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Mario Brunello all’Aula Magna della Sapienza — 19 gennaio 2027

In breve. Mario Brunello suona da solo al violoncello martedì 19 gennaio 2027 alle 20:30 nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza, nella Città universitaria di piazzale Aldo Moro 5 (00185 Roma), per il ciclo Minerva della Stagione IUC.

Mario Brunello suona da solo al violoncello martedì 19 gennaio 2027 alle 20:30 nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza, nella Città universitaria di piazzale Aldo Moro 5 (00185 Roma), per il ciclo Minerva della Stagione IUC. Il concerto si intitola La giusta distanza (II), secondo di un ciclo di tre, e alterna due Suite per violoncello solo di Bach e due Sonate di Mieczysław Weinberg. Si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi dalla stazione Termini; l'accesso, anche pedonale, è solo da piazzale Aldo Moro 5. I biglietti della stagione IUC costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita; gli under 30 pagano 8 euro, gli under 18 5 euro. Si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima del concerto e sul circuito di prevendita autorizzato indicato dalla pagina ufficiale del concerto.

L'Aula Magna del Rettorato della Sapienza, sala del recital di Mario Brunello
L'Aula Magna del Rettorato della Sapienza, sala del recital di Mario Brunello Foto: Foto: Mies me, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Un violoncello, due autori, due secoli e mezzo di distanza: Bach e Weinberg. È il tipo di programma che solo un musicista con la storia di Brunello può permettersi senza sembrare austero. Per chi a Roma vuole ascoltare il violoncello solo come si ascolta un romanzo, è una delle serate più interessanti dell'inverno.

Mario Brunello alla IUC: La giusta distanza (II)

Il concerto di Mario Brunello del 19 gennaio 2027 è il secondo capitolo di La giusta distanza, un ciclo di tre concerti per violoncello solo presentato dall'Istituzione Universitaria dei Concerti nel ciclo Minerva, quello del martedì sera.

Data, ora e durata

Il calendario ufficiale della IUC indica martedì 19 gennaio 2027 dalle 20:30 alle 22:30. È un orario di massima, ma dà l'idea di una serata piena, con un programma di quattro grandi pagine per strumento solo.

Il ciclo Minerva

Nella Stagione IUC 2026/2027 il ciclo Minerva riunisce i concerti del martedì alle 20:30, il ciclo Calliope quelli del sabato alle 17:30. Il nome Minerva richiama la dea della sapienza, la cui statua in bronzo accoglie chi arriva davanti al Rettorato: un'istituzione nata dentro l'università ha scelto un nome di casa.

Una stagione intorno a Beethoven

La Stagione IUC 2026/2027, la 82ª, conta 35 concerti fra il 17 ottobre 2026 e l'8 maggio 2027 e celebra il bicentenario di Beethoven. Il recital di Brunello è una deviazione voluta da quel filo: nessun Beethoven, ma due autori che il violoncellista mette in dialogo diretto.

Il programma: Bach e Weinberg in staffetta

Il programma di Mario Brunello alterna Bach e Weinberg: la Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009, la Sonata n. 2 op. 121 di Weinberg, la Suite n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010 e la Sonata n. 4 op. 140bis di Weinberg.

Una staffetta

Brunello presenta il programma come quasi una staffetta fra due compositori che hanno aperto strade inimmaginabili e costruito architetture metafisiche, e che restano, nelle sue parole, «meteore in viaggio nel futuro». La scelta di alternare i due autori, invece di dividerli in due tempi, costringe l'ascolto a passare continuamente da un mondo all'altro.

Bach, le Suite n. 3 e n. 4

Delle Suite per violoncello solo di Bach, Brunello scrive nella presentazione che è impossibile non restare affascinati dalla maestria con cui il compositore esprime il detto e il non detto. La Terza, in do maggiore, e la Quarta, in mi bemolle maggiore, sono due delle sei Suite che Brunello ha inciso integralmente più di una volta nella sua carriera.

