Selene Calloni Williams – Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico di Roma — 16 febbraio 2027
Selene Calloni Williams porta Tu sei la Foresta, un one woman show fra narrazione, musica e rituale collettivo, al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (00196 Roma), martedì 16 febbraio 2027 alle 20:30. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui il teatro dista circa 500 metri a piedi; da Termini c'è anche l'autobus 910, fermata Pannini. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 20 a 30 euro, più una prevendita da 3 a 4,50 euro secondo il settore. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Una scrittrice che ha vissuto sei anni da eremita in una foresta dello Sri Lanka sale sul palco di un teatro romano da 1.410 posti e chiede al pubblico di attraversare una foresta interiore. Detto così sembra una conferenza, invece è uno spettacolo: tamburi, flauti, immagini, silenzi e meditazioni guidate, con la sala chiamata a partecipare. Il giudizio della redazione è netto: chi cerca teatro di prosa resterà spiazzato, chi conosce i libri di Selene Calloni Williams troverà la sua voce in una forma nuova, e chi è semplicemente curioso farà un'esperienza che in un teatro italiano capita di rado.
Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico: data, orario, prezzi
Tu sei la Foresta di Selene Calloni Williams va in scena al Teatro Olimpico martedì 16 febbraio 2027 alle 20:30, con biglietti da 20 a 30 euro più prevendita, come indica la pagina ufficiale del teatro.
Una sera di febbraio
Nel cartellone della stagione 2026/2027 dell'Olimpico lo spettacolo occupa il 16 febbraio, fra Raffaella! Sognando la Carrà e Back To Hawkins. È una sera feriale, di martedì, nella settimana che segue la fine del Carnevale: Roma è tranquilla, i ristoranti del Flaminio hanno posto e il traffico serale è quello ordinario. Per uno spettacolo che chiede concentrazione è una collocazione favorevole.
I prezzi del Teatro Olimpico
Il teatro pubblica sette settori. Poltronissima gold: 30 euro più 4,50 di prevendita. Poltronissima laterale: 27 più 4,10. Poltrona: 25 più 3,80. Balconata: 25 più 3,80. Balconata con balaustra: 24 più 3,60. Balconata laterale: 23 più 3,50. Balconata laterale con balaustra: 20 più 3. La prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto; per l'acquisto online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it. Sono prezzi fra i più contenuti della stagione dell'Olimpico: la platea costa quanto una balconata in molti altri spettacoli del cartellone.
Tu sei la Foresta: che cosa succede in scena
Tu sei la Foresta è presentato dal Teatro Olimpico come un one woman show fra narrazione, musica e rituale collettivo, in cui Selene Calloni Williams guida il pubblico in un attraversamento iniziatico accompagnata da tamburi, flauti e immagini.
L'idea di partenza
La premessa è dichiarata nella presentazione ufficiale: ogni essere umano sarebbe una foresta che ha dimenticato di esserlo. La foresta dello spettacolo non è soltanto un luogo della natura ma uno stato della coscienza, e attraversarla significa scoprire il titolo stesso della serata. Per chi conosce la biografia dell'autrice la metafora ha una radice precisa: la foresta dello Sri Lanka in cui ha vissuto da giovane come monaco buddhista.
Parola, tamburi, flauti, immagini
Sul palco Selene Calloni Williams è sola come voce narrante, ma non è sola in scena. I tamburi scandiscono il ritmo di quello che la presentazione chiama un rito antico; flauti, immagini proiettate e silenzi completano la partitura. La forma ricorda più il racconto rituale che la conferenza: la parola alterna narrazione, simboli, archetipi e racconti della foresta.
Il pubblico come protagonista
La parte che distingue questo spettacolo dagli altri del cartellone è la partecipazione. Attraverso meditazioni guidate, lo spettatore viene accompagnato in un'esperienza collettiva che, secondo la presentazione, dissolve il confine fra chi guarda e chi agisce. In pratica: ci saranno momenti in cui chiudere gli occhi, respirare, seguire una voce. Nessuno è obbligato, ma chi resta rigido sulla poltrona perde metà della serata.
