Marc-André Hamelin all’Aula Magna della Sapienza — 23 gennaio 2027
Il pianista canadese Marc-André Hamelin suona sabato 23 gennaio 2027 alle 17:30 nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza, Città universitaria, piazzale Aldo Moro 5 (00185 Roma), per il ciclo Calliope della Stagione IUC. Il programma va da Enescu a Weinberg, da Chopin a Debussy, fino ai Seven Virtuoso Etudes on Gershwin songs di Earl Wild. All'Aula Magna si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi dalla stazione Termini; per i concerti si entra, anche a piedi, solo da piazzale Aldo Moro 5. I biglietti della Stagione IUC costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita, con 8 euro per gli under 30 e 5 euro per gli under 18; si acquistano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima e sul circuito di prevendita autorizzato indicato dalla pagina ufficiale del concerto.

Il New York Times, citato dalla IUC, lo ha definito un interprete dalla tecnica quasi sovrumana. Hamelin torna alla IUC con un recital che è un ritratto: il virtuoso che ha inciso 92 album per Hyperion, l'esploratore di repertori dimenticati, il compositore. Un sabato pomeriggio di gennaio, in una sala con un affresco di Sironi, per uno dei grandi pianisti del nostro tempo.
Marc-André Hamelin alla IUC: il recital del 23 gennaio
Il recital di Marc-André Hamelin è in programma sabato 23 gennaio 2027 alle 17:30 nell'Aula Magna della Sapienza, nel ciclo Calliope della Stagione IUC 2026/2027, e segna il ritorno del pianista all'Istituzione Universitaria dei Concerti.
Il ciclo Calliope
Il ciclo Calliope raccoglie i concerti del sabato pomeriggio, alle 17:30, ed è pensato per chi preferisce la musica prima di cena. Porta il nome della musa della poesia epica, accanto al ciclo Minerva del martedì sera.
Uno dei tre grandi recital della stagione
Nella Stagione IUC 2026/2027 i grandi recital di pianoforte sono tre: Hamelin il 23 gennaio, Angela Hewitt il 20 febbraio, Roger Muraro il 6 aprile. Chi può sceglierne uno solo, a nostro giudizio, farebbe bene a non scartare questo.
Una settimana di recital
Il concerto cade fra due appuntamenti del ciclo Minerva: martedì 19 gennaio Mario Brunello con il violoncello solo, martedì 26 il Janoska Ensemble al suo debutto romano. Tre concerti in una settimana, tutti nella stessa sala.
Il programma: da Enescu a Gershwin
Il programma di Marc-André Hamelin comprende Carillon nocturne dalle Pièces impromptues op. 18 di George Enescu, la Sonata n. 5 in do minore op. 58 di Mieczysław Weinberg, la Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 di Chopin, tre pezzi dalla seconda serie delle Images di Debussy e i Seven Virtuoso Etudes on Gershwin songs di Earl Wild.
Enescu, Carillon nocturne
Il recital si apre con un pezzo di George Enescu, vissuto fra il 1881 e il 1955, tratto dalle Pièces impromptues op. 18. Il titolo annuncia una pagina di campane notturne: un inizio di atmosfera più che di virtuosismo.
Weinberg, Sonata n. 5
Mieczysław Weinberg, vissuto fra il 1919 e il 1996, è la scelta meno scontata del programma. La Sonata n. 5 in do minore op. 58 rientra nella passione di Hamelin per i repertori poco frequentati del Novecento, la stessa che la IUC gli riconosce nella presentazione.
Chopin, Sonata n. 2
La Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 è il cuore classico del recital. Hamelin ha suonato più volte ai festival Chopin di Bagatelle a Parigi, di Duszniki e di Valldemossa: il repertorio chopiniano gli appartiene quanto quello raro.
Debussy, Images seconda serie
Dalla seconda serie delle Images, Hamelin suona Cloches à travers les feuilles, Et la lune descend sur le temple qui fut e Poissons d'or. Le campane tornano, dopo quelle di Enescu: il programma ha un filo sonoro preciso.
