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Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria — dal 23 al 25 ottobre 2026

Proposta di matrimonio di Anton Čechov, nell'adattamento e con la regia di Mariné Galstyan, va in scena al Teatro Vittoria di Roma venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 alle 21 e domenica 25 ottobre alle 17.30, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, a Testaccio. In scena Stefano Antonucci, Luca Basile e la stessa Mariné Galstyan; a seguire, nella stessa serata, la performance del clown russo Vladimir Olshansky. Il teatro si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi lungo via Marmorata, oppure con il tram 3, che percorre la stessa via. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Vittoria e dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione; i biglietti si comprano al botteghino del teatro o sul circuito di prevendita autorizzato. Il Vittoria risponde allo 06 5781960 e all'indirizzo info@teatrovittoria.it; il sito è teatrovittoria.it.

Una serata in due tempi: prima la parola, con uno degli atti unici più rapidi e cattivi di Čechov, poi il silenzio, con la poesia mimica di un clown che ha lavorato con Slava Polunin e il Cirque du Soleil. La presentazione ufficiale parla di due eccellenze della cultura russa in un'unica serata di teatro. Qui sotto trovi l'opera, gli interpreti, la sede e tutto quello che serve per organizzare la serata a Testaccio.

Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria: date e orari in sintesi

Proposta di matrimonio resta al Teatro Vittoria per tre recite: venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 alle 21, domenica 25 ottobre alle 17.30. Lo spettacolo è in due parti: l'atto unico di Čechov e, a seguire, la performance di Vladimir Olshansky.

Le tre recite

Due serali nel fine settimana e una pomeridiana di domenica: la scelta classica dei teatri romani, che permette di venire con i ragazzi o con chi preferisce non rientrare tardi. La recita della domenica pomeriggio è la più adatta alle famiglie.

Biglietti

I biglietti si comprano al botteghino del Teatro Vittoria o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Il botteghino è aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 20; il lunedì, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, con il pomeriggio della domenica aperto solo quando c'è spettacolo.

La compagnia

L'adattamento e la regia sono di Mariné Galstyan, che è anche in scena accanto a Stefano Antonucci e Luca Basile. Tre attori per tre personaggi: la struttura esatta dell'atto unico di Čechov.

Proposta di matrimonio di Čechov: cosa si vede in scena

Proposta di matrimonio, in russo Predloženie, è una farsa in un atto scritta da Anton Čechov fra il 1888 e il 1889 e rappresentata per la prima volta nel 1890. È una commedia costruita quasi interamente sul dialogo: un giovane arriva per chiedere la mano della figlia del vicino e finisce per litigare con lei su tutto.

La trama

Ivan Vasil'evič Lomov, proprietario terriero e vicino di casa di Stepan Stepanovič Čubukov, si presenta in abito da cerimonia per chiedere in moglie la figlia di lui, Natal'ja Stepanovna. Il padre acconsente con entusiasmo e chiama la ragazza. Lomov, però, è un ipocondriaco nervoso, soffre di palpitazioni, e mentre cerca di arrivare al punto si mette a discutere con Natal'ja sulla proprietà di un prato conteso fra le due famiglie, i Prati dei Buoi. Il litigio si allarga, entra il padre, Lomov viene cacciato. Solo allora Natal'ja scopre che era venuto a chiederla in moglie, e va in crisi.

Il secondo litigio

Il padre richiama Lomov, e la scena ricomincia: questa volta la lite riguarda quale dei due cani da caccia sia il migliore. Lomov crolla, padre e figlia lo credono morto, nuova crisi. Quando si riprende, Čubukov costringe i due ad accettare la proposta con un bacio, e subito dopo i fidanzati ricominciano a litigare.

La comicità verbale

La presentazione dello spettacolo insiste sulla comicità verbale, ed è il cuore del testo. In Proposta di matrimonio non succede quasi nulla: tutto accade nelle parole, nei malintesi, nella testardaggine con cui i personaggi difendono cose di nessun valore. È una macchina comica di precisione, e richiede agli attori un ritmo serrato.

