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Ménage à trois al Teatro Cometa Off — dal 6 all’11 ottobre 2026

Ménage à trois. Hollywood o morte!, commedia nera con Lorenzo Pozzan e Alessandra Ferrara per la regia di Delia Morea, prodotta da Virginy L'Isola Trovata, è in scena al Teatro Cometa Off di Roma da martedì 6 a domenica 11 ottobre 2026, in Via Luca Della Robbia 47, nel rione Testaccio, a pochi passi da piazza Testaccio. Gli orari pubblicati dal teatro sono questi: da martedì 6 a venerdì 9 ottobre alle 21, sabato 10 alle 19, domenica 11 alle 17.30. Si arriva con la metro B, fermata Piramide, e poi una decina di minuti a piedi; in alternativa con il tram 3, fermata Marmorata/Galvani, o con il bus 719, fermata Galvani/Zabaglia. Il biglietto intero costa 18 euro, diritti di prevendita compresi, secondo il sito ufficiale del Teatro Cometa Off, che annuncia la vendita online a breve e rimanda al circuito di prevendita autorizzato dal teatro.

Il programma, come avverte il portale turistico di Roma Capitale, potrebbe subire variazioni: prima di uscire conviene controllare la pagina dello spettacolo sul sito del teatro.

Ménage à trois al Teatro Cometa Off: date, orari e biglietti

Ménage à trois resta in cartellone al Cometa Off per sei recite in una sola settimana, dal martedì alla domenica. È una commedia nera per due interpreti, con drammaturgia originale di Delia Morea e Yasmin Fadhel, costumi di Laura Di Marco e scenografie di Lorena Curti. Il titolo completo, come lo presenta il teatro, è Ménage à trois. Hollywood o morte!

Le sei recite

Il calendario è quello tipico delle sale romane di piccolo formato. Martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 ottobre alle 21; sabato 10 ottobre alle 19; domenica 11 ottobre alle 17.30. Le serate infrasettimanali sono le più raccolte; il sabato anticipato e la domenica pomeriggio sono pensati per chi vuole uscire dal teatro con la serata ancora davanti.

Quanto costa e dove si compra

Il biglietto intero costa 18 euro, prevendita compresa. Il teatro ha annunciato che i biglietti saranno a breve disponibili online, a partire dalla pagina dello spettacolo sul suo sito. In una sala da novantanove posti, con sei recite in tutto, conviene acquistare appena la vendita si apre, soprattutto per il venerdì e il sabato.

Chi c'è in scena

La locandina ufficiale dice: Virginy L'Isola Trovata presenta Ménage à trois. Hollywood o morte!, drammaturgia originale di Delia Morea e Yasmin Fadhel, con Lorenzo Pozzan e Alessandra Ferrara, regia di Delia Morea. Costumi di Laura Di Marco, scenografie di Lorena Curti. Due attori, un appartamento, una coppia: il resto lo fanno la scrittura e il ritmo.

Di cosa parla Ménage à trois: un attore, una fidanzata, il cinema

Ménage à trois racconta un attore in cerca di consacrazione che si vede soffiare la grande occasione dalla fidanzata, una ragazza naif senza alcuna formazione artistica. Lui si chiama Ettore, lei Silvia. Ettore è disposto a tutto pur di riprendersi la carriera e la scena.

Ettore

La presentazione del teatro descrive Ettore come un uomo infelice, logorato dalle dinamiche dello showbiz. È l'attore che ha fatto tutto quello che si dice di fare, i provini, le attese, le piccole parti, e che si sente sempre a un passo dalla svolta. Il personaggio è un archetipo che chiunque abbia frequentato un teatro o un set riconosce subito: la frustrazione di chi ha il mestiere e non ha ancora avuto la fortuna.

