Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo al Teatro Vittoria — dal 23 al 28 febbraio 2027
Donna non rieducabile, lo spettacolo di Stefano Massini dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja, con Ottavia Piccolo e la regia di Silvano Piccardi, è al Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10 (00153 Roma), dal 23 al 28 febbraio 2027, per sei repliche. Gli orari cambiano ogni giorno: martedì 23 alle 21:00, mercoledì 24 alle 17:00, giovedì 25 e venerdì 26 alle 21:00, sabato 27 alle 19:00, domenica 28 alle 17:30. Il Vittoria è al centro di Testaccio e si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi, o con il tram 3 su via Marmorata. Il biglietto intero costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Vittoria, sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro, o al botteghino di piazza di Santa Maria Liberatrice.

Anna Politkovskaja fu assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006. Vent'anni dopo, lo spettacolo che Massini ha costruito con i suoi articoli e i suoi testi autobiografici torna in tournée nella stagione 2026/2027, in una nuova produzione di Officine della Cultura e Argot Produzioni. Con le sue duecento repliche, dice il teatro, è uno dei casi più significativi e longevi del teatro civile italiano contemporaneo. In scena, accanto a Ottavia Piccolo, le musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi.
Donna non rieducabile al Teatro Vittoria in breve
Donna non rieducabile è in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 23 al 28 febbraio 2027, sei repliche con orari diversi, con biglietti da 27 euro in platea e 21 in galleria più prevendita.
Date e orari
Martedì 23 febbraio alle 21:00, mercoledì 24 alle 17:00, giovedì 25 alle 21:00, venerdì 26 alle 21:00, sabato 27 alle 19:00, domenica 28 alle 17:30. La durata non è pubblicata.
Prezzi
Intero: 27 euro in platea, 21 in galleria, più 3 euro di prevendita. Ridotto, dal martedì al venerdì fino a esaurimento dei posti in promozione, per under 35, over 65, persone con disabilità almeno al 75 per cento e tesserati di enti convenzionati: 22 euro in platea, 17 in galleria, più 3. Under 18: 13 euro in platea, 11 in galleria, più 2.
Biglietti
Si comprano online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale del Teatro Vittoria o al botteghino, dove non si accettano American Express e Diners. Il botteghino risponde allo 06 5740170 e allo 06 5740598.
La produzione
Officine della Cultura e Argot Produzioni, con il contributo della Regione Toscana e del Ministero della Cultura.
Donna non rieducabile: che cosa succede in scena
Donna non rieducabile non racconta semplicemente la biografia di Anna Politkovskaja: costruisce, come scrive l'autore, un viaggio negli occhi della giornalista, con una successione di quadri, frammenti e istantanee.
Gli eventi raccontati
Lo spettacolo porta lo spettatore dentro la violenza della guerra in Cecenia, la tragedia del teatro Dubrovka di Mosca, il massacro di Beslan e il progressivo soffocamento della libertà di informazione nella Russia post sovietica, secondo la presentazione del Teatro Vittoria.
Una donna che andò a vedere
Ottavia Piccolo dà voce allo smarrimento, all'orrore, alla dignità e all'ironia di una donna che scelse di andare a vedere dentro gli eventi, pagando con la vita la propria ostinazione civile e professionale.
Una scena essenziale
Lo spettacolo è costruito come una sequenza di immagini teatrali essenziali, in cui pochi elementi scenici evocano un intero mondo di eventi. Il regista Silvano Piccardi ha spiegato di aver voluto restituire la scelta di verità di una giornalista nella forma più diretta e antiretorica possibile, senza farne un personaggio o un'eroina.
L'arpa
Fondamentale, dice il teatro, il contributo dell'arpista Floraleda Sacchi: le sue composizioni, eseguite dal vivo, diventano eco della guerra, materia sonora della memoria, tensione e respiro poetico della narrazione.
Il cast e la squadra artistica
Donna non rieducabile è di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo, regia di Silvano Piccardi, musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi.
La squadra tecnica
Direzione tecnica di Katia Antonelli, luci di Emilio Bucci, audio di Vanni Bartolini. Il teatro sottolinea che la nuova produzione unisce il rigore della prima messinscena all'urgenza del presente.
Un passaggio di testimone
La collaborazione fra Officine della Cultura e Argot Produzioni segna, secondo la presentazione, un passaggio di testimone simbolico: lo spettacolo nato quasi vent'anni fa trova una nuova casa produttiva senza cambiare i suoi interpreti.
