematografica, realizzata con il Collettivo Chiaroscuro. Il primo appuntamento, Cosa lasciare fuori dall'immagine. Rivendico il diritto all'errore, mette a confronto Renato Berta e Paolo Carnera, due generazioni di direttori della fotografia, sulla luce, sul fuori campo e su ciò che il cinema sceglie di non mostrare.
Gli ospiti di Alice nella Città 2026: Sarandon, Renner e i Womenlands
Gli ospiti internazionali più attesi di Alice nella Città 2026 sono Susan Sarandon, che riceve il Womenland Award il 13 ottobre, e Jeremy Renner, protagonista di una masterclass sull'arte della recitazione. Con loro, fra i premiati Womenlands, Carmen Consoli e Giovanna Mezzogiorno.
Susan Sarandon
La biografia diffusa dal festival ripercorre una carriera lunga oltre mezzo secolo. Il debutto è in Joe del 1970; seguono Prima pagina di Billy Wilder, il cult del 1975 The Rocky Horror Picture Show, Pretty Baby di Louis Malle, Miriam si sveglia a mezzanotte, Le streghe di Eastwick, Bull Durham, Thelma & Louise, L'olio di Lorenzo, Il cliente, Piccole donne. Le candidature all'Oscar sono cinque, per Atlantic City, U.S.A., Thelma & Louise, L'olio di Lorenzo, Il cliente e Dead Man Walking, che nel ruolo di suor Helen le vale l'Oscar e il SAG Award. In televisione è stata Bette Davis in Feud: Bette and Joan di Ryan Murphy, con candidature agli Emmy e ai Golden Globe; ha prestato la voce a I Simpson, James e la pesca gigante e Rick and Morty. Fra i lavori recenti The Gutter, Nonnas e The Echo Chamber di Andrea Pallaoro.
Il Womenland Award
Womenlands è la linea di incontri e premi di Alice dedicata alle eccellenze femminili italiane e internazionali. Nella motivazione il festival parla di un riconoscimento a un modo di attraversare il cinema: con libertà, autonomia e con il coraggio di scegliere chi essere, sullo schermo e fuori. La consegna a Sarandon avviene martedì 13 ottobre, in occasione dell'inaugurazione del Fuori Sala.
Jeremy Renner
A Jeremy Renner il festival dedica un omaggio con una masterclass sull'arte della recitazione e il Premio Speciale della Giuria Giovani. L'occasione è ripercorrere una carriera che va dal soldato artificiere di The Hurt Locker al rapinatore di The Town fino a Clint Barton, Occhio di Falco, nell'universo Marvel. Il mestiere dell'attore spiegato a una platea di ragazzi e aspiranti professionisti: è il formato in cui Alice riesce meglio.
Carmen Consoli
La cantautrice siciliana è stata la prima artista italiana a esibirsi allo Stadio Olimpico di Roma e la prima donna a vincere la Targa Tenco per il miglior album, con Elettra nel 2010, riconoscimento ottenuto di nuovo nel 2023 con Volevo fare la rockstar. Ha vinto due volte il Premio Amnesty International Italia, con Mio zio e L'uomo nero, è stata la prima donna Maestro Concertatore della Notte della Taranta e ha condiviso palchi e tournée con Robert Plant ed Elvis Costello. Nel 2023 ha fondato la prima Orchestra Popolare Siciliana; il 3 ottobre 2025 è uscito l'album Amuri Luci.
Giovanna Mezzogiorno
Nata a Roma il 9 novembre 1974, figlia di Vittorio Mezzogiorno e Cecilia Sacchi, ha debuttato al cinema nel 1997 con Il viaggio della sposa di Sergio Rubini. La carriera passa per L'ultimo bacio di Gabriele Muccino, La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek, che le vale fra gli altri il David di Donatello e il premio come miglior attrice a Karlovy Vary, e Vincere di Marco Bellocchio. Nel 2023 ha esordito come regista con il cortometraggio Unfitting, Globo d'Oro 2024; nel 2024 ha pubblicato il libro Ti racconto il mio cinema. Ad Alice è anche nel cast di Se ami qualcuno dillo.