Perché funziona ancora

Dietro la farsa c'è un'osservazione feroce: il matrimonio come affare fra proprietari, l'orgoglio di classe che si accende per un prato o per un cane, l'incapacità di dire la cosa importante. Chiunque abbia assistito a una lite familiare su un'eredità riconoscerà il meccanismo. È il motivo per cui un atto unico di fine Ottocento fa ridere ancora.

Anton Čechov e i suoi atti unici

Anton Čechov è uno dei grandi autori del teatro moderno, noto soprattutto per le quattro commedie maggiori; accanto a queste scrisse una serie di atti unici comici, fra cui Proposta di matrimonio, pensati per le scene russe di fine Ottocento.

Lo scherzo in un atto

Gli atti unici di Čechov sono farse brevi, costruite su pochi personaggi e su un solo equivoco portato fino all'assurdo. Proposta di matrimonio è fra i più noti e più rappresentati, perché la sua struttura a tre personaggi e la durata contenuta lo rendono adatto a compagnie piccole e a serate composite, come questa.

Il medico scrittore

Čechov era medico, e l'ipocondria di Lomov, con le palpitazioni e l'intorpidimento alla gamba, ha la precisione di chi conosceva i sintomi. La comicità nasce proprio da lì: un uomo convinto di morire a ogni contrarietà, costretto a difendere il proprio orgoglio.

Dalla farsa al dramma

Chi conosce Čechov attraverso Il gabbiano o Il giardino dei ciliegi scoprirà in questo testo lo stesso sguardo sui personaggi, qui spinto verso la risata. Le persone di Čechov non riescono mai a dirsi la cosa essenziale; nelle commedie maggiori questo produce malinconia, in Proposta di matrimonio produce una lite sui cani.

Vladimir Olshansky: chi è il clown che chiude la serata

Vladimir Olshansky è nato a Leningrado, l'odierna San Pietroburgo, il 9 agosto 1947. È clown, mimo, regista, compositore e scultore, diplomato alla Scuola statale del circo di Mosca e cofondatore, con Slava Polunin, del teatro dei clown Licedei.

La formazione russa

Olshansky comincia a studiare teatro a sedici anni con l'attore e regista Anatoly Shaginian, partecipando a uno spettacolo di Brecht. Nel 1970 si diploma alla Scuola del circo di Mosca. Crea numerosi spettacoli a solo e si esibisce al Teatro statale di varietà di Leningrado, mentre studia regia all'Istituto statale di teatro e cinema della città. Il suo stile è quello che lui stesso chiama commedia metafisica, formato sui maestri del cinema muto, Charlie Chaplin, Max Linder e Buster Keaton, e sui grandi registi russi Mejerchol'd e Vachtangov.

New York e lo Snowshow

Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a New York, dove lavora come supervisore dei clown ospedalieri con la Clown Care Unit del Big Apple Circus e porta il suo spettacolo a solo al La MaMa Theatre. Con Slava Polunin interpreta il ruolo principale del Clown Giallo nello Slava's Snowshow all'Old Vic di Londra e in altri teatri d'Europa e degli Stati Uniti. La presentazione dello spettacolo romano ricorda anche il suo lavoro con il Cirque du Soleil.

Soccorso Clown e l'Italia

Nel 1996, con il fratello Yury e Caterina Turi Bicocchi, fonda in Italia Soccorso Clown, organizzazione senza scopo di lucro che porta l'arte del clown al servizio della comunità, e ne diventa direttore artistico. Dal 2006 lavora allo spettacolo Strange Games, che porta nei festival internazionali di Edimburgo e Avignone. Nel 2014 fonda a Parigi la compagnia Art de la Joie, con lo spettacolo The Laughter presentato in Spagna, in Italia e negli Stati Uniti. Oggi vive e lavora a Roma: la serata al Vittoria è quindi anche un'occasione per vedere un grande clown che la città ha, per così dire, in casa.