Da quando è in scena
Le fonti non concordano sull'anno di nascita: il Teatro Vittoria indica la stagione 2007/2008, le fonti enciclopediche sul regista parlano di un esordio nel 2009. In entrambi i casi, lo spettacolo ha attraversato quasi vent'anni di storia italiana con duecento repliche.
Chi era Anna Politkovskaja
Anna Politkovskaja, nata a New York il 30 agosto 1958 e assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006, è stata una giornalista russa nota per i reportage sulla seconda guerra cecena e per le critiche alle forze armate e ai governi russi durante la presidenza di Vladimir Putin.
Le origini
Nata Anna Mazepa, figlia di due diplomatici sovietici di origine ucraina in servizio all'ONU, si trasferì con la famiglia a Mosca nel 1962. Nel 1980 si laureò in giornalismo all'Università statale di Mosca con una tesi sulla poetessa Marina Cvetaeva.
La giornalista
La sua carriera cominciò nel 1982 all'Izvestija; il suo nome è legato soprattutto alla Novaja Gazeta e al lavoro sui diritti umani in Cecenia.
L'omicidio
Il 7 ottobre 2006 fu uccisa a Mosca mentre rientrava a casa. L'omicidio suscitò una vasta mobilitazione internazionale. Nel giugno 2014 cinque uomini sono stati condannati, ma i mandanti non sono mai stati individuati.
La famiglia
Sposata nel 1978 con il giornalista televisivo Aleksandr Politkovskij, ebbe due figli, Il'ja e Vera. Nel 2023 Vera ha pubblicato un libro sulla vita della madre e sulla sua passione per la verità.
Ottavia Piccolo, la protagonista
Ottavia Piccolo, nata a Bolzano il 9 ottobre 1949, è un'attrice di teatro, cinema e televisione che ha debuttato a undici anni e nel 1970 ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes con Metello di Mauro Bolognini.
Il debutto bambina
A undici anni è Helen, la protagonista di Anna dei miracoli di William Gibson, diretta da Luigi Squarzina accanto ad Anna Proclemer. Nel 1963 esordisce al cinema come una delle figlie del Principe di Salina nel Gattopardo di Luchino Visconti.
Strehler e Ronconi
Nel 1964 conosce Giorgio Strehler, che la dirige nelle Baruffe chiozzotte e poi nel Re Lear. Fra i suoi maestri di teatro c'è anche Luca Ronconi.
Il cinema
Per Metello, nel 1970, vince a Cannes, il Nastro d'argento, un David speciale e un Globo d'oro. Lavora con Pietro Germi in Serafino, con Claude Sautet, con Pierre Granier Deferre, con Alain Delon in Zorro, nel 1975, e con Ettore Scola in La famiglia, nel 1987.
La televisione
Il grande pubblico la ricorda negli sceneggiati Il mulino del Po, La coscienza di Zeno e La Certosa di Parma, e nella serie Chiara e gli altri. Ha prestato la voce a Leila Organa, interpretata da Carrie Fisher, nei film di Guerre stellari.
Riconoscimenti
Nel 1999 vince la prima edizione del premio Adelaide Ristori; nel 2006 il presidente Ciampi la nomina Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Silvano Piccardi, il regista
Silvano Piccardi, nato a Ponte San Pietro il 1 gennaio 1946, è attore, regista teatrale e doppiatore: dal 1991 firma la regia di diversi spettacoli con Ottavia Piccolo protagonista.
Una vita in scena
Debutta in televisione nel 1955, a nove anni, e in teatro a dodici, in tournée con la compagnia di Ernesto Calindri. Lavora con la Compagnia dei Giovani e il Piccolo Teatro di Milano, ma anche con realtà fuori dal circuito tradizionale come il Nuovo Canzoniere Italiano e il Gruppo della Rocca. Dal 1970 affianca alla recitazione la regia e la scrittura, con spettacoli per il Teatro dei Filodrammatici e il Teatro Pierlombardo di Milano.
Con Ottavia Piccolo
Dirige l'attrice in Buenos Aires non finisce mai, Terra di latte e miele di Manuela Dviri, Donna non rieducabile ed Enigma, niente significa mai una cosa sola, del 2015, anch'esso su testo di Massini.
La voce
Come doppiatore ha prestato la voce a film, cartoni animati e videogiochi: il ruolo più noto è quello del Dr. Neo Cortex.