Per chi è questo spettacolo
È per chi ha letto i libri dell'autrice o la segue sui social, per chi pratica meditazione o yoga, per chi è curioso di sciamanismo e psicologia del profondo. Chi entra in teatro aspettandosi una commedia o un monologo comico sbaglia serata. Chi entra senza pregiudizi, invece, trova un formato raro: un rito laico in una sala costruita negli anni Trenta come cinema.
Chi è Selene Calloni Williams: biografia
Selene Calloni Williams è una scrittrice, documentarista e insegnante di meditazione nata a Monza, autrice di oltre 35 libri tradotti in vari paesi, fondatrice della Società di Nonterapia nel 2003 e poi dell'Imaginal Academy, accademia svizzera di counselling e coaching.
Monza e la partenza
Nata a Monza e cresciuta in Brianza, racconta di non essersi mai riconosciuta nel mondo di fabbriche e carriere della Monza degli anni Ottanta. Dopo anni difficili, segnati anche dalla morte del padre, a diciannove anni accetta un lavoro in Sri Lanka, dove due imprenditori italiani stavano avviando un villaggio turistico. È la partenza che decide tutto il resto.
L'incontro con Michael Williams
In Sri Lanka incontra Michael Williams, maestro di yoga, che diventa il suo primo maestro. È lui a portarla nella foresta e a trasmetterle il lignaggio iniziatico. Dopo la morte di Williams, nel 2006, lei ne adotta il cognome: da qui il nome con cui firma libri e spettacoli, Calloni Williams.
Sei anni da monaco nella foresta
Nell'isola entra in un eremitaggio della foresta per studiare il buddhismo Theravada. Lo fa come monaco, al maschile, perché negli anni Ottanta il lignaggio femminile in quella tradizione era scomparso. Il suo maestro di meditazione è Gatha Thera, che vive in un eremitaggio nella giungla: con lui resta sei anni. È a lui che attribuisce la decisione di tornare nel mondo per insegnare. La foresta di Tu sei la Foresta viene da qui.
Il ritorno e gli studi
Rientrata in Italia, si iscrive a Psicologia e si laurea, ma rifiuta l'etichetta di psicologa e non sostiene l'esame di Stato: il suo approccio, scrive, ha a che fare con le tradizioni spirituali dei popoli e con l'arte più che con la psicologia accademica. Viaggia molto e studia lo sciamanismo centroasiatico, il buddhismo tantrico ed esoterico, lo yoga himalayano e giapponese.
James Hillman e la psicologia immaginale
In Svizzera conosce James Hillman, lo psicoanalista americano allievo della scuola junghiana e fondatore della psicologia archetipica. L'incontro la avvicina alla psicologia del profondo e alla visione immaginale, con l'obiettivo dichiarato di gettare un ponte fra la psicologia occidentale e le grandi visioni spirituali dell'Oriente. Oggi vive in Svizzera.
Nonterapia e Imaginal Academy
Nel 2003 fonda la Società di Nonterapia, e poco dopo l'Imaginal Academy, dove insegna meditazione, yoga sciamanico e yoga giapponese e tiene corsi anche per psicologi. I suoi allievi, sparsi in diversi paesi, si definiscono immaginalisti.
I libri
Ha pubblicato oltre 35 libri. Per Piemme sono usciti fra gli altri Wabi Sabi, Daimon, Kintsugi e Digiuno immaginale. Nel settembre 2025 ha pubblicato con lo stesso editore l'autobiografia spirituale Diario di una Sciamana. Il cammino segreto di una monaca guerriera, e dal 16 giugno 2026 è in libreria Risveglia la Tua Mente. Trasforma la sofferenza in armonia ed equilibrio, un percorso di meditazione costruito sul Satipatthana, i quattro fondamenti della consapevolezza della tradizione buddhista, organizzato in cicli settimanali. È anche autrice di documentari su psicologia ed ecologia profonda, sciamanismo, yoga e antropologia.
Il Teatro Olimpico, sala di Tu sei la Foresta
Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è nato come cinema teatro nel 1936 ed è teatro a pieno titolo dal 1981; ha 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria. La scheda del luogo è Teatro Olimpico.
Un cinema degli anni Trenta
L'edificio fu costruito fra il 1935 e il 1936 per la Società Generale Immobiliare, negli anni in cui prendevano forma il Flaminio e il Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta lavorò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo fra una proiezione e l'altra. La sala che ne deriva è larga e profonda, pensata perché tutti vedessero lo schermo: oggi è utile per uno spettacolo che usa immagini proiettate.
