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L’imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria — dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027

L'imbarazzo della scelta, la commedia interattiva in cui è il pubblico a decidere come va avanti la storia, va in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, nel rione Testaccio. Il calendario del teatro prevede diciassette repliche, con spettacoli alle 17:30, alle 19:00 o alle 21:00 secondo il giorno, compresa la sera di San Silvestro alle 19:00. In scena Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome, Chiara David e Raffaele De Vita, con traduzione e regia di Virginia Acqua, per la produzione Attori e Tecnici. Il biglietto intero costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita; si compra al botteghino del teatro o sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale. Il teatro si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi, oppure con il tram 3 lungo via Marmorata.

La locandina de L'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria
La locandina de L'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria Foto: Ufficio stampa Teatro Vittoria (og:image)

L'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria in breve

L'imbarazzo della scelta è la versione italiana di una commedia che a Parigi va in scena dal 2020, con più di mille repliche: ha vinto il premio Les étoiles du Parisien nel 2020 ed è stata candidata al premio Molière 2022 come miglior commedia.

Le date

Il Teatro Vittoria ospita la commedia dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027, attraverso Natale, Capodanno e l'Epifania. Le repliche di dicembre sono sabato 26 e domenica 27 alle 17:30, lunedì 28 e martedì 29 alle 21, mercoledì 30 alle 17:30 e giovedì 31 alle 19.

Le repliche di gennaio

A gennaio si va in scena venerdì 1 alle 21, sabato 2 alle 19, domenica 3 alle 17:30, martedì 5 alle 21, mercoledì 6 alle 17:30, giovedì 7 e venerdì 8 alle 21, sabato 9 alle 19, domenica 10 alle 17:30, martedì 12 e mercoledì 13 alle 21.

Una nota sulle date

Le fonti non concordano su alcune repliche: il calendario pubblicato dal teatro si ferma al 13 gennaio, mentre il circuito di prevendita indica spettacoli fino al 17 gennaio 2027 e, per alcune sere, orari diversi. Prima di acquistare conviene verificare la replica scelta direttamente con il botteghino.

Il botteghino

Il botteghino del Teatro Vittoria risponde ai numeri 06 5740170 e 06 5740598. È aperto il lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, dal martedì al sabato dalle 11 alle 20, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, ma il pomeriggio solo se c'è spettacolo.

La commedia: che cosa succede in scena

L'imbarazzo della scelta racconta la storia di Max, che il giorno del suo compleanno si rende conto di vivere solo a metà e vorrebbe cambiare il corso del suo destino, ma è paralizzato dalla paura di fare la scelta sbagliata.

Il pubblico decide

Max decide di chiedere consiglio ai suoi amici più cari: il pubblico in sala. Amore, lavoro, amicizia, famiglia: a ogni bivio sono gli spettatori a scegliere quale strada prendere, e gli attori recitano il seguito deciso dalla sala.

Otto trame e venti variabili

Secondo la presentazione del teatro, gli attori sono pronti a rappresentare in tempo reale tutte le otto trame possibili, più una ventina di altre variabili decise dal pubblico durante lo spettacolo. Ogni sera la commedia è diversa, e chi torna una seconda volta può vedere un'altra storia. Per gli attori significa tenere a mente un copione che è in realtà un albero di possibilità: ogni ramo va provato, ogni passaggio fra un ramo e l'altro deve risultare naturale, e il ritmo comico non può cadere mentre la sala decide. È teatro d'attore nel senso più tecnico del termine.

Comicità e riflessione

Il confronto con Max, dice la presentazione, dà origine a momenti di grande comicità ma anche di riflessione, perché non è sempre facile decidere. È il meccanismo che dà il titolo allo spettacolo: ogni scelta del pubblico mette davanti a un nuovo imbarazzo.

Gli autori francesi e il successo di Parigi

L'imbarazzo della scelta è scritta da Sébastien Azzopardi e Sacha Danino, ed è arrivata in Italia nella traduzione e con la regia di Virginia Acqua.

Parigi, dal 2020

A Parigi la commedia è in scena dal 2020 e ha superato le mille repliche, secondo la presentazione del Teatro Vittoria. Nello stesso anno ha vinto il premio Les étoiles du Parisien, assegnato dal quotidiano parigino.

La candidatura al Molière

Nel 2022 la commedia è stata candidata al premio Molière come miglior commedia: una candidatura che ha affiancato al successo di pubblico un riconoscimento del mondo teatrale francese.

