Rumori fuori scena con la Compagnia Attori e Tecnici al Teatro Vittoria — dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027
Rumori fuori scena, la commedia di Michael Frayn nella storica messinscena della Compagnia Attori e Tecnici, torna al Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10 (00153 Roma), dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027, per ventidue repliche e il quarantaquattresimo anniversario del debutto. Le serali sono alle 21:00 dal martedì al venerdì, il sabato alle 19:00, la domenica alle 17:30; il lunedì il teatro riposa. Il Vittoria è al centro di Testaccio e si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi, o con il tram 3 su via Marmorata. Il biglietto intero costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Vittoria, sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro, o al botteghino di piazza di Santa Maria Liberatrice.

Rumori fuori scena al Teatro Vittoria in breve
Rumori fuori scena è in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027, con ventidue repliche in quattro settimane e biglietti interi da 21 a 27 euro più prevendita.
Il calendario di gennaio
Giovedì 21 e venerdì 22 alle 21:00, sabato 23 alle 19:00, domenica 24 alle 17:30; poi da martedì 26 a venerdì 29 alle 21:00, sabato 30 alle 19:00 e domenica 31 alle 17:30.
Il calendario di febbraio
Da martedì 2 a venerdì 5 febbraio alle 21:00, sabato 6 alle 19:00, domenica 7 alle 17:30; da martedì 9 a venerdì 12 alle 21:00, sabato 13 alle 19:00 e l'ultima replica domenica 14 febbraio alle 17:30. È il calendario pubblicato dal teatro nella pagina dello spettacolo.
Il cast
In ordine di apparizione: Sabrina Pellegrino, Carlo Lizzani, Stefano Messina, Chiara David, Virginia Bonacini, Stefano Dilauro, Chiara Bonome, Simone Balletti e Massimiliano Giovanetti. La traduzione è di Filippo Ottoni, la regia originale di Attilio Corsini, le scene di Bruno Garofalo, le musiche di Arturo Annecchino. Produzione Attori e Tecnici.
Il botteghino
Il botteghino del Vittoria risponde ai numeri 06 5740170 e 06 5740598. È aperto il lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, dal martedì al sabato dalle 11 alle 20, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, il pomeriggio solo nei giorni di spettacolo. Il teatro non accetta American Express e Diners.
Biglietti e prezzi per Rumori fuori scena
Il biglietto intero per Rumori fuori scena al Teatro Vittoria costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita, secondo il listino della stagione 2026/2027 pubblicato dal teatro.
Il ridotto
Il ridotto costa 22 euro in platea e 17 in galleria, più 3 euro di prevendita. È riservato a under 35, over 65, persone con disabilità almeno al 75 per cento, soci di circoli e titolari di tessere di enti convenzionati con il teatro, un biglietto per tessera. Vale dal martedì al venerdì, fino a esaurimento dei posti in promozione.
Under 18
Per chi non ha ancora compiuto 18 anni il biglietto costa 13 euro in platea e 11 in galleria, più 2 euro di prevendita.
Le regole
La prevendita si applica alle prenotazioni e agli acquisti fino a un'ora prima dell'inizio. I biglietti non sono rimborsabili, salvo cancellazione o sostituzione dello spettacolo. Le persone con disabilità almeno al 75 per cento hanno il prezzo ridotto anche per la persona che le assiste. Per la Carta del Docente e i buoni per i giovani bisogna contattare il botteghino e inviare il buono via email entro le 16:30, dal martedì al sabato.
Rumori fuori scena: che cosa succede in scena
Rumori fuori scena racconta le vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con una commedia degli errori piena di sardine e di porte che si aprono e si chiudono: è teatro nel teatro, e uno dei meccanismi comici più precisi del Novecento.
Primo atto: la prova generale
Nel primo atto il pubblico assiste alle prove generali dello spettacolo, come invitati silenziosi nascosti fra le poltrone del teatro. La commedia nella commedia, nell'originale inglese Nothing On, è un vaudeville con una casa di campagna, una governante con un piatto di sardine, un agente immobiliare, padroni di casa che rientrano all'improvviso e un ladro.
Secondo atto: dietro le quinte
Nel secondo atto la scena gira: il pubblico vede lo stesso spettacolo da dietro le quinte, durante una replica, mentre la compagnia si sfalda fra gelosie, ritardi e dispetti. È la parte più celebre, quasi muta, costruita su tempi comici millimetrici.
