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Angela Hewitt all’Aula Magna della Sapienza — 20 febbraio 2027

In breve. La pianista canadese Angela Hewitt suona sabato 20 febbraio 2027 alle 17:30 nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza, Città universitaria, piazzale Aldo Moro 5 (00185 Roma), per il ciclo Calliope della Stagione IUC 2026/2027.

La pianista canadese Angela Hewitt suona sabato 20 febbraio 2027 alle 17:30 nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza, Città universitaria, piazzale Aldo Moro 5 (00185 Roma), per il ciclo Calliope della Stagione IUC 2026/2027. In programma quattro Sonate di Domenico Scarlatti, la Partita n. 4 in re maggiore BWV 828 di Johann Sebastian Bach e tre grandi pagine di Chopin: le Tre Mazurche op. 50, la Fantasia in fa minore op. 49 e lo Scherzo n. 2 op. 31. All'Aula Magna si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi dalla stazione Termini; per i concerti si entra, anche a piedi, solo da piazzale Aldo Moro 5. I biglietti della Stagione IUC costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita, con 8 euro per gli under 30 e 5 euro per gli under 18; si acquistano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima e sul circuito di prevendita autorizzato indicato dalla pagina ufficiale del concerto.

L'Aula Magna del Rettorato della Sapienza, sala del recital di Angela Hewitt
L'Aula Magna del Rettorato della Sapienza, sala del recital di Angela Hewitt Foto: Foto: Mies me, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Gramophone l'ha accolta nella sua Hall of Fame nel 2015; le sue incisioni di Bach ne fanno, secondo la presentazione della IUC, una delle interpreti di riferimento del compositore ai giorni nostri. Hewitt è un'ospite abituale dell'Istituzione Universitaria dei Concerti, e torna in Aula Magna con un programma costruito su due compositori nati nello stesso anno, il 1685, e su un Chopin della piena maturità. Un sabato pomeriggio di febbraio, sotto l'affresco di Sironi.

Angela Hewitt alla IUC: il recital del 20 febbraio

Il recital di Angela Hewitt è in programma sabato 20 febbraio 2027 dalle 17:30 alle 20:00 circa, secondo l'orario indicato dalla IUC, nell'Aula Magna della Sapienza, dentro il ciclo Calliope della Stagione IUC 2026/2027.

Il ciclo Calliope

Il ciclo Calliope riunisce i concerti del sabato pomeriggio, sempre alle 17:30, ed è pensato per chi preferisce la musica prima di cena. Porta il nome della musa della poesia epica e affianca il ciclo Minerva del martedì sera, alle 20:30.

Uno dei grandi recital della stagione

Nella Stagione IUC 2026/2027 i grandi recital di pianoforte solo sono tre: Marc-André Hamelin il 23 gennaio, Angela Hewitt il 20 febbraio e Roger Muraro il 6 aprile. Hewitt è la sola dei tre a mettere al centro Bach, il compositore a cui ha legato il suo nome.

Una pianista di casa

La IUC la definisce ormai un'habitué della stagione. Per il pubblico dell'Aula Magna il ritorno di Hewitt è diventato un appuntamento fisso, e il programma di quest'anno lo conferma: Bach, Scarlatti e Chopin sono i tre autori su cui la pianista ha costruito la sua discografia.

Il programma: Scarlatti, Bach e Chopin

Il programma di Angela Hewitt comprende le Sonate K 491, K 377, K 208 e K 14 di Domenico Scarlatti, la Partita n. 4 in re maggiore BWV 828 di Johann Sebastian Bach, le Tre Mazurche op. 50, la Fantasia in fa minore op. 49 e lo Scherzo n. 2 in si bemolle minore op. 31 di Fryderyk Chopin.

Quattro Sonate di Scarlatti

Il recital si apre con Domenico Scarlatti, vissuto fra il 1685 e il 1757. La IUC descrive le quattro Sonate scelte come un saggio della sua straordinaria inventiva: gli accenti di fanfara della K 491 in re maggiore, il ritmo serrato della K 377 in si minore, la celebre K 208 in la maggiore e le agilità virtuosistiche della giovanile K 14 in sol maggiore. Quattro pezzi brevi, quattro caratteri diversi.