Stefano Massini, l'autore
Stefano Massini, nato a Firenze il 22 settembre 1975, è scrittore e drammaturgo, autore di Lehman Trilogy, tradotta in trentotto lingue e rappresentata in tutto il mondo.
Con Ronconi
Nel 2001 lavora al Piccolo Teatro di Milano come assistente volontario di Luca Ronconi, che lo spinge a scrivere testi nuovi. Nel 2005 vince il Premio Tondelli con L'odore assordante del bianco.
Il sodalizio con Ottavia Piccolo
Nel 2006 debutta il suo Processo a Dio, con un cast guidato da Ottavia Piccolo: comincia un lungo sodalizio artistico. Nel 2014 Piccolo è fra le undici attrici di 7 minuti, diretto da Alessandro Gassmann, poi diventato film con Michele Placido.
Lehman Trilogy
Il successo internazionale arriva con Lehman Trilogy, che racconta ascesa e declino della dinastia Lehman prendendo spunto dalla crisi del 2008. In Italia la porta in scena per la prima volta in versione estesa, nel 2015, proprio Luca Ronconi, con due Premi Ubu; la versione tedesca viene allestita contemporaneamente da sei teatri pubblici. Nel 2020 la Comédie-Française produce 7 minuti.
Donna non rieducabile nel mondo
Nel 2015 Lluís Pasqual dirige al Lliure di Barcellona la versione catalana di Donna non rieducabile. Il testo, nato in Italia, ha viaggiato come molte opere di Massini.
Una curiosità su Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo al Teatro Vittoria — dal 23 al 28 febbraio 2027
La curiosità più sorprendente riguarda i luoghi in cui lo spettacolo è arrivato. Secondo le fonti biografiche sul regista Silvano Piccardi, Donna non rieducabile è stato rappresentato anche al Parlamento europeo di Bruxelles. Ne è stata realizzata una versione televisiva per Rai 2, intitolata Il sangue e la neve, con la regia di Felice Cappa, presentata alla 66ª Mostra del Cinema di Venezia. Un monologo nato per i teatri italiani è diventato un documento sulla libertà di stampa ascoltato nelle istituzioni europee.
La seconda curiosità riguarda Ottavia Piccolo e il teatro di parola. L'attrice che a undici anni era la protagonista di Anna dei miracoli, diretta da Luigi Squarzina, è diventata negli ultimi vent'anni la voce del teatro civile di Massini: Processo a Dio, 7 minuti, Donna non rieducabile.
La terza è una coincidenza di date. Il 23 febbraio, giorno del debutto romano, è anche l'anniversario della nomina di Ottavia Piccolo a Commendatore della Repubblica, nel 2006, lo stesso anno dell'omicidio di Anna Politkovskaja.
Il Teatro Vittoria, la sala di Testaccio
Il Teatro Vittoria è il teatro di prosa di Testaccio, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, aperto nella forma attuale nel dicembre 1986 con 560 poltrone di velluto rosso davanti a un grande palcoscenico.
Dal varietà al cinema
Nei primi anni del Novecento il Vittoria era una palazzina a due piani affacciata su una piazza sterrata, con una chiesa nuovissima di fronte; si faceva il varietà. Dopo la guerra l'edificio fu abbattuto e al suo posto sorse un condominio con un grande cinema al piano terreno, con platea e balconata, costruito dall'imprenditore Amati.
La nascita del teatro di prosa
Nel maggio 1986 cominciarono i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega, voluti da Attilio Corsini e dalla cooperativa Attori e Tecnici. A dicembre dello stesso anno il nuovo Vittoria aprì al pubblico. Dal 2008 la direzione artistica è di Viviana Toniolo.
Oltre la prosa
Il Vittoria organizza i tè letterari, la rassegna Salviamo i Talenti con il premio intitolato ad Attilio Corsini e una scuola di recitazione per spettAttori dai 5 ai 105 anni. Per alcuni spettacoli offre un servizio di audiodescrizione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo al Teatro Vittoria — dal 23 al 28 febbraio 2027
Quello che raramente si dice è quanto pesi il titolo. Donna non rieducabile suona come una sentenza pronunciata contro chi non si piega; a nostro giudizio lo spettacolo prende quella sentenza e la rovescia, facendone il ritratto di una professionista che non ha smesso di fare domande.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Chi pensa a un teatro di denuncia pesante si sorprenderà: la presentazione parla anche di ironia, e l'arpa di Floraleda Sacchi dà alla serata un respiro quasi musicale. Non è un comizio, è un racconto.