Weinberg, le Sonate op. 121 e op. 140bis

Mieczysław Weinberg, vissuto fra il 1919 e il 1996, è l'autore meno frequentato del programma. Nella presentazione di Brunello il violoncello nella sua musica parla di disperazione e speranza allo stesso tempo, in opere di straordinaria personalità. Per molti spettatori sarà la prima volta dal vivo con queste due Sonate.

La giusta distanza

Il titolo del ciclo si presta a più letture: la distanza di due secoli fra Bach e Weinberg, quella fra l'interprete e le opere, quella fra il violoncello e il pubblico in una sala come l'Aula Magna. A nostro giudizio la forza del programma è proprio nel far sentire vicini due autori lontanissimi.

Chi è Mario Brunello

Mario Brunello è un violoncellista italiano nato a Castelfranco Veneto il 21 ottobre 1960; nel 1986 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca nella sezione violoncello, primo europeo a riuscirci secondo la presentazione della IUC.

La formazione

Ha studiato al Conservatorio di Venezia con Adriano Vendramelli e Antonio Janigro. La vittoria a Mosca, a venticinque anni, lo ha portato sui palcoscenici internazionali, con uno stile che la IUC definisce autentico e appassionato.

Con i grandi direttori

Ha suonato con direttori come Antonio Pappano, Myung Whun Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Riccardo Chailly e Claudio Abbado, e fra le orchestre con la London Symphony e la London Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK di Tokyo, l'Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala, i Münchner Philharmoniker e l'Accademia di Santa Cecilia, di cui è accademico.

Musica da camera e violoncello piccolo

È molto attivo nella musica da camera, con partner come i pianisti Andrea Lucchesini e Massimo Somenzi e i violinisti Gidon Kremer, Salvatore Accardo e Frank Peter Zimmermann. La IUC lo descrive anche come direttore e pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo. È fondatore e direttore dell'Orchestra d'archi italiana.

Oltre la classica

Ha partecipato a festival jazz con Vinicio Capossela, Claudio Fasoli, Uri Caine e Gian Maria Testa, ha realizzato spettacoli teatrali con Maddalena Crippa e Marco Paolini e un progetto dedicato a Bach, Pensavo fosse Bach. Dalla prima edizione partecipa ai Suoni delle Dolomiti, la rassegna che porta la musica in quota.

Insegnamento e progetti

Insegna ai corsi estivi di perfezionamento dell'Accademia Chigiana di Siena e dal 2008 è direttore artistico del Concorso Internazionale per Quartetto d'archi Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia. A Castelfranco Veneto tiene concerti e masterclass al Capannone Antiruggine, un'antica fabbrica del ferro trasformata in sala da concerto.

I dischi di Bach

Ha registrato le sei Suite di Bach fra il 1993 e il 1994 dal vivo nell'Auditorium del Conservatorio di Torino, e di nuovo in un triplo album del 2009 per Egea. Fra gli altri dischi, l'integrale di Beethoven per violoncello e pianoforte con Andrea Lucchesini, i concerti di Haydn con I Solisti di Zagabria, i concerti di Vivaldi.

Il violoncello di Brunello

Mario Brunello suona un violoncello Maggini del Seicento, appartenuto a Benedetto Mazzacurati e poi a Franco Rossi, il violoncellista del Quartetto Italiano.

Uno strumento con una storia

Un violoncello del Seicento ha attraversato tutta la storia della musica per il suo strumento, compresa l'epoca in cui Bach scriveva le Suite. Ascoltare Bach e Weinberg sullo stesso legno è, in un certo senso, ascoltare la giusta distanza del titolo in un solo oggetto.

Il legame con la IUC

Il Quartetto Italiano, di cui Franco Rossi era il violoncellista, fu fra i protagonisti della stagione IUC 1959/60, quella in cui l'Aula Magna ospitò anche l'integrale di Chopin con Nikita Magaloff e le trentadue sonate di Beethoven con Wilhelm Kempff. Lo strumento che Brunello porta in Aula Magna è dunque già passato, in altre mani, dalla storia di questa istituzione.