Il Fuori Sala: Alice nella Città per le strade di Roma
Il Fuori Sala è il programma gratuito di Alice nella Città che porta eventi speciali, presentazioni, attività letterarie e proiezioni nel centro storico, e nel 2026 si apre martedì 13 ottobre con una Notte Bianca per le strade di Roma. Il festival lo descrive come un programma diffuso e accessibile a tutti, pensato per valorizzare attraverso il cinema il centro della Capitale e le sue attività.
Il Distretto Ludovisi
La novità dell'edizione è geografica. Per la prima volta il centro storico diventa un distretto dell'audiovisivo, con eventi legati all'industria internazionale, e Alice contribuisce con un calendario che coinvolge le sale e anche gli hotel del quadrante di via Veneto. Il dialogo è con il MIA, il Mercato Internazionale Audiovisivo. Per il pubblico significa una cosa semplice: una parte del festival si vive a piedi, fra piazza Barberini, via Veneto e via Sistina, senza dover salire al Flaminio.
Come seguirlo
Luoghi e orari dei singoli appuntamenti del Fuori Sala sono pubblicati dal festival sul sito ufficiale e sui profili social; conviene controllarli giorno per giorno, perché un programma diffuso cambia più facilmente di un cartellone di sala.
Una curiosità su Alice nella Città 2026 — dal 13 al 25 ottobre, il festival del cinema per ragazzi a Roma
L'immagine scelta per raccontare l'edizione 2026 viene da quasi un secolo fa: Buster Keaton in Io e il ciclone, titolo originale Steamboat Bill, Jr., del 1928. Il festival ha preso la celebre sequenza del ciclone che travolge la città e l'ha trasformata nello spazio in cui prende vita il nuovo alfabeto dell'edizione: le lettere non accompagnano le immagini, entrano nella scena, ne seguono il movimento, diventano parte del linguaggio visivo.
La scelta del cinema muto non è nostalgia. Il festival la motiva con la natura sperimentale del cinema delle origini, che ha dovuto inventare strumenti e regole mentre raccontava, e la mette in parallelo con l'alfabeto dell'edizione, che parte da forme definite per trasformarle in uno spazio aperto: la forma come possibilità, non come limite. Per un festival rivolto a spettatori nati in piena epoca di schermi verticali, mettere in copertina un attore del 1928 è una piccola provocazione, ben riuscita.
C'è un secondo dettaglio che pochi notano. Alla presentazione del programma la stampa ha scritto che quest'anno Alice prende alla lettera il proprio nome: esce dalla sala e va in città, fra via Veneto, via Sistina e piazza Cavour, con una Notte Bianca d'apertura e un programma diffuso. Il manifesto con il ciclone che investe una città, a guardarlo bene, racconta proprio questo: il cinema che rompe gli argini dell'edificio e si riversa per le strade.
L'Auditorium Parco della Musica, casa di Alice nella Città
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, è la sede storica di Alice nella Città: progettato da Renzo Piano e gestito dalla Fondazione Musica per Roma, è nato per dare una casa stabile all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed è oggi uno dei maggiori centri culturali d'Europa. La gestione lo presenta come il più importante intervento urbano e culturale realizzato a Roma dagli anni Sessanta, e il giudizio regge.
Le sale
Il complesso ha tre grandi sale da concerto e un teatro: la Sala Santa Cecilia da 2.744 posti, la Sala Sinopoli da 1.133, la Sala Petrassi da 673 e il Teatro Studio Borgna da 300. Negli anni Alice ha usato soprattutto la Sinopoli, la Petrassi e il Teatro Studio, lasciando la sala grande alla Festa. All'aperto c'è la Cavea, l'anfiteatro che d'estate ospita i grandi concerti.
L'architettura
Piano ha descritto il progetto come la costruzione di strumenti musicali: le tre sale sono enormi casse armoniche, in cui frequenze ed energia del suono devono vibrare, disposte a ventaglio intorno alla Cavea. Nelle sue parole l'Auditorium è una vera città della musica, con piazza, sale prova, studi di registrazione, negozi e caffè, e il parco scende dalla collina di Villa Glori fino al Palazzetto dello Sport e allo Stadio Flaminio. Durante i festival cinematografici quella piazza diventa il Villaggio del Cinema.
