Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca al Teatro Olimpico — 14 dicembre 2026
Prima Facie, il monologo della drammaturga australiana Suzie Miller nella versione italiana della Compagnia Finzi Pasca, con Melissa Vettore e la regia di Daniele Finzi Pasca, va in scena lunedì 14 dicembre 2026 alle 20:30 al Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio; il teatro indica la fine alle 22:00 circa. La serata è organizzata dall'Accademia Filarmonica Romana. Al teatro si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui restano circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. I prezzi pubblicati dal Teatro Olimpico sono 30 euro per la poltronissima gold, 25 euro per la poltronissima laterale e 22 euro per la poltrona, più il diritto di prevendita (da 3,30 a 4,50 euro); online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, attraverso il circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro, e al botteghino.
Prima Facie al Teatro Olimpico: data, orario e prezzi
Prima Facie al Teatro Olimpico è una sola sera, lunedì 14 dicembre 2026, dalle 20:30 alle 22:00 circa: un'ora e mezza di teatro di parola con una sola attrice in scena.
I dati essenziali
Titolo: Prima Facie, di Suzie Miller. Compagnia: Compagnia Finzi Pasca. Interprete: Melissa Vettore. Regia e disegno luci: Daniele Finzi Pasca. Traduzione: Margherita Mauro. Data e ora: lunedì 14 dicembre 2026, ore 20:30. Sede: Teatro Olimpico, piazza Gentile da Fabriano 17. Organizzazione: Accademia Filarmonica Romana. Prezzi: da 22 a 30 euro più prevendita.
Una sola replica
Il cartellone 2026/2027 del Teatro Olimpico indica per Prima Facie una sola data. Chi vuole vederlo a Roma in questa stagione ha dunque una sera sola: il 14 dicembre. È un argomento sufficiente per non rimandare l'acquisto del biglietto.
Che cosa aspettarsi
Prima Facie non è uno spettacolo leggero. Affronta la violenza sessuale, il consenso, il modo in cui un tribunale ascolta, o non ascolta, chi denuncia. Lo fa con un testo teso e con una messinscena che, secondo la presentazione della compagnia, resta fedele alla poetica onirica di Finzi Pasca. Chi va a teatro per riflettere troverà una delle serate più intense della stagione romana.
Che cos'è Prima Facie
Prima Facie è un'opera teatrale di Suzie Miller che racconta la storia di Tessa, un'avvocata penalista spesso impegnata in casi di violenza sessuale, finché un evento sconvolgente la costringe a riflettere sul concetto stesso di giustizia.
La storia di Tessa
Tessa è brava nel suo lavoro, e il suo lavoro consiste spesso nel difendere uomini accusati di violenza sessuale. Conosce le regole del processo, sa come si interroga un testimone, sa come si costruisce il dubbio. Poi, come recita la presentazione della compagnia, dopo aver difeso uomini accusati di violenza ne diventa vittima. Da quel momento il sistema che conosceva dall'interno le appare da un'altra parte: quella di chi deve raccontare, provare, essere creduta.
Il significato del titolo
Prima facie, in latino, significa a prima vista. Nel linguaggio giuridico indica un fatto considerato vero sulla base di una prima impressione, finché non venga provato il contrario. Il titolo è già il tema: che cosa accade quando la prima impressione, in un processo, pesa più della verità vissuta da chi ha subito un torto.
I temi
La presentazione ufficiale indica i temi senza giri di parole: la violenza di genere, il consenso e il linguaggio del potere. Più che la violenza esplicita, il testo mette al centro il consenso negato, frainteso o manipolato, e il divario fra la giustizia formale e quella vissuta. La compagnia lo presenta come un'opera necessaria, un invito ad agire come parte attiva di un cambiamento. Condivido il giudizio: pochi testi recenti sono riusciti a spostare il dibattito pubblico come questo.
Un monologo
Prima Facie è scritto per una sola interprete. Tutto passa dalla voce e dal corpo di Tessa: gli altri personaggi, i colleghi, l'imputato, il giudice, esistono attraverso il suo racconto. È una forma che chiede all'attrice una resistenza fuori dal comune e allo spettatore un'attenzione continua.