Il formato interattivo

La forza del testo è nel formato: una commedia costruita come un gioco a bivi, in cui il pubblico è parte della drammaturgia. È un meccanismo che richiede agli attori una preparazione particolare, perché devono conoscere tutte le versioni possibili e passare dall'una all'altra senza esitazioni.

Attori e Tecnici, la compagnia in scena

L'imbarazzo della scelta è una produzione di Attori e Tecnici, la cooperativa fondata nel 1977 da Attilio Corsini e Viviana Toniolo, che dal 1986 ha la sua casa al Teatro Vittoria.

Il cast

In scena ci sono Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome, Chiara David e Raffaele De Vita: cinque attori per tutte le trame possibili e tutti i personaggi che la storia di Max può incontrare.

La squadra creativa

La traduzione e la regia sono di Virginia Acqua, le scene di Fabiana Di Marco, i costumi di Isabella Rizza, il disegno luci di Umile Vainieri; l'aiuto regia è di Virginia Bonacini.

Una compagnia che firma col proprio nome

Nella sua storia la cooperativa ha sempre puntato sul marchio Attori e Tecnici più che sul nome del singolo attore di richiamo, con un modo di fare teatro che coinvolge democraticamente tutti i soci. Gli attori della compagnia, secondo il teatro, sono professionisti diplomati nelle migliori accademie italiane, con anni di teatro e di cinema alle spalle.

Rumori fuori scena

Il titolo simbolo della compagnia è Rumori fuori scena, definito dal teatro applauditissimo: nel sito del Vittoria è indicato come il prossimo spettacolo in cartellone dopo L'imbarazzo della scelta.

Come organizzare la serata o il pomeriggio

L'imbarazzo della scelta ha tre orari diversi, 17:30, 19 e 21, e ognuno porta a organizzare la giornata in modo diverso a Testaccio.

La replica delle 17:30

È la replica delle domeniche e di alcuni festivi: 27 dicembre, 30 dicembre, 3, 6 e 10 gennaio, oltre al sabato 26 dicembre. Si pranza con calma, si fa una passeggiata sull'Aventino o al Cimitero Acattolico con l'ultima luce, si entra a teatro e si esce all'ora di cena.

La replica delle 19

È la replica di alcuni sabati e della sera di San Silvestro. Si esce intorno alle nove, in tempo per una cena a Testaccio o, il 31 dicembre, per raggiungere il cenone o la piazza scelta per la mezzanotte.

La replica delle 21

È la replica dei giorni feriali e di venerdì 1 gennaio. Si cena presto, verso le 19, e si arriva a teatro senza correre. Al ritorno conviene verificare l'ultima corsa della metro.

L'imbarazzo della scelta con i bambini e i ragazzi

L'imbarazzo della scelta è una commedia sulla vita adulta, amore, lavoro, famiglia, ma il meccanismo del voto e della scelta coinvolge anche i più giovani. Il teatro prevede un biglietto ridotto per chi non ha compiuto 18 anni, a 13 euro in platea e 11 in galleria più la prevendita, tranne il 31 dicembre.

L'età giusta

Una fascia d'età consigliata non è pubblicata. A nostro giudizio la commedia è adatta dai ragazzi delle medie in su, che possono seguire la trama e partecipare alle scelte; per i più piccoli conviene chiedere al botteghino.

Le repliche per le famiglie

Le repliche delle 17:30 nei giorni di festa sono le più adatte alle famiglie: orario comodo, ritorno a casa presto, cena insieme dopo lo spettacolo.

Una curiosità sull'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria — dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027

La curiosità riguarda il numero degli spettacoli possibili. In una commedia normale il pubblico vede, ogni sera, lo stesso testo. In L'imbarazzo della scelta gli attori devono avere pronte otto trame complete e una ventina di varianti, ma ogni sera ne recitano una sola. Tutto il resto, la maggior parte del lavoro fatto in prova, resta invisibile. Chi va a teatro una volta vede una frazione dello spettacolo; per vederlo tutto servirebbero almeno otto serate.

È un paradosso che la compagnia trasforma in un invito: tornare. Con diciassette repliche in calendario fra Natale e metà gennaio, chi si appassiona può rivedere la commedia e scegliere, questa volta, la strada opposta.