I musei e i giardini
Dentro il complesso ci sono un museo archeologico con i resti di una villa del VI secolo a.C., il Museo Aristaios con la collezione archeologica di Giuseppe Sinopoli, il Museo degli strumenti musicali, gli spazi espositivi AuditoriumGarage e AuditoriumArte e i Giardini pensili Claudio Abbado, con un orto urbano e un'area giochi per bambini. Nelle giornate di festival sono le pause migliori fra una proiezione e l'altra. La scheda completa della sede è quella dell'Auditorium Parco della Musica.
Casa Alice e il Villaggio del Cinema
Davanti alle sale, durante i giorni di festival, viene allestito il Villaggio del Cinema, con servizi per il pubblico e gli accreditati. Dal 2012 al suo interno è sorto lo spazio di Casa Alice, punto di ritrovo della manifestazione, dove negli anni gli studenti dell'Istituto Europeo di Design hanno prodotto ogni giorno video e contenuti sul festival.
Una cosa che non ti dice nessuno su Alice nella Città 2026 — dal 13 al 25 ottobre, il festival del cinema per ragazzi a Roma
Alice nella Città e la Festa del Cinema di Roma condividono gli stessi giorni e in parte gli stessi spazi, ma sono due manifestazioni distinte, con programmi, biglietterie e direzioni diverse. Sembra un dettaglio da addetti ai lavori; non lo è. Chi arriva all'Auditorium a metà ottobre trova un unico Villaggio del Cinema, cartelloni affiancati, file che si incrociano, e può facilmente scambiare una proiezione della Festa per una di Alice o viceversa. Il biglietto giusto si compra dal canale giusto: quelli di Alice si trovano attraverso il sito alicenellacitta.com, quelli della Festa attraverso il sito della Festa.
La seconda cosa che nessuno dice è che una parte consistente delle proiezioni del mattino è riservata alle scuole. Alice, fin dalle origini, lavora con classi elementari, medie e superiori, e le sale del mattino si riempiono di studenti accompagnati dai professori. Per lo spettatore adulto significa due cose: conviene guardare con attenzione quali proiezioni sono aperte al pubblico, e un film visto in mezzo a trecento quindicenni è un'esperienza diversa da qualsiasi anteprima per la stampa. Le reazioni sono immediate, le risate arrivano dove un adulto non se le aspetta, i silenzi pesano di più.
La terza riguarda il 2026 in particolare. Con quattro sedi divise fra il Flaminio e il centro, conviene leggere la sede stampata sul biglietto prima di uscire di casa: dall'Auditorium al Teatro Sistina servono il tram 2 e poi la metro A, e l'apertura di Wildwood, che molti immaginano all'Auditorium, è invece al Sistina.
Le sedi in centro: Teatro Sistina, Cinema Adriano e Cinema 4 Fontane
Nel 2026 Alice nella Città porta una parte consistente del programma nel centro di Roma, in tre sale che hanno ciascuna una storia propria: il Teatro Sistina in via Sistina 129, il Cinema Adriano in piazza Cavour 22 e il Cinema 4 Fontane in via delle Quattro Fontane 23.
Il Teatro Sistina
Il Teatro Sistina è un edificio progettato da Marcello Piacentini e inaugurato nel 1949. Nato anche come sala cinematografica, è diventato il teatro della commedia musicale italiana grazie a Pietro Garinei e Sandro Giovannini, che qui hanno portato in scena alcuni dei loro successi maggiori, da Rugantino ad Aggiungi un posto a tavola. Per Alice è una sede nuova: ospita il film d'apertura e l'intero programma di Onde Corte.
Il Cinema Adriano
L'Adriano, in piazza Cavour, nasce come Politeama Adriano: costruito su progetto dell'architetto Luigi Rolland, padre di Luigi Moretti, fu inaugurato il 1° giugno 1898 con La Gioconda di Ponchielli diretta da Edoardo Mascheroni. Da teatro d'opera è diventato una multisala, a due passi da Castel Sant'Angelo e dal Palazzo di Giustizia.