Terzo atto: la rappresentazione
Nel terzo atto si torna davanti al sipario, a una replica di fine tournée in cui tutto quello che può andare storto va storto. La presentazione del Vittoria la definisce una rappresentazione drammatica, ma ironica.
Il senso
Mettendo in ridicolo i meccanismi della commedia classica, spiega il teatro, l'autore agisce con semplicità e grande carica ironica, senza stravolgere i canoni ma incrinandone la già fragile consistenza. Il risultato è una commedia non volgare, non scontata, non demenziale, che fa ridere da oltre quarant'anni. Il teatro la presenta come una commedia perfetta nel testo originale, nella traduzione, nell'adattamento, nella regia e nell'interpretazione.
Michael Frayn, l'autore
Michael Frayn, nato a Londra l'8 settembre 1933, è uno scrittore e drammaturgo britannico, autore di Rumori fuori scena, di Miele selvatico e del dramma Copenaghen.
Dal giornalismo al teatro
Frayn ha cominciato come giornalista per il Guardian e poi per l'Observer, e ha lavorato come autore televisivo per la BBC, saggista e romanziere. Rumori fuori scena, Noises Off, è del 1982.
Copenaghen
Nel 1998 scrive Copenaghen, sul misterioso incontro del 1941 fra il fisico danese Niels Bohr e il suo allievo Werner Heisenberg, a capo del programma nucleare tedesco. Il testo ha avuto grande rilievo anche nella comunità scientifica per il modo in cui mette in scena il fattore umano dietro la storia della bomba atomica.
I romanzi
Fra i romanzi, A testa bassa, del 1999, è stato fra i finalisti del Booker Prize. Frayn ha scritto anche saggi sul teatro e un libro sul padre, My Father's Fortune.
Frayn e il Vittoria
Il legame fra Frayn e il Teatro Vittoria va oltre Rumori fuori scena. Il 5 gennaio 1990, per la regia di Attilio Corsini, il Vittoria ha ospitato la prima mondiale di Spettattori, in inglese Look Look, alla presenza dell'autore: un'altra commedia di teatro nel teatro, in cui pubblico e interpreti si specchiano l'uno negli altri.
Attori e Tecnici e Attilio Corsini
Attori e Tecnici è la cooperativa fondata nel 1977 da Attilio Corsini e Viviana Toniolo, nata come compagnia di giro e dal 1986 di casa al Teatro Vittoria; Rumori fuori scena è il suo titolo simbolo.
Attilio Corsini
Nato a Marcellina, in provincia di Roma, nel 1945, diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica, Corsini aveva lavorato al Piccolo di Milano e nei teatri stabili di Torino e di Roma; nel 1972 era stato in scena a Zurigo con Luca Ronconi. Con Attori e Tecnici ha diretto decine di spettacoli, da Molière a Feydeau, da Čechov a Woody Allen e Neil Simon, e anche opere liriche come Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota.
Il debutto del 1983
La prima italiana di Rumori fuori scena, con la regia di Corsini, andò in scena a Roma il 16 dicembre 1983 al Teatro Flaiano. Da allora la messinscena è rimasta la stessa, e tre anni dopo la compagnia ha trovato casa al Vittoria.
Dopo Corsini
Attilio Corsini è morto a Roma nel 2008; la camera ardente fu allestita proprio al Teatro Vittoria. La direzione artistica è passata a Viviana Toniolo, che ne ha continuato la strada, compreso il ritorno periodico del titolo più amato.
Una compagnia con un marchio
Nella sua storia la cooperativa ha sempre puntato sul marchio Attori e Tecnici più che sul nome del singolo attore di richiamo, con un modo di fare teatro che coinvolge tutti i soci. Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara David e Chiara Bonome, nel cast di Rumori fuori scena, sono anche fra i volti delle altre produzioni della compagnia.
Una curiosità su Rumori fuori scena con la Compagnia Attori e Tecnici al Teatro Vittoria — dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027
La curiosità più sorprendente è scritta nella stessa pagina dello spettacolo, alla voce note di regia. Le note di regia, spiega il teatro, sono andate smarrite nel corso degli anni, ed è un vero peccato; questa carenza ha fatto sì che molti spettatori abbiano visto lo spettacolo anche dieci volte, garantendo tanti anni di repliche. Da allora non è cambiata nemmeno una virgola. L'unico cambiamento rispetto al debutto, conclude la nota, è quello fisico degli attori che lo recitano da quel giorno. È una battuta, ma dice una cosa vera: Rumori fuori scena al Vittoria è uno spettacolo conservato come si conserva un'opera di repertorio, con la stessa regia di Attilio Corsini, la stessa scenografia e gli stessi costumi da oltre quattro decenni.