La platea ad anfiteatro
I 966 posti della platea sono disposti ad anfiteatro, con una pendenza marcata che permette di vedere oltre le teste di chi siede davanti. La galleria, in biglietteria balconata, disegna un ferro di cavallo. Per una serata di ascolto e di meditazione guidata la sala ha un pregio: il pubblico si percepisce come un insieme, e l'effetto collettivo che lo spettacolo cerca ne guadagna.
Palco e architettura
Il palcoscenico misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza. L'edificio è in cemento armato, con travertino nello zoccolo e nelle cornici, riportato all'aspetto originario da un restauro recente; all'interno un foyer a rotonda e corridoi ampi. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare i teatri di Broadway.
Dove sedersi per Tu sei la Foresta
Per Tu sei la Foresta i posti migliori sono in platea: lo spettacolo lavora sul suono dei tamburi e sulla partecipazione della sala, e la vicinanza al palco conta più della vista d'insieme.
Poltronissima gold e laterale
A 30 euro più prevendita la poltronissima gold è il settore più vicino al palco, dove il suono delle percussioni arriva più pieno. La poltronissima laterale, a 27 euro, offre una vista leggermente obliqua ma resta in platea e mantiene lo stesso rapporto con la scena.
Poltrona e balconata allo stesso prezzo
Poltrona e balconata costano entrambe 25 euro più 3,80 di prevendita. A parità di spesa scegliete la poltrona: siete in platea, dentro il pubblico che partecipa, e la pendenza garantisce una vista pulita anche dalle file arretrate. La balconata centrale è una buona alternativa per chi preferisce osservare il rito da fuori.
I settori laterali
I settori laterali e con balaustra scendono fino a 20 euro. La visibilità ridotta pesa poco in uno spettacolo in cui molti momenti si vivono a occhi chiusi, ma le immagini proiettate si vedono meglio dal centro.
Come arrivare al Teatro Olimpico per Tu sei la Foresta
Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi: è il percorso indicato dal teatro.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio il tram 2 porta a piazza Mancini; da lì si cammina per viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano, cinque minuti circa. Da Termini si prende la metro A in direzione Battistini e si cambia a Flaminio.
Autobus
Le linee con fermata vicino al teatro sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini e porta alla fermata Pannini, a circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201, il 53 e la notturna n24, utile per il rientro.
In auto
Dal centro si segue viale del Muro Torto fino a piazzale Flaminio e poi i lungotevere; da nord si passa il ponte Duca d'Aosta. Il quartiere è residenziale e il parcheggio intorno alla piazza è scarso: un martedì di febbraio è più facile che in un fine settimana, ma conviene comunque arrivare con mezz'ora di margine.
Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico
Il Teatro Olimpico è nel quartiere Flaminio, davanti al Ponte della Musica, nella stessa zona dell'Auditorium Parco della Musica e del MAXXI.
Ponte della Musica e Foro Italico
Il Ponte della Musica, pedonale, attraversa il Tevere a pochi passi dal teatro e porta al Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico. A febbraio, di sera, il lungofiume è freddo e umido.
Ponte Milvio
Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la piazza piena di locali: il posto più vicino per un dopo teatro animato anche in una sera feriale.
Il verde più vicino
Per chi arriva in anticipo e vuole restare in tema, il Flaminio confina con grandi aree verdi: a sud Villa Borghese, raggiungibile lungo via Flaminia verso piazza del Popolo, e a nord Villa Ada, il grande parco dei Parioli. Una passeggiata fra gli alberi prima di uno spettacolo intitolato alla foresta non è un cattivo preludio, purché si esca dal parco prima del buio.
Dove mangiare prima o dopo Tu sei la Foresta
Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium. Con l'inizio alle 20:30 le soluzioni sono due. La prima è una cena leggera verso le 19, oppure un aperitivo, con ingresso in sala un quarto d'ora prima. La seconda è la cena dopo lo spettacolo, a Ponte Milvio o sul Flaminio, dove molte cucine lavorano fino a tardi. Per questo spettacolo consiglio la prima strada, e leggera: le meditazioni guidate funzionano meglio a stomaco non pieno, e dopo una serata del genere molti preferiscono tornare a casa in silenzio.
