Non c’è due senza me al Teatro Vittoria — dal 16 al 21 marzo 2027
Non c'è due senza me, commedia scritta e diretta da Gianni Quinto, con Federica Calderoni, Valentina Olla e Federico Perrotta, va in scena al Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10 (00153 Roma), da martedì 16 a domenica 21 marzo 2027, con sei repliche tutte alle 21:00. La produce Attori e Tecnici in collaborazione con Nemo Produzioni. Il Vittoria è al centro di Testaccio e si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi, o con il tram 3 su via Marmorata. Secondo il listino ufficiale del teatro il biglietto intero costa 27 euro in platea e 21 euro in galleria, più 3 euro di prevendita; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Vittoria, sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro, o al botteghino di piazza di Santa Maria Liberatrice.

Non c'è due senza me al Teatro Vittoria: date, orari e biglietti
Non c'è due senza me è in scena al Teatro Vittoria di Roma per una settimana, dal 16 al 21 marzo 2027, con sei repliche serali alle 21:00, domenica compresa.
Il calendario
Martedì 16, mercoledì 17, giovedì 18, venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 marzo, sempre alle 21:00. È il calendario delle repliche pubblicato dal teatro nella pagina dello spettacolo. Da notare che anche la domenica la replica è serale: al Vittoria non è la regola.
I prezzi
Il listino della stagione 2026/27 indica l'intero a 27 euro in platea e 21 euro in galleria, più 3 euro di prevendita. Il ridotto, per under 35, over 65, persone con disabilità almeno al 75 per cento e titolari di tessere di enti e associazioni convenzionate, costa 22 e 17 euro più 3 di prevendita, dal martedì al venerdì fino a esaurimento dei posti in promozione. Gli under 18 pagano 13 euro in platea e 11 in galleria, più 2 di prevendita.
I biglietti Meglioprima
Non c'è due senza me è fra gli spettacoli della stagione per cui vale la formula Meglioprima: nei primi due giorni di programmazione, martedì 16 e mercoledì 17 marzo, sono disponibili 100 biglietti a replica a posto unico da 18 euro, per tutti gli spettatori. Non si prenotano, si comprano solo al botteghino e non si possono cambiare con un'altra data.
Dove si comprano
Il teatro vende i biglietti online sul circuito di prevendita indicato nel proprio sito e al botteghino. Per informazioni il botteghino risponde ai numeri 06 5740170 e 06 5740598. Non sono accettati pagamenti con American Express o Diners. Chi usa la carta del docente o la 18app deve contattare il botteghino al numero 06 5740170 e inviare il buono, con un recapito telefonico, a botteghino@teatrovittoria.it entro le 16:30, dal martedì al sabato.
Non c'è due senza me: la trama della commedia
Non c'è due senza me racconta Pino e Susy, un tempo celebre coppia televisiva e coppia nella vita, costretti a tornare insieme sul palco dieci anni dopo la separazione, grazie all'intervento della loro comune agente.
Dieci anni dopo
Quando la commedia comincia, Pino e Susy si detestano. Sono consumati dal fallimento, dalla rivalità e da rancori mai davvero superati. La coppia che faceva ridere l'Italia dal piccolo schermo è diventata una coppia di ex che non si parla.
Pino sul divano, Susy in cerca di rilancio
Pino passa le giornate sul divano, in attesa di nuove date che la sua manager, Gianna, fatica a procurargli. Susy, invece, prova a rilanciarsi grazie all'appoggio di un uomo politico, e punta a diventare la protagonista di un nuovo spettacolo.
L'idea di Gianna
Quando il primo attore del nuovo spettacolo di Susy abbandona il progetto a pochi giorni dal debutto, Gianna intuisce l'unica soluzione possibile: riportare in scena la coppia originale. Il piano è tutt'altro che lineare, e passa per bugie, ricatti emotivi, malattie inventate e prove sempre più fuori controllo.