La seconda curiosità riguarda l'autore. Michael Frayn non è soltanto l'autore del testo più rappresentato dalla compagnia: nel gennaio 1990 era a Roma, al Vittoria, per la prima mondiale di un'altra sua commedia, Spettattori, diretta da Corsini. È raro che un teatro romano possa vantare una prima assoluta di un drammaturgo britannico di quel livello.
Terza curiosità: fra gli attori in scena c'è Carlo Lizzani, omonimo del regista del cinema italiano. Per il pubblico del Vittoria è semplicemente uno dei volti storici della compagnia.
Il Teatro Vittoria, la sala di Testaccio
Il Teatro Vittoria è il teatro di prosa di Testaccio, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, aperto nella forma attuale nel dicembre 1986 con 560 poltrone di velluto rosso davanti a un grande palcoscenico.
Dal varietà al cinema
Nei primi anni del Novecento il Vittoria era una palazzina a due piani affacciata su una piazza sterrata, con una chiesa nuovissima di fronte; si faceva il varietà. Dopo la guerra l'edificio fu abbattuto e al suo posto sorse un condominio con un grande cinema al piano terreno, con platea e balconata, costruito dall'imprenditore Amati.
La nascita del teatro di prosa
Nel maggio 1986 cominciarono i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega, voluti da Attilio Corsini. A dicembre dello stesso anno il nuovo Vittoria aprì al pubblico.
Oltre la prosa
Il Vittoria organizza anche i tè letterari, giunti alla trentesima edizione, la rassegna Salviamo i Talenti con il premio intitolato ad Attilio Corsini e una scuola di recitazione per spettAttori dai 5 ai 105 anni. Per alcuni spettacoli offre un servizio di audiodescrizione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Rumori fuori scena con la Compagnia Attori e Tecnici al Teatro Vittoria — dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027
Quello che non si dice è che il secondo atto di Rumori fuori scena è quasi muto. Mentre sul palco invisibile gli attori recitano la commedia, dietro le quinte, dove il pubblico guarda, tutto deve accadere in silenzio per non farsi sentire in sala: litigi, inseguimenti, bottiglie nascoste, porte bloccate. È una coreografia comica di precisione assoluta, e si capisce perché la compagnia non abbia mai voluto cambiare una virgola: ogni movimento è incastrato con gli altri, e un secondo di ritardo rovina la gag successiva.
La seconda cosa è il consiglio implicito nella nota del teatro: Rumori fuori scena si può vedere più volte. Molti spettatori, secondo il Vittoria, l'hanno visto anche dieci volte. Alla prima visione si ride della trama; alla seconda si notano i dettagli, perché si sa già che cosa succederà e si guarda come succede. Chi l'ha visto anni fa può tornare con la certezza di trovare lo stesso spettacolo, e di vederlo con occhi diversi.
Terza cosa: il ridotto vale dal martedì al venerdì. Con ventidue repliche, le serate infrasettimanali alle 21:00 sono le più convenienti per chi ha meno di 35 anni o più di 65.
Come arrivare al Teatro Vittoria
Il Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, si raggiunge nel modo più semplice con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi.
Metro B, fermata Piramide
Dalla fermata Piramide si attraversa piazzale Ostiense, si imbocca via Marmorata e si piega verso il centro di Testaccio fino a piazza di Santa Maria Liberatrice. Piramide è anche il nodo della stazione Roma Ostiense e del treno per il Lido.
Tram 3
Il tram 3 percorre via Marmorata e lascia a pochi passi dal centro del quartiere. Per gli autobus conviene usare il calcolatore di percorso di Atac.
In auto
Il parcheggio la sera a Testaccio è difficile, soprattutto nei fine settimana, quando il quartiere si riempie per le trattorie. Meglio lasciare l'auto e usare la metro.
Il consiglio che ti do per visitare Rumori fuori scena con la Compagnia Attori e Tecnici al Teatro Vittoria — dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027
Il consiglio è di scegliere la platea, e una fila centrale. Rumori fuori scena è una commedia di porte, di entrate e di uscite, di oggetti che passano di mano in mano: nel secondo atto, quello dietro le quinte, molte gag si giocano sui dettagli, e dalla platea si seguono meglio. La differenza di prezzo con la galleria è di sei euro sull'intero, cinque sul ridotto: a nostro giudizio vale la pena spenderli.