Silvia

Silvia, l'ingenua, si crogiola compiaciuta nella popolarità del compagno. Poi l'opportunità bussa alla sua porta, e la sua lealtà vacilla, tentata dallo scintillante mondo del cinema. È il rovesciamento che mette in moto la commedia: chi non ha mai studiato recitazione ottiene quello che l'attore di professione insegue da anni.

Il terzo incomodo

Il terzo del titolo non è un amante. Secondo le note di regia, il cinema stesso, trasfigurato prima nel ruolo dell'agente e poi in quello del regista, è il convitato di pietra della vicenda: minaccia la stabilità della coppia, illude e tenta i protagonisti. Il ménage à trois, dunque, è fra due persone e un'industria. Trovo che sia l'idea più riuscita del progetto, perché sposta la commedia di coppia dal tradimento sentimentale a quello professionale, che in una coppia di artisti può fare molto più male.

L'appartamento come ring

Lo spazio scenico è l'appartamento della coppia, che secondo la presentazione si trasforma in un ring per un match senza esclusione di colpi, bassi compresi. Ettore e Silvia precipitano nelle insidie di un rapporto torbido, minacciato dalle luci della ribalta; e il testo ricorda che nel cinema vince chi non ha nulla da perdere. Da qui il sottotitolo, Hollywood o morte!, che suona come un grido di guerra e insieme come una resa.

La regia di Ménage à trois: uno sguardo voyeuristico

Le note ufficiali dichiarano l'intenzione della regia: realizzare un'opera dal sapore voyeuristico, clandestino. Il pubblico osserva la coppia precipitare nelle insidie di un rapporto esplosivo, minacciato dalla brama e dal desiderio.

Gli attori senza orpelli

Gli interpreti, secondo le note, vivranno la quotidianità del rapporto in scena senza orpelli, liberi. Silvia ed Ettore si affrontano in un testa a testa spregiudicato, lontano da sguardi indiscreti, o almeno così credono. Lo spettatore diventa quindi un intruso: guarda dentro una casa dove non dovrebbe essere, e assiste a ciò che la coppia non mostrerebbe mai in pubblico.

Perché il Cometa Off è la sala giusta

Questa impostazione voyeuristica ha bisogno di vicinanza. Al Cometa Off non c'è un palco rialzato: tutto si svolge su un unico livello, e le sedie possono essere disposte a seconda dell'allestimento. Lo spettatore della prima fila si trova, letteralmente, a pochi passi dal soggiorno di Ettore e Silvia. In un teatro grande l'effetto si perderebbe; qui è la condizione stessa dello spettacolo.

La commedia nera

Il teatro presenta il lavoro come una commedia nera che esplora le dinamiche torbide di una coppia disfunzionale, vittima dello showbiz. È un genere difficile: deve far ridere e insieme mettere a disagio, e la risata spesso arriva un attimo prima di capire che cosa si sta guardando. Chi ama le commedie di coppia di tradizione anglosassone, quelle in cui il salotto diventa un campo di battaglia, troverà un'aria di famiglia.

Perché vedere Ménage à trois: il giudizio sul progetto

Ménage à trois è una produzione piccola, con una drammaturgia originale e due interpreti, e va presa per quello che è: una commedia nera sul mestiere dell'attore, messa in scena in una sala che permette di guardarla da vicinissimo. Il tema non è nuovo, il teatro ha sempre amato raccontare se stesso e il cinema, ma la scelta di fare del cinema il terzo della coppia è un'idea teatrale precisa, e le idee precise sono ciò che conta in un testo nuovo.

A chi lo consiglio

Lo consiglio a chi segue la drammaturgia contemporanea italiana e vuole vedere un testo originale, a chi lavora nello spettacolo e riconoscerà molte dinamiche, a chi ama le commedie di coppia con un fondo amaro. Lo consiglio anche a chi cerca una serata a Testaccio con una proposta diversa dalla commedia rassicurante.

A chi no

A chi cerca una comicità leggera e senza spigoli: le note parlano di colpi bassi, di un rapporto torbido e disfunzionale. Il teatro non indica un'età minima; per i temi lo considero uno spettacolo per adulti e per ragazzi grandi.

