Janoska Ensemble all’Aula Magna della Sapienza — 26 gennaio 2027
Il Janoska Ensemble debutta a Roma martedì 26 gennaio 2027 alle 20:30 nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza, Città universitaria, piazzale Aldo Moro 5 (00185 Roma), con il programma Best of, per il ciclo Minerva della Stagione IUC. Sul palco Ondrej e Roman Janoska ai violini, František Janoska al pianoforte e Julius Darvas al contrabbasso, con arrangiamenti di Brahms, Bizet, Beethoven, Bartók, Bach, dei Beatles e di Cole Porter e composizioni proprie. Si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi da Termini; per i concerti si entra, anche a piedi, solo da piazzale Aldo Moro 5. I biglietti della Stagione IUC costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita, con 8 euro per gli under 30 e 5 per gli under 18; si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima e sul circuito di prevendita autorizzato indicato dalla pagina ufficiale del concerto.

Tre fratelli di Bratislava e il loro cognato, un'esclusiva con Deutsche Grammophon, un primo album diventato disco d'oro e uno stile che ha già un nome, lo «stile Janoska». Il quartetto arriva in Aula Magna per la prima volta con un programma pensato per conquistare anche chi alla musica classica si avvicina con sospetto.
Janoska Ensemble alla IUC: Best of
Il concerto del Janoska Ensemble è in programma martedì 26 gennaio 2027 alle 20:30 nell'Aula Magna della Sapienza, nel ciclo Minerva della Stagione IUC 2026/2027; il calendario ufficiale indica la fine prevista verso le 22:30. È il debutto romano dell'ensemble.
Un debutto
La IUC sottolinea che si tratta della prima volta a Roma per l'ensemble. Per una formazione che ha suonato alla Carnegie Hall, all'Elbphilharmonie di Amburgo e alla Sydney Opera House, l'arrivo in una sala universitaria con un affresco di Sironi alle spalle è un incontro insolito, e per il pubblico un'occasione da non rimandare.
Il ciclo Minerva
Il ciclo Minerva riunisce i concerti del martedì sera alle 20:30; il ciclo Calliope quelli del sabato pomeriggio. Minerva è la dea della sapienza, e la sua statua in bronzo di Arturo Martini accoglie chi arriva davanti al Rettorato.
Fuori dal canone
Nella Stagione IUC 2026/2027, accanto a recital e quartetti, ci sono concerti che escono dai confini della classica: il Janoska Ensemble, i Voces8, LiberTANGO, il Markus Stockhausen Quintet. Sono spesso le serate con il pubblico più vario, e questa è la prima dell'ensemble.
Il programma: dalla classica al pop
Il programma Best of del Janoska Ensemble comprende la Danza ungherese n. 1 in sol minore di Brahms, Souvenir pour Elise e Leo's Dance di František Janoska, la Carmen Fantasy di Bizet e Franz Waxman, Yesterday di Lennon e McCartney, Cole over Beethoven, le Danze rumene di Bartók in stile Janoska, 9 Sinfonie in 9 minuti e l'Allegro finale del Concerto per clavicembalo BWV 1052 di Bach.
Brahms e Bartók
Il concerto si apre con la Danza ungherese n. 1 di Brahms, pagina che per un ensemble slovacco e ungherese ha un sapore di casa. Le Danze rumene di Bartók compaiono invece in versione dichiaratamente personale, «in stile Janoska», come recita il programma.
Beethoven in tre modi
Nell'anno del bicentenario, anche il Janoska Ensemble rende omaggio a Beethoven, a modo suo: Souvenir pour Elise, basato su Für Elise; Cole over Beethoven, che incrocia Beethoven e Cole Porter; e 9 Sinfonie in 9 minuti, parafrasi di František Janoska sulle nove sinfonie. È l'omaggio più scanzonato di tutta la stagione romana.