Il secondo consiglio riguarda il giorno. Le serali dal martedì al venerdì alle 21:00 sono quelle in cui vale il ridotto per under 35, over 65 e tesserati; le repliche del sabato alle 19:00 permettono di cenare dopo a Testaccio senza fare tardi; le pomeridiane della domenica alle 17:30 sono le più adatte alle famiglie. Per chi vuole il posto migliore, le prime date della tenitura hanno in genere più scelta.
Terzo consiglio: portare qualcuno che non l'ha mai visto. Rumori fuori scena è uno di quei titoli che si regalano: vedere la reazione di chi scopre per la prima volta il secondo atto è quasi divertente quanto lo spettacolo. E se lo si è già visto, tornarci dopo anni è un'esperienza a sé.
Infine, arrivare con un po' di anticipo: il Vittoria è un teatro di quartiere, con un pubblico affezionato che si ritrova nel foyer prima dell'inizio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Rumori fuori scena è il cavallo di battaglia della Compagnia Attori e Tecnici. Si cita molto meno che la prima italiana non andò in scena al Vittoria, ma al Teatro Flaiano di Roma, il 16 dicembre 1983: il Vittoria, come teatro di prosa, non esisteva ancora. La compagnia era allora una compagnia di giro, senza una sala propria; tre anni dopo, nel 1986, Attilio Corsini avrebbe trasformato il cinema di Testaccio in teatro. Rumori fuori scena è quindi più vecchio della sala che oggi lo ospita.
Un altro fatto noto e poco ricordato è che dalla commedia di Frayn fu tratto un film. Nel 1992 Peter Bogdanovich diresse Rumori fuori scena, ambientato in un teatro di Des Moines, con la stessa struttura della commedia nella commedia. Il film ebbe critiche discordanti: apprezzato per il ritmo e la vivacità delle gag, fu anche stroncato da alcuni osservatori.
Infine, sulla longevità: stessa regia, stessa scenografia, stessi costumi da oltre quattro decenni. Il teatro lo definisce un evento raro nel panorama italiano, e non è un'esagerazione.
La foto giusta da fare a Rumori fuori scena con la Compagnia Attori e Tecnici al Teatro Vittoria — dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027
La foto giusta si fa in piazza di Santa Maria Liberatrice, con la facciata del Teatro Vittoria e il manifesto di Rumori fuori scena da una parte, e la grande chiesa della piazza dall'altra. È l'immagine che racconta Testaccio meglio di molte altre: il teatro di quartiere, la chiesa, la piazza con i suoi alberi e le panchine, il rione operaio diventato uno dei quartieri più vivi di Roma.
Durante lo spettacolo niente foto: in una commedia costruita su tempi al secondo, un flash o uno schermo acceso sono un disturbo per gli attori e per il pubblico. Il momento giusto, se il personale lo consente, è la fine, quando la compagnia al completo, nove attori, torna in proscenio per gli applausi davanti alla scenografia di Bruno Garofalo, la stessa del 1983.
La seconda foto si fa al Monte dei Cocci, a pochi minuti a piedi: la collina artificiale fatta di frammenti di anfore antiche è il simbolo del quartiere. Per chi arriva alla pomeridiana della domenica, una passeggiata prima dello spettacolo permette di fotografarla con la luce del primo pomeriggio.
Intorno al Teatro Vittoria: Testaccio
Piazza di Santa Maria Liberatrice è il centro di Testaccio, il rione operaio nato a fine Ottocento fra il Tevere, l'Aventino e il Monte dei Cocci. Una panoramica è nella pagina su cosa vedere a Testaccio.
Il Mattatoio
A pochi minuti dal teatro c'è l'ex Mattatoio, oggi spazio per l'arte contemporanea: il luogo che ha dato al quartiere la sua identità operaia. Di fronte al primo Vittoria, ricorda il teatro, sorsero le prime case popolari, assegnate a carrettieri e operai del mattatoio.
La Piramide e il Cimitero Acattolico
Sulla strada per la metro si incontrano la Piramide Cestia e, subito dietro, il Cimitero Acattolico, uno dei luoghi più silenziosi di Roma.
Il museo del rione
Il Museo diffuso del Rione Testaccio racconta la storia del quartiere nei suoi luoghi, dalle case popolari al mercato.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vittoria segue quella di Testaccio. Ai primi del Novecento il Vittoria è una palazzina a due piani su una piazza ancora sterrata, davanti a una chiesa appena costruita e alle prime case popolari del rione, frutto di un concorso internazionale e assegnate a carrettieri e operai del mattatoio. Si fa il varietà, e su quel palco si esibiscono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani.