La produzione: Virginy L'Isola Trovata e la squadra artistica

Ménage à trois è presentato da Virginy L'Isola Trovata, società che opera nella produzione di spettacoli. La squadra artistica indicata dalla locandina comprende la drammaturgia originale di Delia Morea e Yasmin Fadhel, la regia di Delia Morea, l'interpretazione di Lorenzo Pozzan e Alessandra Ferrara, i costumi di Laura Di Marco e le scenografie di Lorena Curti.

Una scrittura a quattro mani

La drammaturgia è firmata da due autrici, Delia Morea e Yasmin Fadhel. Nella commedia di coppia la scrittura a quattro mani è una pratica frequente e utile: permette di dare a entrambi i personaggi una voce autonoma, senza che uno dei due diventi la spalla dell'altro. In un testo costruito come un testa a testa, l'equilibrio fra Ettore e Silvia è tutto.

Due interpreti per sei sere

Lorenzo Pozzan e Alessandra Ferrara reggono da soli lo spettacolo, per sei recite in sei giorni. È un impegno fisico e mentale notevole: un duetto non concede pause, perché quando uno parla l'altro deve ascoltare, reagire, restare vivo in scena. Chi sceglie la domenica pomeriggio vedrà la sesta replica, con gli attori al massimo della confidenza con il testo; chi sceglie il martedì vedrà la prima, con l'energia del debutto romano.

Scene e costumi

Le scenografie di Lorena Curti devono costruire un appartamento credibile in uno spazio senza palco rialzato, e i costumi di Laura Di Marco raccontano due personaggi che si muovono fra la vita domestica e il sogno del red carpet. In una messa in scena che vuole essere voyeuristica, i dettagli dell'ambiente contano: sono ciò che lo spettatore spia.

Il Teatro Cometa Off: la sala di Testaccio che ospita Ménage à trois

Il Teatro Cometa Off è una sala polifunzionale da novantanove posti ricavata in un edificio di fine Ottocento a Testaccio, voluta da Giorgio Barattolo, gestore del Teatro della Cometa. Il Cometa storico è la sala alle pendici del Campidoglio aperta nel 1958; l'Off ne è la sorella giovane, pensata per un teatro più libero e sperimentale.

Una famiglia di spettacolo

La storia della sala affonda nel cinema muto. Giorgio Barattolo è nipote di Giuseppe Barattolo, produttore del primo ventennio del Novecento, fondatore della Caesar Film e scopritore di Francesca Bertini, la prima grande diva del cinema italiano. C'è una coincidenza che per questo spettacolo vale la pena notare: una commedia sulla tentazione del cinema va in scena in un teatro nato da una famiglia che il cinema lo ha fatto davvero, agli albori.

Il progetto di Fabio Tudisco

Per trasformare il locale, Barattolo si affidò a un architetto giovane, Fabio Tudisco, che aveva lavorato come direttore tecnico sul palcoscenico del Cometa storico. Le richieste erano uno spazio polifunzionale e una disposizione libera del pubblico. Dopo venti mesi di lavori, la sala ha novantanove sedie rosso scuro che si possono spostare, sistemare su tribune telescopiche a gradoni o togliere del tutto.

Tutto su un livello

Al Cometa Off non c'è un palco rialzato che separa gli attori dagli spettatori, e anche l'area della scena è mobile. La visibilità è affidata alla flessibilità dei posti. Per una commedia che chiede allo spettatore di spiare una coppia in casa propria, è la configurazione migliore possibile.

L'acustica

Tudisco ha lasciato leggibile il contenitore originale, velandolo con reti in ferro ad alte prestazioni acustiche. La consulenza è di Enrico Moretti, di Biobyte, che il teatro presenta come uno dei maggiori esperti di acustica architettonica, con interventi all'Auditorium di Milano e una collaborazione con Renzo Piano per la Città della Musica di Roma. In un duetto dove i toni passano dal sussurro al litigio, una buona acustica senza amplificazione fa la differenza.