Bach, Partita n. 4

Il centro del programma è la Partita n. 4 in re maggiore BWV 828, pubblicata da Bach nel 1728 all'interno del Clavier-Übung I. La IUC la definisce monumentale: si apre con una solenne e sfarzosa Ouverture in stile francese e prosegue con una successione di danze stilizzate, tutte costruite su una scrittura contrappuntistica. È il repertorio in cui Hewitt si muove da oltre trent'anni.

Chopin, Tre Mazurche op. 50

La seconda parte è dedicata a Chopin, vissuto fra il 1810 e il 1849. Si apre con le Tre Mazurche op. 50, pubblicate nel 1842: secondo la presentazione della IUC, in queste pagine la stilizzazione della danza popolare polacca raggiunge un altissimo livello di complessità armonica e polifonica.

Chopin, Fantasia op. 49

Segue la Fantasia in fa minore op. 49, costruita su un fitto contrasto di temi che scaturisce da una solenne marcia iniziale. È una delle pagine più ampie e libere del Chopin maturo.

Chopin, Scherzo n. 2

Chiude il concerto lo Scherzo n. 2 in si bemolle minore op. 31, una delle pagine più celebri del repertorio chopiniano. Un finale brillante per un programma che comincia con la leggerezza di Scarlatti e passa per l'architettura di Bach.

Perché questo programma funziona

Il recital di Angela Hewitt accosta due compositori nati nello stesso anno, il 1685, e un terzo, Chopin, le cui mazurche la IUC descrive come pagine di altissima complessità polifonica: un'eredità contrappuntistica che dialoga con Bach.

Due gemelli del 1685

Scarlatti e Bach nacquero entrambi nel 1685, come ricordano le date riportate nel programma della IUC. Da una parte la sonata breve, un solo pezzo concentrato su un'idea, dall'altra la Partita, una grande architettura di danze aperta da un'Ouverture. Metterli uno dopo l'altro significa ascoltare due modi opposti di pensare la tastiera nello stesso momento storico.

Dal clavicembalo al pianoforte moderno

Scarlatti e Bach scrivevano per gli strumenti a tastiera del loro tempo, non per il pianoforte a coda di oggi. Hewitt è celebre proprio per aver mostrato che la loro musica può vivere su uno strumento contemporaneo senza perdere chiarezza: il suo ciclo bachiano per Hyperion è stato inciso interamente al pianoforte.

Il filo della danza

Il filo che lega il programma è la danza: le danze stilizzate della Partita di Bach, la mazurca polacca di Chopin, le fanfare e i ritmi serrati delle sonate di Scarlatti. A nostro giudizio è un recital che si ascolta con il corpo, prima ancora che con la testa.

Chi è Angela Hewitt

Angela Hewitt è una pianista canadese nata a Ottawa il 26 luglio 1958, celebre soprattutto per le sue interpretazioni di Bach; è Companion dell'Ordine del Canada e Officer dell'Ordine dell'Impero Britannico.

Un'infanzia in musica

È figlia di Godfrey Hewitt, nato nello Yorkshire, per molti anni maestro del coro della Christ Church Cathedral di Ottawa: da lui viene anche la sua doppia nazionalità, canadese e britannica. Ha cominciato a studiare pianoforte a tre anni con la madre e a cinque ha ottenuto una borsa di studio. Da bambina ha studiato anche violino con Walter Prystawski, flauto dolce con Wolfgang Grunsky e danza classica con Nesta Toumine.

Toronto e Ottawa

Il primo recital completo lo ha tenuto a nove anni al Royal Conservatory of Music di Toronto, dove ha studiato dal 1964 al 1973 con Earle Moss e Myrtle Guerrero. Si è poi perfezionata con il pianista francese Jean-Paul Sevilla all'Università di Ottawa.