La messinscena della Compagnia Finzi Pasca
La Compagnia Finzi Pasca detiene i diritti esclusivi per la versione italiana di Prima Facie e ne propone un allestimento fedele alla propria poetica, immerso, secondo la presentazione ufficiale, in atmosfere oniriche.
Melissa Vettore nel ruolo di Tessa
Tessa è interpretata da Melissa Vettore, attrice della Compagnia Finzi Pasca e compagna di vita di Daniele Finzi Pasca, con il quale collabora creativamente. Nelle parole del regista riportate dalla compagnia, lo spettacolo nasce dal proposito di raccontare questa storia insieme a lei, in punta di piedi, senza alterare l'impianto drammaturgico di Miller.
La squadra creativa
La traduzione italiana è di Margherita Mauro. I costumi sono di Giovanna Buzzi, le musiche di Maria Bonzanigo, cofondatrice della compagnia. Le scenografie e gli oggetti di scena sono di Matteo Verlicchi, il video design di Roberto Vitalini, la consulenza scenografica di Hugo Gargiulo, anch'egli fra i fondatori. Marco Finzi ha seguito il lavoro sul testo come text performance guide; la produzione è di Antonio Vergamini. Fra i crediti figura anche un consulente giuridico a Londra, Matheus Monteiro: un dettaglio che dice quanto la compagnia abbia voluto essere precisa sul mondo dei tribunali.
Regia e luci
Finzi Pasca firma la regia e il disegno luci. Chi conosce i suoi spettacoli sa quanto la luce sia per lui materia drammaturgica: non illumina la scena, la costruisce. In un monologo, dove non ci sono cambi di personaggi da mostrare, sarà la luce a spostare Tessa dall'aula di tribunale ai ricordi, dal presente al passato.
Una poetica onirica per un tema duro
L'accostamento fra il linguaggio visionario della compagnia e un testo così concreto è la scommessa dello spettacolo. La versione originale inglese era asciutta e frontale; quella italiana sceglie un'altra strada. È una scelta legittima e coraggiosa, e il motivo migliore per vedere questa edizione anche per chi conosce già il testo.
Suzie Miller: l'avvocata che scrive teatro
Suzie Miller è una drammaturga, librettista, sceneggiatrice e avvocata australiana, nata a Melbourne, autrice di oltre quaranta testi teatrali; Prima Facie è la sua opera più conosciuta.
Dalla scienza alla legge
Miller è cresciuta in una grande famiglia cattolica di Melbourne, a St Kilda, e ha studiato immunologia e microbiologia alla Monash University prima di scegliere giurisprudenza all'University of New South Wales, a Sydney. Ha lavorato per un grande studio legale, poi per l'Aboriginal Legal Service di Redfern e per il Public Interest Advocacy Centre, e più tardi per un centro di assistenza legale ai giovani senza casa di Kings Cross, dove si è trovata a seguire molti casi di violenza sessuale.
Gli inizi a teatro
Mentre lavorava come avvocata, Miller ha studiato teatro all'UNSW e alla scuola di drammaturgia del National Institute of Dramatic Art di Sydney. Il suo primo testo, Cross Sections, nato dall'esperienza con i ragazzi senza casa di Kings Cross, ha debuttato all'Old Fitz Theatre prima di passare alla Sydney Opera House. Reasonable Doubt, nel 2008, ha debuttato al Fringe di Edimburgo ed è stato premiato al Fringe di New York per l'eccellenza nella scrittura teatrale.
La scelta del teatro
Nel 2009 le furono offerti quasi contemporaneamente un posto da magistrata e una residenza di un anno al National Theatre di Londra. Scelse il teatro. Da allora ha lavorato fra Sydney e Londra, con residenze al National Theatre, alla Griffin Theatre Company, al National Theatre of Scotland e con Robert Lepage in Québec. Nel 2020 ha completato un dottorato alla Queensland University of Technology con una tesi sul rapporto fra matematica e teatro.