Accessibilità al Teatro Olimpico
Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole assistere a Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le modalità d'ingresso. La platea è in pendenza e la galleria si trova al piano superiore: elementi da considerare nella scelta del settore.
Con i ragazzi
Il teatro non indica limiti d'età. I temi, coscienza, simboli, archetipi, meditazione, e la lunghezza delle parti di ascolto rendono la serata poco adatta ai bambini. Un adolescente curioso di meditazione o di yoga può trovarla interessante; per gli altri è una serata da adulti.
Una curiosità su Selene Calloni Williams – Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico di Roma — 16 febbraio 2027
La curiosità più interessante è nel nome. Selene Calloni è nata a Monza; Williams è il cognome del suo primo maestro, Michael Williams, maestro di yoga incontrato in Sri Lanka quando lei aveva diciannove anni. Dopo la sua morte, nel 2006, ha ricevuto quello che lei chiama il sigillo sciamanico e ne ha preso il cognome. Chi legge in cartellone Selene Calloni Williams legge, in piccolo, la sua storia: una ragazza brianzola e un maestro conosciuto dall'altra parte del mondo.
La seconda riguarda la parola monaco. Selene Calloni Williams si definisce monaco, al maschile, e non monaca. La ragione è storica: negli anni Ottanta, nella tradizione Theravada dello Sri Lanka, il lignaggio delle monache era scomparso, e lei fu ordinata nella forma allora disponibile. Il suo maestro di meditazione, Gatha Thera, viveva in un eremitaggio nella giungla, e con lui rimase sei anni.
La terza lega spettacolo e sala. Il Teatro Olimpico si trova a poche centinaia di metri dal Tevere e dai grandi parchi del nord di Roma, ma è un edificio di cemento armato degli anni Trenta, nato come cinema. Portarci una foresta, fatta di tamburi, flauti e voce, è una piccola sfida scenografica: tutto affidato al suono e all'immaginazione del pubblico.
Una cosa che non ti dice nessuno su Selene Calloni Williams – Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico di Roma — 16 febbraio 2027
Quello che quasi nessuno dice è che Tu sei la Foresta non è una conferenza con musica, e non è neppure un concerto con parole. È una forma ibrida, e chi compra il biglietto dovrebbe saperlo prima: ci sono momenti in cui lo spettacolo chiede di chiudere gli occhi, seguire il respiro, lasciarsi guidare dalla voce. Chi va a teatro per guardare e giudicare da lontano si troverà a disagio; chi accetta il patto partecipa a qualcosa di diverso da una serata di spettacolo tradizionale.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Selene Calloni Williams ha una comunità ampia di lettori e di allievi, e una presenza forte sui social: in sala una parte degli spettatori conoscerà già il suo linguaggio, i suoi termini, le sue pratiche. Chi arriva da neofita non deve sentirsi escluso, ma farà bene a leggere prima qualche pagina di un suo libro, per esempio l'autobiografia Diario di una Sciamana, per avere le coordinate.
La terza è pratica. Le meditazioni guidate funzionano con il silenzio: telefoni spenti, non silenziati, e arrivo in anticipo. Un ritardatario che cerca il posto al buio durante una meditazione disturba più che durante una commedia.
Il consiglio che ti do per visitare Selene Calloni Williams – Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico di Roma — 16 febbraio 2027
Scegliete la poltrona, non la balconata. Allo stesso prezzo, 25 euro più 3,80 di prevendita, la poltrona vi mette in platea, dentro il corpo del pubblico che lo spettacolo vuole coinvolgere, e più vicini ai tamburi. La balconata va bene per chi preferisce osservare; ma Tu sei la Foresta è costruito per chi partecipa, e la platea è il posto dove la partecipazione si sente.
Secondo consiglio: vestitevi comodi. Non è una serata di gala, e nelle parti di meditazione guidata un abito stretto o scarpe scomode distraggono. A febbraio la sala è riscaldata: portate strati da togliere, e un cappotto vero per l'attesa del tram a piazza Mancini all'uscita.