I concorsi

Nel 1975 ha vinto il Chopin Young Pianists' Competition di Buffalo e un concorso bachiano a Washington; nel 1978 la sezione pianoforte del concorso della radio CBC; nel 1979 il terzo premio al concorso Robert Casadesus, oggi Cleveland International Piano Competition. Nel 1980 ha vinto il concorso Dino Ciani di Milano e ha ottenuto una menzione d'onore al X Concorso Chopin di Varsavia. Nel 1985 il primo premio al Toronto International Bach Piano Competition, che le ha aperto le porte di una registrazione per Deutsche Grammophon.

Parigi e Londra

Dal 1978 al 1985 ha vissuto a Parigi; poi si è trasferita a Londra, che da allora è la sua residenza principale. Nel 2005 è stata protagonista delle trasmissioni natalizie dedicate a Bach dalla BBC.

Angela Hewitt e Bach: un ciclo durato undici anni

Il ciclo bachiano di Angela Hewitt per Hyperion è cominciato nel 1994 e si è concluso nel 2005, e comprende tutte le principali opere per tastiera di Bach: è il lavoro che ha fatto di lei un riferimento internazionale.

Il giro del mondo del Clavicembalo ben temperato

L'intera stagione 2007/2008 è stata dedicata a esecuzioni integrali del Clavicembalo ben temperato nelle principali città del mondo. Per l'occasione Hyperion ha pubblicato un suo DVD dedicato all'esecuzione di Bach al pianoforte.

L'Arte della fuga e le Goldberg

Il 17 ottobre 2014 è uscita la sua registrazione dell'Arte della fuga; nel 2016 una nuova incisione delle Variazioni Goldberg. Nel catalogo Hyperion ci sono anche le Sonate per flauto di Bach con Andrea Oliva, del 2013, e l'antologia Angela Hewitt plays Bach del 2010.

Oltre Bach

La discografia comprende musiche di François Couperin, Rameau, Messiaen, Chabrier, Ravel, Schumann, Beethoven, Chopin, Debussy e Fauré. Nel 2002 ha pubblicato l'integrale pianistica di Ravel, nel 2012 Debussy, nel 2013 Fauré, nel 2015 la Sonata di Liszt e nel 2016 un disco di Sonate di Scarlatti, lo stesso autore con cui apre il recital romano.

I concerti con orchestra

Ha inciso due dischi di concerti di Mozart con l'Orchestra da Camera di Mantova e un terzo con la National Arts Centre Orchestra di Ottawa diretta da Hannu Lintu; con Lintu e la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin ha registrato anche il Concerto per pianoforte di Schumann.

Premi, onorificenze e il suo Fazioli

Angela Hewitt è stata nominata Gramophone Artist of the Year nel 2006, ha ricevuto il MIDEM Classical Award come strumentista dell'anno nel 2010 ed è entrata nella Hall of Fame di Gramophone nel 2015.

Le onorificenze

Nel 1986 il Canadian Music Council l'ha nominata artista dell'anno. Nel 2000 è diventata Officer dell'Ordine del Canada e il 30 dicembre 2015 Companion, il grado più alto. Nel 2002 ha ricevuto il National Arts Centre Award, nel 2003 il primo BBC Radio 3 Listener's Award della Royal Philharmonic Society, il 17 giugno 2006 la nomina a Officer dell'Ordine dell'Impero Britannico. È membro della Royal Society of Canada e ha lauree honoris causa da sette università.

Il pianoforte a quattro pedali

Dal 2002 suona pianoforti Fazioli. Il suo F278 a quattro pedali, unico nel suo genere, fu fatto cadere dai trasportatori nel gennaio 2020 e giudicato irrecuperabile dallo stesso fondatore dell'azienda, Paolo Fazioli. Nel gennaio 2021 Hewitt ne ha scelto uno nuovo fra cinque strumenti messi a sua disposizione.