Dopo Prima Facie
Dopo Prima Facie, Miller ha scritto RBG: Of Many, One, su Ruth Bader Ginsburg, Jailbaby, considerato l'erede spirituale di Prima Facie, e Inter Alia, con Rosamund Pike nel ruolo di una giudice, debuttato al National Theatre nel luglio 2025. Ha anche trasformato Prima Facie in un romanzo, uscito nel 2023. La Griffin Theatre Company di Sydney ha istituito nel 2024 un premio a suo nome per drammaturghi a metà carriera.
Prima Facie da Sydney a Broadway
Prima Facie ha debuttato a Sydney nel 2019, è arrivato a Londra nell'aprile 2022 vincendo due Laurence Olivier Award e ha debuttato a Broadway nella primavera del 2023.
Il debutto a Sydney
La prima produzione è della Griffin Theatre Company di Sydney, nel 2019, con Sheridan Harbridge diretta da Lee Lewis. Il testo aveva vinto nel 2018 il Griffin Award, e nel 2020 ha ottenuto i principali premi dell'Australian Writers' Guild. La pandemia ha fermato i teatri, ma alla riapertura lo spettacolo è andato in tournée in tutta l'Australia.
Londra e Jodie Comer
Nel 2022 Prima Facie è andato in scena all'Harold Pinter Theatre del West End, con Jodie Comer diretta da Justin Martin. Nel 2023 ha vinto due Olivier Award: miglior nuovo testo per Miller e migliore attrice per Comer. La produzione è stata filmata dal National Theatre Live e proiettata nei cinema di tutto il mondo; nella primavera del 2023 è arrivata a Broadway.
Un fenomeno mondiale
La Compagnia Finzi Pasca scrive che il testo è stato tradotto in 20 lingue e messo in scena in 38 paesi; altre fonti parlano di cifre più alte. Al di là dei numeri, Prima Facie è diventato uno di quei testi che escono dal teatro: è stato annunciato un adattamento cinematografico, e secondo la stampa australiana un giudice ha scritto a Miller di aver modificato le proprie istruzioni alla giuria nei casi di violenza sessuale riprendendo alcune parole del testo.
A Roma
La versione della Compagnia Finzi Pasca è già passata da Roma: il sito della Sala Umberto la registra nella stagione 2025/2026. Il ritorno all'Olimpico, in una sala da oltre mille posti, dice molto della risposta del pubblico.
Daniele Finzi Pasca: biografia del regista
Daniele Finzi Pasca è un regista svizzero nato a Lugano nel 1964, fondatore del Teatro Sunil e cofondatore della Compagnia Finzi Pasca, autore di spettacoli per il Cirque du Soleil e di cerimonie olimpiche.
La ginnastica, il circo, Calcutta
Nato in una famiglia di fotografi, Finzi Pasca comincia con la ginnastica artistica a sei anni e si avvicina presto al circo. Nel 1983 parte per l'India come volontario e assiste i malati terminali a Calcutta. Al ritorno in Svizzera fonda con il fratello Marco e con Maria Bonzanigo il Teatro Sunil, dove elabora una visione del clown, della danza e del teatro che chiama teatro della carezza.
Icaro e la Trilogia del Cielo
Nel 1991 scrive e interpreta Icaro, un monologo pensato per un solo spettatore alla volta, rappresentato oltre 800 volte in sei lingue. Fra il 2002 e il 2007 realizza con il Cirque Éloize di Montréal la Trilogia del Cielo: Nomade, Rain e Nebbia.
Cirque du Soleil e Olimpiadi
Nel 2005 scrive e dirige Corteo per il Cirque du Soleil, e firma la regia della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006. Nel 2014 dirige la chiusura dei Giochi invernali di Sochi e l'apertura delle Paralimpiadi; nel 2016 firma Luzia, ancora per il Cirque du Soleil. Nel 2019 dirige la Fête des Vignerons di Vevey, iscritta dall'UNESCO nel patrimonio culturale immateriale, e l'opera Einstein on the Beach al Grand Théâtre di Ginevra.
La Compagnia Finzi Pasca
Nel 2011 Finzi Pasca fonda a Lugano la Compagnia Finzi Pasca con Antonio Vergamini, Hugo Gargiulo, Julie Hamelin Finzi e Maria Bonzanigo. Fra gli spettacoli di questi anni ci sono Donka, una lettera a Čechov, La Verità, debuttato a Montréal nel 2013 attorno a un'opera di Salvador Dalí, Azul con Stefano Accorsi nel 2022 e Titizé, spettacolo ufficiale della città di Venezia dal 2024.