Il teatro nel teatro
Pino e Susy accettano con riluttanza di collaborare, e il palco diventa il luogo di un nuovo incontro e scontro. Il teatro nel teatro, dice la presentazione, svela ambizioni, fragilità, vendette e desideri di riscatto: agenti spregiudicati, attori in crisi, registi sotto pressione e il bisogno, ostinato e umano, di tornare a essere visti.
Il tono
Il Teatro Vittoria la presenta come una commedia di equivoci, emozioni e colpi di scena, in cui la risata nasce dal caos delle prove ma anche dalla possibilità che, dietro ogni fallimento, si nasconda ancora un debutto possibile.
Chi è Gianni Quinto, autore e regista
Gianni Quinto, nato ad Andria il 25 dicembre 1982, è un regista, sceneggiatore e attore laureato al DAMS di Roma, e dal 2021 è l'autore di Maurizio Battista, per il teatro e per il cinema.
Gli inizi
Dopo le scuole superiori si trasferisce a Roma e si laurea al DAMS con Carlo Freccero. Comincia in televisione come reporter e logger per La Talpa su Italia 1, nell'edizione del 2005; poi cura la regia televisiva delle videolezioni dell'università telematica Uninettuno. Come attore ha piccoli ruoli in Tutti per Bruno e nei Cesaroni.
Il teatro
Firma numerose commedie: la commedia musicale Campo de' Fiori, in prima nazionale al Teatro Sistina nella stagione 2012/2013, e il one man show Nudo proprietario, entrambi con Rodolfo Laganà. Scrive commedie di satira sociale come Claustrofobia, nata dopo il decreto Salva-Banche, Scusate l'attesa, sulle donne lavoratrici in gravidanza, Meravigliosa-mente, su una famiglia alle prese con l'Alzheimer del padre, e Bastarde senza gloria, sul mondo del lavoro.
Con Maurizio Battista
Dal 2021 scrive per Maurizio Battista: gli show Tutti contro tutti, Ai miei tempi non era così, Qualcosa non mi quadra, MB Show. Ha diretto lo spot per Orsolini interpretato da Battista e, nel 2025, il suo primo lungometraggio, Tu Quoque, con Battista e Paolo Triestino; nel 2026 è uscito su Prime Video il suo secondo film, Maledetto Tempo.
Il cinema
Nel 2021 ha diretto il cortometraggio Mostro, finalista a Rai Sorrisi Cinema; è lo sceneggiatore di Bob and Weave di Adelmo Togliani, presentato all'Italian Pavilion della 80esima Mostra del cinema di Venezia. Nel 2024 ha girato il videoclip Quello non era amore dell'Orchestraccia.
Le collaborazioni
Negli anni ha lavorato con Enzo Salvi, Gianfranco D'Angelo, Rodolfo Laganà, Gegia, Pippo Franco, Dado, Sergio Fiorentini, Alberto Farina, Milena Miconi, Massimo Wertmuller e Paola Tiziana Cruciani: una mappa della comicità romana e televisiva degli ultimi decenni.
Federica Calderoni, Valentina Olla e Federico Perrotta
Non c'è due senza me è una commedia per tre interpreti: Federica Calderoni, Valentina Olla e Federico Perrotta, per una storia che ruota intorno a una coppia di ex e alla loro agente.
Tre attori, tre ruoli
La trama indica tre figure principali, Pino, Susy e la manager Gianna; la pagina del teatro elenca i tre interpreti senza attribuire i ruoli. Chi vuole sapere chi interpreta chi può chiederlo al botteghino o scoprirlo in sala.
Una compagnia di commedia
Il testo è costruito come una commedia brillante sul dietro le quinte dello spettacolo, con ritmo e colpi di scena: un genere che chiede agli attori tempi comici precisi e la capacità di passare dalla battuta al momento di verità nella stessa scena.