Earl Wild, Seven Virtuoso Etudes on Gershwin songs
Chiude il recital la raccolta del 1973 di Earl Wild, compositore statunitense del Novecento vissuto fra il 1915 e il 2010. La IUC la descrive come una trascrizione virtuosistica di alcune delle canzoni più famose di George Gershwin, fra la tecnica del virtuosismo romantico e i ritmi del jazz. È il finale ideale per un pianista come Hamelin.
Chi è Marc-André Hamelin
Marc-André Hamelin è un pianista e compositore canadese nato a Montréal il 5 settembre 1961, con undici candidature ai Grammy Award; insegna al New England Conservatory di Boston.
Gli inizi a Montréal
Ha cominciato a studiare pianoforte a cinque anni. Il padre, farmacista e pianista dilettante, lo ha introdotto da ragazzo alla musica di Charles Valentin Alkan, Leopold Godowsky e Kaikhosru Shapurji Sorabji: tre autori che hanno segnato il suo repertorio. Ha studiato all'École de musique Vincent d'Indy di Montréal con Yvonne Hubert e poi alla Temple University di Filadelfia con Harvey Wedeen.
Carnegie Hall
Nel 1985 ha vinto il Carnegie Hall International Competition for American Music e nel 1988 ha debuttato in recital alla Carnegie Hall; nel 1989 ha ricevuto il Virginia Parker Prize. Da allora suona regolarmente nella serie Masterconcert della Wigmore Hall, nella International Piano Series del Southbank Centre di Londra e ogni anno all'Herkulessaal di Monaco.
L'esploratore di repertori
È noto per l'attenzione ai compositori meno conosciuti del tardo Ottocento e del primo Novecento, come Max Reger, Leo Ornstein, Nikolai Roslavets, Georgy Catoire e Paul Dukas, e ai pianisti compositori come Alkan, Godowsky, Sorabji, Skrjabin, Kapustin, Liszt, Medtner e Rzewski. Nel 1994 ha inciso il Concerto per pianoforte di Adolf von Henselt con la BBC Scottish Symphony Orchestra e Martyn Brabbins.
Hyperion e i premi
Registra in esclusiva per Hyperion Records, con cui ha pubblicato finora 92 album, secondo la presentazione della IUC. La sua incisione degli Studi di Godowsky sugli Studi di Chopin ha vinto il Gramophone Instrumental Award del 2000; nel 2004 ha ricevuto il premio discografico internazionale di Cannes; ha vinto sette Juno Award, l'ultimo nel 2012 per un album di sonate di Liszt. È ufficiale dell'Ordine del Canada e cavaliere dell'Ordine nazionale del Québec.
Il compositore
La IUC ricorda che Hamelin è anche un rinomato compositore, con oltre 30 opere. Fra queste i 12 Studi in tutte le tonalità minori, completati nel 2009 e pubblicati da C. F. Peters, un ciclo di sette pezzi intitolato Con Intimissimo Sentimento e una trascrizione di Tico Tico no Fubá di Zequinha de Abreu.
La critica
Nel 2000 Alex Ross scrisse sul New Yorker che la leggenda di Hamelin era destinata a crescere; nel 2015 Zachary Woolfe, sul New York Times, ne ha lodato la chiarezza e il controllo, che in lui non escludono la sensibilità.
Hamelin dal vivo: festival, concerti e grandi imprese
Marc-André Hamelin è uno dei pianisti più presenti nei festival internazionali: fra gli altri Bad Kissingen, Belfast, il Cervantino, La Grange de Meslay, le Husum Piano Rarities, Lanaudière, Ravinia, La Roque d'Anthéron, il festival Ruhr Piano, Snape Maltings, Mänttä e Turku, oltre ai festival Chopin di Bagatelle, Duszniki e Valldemossa.