L'edificio del Cometa Off: un magazzino di macchine agricole

L'edificio del Cometa Off fu costruito alla fine dell'Ottocento, dopo una convenzione fra il Comune di Roma e alcuni privati, negli anni in cui per Testaccio si prevedeva una destinazione industriale poi rimasta in parte sulla carta. Nacque per l'esposizione e la vendita di macchine agricole, insieme al corpo attiguo che oggi ospita un supermercato.

Le capriate Polonceau

Alzando lo sguardo si vedono le capriate in ferro forgiato del tetto, del tipo Polonceau, dal nome dell'ingegnere francese che mise a punto questo schema. Secondo la ricostruzione del teatro, la struttura è rimasta quella originale, con la sola sostituzione del tavolato in legno del tetto.

Un teatro in un quartiere di lavoro

Testaccio fu pensato come rione di lavoro fra il fiume, lo scalo e il mattatoio. Un teatro ricavato in un magazzino è coerente con questa storia, e porta in un quartiere residenziale un pubblico serale che altrimenti andrebbe solo nel centro storico.

Come arrivare al Teatro Cometa Off per Ménage à trois

Il Teatro Cometa Off si trova in Via Luca Della Robbia 47, a circa cinquanta metri da piazza Testaccio, e si raggiunge con la metro B fino a Piramide, con il tram 3 o con il bus 719. Testaccio è compatto e pianeggiante, e le distanze a piedi sono brevi.

In metropolitana

La stazione più comoda è Piramide, sulla linea B, nodo di interscambio con la ferrovia Roma Lido e la stazione Ostiense. Da Porta San Paolo si attraversa via Marmorata o le vie parallele e in una decina di minuti si arriva in piazza Testaccio. Dopo le repliche delle 21 conviene controllare l'orario dell'ultima corsa sul sito del trasporto pubblico romano.

In tram e in autobus

Il tram 3 ferma a Marmorata/Galvani, sull'asse di via Marmorata; da lì al teatro sono pochi minuti. Il bus 719 ha la fermata Galvani/Zabaglia, dal lato del Monte dei Cocci.

In auto e in taxi

Testaccio è fuori dalla ZTL del centro storico, ma la sera il parcheggio nelle vie del rione è difficile. Chi arriva in auto metta in conto qualche giro, o lasci la macchina verso Ostiense e prosegua a piedi. Il taxi resta la soluzione più comoda per chi viene da quartieri mal serviti dalla metro B.

Testaccio intorno al Cometa Off: cosa c'è a pochi passi

Nel raggio di dieci minuti a piedi dal Teatro Cometa Off si trovano il Nuovo Mercato di Testaccio, il Monte dei Cocci, il Cimitero Acattolico, la Piramide Cestia e l'ex Mattatoio. Prima di uno spettacolo è uno dei quartieri più comodi da girare a piedi.

Il Nuovo Mercato di Testaccio

Il Nuovo Mercato di Testaccio è a circa 360 metri dal teatro. Coperto e luminoso, è il posto per un pranzo veloce il giorno della replica domenicale, se si arriva prima che i banchi chiudano.

Il Monte dei Cocci e il Cimitero Acattolico

A circa quattrocento metri si alza il Monte dei Cocci, la collina artificiale formata dai frammenti delle anfore del porto fluviale antico, che dà il nome al rione. Poco oltre, il Cimitero Acattolico, dove riposano John Keats e Percy Bysshe Shelley, è uno dei luoghi più silenziosi di Roma.

La Piramide e Porta San Paolo

La Piramide Cestia e Porta San Paolo sono sul percorso dalla metro, a circa 450 metri. La sera il sepolcro di Caio Cestio è illuminato, ed è una delle immagini più singolari della città.