Una serata in due tempi: parola e silenzio

La scelta di accostare Proposta di matrimonio e la performance di Olshansky è la vera idea dello spettacolo: prima una commedia tutta parole, poi un'arte che fa a meno delle parole.

Il contrasto

Nell'atto unico di Čechov i personaggi non smettono mai di parlare e non si capiscono; nel lavoro di un clown mimo nessuno parla e tutto si capisce. Messi uno dopo l'altro, i due linguaggi si commentano a vicenda. È una costruzione intelligente, a mio parere la ragione principale per scegliere questa serata.

Due tradizioni russe

Il teatro di prosa russo e la scuola russa del clown sono due tradizioni che hanno influenzato la scena mondiale del Novecento. Vederle in sequenza, nella stessa sera, in un teatro di prosa di Testaccio, è un piccolo corso di storia dello spettacolo.

A chi la consiglio

A chi ama il teatro comico classico. A chi porta i ragazzi a teatro e vuole uno spettacolo che faccia ridere senza essere banale. A chi conosce lo Slava's Snowshow e vuole vedere da vicino uno dei clown che lo hanno reso celebre.

Il Teatro Vittoria, sede di Proposta di matrimonio

Il Teatro Vittoria è il teatro di prosa di Testaccio, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10: 560 poltrone di velluto rosso e un ampio palcoscenico, aperto nella forma attuale nel dicembre 1986 e gestito dalla Cooperativa Attori e Tecnici, fondata nel 1977 da Attilio Corsini e Viviana Toniolo.

Dal varietà al cinema

Nei primi anni del Novecento al posto del teatro c'era una palazzina a due piani affacciata su una piazza ancora sterrata, dove si faceva varietà. La storia ufficiale del teatro ricorda che su quel palco si esibirono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani. Nel dopoguerra l'edificio fu abbattuto e sostituito da un condominio con un cinema al piano terra, con platea e balconata, costruito dall'imprenditore Amati: il Cinema Vittoria, sala popolare del rione.

Il teatro di prosa

Nel maggio 1986 cominciarono i lavori di trasformazione del cinema in teatro, su progetto dell'architetto Enrico Nespega, e a dicembre la sala riaprì come teatro di prosa. Il titolo simbolo della cooperativa è Rumori fuori scena, la commedia di Michael Frayn sul dietro le quinte di una compagnia sgangherata.

Oggi

Dal 2008 la direzione artistica è di Viviana Toniolo. Accanto alla stagione il Vittoria organizza i Tè letterari, la rassegna Salviamo i Talenti intitolata ad Attilio Corsini e una scuola per spettatori dai 5 ai 105 anni. Per alcuni spettacoli offre un servizio di audiodescrizione.

Come arrivare al Teatro Vittoria per Proposta di matrimonio

Il Teatro Vittoria si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi: si attraversa piazzale Ostiense, si prende via Marmorata e si piega verso il centro di Testaccio fino a piazza di Santa Maria Liberatrice.

Metro e treno

La fermata Piramide è anche il nodo della stazione Roma Ostiense e del trenino per il Lido. Da Termini sono pochi minuti di metro. Per il ritorno dopo le recite serali, controllate l'orario dell'ultima corsa sul sito dell'azienda di trasporto.

Tram e autobus

Il tram 3 corre lungo via Marmorata e lascia a pochi passi dal centro del rione. Diverse linee di autobus servono via Marmorata e il lungotevere; per l'itinerario preciso conviene il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto.

In auto

Il venerdì e il sabato sera trovare parcheggio a Testaccio è difficile: il rione è fatto di strade residenziali con stalli quasi sempre occupati. La domenica pomeriggio va un po' meglio. Il mio consiglio è comunque la metro.

A piedi

Dal Circo Massimo si arriva in una ventina di minuti lungo via Marmorata. Da Trastevere basta attraversare ponte Sublicio. Il taxi lascia in piazza, davanti all'ingresso.