La produzione
Lo spettacolo è prodotto da Attori e Tecnici, la compagnia che dirige il Teatro Vittoria, in collaborazione con Nemo Produzioni. È quindi un titolo di casa, non un'ospitalità di passaggio.
Una curiosità su Non c'è due senza me al Teatro Vittoria — dal 16 al 21 marzo 2027
La curiosità più interessante è che Non c'è due senza me non è un testo nuovo. Nell'elenco dei lavori di Gianni Quinto la commedia compare già nella stagione 2024/2025, allora con la regia di Marco Simeoli. Per la stagione 2026/2027 l'autore la riprende firmando anche la regia: una scelta che accade spesso quando un drammaturgo vuole riportare il testo alla propria idea di partenza, dopo averlo visto vivere nelle mani di un altro regista.
La seconda curiosità è nel titolo, che gioca con il proverbio non c'è due senza tre e lo rovescia in chiave egocentrica: il «me» del titolo è quello di chi non accetta di essere metà di una coppia. È una chiave perfetta per una storia di ex partner di scena che non si sopportano ma non riescono a fare a meno l'uno dell'altra, e di un'agente che ha bisogno di entrambi.
La terza riguarda la famiglia di titoli dell'autore. Fra i primi lavori di Gianni Quinto c'è una commedia intitolata Non c'è tre senza due, diretta da Pietro De Silva al Teatro dell'Orologio nella stagione 2010/2011. Quindici anni dopo, lo stesso proverbio torna a dare il nome a un'altra commedia: segno di un autore che ama giocare con le parole di tutti i giorni.
Come organizzare la serata a Testaccio
Con sei repliche tutte alle 21:00, Non c'è due senza me si presta a una formula semplice: cena presto nel quartiere, teatro, passeggiata all'uscita.
Scegliere il giorno
Martedì e mercoledì sono le sere dei biglietti Meglioprima, da comprare al botteghino nei giorni precedenti. Dal martedì al venerdì vale anche il ridotto per chi ne ha diritto. Il sabato e la domenica sono le sere più vivaci del quartiere, con le trattorie piene e più movimento in strada.
Quando arrivare
Conviene essere in piazza di Santa Maria Liberatrice almeno venti minuti prima dell'inizio: il ritiro dei biglietti e l'ingresso in sala richiedono qualche minuto, e il Vittoria ha un pubblico affezionato che si ritrova nel foyer prima dello spettacolo. Chi ha acquistato con la carta del docente deve avere già inviato il buono al botteghino entro le 16:30 del giorno indicato.
Il rientro
La durata dello spettacolo non è indicata nella pagina ufficiale: la si può chiedere al botteghino al momento dell'acquisto. Per il ritorno a casa conviene verificare in anticipo gli orari dell'ultima corsa dei mezzi dalla fermata Piramide o prenotare un taxi.
Attori e Tecnici, la compagnia che produce lo spettacolo
Attori e Tecnici è la cooperativa teatrale fondata nel 1977 da Attilio Corsini e Viviana Toniolo, che dal 1986 dirige il Teatro Vittoria e che produce Non c'è due senza me in collaborazione con Nemo Produzioni.
Una compagnia con una sala
Nata nel 1977, la cooperativa ha trovato a Testaccio la sua casa nel 1986, con la trasformazione del Cinema Vittoria in teatro di prosa voluta da Attilio Corsini. Il titolo simbolo della compagnia è Rumori fuori scena, anch'esso una commedia sul dietro le quinte del teatro: una scelta di repertorio che rende Non c'è due senza me particolarmente coerente con la storia della sala.
Una stagione di commedie
Nella stagione 2026/2027 il Vittoria alterna produzioni proprie e ospitalità, con una forte presenza della commedia brillante: la formula Meglioprima, riservata a tredici titoli della stagione, comprende anche Non c'è due senza me.
Il Teatro Vittoria, la sala di Testaccio
Il Teatro Vittoria è il teatro di prosa di Testaccio, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10: aperto nella forma attuale nel dicembre 1986, ha 560 poltrone di velluto rosso ed è diretto dalla cooperativa Attori e Tecnici.