Il Cinema 4 Fontane
Il 4 Fontane è una sala del centro, fra piazza Barberini e l'incrocio delle Quattro Fontane. Per chi alloggia fra Termini e il Tritone è la sede più comoda del festival.
Il consiglio che ti do per visitare Alice nella Città 2026 — dal 13 al 25 ottobre, il festival del cinema per ragazzi a Roma
Conviene dedicare ad Alice almeno una giornata intera, e costruirla su due tempi: il pomeriggio all'Auditorium, la sera in centro. Si arriva al Flaminio con la metro A, si prende il tram 2 fino all'Auditorium, si vede un film del Concorso Internazionale nella Sala Sinopoli o nella Petrassi, si fa un giro nei Giardini pensili o nel museo archeologico, e poi si torna verso il centro per un appuntamento del Fuori Sala o una proiezione al Sistina o al 4 Fontane. In una sola giornata si vedono le due anime del festival: quella istituzionale, nella città della musica di Renzo Piano, e quella diffusa, nel quadrante di via Veneto.
Scegliete il Concorso, non le anteprime più pubblicizzate. I film con gli ospiti famosi si esauriscono per primi e restano comunque in uscita nelle sale dopo pochi giorni: Wildwood, per esempio, arriva al cinema il 22 ottobre. I titoli del concorso, invece, sono spesso opere prime che in Italia potrebbero non uscire mai; La Gradiva, Gabin, Butterfly Jam sono la ragione per cui un festival serve. Se avete figli adolescenti, portateli a una proiezione di Panorama Italia: vedere coetanei italiani sullo schermo, raccontati senza paternalismo, fa più di qualsiasi discorso.
Un'ultima indicazione pratica: arrivate con mezz'ora di anticipo. Alle sale dell'Auditorium il pubblico entra di norma da trenta minuti prima dell'inizio e, a spettacolo iniziato, l'ingresso non è garantito. Con il Villaggio del Cinema affollato dalla Festa, la mezz'ora serve tutta.
Come arrivare alle sedi di Alice nella Città 2026
All'Auditorium Parco della Musica, sede principale di Alice nella Città, si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio, dove ferma la metro A, oppure con il bus 910 da Termini; la fermata è Auditorium, in viale Pietro de Coubertin. Le sedi del centro si raggiungono con la metro A, fermate Barberini e Lepanto.
Tram e metro per l'Auditorium
La soluzione più semplice è la metro A fino a Flaminio, poi il tram 2, che collega piazzale Flaminio a piazza Mancini e ferma davanti all'Auditorium. Un'alternativa è la ferrovia Roma Nord, che parte da piazzale Flaminio, fino alla fermata piazza Euclide, da cui si prosegue a piedi.
Gli autobus
La Fondazione Musica per Roma indica quattro linee: il 910, fra Termini e piazza Mancini, il più comodo per chi arriva dalla stazione; il 53, fra piazza Mancini e largo Chigi; il 982, fra viale XVII Olimpiade e la stazione Quattro Venti; il 168, fra largo Maresciallo Diaz e la stazione Tiburtina.
In auto
L'Auditorium ha due parcheggi a pagamento con posti riservati alle persone con disabilità: uno in piano davanti al Parco della Musica, con accesso da viale Pietro de Coubertin, e uno coperto su più livelli, con accesso da viale de Coubertin o da viale Maresciallo Pilsudski. Nelle giornate in cui Alice si sovrappone ai grandi eventi della Festa, i posti finiscono presto: il tram resta la scelta più sensata.
Teatro Sistina e Cinema 4 Fontane
Per via Sistina e via delle Quattro Fontane la fermata è Barberini della metro A; il Sistina è raggiungibile anche dalla fermata Spagna, salendo verso Trinità dei Monti. Fra le due sale ci sono pochi minuti a piedi.