Una curiosità su Mario Brunello all'Aula Magna della Sapienza — 19 gennaio 2027

La curiosità più bella è quella del violoncello. Lo strumento di Mario Brunello, un Maggini del Seicento, è appartenuto a Franco Rossi, violoncellista del Quartetto Italiano. Il Quartetto Italiano suonò per la IUC nella stagione 1959/60, una delle più celebri della storia dell'istituzione. Il 19 gennaio 2027 quel legno torna, con un altro interprete, nella stessa sala in cui la IUC costruì la sua fama.

La seconda riguarda il Concorso Čajkovskij. Brunello lo vinse nel 1986, e la IUC lo presenta come il primo europeo a vincerlo. Chi segue la stagione romana ritrova quel concorso anche altrove: pochi giorni dopo, il 3 febbraio, all'Auditorium Parco della Musica suona Alexandre Kantorow, primo francese a vincerlo nel 2019.

Terza curiosità, la più romana: Brunello è accademico di Santa Cecilia, l'istituzione che organizza la stagione sinfonica dell'Auditorium. Il suo recital alla IUC unisce idealmente le due principali società concertistiche della città, una nata fra gli studenti della Sapienza, l'altra con sede all'Auditorium Parco della Musica.

L'Aula Magna della Sapienza

L'Aula Magna si trova nel Palazzo del Rettorato, progettato da Marcello Piacentini per la Città universitaria della Sapienza, costruita fra il 1933 e il 1935 e inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza del re Vittorio Emanuele III.

Il Rettorato di Piacentini

Piacentini disegnò la pianta generale del campus e il Rettorato, che ospita gli uffici del rettore, la Biblioteca Alessandrina e l'Aula Magna. È l'edificio che chiude la prospettiva del viale d'ingresso, preceduto dalla Minerva in bronzo di Arturo Martini al centro di una vasca.

L'affresco di Sironi

La parete di fondo dell'Aula Magna è occupata dall'affresco di Mario Sironi del 1935, L'Italia tra le arti e le scienze. Durante il recital di Brunello, un uomo solo con il violoncello davanti a quella parete dipinta è un'immagine che resta.

La città degli architetti

Intorno al Rettorato gli edifici furono affidati ad architetti di primo piano: la Matematica di Gio Ponti, la Fisica di Giuseppe Pagano, la Chimica di Pietro Aschieri, la Mineralogia di Giovanni Michelucci, Lettere e Giurisprudenza di Gaetano Rapisardi. L'ingresso monumentale su piazzale Aldo Moro è di Arnaldo Foschini.

I musei del campus

Nella Città universitaria si trovano anche il MLAC, il museo di arte contemporanea della Sapienza nello stesso Rettorato, la Gipsoteca e il Museo di Antropologia Giuseppe Sergi.

Una cosa che non ti dice nessuno su Mario Brunello all'Aula Magna della Sapienza — 19 gennaio 2027

Quasi nessuno lo dice, ma per i concerti IUC c'è un parcheggio gratuito dentro la Città universitaria, per auto, moto, biciclette, taxi e mezzi con contrassegno di invalidità. L'accesso è da piazzale Aldo Moro 5, da circa un'ora prima del concerto. La IUC avverte che per ragioni indipendenti dalla sua volontà potrebbe non essere disponibile ogni volta: è un vantaggio da conoscere, non una garanzia.

Seconda cosa: l'ingresso, anche per chi arriva a piedi, è solo da piazzale Aldo Moro 5. La Città universitaria ha diversi cancelli, e di sera chi arriva dal lato di San Lorenzo rischia di trovarli chiusi e di dover fare il giro. Conviene puntare subito all'ingresso monumentale di Foschini.