La palazzina del varietà
Nei primi anni del Novecento il Vittoria era una palazzina a due piani affacciata su una piazza sterrata, dove si faceva il varietà. Di fronte sorgevano le prime case popolari del quartiere, frutto di un concorso internazionale e assegnate a carrettieri e operai del mattatoio.
Il cinema del dopoguerra
Dopo la guerra l'edificio fu abbattuto e al suo posto l'imprenditore Amati costruì un condominio con un grande cinema al piano terreno, con platea e balconata: il Cinema Vittoria, per anni punto di riferimento del rione.
Il teatro di Attori e Tecnici
Nel maggio 1986 cominciarono i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega, voluti da Attilio Corsini e dalla cooperativa Attori e Tecnici, fondata nel 1977 da Corsini e Viviana Toniolo. A dicembre il nuovo Vittoria aprì; dal 2008 la direzione artistica è di Viviana Toniolo.
Oltre la prosa
Il Vittoria organizza i tè letterari, la rassegna Salviamo i Talenti con il premio intitolato ad Attilio Corsini e una scuola di recitazione per spettAttori dai 5 ai 105 anni; per alcuni spettacoli offre un servizio di audiodescrizione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Non c'è due senza me al Teatro Vittoria — dal 16 al 21 marzo 2027
Quello che non si dice è che i due giorni migliori per risparmiare sono i primi. Grazie alla formula Meglioprima, martedì 16 e mercoledì 17 marzo il teatro mette a disposizione 100 biglietti a replica a 18 euro, posto unico, per chiunque: 9 euro in meno dell'intero in platea, senza prevendita da aggiungere perché si comprano solo al botteghino. Non si possono prenotare, quindi conviene passare in piazza di Santa Maria Liberatrice qualche giorno prima.
La seconda cosa riguarda l'orario della domenica. Al Vittoria la domenica è spesso giorno di pomeridiana; per Non c'è due senza me, invece, il calendario pubblicato dal teatro indica anche domenica 21 marzo alle 21:00. Chi dà per scontata una recita del pomeriggio rischia di trovare il teatro chiuso.
La terza cosa è di contenuto. La commedia è una satira affettuosa del mondo dello spettacolo, ma non risparmia i suoi meccanismi meno nobili: la carriera che passa per l'appoggio di un politico, le malattie inventate per convincere un collega, i ricatti emotivi. Dietro le risate c'è il ritratto di un ambiente in cui essere visti conta più di tutto, e il pubblico che frequenta il teatro sa riconoscerlo.
Come arrivare al Teatro Vittoria
Il Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, si raggiunge nel modo più semplice con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi.
Metro B, fermata Piramide
Dalla fermata Piramide si attraversa piazzale Ostiense, si imbocca via Marmorata e si piega verso il centro di Testaccio fino alla piazza del teatro. Piramide è anche il nodo della stazione Roma Ostiense e del treno per il Lido.
Tram 3
Il tram 3 percorre via Marmorata e lascia a pochi passi dal centro del quartiere. Per gli autobus conviene usare il calcolatore di percorso di Atac, che indica le linee in base al punto di partenza.
In auto
La sera il parcheggio a Testaccio è difficile, soprattutto nel fine settimana, quando il quartiere si riempie per le trattorie. Meglio lasciare l'auto e usare i mezzi, verificando gli orari dell'ultima corsa per il rientro.
Il consiglio che ti do per visitare Non c'è due senza me al Teatro Vittoria — dal 16 al 21 marzo 2027
Il consiglio è di approfittare dei biglietti Meglioprima. Per una commedia brillante in una sala di 560 posti, a nostro giudizio, il posto unico da 18 euro del martedì o del mercoledì è l'affare della settimana: basta passare al botteghino con qualche giorno di anticipo. Chi ha diritto al ridotto per età o tessera, dal martedì al venerdì, paga comunque 22 euro in platea più prevendita.