Carmen e Yesterday
La Carmen Fantasy di Bizet nella versione di Franz Waxman è una pagina di virtuosismo violinistico che Sergej Khachatryan incise già nel suo primo disco; Yesterday di Lennon e McCartney porta la serata nel pop. I Beatles non sono una novità per l'ensemble: nel loro repertorio, secondo le fonti, compaiono anche Let It Be e Penny Lane.
Bach per finire
Il programma si chiude con l'Allegro del Concerto per clavicembalo n. 1 in re minore BWV 1052 di Bach. Chiudere con Bach un concerto che parte da Brahms e passa per i Beatles è una dichiarazione di metodo: per il Janoska Ensemble tutto viene da lì.
Lo stile Janoska
La IUC definisce «stile Janoska» il modo in cui l'ensemble eleva al massimo livello artistico brani noti tratti da un repertorio che va dalla classica al pop, trasformandoli in qualcosa di riconoscibile eppure nuovo.
L'improvvisazione
La libera improvvisazione, pratica comune nel Barocco, è il tratto distintivo dell'ensemble, insieme al tempo sostenuto e al virtuosismo dei quattro musicisti. Le fonti ricordano l'assenza di timori verso generi popolari come la musica gitana, il tango o il pop.
Arrangiamenti propri
L'ensemble arrangia da sé i pezzi che suona. Molte composizioni originali nascono da dediche familiari o da celebri opere del repertorio: titoli come Melody for Melody o una Rumba per Amadeus rimandano ai figli dei musicisti e insieme a Mozart.
L'energia in sala
Secondo la presentazione della IUC, a ogni concerto il pubblico è contagiato da una grande energia positiva, e con le loro improvvisazioni virtuosistiche i quattro riescono a conquistare anche gli spettatori più scettici. È la promessa della serata, ed è anche il suo rischio: il Janoska Ensemble non è una formazione da ascoltare con distacco.
Chi sono i musicisti del Janoska Ensemble
Il Janoska Ensemble è un ensemble strumentale slovacco e ungherese fondato nel 2013 da tre fratelli della famiglia Janoska insieme al cognato; la formazione comprende due violini, pianoforte e contrabbasso, e i musicisti, originari di Bratislava e di Costanza, vivono a Vienna.
Ondrej Janoska, violino
Nato a Bratislava nel 1985, a dieci anni era già nella classe di Jozef Kopelman al Conservatorio di Bratislava. Ha studiato dal 2000 a Vienna e a Graz, dove il suo insegnante era Boris Kuschnir. Dal 2008 al 2012 ha suonato nell'orchestra dell'Opera di Stato di Vienna e con i Wiener Philharmoniker. Suona un violino di Carlo Ferdinando Landolfi del 1760, in prestito dalla Goh Family Collection.
Roman Janoska, violino
Nato a Bratislava nel 1989, ha studiato al Conservatorio di Bratislava e a Vienna nella classe di Pavel Vernikov. Ha suonato come violinista classico e jazz, fra gli altri con Bobby McFerrin, Michel Camilo, Biréli Lagrène e Roby Lakatos; dal 2012 al 2017 ha fatto parte dei Philharmonix.
František Janoska, pianoforte
Nato a Bratislava nel 1986, ha studiato pianoforte al Conservatorio di Bratislava e all'Università di musica di Vienna. Nel 1998 ha vinto il primo premio al Concorso europeo per giovani talenti, è stato finalista al concorso Martial Solal di Parigi e nel 2002 ha vinto il primo premio al Concorso internazionale Franz Liszt in Ungheria. Fa parte del Roby Lakatos Ensemble e ha suonato con Michel Camilo, Arcadi Volodos e Bobby McFerrin. È l'autore di molte pagine del programma romano.
Julius Darvas, contrabbasso
Nato a Costanza nel 1976 in una famiglia ungherese di musicisti in cui il contrabbasso si suona da più di tre generazioni, ha avuto come primo maestro il padre. Ha studiato al Conservatorio di Feldkirch e a Vienna con Alois Posch; ha vinto il primo premio nella categoria stranieri del concorso di contrabbasso jazz di Budapest. Dal 2001 al 2023 ha fatto parte dell'orchestra di palcoscenico dell'Opera di Stato di Vienna, suonando come sostituto fisso con i Wiener Philharmoniker.