La seconda curiosità riguarda la sera di San Silvestro. Il 31 dicembre la replica è alle 19: un orario pensato per chi vuole cominciare l'ultima sera dell'anno a teatro e finirla a cena. I prezzi di quella sera non seguono il listino ordinario, come avvisa il teatro, e vanno chiesti al botteghino.

Una cosa che non ti dice nessuno sull'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria — dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027

Quello che non dice nessuno è che in una commedia interattiva il posto in sala conta più del solito. Il pubblico vota le scelte di Max, e la sala intera partecipa: chi è seduto in platea è più vicino all'azione e al dialogo con il protagonista, chi è in galleria vede meglio l'insieme. Il prezzo della galleria è più basso, ma l'esperienza è un po' diversa.

La seconda cosa riguarda le riduzioni. Il ridotto per under 35, over 65, persone con disabilità e soci di enti convenzionati vale solo dal martedì al venerdì, fino a esaurimento dei posti in promozione, e non vale il 31 dicembre. Il ridotto per chi ha meno di 18 anni costa 13 euro in platea e 11 in galleria, più 2 euro di prevendita, ed è escluso anch'esso a San Silvestro.

La terza riguarda il periodo. Fra Natale e l'Epifania molte famiglie cercano uno spettacolo da vedere insieme: le repliche pomeridiane delle 17:30 sono le prime a riempirsi. Chi può, prenoti quelle.

Il Teatro Vittoria, la sala di Testaccio

Il Teatro Vittoria è il teatro di prosa di Testaccio, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, aperto nella forma attuale nel dicembre 1986 con 560 poltrone di velluto rosso davanti a un grande palcoscenico.

Dal varietà al cinema

Fin dai primi anni del Novecento il Vittoria era il teatro di Testaccio: una palazzina a due piani affacciata su una piazza sterrata, con una chiesa maestosa e nuovissima di fronte. Si faceva il varietà, quello che poi si sarebbe chiamato avanspettacolo. Dopo la guerra l'edificio fu abbattuto e al suo posto sorse un condominio con un grande cinema al piano terreno, con platea e balconata, costruito dall'imprenditore Amati.

La nascita del teatro di prosa

Nel maggio 1986 cominciarono i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega, voluto da Attilio Corsini. I lavori furono completati in tempi record: a dicembre dello stesso anno il nuovo Vittoria aprì le porte al pubblico.

La direzione

Dopo la scomparsa improvvisa di Attilio Corsini, nel 2008, la direzione artistica è passata a Viviana Toniolo, che con lui aveva fondato la cooperativa nel 1977 e ne ha continuato la strada.

Accessibilità

Le persone con disabilità, almeno al 75 per cento, possono avere al Vittoria biglietti a prezzo ridotto per sé e per la persona che li assiste. Il teatro offre per alcuni spettacoli un servizio di audiodescrizione: per sapere se è previsto per questa commedia conviene chiedere al botteghino.

Il consiglio che ti do per visitare L'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria — dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027

Il consiglio è scegliere una replica infrasettimanale, dal martedì al venerdì, se si ha diritto al ridotto: il risparmio è di cinque euro in platea e quattro in galleria rispetto all'intero. Per chi ha meno di 35 anni o più di 65, per i soci dei circoli convenzionati e per le persone con disabilità, la differenza vale la scelta del giorno.

A nostro giudizio conviene sedersi in platea, nelle file centrali. In una commedia in cui il pubblico interviene, la platea è il cuore della partecipazione: si sente meglio il dialogo con Max e si vive in prima persona il momento della scelta.

Se si viene in famiglia, la replica giusta è quella delle 17:30: domenica 27 dicembre, mercoledì 30, domenica 3 gennaio, mercoledì 6 per l'Epifania, domenica 10. Si esce all'ora di cena e le trattorie di Testaccio sono lì, a due passi.

Infine, arrivare a Testaccio con mezz'ora di anticipo, uscendo dalla metro a Piramide e attraversando il rione a piedi fino alla piazza alberata con la chiesa di Santa Maria Liberatrice. È il modo migliore per entrare nell'atmosfera del quartiere.

Biglietti e prezzi per L'imbarazzo della scelta

Il biglietto intero per L'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita, secondo il listino della stagione 2026 2027 pubblicato dal teatro.

Il ridotto

Il ridotto costa 22 euro in platea e 17 in galleria, più 3 euro di prevendita. È riservato a under 35, over 65, persone con disabilità almeno al 75 per cento, soci di circoli e titolari di tessere di enti convenzionati, un biglietto per tessera. Vale dal martedì al venerdì, fino a esaurimento dei posti in promozione, e non il 31 dicembre.