Terzo: date alla serata un prima e un dopo tranquilli. Arrivate al Flaminio con calma, magari camminando sul Ponte della Musica al tramonto, cenate presto e leggero, e dopo lo spettacolo concedetevi il ritorno senza fretta. Una serata costruita per aprire varchi interiori, come dice la presentazione, perde molto se la si chiude di corsa in macchina con la radio accesa.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Il Teatro Olimpico non è di un ente pubblico né di un grande gruppo: appartiene a una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione di cittadini. A Roma lo sanno in molti, lo si ricorda di rado.
Alla fine degli anni Settanta la sala rischiava di chiudere. La società proprietaria e l'ente cinematografico che la gestiva erano falliti, e l'edificio era in vendita. Adriana Panni, presidente dell'Accademia Filarmonica Romana, promosse una raccolta di capitali fra professionisti, imprenditori, intellettuali e appassionati. Nacque così la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 comprò l'edificio dalla Società Generale Immobiliare. Panni la presiedette fino al 1994.
Le conseguenze si leggono nel cartellone. Un teatro privato che deve reggersi da solo ha bisogno di sale piene, e questo spiega perché dal 1981 l'Olimpico abbia aperto le porte alla comicità di grande richiamo, alla danza internazionale, alla canzone e ai grandi divulgatori. Nella stagione in corso, accanto a Selene Calloni Williams, il cartellone ospita incontri con Igor Sibaldi, Umberto Galimberti e Gianrico Carofiglio: la parola che fa pensare, oltre a quella che fa ridere, trova qui un pubblico pagante.
La foto giusta da fare a Selene Calloni Williams – Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico di Roma — 16 febbraio 2027
La foto giusta si fa fuori, in piazza Gentile da Fabriano, con la facciata dell'Olimpico illuminata e il nome dello spettacolo in cartellone. L'edificio degli anni Trenta, con lo zoccolo di travertino riportato alla luce dal restauro, ha una sobrietà razionalista che di sera rende bene anche con il telefono: a metà febbraio il buio arriva verso le 18 e alle 20 la luce del teatro domina la piazza.
Per uno spettacolo intitolato alla foresta c'è poi uno scatto quasi obbligato: gli alberi del lungotevere Flaminio o del Foro Italico visti dal Ponte della Musica, a pochi passi dal teatro, con le luci della città dietro i rami spogli d'inverno. È l'immagine di una foresta urbana, e un buon promemoria del tema della serata.
Durante lo spettacolo il telefono resta spento. Una meditazione guidata interrotta dallo schermo acceso di un vicino è un danno per tutta la fila, e l'esperienza che la serata promette non si porta a casa in un video.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più alta nella storia musicale della sala, e dice quale peso avesse l'Accademia Filarmonica Romana nella vita culturale di quegli anni.
Seguirono allestimenti in cui arte e musica si incontravano: L'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con una scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nel 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli. Stravinskij, del resto, aveva costruito La sagra della primavera proprio su un rito antico: il rito come forma di spettacolo ha precedenti illustri anche fra queste mura.
Il 1980 è l'anno della svolta: nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio, e dal 1981 la sala cambia vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano qui nell'aprile 1982 e ne diventano ospiti fissi; Mikhail Baryshnikov arriva con il White Oak Dance Project nel 1995, il Bolshoi Ballet nel 1996. Nel maggio 1996 Gigi Proietti porta all'Olimpico A me gli occhi, il one man show che ha fatto scuola nel teatro italiano: una persona sola in scena, racconti, musica, rapporto diretto con la platea. Tu sei la Foresta, trent'anni dopo, usa la stessa formula del solista con tutt'altri contenuti.
Chi è passato da Selene Calloni Williams – Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico di Roma — 16 febbraio 2027
Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli e Pierre Boulez, legati alla stagione dell'Accademia Filarmonica Romana; la danza di Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, del Bolshoi e dei Momix; la canzone di Lucio Dalla, dei Pooh e di Giorgio Gaber. Fra i protagonisti della sua storia il teatro cita anche Dario Fo e Nicola Piovani.
Poi la comicità e lo spettacolo leggero: Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Lillo e Greg, Maurizio Battista. Lindsay Kemp è il nome che sento più vicino a questa serata: il suo teatro trasformava la scena in rito, con musica, luce e corpo, e chiedeva al pubblico di abbandonarsi più che di capire. Selene Calloni Williams viene da un'altra strada, la meditazione e la psicologia immaginale, ma cerca un effetto simile.