L'ex Mattatoio

L'ex Mattatoio di piazza Orazio Giustiniani, a circa 590 metri, è il complesso costruito a partire dal 1888 da Gioacchino Ersoch e dismesso nel 1975, oggi polo per le arti. In queste settimane ospita anche spettacoli del Romaeuropa Festival. Per un quadro completo del rione rimando alla guida su cosa vedere a Testaccio.

Dove mangiare a Testaccio prima o dopo Ménage à trois

Testaccio ha una delle tradizioni gastronomiche più forti di Roma, legata alla cucina del quinto quarto nata intorno al vecchio mattatoio. Con le repliche delle 21, cena dopo; con quella delle 19 del sabato, aperitivo prima e cena dopo; con la domenica alle 17.30, pranzo tardo e cena presto.

Trattorie e cucina romana

Intorno a piazza Testaccio e a via Marmorata ci sono trattorie di cucina romana e pizzerie di quartiere. Il venerdì e il sabato conviene prenotare: sono locali frequentati dai residenti e si riempiono presto. Le sere dal martedì al giovedì sono più tranquille.

Aperitivo e dopo teatro

Verso via di Monte Testaccio, ai piedi del Monte dei Cocci, si concentrano i locali serali. Il sabato, dopo la replica delle 19, è la zona più viva del rione, e il posto giusto per litigare amichevolmente su chi aveva ragione fra Ettore e Silvia.

Accessibilità e informazioni pratiche al Cometa Off

Il Teatro Cometa Off si sviluppa su un unico livello, senza palco rialzato, con le poltrone su tribune telescopiche. La presentazione del teatro non entra nel dettaglio dei servizi per persone con disabilità motoria: chi ha bisogno di un posto accessibile farà bene a contattare il teatro prima di acquistare il biglietto, tramite i recapiti del sito ufficiale.

Arrivare in anticipo

In una sala da novantanove posti la differenza fra una prima fila e un posto laterale è grande. Arrivare un quarto d'ora prima è il modo più semplice per scegliere bene. Per Ménage à trois consiglio una posizione centrale e ravvicinata: lo spettacolo è costruito per essere spiato da vicino.

Durata

La durata non è indicata nella scheda del teatro. Per organizzare la cena dopo la replica delle 21, conviene prevedere un margine ampio.

Una curiosità su Ménage à trois al Teatro Cometa Off — dal 6 all'11 ottobre 2026

La curiosità più gustosa lega lo spettacolo alla sala che lo ospita. Ménage à trois racconta il cinema come un terzo incomodo capace di rompere una coppia: prima nei panni di un agente, poi in quelli di un regista, sempre come promessa di fama che separa chi la insegue da chi la ottiene per caso. Il Teatro Cometa Off, dove questa storia va in scena, è nato per volontà di Giorgio Barattolo, nipote di Giuseppe Barattolo, il produttore che nel primo ventennio del Novecento fondò la Caesar Film e scoprì Francesca Bertini, la prima diva del cinema italiano. In un certo senso, la famiglia che ha dato a Roma questa sala è stata, un secolo fa, proprio quel cinema che nel testo tenta Silvia: la casa di produzione che trasforma una ragazza in una stella. È una coincidenza che nessuna presentazione sottolinea, ma che rende la serata più ricca per chi la conosce. La seconda curiosità riguarda l'edificio: il locale fu costruito alla fine dell'Ottocento per esporre e vendere macchine agricole, e conserva le capriate originali in ferro forgiato del tipo Polonceau. Una commedia sul sogno di Hollywood sotto un tetto nato per trattori e aratri: Testaccio è anche questo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Ménage à trois al Teatro Cometa Off — dal 6 all'11 ottobre 2026