Cinema Adriano
Piazza Cavour si raggiunge con la metro A, fermata Lepanto, e poi a piedi attraverso Prati. Dall'Auditorium all'Adriano il collegamento più diretto è il tram 2 fino a Flaminio e poi la metro A per una fermata fino a Lepanto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Sotto l'Auditorium c'è una villa romana, e ha cambiato la forma dell'edificio. Nel novembre del 1995, pochi mesi dopo l'avvio ufficiale del cantiere deciso dal Comune il 15 gennaio di quell'anno, gli scavi preliminari riportarono alla luce le fondazioni di una villa databile al VI secolo a.C. I lavori furono sospesi per consentire le indagini archeologiche e il progetto di Renzo Piano venne modificato: l'angolo fra gli assi delle tre sale da concerto fu allargato per lasciare visibili i resti della villa e farne parte integrante del complesso.
Il risultato è che l'Auditorium ha la forma che ha, con le tre casse armoniche aperte a ventaglio intorno alla Cavea, anche per rispetto di un edificio di duemilacinquecento anni prima. Oggi quei resti sono un museo archeologico di circa duemila metri quadrati, visitabile dentro il complesso. Quasi tutti i romani sanno che l'Auditorium è di Renzo Piano; pochi sanno che la sua geometria è stata dettata anche da una villa arcaica della campagna a nord di Roma.
Il fatto dice qualcosa di Roma in generale: qui nessuna architettura contemporanea parte da un foglio bianco. Per chi va ad Alice con dei ragazzi è un argomento perfetto fra una proiezione e l'altra. Il museo archeologico è a pochi passi dalle sale del festival, e vedere le fondazioni di una villa di sei secoli prima di Cristo sotto una sala da concerto del Duemila è una lezione di storia che non ha bisogno di spiegazioni.
Biglietti e accrediti di Alice nella Città 2026
I biglietti di Alice nella Città 2026 si acquistano attraverso il sito ufficiale alicenellacitta.com, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. I prezzi dei singoli ingressi sono pubblicati lì; il programma del Fuori Sala è gratuito.
Proiezioni ed eventi gratuiti
Il festival descrive il Fuori Sala come un programma diffuso, gratuito e accessibile a tutti. Per gli eventi del Fuori Sala, dunque, non serve un biglietto di sala; le modalità di accesso di ciascun appuntamento sono indicate dal festival sul sito ufficiale.
Accrediti
Per la stampa le richieste di accredito andavano inviate entro il 27 settembre. Il sito ufficiale ha pagine dedicate agli accrediti, all'industria e alle scuole; queste ultime sono il canale giusto per gli insegnanti che vogliono portare una classe alle proiezioni del mattino.
Contatti
La segreteria del festival ha sede in via Benaco 5, 00199 Roma, e risponde al numero 06 85304966 e all'indirizzo segreteriaalice@gmail.com.
La foto giusta da fare a Alice nella Città 2026 — dal 13 al 25 ottobre, il festival del cinema per ragazzi a Roma
La fotografia che racconta meglio Alice nella Città si fa all'Auditorium, nel tardo pomeriggio, dall'alto della Cavea: le tre grandi sale di Renzo Piano aperte a ventaglio, il Villaggio del Cinema acceso ai loro piedi e il flusso degli spettatori che si sposta da una sala all'altra. Ottobre aiuta: il sole cala presto, verso le sei e mezza la luce radente accende le superfici curve delle coperture, e nel giro di mezz'ora si passa al blu della sera con le luci del Villaggio. Chi preferisce un'inquadratura più ampia può salire ai Giardini pensili Claudio Abbado, da cui si leggono le masse delle sale contro gli alberi di Villa Glori.
La seconda foto è in centro, ed è una novità di quest'anno. La sera del 14 ottobre, prima dell'anteprima di Wildwood, la facciata del Teatro Sistina su via Sistina diventa lo sfondo naturale del festival: la strada stretta, la folla davanti all'ingresso, la discesa verso piazza Barberini. È una fotografia che fino all'anno scorso non si poteva fare, perché il Sistina non era una sede di Alice.
La terza è per chi ha pazienza e un buon occhio: il manifesto dell'edizione, con Buster Keaton investito dal ciclone e le lettere che volano nella scena, riprodotto sugli allestimenti del festival. Un ritratto di vostro figlio davanti al manifesto, con le lettere del «Cinema di carattere» che gli girano intorno, vale più di qualsiasi selfie con un ospite. Un avvertimento: durante le proiezioni il telefono resta in tasca, perché uno schermo acceso al buio disturba trecento persone.