Il Trasimeno Music Festival

Nel luglio 2005 ha fondato il Trasimeno Music Festival, in provincia di Perugia, di cui è tuttora direttrice artistica. Il legame con l'Italia, dunque, non è solo quello con il pubblico della IUC.

Una curiosità su Angela Hewitt all'Aula Magna della Sapienza — 20 febbraio 2027

La curiosità più bella del programma è una questione di calendario. Domenico Scarlatti e Johann Sebastian Bach nacquero entrambi nel 1685. Hewitt li mette uno accanto all'altro, prima le quattro Sonate e poi la Partita: in mezz'ora abbondante si ascoltano i due modi in cui la stessa generazione pensava la tastiera, la sonata breve e fulminea di Scarlatti e la suite di danze di Bach.

La seconda curiosità riguarda lo strumento. Angela Hewitt suona da oltre vent'anni pianoforti italiani Fazioli. Il suo strumento storico, un F278 con quattro pedali, andò distrutto in un incidente durante un trasporto nel 2020: una notizia che fece il giro della stampa internazionale. Un anno dopo la pianista ne scelse un altro, fra cinque esemplari preparati per lei.

Terza: la carriera di Hewitt, oggi legata a Bach, è partita da un concorso Chopin. Nel 1975 vinse il Chopin Young Pianists' Competition di Buffalo, e nel 1980 ebbe una menzione d'onore al Concorso Chopin di Varsavia. Il Chopin della seconda parte del recital, dunque, non è una concessione al pubblico: è un ritorno alle origini.

L'Aula Magna del Rettorato

La sala del recital di Angela Hewitt è l'Aula Magna del Palazzo del Rettorato, al centro della Città universitaria della Sapienza progettata da Marcello Piacentini, costruita fra il 1933 e il 1935 e inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza di Vittorio Emanuele III.

Il Rettorato di Piacentini

Piacentini riservò al Rettorato il posto d'onore, in fondo al grande viale che parte dall'ingresso. L'edificio ospita gli uffici del rettore, la Biblioteca Alessandrina e l'Aula Magna; davanti, al centro di una vasca, si trova la Minerva in bronzo di Arturo Martini.

L'affresco di Sironi

La parete di fondo è occupata dall'affresco di Mario Sironi del 1935, L'Italia tra le arti e le scienze. Il pianoforte di Hewitt suonerà davanti a uno dei grandi cicli pittorici del Novecento italiano, in un dialogo curioso fra la geometria di Bach e la monumentalità degli anni Trenta.

Un campus di architetti

Gli edifici intorno furono affidati ad architetti di primo piano: Gio Ponti per la Matematica, Giuseppe Pagano per la Fisica, Pietro Aschieri per la Chimica, Giovanni Michelucci per la Mineralogia, Gaetano Rapisardi per Lettere e Giurisprudenza. L'ingresso monumentale su piazzale Aldo Moro è opera di Arnaldo Foschini.

Prima del concerto

Chi arriva con anticipo può visitare il MLAC, nello stesso Rettorato, o la Gipsoteca della Sapienza, controllando prima gli orari di apertura del sabato.

Una cosa che non ti dice nessuno su Angela Hewitt all'Aula Magna della Sapienza — 20 febbraio 2027

La prima cosa che pochi sanno è che per i concerti IUC esiste un parcheggio gratuito all'interno della Città universitaria, aperto ad auto, moto, biciclette, taxi e mezzi con contrassegno di invalidità, con accesso da piazzale Aldo Moro 5 da circa un'ora prima dell'inizio. La IUC avverte che, per ragioni che non dipendono da lei, potrebbe non essere disponibile ogni volta: meglio considerarlo un'opportunità, non una certezza.

La seconda è che l'unico ingresso ai concerti, anche a piedi, è quello di piazzale Aldo Moro 5. La Città universitaria ha diversi cancelli, su viale dell'Università, su viale Regina Elena e verso San Lorenzo, ma il sabato pomeriggio chi prova un accesso diverso rischia di trovarlo chiuso e di dover fare il giro del campus.