Il ridotto per i ragazzi

Per chi non ha ancora compiuto 18 anni il biglietto costa 13 euro in platea e 11 in galleria, più 2 euro di prevendita, tranne il 31 dicembre.

La prevendita e i rimborsi

La prevendita si applica alle prenotazioni e agli acquisti fino a un'ora prima dell'inizio dello spettacolo. I biglietti non sono rimborsabili, salvo cancellazione o sostituzione dello spettacolo. Il teatro non accetta American Express e Diners.

Carta del Docente e 18app

Chi vuole usare la Carta del Docente o i buoni per i giovani deve contattare il botteghino al numero 06 5740170 e inviare il buono via email entro le 16:30, dal martedì al sabato.

Come arrivare al Teatro Vittoria

Il Teatro Vittoria si raggiunge nel modo più semplice con la metro B, fermata Piramide, a una decina di minuti a piedi.

Metro B, fermata Piramide

Dalla fermata Piramide si attraversa piazzale Ostiense, si imbocca via Marmorata e si piega verso il centro di Testaccio fino a piazza di Santa Maria Liberatrice. La fermata è anche il nodo della stazione Roma Ostiense e del trenino per il Lido.

Tram 3

Il tram 3 percorre via Marmorata e lascia a pochi passi dal cuore del quartiere. Per gli autobus che passano dal lungotevere e da via Marmorata conviene usare il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto.

In auto

Il parcheggio la sera a Testaccio è difficile, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di festa, quando il quartiere si riempie per le trattorie. Meglio lasciare l'auto e usare la metro.

Durante le feste

Fra Natale e l'Epifania i mezzi pubblici seguono orari festivi in diversi giorni, a cominciare dal 1 gennaio. Prima di uscire conviene verificare le corse sul sito dell'azienda di trasporto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Testaccio sia il quartiere del mattatoio lo sanno tutti; meno spesso si ricorda quanto quel mattatoio abbia plasmato la vita sociale del rione, teatro compreso. Di fronte al Vittoria, ai primi del Novecento, sorsero le prime case popolari di Roma oggetto di un concorso internazionale di architettura, assegnate soprattutto ai carrettieri e agli operai del vicino mattatoio. Il pubblico del varietà era quello: gente del quartiere, spiccia e chiassosa, con un umorismo genuino, come la descrive la storia ufficiale del teatro.

E su quel palco di varietà, senza troppe pretese, si esibirono attori e attrici che poi avrebbero scritto la storia del teatro e del cinema italiano: Aldo Fabrizi, Totò, Anna Magnani. Il Vittoria di oggi, con le poltrone rosse e il grande palcoscenico, non è più quell'edificio, abbattuto nel dopoguerra; ma la vocazione è rimasta la stessa, far ridere il pubblico di Testaccio e di Roma.

Una commedia interattiva, in cui il pubblico decide e reagisce ad alta voce, è in fondo la versione contemporanea di quel teatro popolare: la sala che partecipa, commenta, sceglie.

La foto giusta da fare all'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria — dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027

La foto giusta è la facciata del teatro con le locandine della stagione, ripresa dal giardino di piazza di Santa Maria Liberatrice quando le luci dell'ingresso si accendono. Fra Natale e Capodanno, con la piazza illuminata per le feste, è un'immagine di Roma di quartiere che nessuna cartolina restituisce.

In sala, prima che si spengano le luci, la platea di velluto rosso piena e il palcoscenico ancora vuoto sono l'altra immagine della serata. Durante lo spettacolo, niente foto: in una commedia interattiva l'attenzione del pubblico è parte del gioco.

All'uscita, se la replica è quella delle 17:30, la chiesa di Santa Maria Liberatrice illuminata sull'altro lato della piazza chiude la sequenza.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Vittoria segue quella di Testaccio. Ai primi del Novecento il Vittoria è una palazzina a due piani su una piazza ancora sterrata, davanti a una chiesa appena costruita e alle prime case popolari del rione, oggetto di un concorso internazionale di architettura. Si fa il varietà, e su quel palco si esibiscono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani.

Dopo la seconda guerra mondiale, negli anni della grande espansione edilizia della capitale, il vecchio teatro viene abbattuto. L'imprenditore Amati, proprietario di numerose sale, costruisce al suo posto un condominio con il Cinema Vittoria al piano terreno, una sala grande con platea e balconata che per anni è il punto di riferimento per lo svago dei testaccini.

