Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria — dal 9 al 14 marzo 2027
Streghe da marciapiede, la black comedy di Francesco Silvestri diretta da Stefano Amatucci, è in scena dal 9 al 14 marzo 2027 al Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, al centro di Testaccio. Le recite sono martedì 9 marzo alle 21, mercoledì 10 alle 17, giovedì 11 e venerdì 12 alle 21, sabato 13 alle 19 e domenica 14 alle 17.30. In scena Gina Amarante, Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco e Peppe Romano; la produzione è di Vomeroff. Il teatro si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una camminata di una decina di minuti lungo via Marmorata. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Vittoria, da cui si accede al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; per informazioni e prenotazioni il botteghino risponde ai numeri 06 5740170 e 06 5740598.

Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria: date, orari e biglietti
Streghe da marciapiede resta al Teatro Vittoria per sei recite, da martedì 9 a domenica 14 marzo 2027, con orari diversi quasi ogni giorno.
Il calendario delle repliche
Il calendario pubblicato dal teatro è questo: martedì 9 marzo alle 21, mercoledì 10 alle 17, giovedì 11 alle 21, venerdì 12 alle 21, sabato 13 alle 19, domenica 14 alle 17.30. Il mercoledì pomeriggio e la domenica sono le recite del pubblico di abbonati; il sabato alle 19 permette di uscire dal teatro all'ora di cena, con Testaccio già pieno di tavoli apparecchiati.
Biglietti e botteghino
I biglietti si comprano sul sito del Teatro Vittoria, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino di piazza di Santa Maria Liberatrice. Per lo spettacolo il teatro indica due numeri, 06 5740170 e 06 5740598; il recapito generale della sede è lo 06 5781960. I prezzi dei settori sono nella pagina dedicata del sito, e il teatro propone anche abbonamenti e carnet per la stagione.
Gli orari del botteghino
Secondo le indicazioni della sede, il botteghino è aperto il lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, dal martedì al sabato dalle 11 alle 20, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19; il pomeriggio della domenica solo nei giorni di spettacolo. Chi passa da Testaccio nei giorni precedenti può ritirare i biglietti con calma.
L'indirizzo
Teatro Vittoria, piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma. La piazza è il centro di Testaccio, un giardino alberato con la chiesa di Santa Maria Liberatrice sul lato opposto al teatro.
Cosa si vedrà in Streghe da marciapiede
Streghe da marciapiede è una black comedy in cui quattro prostitute vengono interrogate perché accusate dell'omicidio di un giovane, avvenuto nella loro casa; durante l'interrogatorio, agli occhi dell'ispettore, emergono i sintomi di una loro natura stregonesca.
Il ragazzo che viene da fuori
La presentazione del Teatro Vittoria descrive il giovane ucciso come una presenza enigmatica, che irrompe nelle esistenze delle quattro donne come un'entità extraterrestre e sconvolge il loro equilibrio fragile. Il testo non racconta un delitto da risolvere nel senso del giallo tradizionale: racconta quello che quel ragazzo ha smosso nelle quattro protagoniste.
Quattro versioni della verità
Durante l'interrogatorio le quattro donne adattano la verità ai propri interessi, costruendo un labirinto di ambiguità e mistero. Ogni versione aggiunge un dettaglio e ne toglie un altro, e il sospetto dell'ispettore cresce: quelle che per lui sono contraddizioni diventano segni di qualcosa di più oscuro. La comicità nasce proprio da questo scarto fra i racconti delle donne e le conclusioni dell'uomo che le interroga.
La black comedy
È una commedia nera, e il genere conta. Si ride di una situazione che in un'altra chiave sarebbe tragica: un omicidio, un interrogatorio, quattro vite ai margini. Il testo di Silvestri gioca sul limite fra il grottesco e il perturbante, e la parola streghe nel titolo va presa in entrambi i sensi, quello dell'insulto e quello della magia.
Le canzoni
Lo spettacolo ha anche una parte musicale: testo e musiche delle canzoni Zucchero Doce e Canzone delle streghe sono di Michele Fierro, che firma anche la grafica e il visual marketing della produzione.