La terza è pratica: gli orari cambiano ogni giorno. Mercoledì 24 lo spettacolo è alle 17:00, un orario pomeridiano insolito in un giorno feriale; sabato 27 alle 19:00, domenica 28 alle 17:30. Controllare due volte il biglietto evita di arrivare a spettacolo finito.
Come arrivare al Teatro Vittoria
Il Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, si raggiunge nel modo più semplice con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi.
Metro B, fermata Piramide
Dalla fermata Piramide si attraversa piazzale Ostiense, si imbocca via Marmorata e si piega verso il centro di Testaccio fino a piazza di Santa Maria Liberatrice. Piramide è anche il nodo della stazione Roma Ostiense e del treno per il Lido.
Tram 3
Il tram 3 percorre via Marmorata e lascia a pochi passi dal centro del quartiere. Per gli autobus conviene usare il calcolatore di percorso di Atac.
In auto
Il parcheggio la sera a Testaccio è difficile, soprattutto nel fine settimana, quando il quartiere si riempie per le trattorie. Meglio lasciare l'auto e usare la metro.
Il consiglio che ti do per visitare Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo al Teatro Vittoria — dal 23 al 28 febbraio 2027
Il consiglio è arrivare con qualche nome in testa. Cecenia, teatro Dubrovka, Beslan: lo spettacolo li evoca per frammenti, e chi ha un'idea degli eventi degli anni Duemila in Russia ne coglie meglio la forza. Bastano dieci minuti di lettura prima di uscire.
Il secondo consiglio riguarda la replica. Chi può scegliere, a nostro giudizio, prenda una delle recite dal martedì al venerdì: vale il ridotto per under 35 e over 65 fino a esaurimento dei posti in promozione, e la sala è più raccolta. La pomeridiana del mercoledì alle 17 è ideale per chi viene con ragazzi delle superiori.
Il terzo riguarda il posto. Per un monologo con arpa dal vivo la platea è la scelta migliore; la galleria costa sei euro in meno ed è una buona alternativa per chi decide all'ultimo.
Ultimo consiglio: restare in sala qualche secondo in più alla fine. Lo spettacolo chiede silenzio, e il silenzio prima degli applausi fa parte della serata.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Ottavia Piccolo è un'attrice di teatro e di cinema d'autore. Si cita molto meno che la sua voce è quella della principessa Leila in Guerre stellari, nel doppiaggio italiano dei film con Carrie Fisher. La voce che molti spettatori hanno sentito da ragazzi in una galassia lontana è la stessa che, al Vittoria, racconta la Cecenia.
Un secondo fatto poco citato riguarda i riconoscimenti dello spettacolo. Nel 2011 Donna non rieducabile ha ricevuto il Premio Enriquez per la miglior regia, il miglior testo e la migliore interpretazione: un riconoscimento a tutta la squadra, dall'autore all'attrice.
Il terzo riguarda l'arpa. Floraleda Sacchi, nata a Como nel 1978, ha suonato in sale come la Carnegie Hall, il Konzerthaus e il Gewandhaus e ha inciso per Decca e Deutsche Grammophon; dal 2006 dirige il LakeComo Festival. Per uno spettacolo di teatro civile, la presenza di una solista di questo livello è tutt'altro che scontata.
La foto giusta da fare a Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo al Teatro Vittoria — dal 23 al 28 febbraio 2027
La foto giusta si fa fuori, prima di entrare: la facciata del Vittoria su piazza di Santa Maria Liberatrice, con la chiesa di fronte e il manifesto dello spettacolo. È la piazza che ha visto nascere il primo Vittoria del varietà e poi il teatro di prosa.
Durante lo spettacolo il telefono resta spento: in un monologo con arpa dal vivo anche la luce di uno schermo disturba. Alla fine, agli applausi, un'immagine di Ottavia Piccolo e Floraleda Sacchi insieme sul palco è il ricordo giusto.
La terza è di quartiere: all'uscita, la piazza di Testaccio illuminata, con le trattorie aperte intorno. Una foto della Roma popolare dopo una serata sulla libertà di stampa.
Intorno al Teatro Vittoria: Testaccio
Piazza di Santa Maria Liberatrice è il centro di Testaccio, il rione operaio nato a fine Ottocento fra il Tevere, l'Aventino e il Monte dei Cocci. Una panoramica è nella pagina su cosa vedere a Testaccio.