Terza: gli sconti per i giovani valgono in qualunque settore. Un ragazzo sotto i 30 anni siede in primo settore con 8 euro, lo stesso prezzo del terzo. Per un concerto di violoncello solo, in cui la vicinanza al palco conta, è un vantaggio notevole.

Il consiglio che ti do per visitare Mario Brunello all'Aula Magna della Sapienza — 19 gennaio 2027

Il consiglio è arrivare conoscendo almeno una delle due Suite di Bach in programma, la Terza o la Quarta, in qualunque incisione. Weinberg sarà una scoperta per quasi tutti; avere un punto fermo su Bach permette di seguire la staffetta senza perdersi, e di sentire meglio come un autore del Novecento risponde al Settecento.

Secondo consiglio: scegliere un posto centrale e non troppo lontano. Un violoncello solo in una sala grande chiede attenzione, e dal primo o dal secondo settore il suono arriva con tutto il suo spessore. Per un giovane, con il biglietto a 8 euro valido in ogni settore, la scelta è ovvia.

Terzo: entrare nella Città universitaria con mezz'ora di margine. Il viale dall'ingresso al Rettorato è più lungo di quanto sembri, e a gennaio la passeggiata serale fra gli edifici di Piacentini, con la Minerva illuminata, è parte della serata.

Infine, dopo il concerto, non correre verso la metro: San Lorenzo è a dieci minuti, e un bicchiere di vino per commentare Weinberg è il modo giusto di chiudere.

Biglietti per Mario Brunello alla IUC

Il biglietto per il concerto di Mario Brunello, come per tutta la Stagione IUC, costa 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, con il 10% di diritto di prevendita; gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro, in qualunque settore.

Riduzioni

La Family Card, per due genitori con almeno un bambino sotto i 14 anni, prevede 10 euro per ciascun genitore e 5 per ogni bambino. Per la Sapienza, enti e università convenzionati i prezzi sono 21, 17 e 12 euro. Il carnet di almeno sei concerti a scelta dà il 10% di sconto. Le agevolazioni non si cumulano.

Dove si comprano

Alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, con chiusura il martedì durante la stagione; per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052; al botteghino dell'Aula Magna, attivo da un'ora prima del concerto; online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale della IUC.

Il martedì della sede

Il concerto è un martedì, il giorno in cui durante la stagione l'ufficio IUC di Lungotevere Flaminio è chiuso. Chi vuole comprare di persona senza passare dal botteghino della sera deve farlo nei giorni precedenti.

Come arrivare all'Aula Magna per Brunello

L'Aula Magna della Sapienza si raggiunge con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19, oppure a piedi dalla stazione Termini; l'accesso per i concerti è solo da piazzale Aldo Moro 5.

Metro B

Policlinico e Castro Pretorio sono le fermate più vicine. Da entrambe si cammina qualche minuto fino all'ingresso di piazzale Aldo Moro. Per un concerto serale del martedì la metro è la soluzione più semplice anche per il ritorno.

Tram 3 e 19

I tram 3 e 19 attraversano San Lorenzo e passano accanto alla Città universitaria. Il 19 la collega al Policlinico e a viale delle Belle Arti, il 3 a Porta Maggiore, San Giovanni e il Colosseo.

A piedi da Termini

Dalla stazione Termini si esce sul lato di via Marsala e si prosegue verso piazzale Aldo Moro: circa un quarto d'ora a passo tranquillo.

In auto

Per i concerti la Sapienza mette a disposizione il parcheggio interno gratuito, con accesso solo da piazzale Aldo Moro 5, da circa un'ora prima. La disponibilità non è garantita per ogni concerto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la Città universitaria della Sapienza è una delle grandi opere architettoniche degli anni Trenta. Molto meno citato è che fu colpita dal primo bombardamento alleato su Roma, il 19 luglio 1943, insieme al Policlinico Umberto I, al Verano e alla basilica di San Lorenzo fuori le mura. Il campus era stato inaugurato otto anni prima.