L'opera e i premi
Negli ultimi anni Finzi Pasca ha diretto molta opera: Les Contes d'Hoffmann, María de Buenos Aires di Piazzolla a Ginevra nel 2023, Zarqa Al Yamama nel 2024, considerata la prima grande opera lirica in lingua araba. Ha ricevuto l'Anello Hans Reinhart nel 2012 dalla Società Svizzera di Studi Teatrali e nel 2020 lo Swiss Society Fellowship Prize di New York.
Il Teatro Olimpico: dal cinema del 1936 alla sala della Filarmonica
Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano nasce come Cine-Teatro Olimpico nel 1936, porta l'attuale nome dal 1981 ed è la sede principale dei concerti dell'Accademia Filarmonica Romana, che organizza Prima Facie.
Un edificio degli anni Trenta
L'isolato del teatro fu costruito fra il 1935 e il 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare, negli anni in cui prendevano forma il quartiere Flaminio e il Foro Italico. Per due decenni la sala fu soprattutto un cinema, con numeri di avanspettacolo negli intervalli: per questo ebbe fin dall'inizio camerini e servizi di palcoscenico.
La Filarmonica e la sottoscrizione
Nel dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana prese in affitto la sala per i propri concerti. Quando, alla fine degli anni Settanta, l'edificio fu messo in vendita, la presidente dell'Accademia, Adriana Panni, promosse una sottoscrizione a cui aderirono molti cittadini, riuniti nella Teatro Olimpico spa che nel 1980 acquistò il teatro. È una delle poche grandi sale romane nate da un'iniziativa civica.
Un teatro molto frequentato
Nella stagione 2009/2010, secondo le classifiche Agis, l'Olimpico era il secondo teatro di Roma e il settimo in Italia per numero di spettatori. La direzione artistica è di Lucia Bocca Montefoschi, socia fondatrice della società.
Com'è fatta la sala dell'Olimpico
La sala del Teatro Olimpico conta 1.410 posti: 966 in platea, disposti ad anfiteatro in pendenza, e 444 in galleria, a ferro di cavallo.
Un monologo in una grande sala
Un monologo in una sala da oltre mille posti è una sfida per l'attrice e per il pubblico. La pendenza della platea aiuta: dalle file posteriori si vede sopra le teste di chi è davanti. Ma in uno spettacolo di parola, dove contano l'espressione e la voce, la vicinanza fa la differenza. Meglio la poltronissima centrale, anche se costa qualche euro in più.
Il palcoscenico
Il palco misura circa 12 metri di larghezza per 10 di profondità, con pavimento in legno e fossa per l'orchestra. Per un monologo è uno spazio vastissimo: sarà la luce di Finzi Pasca a restringerlo o ad allargarlo, isolando Tessa in un cono o aprendo la scena.
L'edificio
La struttura è in cemento armato, con travertino nello zoccolo e nelle cornici; un restauro ha restituito l'aspetto tardo razionalista originario. All'interno un foyer circolare e corridoi ampi. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di evocare l'atmosfera dei teatri di Broadway: curioso, per uno spettacolo che a Broadway è passato davvero.
Come arrivare al Teatro Olimpico per Prima Facie
Il Teatro Olimpico indica come percorso principale la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui si cammina per circa 500 metri.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio, in piazzale Flaminio, il tram 2 porta al capolinea di piazza Mancini; da lì si segue viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano, cinque minuti a piedi. Da Termini il percorso è lo stesso, con la metro A.
Autobus
Il teatro elenca le linee 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini verso Mancini: si scende alla fermata Pannini, si svolta a sinistra in viale del Pinturicchio e si cammina circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201 e il 53.
Ferrovia Roma Viterbo
Chi arriva dalla linea Roma Nord scende a Flaminio e prosegue con il tram 2 fino a piazza Mancini.