Dischi, sale e concerti
Il Janoska Ensemble registra in esclusiva per Deutsche Grammophon; il primo album, Janoska Style, è diventato subito disco d'oro, come ricorda la IUC.
Quattro programmi, quattro album
L'ensemble propone quattro programmi, ciascuno con un album Deutsche Grammophon: Le quattro stagioni di Vivaldi in stile Janoska; The Big B's, con Bach, Beethoven, Brahms, Bartók, Bernstein e Brubeck; Revolution, con Mozart, Kreisler, Wieniawski, Bach, i Beatles e composizioni proprie; Janoska Style.
Le sale
L'ensemble ha suonato al Konzerthaus e al Musikverein di Vienna, all'Elbphilharmonie di Amburgo, alla Carnegie Hall e alla Sydney Opera House, e in tournée in Giappone, Taiwan, Australia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. La radiotelevisione austriaca ORF lo ha definito fra le formazioni crossover di maggior successo degli ultimi anni.
I concerti di fine anno
Sono una tradizione dell'ensemble i concerti di Capodanno: nel 2017 una serata di San Silvestro al Konzerthaus di Vienna con il soprano Daniela Fally e il trombettista Thomas Gansch, nel 2022 il concerto di Capodanno Janoska Style goes Symphonic con i Berliner Symphoniker, con musiche di Mozart, Paganini, Brahms, Sarasate, Strauss e McCartney.
Festival in Europa
In Europa l'ensemble ha suonato fra l'altro al Beethoven Frühling, all'Opera di Graz, al Rosenfest di Baden bei Wien, al Sion Festival in Svizzera, allo Schnittstellen Festival di Aquisgrana, al festival di Mikkeli in Finlandia e all'Herbstgold Festival di Eisenstadt, dove si è esibito con il suonatore di cimbalom Giani Lincan.
Per la pace
Il 20 marzo 2022 i quattro musicisti hanno partecipato alla Wiener Stadthalle a Stimmen für den Frieden, un evento crossover a sostegno dell'Ucraina.
L'insegnamento
L'ensemble porta la sua idea di improvvisazione anche in workshop e masterclass, a Hong Kong, alla Kronberg Academy, al Gstaad Menuhin Festival e all'Amadeus Festival di Vienna.
Una curiosità su Janoska Ensemble all'Aula Magna della Sapienza — 26 gennaio 2027
La curiosità più divertente riguarda la scena. Il Janoska Ensemble cura molto la parte visiva di concerti e video: per il Concerto per violino di Bach i due fratelli violinisti si sono sfidati alternandosi con due schermidori, e su un palcoscenico hanno suonato con un cervo dalle grandi corna disteso ad ascoltare. Sul loro sito si presentano con gorgiera e redingote dal taglio barocco. Chissà cosa inventeranno per l'Aula Magna.
La seconda è di famiglia. L'ensemble è composto da tre fratelli e dal loro cognato, e le composizioni originali nascono spesso da dediche ai figli, come Melody for Melody o la Rumba per Amadeus. Il nome di un figlio, Amadeus, dice già molto del rapporto della famiglia con la musica.
Terza: due componenti dell'ensemble hanno fatto parte a lungo dell'orchestra dell'Opera di Stato di Vienna e hanno suonato con i Wiener Philharmoniker. Lo stile scanzonato del concerto poggia su una formazione orchestrale fra le più rigorose d'Europa.
L'Aula Magna della Sapienza, la sala del debutto
La sala che accoglie il debutto romano del Janoska Ensemble è l'Aula Magna del Palazzo del Rettorato, progettato da Marcello Piacentini per la Città universitaria della Sapienza, costruita fra il 1933 e il 1935 e inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza di Vittorio Emanuele III.