Dopo la seconda guerra mondiale il vecchio teatro viene abbattuto. L'imprenditore Amati costruisce al suo posto un condominio con il Cinema Vittoria al piano terreno, con platea e balconata, per anni punto di riferimento per lo svago del quartiere.
Nel maggio 1986 cominciano i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, voluti da Attilio Corsini e dalla cooperativa Attori e Tecnici, su progetto dell'architetto Enrico Nespega; a dicembre il nuovo Vittoria apre con 560 poltrone di velluto rosso. Il 5 gennaio 1990 il teatro ospita la prima mondiale di Spettattori di Michael Frayn, alla presenza dell'autore. Nel 2008, dopo la morte di Corsini, la direzione artistica passa a Viviana Toniolo. Nel 2027 Rumori fuori scena festeggia qui il quarantaquattresimo anno dal debutto.
Chi è passato da Rumori fuori scena con la Compagnia Attori e Tecnici al Teatro Vittoria — dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027
Dal palco del primo Vittoria, quello del varietà, sono passati Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani, prima di diventare i volti del cinema italiano. Dal nuovo Vittoria, dal 1986, sono passate le produzioni di Attori e Tecnici e molte compagnie ospiti, e nel 1990 un drammaturgo britannico, Michael Frayn, venuto a Testaccio per assistere alla prima mondiale della sua commedia Spettattori.
Nella storia del teatro ci sono Attilio Corsini, attore, autore e regista, alla testa della cooperativa fino al 2008, e Viviana Toniolo, cofondatrice e poi direttrice artistica. Ci sono Filippo Ottoni, traduttore del testo; Bruno Garofalo, autore della scenografia rimasta identica dal 1983; Arturo Annecchino, autore delle musiche.
Nella stagione 2026/2027 dal Vittoria passano anche Addue e, dopo Rumori fuori scena, L'uomo, la bestia e la virtù di Pirandello, Donna non rieducabile, Di isole e di città e Streghe da marciapiede. E passano, per ventidue sere, i nove attori di questa commedia: Sabrina Pellegrino, Carlo Lizzani, Stefano Messina, Chiara David, Virginia Bonacini, Stefano Dilauro, Chiara Bonome, Simone Balletti e Massimiliano Giovanetti, eredi di una messinscena che ha già attraversato quattro decenni.
Il teatro nel teatro: perché Rumori fuori scena funziona
Rumori fuori scena è, secondo la presentazione del Teatro Vittoria, una delle più interessanti operazioni di teatro nel teatro: lo spettacolo mostra la stessa commedia tre volte, da tre punti di vista diversi.
La ripetizione
Il pubblico vede lo stesso primo atto della commedia interna tre volte: in prova, da dietro le quinte, in una replica di fine tournée. La ripetizione è il motore comico: sapendo che cosa dovrebbe accadere, lo spettatore ride di ogni deviazione, e la terza volta ride prima ancora che l'errore arrivi.
Il pubblico come complice
Nel primo atto chi è in sala è trattato come un invitato silenzioso alla prova generale, nascosto fra le poltrone. È una posizione privilegiata: si vedono le debolezze degli attori della compagnia immaginaria, i loro dubbi, le loro gelosie, e si diventa complici del regista che cerca di tenere insieme lo spettacolo.
Un omaggio agli attori
Dietro la farsa c'è un omaggio al mestiere: la commedia racconta quanto lavoro, quanta fatica e quanto caos ci siano dietro una serata apparentemente perfetta. Messa in scena da una compagnia che recita insieme da decenni, questa dimensione acquista un peso particolare.
La stagione del Vittoria intorno a Rumori fuori scena
Rumori fuori scena è il titolo di punta dell'inverno nella stagione 2026/2027 del Teatro Vittoria, che alterna produzioni della compagnia, spettacoli ospiti e rassegne.
I biglietti meglioprima
Per alcuni titoli della stagione il teatro mette in vendita, nei primi due giorni di spettacolo, cento biglietti meglioprima a posto unico da 18 euro, solo al botteghino. Rumori fuori scena non è fra i titoli indicati dal teatro per questa formula: valgono l'intero, il ridotto e il ridotto under 18.