Testaccio intorno al Teatro Vittoria

Piazza di Santa Maria Liberatrice è il centro di Testaccio, il rione operaio nato a fine Ottocento fra il Tevere, l'Aventino e il Monte dei Cocci. Di fronte al teatro sorsero le prime case popolari del quartiere, frutto di un concorso internazionale e assegnate ai carrettieri e agli operai del mattatoio.

La piazza

La piazza è un giardino alberato con panchine e giochi per bambini, frequentato dal quartiere a ogni ora; sul lato opposto al teatro si alza la chiesa di Santa Maria Liberatrice. Prima della recita della domenica pomeriggio è il posto per far correre i bambini.

Mattatoio e Monte dei Cocci

In fondo a via Galvani c'è l'ex Mattatoio, oggi spazio culturale e universitario. Il Monte dei Cocci, la collina artificiale di frammenti di anfore che dà il nome al rione, è a pochi minuti. Per un quadro del quartiere c'è la guida su cosa vedere a Testaccio.

Verso la metro

Sulla strada per Piramide si incontrano la Piramide Cestia e il Cimitero Acattolico. Di giorno, il Nuovo Mercato di Testaccio è il riferimento del rione per il cibo.

Dove mangiare a Testaccio prima o dopo lo spettacolo

Testaccio è il quartiere della cucina romana del quinto quarto, nata intorno al Mattatoio: coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata. Con una recita alle 21, si sceglie fra cena presto e cena tarda.

Venerdì e sabato

Le trattorie del rione aprono in genere verso le sette e mezza. Nel fine settimana prenotate e avvisate che avete uno spettacolo: sedersi alle sette e mezza e alzarsi alle otto e tre quarti è fattibile. In alternativa, un aperitivo in piazza prima e una cena dopo, quando i locali si svuotano.

Domenica

Con la recita delle 17.30, la domenica è la giornata perfetta per un pranzo lungo a Testaccio, una passeggiata fra il Monte dei Cocci e il Mattatoio e poi il teatro. Si esce in tempo per una pizza presto.

Accessibilità e consigli pratici

Il Teatro Vittoria offre un servizio di audiodescrizione per alcuni spettacoli della stagione, elencati sul sito; per sapere se riguarda anche Proposta di matrimonio, e per l'accesso con sedia a rotelle, il riferimento è il botteghino allo 06 5781960.

Con i ragazzi

Una farsa di Čechov e un clown mimo sono un'ottima introduzione al teatro per ragazzi dalle medie in su. La recita della domenica alle 17.30 è quella da scegliere.

Dove sedersi

Per l'atto unico, tutto parola e ritmo, qualunque posto di platea va bene. Per la parte mimica, dove contano i dettagli del gesto e del viso, le prime file centrali danno molto di più.

Una curiosità su Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria — dal 23 al 25 ottobre 2026

La curiosità più bella lega la seconda parte della serata alla storia della sala. Il Teatro Vittoria, nella sua prima vita di inizio Novecento, era una palazzina di varietà, e secondo la storia ufficiale del teatro sul suo palco si esibirono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani. Totò era, prima di tutto, un comico del corpo: le sue marionette disarticolate, le camminate, le smorfie venivano dalla stessa scuola di gesto che, dall'altra parte d'Europa, formava i clown russi. Vladimir Olshansky ha costruito il suo stile sui maestri del cinema muto, Chaplin, Linder e Keaton, contemporanei di quel varietà. Un secolo dopo, sullo stesso punto di Testaccio, torna un'arte comica senza parole. La seconda curiosità riguarda il testo. Proposta di matrimonio è stato scritto fra il 1888 e il 1889, ma la prima rappresentazione arrivò nel 1890: è quindi più vecchio di quasi tutto quello che si vede oggi a Testaccio, rione nato proprio in quegli anni. Mentre Čechov scriveva la lite di Lomov e Natal'ja sui Prati dei Buoi, a Roma si tracciavano le strade del nuovo quartiere operaio fra il Tevere e il Monte dei Cocci. Due mondi di proprietari e di terre contese, a distanza di migliaia di chilometri.