La terza riguarda i prezzi. Per un recital di questo livello, con una pianista della Hall of Fame di Gramophone, il biglietto per un under 30 costa 8 euro in qualunque settore, compreso il primo; per un under 18, 5 euro. Pochi concerti a Roma offrono un rapporto simile fra qualità e prezzo per i giovani, e chi studia pianoforte farebbe bene ad approfittarne.

Il consiglio che ti do per visitare Angela Hewitt all'Aula Magna della Sapienza — 20 febbraio 2027

Il consiglio è ascoltare, prima del concerto, almeno l'Ouverture della Partita n. 4 in una delle registrazioni di Hewitt. È una pagina lunga e solenne, con un'introduzione lenta e una fuga veloce: riconoscerla in sala permette di seguire il gioco delle voci, invece di esserne travolti.

Secondo: dedicare attenzione alle quattro Sonate di Scarlatti, che aprono il programma e rischiano di sembrare un riscaldamento. Non lo sono. Sono pezzi brevissimi, e proprio per questo ogni dettaglio conta: le fanfare della K 491, la corsa della K 377, la melodia della K 208, la leggerezza della K 14.

Terzo: scegliere un posto dal lato della tastiera. In Bach e in Scarlatti vedere le mani aiuta a capire quale voce canta e quale la sostiene, e Hewitt ha una chiarezza di articolazione che vale la pena osservare da vicino.

Infine, approfittare dell'orario. Il recital delle 17:30 lascia libera la sera: arrivando prima si attraversa il campus con l'ultima luce di febbraio, e dopo il concerto San Lorenzo è a pochi minuti per la cena.

Biglietti per Angela Hewitt alla IUC

Il biglietto per il recital di Angela Hewitt costa 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di diritto di prevendita; gli under 30 pagano 8 euro, gli under 18 5 euro, in qualunque settore.

Le riduzioni

Con la Family Card, pensata per due genitori con almeno un bambino sotto i 14 anni, ogni genitore paga 10 euro e ogni bambino 5. Per la Sapienza, gli enti e le università convenzionati i prezzi scendono a 21, 17 e 12 euro; il carnet di almeno sei concerti a scelta dà il 10% di sconto. Le riduzioni non si sommano.

Dove si comprano

I biglietti si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, con chiusura il martedì durante la stagione; per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052; al botteghino dell'Aula Magna, che apre un'ora prima del concerto; online sul circuito di prevendita indicato sul sito della IUC, dove si può usare anche la Carta del Docente.

Gli abbonamenti per gli studenti

Per gli studenti della Sapienza sotto i 35 anni l'abbonamento UNIIUC costa 50 euro per l'intera stagione e 30 euro per un solo ciclo. Il ciclo Calliope, con Hamelin e Hewitt a un mese di distanza, vale da solo la spesa.

Come arrivare all'Aula Magna per il recital di Hewitt

Per il recital di Angela Hewitt all'Aula Magna della Sapienza le soluzioni più semplici sono la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, i tram 3 e 19, oppure la passeggiata dalla stazione Termini; si entra solo da piazzale Aldo Moro 5.

In metro

Dalle fermate Policlinico e Castro Pretorio della linea B bastano pochi minuti a piedi per raggiungere l'ingresso di piazzale Aldo Moro.

In tram

Il 19 collega la Città universitaria al Policlinico e a viale delle Belle Arti, il 3 a Porta Maggiore, San Giovanni e il Colosseo; entrambi attraversano San Lorenzo.

Dalla stazione Termini

Chi arriva in treno esce da Termini sul lato di via Marsala e raggiunge piazzale Aldo Moro in circa un quarto d'ora a piedi. Per gli orari dei mezzi del sabato pomeriggio e del ritorno serale conviene consultare il calcolatore di percorso ATAC.