Un secondo fatto, noto a chi conosce la storia della IUC e quasi mai raccontato al pubblico: l'Aula Magna fu per venticinque anni una sala perduta. Nel 1968 fu dichiarata inagibile e nove concerti furono annullati; la stagione pubblica visse altrove, soprattutto all'Auditorio San Leone Magno. Solo con la convenzione con l'ateneo del 3 ottobre 1992 la IUC riportò, dal 1993/94, tutta la sua attività in Aula Magna.

Chi ascolta Brunello in questa sala siede dunque in un luogo riconquistato, e la musica per strumento solo, che vive di silenzio, è forse il modo migliore di sentirlo.

Come organizzare la serata del recital di Brunello

Per il recital di Mario Brunello conviene essere all'ingresso di piazzale Aldo Moro 5 almeno mezz'ora prima delle 20:30. Il botteghino dell'Aula Magna apre un'ora prima del concerto, e chi deve ritirare o comprare il biglietto sul posto ha tutto il tempo solo arrivando presto.

Il percorso nel campus

Dall'ingresso di Foschini si percorre il viale fino al piazzale della Minerva: il Rettorato è l'edificio di fondo. La biglietteria per gli abbonamenti è sotto il porticato. Il viale è più lungo di quanto sembri dall'ingresso, e di sera, con il campus quasi vuoto, conviene non fare tardi.

La durata

Il calendario ufficiale indica la fine prevista intorno alle 22:30. La posizione dell'eventuale intervallo non è pubblicata; con quattro pagine per strumento solo, il programma è quello di un recital completo.

Il ritorno

All'uscita si torna verso piazzale Aldo Moro per la metro B o per i tram. Chi ha usato il parcheggio interno esce dallo stesso ingresso, e nei minuti dopo il concerto la fila di auto verso il piazzale è normale.

La foto giusta da fare a Mario Brunello all'Aula Magna della Sapienza — 19 gennaio 2027

La foto giusta si fa prima del concerto, con la sala che si riempie: una sedia e un leggio al centro del palco, e alle spalle l'affresco di Sironi, L'Italia tra le arti e le scienze. Per un recital di violoncello solo è l'immagine perfetta, un solo punto di attenzione davanti a una parete affollata di figure. Durante il concerto niente fotografie.

La seconda si fa arrivando, dal fondo del viale, con la Minerva di Arturo Martini al centro della vasca e il Rettorato illuminato. A gennaio alle 20 è buio pieno, e le luci sulla facciata di Piacentini disegnano l'edificio come un fondale di teatro.

La terza è all'uscita, sull'ingresso monumentale di Foschini visto dall'interno del campus, con il viale vuoto: il martedì sera, dopo il concerto, la Città universitaria ha un'aria metafisica.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 31 marzo 1935 la Città universitaria fu inaugurata alla presenza di Vittorio Emanuele III, e nello stesso anno Mario Sironi completò l'affresco dell'Aula Magna. Il 19 luglio 1943 il primo bombardamento alleato su Roma colpì San Lorenzo e danneggiò anche il campus.

Nel 1946, dopo un'idea nata sul finire del 1945, un gruppo di studenti della Sapienza fondò l'Istituzione Universitaria dei Concerti. Nella stagione 1959/60 l'Aula Magna ospitò l'integrale pianistica di Chopin con Nikita Magaloff, le trentadue sonate di Beethoven con Wilhelm Kempff, il Quartetto Italiano, Andrés Segovia, i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi.

Nel 1968 la sala fu dichiarata inagibile; dal 1977/78 tornò a ospitare un'attività gratuita per professori e studenti, e con la convenzione del 3 ottobre 1992 la IUC vi riportò dal 1993/94 l'intera stagione. Il 17 ottobre 2026 vi si apre l'82ª stagione, di cui il recital di Brunello è uno dei momenti centrali.