Una cosa che non ti dice nessuno su Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria — dal 23 al 25 ottobre 2026

Quello che raramente si dice sugli atti unici di Čechov è quanto siano difficili da recitare. Sembrano facili: tre personaggi, una stanza, una lite. In realtà la comicità si regge interamente sul ritmo, sui tempi di risposta, sull'escalation. Basta un attore che rallenta per sgonfiare la scena. È un banco di prova per una compagnia, e un buon motivo per vedere come tre interpreti, Stefano Antonucci, Luca Basile e Mariné Galstyan, gestiscono la macchina. La seconda cosa che nessuno dice riguarda i clown. Chi immagina il clown come intrattenimento per bambini, con naso rosso e scarpe enormi, resterà sorpreso. La scuola da cui viene Olshansky, quella dei Licedei e dello Snowshow di Polunin, è un teatro poetico e malinconico, capace di far piangere gli adulti. Il personaggio del Clown Giallo, che Olshansky ha interpretato nello Snowshow a Londra, è una figura di solitudine più che di risate. La terza cosa, pratica: una serata in due parti ha un momento di passaggio fra l'una e l'altra. Non uscite a fumare pensando che sia finita. La seconda parte è quella che rende la serata diversa da qualunque altra messa in scena di Čechov.

Il consiglio che ti do per visitare Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria — dal 23 al 25 ottobre 2026

Il mio consiglio è la recita di domenica 25 ottobre alle 17.30, e di costruirci intorno una giornata a Testaccio. Arrivate per pranzo, sedetevi in una trattoria del rione, poi camminate fino al Monte dei Cocci e al Mattatoio, passate davanti alla Piramide e al Cimitero Acattolico, e alle cinque siete in piazza di Santa Maria Liberatrice. È una giornata romana completa, con il teatro come ultimo capitolo, e si torna a casa a un'ora civile. Se venite in una serata, scegliete il venerdì: il sabato Testaccio è più affollato e il parcheggio impossibile. Prima di entrare, leggete la trama in due righe: sapere che Lomov viene per chiedere la mano di Natal'ja, e che non ci riuscirà per un bel pezzo, non rovina nulla e fa godere meglio i dettagli. Per la seconda parte, sedetevi il più avanti possibile: la poesia di un clown mimo passa dagli occhi e dalle mani, e da lontano si perde. E portate i ragazzi, se ne avete: Čechov fa ridere anche a tredici anni, e un grande clown dal vivo è un ricordo che resta.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Čechov è il drammaturgo della malinconia, dei personaggi che aspettano una vita che non arriva. Meno spesso si ricorda che fu anche un autore comico prolifico, e che le sue farse in un atto sono ancora oggi fra i suoi testi più messi in scena dalle compagnie piccole. Proposta di matrimonio è una commedia di dialogo e di situazione, con un ritmo che anticipa la comicità del Novecento: le liti che crescono per motivi futili, il personaggio che si agita fino a svenire, il finale che rimette tutto in discussione. Chi ha amato le commedie di Totò o i film di Laurel e Hardy riconoscerà la struttura. Il secondo fatto risaputo e poco citato riguarda i clown russi. Lo Slava's Snowshow, dove Olshansky ha interpretato il ruolo principale del Clown Giallo, ha girato i teatri d'Europa e degli Stati Uniti. Molti lo hanno visto; pochi sanno che dietro c'è una scuola precisa, nata a Leningrado con i Licedei, di cui Olshansky è cofondatore con Polunin. E pochi sanno che uno dei suoi protagonisti vive a Roma e ha fondato in Italia, nel 1996, Soccorso Clown, che porta i clown negli ospedali. Il clown, nella sua versione più alta, è un'arte di cura.