In auto

Il parcheggio interno gratuito della Sapienza, dall'ingresso di piazzale Aldo Moro 5, apre circa un'ora prima dei concerti, senza garanzia di disponibilità per ogni data.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Angela Hewitt è una delle grandi interpreti di Bach del nostro tempo. Meno citato è il fatto che il suo percorso bachiano sia nato da un concorso: il Toronto International Bach Piano Competition del 1985, il cui primo premio comprendeva una registrazione per Deutsche Grammophon. Da lì è partito il lungo lavoro che, dal 1994 al 2005, l'ha portata a incidere per Hyperion tutte le principali opere per tastiera del compositore.

Un secondo fatto poco citato riguarda la sua formazione. Prima di concentrarsi sul pianoforte, Hewitt ha studiato violino, flauto dolce e danza classica. Il legame con la danza, in particolare, torna nel programma romano: le danze stilizzate della Partita, le mazurche di Chopin. Chi la vede suonare Bach nota spesso un senso del ritmo che ha qualcosa di coreografico.

Terzo: il padre, Godfrey Hewitt, è stato per decenni maestro del coro della Christ Church Cathedral di Ottawa. La pianista è cresciuta dunque dentro la musica corale di chiesa, prima ancora che dentro il pianoforte.

Come organizzare il pomeriggio

Per il recital delle 17:30 conviene essere a piazzale Aldo Moro verso le 17: il botteghino apre un'ora prima, e il percorso dall'ingresso al Rettorato richiede qualche minuto.

Il viale e la Minerva

Dall'ingresso di Foschini si percorre il viale fino al piazzale della Minerva; il Rettorato è l'edificio di fondo, con la scalinata e il porticato.

La durata

La IUC indica un orario dalle 17:30 alle 20:00. Il programma, diviso fra Scarlatti e Bach da una parte e Chopin dall'altra, occupa dunque il pomeriggio fino all'ora di cena.

Dopo il recital

All'uscita, verso le 20, San Lorenzo è a pochi minuti a piedi per la cena; chi rientra in centro può prendere la metro B a Policlinico o a Castro Pretorio.

La foto giusta da fare a Angela Hewitt all'Aula Magna della Sapienza — 20 febbraio 2027

La foto giusta si fa prima del recital: il pianoforte a coda solo sul palco, il coperchio aperto, e alle spalle l'affresco di Sironi. Un'immagine che mette insieme musica, università e Novecento, e racconta lo spirito della IUC meglio di qualsiasi locandina. Durante il concerto, niente fotografie: in Bach un clic nel silenzio si sente.

La seconda si fa arrivando dal viale, con la Minerva di Arturo Martini al centro della vasca e il Rettorato sullo sfondo. Alle 17 di fine febbraio la luce è già più lunga che a gennaio, e il travertino del campus prende i toni caldi del tramonto.

La terza è all'uscita, con i viali illuminati e l'ingresso monumentale di Foschini visto dall'interno: un'immagine quasi metafisica, che chiude bene una giornata di musica.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La Città universitaria fu inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza di Vittorio Emanuele III; nello stesso anno Mario Sironi completò l'affresco dell'Aula Magna. Il 19 luglio 1943 il primo bombardamento alleato su Roma colpì San Lorenzo e danneggiò anche il campus, insieme al Policlinico Umberto I, al Verano e alla basilica di San Lorenzo fuori le mura.

Nel 1946 nacque, da un gruppo di studenti della Sapienza, l'Istituzione Universitaria dei Concerti. Nella stagione 1959/60 l'Aula Magna ospitò l'integrale pianistica di Chopin di Nikita Magaloff e le trentadue sonate di Beethoven di Wilhelm Kempff, due imprese che fecero della IUC un riferimento nazionale. Negli stessi anni la IUC diede fiducia al giovane Maurizio Pollini dopo la vittoria al Concorso Chopin di Varsavia.

Nel 1968 l'Aula Magna fu dichiarata inagibile e nove concerti furono annullati; per anni la stagione pubblica visse soprattutto all'Auditorio San Leone Magno. La convenzione con l'Ateneo del 3 ottobre 1992 riportò qui dal 1993/94 tutta l'attività. Il 17 ottobre 2026 vi si apre l'82ª stagione, con 35 concerti fino all'8 maggio 2027: il recital di Hewitt ne è uno dei vertici.