In auto
Dal centro si percorre il Muro Torto fino a piazzale Flaminio, poi via Luisa di Savoia, il lungotevere Arnaldo da Brescia e quello delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord si segue il lungotevere Maresciallo Diaz fino al Foro Italico e si attraversa il ponte Duca d'Aosta. Di lunedì sera il parcheggio intorno al teatro è meno difficile che nel fine settimana, ma i mezzi restano la soluzione più tranquilla.
Il ritorno
Lo spettacolo finisce verso le 22:00. A quell'ora la metro A è ancora in servizio: controllate comunque gli orari del tram 2 e delle linee notturne prima di uscire.
Biglietti e prezzi di Prima Facie
Il Teatro Olimpico pubblica per Prima Facie tre settori: poltronissima gold a 30 euro più 4,50 di prevendita, poltronissima laterale a 25 euro più 3,80, poltrona a 22 euro più 3,30.
Dove comprarli
I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino. Per gli acquisti online il teatro indica una commissione di 1,50 euro a biglietto; la prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione.
Quale settore scegliere
Per un monologo il settore conta più che per un concerto. La poltronissima gold, al centro, permette di seguire l'espressione dell'attrice; la poltronissima laterale vede la scena di sbieco, e in uno spettacolo costruito sulla luce può perdere qualcosa. A parità di budget, preferisco sempre un posto centrale più arretrato a uno laterale più vicino.
Ambasciatrici e ambasciatori
La pagina del teatro elenca un gruppo di Ambasciatrici e Ambasciatori di Prima Facie, persone che hanno aderito pubblicamente al progetto per sostenerne la diffusione. È un segno del modo in cui lo spettacolo viene vissuto: non come un semplice titolo in cartellone, ma come un'occasione di discussione pubblica.
Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico
Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in una zona che raccoglie alcune delle principali istituzioni culturali di Roma.
Il Ponte della Musica e il Foro Italico
Davanti al teatro il Ponte della Musica attraversa il Tevere verso il Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico. Di sera il ponte illuminato è il modo più bello per chiudere la serata.
Auditorium e MAXXI
A pochi minuti si trovano l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI. Chi arriva nel pomeriggio può visitare una mostra prima dello spettacolo.
Ponte Milvio
Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la piazza piena di locali: la meta più naturale per una cena prima o un bicchiere dopo.
Verso il centro
Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e poi piazza del Popolo, accanto al capolinea del tram 2.
Come organizzare la serata di Prima Facie
Con inizio alle 20:30 e fine verso le 22:00, Prima Facie lascia spazio per una cena prima o dopo, a scelta.
Prima dello spettacolo
Arrivare al Flaminio verso le 19 permette una cena leggera in zona, o un aperitivo, e un ingresso in sala senza affanno. Il botteghino è aperto dalle 10 alle 19: chi deve ritirare biglietti lo tenga presente.
Dopo lo spettacolo
Prima Facie lascia addosso molte domande. Uscire alle 22 e sedersi a parlarne a Ponte Milvio, o sulla strada del ritorno, fa parte dell'esperienza. È uno di quegli spettacoli che conviene vedere in compagnia, per poterne discutere subito.
Un lunedì a teatro
Il 14 dicembre è un lunedì, sera in cui molti teatri romani sono chiusi. È un buon motivo in più per scegliere l'Olimpico: la città è meno affollata, il traffico è più leggero, e la sala accoglie un pubblico che ha scelto quello spettacolo e nessun altro.
Accessibilità al Teatro Olimpico
Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole assistere a Prima Facie deve contattare il botteghino del Teatro Olimpico prima dell'acquisto, scrivendo a biglietti@teatroolimpico.it o chiamando il 349 2378200, per conoscere i posti adatti e le modalità di accesso.
La platea è in pendenza e la galleria è al piano superiore: sono elementi da considerare nella scelta del settore. Per chi ha difficoltà di udito, in uno spettacolo interamente parlato, la posizione centrale e ravvicinata è da preferire.
A chi è adatto Prima Facie
Prima Facie è uno spettacolo per adulti e per ragazzi grandi accompagnati: affronta la violenza sessuale e il consenso senza mostrarli, ma senza attenuarli.