Alice nella Città con bambini, ragazzi e scuole
Alice nella Città è l'unico festival cinematografico romano pensato fin dall'origine per un pubblico giovane, con proiezioni del mattino dedicate alle scuole elementari, medie e superiori e giurie composte da ragazzi. Ma il festival tiene a precisare che il programma è costruito per tutti i tipi di spettatore, e il cartellone 2026 lo conferma.
Per i più piccoli
Il programma 2026 comprende cinque film d'animazione. Wildwood è il titolo di punta, con l'installazione The Wildwood Sigil Tree del Fuori Sala come complemento; per le fasce d'età consigliate dei singoli film conviene leggere le schede sul sito ufficiale, perché un'animazione non è automaticamente un film per bambini piccoli, e il bosco proibito di LAIKA ha le sue ombre.
Per gli adolescenti
Il Concorso Internazionale e Panorama Italia sono pensati per loro: storie di crescita, famiglie, identità, amicizie. Se domani non torno di Paola Randi, Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol e Le ragazzine stanno perdendo il controllo sono titoli che aprono discussioni vere, da non lasciare a metà all'uscita dalla sala.
Per le scuole
Il sito ufficiale ha un canale dedicato alle scuole. È la strada giusta per gli insegnanti che vogliono portare una classe a una proiezione del mattino: la partecipazione delle scuole è parte del progetto del festival da oltre vent'anni.
Accessibilità
L'Auditorium Parco della Musica è stato progettato per garantire la piena accessibilità alle persone con disabilità, con ascensori, percorsi per non vedenti e personale di accoglienza. Per gli eventi organizzati dalla Fondazione Musica per Roma i posti per persone in carrozzina si prenotano al numero 06 8024 1281; per le proiezioni di Alice è bene rivolgersi direttamente alla segreteria del festival.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Auditorium comincia con una demolizione. Nel 1936 Mussolini fece abbattere l'Augusteo, la sala da concerto in cui l'orchestra e il coro dell'Accademia di Santa Cecilia suonavano dal 1908, per riportare alla luce il Mausoleo di Augusto. Roma rimase per oltre sessant'anni senza un vero auditorium, mentre musicisti e intellettuali come Giuseppe Sinopoli e Vittorio Emiliani ne reclamavano uno.
Nel 1993 il Comune bandì un concorso internazionale, scegliendo l'area fra il Villaggio Olimpico e lo Stadio Flaminio. Il 27 luglio 1994 fu annunciata la vittoria di Renzo Piano e del Renzo Piano Building Workshop; il 15 gennaio 1995 il progetto partì ufficialmente e nel novembre dello stesso anno emersero i resti della villa romana. Nel 1999 nacque la società di gestione Musica per Roma, trasformata in fondazione nel 2004.
Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli; la Sala Santa Cecilia aprì il 21 dicembre dello stesso anno e il complesso entrò a pieno regime all'inizio del 2003.
Per il cinema la data chiave è l'ottobre del 2006: dal 13 al 21 ottobre si tenne la prima edizione della Festa, con Alice come sezione giovani; il primo premio Young Adult andò a Just Like the Son di Morgan J. Freeman, quello K12 a Liscio di Claudio Antonini. Nel 2012 Alice tornò autonoma e parallela, con un'edizione dal 9 al 17 novembre. Nel 2020 l'edizione si divise fra l'Auditorium e la Nuvola dell'EUR; dopo la scomparsa di Ennio Morricone, in quello stesso anno, l'Auditorium è stato intitolato al maestro. Nel 2022 la ventesima edizione fu presentata al MAXXI.
Il Flaminio e i dintorni dell'Auditorium
L'Auditorium sorge in un quadrante delimitato dal Tevere, dalla collina dei Parioli e dal Villaggio Olimpico, a pochi minuti dal centro. È una zona che molti romani conoscono per lo sport e i concerti, e che durante Alice e la Festa cambia volto per due settimane.