Chi è passato da Angela Hewitt all'Aula Magna della Sapienza — 20 febbraio 2027

Per una pianista, salire sul palco dell'Aula Magna significa inserirsi in una linea precisa. Qui hanno suonato per la IUC Nikita Magaloff, che nel 1959/60 vi eseguì l'integrale di Chopin; Wilhelm Kempff, con le trentadue sonate di Beethoven; e poi Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer, Alfred Cortot, Géza Anda, Aldo Ciccolini, Maurizio Pollini.

Dalla stessa sala sono passati i grandi degli altri strumenti: Yehudi Menuhin, Georg Kulenkampff, Gioconda De Vito, Adolf Busch, Pierre Fournier, Andrés Segovia, il Quartetto Italiano, i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi. E chi l'ha costruita e decorata: Marcello Piacentini, Mario Sironi, Arturo Martini.

Il Chopin di Hewitt si ascolta dunque nella sala in cui Magaloff suonò l'integrale chopiniana, e il suo Bach nella sala in cui Edwin Fischer fu fra i pianisti delle prime stagioni della IUC. Nella stagione 2026/2027 dallo stesso palco passano anche Marc-André Hamelin, Roger Muraro, Mario Brunello, Tabea Zimmermann e il Quartetto di Cremona.

La IUC, una società di concerti nata all'università

L'Istituzione Universitaria dei Concerti, che organizza il recital di Angela Hewitt, è nata nel 1946 da un'idea di studenti della Sapienza maturata sul finire del 1945, accanto ai centri universitari dello sport, del cinema e del teatro.

Un pubblico nuovo

Nel racconto di Piero Rattalino, direttore artistico dal 1969/70, il dopoguerra portò in sala un pubblico nuovo di studenti, giovani operai e professionisti, per cui le vecchie società di concerti non bastavano più. Da quella domanda nacque una stagione che nel primo anno si reggeva su tre pianisti: Magaloff, Backhaus e Fischer.

Oggi

La stagione 2026/2027 è l'82ª: 35 concerti fra ottobre e maggio, recital, quartetti, barocco, jazz e musica corale, con prezzi fra i più bassi di Roma per i giovani. Il pianoforte, da cui tutto è cominciato, resta lo strumento di casa, e Hewitt è una delle interpreti più legate a questa storia.

Accessibilità, famiglie e studenti

La Stagione IUC ha una delle politiche di prezzo più favorevoli di Roma: 8 euro per gli under 30, 5 euro per gli under 18 e la Family Card con 5 euro per ogni bambino sotto i 14 anni.

Mobilità ridotta

I mezzi con contrassegno di invalidità possono usare il parcheggio interno della Sapienza, entrando da piazzale Aldo Moro 5. Per posti in sala e percorsi è bene telefonare prima alla IUC.

Con i bambini

Il ciclo Calliope del sabato pomeriggio è il più adatto alle famiglie. Le Sonate di Scarlatti, brevi e brillanti, possono catturare anche un ragazzo alle prime armi; la Partita di Bach e la Fantasia di Chopin chiedono più concentrazione. Per un bambino piccolo il recital resta lungo.

Gli studenti di pianoforte

Per chi studia pianoforte il recital è quasi una lezione: Scarlatti, Bach e Chopin sono tre pilastri dei programmi di conservatorio, e ascoltarli da un'interprete di questo livello, a 8 euro, è un'occasione che non capita spesso.

San Lorenzo, Verano e Porta Maggiore

La Città universitaria confina con San Lorenzo, quartiere nato fra il 1884 e il 1888 fuori dalle Mura Aureliane e oggi il principale quartiere universitario di Roma, con le strade intitolate agli antichi popoli italici.

La basilica e il cimitero

Prima di un recital delle 17:30 c'è il tempo per visitare San Lorenzo fuori le mura, una delle sette chiese del pellegrinaggio romano, e il vicino Cimitero del Verano.