La foto giusta da fare a Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria — dal 23 al 25 ottobre 2026

Durante lo spettacolo le foto non si fanno, e in una performance mimica il flash distrugge l'attenzione su cui tutto si regge. La foto giusta si fa prima o dopo. La prima è la facciata del Vittoria ripresa dal giardino di piazza di Santa Maria Liberatrice, con gli alberi in primo piano e l'ingresso illuminato sullo sfondo: a fine ottobre il buio arriva presto, e prima delle recite serali la piazza è già accesa e animata. La domenica, con la recita delle 17.30, la luce è quella dorata del tardo pomeriggio d'autunno, e la foto viene diversa, più calda. La seconda si fa dall'altro lato della piazza, con la chiesa di Santa Maria Liberatrice alle spalle e il teatro davanti: la stessa prospettiva degli spettatori del varietà di inizio Novecento. La terza è in sala, prima dell'inizio e solo se il personale lo consente, senza flash: le 560 poltrone di velluto rosso rivolte verso il sipario chiuso. Per chi ama le foto di dettaglio, all'uscita la locandina dello spettacolo accanto all'ingresso, con il nome di Čechov, è il ricordo più semplice.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Vittoria segue quella di Testaccio. All'inizio del Novecento il teatro è una palazzina a due piani su una piazza ancora sterrata, di fronte a una chiesa appena costruita; davanti sorgono le prime case popolari del rione, frutto di un concorso internazionale e assegnate ai carrettieri e agli operai del mattatoio. È il ritrovo del quartiere operaio, e sul palco del varietà passano Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani. Nel dopoguerra, negli anni in cui Roma cresce in fretta, l'edificio originario viene abbattuto e al suo posto sorge un condominio moderno con un cinema al piano terra: il Cinema Vittoria, costruito dall'imprenditore Amati, con platea e balconata, sala del rione per decenni. Nel 1977 Attilio Corsini e Viviana Toniolo fondano la Cooperativa Attori e Tecnici. Nel maggio 1986 cominciano i lavori di trasformazione del cinema in teatro di prosa, su progetto dell'architetto Enrico Nespega; a dicembre dello stesso anno il Vittoria apre con 560 poltrone di velluto rosso. La cooperativa costruisce qui il proprio repertorio, con Rumori fuori scena come titolo simbolo. Nel 2008, dopo la scomparsa di Corsini, la direzione artistica passa a Viviana Toniolo, e al fondatore viene intitolata la rassegna Salviamo i Talenti. Quasi quarant'anni di stagioni di prosa hanno fatto del Vittoria il teatro di un quartiere e, insieme, una sala conosciuta in tutta la città.

Chi è passato da Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria — dal 23 al 25 ottobre 2026

Dal palco del Vittoria sono passate tre generazioni di spettacolo. Nel teatro di varietà dei primi del Novecento, secondo la storia ufficiale della sala, si esibirono Aldo Fabrizi, Totò e Anna Magnani, prima di diventare volti del cinema italiano. Nel Cinema Vittoria del dopoguerra passò il pubblico popolare del rione. Nel teatro di prosa nato nel 1986 hanno lavorato Attilio Corsini e Viviana Toniolo con gli attori della Cooperativa Attori e Tecnici, l'architetto Enrico Nespega che firmò la trasformazione, e le compagnie ospiti di quasi quarant'anni di stagioni. In questo inizio di stagione 2026 e 2027 il Vittoria ha ospitato, fra gli altri, la rassegna di improvvisazione Addue e lo spettacolo di danza e circo Napulè della Compagnia Ladisa. Dal 23 al 25 ottobre passano da qui Mariné Galstyan, che firma adattamento e regia ed è in scena, con Stefano Antonucci e Luca Basile. E passa Vladimir Olshansky, nato a Leningrado nel 1947, diplomato alla Scuola del circo di Mosca, cofondatore dei Licedei con Slava Polunin, Clown Giallo dello Snowshow all'Old Vic di Londra, fondatore di Soccorso Clown e della compagnia Art de la Joie. Idealmente, con loro passa anche Anton Čechov, che su un palco di Testaccio trova un pubblico romano a più di un secolo dalla prima di Proposta di matrimonio.