Il Mattatoio
A pochi minuti dal teatro c'è l'ex Mattatoio, oggi spazio per l'arte contemporanea: il luogo che ha dato al quartiere la sua identità operaia.
La Piramide e il Cimitero Acattolico
Sulla strada per la metro si incontrano la Piramide Cestia e, subito dietro, il Cimitero Acattolico, uno dei luoghi più silenziosi di Roma.
Il museo del rione
Il Museo diffuso del Rione Testaccio racconta la storia del quartiere nei suoi luoghi, dalle case popolari al mercato.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vittoria segue quella di Testaccio. Ai primi del Novecento il Vittoria è una palazzina a due piani su una piazza ancora sterrata, davanti a una chiesa appena costruita e alle prime case popolari del rione, frutto di un concorso internazionale e assegnate a carrettieri e operai del mattatoio. Si fa il varietà, e su quel palco si esibiscono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani.
Dopo la seconda guerra mondiale il vecchio teatro viene abbattuto. L'imprenditore Amati costruisce al suo posto un condominio con il Cinema Vittoria al piano terreno, con platea e balconata, per anni punto di riferimento per lo svago del quartiere.
Nel maggio 1986 cominciano i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, voluti da Attilio Corsini e dalla cooperativa Attori e Tecnici, su progetto dell'architetto Enrico Nespega; a dicembre il nuovo Vittoria apre con 560 poltrone di velluto rosso. Il 5 gennaio 1990 il teatro ospita la prima mondiale di Spettattori di Michael Frayn, alla presenza dell'autore. Nel 2008 la direzione artistica passa a Viviana Toniolo. Nel febbraio 2027, a vent'anni dall'omicidio di Anna Politkovskaja, il Vittoria ospita lo spettacolo che ne custodisce la voce.
Chi è passato da Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo al Teatro Vittoria — dal 23 al 28 febbraio 2027
Dal palco del primo Vittoria, quello del varietà, sono passati Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani, prima di diventare i volti del cinema italiano. Dal nuovo Vittoria, dal 1986, sono passate le produzioni di Attori e Tecnici e molte compagnie ospiti, e nel 1990 un drammaturgo britannico, Michael Frayn, venuto a Testaccio per la prima mondiale della sua commedia Spettattori.
Nella storia del teatro ci sono Attilio Corsini, attore, autore e regista, alla testa della cooperativa fino al 2008, e Viviana Toniolo, cofondatrice e poi direttrice artistica. Nella stagione 2026/2027 dal Vittoria passano anche Addue, Rumori fuori scena, L'uomo, la bestia e la virtù di Pirandello e, dopo Donna non rieducabile, Di isole e di città, Streghe da marciapiede, Non c'è due senza me e 13 Thirteen, il musical.
Dal 23 al 28 febbraio passano da piazza di Santa Maria Liberatrice Ottavia Piccolo, l'attrice di Visconti, Strehler e Bolognini; Floraleda Sacchi con la sua arpa; il testo di Stefano Massini e la regia di Silvano Piccardi. E, per sei sere, Anna Politkovskaja, con le sue parole.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Testaccio è il quartiere della cucina romana tradizionale, noto per i piatti del quinto quarto, eredità del vicino mattatoio: coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata.
Prima delle 21:00
Per le repliche serali una cena alle 19 lascia margine sufficiente. Nel fine settimana le trattorie del quartiere si riempiono: prenotare è indispensabile.
Dopo le pomeridiane
Per le repliche del mercoledì alle 17, del sabato alle 19 e della domenica alle 17:30 la soluzione è la cena dopo lo spettacolo, a due passi dal teatro. Per un pranzo prima della pomeridiana c'è il Nuovo Mercato Testaccio, nei giorni di apertura.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
Per l'accesso in sala e i posti per persone con disabilità conviene contattare il botteghino del Teatro Vittoria allo 06 5740170 o allo 06 5740598 prima dell'acquisto; il ridotto è previsto per persone con disabilità almeno al 75 per cento.
Con i ragazzi
Donna non rieducabile è uno spettacolo di teatro civile adatto ai ragazzi delle superiori che studiano la storia recente e il giornalismo; l'ingresso under 18 costa 13 euro in platea e 11 in galleria, più 2 di prevendita.
Audiodescrizione
Il Vittoria offre un servizio di audiodescrizione per alcuni spettacoli: se serve, conviene chiedere al botteghino se è previsto per queste repliche.