Per gli studenti
Per studenti di giurisprudenza, di psicologia, per chi lavora nei centri antiviolenza o nelle professioni legali, lo spettacolo è una lezione rara: mostra il processo dal punto di vista di chi lo subisce. Suzie Miller è un'avvocata, e si sente.
Per i ragazzi
Per un adolescente può essere un'occasione importante di riflessione sul consenso, ma va preparata: conviene parlarne prima e dopo. Il teatro non indica un'età minima; la valutazione spetta ai genitori.
Per chi ha vissuto esperienze simili
Chi ha vissuto esperienze di violenza sa che il racconto può essere doloroso. Il testo è stato scritto anche per restituire voce a chi non è stata ascoltata, ed è stato accolto così da molte persone; ma ognuno conosce i propri limiti, ed è giusto rispettarli.
Metà dicembre a Roma e la stagione dell'Olimpico
A metà dicembre Roma è già nel clima delle feste: luci nelle vie del centro, mercatini, serate fresche e spesso limpide.
La stagione 2026/2027 del Teatro Olimpico mette Prima Facie fra spettacoli molto diversi: nelle settimane vicine il cartellone annuncia un omaggio a Lucio Dalla e, più avanti, ospiti come lo Slava's Snowshow e i Momix con Botanica. Prima Facie è la proposta più impegnata del periodo, e anche per questo va segnalata. Per un quadro delle feste in città c'è la scheda Natale a Roma.
Una curiosità su Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca al Teatro Olimpico — 14 dicembre 2026
La curiosità più sorprendente di Prima Facie riguarda la sua autrice. Suzie Miller, prima di diventare drammaturga a tempo pieno, si è trovata nel 2009 davanti a due offerte arrivate quasi insieme: un posto da magistrata e una residenza di un anno al National Theatre di Londra. Ha scelto il teatro. Se avesse scelto la magistratura, forse oggi giudicherebbe casi come quello di Tessa; ha scelto invece di raccontarli, e il suo racconto è arrivato in tribunale per un'altra strada. Secondo la stampa australiana, nel 2023 un giudice le ha scritto di aver riformulato le istruzioni alla giuria nei processi per violenza sessuale riprendendo alcune frasi del testo sulla memoria dei testimoni.
La seconda curiosità riguarda il regista. Daniele Finzi Pasca ha firmato cerimonie olimpiche e spettacoli del Cirque du Soleil visti da milioni di persone, ma uno dei suoi lavori più celebri è Icaro, un monologo pensato per un solo spettatore alla volta. Passare da una sala per una persona a una sala da 1.410 posti, con un altro monologo, è un salto che solo chi conosce a fondo l'intimità del teatro può permettersi.
La terza curiosità è il titolo di lavoro del testo: prima di chiamarsi Prima Facie, si chiamava On the Face of It, espressione inglese che significa più o meno la stessa cosa.
Una cosa che non ti dice nessuno su Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca al Teatro Olimpico — 14 dicembre 2026
Quello che non si dice è che la versione italiana di Prima Facie è molto diversa da quella che molti hanno visto al cinema con Jodie Comer. L'allestimento londinese era frontale, veloce, quasi atletico. Quello della Compagnia Finzi Pasca, per dichiarazione della compagnia stessa, è immerso in atmosfere oniriche. Chi arriva aspettandosi una replica della versione inglese resterà spiazzato; chi arriva senza aspettative scoprirà un altro modo di leggere lo stesso testo. È un buon esempio di come il teatro, a differenza del cinema, non abbia mai una versione definitiva.
La seconda cosa è che nel foyer e nei corridoi dell'Olimpico sono conservate scenografie firmate da grandi artisti del Novecento per spettacoli andati in scena proprio qui: le forme dorate di Corrado Cagli per la Messa di Stravinskij del 1975, il fondale di Giacomo Manzù per l'Histoire du soldat del 1966, la scultura di Mirko per un lavoro di Niccolò Castiglioni del 1968. Quasi nessuno ci fa caso. Arrivate con venti minuti di anticipo e guardatele: per uno spettacolo in cui la scena è affidata alla luce e all'immaginazione, è un bel preludio.
La terza è pratica: di lunedì sera l'uscita dal teatro è più rapida che nel fine settimana, e il tram da piazza Mancini meno affollato.