Nella stessa settimana di febbraio il cartellone dell'Olimpico prosegue con Back To Hawkins il 17 e con Pink Floyd Legend e Guy Pratt il 18; il 23 febbraio arrivano i Momix con Botanica, uno spettacolo di danza ispirato al mondo vegetale che dialoga idealmente con la foresta di questa serata. A fine gennaio è in programma anche lo Slava's Snowshow.
Il 16 febbraio a Roma
Nel 2027 il Carnevale finisce il 9 febbraio, martedì grasso, e il 10 è il mercoledì delle Ceneri: il 16 febbraio cade nella prima settimana di Quaresima. È una Roma raccolta, lontana dai grandi flussi turistici, con giornate che si allungano e sere ancora fredde.
Una serata feriale
Il martedì sera il Flaminio è tranquillo, i mezzi sono meno affollati che nel fine settimana e trovare un tavolo è facile. Le temperature serali di metà febbraio scendono spesso sotto i dieci gradi: vestitevi a strati, perché la sala è calda e il lungofiume, fuori, è umido.
Il resto della settimana
Chi ha qualche giorno a Roma può abbinare la serata a una visita all'Orto Botanico di Trastevere, alle pendici del Gianicolo: la foresta vista di giorno, dopo averla attraversata a teatro. Per chi volesse ricordare il Carnevale appena concluso, la pagina del Carnevale romano ne racconta la storia.
Domande frequenti su Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico
Quando è Selene Calloni Williams al Teatro Olimpico di Roma?
Selene Calloni Williams è al Teatro Olimpico di Roma con Tu sei la Foresta martedì 16 febbraio 2027 alle 20:30, secondo la pagina ufficiale del teatro. Il Teatro Olimpico si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio, raggiungibile con metro A e tram 2.
Quanto costano i biglietti per Tu sei la Foresta?
I biglietti per Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico costano da 20 a 30 euro più prevendita: 30 in poltronissima gold, 27 in poltronissima laterale, 25 in poltrona e in balconata, 24, 23 e 20 nei settori con balaustra e laterali. La prevendita va da 3 a 4,50 euro; online si aggiungono 1,50 euro di commissione.
Dove si comprano i biglietti per Selene Calloni Williams a Roma?
I biglietti per Tu sei la Foresta di Selene Calloni Williams si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, dalla pagina dello spettacolo, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni il teatro risponde all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.
Che tipo di spettacolo è Tu sei la Foresta?
Tu sei la Foresta è un one woman show di Selene Calloni Williams fra narrazione, musica e rituale collettivo. In scena la voce dell'autrice è accompagnata da tamburi, flauti e immagini; il pubblico partecipa attraverso meditazioni guidate, racconti della foresta, archetipi e simboli, in un'esperienza pensata come un viaggio condiviso.
Chi è Selene Calloni Williams?
Selene Calloni Williams è una scrittrice e documentarista nata a Monza, autrice di oltre 35 libri, che ha vissuto sei anni come monaco buddhista in un eremitaggio della foresta in Sri Lanka. Allieva di James Hillman, ha fondato la Società di Nonterapia e l'Imaginal Academy; per Piemme ha pubblicato fra gli altri Diario di una Sciamana.
Come si arriva al Teatro Olimpico?
Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. In alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini; per il rientro notturno c'è la linea n24 da piazza Mancini.
Tu sei la Foresta è adatto ai bambini?
Il Teatro Olimpico non indica limiti d'età per Tu sei la Foresta, ma i temi, coscienza, archetipi, meditazione, e le lunghe parti di ascolto rendono lo spettacolo poco adatto ai bambini. Può interessare un adolescente curioso di meditazione o di yoga; per il resto è una serata pensata per un pubblico adulto.
Il consiglio finale su Tu sei la Foresta al Teatro Olimpico
Andateci sapendo che cosa vi aspetta, e poi lasciate cadere le aspettative. Tu sei la Foresta non si giudica come una commedia o un concerto: si giudica da come si esce dalla sala. Prendete una poltrona in platea, arrivate presto e leggeri, spegnete il telefono. Nel teatro dove Proietti ha inventato il one man show all'italiana e Lindsay Kemp ha trasformato la scena in rito, una donna che ha passato sei anni in una foresta prova a portarcela dentro. Vale la curiosità, e il prezzo è onesto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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