Come organizzare la replica di Donna non rieducabile
Con sei repliche in sei orari diversi, Donna non rieducabile al Vittoria si adatta a quasi ogni programma: la scelta della recita decide il resto della giornata o della serata.
Le serali delle 21
Martedì 23, giovedì 25 e venerdì 26 alle 21: una cena presto a Testaccio verso le 19 e poi il teatro, oppure un aperitivo e la cena dopo lo spettacolo. Il venerdì il quartiere è più animato.
La pomeridiana del mercoledì
Mercoledì 24 alle 17: la replica ideale per chi è in pensione, per chi viene con le scuole o per chi preferisce tornare a casa presto. Si esce in tempo per una cena in trattoria.
Il fine settimana
Sabato 27 alle 19 e domenica 28 alle 17:30: per chi viene da fuori Roma, la domenica pomeriggio permette di passare la mattina fra la Piramide Cestia e l'Aventino e di rientrare in serata.
Nella stessa settimana
Il 23 febbraio, la sera stessa del debutto, all'Auditorium Parco della Musica Concita De Gregorio ed Erica Mou portano in scena La cura: due serate di parola, per chi ama il teatro di racconto.
Fine febbraio a Roma: il periodo dello spettacolo
A fine febbraio Roma vive un periodo di bassa stagione turistica, con serate fresche e teatri pieni di pubblico cittadino: il momento giusto per la prosa.
Il clima
Le sere di fine febbraio sono fresche e a volte piovose: un ombrello e una giacca servono per il tragitto dalla metro Piramide al teatro.
Il ventennale
Il 7 ottobre 2026 sono passati vent'anni dall'omicidio di Anna Politkovskaja. La tournée della stagione 2026/2027 nasce per questa ricorrenza, e le repliche romane di fine febbraio ne sono una tappa.
Domande frequenti su Donna non rieducabile al Teatro Vittoria
Quando va in scena Donna non rieducabile a Roma?
Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo va in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 23 al 28 febbraio 2027: martedì 23 alle 21, mercoledì 24 alle 17, giovedì 25 e venerdì 26 alle 21, sabato 27 alle 19, domenica 28 alle 17:30.
Quanto costano i biglietti per Donna non rieducabile?
Al Teatro Vittoria il biglietto intero per Donna non rieducabile costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita. Ci sono ridotti dal martedì al venerdì per under 35 e over 65 e un ridotto under 18 da 13 euro.
Di che cosa parla Donna non rieducabile?
Donna non rieducabile è il monologo di Stefano Massini su Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata a Mosca nel 2006: attraverso i suoi articoli racconta la guerra in Cecenia, il teatro Dubrovka, Beslan e la fine della libertà di stampa in Russia.
Chi c'è in scena con Ottavia Piccolo?
In Donna non rieducabile Ottavia Piccolo è sola in scena con l'arpista Floraleda Sacchi, che esegue dal vivo le musiche da lei composte. La regia è di Silvano Piccardi, il testo di Stefano Massini.
Da quanti anni va in scena Donna non rieducabile?
Donna non rieducabile va in scena da quasi vent'anni: il Teatro Vittoria ne indica la nascita nella stagione 2007/2008 e conta duecento repliche. Nel 2011 ha vinto il Premio Enriquez per regia, testo e interpretazione.
Come si arriva al Teatro Vittoria?
Il Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10 a Testaccio, si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi, oppure con il tram 3 su via Marmorata.
Donna non rieducabile è adatto ai ragazzi?
Donna non rieducabile è adatto ai ragazzi delle superiori interessati alla storia recente e al giornalismo. Al Teatro Vittoria il biglietto under 18 costa 13 euro in platea e 11 in galleria, più 2 euro di prevendita.
Chi era Anna Politkovskaja?
Anna Politkovskaja era una giornalista russa, nata a New York nel 1958 da diplomatici sovietici, nota per i reportage sulla seconda guerra cecena e per le critiche ai governi russi. Fu assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006; i mandanti non sono mai stati individuati.
Il consiglio finale su Donna non rieducabile
Donna non rieducabile porta al Vittoria, a vent'anni dall'omicidio di Anna Politkovskaja, uno dei monologhi più longevi del teatro civile italiano, con un'attrice che ha attraversato oltre sessant'anni di spettacolo e un'arpa suonata dal vivo. Il consiglio è scegliere una replica infrasettimanale, prendere un posto in platea, arrivare con qualche nome della Cecenia in testa e restare in silenzio qualche secondo alla fine. Poi una cena a Testaccio, per parlarne.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