Il consiglio che ti do per visitare Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca al Teatro Olimpico — 14 dicembre 2026
Il primo consiglio è di scegliere il posto con cura. Per un monologo in una sala così grande, la poltronissima gold centrale vale la differenza di prezzo: si vede il volto dell'attrice, si percepisce ogni pausa. Se il budget è limitato, meglio una poltrona centrale arretrata che una poltronissima laterale.
Il secondo è di non leggere troppo prima. La storia di Tessa ha una svolta che è meglio scoprire in sala. Basta sapere chi è lei, che lavoro fa, e che cosa significa prima facie.
Il terzo: andateci con qualcuno. Prima Facie non si chiude quando si accendono le luci. Conviene avere accanto una persona con cui parlarne, magari davanti a un tavolo a Ponte Milvio o sul Ponte della Musica, all'uscita.
L'ultimo riguarda i biglietti: la data è una sola. Non aspettate la settimana prima. A dicembre le serate a teatro si riempiono per i regali di Natale, e un monologo così richiesto, con una sola replica, rischia di esaurire i posti centrali per primi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Teatro Olimpico è la casa dell'Accademia Filarmonica Romana. Si cita meno spesso che la Filarmonica, istituzione nata per la musica, porta qui anche il teatro di parola: Prima Facie è organizzato proprio dall'Accademia. È un legame che risale al dopoguerra, quando la Filarmonica prese in affitto la sala, e al 1980, quando la sua presidente Adriana Panni promosse la sottoscrizione dei cittadini che salvò il teatro dalla vendita.
Altro fatto noto e poco citato: Prima Facie è stato, fin dall'inizio, un testo scritto da un'avvocata. Suzie Miller ha lavorato per anni in centri di assistenza legale, e fra i suoi assistiti c'erano molte vittime di violenza sessuale. Il testo non nasce da un'idea, ma da un'esperienza professionale. Per questo gli avvocati che lo vedono lo riconoscono, e per questo, dopo Londra, il testo ha avuto un effetto concreto anche fuori dal teatro.
E ancora: la produzione italiana ha fra i suoi crediti un consulente giuridico a Londra. La compagnia non si è limitata a tradurre il testo, ma ha verificato il linguaggio processuale: un dettaglio che conta, perché il sistema giudiziario inglese in cui si muove Tessa non coincide con quello italiano.
La foto giusta da fare a Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca al Teatro Olimpico — 14 dicembre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in un monologo, uno schermo acceso in platea è un disturbo per l'attrice e per chi siede dietro. Le foto si fanno prima e dopo.
La prima è la facciata del teatro illuminata, di sera, con la piazza e il pubblico in attesa: lo zoccolo di travertino, le linee tardo razionaliste degli anni Trenta, l'insegna. Una ventina di minuti prima dell'inizio è il momento migliore.
La seconda si fa dentro, nel foyer: le scenografie di Manzù, Cagli e Mirko conservate lungo i corridoi sono soggetti rari, e raccontano la storia della sala meglio di una locandina.
La terza, la più bella, si fa all'uscita, sul Ponte della Musica, davanti a piazza Gentile da Fabriano. Alle 22 di una sera di dicembre il ponte è illuminato, il Tevere scuro, il Foro Italico sull'altra riva. Da metà ponte, voltandosi verso il teatro, si ha l'immagine della serata. Con un monologo come Prima Facie, una foto silenziosa e notturna è anche la più adatta.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy: è probabilmente la data più importante della storia musicale della sala.
Negli anni successivi l'Olimpico accolse allestimenti in cui arti visive e musica si incontravano: l'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966 con il fondale di Giacomo Manzù, i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nell'ottobre 1968 con una scultura di Mirko, la Messa di Stravinskij nell'ottobre 1975 con le forme dorate di Corrado Cagli. Sono lavori che univano scena, suono e immagine, esattamente come fa oggi la poetica di Finzi Pasca.
Il 1980 segna la svolta civica: la Teatro Olimpico spa, nata dalla sottoscrizione dei cittadini promossa dall'Accademia Filarmonica, acquista l'edificio. Dal 1981 la sala cambia nome e vocazione, e la danza entra nel cartellone: nell'aprile 1982 debuttano i Momix, nel 1989 arriva la Lindsay Kemp Company, nel 1995 Mikhail Baryshnikov, nel 1996 il Bolshoi, nel 2004 il Béjart Ballet Lausanne.