Il secondo consiglio riguarda il posto. Una commedia di equivoci vive di battute rapide e di reazioni, e dalla platea si colgono meglio le espressioni degli attori; la differenza con la galleria è di sei euro sull'intero. Per chi ha un budget stretto la galleria resta comunque una scelta dignitosa, con una vista d'insieme sulla scena.
Terzo consiglio: fare di Testaccio la serata intera. Con tutte le repliche alle 21:00, la soluzione naturale è la cena prima, verso le 19, in una delle trattorie del quartiere, con prenotazione obbligatoria il venerdì e il sabato. All'uscita, verso le 23, il quartiere è ancora vivo, e la metro Piramide è a dieci minuti di passeggiata.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Teatro Vittoria è la casa di Attori e Tecnici. Si cita meno che il palco del Vittoria ha una storia molto più antica della cooperativa: nei primi decenni del Novecento, nella palazzina del varietà, vi si esibirono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani. Il teatro di prosa aperto nel 1986 è l'erede di quella tradizione comica popolare, e una commedia sul dietro le quinte dello spettacolo come Non c'è due senza me si inserisce bene in quel filone.
Un altro fatto noto e poco approfondito riguarda l'autore. Gianni Quinto è conosciuto soprattutto come autore degli show di Maurizio Battista; si ricorda meno che ha lavorato con una lunga serie di comici romani e televisivi, da Rodolfo Laganà a Enzo Salvi, da Gianfranco D'Angelo a Pippo Franco, e che la sua commedia musicale Campo de' Fiori ha debuttato al Sistina. Una commedia sui comici in crisi, scritta da chi i comici li conosce da vicino, ha una marcia in più.
Infine, sul listino: è risaputo che il Vittoria ha prezzi popolari; si cita meno che le persone con disabilità hanno diritto al ridotto anche per chi le assiste, e che i biglietti Cortesia, al posto degli omaggi, costano 5 euro. Sono dettagli che raccontano un teatro di quartiere attento al suo pubblico.
Intorno al Teatro Vittoria: Testaccio
Piazza di Santa Maria Liberatrice è il centro di Testaccio, il rione operaio fra il Tevere, l'Aventino e il Monte dei Cocci. Una panoramica del quartiere è nella pagina su cosa vedere a Testaccio.
Il Mattatoio
A pochi minuti dal teatro c'è l'ex Mattatoio, oggi spazio per l'arte contemporanea: il luogo che ha dato al quartiere la sua identità operaia, e i cui lavoratori abitavano le case popolari davanti al primo Vittoria.
Il Monte dei Cocci
Il Monte dei Cocci, la collina artificiale fatta di frammenti di anfore antiche, è il simbolo del quartiere; intorno si sono sviluppati locali e trattorie.
La Piramide e il Cimitero Acattolico
Sulla strada per la metro si incontrano la Piramide Cestia e, subito dietro, il Cimitero Acattolico. Il Museo diffuso del Rione Testaccio racconta la storia del quartiere nei suoi luoghi.
La foto giusta da fare a Non c'è due senza me al Teatro Vittoria — dal 16 al 21 marzo 2027
La foto giusta si fa in piazza di Santa Maria Liberatrice, con la facciata del Teatro Vittoria e la locandina di Non c'è due senza me da una parte e la grande chiesa della piazza dall'altra. È l'immagine che racconta Testaccio: il teatro di quartiere, la chiesa, la piazza con gli alberi e le panchine, il rione operaio diventato uno dei quartieri più vivi di Roma.
Durante lo spettacolo niente foto: in una commedia costruita su tempi comici precisi, un flash o uno schermo acceso sono un disturbo per gli attori e per il pubblico. Il momento giusto, se il personale lo consente, è la fine, quando Federica Calderoni, Valentina Olla e Federico Perrotta tornano in proscenio per gli applausi.