Nel maggio 1986 cominciano i lavori per trasformare il cinema in teatro di prosa, voluti da Attilio Corsini e dalla cooperativa Attori e Tecnici, fondata nel 1977 con Viviana Toniolo, su progetto dell'architetto Enrico Nespega. A dicembre dello stesso anno il nuovo Vittoria apre con 560 poltrone di velluto rosso. Nel 2008, dopo la morte improvvisa di Corsini, la direzione artistica passa a Viviana Toniolo.

Chi è passato dall'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria — dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027

Dal palco del primo Vittoria, quello del varietà, sono passati Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani, prima di diventare i volti del cinema italiano. Dal nuovo Vittoria, dal 1986, sono passati ospiti internazionali, compagnie prestigiose, grandi mattatori e le produzioni di Attori e Tecnici, a cominciare da Rumori fuori scena.

Nella storia del teatro ci sono Attilio Corsini, attore, autore e regista, alla testa della cooperativa fino al 2008, ricordato all'indomani della scomparsa da un articolo di Gianni Minà; e Viviana Toniolo, cofondatrice e poi direttrice artistica.

Nella stagione 2026 2027 dal Vittoria passano, fra gli altri, Addue degli Appiccicaticci e Happy Birthday, nella rassegna di ottobre; dopo L'imbarazzo della scelta arrivano Rumori fuori scena, L'uomo, la bestia e la virtù, Donna non rieducabile e Di isole e di città.

E ci sono i cinque attori di questa commedia, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome, Chiara David e Raffaele De Vita, che per diciassette sere cambieranno storia secondo le scelte del pubblico.

Il Teatro Vittoria oltre la prosa

Il Teatro Vittoria non è solo una sala di prosa: organizza rassegne, incontri e una scuola di recitazione che coinvolge il pubblico di Testaccio e della città.

I tè letterari

Da trent'anni il teatro ospita i tè letterari, incontri con prezzi propri: 11 euro l'ingresso singolo, 8 il ridotto per over 65 e under 35.

Salviamo i Talenti

La rassegna Salviamo i Talenti, con il premio intitolato ad Attilio Corsini, è dedicata alle nuove compagnie; lo spettacolo vincitore dell'edizione 2026 è inserito nel cartellone della stagione.

La scuola per spettAttori

La scuola di recitazione del Vittoria si rivolge a un pubblico dai 5 ai 105 anni, secondo la formula scelta dal teatro: un modo per trasformare gli spettatori in attori, almeno per qualche ora alla settimana. Una commedia interattiva come L'imbarazzo della scelta è, in fondo, il primo gradino di quel percorso.

Intorno al Teatro Vittoria: Testaccio

Piazza di Santa Maria Liberatrice è il centro di Testaccio, il rione operaio nato a fine Ottocento fra il Tevere, l'Aventino e il Monte dei Cocci. Una panoramica del rione è nella nostra pagina su cosa vedere a Testaccio.

Il Monte dei Cocci e il Mattatoio

A pochi minuti dal teatro ci sono il Monte dei Cocci e l'ex Mattatoio, oggi spazio per l'arte contemporanea: il luogo che ha dato al quartiere la sua identità operaia.

La Piramide e il Cimitero Acattolico

Sulla strada per la metro si incontrano la Piramide Cestia e, subito dietro, il Cimitero Acattolico, uno dei luoghi più silenziosi di Roma.

Il museo del rione

Il Museo diffuso del Rione Testaccio racconta la storia del quartiere nei suoi luoghi, dalle case popolari al mercato.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Testaccio è il quartiere della cucina romana tradizionale, rinomato per i piatti del quinto quarto, eredità del vicino mattatoio: coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata.

Prima delle 21

Per le repliche delle 21 una cena alle 19 lascia margine sufficiente. Fra Natale e Capodanno le trattorie del quartiere si riempiono: prenotare è indispensabile.

Dopo le 17:30

Per le repliche pomeridiane la soluzione è la cena dopo lo spettacolo, a due passi dal teatro.

Il mercato

Per un pranzo prima della replica pomeridiana, il Nuovo Mercato Testaccio è una buona idea, nei giorni di apertura.