Roma a fine ottobre: il periodo giusto per il teatro

A fine ottobre la stagione teatrale romana è pienamente avviata, le giornate sono ancora miti e le sere fresche. Camminare dalla metro Piramide al teatro attraverso Testaccio è un piacere, e una giacca leggera basta.

Nei dintorni

Chi vuole fare del rione la base di un fine settimana trova a poca distanza la Centrale Montemartini, con le statue antiche fra le macchine della vecchia centrale elettrica. Salendo verso l'Aventino si arriva al Giardino degli Aranci, con la terrazza sul Tevere.

Domande frequenti su Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria

Quando va in scena Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria?

Proposta di matrimonio va in scena al Teatro Vittoria di Roma venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 alle 21 e domenica 25 ottobre alle 17.30. Dopo l'atto unico di Čechov, nella stessa serata, c'è la performance del clown Vladimir Olshansky. Prima di uscire conviene controllare eventuali variazioni sul sito del teatro.

Dove si comprano i biglietti per Proposta di matrimonio?

I biglietti per Proposta di matrimonio si comprano al botteghino del Teatro Vittoria, in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro e dal rivenditore autorizzato. Il botteghino risponde allo 06 5781960.

Chi c'è in scena in Proposta di matrimonio?

In Proposta di matrimonio al Teatro Vittoria recitano Stefano Antonucci, Luca Basile e Mariné Galstyan, che firma anche adattamento e regia. A seguire si esibisce Vladimir Olshansky, clown e mimo russo, cofondatore dei Licedei con Slava Polunin e interprete del Clown Giallo nello Slava's Snowshow.

Di cosa parla Proposta di matrimonio di Čechov?

Proposta di matrimonio è una farsa in un atto di Anton Čechov, scritta fra il 1888 e il 1889. Il proprietario Lomov va a chiedere la mano di Natal'ja, figlia del vicino Čubukov, ma finisce per litigare con lei su un prato conteso e sui cani da caccia, fra palpitazioni e svenimenti.

Dove si trova il Teatro Vittoria e come si arriva?

Il Teatro Vittoria si trova in piazza di Santa Maria Liberatrice 10, al centro di Testaccio. Si raggiunge con la metro B, fermata Piramide, e una decina di minuti a piedi lungo via Marmorata, oppure con il tram 3. Il parcheggio nel rione è difficile, soprattutto nel fine settimana.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

Proposta di matrimonio, farsa breve di Čechov seguita dalla performance di un clown mimo, è adatta ai ragazzi dalle medie in su. La recita di domenica 25 ottobre alle 17.30 è la più comoda per le famiglie, perché permette di rientrare presto.

Il Teatro Vittoria è accessibile?

Il Teatro Vittoria offre un servizio di audiodescrizione per alcuni spettacoli della stagione. Per l'accesso con sedia a rotelle, i posti riservati e ogni esigenza legata a Proposta di matrimonio, il riferimento è il botteghino, allo 06 5781960 o all'indirizzo info@teatrovittoria.it.

Il mio consiglio finale su Proposta di matrimonio

Le serate composite, quando sono pensate bene, valgono più di molti spettacoli interi. Qui c'è una farsa di Čechov che fa ridere per la precisione del meccanismo e un clown che ha lavorato sui palchi più importanti del mondo e che vive a pochi chilometri dal Vittoria. Andateci la domenica pomeriggio, con una giornata a Testaccio intorno, e sedetevi davanti per la seconda parte.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento23 Ottobre 2026 21:00 — 25 Ottobre 2026
IndirizzoTeatro Vittoria, Piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma Testaccio, Roma, Roma Città

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