Il 14 dicembre 2026 a questa storia si aggiunge un testo che ha cambiato il modo di parlare di consenso in molti paesi, portato sul palco dalla stessa istituzione, la Filarmonica, che salvò il teatro.
Chi è passato da Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca al Teatro Olimpico — 14 dicembre 2026
Dal palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta e Giuseppe Sinopoli, compositori come Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez. Tra i protagonisti della sua storia il teatro ricorda anche Dario Fo e Nicola Piovani.
Per la danza, Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades, i Momix. Per la musica d'autore, Lucio Dalla, Giorgio Gaber, i Pooh. Per la comicità, Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo.
Prima Facie porta con sé un'altra genealogia. Il testo è passato per le voci di Sheridan Harbridge a Sydney e di Jodie Comer a Londra e a Broadway, diretto da Lee Lewis e da Justin Martin. La versione italiana è firmata da un regista che ha diretto le cerimonie olimpiche di Torino e di Sochi, e che per il Cirque du Soleil ha creato Corteo e Luzia. Accanto a lui, sul palco, Melissa Vettore. Il 14 dicembre, dunque, dall'Olimpico passa un pezzo di teatro internazionale recente, in una sala che il teatro internazionale lo accoglie da novant'anni.
Domande frequenti su Prima Facie al Teatro Olimpico
Quando va in scena Prima Facie al Teatro Olimpico?
Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca va in scena al Teatro Olimpico di Roma lunedì 14 dicembre 2026 alle 20:30, con fine prevista alle 22:00 circa. Il cartellone del teatro indica una sola data. La serata è organizzata dall'Accademia Filarmonica Romana.
Quanto costano i biglietti per Prima Facie?
I biglietti per Prima Facie al Teatro Olimpico costano 30 euro in poltronissima gold, 25 euro in poltronissima laterale e 22 euro in poltrona, più il diritto di prevendita da 3,30 a 4,50 euro. Per gli acquisti online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto.
Chi interpreta Prima Facie in Italia?
Nella versione italiana di Prima Facie, prodotta dalla Compagnia Finzi Pasca, il ruolo di Tessa è interpretato da Melissa Vettore. La regia e il disegno luci sono di Daniele Finzi Pasca, la traduzione di Margherita Mauro, le musiche di Maria Bonzanigo e i costumi di Giovanna Buzzi.
Di che cosa parla Prima Facie?
Prima Facie di Suzie Miller racconta la storia di Tessa, un'avvocata penalista che difende spesso uomini accusati di violenza sessuale e che, dopo un evento sconvolgente, si trova a riflettere sul concetto di giustizia. I temi sono la violenza di genere, il consenso e il linguaggio del potere.
Quanto dura Prima Facie?
Il Teatro Olimpico indica per Prima Facie un orario dalle 20:30 alle 22:00, quindi circa un'ora e mezza di spettacolo. È un monologo, con una sola attrice in scena per tutta la durata.
Come si arriva al Teatro Olimpico?
Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino a piazza Mancini, da cui restano circa 500 metri a piedi. In alternativa il 910 da Termini, con fermata Pannini, e numerose altre linee di autobus.
Prima Facie è adatto ai ragazzi?
Prima Facie è uno spettacolo per un pubblico adulto: affronta la violenza sessuale e il consenso con intensità, pur senza mostrare la violenza in modo esplicito. Il Teatro Olimpico non indica un'età minima; per gli adolescenti può essere un'occasione di riflessione importante, da preparare con un adulto.
Il consiglio finale su Prima Facie
Raramente uno spettacolo si consiglia con questa convinzione. Prima Facie è un testo che ha cambiato qualcosa, anche fuori dalle sale; la versione di Finzi Pasca lo legge con un linguaggio che non somiglia a nessun altro. Una sera sola, un lunedì di dicembre, in un teatro salvato dai cittadini: prendete una poltronissima centrale, andateci con qualcuno e lasciatevi il tempo di parlarne dopo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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