Il tema dello spettacolo suggerisce una seconda foto, in coppia. Pino e Susy sono due ex partner di scena costretti a ritrovarsi: una foto in due davanti al manifesto, magari con qualcuno con cui si è litigato e fatto pace, è l'omaggio più adatto alla commedia.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vittoria segue quella di Testaccio. Ai primi del Novecento il Vittoria è una palazzina a due piani su una piazza ancora sterrata, davanti a una chiesa e alle prime case popolari del rione, frutto di un concorso internazionale e assegnate a carrettieri e operai del mattatoio. Si fa il varietà, e su quel palco si esibiscono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani.
Dopo la seconda guerra mondiale il vecchio teatro viene abbattuto. L'imprenditore Amati costruisce al suo posto un condominio con il Cinema Vittoria al piano terreno, con platea e balconata, per anni punto di riferimento per lo svago del quartiere.
Nel 1977 Attilio Corsini e Viviana Toniolo fondano la cooperativa Attori e Tecnici. Nel maggio 1986 cominciano i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega; a dicembre il nuovo Vittoria apre con 560 poltrone di velluto rosso. Nel 2008 la direzione artistica passa a Viviana Toniolo. Da allora il teatro alterna le produzioni della compagnia, come il suo titolo simbolo Rumori fuori scena, a commedie contemporanee come Non c'è due senza me, prodotta anch'essa da Attori e Tecnici.
Chi è passato da Non c'è due senza me al Teatro Vittoria — dal 16 al 21 marzo 2027
Dal palco del primo Vittoria, quello del varietà, sono passati Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani, prima di diventare i volti del cinema italiano. Dal nuovo Vittoria, dal 1986, sono passate le produzioni di Attori e Tecnici e molte compagnie ospiti, con i fondatori Attilio Corsini e Viviana Toniolo.
Dalla storia di Non c'è due senza me sono passati due registi: Marco Simeoli, che ne firmò la messinscena nella stagione 2024/2025, e ora lo stesso Gianni Quinto. Simeoli è un nome ricorrente nel percorso dell'autore: aveva già diretto le sue commedie Gli ultimi tre giorni di pace, al Teatro dell'Orologio, e Morta zia la casa è mia, al Teatro de' Servi.
Nella stessa stagione dal Vittoria passano, fra gli altri, Rumori fuori scena, il titolo simbolo della compagnia, e Addue; prima di Non c'è due senza me è in cartellone Streghe da marciapiede, dopo arrivano 13 Thirteen il musical, Le due regine, Non ti scordar di me e Il cuore inverso. A marzo passano Federica Calderoni, Valentina Olla e Federico Perrotta, con Pino, Susy e Gianna, tre personaggi che del palcoscenico conoscono le luci e soprattutto le ombre.
Con chi andare a vedere Non c'è due senza me
Non c'è due senza me è una commedia brillante per un pubblico adulto, che parla di coppia, di carriera e di mondo dello spettacolo.
In coppia
Una storia di due ex che devono tornare a lavorare insieme è, a nostro giudizio, uno spettacolo ideale da vedere in coppia: all'uscita ci sarà da ridere, e forse da riconoscersi in qualche battuta.
Con gli amici
Per una compagnia di amici che ama la commedia all'italiana, la formula della serata a Testaccio, cena e teatro, è una delle più riuscite della città.
Con i ragazzi
Il teatro non indica limiti d'età. Il tono è quello della commedia, ma alcuni temi, dai ricatti emotivi alle malattie inventate, sono da adulti: a nostro giudizio lo spettacolo è adatto dall'adolescenza in su. Gli under 18 hanno un biglietto dedicato, 13 euro in platea più prevendita.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Testaccio è il quartiere della cucina romana tradizionale, noto per i piatti del quinto quarto, eredità del vicino mattatoio.
Prima delle 21:00
Con tutte le repliche alle 21:00, una cena verso le 19 lascia margine sufficiente per arrivare in sala senza fretta. Il venerdì e il sabato le trattorie del quartiere si riempiono: prenotare è indispensabile.