Il Rettorato
Il Rettorato chiude la prospettiva del grande viale d'ingresso del campus e ospita gli uffici del rettore, la Biblioteca Alessandrina e l'Aula Magna. Davanti, al centro di una vasca, la Minerva in bronzo di Arturo Martini.
Sironi sul fondo
La parete di fondo è occupata dall'affresco di Mario Sironi del 1935, L'Italia tra le arti e le scienze. Quattro musicisti che improvvisano su Bach e sui Beatles davanti a quel ciclo pittorico: il contrasto è parte del fascino della serata.
La città degli architetti
Intorno al Rettorato si trovano edifici di Gio Ponti, Giuseppe Pagano, Pietro Aschieri, Giovanni Michelucci e Gaetano Rapisardi; l'ingresso monumentale su piazzale Aldo Moro è di Arnaldo Foschini. Nel campus ci sono anche il MLAC e la Gipsoteca.
Una cosa che non ti dice nessuno su Janoska Ensemble all'Aula Magna della Sapienza — 26 gennaio 2027
Pochi lo sanno, ma per i concerti della IUC la Sapienza apre un parcheggio gratuito all'interno della Città universitaria, per auto, moto, biciclette, taxi e mezzi con contrassegno di invalidità. Si entra da piazzale Aldo Moro 5 da circa un'ora prima del concerto. La IUC avverte che per ragioni indipendenti dalla sua volontà potrebbe non essere disponibile ogni volta.
Seconda cosa: il martedì, giorno del concerto, la sede della IUC di Lungotevere Flaminio durante la stagione è chiusa. Chi vuole comprare di persona senza passare dal botteghino della sera deve farlo nei giorni precedenti, oppure affidarsi al telefono o alla vendita online.
Terza: di sera la Città universitaria ha più cancelli chiusi che aperti. L'ingresso ai concerti, anche per chi è a piedi, è solo quello monumentale di piazzale Aldo Moro 5: chi arriva da San Lorenzo farebbe bene a saperlo prima.
Il consiglio che ti do per visitare Janoska Ensemble all'Aula Magna della Sapienza — 26 gennaio 2027
Il consiglio è venire con qualcuno che la musica classica non la ascolta mai. Il Janoska Ensemble è il concerto ideale per una prima volta: Yesterday e la Carmen, Beethoven condensato in nove minuti, un contrabbasso che swinga. Chi non ha mai messo piede in una sala da concerto esce spesso con la voglia di tornarci.
Secondo consiglio: per chi invece conosce bene il repertorio, riascoltare prima Für Elise e la Danza ungherese n. 1. Il divertimento dello stile Janoska è nel riconoscere l'originale sotto la trasformazione.
Terzo: approfittare dei prezzi per i giovani. Con 8 euro per gli under 30 in qualunque settore e 5 per gli under 18, portare figli o nipoti costa poco, e il linguaggio dell'ensemble è fra i più adatti a un pubblico giovane di tutta la stagione.
Infine, arrivare con margine: il viale della Città universitaria di sera, con la Minerva illuminata, vale la passeggiata.
Biglietti per il Janoska Ensemble
Il biglietto per il concerto del Janoska Ensemble costa 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, con il 10% di diritto di prevendita; gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro, in qualunque settore.
Riduzioni
Con la Family Card, pensata per due genitori con almeno un bambino sotto i 14 anni, ogni genitore paga 10 euro e ogni bambino 5. Sapienza, enti e università convenzionati hanno prezzi di 21, 17 e 12 euro; il carnet di almeno sei concerti a scelta dà il 10% di sconto. Le agevolazioni non si cumulano.
Dove si comprano
Alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, con chiusura il martedì durante la stagione; per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052; al botteghino dell'Aula Magna, da un'ora prima del concerto; online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale della IUC, anche con la Carta del Docente.
Come arrivare all'Aula Magna per il Janoska Ensemble
Per il concerto del Janoska Ensemble all'Aula Magna della Sapienza si usa la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, oppure i tram 3 e 19; da Termini si arriva anche a piedi. Si entra solo da piazzale Aldo Moro 5.