Chi è passato da Mario Brunello all'Aula Magna della Sapienza — 19 gennaio 2027

Dall'Aula Magna, nelle stagioni IUC, sono passati alcuni dei maggiori interpreti del Novecento: i pianisti Nikita Magaloff, Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer, Alfred Cortot, Wilhelm Kempff, Géza Anda e Aldo Ciccolini; i violinisti Georg Kulenkampff, Yehudi Menuhin, Gioconda De Vito e Adolf Busch; il violoncellista Pierre Fournier; Andrés Segovia e il Quartetto Italiano.

Per un violoncellista, il nome di Fournier pesa: il suo passaggio negli anni pionieristici della IUC è parte della storia che Brunello eredita salendo su questo palco. La IUC diede anche fiducia per anni a Maurizio Pollini, quando poche istituzioni lo riconfermavano.

La sala porta anche i nomi di chi l'ha costruita, Marcello Piacentini, Mario Sironi, Arturo Martini, e di chi l'ha resa una sala da concerto, come Piero Rattalino, direttore artistico dal 1969/70. Nella stagione 2026/2027 passano di qui anche Marc-André Hamelin, Angela Hewitt, Roger Muraro, Tabea Zimmermann e il Quartetto di Cremona.

L'Istituzione Universitaria dei Concerti

L'Istituzione Universitaria dei Concerti è una delle maggiori associazioni concertistiche italiane, nata nel 1946 da un gruppo di studenti della Sapienza e legata da allora all'ateneo.

Studenti nel dopoguerra

Secondo la ricostruzione del musicologo Piero Rattalino pubblicata dalla IUC, l'idea nacque sul finire del 1945, accanto al Centro Universitario Sportivo, al Centro Universitario Cinematografico e al Centro Universitario Teatrale. Nel dopoguerra un pubblico nuovo di studenti, giovani operai e professionisti cercava musica, e le vecchie società di concerti non bastavano più.

Una stagione di recital e musica da camera

Oggi la IUC propone recital, quartetti, ensemble barocchi, jazz e musica corale, a prezzi fra i più bassi di Roma per i giovani. Il recital di violoncello solo di Brunello è pienamente dentro questa tradizione.

Accessibilità e famiglie

La Stagione IUC è fra le più accessibili di Roma dal punto di vista economico: gli under 30 pagano 8 euro, gli under 18 5, e la Family Card porta un bambino al concerto con 5 euro.

Mobilità ridotta

Il parcheggio interno della Sapienza è aperto ai mezzi con contrassegno di invalidità, dall'ingresso di piazzale Aldo Moro 5. Per posti in sala e percorsi specifici conviene telefonare alla IUC prima del concerto.

Con i ragazzi

Un recital di violoncello solo di due ore è impegnativo per un bambino, ma può essere una rivelazione per un ragazzo che studia uno strumento ad arco. Con il biglietto a 5 euro per gli under 18 il rischio è minimo.

Gli studenti

Per gli studenti Sapienza sotto i 35 anni l'abbonamento UNIIUC costa 50 euro per l'intera stagione e 30 per un solo ciclo: il ciclo Minerva, quello di Brunello, è una scelta naturale.

San Lorenzo e i dintorni

La Città universitaria confina con San Lorenzo, il quartiere nato a fine Ottocento fuori dalle Mura Aureliane e diventato il principale quartiere universitario di Roma.

Il quartiere

Le case costruite fra il 1884 e il 1888 per ferrovieri e operai, le strade intitolate agli antichi popoli italici, l'ex Pastificio Cerere diventato centro d'arte contemporanea: San Lorenzo è il complemento naturale di una serata in Aula Magna.

San Lorenzo fuori le mura e il Verano

A pochi minuti ci sono la basilica di San Lorenzo fuori le mura, una delle sette chiese del pellegrinaggio romano, e il Cimitero del Verano, da visitare di giorno per chi resta a Roma.