Natale e Capodanno a Roma, a teatro

Fra il 26 dicembre e il 13 gennaio Roma vive il periodo più affollato delle feste: le luminarie nelle vie del centro, i presepi nelle chiese, i visitatori da tutta Italia. Una commedia interattiva, da vedere in famiglia o con gli amici, è una delle serate più semplici da organizzare: niente preparazione, niente trama da conoscere, solo la voglia di scegliere. Chi resta in città per il ponte dell'Epifania trova il 6 gennaio una replica pomeridiana alle 17:30; chi è a Roma per Capodanno, la replica del 31 alle 19 e quella del 1 gennaio alle 21. Per chi ha tempo di giorno, una passeggiata sull'Aventino prima dello spettacolo completa la giornata.

Domande frequenti su L'imbarazzo della scelta a Roma

Quando va in scena L'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria?

L'imbarazzo della scelta va in scena al Teatro Vittoria di Roma dal 26 dicembre 2026 al 13 gennaio 2027, secondo il calendario del teatro, con repliche alle 17:30, alle 19 o alle 21. Il circuito di prevendita indica date fino al 17 gennaio: conviene verificare con il botteghino.

Quanto costa il biglietto per L'imbarazzo della scelta?

Il biglietto intero per L'imbarazzo della scelta al Teatro Vittoria costa 27 euro in platea e 21 in galleria, più 3 euro di prevendita. Il ridotto costa 22 e 17 euro, dal martedì al venerdì; per gli under 18, 13 e 11 euro più 2 di prevendita. Il 31 dicembre i prezzi sono diversi.

Come funziona L'imbarazzo della scelta?

L'imbarazzo della scelta è una commedia interattiva: il protagonista, Max, chiede consiglio al pubblico a ogni bivio della sua vita, e la sala sceglie come prosegue la storia. Gli attori sono pronti a recitare otto trame possibili e una ventina di varianti.

Chi sono gli attori de L'imbarazzo della scelta al Vittoria?

In scena al Teatro Vittoria ci sono Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome, Chiara David e Raffaele De Vita. Traduzione e regia sono di Virginia Acqua; la produzione è di Attori e Tecnici, la compagnia del teatro.

Chi ha scritto L'imbarazzo della scelta?

L'imbarazzo della scelta è scritta da Sébastien Azzopardi e Sacha Danino. A Parigi va in scena dal 2020 con più di mille repliche, ha vinto il premio Les étoiles du Parisien 2020 ed è stata candidata al Molière 2022 come miglior commedia.

C'è una replica di L'imbarazzo della scelta a Capodanno?

Sì, il Teatro Vittoria prevede una replica di L'imbarazzo della scelta giovedì 31 dicembre 2026 alle 19, e una venerdì 1 gennaio 2027 alle 21. Per la sera del 31 i prezzi ordinari non valgono: vanno chiesti al botteghino.

Come si arriva al Teatro Vittoria?

Il Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10 a Testaccio, si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi, oppure con il tram 3 lungo via Marmorata.

Ci sono riduzioni per le persone con disabilità al Teatro Vittoria?

Sì, al Teatro Vittoria le persone con disabilità almeno al 75 per cento hanno diritto al biglietto ridotto, per sé e per la persona che le assiste, anche per L'imbarazzo della scelta. Per alcuni spettacoli il teatro offre anche l'audiodescrizione: conviene chiedere al botteghino, allo 06 5740170.

Si possono usare Carta del Docente e 18app al Teatro Vittoria?

Sì, il Teatro Vittoria accetta la Carta del Docente e i buoni 18app: bisogna contattare il botteghino al numero 06 5740170 e inviare il buono via email, con un recapito telefonico, entro le 16:30 dal martedì al sabato.

Il consiglio finale su L'imbarazzo della scelta

L'imbarazzo della scelta è la commedia giusta per le feste: leggera, diversa ogni sera, costruita perché il pubblico si senta parte dello spettacolo. Al Teatro Vittoria arriva con una compagnia che dal 1986 ha casa a Testaccio, in una sala che discende dal varietà di Fabrizi, Totò e Magnani. Il consiglio è scegliere la replica più adatta, pomeridiana per le famiglie, infrasettimanale per chi ha diritto al ridotto, sedersi in platea e votare senza timidezza. A nostro giudizio chi si diverte farà bene a tornare una seconda volta: con otto trame possibili, la storia di Max può cambiare completamente.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento26 Dicembre 2026 21:00 — 13 Gennaio 2027
IndirizzoTeatro Vittoria, Piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma Testaccio, Roma, Roma Città

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