La regia di Stefano Amatucci: gli anni Venti e il liberty
Nella messa in scena di Stefano Amatucci il giovane misterioso non compare mai: la sua presenza vive solo nei racconti delle quattro prostitute e dell'ispettore, che nel testo originale era soltanto evocato e qui diventa un personaggio reale.
Il giovane assente
Nelle note di regia Amatucci spiega di aver eliminato fisicamente il personaggio del giovane dalla scena, mantenendone l'influenza attraverso le parole degli altri. È una scelta che sposta il baricentro dello spettacolo: il pubblico non vede mai la vittima, e deve fidarsi di testimoni che hanno tutto l'interesse a mentire.
L'ispettore in carne e ossa
Nel testo di Silvestri l'ispettore era solo evocato. Amatucci lo porta in scena, e lo coinvolge fin dall'inizio nell'ombra del sospetto che le quattro imputate nascondano una natura malefica. Il risultato è un duello a cinque voci, in cui chi interroga finisce a sua volta sotto esame.
Dagli anni Ottanta agli anni Venti
L'ambientazione originale del testo era negli anni Ottanta. Amatucci l'ha spostata negli anni Venti del secolo scorso, in una scenografia scarna ed evocativa che lascia spazio ai costumi e al trucco. Il regista dichiara di essersi ispirato allo stile liberty di alcuni dei più bei romanzi di Agatha Christie: l'interrogatorio diventa così un piccolo giallo d'epoca, con i cappelli, le frange e le luci di un salotto sospetto.
La squadra
Lo spettacolo è di Stefano Amatucci, che firma anche l'ideazione scenica e le luci. I costumi sono di Teresa Acone, l'assistente alla regia è Francesco Effuso, le canzoni e la grafica di Michele Fierro. In scena Gina Amarante, Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco e Peppe Romano. La produzione è di Vomeroff.
Francesco Silvestri, l'autore di Streghe da marciapiede
Francesco Silvestri, nato a Napoli il 16 aprile 1958 e morto a Pozzuoli il 24 dicembre 2022, è stato drammaturgo, attore e regista teatrale, una delle voci più originali della drammaturgia napoletana degli ultimi decenni.
Gli inizi fuori dalle accademie
Silvestri si formò fuori dai circuiti accademici. Cominciò da adolescente, lavorando come animatore teatrale nelle carceri e negli istituti per persone con disabilità: un apprendistato insolito, che spiega l'attenzione dei suoi testi per chi vive ai margini.
L'incontro con Annibale Ruccello
Nel 1980 conobbe Annibale Ruccello, con cui avviò una collaborazione feconda: nacque così Le cinque rose di Jennifer, da cui nel 1989 fu tratto un film con lo stesso Silvestri protagonista. Il legame con Ruccello, autore fondamentale della nuova drammaturgia napoletana, è una chiave per capire anche Streghe da marciapiede, con i suoi personaggi femminili ambigui e la sua comicità nera.
I premi e le Streghe
Nel 1989 l'Istituto del Dramma Italiano e l'Ente Teatrale Italiano lo premiarono come miglior autore under 35 per Saro e la rosa, che diresse e interpretò. Nel 1990 arrivò un nuovo premio dell'Idi per Angeli all'inferno, e nel 1991 una segnalazione speciale, sempre dell'Idi, gli permise di allestire Streghe da marciapiede. Nel 1999 ricevette il Premio Hystrio per la drammaturgia e il Premio Umbria Teatro per Fratellini.
Il libro delle quattro streghe
Nell'aprile 2000 l'editore Gremese pubblicò il volume Teatro. Una rosa, due anime, tre angeli, quattro streghe, con quattro delle sue opere più affermate: Saro e la rosa, Angeli all'inferno, Streghe da marciapiede e Fratellini. Le quattro streghe del titolo sono proprio le protagoniste dello spettacolo del Vittoria.