Metro B
Dalle fermate Policlinico e Castro Pretorio pochi minuti a piedi portano all'ingresso di piazzale Aldo Moro. Per un concerto serale del martedì è la scelta più comoda anche per il rientro.
Tram
Il 3 e il 19 attraversano San Lorenzo e costeggiano la Città universitaria: il 19 verso il Policlinico e viale delle Belle Arti, il 3 verso Porta Maggiore, San Giovanni e il Colosseo.
A piedi
Dalla stazione Termini si esce dal lato di via Marsala e si raggiunge piazzale Aldo Moro in circa un quarto d'ora.
In auto
Per i concerti è disponibile, salvo imprevisti, il parcheggio interno gratuito della Sapienza, con accesso da piazzale Aldo Moro 5 da un'ora prima circa.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la IUC è un'istituzione della grande musica classica, quella di Magaloff, Kempff, Menuhin e del Quartetto Italiano. È meno citato che fin dall'inizio ha dichiarato di voler spaziare dalla classica al jazz, dal barocco al contemporaneo, e che nacque fra studenti di altre facoltà, non in un conservatorio. Un concerto come quello del Janoska Ensemble, che mescola Bach e i Beatles, è coerente con quell'origine più di quanto sembri.
Un secondo fatto, noto alla storia della IUC e poco raccontato: per venticinque anni l'Aula Magna non fu la sua sala. Dichiarata inagibile nel 1968, con nove concerti annullati, la sala tornò a ospitare l'intera stagione solo dal 1993/94, dopo la convenzione con l'ateneo del 3 ottobre 1992. Il debutto romano del Janoska Ensemble avviene in una sala riconquistata.
Terzo fatto: la Città universitaria, inaugurata nel 1935, fu colpita dal primo bombardamento alleato su Roma, il 19 luglio 1943, insieme al Policlinico, al Verano e alla basilica di San Lorenzo fuori le mura.
Come organizzare la serata del Janoska Ensemble
Per il debutto romano del Janoska Ensemble conviene essere all'ingresso di piazzale Aldo Moro 5 almeno mezz'ora prima delle 20:30. Il botteghino dell'Aula Magna apre un'ora prima del concerto, e chi compra o ritira il biglietto sul posto lo fa con più calma arrivando presto.
Dal cancello alla sala
Dall'ingresso monumentale di Foschini si percorre il viale fino al piazzale della Minerva; il Rettorato è l'edificio di fondo, e la biglietteria per gli abbonamenti è sotto il porticato. Il viale è più lungo di quanto sembri dal cancello.
Quanto dura
Il calendario ufficiale della IUC indica la fine prevista verso le 22:30. L'eventuale intervallo non è indicato; con un programma di nove brani, la serata ha la durata di un concerto pieno.
Dopo
All'uscita si torna verso piazzale Aldo Moro, per la metro B o per i tram; chi ha usato il parcheggio interno esce dallo stesso ingresso. San Lorenzo, per un ultimo bicchiere, è a pochi minuti a piedi.
La foto giusta da fare a Janoska Ensemble all'Aula Magna della Sapienza — 26 gennaio 2027
La foto giusta è quella del palco pronto prima del concerto: il pianoforte, il contrabbasso appoggiato, due leggii, e sullo sfondo l'affresco di Sironi, L'Italia tra le arti e le scienze. Durante il concerto niente fotografie, per rispetto dei musicisti e del pubblico.
La seconda si fa arrivando, dal fondo del viale del campus: la Minerva di Arturo Martini al centro della vasca e il Rettorato illuminato alle spalle. Alle 20 di fine gennaio il campus è buio e la facciata di Piacentini si staglia come un fondale.
La terza all'uscita, sull'ingresso monumentale di Foschini visto dall'interno, con il viale vuoto: il martedì sera la Città universitaria ha un'aria metafisica, che contrasta con l'energia del concerto appena finito.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La Città universitaria della Sapienza fu inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza di Vittorio Emanuele III; nello stesso anno Mario Sironi completò l'affresco dell'Aula Magna. Il 19 luglio 1943 il primo bombardamento alleato su Roma colpì San Lorenzo e danneggiò anche il campus.