Porta Maggiore

Con il tram 3 si arriva in pochi minuti a Porta Maggiore e alla basilica sotterranea, uno dei luoghi più singolari della Roma antica.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

San Lorenzo, a due passi dall'Aula Magna, è uno dei quartieri romani con più scelta: trattorie, pizzerie, osterie e locali per studenti, con prezzi in genere più bassi del centro.

Prima del concerto delle 20:30

Per un concerto del martedì alle 20:30 si mangia prima: un aperitivo lungo in una delle vie dei popoli italici, via dei Volsci, via dei Sabelli, largo degli Osci, o una pizza veloce, e poi dieci minuti a piedi fino a piazzale Aldo Moro.

Dopo il concerto

Il concerto finisce verso le 22:30: a San Lorenzo molti locali sono ancora aperti, e un bicchiere dopo il recital è possibile anche di martedì.

Gennaio a Roma, una settimana di musica

La seconda metà di gennaio 2027 è una delle settimane musicalmente più ricche dell'inverno romano. Il 19 gennaio Brunello in Aula Magna; dal 21 al 23 Tugan Sokhiev dirige Bach e Čajkovskij all'Auditorium Parco della Musica; sabato 23 alle 17:30 Marc-André Hamelin torna in Aula Magna per la IUC, e martedì 26 il Janoska Ensemble debutta a Roma, ancora in Aula Magna.

Il clima

Le sere di gennaio sono fredde: il viale dall'ingresso al Rettorato va percorso con il cappotto, e l'umidità del martedì sera si sente.

Domande frequenti su Mario Brunello alla IUC

Quando suona Mario Brunello all'Aula Magna?

Mario Brunello suona martedì 19 gennaio 2027 alle 20:30 nell'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, per il ciclo Minerva della Stagione IUC 2026/2027. Il concerto si intitola La giusta distanza (II) ed è il secondo di un ciclo di tre.

Cosa suona Brunello il 19 gennaio?

Il programma di Mario Brunello alterna Bach e Weinberg: Suite n. 3 BWV 1009, Sonata n. 2 op. 121, Suite n. 4 BWV 1010 e Sonata n. 4 op. 140bis. Sono tutte pagine per violoncello solo, senza accompagnamento.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto per Mario Brunello alla IUC costa 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita. Gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro in qualunque settore; la Family Card prevede 10 euro per genitore e 5 per bambino.

Dove si comprano i biglietti IUC?

I biglietti per il concerto di Brunello si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono allo 06 3610051 o 06 3610052, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima e online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale della IUC.

Come si arriva all'Aula Magna della Sapienza?

All'Aula Magna della Sapienza si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi da Termini in circa un quarto d'ora. L'accesso ai concerti, anche a piedi, è solo da piazzale Aldo Moro 5.

C'è parcheggio per il concerto?

Per i concerti IUC la Sapienza mette a disposizione un parcheggio gratuito interno alla Città universitaria, con accesso da piazzale Aldo Moro 5 da circa un'ora prima. La IUC avverte che potrebbe non essere disponibile per ogni concerto.

Chi è Mario Brunello?

Mario Brunello è un violoncellista nato a Castelfranco Veneto nel 1960, vincitore del Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1986, accademico di Santa Cecilia e fondatore dell'Orchestra d'archi italiana. Ha suonato con Abbado, Muti, Pappano, Chailly e collaborato anche con Vinicio Capossela e Marco Paolini.

Il consiglio finale su Mario Brunello alla IUC

Un violoncellista che ha vinto a Mosca e suonato con Abbado, uno strumento del Seicento passato per le mani del Quartetto Italiano, Bach e Weinberg in staffetta, una sala con l'affresco di Sironi e una storia di musica lunga ottant'anni: a nostro giudizio è uno dei recital più densi dell'inverno romano. Il consiglio è ascoltare prima una delle due Suite, sedersi vicino e arrivare presto per attraversare il campus di Piacentini di sera.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento19 Gennaio 2027 20:30
IndirizzoAula Magna, Palazzo del Rettorato, Città universitaria, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma Roma Città