Quello che le presentazioni non dicono, e che invece conviene sapere, è che al Cometa Off non esiste una distanza di sicurezza fra scena e platea. La sala si sviluppa su un unico livello, la scena è mobile e le sedie vengono disposte di volta in volta. Per uno spettacolo che la regia dichiara voyeuristico, costruito perché il pubblico spii una coppia nel proprio appartamento, significa che chi siede davanti si troverà dentro il soggiorno di Ettore e Silvia, a pochi passi da un litigio che non concede sconti. Chi ama questo tipo di immersione si sieda in prima fila; chi preferisce osservare con un minimo di distanza scelga un posto più arretrato o laterale. La seconda cosa che nessuno dice riguarda i biglietti: il teatro ha annunciato la vendita online a breve, e per sei recite in una sala da novantanove posti la disponibilità totale è di poche centinaia di biglietti. Chi vuole il sabato sera o la domenica pomeriggio, le repliche più richieste nelle sale di quartiere, farà bene a controllare spesso la pagina dello spettacolo e comprare appena possibile. La terza è pratica: il martedì della prima è il giorno in cui in sala si trovano più spesso addetti ai lavori, amici della compagnia e critici, con un'atmosfera diversa da quella del fine settimana.

Il consiglio che ti do per visitare Ménage à trois al Teatro Cometa Off — dal 6 all'11 ottobre 2026

Il consiglio è scegliere la replica di sabato 10 ottobre alle 19 e costruirci intorno un pomeriggio a Testaccio. Si arriva alla metro Piramide verso le quattro, si passa davanti alla Piramide Cestia e a Porta San Paolo, si entra al Cimitero Acattolico finché è aperto, poi si risale verso il Monte dei Cocci e il Mattatoio. Alle sette meno un quarto si è davanti al teatro, in via Luca Della Robbia, a due passi da piazza Testaccio. All'uscita il rione è nel momento migliore per cenare: una trattoria prenotata in anticipo chiude la giornata. Chi ha solo una sera infrasettimanale libera scelga il mercoledì o il giovedì alle 21: repliche già rodate, sala più raccolta, e cena dopo senza la calca del fine settimana. Un ultimo consiglio: andate in due. Ménage à trois è una commedia di coppia, e il piacere più grande è riconoscere all'uscita, magari con un po' di imbarazzo, qualcosa di Ettore o di Silvia in se stessi o nel proprio compagno. Se si va in gruppo, meglio sedersi insieme al centro, per godere le reazioni comuni.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che il teatro ama raccontare se stesso, e che le storie di attori frustrati, di provini, di successi improvvisi e ingiusti sono un genere a sé. Meno spesso si ricorda quanto questa tradizione sia intrecciata con la storia concreta del cinema italiano, fatta di famiglie di produttori e di scoperte casuali. La vicenda di Francesca Bertini, scoperta da Giuseppe Barattolo e trasformata nella prima grande diva del muto, è l'esempio perfetto di quel meccanismo che Ménage à trois mette in scena: il cinema che sceglie qualcuno, a volte senza una ragione evidente, e lo porta dove altri non arrivano. La Caesar Film, fondata da Barattolo, fu una delle case di produzione protagoniste di quella stagione, e il nipote Giorgio ha scelto di investire nel teatro, aprendo prima il Cometa alle pendici del Campidoglio e poi l'Off a Testaccio. L'altro fatto risaputo e poco citato riguarda l'acustica della sala: il consulente scelto, Enrico Moretti, ha lavorato con Renzo Piano per la Città della Musica di Roma. La piccola sala di via Luca Della Robbia e le grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica condividono dunque una firma tecnica, e in un duetto dove la voce deve arrivare pulita anche nei sussurri, questo si sente.