Nel 1946 alcuni studenti della Sapienza fondarono l'Istituzione Universitaria dei Concerti. Nella stagione 1959/60 l'Aula Magna ospitò l'integrale pianistica di Chopin con Nikita Magaloff, le trentadue sonate di Beethoven con Wilhelm Kempff, il Quartetto Italiano, Andrés Segovia e i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi.
Nel 1968 la sala fu dichiarata inagibile e nove concerti furono annullati; dal 1977/78 tornò a ospitare un'attività gratuita per professori e studenti, e dal 1993/94, dopo la convenzione del 3 ottobre 1992, di nuovo l'intera stagione. Il 26 gennaio 2027 vi debutta a Roma il Janoska Ensemble.
Chi è passato da Janoska Ensemble all'Aula Magna della Sapienza — 26 gennaio 2027
Dall'Aula Magna sono passati per la IUC alcuni dei maggiori violinisti del Novecento: Yehudi Menuhin, Georg Kulenkampff, Gioconda De Vito, Adolf Busch, e più tardi i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi. Per i due fratelli violinisti del Janoska Ensemble è una genealogia impegnativa.
Con loro, i pianisti Nikita Magaloff, Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer, Alfred Cortot, Wilhelm Kempff, Géza Anda, Aldo Ciccolini e Maurizio Pollini; il violoncellista Pierre Fournier; Andrés Segovia; il Quartetto Italiano. E chi ha costruito e decorato la sala: Marcello Piacentini, Mario Sironi, Arturo Martini, oltre a Piero Rattalino, direttore artistico della IUC dal 1969/70.
Nella stessa settimana del debutto del Janoska Ensemble, dall'Aula Magna passano anche Mario Brunello, il 19 gennaio, e Marc-André Hamelin, il 23: tre concerti diversissimi in otto giorni, nella stessa sala.
Accessibilità e famiglie
La Stagione IUC è fra le più accessibili di Roma sul piano economico: 8 euro per gli under 30, 5 euro per gli under 18, Family Card con 5 euro per ogni bambino sotto i 14 anni.
Mobilità ridotta
Il parcheggio interno della Sapienza è aperto ai mezzi con contrassegno di invalidità, dall'ingresso di piazzale Aldo Moro 5. Per posti in sala e percorsi conviene telefonare alla IUC prima del concerto.
Con i ragazzi
Fra i concerti della stagione, questo è forse il più adatto a un ragazzo: brani riconoscibili, ritmo, improvvisazione, un pizzico di spettacolo. L'orario delle 20:30 di un martedì va valutato per i più piccoli, ma per un adolescente è una serata perfetta.
Gli studenti
Gli studenti Sapienza sotto i 35 anni possono abbonarsi con UNIIUC a 50 euro per l'intera stagione o 30 per un ciclo: il ciclo Minerva, con Brunello e il Janoska Ensemble a una settimana di distanza, è una scelta naturale.
San Lorenzo e dintorni
La Città universitaria confina con San Lorenzo, quartiere nato fra il 1884 e il 1888 per ferrovieri e operai fuori dalle Mura Aureliane e oggi cuore della vita universitaria romana.
Il quartiere
Strade intitolate agli antichi popoli italici, case a ringhiera, l'ex Pastificio Cerere trasformato in centro d'arte contemporanea: il quartiere è il prolungamento naturale di una serata in Aula Magna.
Di giorno
Chi resta a Roma può visitare San Lorenzo fuori le mura, una delle sette chiese del pellegrinaggio romano, il Cimitero del Verano e, con il tram 3, Porta Maggiore.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
San Lorenzo offre trattorie, pizzerie, osterie e locali per studenti, con prezzi in genere più bassi del centro.