L'attore e il maestro
Come attore lavorò con Annibale Ruccello, Enzo Moscato, Armando Pugliese, Carlo Cerciello e Toni Servillo, e nel 2003 vinse il Premio Ubu come miglior attore non protagonista per Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo, con la regia di Servillo. Insegnò scrittura drammaturgica per un anno alla Scuola Holden di Torino, fondò nel 2011 a Modica l'accademia teatrale Clarence e nel 2021 firmò con Marco Andreoli il manuale Lezioni di scrittura teatrale. Scrisse anche favole per bambini pubblicate dall'Unicef e testi teatrali per ragazzi.
Miriam Candurro e le altre streghe
Nel cast di Streghe da marciapiede il nome più noto al grande pubblico è quello di Miriam Candurro, attrice napoletana nata il 10 ottobre 1980, volto della soap di Rai 3 Un posto al sole nel ruolo di Serena Cirillo dal 2012.
Miriam Candurro, dal cinema alla televisione
Laureata in Lettere classiche all'Università Federico II, Candurro esordì nel 2004 con Certi bambini di Andrea e Antonio Frazzi, film vincitore di tre David di Donatello: il ruolo di Caterina le valse il Premio Domenico Rea come miglior attrice esordiente. Seguirono fiction come E poi c'è Filippo, Angela con Sabrina Ferilli, Don Matteo, La squadra, Operazione pilota con Massimo Ranieri, e la serie Capri. Al cinema è stata in The Eternal City, La seconda volta non si scorda mai, Vieni a vivere a Napoli, I peggiori, Veleno. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo libro, La settima stanza.
Il resto della compagnia
Accanto a lei recitano Gina Amarante, Luisa Amatucci, Antonella Prisco e Peppe Romano. Il teatro non indica quale attrice interpreti ciascuna delle quattro donne e chi sia l'ispettore; la distribuzione si scopre in sala. La produzione è di Vomeroff.
Una curiosità su Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria — dal 9 al 14 marzo 2027
La curiosità più interessante riguarda la nascita del testo. Streghe da marciapiede non nacque da una commissione o da un teatro stabile, ma da un premio: nel 1991 una segnalazione speciale dell'Istituto del Dramma Italiano permise a Francesco Silvestri di allestirlo. Fu dunque uno di quei testi che la drammaturgia italiana degli anni Novanta riusciva a portare in scena solo grazie ai concorsi, e che poi hanno trovato una vita lunga nei cartelloni.
La seconda curiosità è nella regia. Stefano Amatucci ha spostato l'azione dagli anni Ottanta agli anni Venti del Novecento, ispirandosi alle atmosfere liberty dei romanzi di Agatha Christie. È un salto di sessant'anni che cambia il tono della commedia: le quattro donne diventano figure da romanzo giallo d'epoca, con abiti e trucco che raccontano più della scenografia. Chi conosce i gialli con l'interrogatorio finale nel salotto riconoscerà il meccanismo, rovesciato: qui le sospettate sono tutte e quattro, e l'investigatore non è affatto sicuro di stare dalla parte della ragione.
La terza è di luogo. Il Teatro Vittoria, prima di diventare teatro di prosa, fu un teatro di varietà di quartiere dove si esibirono, secondo la storia ufficiale della sala, Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani. Una commedia nera con canzoni originali, in quel palcoscenico, ha qualcosa del vecchio avanspettacolo.
Il Teatro Vittoria, sede di Streghe da marciapiede a Testaccio
Il Teatro Vittoria è il teatro di prosa di Testaccio: aperto nella forma attuale nel dicembre 1986, ha 560 poltrone di velluto rosso davanti a un grande palcoscenico ed è gestito dalla Cooperativa Attori e Tecnici, fondata nel 1977 da Attilio Corsini e Viviana Toniolo.
Dal varietà al cinema
Fin dai primi anni del Novecento il Vittoria era il teatro del quartiere, una palazzina a due piani affacciata su una piazza ancora sterrata. Vi si faceva varietà, e su quel palco passarono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani. Nel dopoguerra l'edificio fu abbattuto e al suo posto sorse un condominio con un grande cinema al piano terra, platea e balconata, costruito dall'imprenditore Amati: per anni fu il luogo di svago dei testaccini.