Il MAXXI e via Guido Reni
Il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, è a poche fermate di tram dall'Auditorium ed è stato più volte sede della presentazione del programma di Alice. Una mostra al mattino e un film al pomeriggio sono una combinazione naturale.
Ponte Milvio e il Foro Italico
Il tram 2 termina a piazza Mancini, a due passi da Ponte Milvio, dove il quartiere si anima la sera. Oltre il fiume c'è il Foro Italico.
Verso il centro
Tornando verso piazzale Flaminio, il tram lascia a pochi passi da piazza del Popolo. Da lì si sale a Villa Borghese, dove la Casa del Cinema ha ospitato in passato la conferenza stampa di presentazione del festival, e si scende verso via Veneto, cuore del Distretto Ludovisi di quest'anno.
La Festa del Cinema
Negli stessi giorni, negli stessi spazi, c'è la Festa del Cinema di Roma 2026, che condivide con Alice il Villaggio del Cinema e il film Se domani non torno. Chi vuole seguire entrambe deve organizzare il calendario con cura, perché le biglietterie sono distinte.
Chi è passato da Alice nella Città 2026 — dal 13 al 25 ottobre, il festival del cinema per ragazzi a Roma
In ventiquattro edizioni Alice ha portato davanti ai ragazzi romani registi e attori che raramente si incontrano fuori dai festival maggiori. Nel 2014 furono ospiti, fra gli altri, Kevin Costner, Stephen Daldry e Giulio Base, con Giorgio Pasotti padrino dell'edizione; la sigla di quell'anno fu realizzata da Emergency, in occasione del suo ventennale, con la supervisione artistica di Costanza Quatriglio. Nel 2012, anno del ritorno all'autonomia, la madrina fu l'attrice francese Diane Fleri e il festival dedicò un omaggio all'illustratore Tomi Ungerer. Nel 2016 una retrospettiva celebrò Abbas Kiarostami.
Negli ultimi anni gli incontri sono diventati un marchio del festival. Fra i video pubblicati dal festival c'è l'incontro con Ronan Day-Lewis e Daniel Day-Lewis di Alice nella Città 2025, e una masterclass di Robert De Niro al Cinema The Space Moderno del 7 novembre 2025. Quest'anno la lista si allunga con Susan Sarandon, Jeremy Renner, Carmen Consoli e Giovanna Mezzogiorno, oltre ai registi e agli interpreti dei film in programma, da Zach Woods a Tecla Insolia, da Paola Randi a Edoardo Leo.
Le sedi hanno una storia di passaggi altrettanto ricca. Al Sistina Garinei e Giovannini hanno portato in scena Rugantino e Aggiungi un posto a tavola. All'Adriano, allora teatro, i Beatles tennero quattro concerti nel giugno 1965 durante il loro tour europeo. L'Auditorium porta nei nomi delle sue sale Giuseppe Sinopoli, Goffredo Petrassi e l'Accademia di Santa Cecilia, e oggi quello di Ennio Morricone.
Dove mangiare durante Alice nella Città
All'interno dell'Auditorium ci sono bar, ristoranti e negozi, che nei giorni del festival si affiancano ai punti di ristoro del Villaggio del Cinema: per chi vede due film di fila è la soluzione più pratica. Fuori dal complesso, la zona di piazza Mancini e Ponte Milvio, al capolinea del tram 2, offre pizzerie, trattorie e locali aperti fino a tardi, frequentati soprattutto da un pubblico giovane. In centro, fra via Veneto, piazza Barberini e via Sistina, l'offerta va dai bar storici ai ristoranti di albergo; intorno all'Adriano, Prati ha trattorie di quartiere e forni. Meglio non affidarsi al caso nelle sere del weekend: con la Festa in corso, il Flaminio si riempie.
Roma a ottobre, il mese di Alice
La seconda metà di ottobre è uno dei periodi migliori per stare a Roma: le giornate sono ancora miti, la luce è morbida, la città ha ritrovato il suo ritmo dopo l'estate. Il cartellone culturale è fitto: la Festa del Cinema e Alice occupano l'Auditorium, le mostre d'autunno aprono nei musei, i teatri inaugurano la stagione. Il rovescio della medaglia è la pioggia, che in ottobre arriva spesso all'improvviso: un ombrello pieghevole nello zaino e un margine di tempo negli spostamenti fra il Flaminio e il centro evitano di perdere l'inizio di un film. A novembre, per chi resta, l'Auditorium passa al Roma Jazz Festival 2026.