Prima del concerto
Per un concerto del martedì alle 20:30 conviene mangiare prima: un aperitivo lungo in via dei Volsci, via dei Sabelli o largo degli Osci, o una pizza veloce, e poi dieci minuti a piedi fino a piazzale Aldo Moro.
Dopo il concerto
Il concerto finisce verso le 22:30: molti locali di San Lorenzo sono ancora aperti, e un bicchiere per commentare le 9 Sinfonie in 9 minuti è quasi d'obbligo.
Fine gennaio a Roma
L'ultima settimana di gennaio è uno dei momenti più tranquilli per visitare Roma: musei vivibili, prezzi più bassi, stagioni musicali nel pieno. Nei giorni del Janoska Ensemble la città offre anche Tugan Sokhiev all'Auditorium Parco della Musica, dal 21 al 23 gennaio, e all'inizio di febbraio il recital di Sergej Khachatryan e Alexandre Kantorow nella Sala Sinopoli.
Tre concerti in otto giorni
Chi ama l'Aula Magna può seguire in otto giorni tre serate diversissime: il violoncello solo di Mario Brunello con Bach e Weinberg martedì 19 gennaio, il recital di Marc-André Hamelin sabato 23 alle 17:30 e il debutto del Janoska Ensemble martedì 26. Con il carnet IUC di almeno sei concerti, lo sconto del 10% si applica a tutti e tre.
Il clima
Le sere di fine gennaio sono fredde e il viale del campus è esposto: meglio un cappotto pesante per il tragitto fra l'ingresso e il Rettorato.
Domande frequenti sul Janoska Ensemble a Roma
Quando suona il Janoska Ensemble a Roma?
Il Janoska Ensemble suona martedì 26 gennaio 2027 alle 20:30 nell'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, per il ciclo Minerva della Stagione IUC 2026/2027. È il debutto dell'ensemble a Roma, con il programma Best of.
Che musica suona il Janoska Ensemble?
Il Janoska Ensemble suona arrangiamenti propri di brani classici e pop, nello «stile Janoska»: a Roma Brahms, Bizet, Bartók, Bach, Beethoven, Yesterday dei Beatles e Cole Porter, più composizioni di František Janoska come 9 Sinfonie in 9 minuti.
Quanto costano i biglietti?
Il biglietto per il Janoska Ensemble alla IUC costa 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita. Gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro in qualunque settore; la Family Card prevede 10 euro per genitore e 5 per bambino.
Dove si comprano i biglietti?
I biglietti per il Janoska Ensemble si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono allo 06 3610051 o 06 3610052, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima e online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale della IUC.
Chi fa parte del Janoska Ensemble?
Il Janoska Ensemble è formato dai fratelli Ondrej e Roman Janoska ai violini e František Janoska al pianoforte, nati a Bratislava, e dal cognato Julius Darvas al contrabbasso. L'ensemble è nato nel 2013, vive a Vienna e incide per Deutsche Grammophon.
Come si arriva all'Aula Magna della Sapienza?
All'Aula Magna della Sapienza si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi da Termini. Per i concerti IUC l'ingresso, anche pedonale, è solo da piazzale Aldo Moro 5.
Il concerto è adatto ai ragazzi?
Il concerto del Janoska Ensemble è fra i più adatti ai ragazzi della Stagione IUC, con brani riconoscibili, improvvisazione e ritmo. Gli under 18 pagano 5 euro in qualunque settore; l'orario delle 20:30 di un martedì va valutato per i bambini piccoli.
Il consiglio finale sul Janoska Ensemble a Roma
Quattro virtuosi con una formazione da Wiener Philharmoniker, un repertorio che va da Bach ai Beatles, un debutto romano in una sala con l'affresco di Sironi e prezzi da cinema per i giovani: a nostro giudizio è il concerto della Stagione IUC da consigliare a chi non è mai andato a un concerto di classica. Il consiglio è portare qualcuno di nuovo, riascoltare prima Für Elise e arrivare presto per la passeggiata nel campus illuminato.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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