La foto giusta da fare a Ménage à trois al Teatro Cometa Off — dal 6 all'11 ottobre 2026

Durante lo spettacolo niente foto: la sala è piccola, lo schermo di un telefono si vede da ogni posto e in una messa in scena costruita sull'intimità della coppia sarebbe un'intrusione doppia. La foto giusta si fa prima o dopo. Dentro, a sala vuota o durante l'ingresso del pubblico, l'inquadratura migliore è dal basso verso l'alto, per prendere le capriate Polonceau in ferro forgiato che reggono il tetto, appena velate dalle reti acustiche: il contrasto fra la struttura ottocentesca e la scena di un appartamento contemporaneo racconta in un'immagine la storia della sala. Fuori, la foto da portare a casa è in piazza Testaccio, a cinquanta metri dal teatro, all'ora del tramonto se si va alla replica del sabato alle 19: la piazza con la fontana e i palazzi popolari di inizio Novecento dice il rione meglio di qualsiasi didascalia. E per chi vuole giocare con il titolo dello spettacolo, la Piramide Cestia illuminata, sul percorso dalla metro, è la cosa più vicina a un set hollywoodiano che Testaccio possa offrire: un monumento funerario a forma di piramide egizia, dentro le mura di Roma.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Cometa Off è recente, ma l'edificio e il rione hanno alle spalle più di un secolo. Il locale fu costruito alla fine dell'Ottocento, dopo una convenzione fra il Comune di Roma e alcuni privati, quando il piano urbanistico della Roma capitale destinava Testaccio a quartiere industriale. È la stessa stagione in cui, a pochi isolati di distanza, Gioacchino Ersoch progettava il Mattatoio, a partire dal 1888: il grande macello comunale fu per quasi un secolo il motore economico del rione. Il locale di via Luca Della Robbia nacque come esposizione e vendita di macchine agricole, un'attività legata alla Roma di confine fra città e campagna. Nel 1975 il Mattatoio fu dismesso e Testaccio cominciò la sua trasformazione da quartiere di lavoro a quartiere di cultura: la Facoltà di Architettura di Roma Tre nei padiglioni, nel 2000; il Macro Testaccio, nel 2002; la Città dell'altra economia, nel 2007. Il Cometa Off appartiene a questa stagione di riconversione: un imprenditore teatrale individua un vecchio magazzino dall'altezza libera eccezionale, lo affida a un giovane architetto e in venti mesi lo trasforma in una sala polivalente. Sullo sfondo, la storia della famiglia Barattolo, che dal cinema muto del primo Novecento arriva fino alla gestione di due teatri romani.

Chi è passato da Ménage à trois al Teatro Cometa Off — dal 6 all'11 ottobre 2026

Dal Cometa Off passano soprattutto compagnie indipendenti, autori contemporanei e interpreti che cercano uno spazio raccolto. Nella stagione 2026/2027 la sala ha aperto con Barbonə di Anna Piscopo e Carlo Picchiotti, con il sax dal vivo di Milena Angelè, dal 1 al 4 ottobre; Ménage à trois arriva subito dopo; il cartellone prosegue fra gli altri con Liberato di Gianni Clementi, con Camillo Grassi, dal 20 al 25 ottobre, e con 2 donne e 1 delitto di Valentina Capecci, con Patrizia Bellucci e Barbara Begala, per la regia di Fabio Lombardi, dal 27 ottobre al 1 novembre. Dietro la sala ci sono persone che vale la pena ricordare: Giorgio Barattolo, che l'ha voluta; Fabio Tudisco, l'architetto che prima di progettarla aveva lavorato come direttore tecnico sul palcoscenico del Cometa storico; Enrico Moretti, consulente per l'acustica. A monte di tutto, Giuseppe Barattolo della Caesar Film e Francesca Bertini, la diva che lui scoprì. In questa settimana di ottobre ci passano Lorenzo Pozzan e Alessandra Ferrara, nei panni di Ettore e Silvia, con la regia di Delia Morea, la drammaturgia scritta con Yasmin Fadhel, i costumi di Laura Di Marco e le scene di Lorena Curti.

Roma a inizio ottobre: la stagione teatrale riparte

La prima metà di ottobre è il momento in cui la stagione teatrale romana riparte davvero, dopo i mesi delle arene estive. Le giornate sono ancora tiepide, le sere si fanno fresche, e Testaccio vive una delle sue stagioni migliori: si cammina dalla metro al teatro senza il caldo di agosto e senza la pioggia di novembre.