Il Concerto di Busoni
Il 31 marzo 2001 ha suonato il Concerto per pianoforte di Busoni, con coro maschile nel finale, alla Sibelius Hall di Lahti con la Lahti Symphony Orchestra; il 21 giugno dello stesso anno lo ha ripreso a Ginevra con l'Orchestre de la Suisse Romande, e poi con la City of Birmingham Symphony Orchestra diretta da Mark Elder. Il 25 gennaio 2003 lo ha eseguito a Dallas con Andrew Litton.
Saint-Saëns e Medtner
Nel 2005 ha suonato il Quarto Concerto di Saint-Saëns al Grand Teton Music Festival con Yan Pascal Tortelier, nel 2006 il Quinto con i Bochumer Symphoniker e Steven Sloane, nel 2012 il Secondo Concerto di Medtner a Mosca con la National Philharmonic of Russia e Dmitry Vasiliev.
Tokyo 1997
Il 14 dicembre 1997, alla Casals Hall di Tokyo, presentò un recital che dice molto del suo modo di costruire i programmi: una sonata di Haydn, gli Studi di Godowsky sugli Studi di Chopin, il Concerto per pianoforte solo di Alkan, pagine di Gnattali, Ščedrin ed Eckhardt Gramatté, e un suo Studio. Il recital romano, con Chopin accanto a Weinberg ed Earl Wild, segue la stessa logica.
La musica da camera
Accanto ai recital, Hamelin ha inciso i Quartetti con pianoforte di Brahms con il Leopold String Trio e nel 2020, durante la pandemia, ha suonato in un concerto in streaming dei Naumburg Orchestral Concerts con la violinista Lara St. John e l'Ulysses Quartet.
Una curiosità su Marc-André Hamelin all'Aula Magna della Sapienza — 23 gennaio 2027
La curiosità più bella di questo recital è un incrocio di calendario. Quattro giorni prima, martedì 19 gennaio, nella stessa Aula Magna Mario Brunello suona due Sonate per violoncello solo di Mieczysław Weinberg; sabato 23 Hamelin suona la Sonata n. 5 per pianoforte dello stesso autore. In meno di una settimana la IUC propone al suo pubblico tre sonate di un compositore raramente eseguito, in due strumenti diversi. Chi segue entrambi i concerti ne esce con un piccolo ritratto di Weinberg.
La seconda curiosità riguarda il padre. Fu un farmacista e pianista dilettante a far conoscere al piccolo Marc-André la musica di Alkan, Godowsky e Sorabji, autori che molti pianisti professionisti non affrontano mai. Il gusto per il repertorio raro, che il recital romano mostra con Enescu e Weinberg, nasce dunque in casa, prima che al conservatorio.
Terza: Hamelin suona Gershwin nella versione di un altro pianista compositore, Earl Wild. È una scelta coerente con la sua storia: da sempre dedica attenzione ai pianisti che scrivevano per il proprio strumento, e lui stesso è uno di loro.
L'Aula Magna del Rettorato
La sala del recital di Hamelin è l'Aula Magna del Palazzo del Rettorato, cuore della Città universitaria della Sapienza progettata da Marcello Piacentini, costruita fra il 1933 e il 1935 e inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza di Vittorio Emanuele III.
Piacentini e il Rettorato
Al Rettorato Piacentini diede il posto d'onore in fondo al grande viale d'ingresso. Nell'edificio ci sono gli uffici del rettore, la Biblioteca Alessandrina e l'Aula Magna; davanti, al centro di una vasca, la Minerva in bronzo di Arturo Martini.
Sironi alle spalle del pianoforte
Sulla parete di fondo dell'Aula Magna c'è l'affresco di Mario Sironi del 1935, L'Italia tra le arti e le scienze. Il pianoforte di Hamelin suonerà davanti a uno dei grandi cicli pittorici del Novecento italiano: poche sale da concerto al mondo offrono uno sfondo simile.
Gli architetti del campus
Gli edifici intorno furono affidati ad architetti di primo piano: Gio Ponti per la Matematica, Giuseppe Pagano per la Fisica, Pietro Aschieri per la Chimica, Giovanni Michelucci per la Mineralogia, Gaetano Rapisardi per Lettere e Giurisprudenza. L'ingresso monumentale su piazzale Aldo Moro è di Arnaldo Foschini.