Dopo lo spettacolo
All'uscita, verso le 23, alcune cucine del quartiere sono ancora aperte e i locali intorno al Monte dei Cocci restano attivi fino a tardi. Per un pranzo nei giorni precedenti c'è il Nuovo Mercato Testaccio, nei giorni di apertura.
Marzo a Testaccio
A metà marzo le serate sono ancora fresche ma già più lunghe: una passeggiata fra la piazza del teatro e la Piramide, prima o dopo cena, è il modo migliore per vivere il quartiere.
Accessibilità del Teatro Vittoria
Il Teatro Vittoria riserva alle persone con disabilità almeno al 75 per cento biglietti a prezzo ridotto per sé e per chi le assiste; per le condizioni di accesso alla sala il riferimento è il botteghino, ai numeri 06 5740170 e 06 5740598.
Audiodescrizione
Il teatro offre per alcuni spettacoli un servizio di audiodescrizione: chi ne ha bisogno può chiedere al botteghino se è previsto anche per Non c'è due senza me.
Prima di prenotare
Conviene chiedere quali posti siano raggiungibili senza scale, in particolare per la galleria, prima di scegliere il settore.
Domande frequenti su Non c'è due senza me al Teatro Vittoria
Quando va in scena Non c'è due senza me al Teatro Vittoria?
Non c'è due senza me va in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 16 al 21 marzo 2027, con sei repliche tutte alle 21:00, da martedì 16 a domenica 21 marzo.
Quanto costano i biglietti di Non c'è due senza me?
Al Teatro Vittoria l'intero per Non c'è due senza me costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita. Il ridotto, dal martedì al venerdì, costa 22 e 17 euro; gli under 18 pagano 13 e 11 euro più 2 di prevendita.
Cosa sono i biglietti Meglioprima?
I biglietti Meglioprima del Teatro Vittoria sono 100 posti a replica a 18 euro, posto unico, nei primi due giorni di spettacolo: per Non c'è due senza me martedì 16 e mercoledì 17 marzo. Si comprano solo al botteghino, non si prenotano e non si cambiano.
Chi recita in Non c'è due senza me?
In Non c'è due senza me al Teatro Vittoria recitano Federica Calderoni, Valentina Olla e Federico Perrotta. Il testo e la regia sono di Gianni Quinto; la produzione è di Attori e Tecnici in collaborazione con Nemo Produzioni.
Di che cosa parla Non c'è due senza me?
Non c'è due senza me racconta Pino e Susy, ex coppia televisiva e nella vita, che dieci anni dopo la separazione si detestano. La loro agente Gianna li costringe a tornare insieme sul palco quando il protagonista di un nuovo spettacolo abbandona a pochi giorni dal debutto.
Come si arriva al Teatro Vittoria?
Il Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10 a Testaccio, si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi, oppure con il tram 3 su via Marmorata. La sera il parcheggio nel quartiere è difficile.
Chi è Gianni Quinto?
Gianni Quinto, autore e regista di Non c'è due senza me, è un regista e sceneggiatore nato ad Andria nel 1982. Dal 2021 scrive gli spettacoli di Maurizio Battista e ha diretto i film Tu Quoque e Maledetto Tempo.
Il consiglio finale su Non c'è due senza me
Una commedia sul dietro le quinte dello spettacolo, scritta e diretta da un autore che conosce da vicino il mondo dei comici, prodotta dalla compagnia che dirige il teatro, in un quartiere dove dopo il sipario si mangia la cucina romana più autentica. Il consiglio è di passare al botteghino per i biglietti Meglioprima del martedì o del mercoledì, di ricordare che anche la domenica si va in scena alle 21:00, e di prenotare la cena a Testaccio prima dello spettacolo: una serata completa, a prezzi da teatro di quartiere, con una storia di ex che fa ridere proprio perché è vera.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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