Con il tram 3

Il tram 3 porta in pochi minuti a Porta Maggiore, per chi vuole abbinare al concerto una passeggiata nella Roma meno battuta.

Dove mangiare dopo il recital

San Lorenzo, a due passi dall'Aula Magna, offre trattorie, pizzerie, osterie e locali per studenti, con prezzi in genere più bassi di quelli del centro storico.

La cena del sabato

Un recital che finisce verso le 20 porta dritti all'ora di cena: il sabato sera San Lorenzo è pieno di giovani e i tavoli delle trattorie più note vanno prenotati per tempo.

Un aperitivo

In alternativa, un aperitivo nelle strade intorno a via dei Volsci e largo degli Osci, a dieci minuti a piedi da piazzale Aldo Moro, prima di rientrare.

Febbraio a Roma: la settimana della musica

La settimana del recital di Hewitt è densa di musica: da giovedì 25 a sabato 27 febbraio l'Accademia di Santa Cecilia propone all'Auditorium Parco della Musica la Missa Solemnis di Beethoven diretta da Fabio Luisi, nell'anno del bicentenario della morte del compositore. Chi ama il repertorio classico può costruirsi un fine febbraio fra l'Aula Magna e l'Auditorium.

Il clima

A fine febbraio le serate romane sono ancora fredde e spesso umide, e il viale della Città universitaria è esposto al vento: meglio un cappotto pesante, soprattutto all'uscita.

Domande frequenti su Angela Hewitt alla IUC

Quando suona Angela Hewitt a Roma?

Angela Hewitt suona sabato 20 febbraio 2027 alle 17:30 nell'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, per il ciclo Calliope della Stagione IUC 2026/2027. È un recital di pianoforte solo, con fine prevista verso le 20.

Qual è il programma di Angela Hewitt?

Il recital di Angela Hewitt alla IUC comprende le Sonate K 491, K 377, K 208 e K 14 di Scarlatti, la Partita n. 4 in re maggiore BWV 828 di Bach, le Tre Mazurche op. 50, la Fantasia op. 49 e lo Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin.

Quanto costano i biglietti per Angela Hewitt?

I biglietti per il recital di Angela Hewitt costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita. Gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro in qualunque settore; la Family Card prevede 10 euro per genitore e 5 per bambino.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per Angela Hewitt si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono allo 06 3610051 o 06 3610052, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima e online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale della IUC.

Chi è Angela Hewitt?

Angela Hewitt è una pianista canadese nata a Ottawa nel 1958, celebre per il ciclo delle opere per tastiera di Bach inciso per Hyperion fra il 1994 e il 2005. È nella Hall of Fame di Gramophone dal 2015 e dirige il Trasimeno Music Festival, che ha fondato nel 2005.

Come si arriva all'Aula Magna della Sapienza?

All'Aula Magna della Sapienza si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi da Termini. Per i concerti IUC l'ingresso, anche pedonale, è solo da piazzale Aldo Moro 5.

Il recital è adatto ai ragazzi?

Il recital di Angela Hewitt, il sabato pomeriggio, è adatto a un ragazzo che studia pianoforte o ama la musica: Scarlatti, Bach e Chopin sono autori che si incontrano presto negli studi. Per gli under 18 il biglietto costa 5 euro in qualunque settore.

Il consiglio finale su Angela Hewitt alla IUC

Una delle grandi bachiane del nostro tempo, un programma che mette insieme i due gemelli del 1685 e il Chopin più maturo, una sala con l'affresco di Sironi e un biglietto che per i giovani costa 8 euro: a nostro giudizio è uno dei recital pianistici più completi dell'inverno romano. Il consiglio è prenotare presto, ascoltare prima l'Ouverture della Partita n. 4, scegliere un posto dal lato della tastiera e lasciare che le quattro Sonate di Scarlatti facciano il loro lavoro: aprire le orecchie per tutto il resto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento20 Febbraio 2027 17:30
IndirizzoAula Magna, Palazzo del Rettorato, Città universitaria, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma Roma Città