Musei a due passi
Arrivando presto si può visitare il MLAC, nello stesso Rettorato, oppure la Gipsoteca e il Museo di Antropologia Giuseppe Sergi, verificandone prima gli orari.
Una cosa che non ti dice nessuno su Marc-André Hamelin all'Aula Magna della Sapienza — 23 gennaio 2027
La prima cosa che pochi sanno è che per i concerti IUC esiste un parcheggio gratuito all'interno della Città universitaria, aperto ad auto, moto, biciclette, taxi e mezzi con contrassegno di invalidità, con accesso da piazzale Aldo Moro 5 da circa un'ora prima dell'inizio. La IUC precisa che per ragioni che non dipendono da lei potrebbe non essere disponibile ogni volta.
La seconda è che l'unico accesso ai concerti, anche a piedi, è quello di piazzale Aldo Moro 5. Chi arriva da San Lorenzo o dal viale dell'Università e prova un altro cancello rischia di trovarlo chiuso: meglio andare dritti all'ingresso monumentale di Foschini.
La terza riguarda i prezzi. Per un recital di questo livello, il biglietto per un under 30 costa 8 euro in qualunque settore, compreso il primo. Un giovane pianista che vuole vedere da vicino le mani di Hamelin sugli Studi di Earl Wild spende meno di un pranzo.
Il consiglio che ti do per visitare Marc-André Hamelin all'Aula Magna della Sapienza — 23 gennaio 2027
Il consiglio è arrivare con in mente le canzoni di Gershwin che danno origine agli Studi di Earl Wild, almeno le più note. Chi riconosce la melodia sotto l'ornamentazione capisce subito il gioco del trascrittore, e si gode il virtuosismo invece di subirlo.
Secondo: scegliere un posto dal lato della tastiera. In un recital di pianoforte vedere le mani cambia l'esperienza, e con Hamelin, che la critica definisce di una chiarezza e di un controllo fuori dal comune, lo spettacolo è anche visivo.
Terzo: approfittare del pomeriggio. Il recital delle 17:30 lascia la sera libera; arrivando prima si attraversa il campus con l'ultima luce, e dopo il concerto San Lorenzo è a pochi minuti per la cena.
Infine, per chi ama la musica rara, vale la pena ascoltare anche Brunello il martedì precedente: il confronto fra le Sonate di Weinberg per violoncello e quella per pianoforte è un'occasione che raramente si ripete.
Biglietti per Hamelin alla IUC
Il biglietto per il recital di Marc-André Hamelin costa 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di diritto di prevendita; gli under 30 pagano 8 euro, gli under 18 5 euro, in qualunque settore.
Le riduzioni
Con la Family Card, per due genitori con almeno un bambino sotto i 14 anni, ogni genitore paga 10 euro e ogni bambino 5. Per Sapienza, enti e università convenzionati i prezzi scendono a 21, 17 e 12 euro; il carnet di almeno sei concerti a scelta dà il 10% di sconto. Le riduzioni non si sommano.
Dove si comprano
I biglietti si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, con chiusura il martedì durante la stagione; per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052; al botteghino dell'Aula Magna, che apre un'ora prima del concerto; online sul circuito di prevendita indicato sul sito della IUC, dove si può usare anche la Carta del Docente.
Un recital da prenotare
Per un nome come Hamelin, conviene non affidarsi al botteghino dell'ultima ora: il sabato pomeriggio è l'orario più comodo per molte famiglie e per il pubblico che viene da fuori Roma.
Come arrivare all'Aula Magna per il recital di Hamelin
Per il recital di Hamelin all'Aula Magna della Sapienza le opzioni principali sono la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, i tram 3 e 19, oppure la passeggiata dalla stazione Termini; si entra solo da piazzale Aldo Moro 5.
In metro
Dalle fermate Policlinico e Castro Pretorio della linea B bastano pochi minuti a piedi per raggiungere l'ingresso di piazzale Aldo Moro.