La trasformazione del 1986
Nel maggio 1986 cominciarono i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega voluto da Attilio Corsini. I lavori furono chiusi in tempi record, e a dicembre dello stesso anno il Teatro Vittoria riaprì al pubblico nella veste di oggi. Il titolo simbolo della casa è Rumori fuori scena.
Una cooperativa di attori
La Cooperativa Attori e Tecnici ha sempre puntato sul proprio marchio più che sul richiamo del singolo interprete. Dopo la scomparsa di Attilio Corsini, dal 2008 la direzione artistica è di Viviana Toniolo. Accanto alla stagione, il Vittoria organizza i Tè letterari, arrivati alla trentesima edizione, la rassegna Salviamo i Talenti intitolata a Corsini e una scuola per spettatori dai 5 ai 105 anni.
Il cartellone di marzo
Streghe da marciapiede arriva dopo Di isole e di città e prima di «Non c'è due senza me»; più avanti nella stagione il cartellone prosegue con 13 Thirteen il musical, Le due regine e «Non ti scordar di me».
Una cosa che non ti dice nessuno su Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria — dal 9 al 14 marzo 2027
Quello che le presentazioni non dicono è che in questa regia la vittima non si vede mai. Chi entra in sala aspettandosi un giallo con il cadavere in scena e l'indagine passo per passo resterà spiazzato: il giovane esiste solo nei racconti, e ciascuno lo racconta in modo diverso. Lo spettatore diventa così il sesto personaggio dell'interrogatorio, quello che deve decidere a chi credere. A nostro giudizio è la scelta più intelligente dello spettacolo, perché obbliga ad ascoltare con attenzione ogni battuta.
La seconda cosa riguarda gli orari. Il calendario del Vittoria cambia quasi ogni sera: 21, 17, 21, 21, 19, 17.30. È facile confondersi, e più di uno spettatore si presenta all'ora sbagliata. Prima di uscire di casa conviene ricontrollare il biglietto e la pagina dello spettacolo: il sabato alle 19 e la domenica alle 17.30 sono gli orari che si dimenticano più spesso.
La terza è sul pubblico. Il Vittoria ha un pubblico di quartiere, di abbonati fedeli, che ride volentieri e commenta a mezza voce. Per una commedia nera napoletana è la platea ideale: le risate arrivano presto e contagiano la sala.
Come arrivare al Teatro Vittoria
Il Teatro Vittoria si raggiunge nel modo più semplice con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi: si attraversa piazzale Ostiense, si imbocca via Marmorata e si piega verso il centro di Testaccio fino a piazza di Santa Maria Liberatrice.
In metro
La fermata Piramide della linea B è anche il nodo della stazione di Roma Ostiense e del treno per il Lido. Da Termini sono pochi minuti di viaggio. Al ritorno, dopo le recite delle 21, conviene verificare l'orario dell'ultima corsa della metro sul sito dell'azienda di trasporto.
Tram e autobus
Testaccio è servito da tram e da diverse linee di autobus che passano per via Marmorata e per il lungotevere. Per l'itinerario esatto dal punto di partenza conviene usare il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti romana.
In auto
Il parcheggio la sera a Testaccio è difficile, soprattutto il venerdì e il sabato, quando il quartiere si riempie per le trattorie. Il consiglio è di lasciare l'auto e usare la metro.
A piedi e in taxi
Dal Circo Massimo si arriva in una ventina di minuti lungo via Marmorata; da Trastevere si passa il ponte Sublicio e si è già nel quartiere. Il taxi lascia in piazza, davanti all'ingresso del teatro.
Il consiglio che ti do per visitare Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria — dal 9 al 14 marzo 2027
Il primo consiglio è di scegliere la recita del sabato alle 19. Si entra con la luce del tramonto di marzo, si esce all'ora di cena, e Testaccio alle 21 è il quartiere romano dove si mangia meglio senza spendere troppo. Per una commedia nera che lascia voglia di commentare, una cena subito dopo in una trattoria del rione è la chiusura naturale.