Dopo Rumori fuori scena
Dopo la commedia di Frayn il Vittoria ospita L'uomo, la bestia e la virtù di Pirandello, poi Donna non rieducabile, Di isole e di città e Streghe da marciapiede.
I tè letterari
Accanto agli spettacoli, i tè letterari hanno prezzi propri: 11 euro l'ingresso singolo, 8 il ridotto per over 65 e under 35, senza prevendita.
Rumori fuori scena con i ragazzi
Rumori fuori scena è una commedia adatta anche ai ragazzi: non è volgare, come sottolinea il teatro, e la comicità fisica del secondo atto arriva a ogni età.
L'età giusta
Il teatro non indica limiti d'età. A nostro giudizio lo spettacolo è godibile dai dieci o undici anni, meglio nelle pomeridiane della domenica alle 17:30.
Il prezzo
Per chi ha meno di 18 anni il biglietto costa 13 euro in platea e 11 in galleria, più 2 euro di prevendita.
Una lezione di teatro
Per un ragazzo che fa teatro a scuola, o che frequenta la scuola per spettAttori del Vittoria, vedere come funziona uno spettacolo dietro le quinte è una lezione pratica: il secondo atto mostra tutto quello che il pubblico di solito non vede.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Testaccio è il quartiere della cucina romana tradizionale, noto per i piatti del quinto quarto, eredità del vicino mattatoio: coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata.
Prima delle 21:00
Per le repliche serali una cena alle 19 lascia margine sufficiente. Nei fine settimana le trattorie del quartiere si riempiono: prenotare è indispensabile.
Dopo le 17:30 e le 19:00
Per le repliche del sabato e della domenica la soluzione è la cena dopo lo spettacolo, a due passi dal teatro. Per un pranzo prima della pomeridiana c'è il Nuovo Mercato Testaccio, nei giorni di apertura.
Domande frequenti su Rumori fuori scena al Teatro Vittoria
Quando va in scena Rumori fuori scena al Teatro Vittoria?
Rumori fuori scena va in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 21 gennaio al 14 febbraio 2027, con ventidue repliche: dal martedì al venerdì alle 21:00, il sabato alle 19:00, la domenica alle 17:30. Il lunedì il teatro riposa.
Quanto costano i biglietti di Rumori fuori scena?
Al Teatro Vittoria il biglietto intero per Rumori fuori scena costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita. Il ridotto, dal martedì al venerdì, costa 22 e 17 euro; per gli under 18, 13 e 11 euro più 2 di prevendita.
Chi ha scritto Rumori fuori scena?
Rumori fuori scena, in originale Noises Off, è una commedia del 1982 del britannico Michael Frayn. Al Teatro Vittoria va in scena nella traduzione di Filippo Ottoni e nella regia originale di Attilio Corsini, la stessa della prima italiana del 1983.
Chi sono gli attori?
Nel cast di Rumori fuori scena al Teatro Vittoria ci sono Sabrina Pellegrino, Carlo Lizzani, Stefano Messina, Chiara David, Virginia Bonacini, Stefano Dilauro, Chiara Bonome, Simone Balletti e Massimiliano Giovanetti, attori della Compagnia Attori e Tecnici.
Da quanto tempo va in scena?
Rumori fuori scena della Compagnia Attori e Tecnici ha debuttato a Roma il 16 dicembre 1983 al Teatro Flaiano; nel 2027 il Teatro Vittoria ne festeggia il quarantaquattresimo anniversario, con la stessa regia, la stessa scenografia e gli stessi costumi.
Come si arriva al Teatro Vittoria?
Il Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10 a Testaccio, si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi, oppure con il tram 3 su via Marmorata. La sera il parcheggio nel quartiere è difficile.
È adatto ai bambini?
Rumori fuori scena al Teatro Vittoria è una commedia senza volgarità, con molta comicità fisica. Il teatro non indica limiti d'età; a nostro giudizio è adatta dai dieci o undici anni, meglio nelle pomeridiane della domenica alle 17:30.
Il consiglio finale su Rumori fuori scena
Una delle commedie più perfette mai scritte sul teatro, nella stessa messinscena da oltre quarant'anni, nel teatro che la compagnia ha trasformato e dirige dal 1986, in un quartiere dove dopo lo spettacolo si mangia la migliore cucina romana. Il consiglio è di prendere un posto centrale in platea, scegliere una sera infrasettimanale se si ha diritto al ridotto, e portare qualcuno che non l'ha mai visto: il secondo atto, visto per la prima volta, è una delle risate più lunghe che il teatro romano possa offrire.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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