In tram
Il 19 collega la Città universitaria al Policlinico e a viale delle Belle Arti, il 3 a Porta Maggiore, San Giovanni e il Colosseo; entrambi attraversano San Lorenzo.
Dalla stazione
Chi arriva in treno per il concerto del sabato esce da Termini sul lato di via Marsala e raggiunge piazzale Aldo Moro in un quarto d'ora a piedi.
In auto
Il parcheggio interno gratuito della Sapienza, dall'ingresso di piazzale Aldo Moro 5, apre circa un'ora prima dei concerti, senza garanzia di disponibilità per ogni data.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la IUC ha ospitato, nei suoi primi anni, alcuni dei più grandi pianisti del Novecento: Nikita Magaloff, Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer, Alfred Cortot, Wilhelm Kempff, Géza Anda, Aldo Ciccolini. Meno citato è quanto quegli inizi fossero precari. Racconta Piero Rattalino, nella storia pubblicata dalla IUC, che nel dopoguerra l'istituzione doveva mettersi in coda per tutto, persino per un buon pianoforte, perché gli strumenti in buone condizioni erano rari.
Oggi il pianoforte è il protagonista della stagione, con Hamelin, Hewitt, Muraro e Zlata Chochieva con i 27 studi di Chopin. La sala che nel 1945 faticava a trovare uno strumento degno ospita ora uno dei virtuosi più celebrati al mondo.
Un secondo fatto poco citato: l'Aula Magna fu dichiarata inagibile nel 1968, e per venticinque anni la stagione pubblica della IUC visse soprattutto all'Auditorio San Leone Magno. Solo dal 1993/94, dopo la convenzione del 3 ottobre 1992, i concerti sono tornati tutti qui.
Come organizzare il pomeriggio
Per il recital delle 17:30 conviene essere a piazzale Aldo Moro verso le 17. Il botteghino apre un'ora prima, e il percorso dall'ingresso al Rettorato richiede qualche minuto.
Il viale e la Minerva
Dall'ingresso di Foschini si percorre il viale fino al piazzale della Minerva; il Rettorato è l'edificio di fondo, e la biglietteria per gli abbonamenti è sotto il porticato.
Dopo il recital
Un recital del sabato pomeriggio lascia libera la sera: il momento giusto per una cena a San Lorenzo, a pochi minuti a piedi, o per rientrare in centro con la metro B.
La foto giusta da fare a Marc-André Hamelin all'Aula Magna della Sapienza — 23 gennaio 2027
La foto giusta è prima del recital: il pianoforte a coda solo sul palco, il coperchio aperto, e alle spalle l'affresco di Sironi. È un'immagine che mette insieme musica, università e Novecento, e racconta lo spirito della IUC meglio di qualsiasi locandina. Durante il concerto, niente fotografie.
La seconda si fa arrivando dal viale, con la Minerva di Arturo Martini al centro della vasca e il Rettorato sullo sfondo. Alle 17 di fine gennaio la luce cala in fretta: chi arriva un po' prima trova il travertino ancora illuminato dall'ultimo sole.
La terza è all'uscita, con il campus illuminato e l'ingresso monumentale di Foschini visto dall'interno: un'immagine quasi metafisica, perfetta per chiudere la giornata.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La Città universitaria fu inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza di Vittorio Emanuele III; nello stesso anno Mario Sironi completò l'affresco dell'Aula Magna. Il 19 luglio 1943 il primo bombardamento alleato su Roma colpì San Lorenzo e danneggiò anche il campus, insieme al Policlinico Umberto I, al Verano e alla basilica di San Lorenzo fuori le mura.
Nel 1946 nacque, da un gruppo di studenti della Sapienza, l'Istituzione Universitaria dei Concerti. Nella stagione 1959/60 l'Aula Magna ospitò l'integrale pianistica di Chopin di Nikita Magaloff e le trentadue sonate di Beethoven di Wilhelm Kempff: due imprese pianistiche che fecero della IUC un riferimento nazionale. Negli stessi anni la IUC diede fiducia a Maurizio Pollini dopo la vittoria al Concorso Chopin di Varsavia, quando pochissime istituzioni lo riconfermavano.