Il secondo consiglio è di ascoltare. Streghe da marciapiede è uno spettacolo di parola: quattro versioni dello stesso fatto, un ispettore che prova a metterle insieme, un morto che nessuno vede. Chi si distrae perde il filo delle bugie. Meglio sedersi nelle file centrali della platea, a una distanza che permetta di vedere le facce delle attrici e di cogliere le occhiate che si scambiano quando mentono.
Il terzo è di arrivare in anticipo e fare due passi nel quartiere. Piazza di Santa Maria Liberatrice, con i suoi alberi e le panchine, è il posto giusto per un caffè prima di entrare, e le vie intorno, con le case popolari di inizio Novecento, raccontano il Testaccio operaio da cui il teatro è nato.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Francesco Silvestri è stato un drammaturgo della scuola napoletana nata con Annibale Ruccello: lo ricordano tutte le sue biografie. È meno citato che è stato anche un grande attore, premiato nel 2003 con il Premio Ubu come miglior attore non protagonista per Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo, nella regia di Toni Servillo. Il drammaturgo delle streghe e dei marginali recitava dunque anche Eduardo, e lo recitava ai massimi livelli.
Il fatto dice molto dei suoi testi. Silvestri scriveva da attore: sapeva quanto una pausa, un cambio di tono, una bugia detta con il sorriso potessero reggere una scena. Streghe da marciapiede è costruito così, su battute che funzionano solo se dette da interpreti capaci di mentire con naturalezza. Per questo il testo continua a tornare nei cartelloni: offre a quattro attrici quattro ruoli pieni, e all'attore che fa l'ispettore la parte più difficile, quella di chi deve credere e non credere nello stesso momento.
C'è anche un secondo fatto noto e poco citato. Silvestri ha insegnato scrittura teatrale alla Scuola Holden di Alessandro Baricco e ha fondato un'accademia a Modica: le sue streghe sono state studiate da una generazione di giovani autori prima ancora di tornare in scena.
Testaccio intorno al Teatro Vittoria
Piazza di Santa Maria Liberatrice è il centro di Testaccio, il rione operaio nato a fine Ottocento fra il Tevere, l'Aventino e il Monte dei Cocci. Di fronte al teatro sorsero le prime case popolari, frutto di un concorso internazionale di architettura e assegnate soprattutto ai carrettieri e agli operai del mattatoio. Una panoramica del rione è nella guida su cosa vedere a Testaccio.
La piazza e la chiesa
La piazza è un giardino alberato con panchine, giochi e il via vai del quartiere. Sul lato opposto al teatro si alza la chiesa di Santa Maria Liberatrice, che la storia del Vittoria descrive come nuovissima ai tempi del primo teatro di varietà.
L'Ex Mattatoio e il mercato
A pochi minuti a piedi c'è l'Ex Mattatoio, il grande complesso industriale che per decenni ha dato lavoro al quartiere e oggi ospita spazi culturali e universitari. Il Nuovo Mercato di Testaccio è il luogo giusto per una sosta di giorno, e il Museo diffuso del rione Testaccio racconta la storia del quartiere per le sue strade.
La Piramide e il Cimitero Acattolico
Sulla strada per la metro si incontrano la Piramide Cestia e, subito dietro, il Cimitero Acattolico, uno dei luoghi più silenziosi di Roma. Per la pomeridiana di mercoledì o di domenica la passeggiata dalla Piramide al teatro vale da sola il viaggio.
L'Aventino a un passo
Testaccio è ai piedi dell'Aventino. In venti minuti di salita si arriva al Giardino degli Aranci, con la terrazza sul Tevere e su San Pietro: chi ha scelto il sabato alle 19 può salire nel pomeriggio e scendere a teatro senza fretta.
La foto giusta da fare a Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria — dal 9 al 14 marzo 2027
La foto giusta si fa in piazza, prima di entrare: il teatro con la locandina delle Streghe da un lato, gli alberi del giardino e la facciata di Santa Maria Liberatrice dall'altro. È l'immagine che racconta il Vittoria meglio di qualunque altra, un teatro di quartiere dentro un condominio del dopoguerra, affacciato su una piazza dove i bambini giocano fino all'ora di cena.