Altre serate nella zona

Chi vuole fare di Testaccio e Ostiense il proprio quartiere di riferimento trova a poca distanza la Centrale Montemartini, con le statue antiche fra i macchinari di una centrale elettrica, e la street art di Ostiense. Dall'altra parte di viale Aventino, l'Aventino offre il Giardino degli Aranci e il silenzio dei conventi.

Domande frequenti su Ménage à trois al Cometa Off

Quando va in scena Ménage à trois al Teatro Cometa Off?

Ménage à trois va in scena al Teatro Cometa Off di Roma da martedì 6 a domenica 11 ottobre 2026, con sei recite. Da martedì a venerdì l'inizio è alle 21, sabato alle 19, domenica alle 17.30. Il calendario è quello pubblicato dal teatro sulla pagina dello spettacolo, dove si trovano anche eventuali aggiornamenti.

Quanto costa il biglietto per Ménage à trois?

Il biglietto intero per Ménage à trois al Teatro Cometa Off costa 18 euro, diritti di prevendita compresi, secondo il sito ufficiale del teatro. La vendita online è annunciata a breve dalla pagina dello spettacolo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. La sala ha novantanove posti: conviene comprare presto.

Dove si trova il Teatro Cometa Off?

Il Teatro Cometa Off si trova in Via Luca Della Robbia 47, nel rione Testaccio, a circa cinquanta metri da piazza Testaccio. La fermata della metro più vicina è Piramide, linea B, a una decina di minuti a piedi. In superficie servono il tram 3, fermata Marmorata/Galvani, e il bus 719, fermata Galvani/Zabaglia.

Chi sono gli interpreti di Ménage à trois?

Ménage à trois. Hollywood o morte! è interpretato da Lorenzo Pozzan e Alessandra Ferrara, nei ruoli di Ettore e Silvia. La regia è di Delia Morea, la drammaturgia originale di Delia Morea e Yasmin Fadhel, i costumi di Laura Di Marco e le scenografie di Lorena Curti. Lo presenta Virginy L'Isola Trovata.

Di che genere di spettacolo si tratta?

Ménage à trois è presentato dal Teatro Cometa Off come una commedia nera sulle dinamiche torbide di una coppia disfunzionale, vittima dello showbiz. Il terzo del titolo è il cinema, nei panni di un agente e poi di un regista, che tenta la fidanzata dell'attore protagonista e mette in crisi la coppia.

Ménage à trois è adatto ai ragazzi?

Il Teatro Cometa Off non indica un'età minima per Ménage à trois. Le note parlano però di un rapporto torbido e di colpi bassi fra i protagonisti: a nostro giudizio è uno spettacolo per adulti e per ragazzi grandi. Per i bambini sceglierei altro.

Come si arriva al Cometa Off in auto?

Il Teatro Cometa Off è a Testaccio, fuori dalla ZTL del centro storico, quindi si può arrivare in auto senza permessi. Il parcheggio la sera nelle vie del rione è però difficile. Chi può scelga la metro B fino a Piramide o il taxi, soprattutto per le repliche delle 21.

Il consiglio finale su Ménage à trois

Nei teatri piccoli si vedono le commedie più sincere, perché non c'è distanza dietro cui nascondersi. Ménage à trois al Cometa Off è costruito per essere guardato da vicino, come si guarda attraverso una finestra accesa. Comprate il biglietto appena si apre la vendita, arrivate a Testaccio con un'ora di margine, sedetevi abbastanza vicino da sentire il respiro dei due attori. Poi andate a cena nel rione e decidete da che parte stavate, se con Ettore o con Silvia.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Ottobre 2026 21:00 — 11 Ottobre 2026
IndirizzoTeatro Cometa Off, Via Luca Della Robbia 47, 00153 Roma Testaccio, Roma, Roma Città

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