Nel 1968 l'Aula Magna fu dichiarata inagibile; la convenzione del 3 ottobre 1992 riportò qui dal 1993/94 tutta la stagione. Il 17 ottobre 2026 vi si apre l'82ª stagione, di cui il ritorno di Hamelin è uno dei vertici pianistici.
Chi è passato da Marc-André Hamelin all'Aula Magna della Sapienza — 23 gennaio 2027
Per un pianista, salire sul palco dell'Aula Magna significa seguire una linea precisa. Qui hanno suonato per la IUC Nikita Magaloff, che nel 1959/60 vi eseguì l'integrale di Chopin; Wilhelm Kempff, con le trentadue sonate di Beethoven; e poi Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer, Alfred Cortot, Géza Anda, Aldo Ciccolini, Maurizio Pollini.
Dalla stessa sala sono passati anche i grandi degli altri strumenti: Yehudi Menuhin, Georg Kulenkampff, Gioconda De Vito, Adolf Busch, Pierre Fournier, Andrés Segovia, il Quartetto Italiano, i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi. E chi l'ha costruita e dipinta: Marcello Piacentini, Mario Sironi, Arturo Martini.
La Chopin di Hamelin, con la Sonata n. 2, si ascolta dunque nella sala in cui Magaloff suonò l'integrale chopiniana. Nella stagione 2026/2027 dallo stesso palco passano anche Angela Hewitt, Roger Muraro, Mario Brunello, Tabea Zimmermann e il Quartetto di Cremona.
La IUC, una società di concerti nata all'università
L'Istituzione Universitaria dei Concerti, che organizza il recital di Hamelin, è nata nel 1946 da un'idea di studenti della Sapienza maturata sul finire del 1945, accanto ai centri universitari dello sport, del cinema e del teatro.
Un pubblico nuovo
Nel racconto di Piero Rattalino, direttore artistico dal 1969/70, il dopoguerra portò in sala un pubblico nuovo di studenti, giovani operai e professionisti, per cui le vecchie società di concerti non bastavano più. Da quella domanda nacque una stagione che dal primo anno si reggeva su tre pianisti: Magaloff, Backhaus, Fischer.
Oggi
La stagione 2026/2027 è l'82ª: 35 concerti fra ottobre e maggio, recital, quartetti, barocco, jazz e musica corale, con prezzi fra i più bassi di Roma per i giovani. Il pianoforte, da cui tutto è cominciato, resta lo strumento di casa.
Accessibilità, famiglie e studenti
La Stagione IUC ha una delle politiche di prezzo più favorevoli di Roma: 8 euro per gli under 30, 5 per gli under 18, e la Family Card con 5 euro per ogni bambino sotto i 14 anni.
Mobilità ridotta
I mezzi con contrassegno di invalidità possono usare il parcheggio interno della Sapienza, entrando da piazzale Aldo Moro 5. Per posti in sala e percorsi è bene telefonare prima alla IUC.
Con i bambini
Il ciclo Calliope del sabato pomeriggio è quello più adatto alle famiglie, e il finale con Gershwin può conquistare anche un ragazzo che non conosce Chopin. Per un bambino piccolo il recital resta lungo.
Gli studenti
Per gli studenti della Sapienza sotto i 35 anni l'abbonamento UNIIUC costa 50 euro per l'intera stagione e 30 per un solo ciclo: il ciclo Calliope di Hamelin e Hewitt vale da solo la spesa.
San Lorenzo, Verano e Porta Maggiore
La Città universitaria confina con San Lorenzo, quartiere operaio nato fra il 1884 e il 1888 fuori dalle Mura Aureliane e oggi il principale quartiere universitario di Roma, con le strade intitolate agli antichi popoli italici e l'ex Pastificio Cerere trasformato in centro d'arte.