Dentro la sala, durante lo spettacolo, non si fotografa e non si filma. Prima che si spengano le luci, se il personale lo consente, vale la pena uno scatto della platea con le 560 poltrone rosse: è il colore che il teatro ha scelto nel 1986 e che non ha più cambiato.
La terza foto è quella dell'uscita, con la piazza illuminata e le trattorie accese sulle vie laterali. Per uno spettacolo ambientato negli anni Venti, con abiti e trucco liberty, una foto in bianco e nero della piazza di sera ha qualcosa di giusto: Testaccio, di notte, conserva ancora l'aria di un rione di un secolo fa.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vittoria segue quella di Testaccio, dal rione operaio di inizio Novecento al quartiere di oggi.
Inizio Novecento, il varietà
Il teatro è già il punto di ritrovo del quartiere, affacciato su una piazza sterrata e su una chiesa appena costruita; di fronte sorgono le prime case popolari. Sul palco del varietà passano Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani.
Il dopoguerra, il cinema
Negli anni della grande espansione edilizia di Roma l'edificio originario viene abbattuto e sostituito da un condominio moderno con un cinema al piano terra, costruito dall'imprenditore Amati, con platea e balconata.
1977 e 1986, la cooperativa e il teatro
Nel 1977 Attilio Corsini e Viviana Toniolo fondano la Cooperativa Attori e Tecnici. Nel maggio 1986 cominciano i lavori di trasformazione del cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega; a dicembre dello stesso anno il Teatro Vittoria apre con 560 poltrone di velluto rosso.
2008, la nuova direzione
Dopo la scomparsa di Corsini la direzione artistica passa a Viviana Toniolo, e al fondatore viene intitolata la rassegna Salviamo i Talenti. Il teatro introduce nel tempo anche un servizio di audiodescrizione per alcuni spettacoli.
Chi è passato da Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria — dal 9 al 14 marzo 2027
Dal palco del Vittoria sono passate tre generazioni di spettacolo romano. Nel primo teatro di varietà di Testaccio, secondo la storia ufficiale della sala, si esibirono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani, prima di diventare i volti del cinema italiano. Nel teatro di prosa nato nel 1986 hanno lavorato Attilio Corsini, fondatore della Cooperativa Attori e Tecnici, e Viviana Toniolo, con gli attori della compagnia e le produzioni ospiti di ogni stagione.
Il titolo che più di ogni altro ha fatto la storia della sala è Rumori fuori scena, la commedia degli equivoci teatrali che la cooperativa ha portato in scena per anni. Nella stagione 2026-2027 sono passati da piazza di Santa Maria Liberatrice, fra gli altri, l'improvvisazione di Addue, le commedie Proposta di matrimonio e Happy Birthday, il teatro civile di Cervantes a Gaza.
Con Streghe da marciapiede arrivano al Vittoria la drammaturgia di Francesco Silvestri, l'autore napoletano scomparso nel 2022, e la compagnia di Stefano Amatucci, con l'attrice napoletana Miriam Candurro, volto noto di Un posto al sole. È un pezzo di drammaturgia napoletana che torna in un palcoscenico romano nato, come il teatro di Silvestri, per il pubblico popolare.
Accessibilità e consigli pratici
Il Teatro Vittoria offre un servizio di audiodescrizione per alcuni spettacoli della stagione, elencati sul sito; per sapere se Streghe da marciapiede è compreso, e per ogni esigenza di accesso in sala con sedia a rotelle, il riferimento è il botteghino.
Arrivare in sala
La piazza è pianeggiante e il taxi può lasciare davanti all'ingresso. Per chi ha difficoltà di movimento conviene chiedere al botteghino, al momento della prenotazione, quali settori siano i più comodi da raggiungere.
Durata e tempi
La durata dello spettacolo non è indicata dal teatro. Per organizzarsi conviene arrivare venti minuti prima dell'orario, ritirare i biglietti e prendere posto con calma.
Streghe da marciapiede con i ragazzi
Streghe da marciapiede è una commedia nera per un pubblico adulto: le protagoniste sono quattro prostitute accusate di omicidio, e il linguaggio segue i personaggi.