Domande frequenti su Alice nella Città 2026
Quando si svolge Alice nella Città 2026?
Alice nella Città 2026 si svolge a Roma da martedì 13 a domenica 25 ottobre 2026. La sera del 13 ottobre si apre il Fuori Sala con una Notte Bianca e la consegna del Womenland Award a Susan Sarandon; il film d'apertura, Wildwood, è in programma il 14 ottobre al Teatro Sistina. È la ventiquattresima edizione del festival.
Dove si svolge Alice nella Città?
Alice nella Città 2026 si svolge in quattro sedi: l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in viale Pietro de Coubertin 30, il Teatro Sistina in via Sistina 129, il Cinema Adriano in piazza Cavour 22 e il Cinema 4 Fontane in via delle Quattro Fontane 23. Gli eventi gratuiti del Fuori Sala sono diffusi nel centro storico, soprattutto nel quadrante di via Veneto.
Come si comprano i biglietti di Alice nella Città 2026?
I biglietti di Alice nella Città 2026 si acquistano attraverso il sito ufficiale alicenellacitta.com, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, dove sono indicati anche i prezzi. Sono distinti da quelli della Festa del Cinema di Roma, anche quando le proiezioni sono all'Auditorium. Il programma del Fuori Sala è gratuito.
Qual è il film d'apertura di Alice nella Città 2026?
Il film d'apertura di Alice nella Città 2026 è Wildwood: I segreti del bosco proibito, animazione in stop motion dello studio LAIKA diretta da Travis Knight e tratta dal romanzo di Colin Meloy. L'anteprima è il 14 ottobre al Teatro Sistina, come Evento Speciale Fuori Concorso; il film esce in sala il 22 ottobre con Notorious Pictures.
Chi sono gli ospiti di Alice nella Città 2026?
Fra gli ospiti di Alice nella Città 2026 ci sono Susan Sarandon, che presenta The Accompanist di Zach Woods e riceve il Womenland Award, e Jeremy Renner, protagonista di una masterclass sulla recitazione e premiato dalla Giuria Giovani. I Womenlands Award 2026 vanno anche a Carmen Consoli e Giovanna Mezzogiorno.
Alice nella Città è la stessa cosa della Festa del Cinema di Roma?
No: Alice nella Città è un festival autonomo e parallelo alla Festa del Cinema di Roma. È stata sezione giovani della Festa dal 2006 al 2011 e dal 2012 è indipendente, con programma, giurie e biglietteria propri, pur svolgendosi negli stessi giorni e in parte negli stessi spazi dell'Auditorium.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica per Alice nella Città?
All'Auditorium Parco della Musica si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino alla fermata Auditorium, oppure con il bus 910 da Termini. Passano anche le linee 53, 982 e 168. Ci sono due parcheggi a pagamento, con accesso da viale Pietro de Coubertin e da viale Maresciallo Pilsudski.
Alice nella Città è adatta ai bambini?
Alice nella Città è un festival pensato per le nuove generazioni, con proiezioni per le scuole e giurie di ragazzi, ma il programma è rivolto a tutti. Per i più piccoli ci sono i film d'animazione, a cominciare da Wildwood; per le fasce d'età dei singoli titoli conviene leggere le schede del sito ufficiale prima di scegliere.
Il consiglio finale
Ottobre a Roma è il mese in cui conviene lasciare un pomeriggio libero dal programma dei monumenti. Alice nella Città è l'occasione per farlo bene: scegliete un film del concorso, non l'anteprima con il nome famoso, sedetevi in mezzo ai ragazzi delle giurie e ascoltate come reagiscono. Poi tornate in centro a piedi da piazza del Popolo fino a via Veneto, e chiudete la giornata al Fuori Sala. Vedrete una Roma che i turisti di passaggio non vedono.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.