La basilica e il cimitero
Prima di un recital delle 17:30 c'è il tempo per visitare San Lorenzo fuori le mura, una delle sette chiese del pellegrinaggio romano, e il vicino Cimitero del Verano.
Con il tram 3
Il tram 3 porta in pochi minuti a Porta Maggiore e poi a Santa Croce in Gerusalemme, per chi vuole abbinare al concerto una passeggiata nella Roma meno battuta.
Dove mangiare dopo il recital
San Lorenzo, a due passi dall'Aula Magna, offre trattorie, pizzerie, osterie e locali per studenti, con prezzi in genere più bassi del centro storico.
La cena del sabato
Un recital che comincia alle 17:30 lascia libera l'ora di cena: il sabato sera San Lorenzo è pieno di giovani e i tavoli delle trattorie più note vanno prenotati per tempo.
Un aperitivo
In alternativa, un aperitivo in via dei Volsci, via dei Sabelli o largo degli Osci, a dieci minuti a piedi da piazzale Aldo Moro, prima di rientrare.
Gennaio a Roma: il sabato dei concerti
Sabato 23 gennaio 2027 Roma offre due grandi appuntamenti quasi in contemporanea: Hamelin alle 17:30 in Aula Magna e, alle 18, l'ultima delle tre serate di Tugan Sokhiev all'Auditorium Parco della Musica, con Bach, Taneev e Čajkovskij. Impossibile seguirli entrambi lo stesso giorno: chi vuole tutti e due può scegliere per Sokhiev il giovedì o il venerdì.
Il clima
A fine gennaio le serate sono fredde e il viale della Città universitaria è esposto: meglio un cappotto pesante, soprattutto all'uscita.
Domande frequenti su Hamelin alla IUC
Quando suona Marc-André Hamelin a Roma?
Marc-André Hamelin suona sabato 23 gennaio 2027 alle 17:30 nell'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, per il ciclo Calliope della Stagione IUC 2026/2027. È un recital di pianoforte solo.
Qual è il programma di Hamelin?
Il recital di Hamelin alla IUC comprende Carillon nocturne di Enescu, la Sonata n. 5 op. 58 di Weinberg, la Sonata n. 2 op. 35 di Chopin, tre pezzi dalle Images seconda serie di Debussy e i Seven Virtuoso Etudes on Gershwin songs di Earl Wild, del 1973.
Quanto costano i biglietti?
I biglietti per il recital di Hamelin costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita. Gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro in qualunque settore; la Family Card prevede 10 euro per genitore e 5 per bambino.
Dove si comprano i biglietti?
I biglietti per Hamelin si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono allo 06 3610051 o 06 3610052, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima e online sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale della IUC.
Chi è Marc-André Hamelin?
Marc-André Hamelin è un pianista e compositore canadese nato a Montréal nel 1961, con undici candidature ai Grammy, sette Juno Award e 92 album per Hyperion. È celebre per il virtuosismo e per l'esplorazione di repertori rari, da Alkan a Godowsky.
Come si arriva all'Aula Magna della Sapienza?
All'Aula Magna della Sapienza si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi da Termini. Per i concerti IUC l'ingresso, anche pedonale, è solo da piazzale Aldo Moro 5.
Il recital è adatto ai ragazzi?
Il recital di Hamelin, il sabato pomeriggio, è adatto a un ragazzo che studia pianoforte o ama la musica: il finale con le canzoni di Gershwin è trascinante. Per gli under 18 il biglietto costa 5 euro in qualunque settore.
Il consiglio finale su Hamelin alla IUC
Un virtuoso celebrato dalla critica internazionale, un programma che mette insieme Chopin e Weinberg, Debussy e Gershwin, una sala con l'affresco di Sironi e un biglietto che per i giovani costa 8 euro: a nostro giudizio è il recital pianistico dell'inverno romano. Il consiglio è prenotare presto, scegliere un posto dal lato della tastiera e, se possibile, ascoltare anche Brunello il martedì prima, per un confronto su Weinberg che raramente si ripete.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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