Con gli adolescenti
Con ragazzi delle superiori abituati al teatro può funzionare, soprattutto se amano il giallo: il meccanismo dell'interrogatorio e delle versioni contrastanti è immediato. Conviene comunque spiegare prima il genere, la commedia nera, per evitare sorprese.
Con i bambini
Per i bambini non è lo spettacolo adatto. Il Vittoria ha nella sua stagione anche titoli pensati per famiglie, e la scuola per spettatori del teatro accoglie anche i più piccoli.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Testaccio è uno dei quartieri romani dove si mangia meglio: trattorie storiche, pizzerie, cucina romana di quinto quarto, e un mercato coperto che di giorno è una tappa per chi ama la cucina di strada.
Prima della recita
Per le recite delle 21 c'è il tempo di una cena presto in una delle trattorie delle vie intorno alla piazza; per quella delle 19 di sabato conviene un aperitivo leggero e rimandare la cena a dopo.
Dopo la recita
Testaccio resta vivo fino a tardi, soprattutto il venerdì e il sabato. Chi esce dalle recite delle 21 trova ancora cucine aperte, ma nei fine settimana conviene prenotare: molti locali del quartiere si riempiono presto.
Domande frequenti su Streghe da marciapiede
Quando va in scena Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria?
Streghe da marciapiede è in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 9 al 14 marzo 2027: martedì 9 alle 21, mercoledì 10 alle 17, giovedì 11 e venerdì 12 alle 21, sabato 13 alle 19, domenica 14 alle 17.30. Gli orari cambiano quasi ogni giorno: conviene ricontrollare il biglietto.
Chi è l'autore di Streghe da marciapiede?
Streghe da marciapiede è di Francesco Silvestri, drammaturgo e attore napoletano nato nel 1958 e scomparso nel 2022, allievo e collaboratore di Annibale Ruccello. Il testo fu allestito dopo una segnalazione speciale dell'Istituto del Dramma Italiano nel 1991.
Chi recita nello spettacolo?
In Streghe da marciapiede al Teatro Vittoria recitano Gina Amarante, Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco e Peppe Romano. Lo spettacolo è di Stefano Amatucci, che firma regia, ideazione scenica e luci; costumi di Teresa Acone, canzoni di Michele Fierro, produzione Vomeroff.
Di cosa parla Streghe da marciapiede?
Streghe da marciapiede è una black comedy: quattro prostitute sono interrogate perché accusate dell'omicidio di un giovane avvenuto nella loro casa. Ognuna adatta la verità ai propri interessi, e l'ispettore comincia a sospettare in loro una natura stregonesca. La regia sposta l'azione negli anni Venti.
Dove si trova il Teatro Vittoria?
Il Teatro Vittoria si trova in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, a Testaccio. La fermata più comoda è Piramide della metro B, a una decina di minuti a piedi lungo via Marmorata.
Come si comprano i biglietti?
I biglietti per Streghe da marciapiede si comprano sul sito del Teatro Vittoria, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o al botteghino in piazza di Santa Maria Liberatrice. Per lo spettacolo il teatro indica i numeri 06 5740170 e 06 5740598.
Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?
Streghe da marciapiede è una commedia nera per adulti, con protagoniste quattro prostitute accusate di omicidio. Può interessare ragazzi delle superiori abituati al teatro e appassionati di gialli; per i bambini è sconsigliato.
Il consiglio finale su Streghe da marciapiede
Il consiglio è di prenotare il sabato alle 19, sedersi nelle file centrali e ascoltare ogni versione dei fatti come se si fosse l'ispettore. Streghe da marciapiede è il testo di un autore napoletano che sapeva far ridere del nero, e la regia di Stefano Amatucci, con il giovane assente e l'ambientazione liberty, lo trasforma in un piccolo giallo d'epoca. A nostro giudizio il Teatro Vittoria, nato come varietà di quartiere, è la sala giusta per questa commedia di donne ai margini, e Testaccio, all'uscita, completa la serata.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.