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Stagione Concertistica IUC 2026/2027 all’Aula Magna della Sapienza — dal 17 ottobre 2026 all’8 maggio 2027

La Stagione Concertistica IUC 2026/2027, la 82ª dell'Istituzione Universitaria dei Concerti, si apre sabato 17 ottobre 2026 alle 17:30 e si chiude sabato 8 maggio 2027 nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato, nella Città universitaria della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5 (00185 Roma). I concerti del ciclo Calliope sono in genere il sabato alle 17:30, quelli del ciclo Minerva il martedì alle 20:30. Si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 o a piedi dalla stazione Termini; l'accesso, anche pedonale, è da piazzale Aldo Moro 5. I biglietti costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo, 15 in terzo, più il 10% di prevendita; i giovani sotto i 30 anni pagano 8 euro, sotto i 18 anni 5. Si comprano alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, per telefono ai numeri 06 3610051 e 06 3610052, al botteghino dell'Aula Magna da un'ora prima di ogni concerto e online sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal sito ufficiale.

La Stagione Concertistica IUC 2026/2027 in breve

La Stagione IUC 2026/2027 conta 35 concerti in Aula Magna fra il 17 ottobre 2026 e l'8 maggio 2027, divisi in due cicli, Calliope e Minerva, con alcuni appuntamenti comuni a entrambi.

Calliope, il pomeriggio del sabato

Il ciclo Calliope ha il suo orario abituale il sabato alle 17:30. È la stagione pensata per chi preferisce la musica prima di cena, e per le famiglie. Fa eccezione il recital di Lucie Horsch del 6 febbraio 2027, fissato alle 20:30.

Minerva, la sera del martedì

Il ciclo Minerva va in scena il martedì alle 20:30. Porta il nome della dea che campeggia, in bronzo, davanti al Rettorato: una scelta di casa, per un'istituzione nata dentro l'università.

Il filo di Beethoven

Nel 2027 cade il duecentesimo anniversario della morte di Beethoven, e la IUC lo celebra fin dal concerto inaugurale. Il compositore attraversa la stagione: la Seconda sinfonia e il Concerto per violino in apertura, l'integrale delle sonate per violino e pianoforte in due serate.

Le sedi

Tutti i concerti della stagione sono nell'Aula Magna della Sapienza. La IUC organizza anche la rassegna gratuita Note in Biblioteca nelle biblioteche di Roma e appuntamenti al Teatro Ateneo, fuori dal cartellone principale.

L'inaugurazione del 17 ottobre: Beethoven con l'Orchestra da Camera Canova

Sabato 17 ottobre 2026 alle 17:30 l'Orchestra da Camera Canova, diretta da Enrico Pagano, apre la stagione con la violinista Hawijch Elders in un programma interamente beethoveniano: il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36.

La Seconda sinfonia

La presentazione della IUC la definisce una delle sinfonie meno eseguite, ma già attraversata da quell'urgenza comunicativa che diventerà il tratto distintivo dell'opera di Beethoven. È una buona scelta d'apertura: chi conosce la Quinta e la Nona scopre un Beethoven diverso, più giovane, con la stessa energia.

Il Concerto per violino

Il Concerto op. 61, anch'esso in re maggiore, è uno dei grandi concerti del repertorio violinistico. Per l'Orchestra Canova è un progetto a lungo rimandato, che chiude l'ideale ciclo di residenza artistica avviato sei stagioni fa con la IUC dall'orchestra fondata e diretta da Enrico Pagano.

Hawijch Elders

Hawijch Elders è una violinista olandese nata nel 1998, considerata dalla IUC uno dei grandi talenti della sua generazione. Nel giugno 2025 ha vinto il Primo Premio al Premio Internazionale Antonio Mormone. Il 17 ottobre è la sua occasione romana per affrontare uno dei concerti più esposti del repertorio.

Il 20 ottobre: Arsenii Moon e il Colloredo Ensemble

Martedì 20 ottobre 2026 alle 20:30 il pianista Arsenii Moon e il Colloredo Ensemble inaugurano il ciclo Minerva con tre opere di Mozart: la Cassazione n. 2 K 99, il Concerto per pianoforte n. 12 K 414 e il Divertimento n. 15 K 287.

Il programma

È un viaggio fra gli anni di Salisburgo e i primi anni viennesi, costruito sul confine fra intrattenimento e arte. Cassazioni e divertimenti erano musica d'occasione, da suonare all'aperto o nei salotti; il Concerto K 414 è uno dei primi concerti viennesi. Il filo è il Mozart che trasforma la musica popolare in capolavoro.

Arsenii Moon

Arsenii Moon ha vinto la 64ª edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, con il Primo Premio, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, assegnato solo all'unanimità e conferito per la prima volta dopo quasi trent'anni, e il Premio del Pubblico. Da allora ha suonato al Konzerthaus di Vienna, all'Elbphilharmonie di Amburgo, alla Tonhalle di Zurigo e al Gewandhaus di Lipsia, con progetti discografici per Deutsche Grammophon.

Il Colloredo Ensemble

L'ensemble prende il nome dal principe arcivescovo Colloredo, al cui servizio Mozart scrisse a Salisburgo proprio questo repertorio. L'organico è quello dell'epoca: due violini, viola, strumenti gravi, due oboi e due corni. Ha collaborato con Patricia Kopatchinskaja e Alexander Melnikov, e si colloca fra la prassi storicamente informata e la drammaturgia concertistica di oggi.

Il cartellone completo della Stagione IUC 2026/2027

Il cartellone pubblicato dalla IUC per la stagione 2026/2027 comprende pianisti, quartetti, ensemble barocchi, jazz e musica corale, dal 17 ottobre 2026 all'8 maggio 2027.

Ottobre e novembre 2026

Dopo le due inaugurazioni, sabato 24 ottobre il Grupo de Música Barroca La Folía; martedì 27 ottobre Alexandra Dovgan, al suo debutto a Roma; sabato 31 ottobre Antonio Ballista con La Paura fa 90; martedì 3 novembre Pincini e Venturi con Au Revoir. Sabato 7 novembre un grande gruppo da camera con Lonquich, Gringolts, Bronzi, Lonquich e Kavčič; martedì 10 novembre Widmann e Carcano nella prima parte dell'integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven.

Fine novembre e dicembre

Sabato 14 novembre il pianista Yifan Wu; martedì 17 novembre il Quartetto di Cremona nella terza tappa del ciclo Schumann Bartók; sabato 21 novembre il JACK Quartet, Premio Abbiati come miglior ensemble del 2024; martedì 24 novembre Un angelo del paradiso; sabato 28 novembre il violinista Julian Kainrath con Lilya Zilberstein. Martedì 15 dicembre, per entrambi i cicli, il violoncellista Santiago Cañón Valencia con la pianista Naoko Sonoda.

Gennaio e febbraio 2027

Martedì 19 gennaio Mario Brunello con La giusta distanza (II); sabato 23 gennaio Marc André Hamelin; martedì 26 gennaio il Janoska Ensemble con Best of. Sabato 6 febbraio, alle 20:30, la flautista Lucie Horsch con Metamorphosis, debutto a Roma; martedì 9 febbraio LiberTANGO; sabato 20 febbraio Angela Hewitt; martedì 23 febbraio il Quartetto Indaco; sabato 27 febbraio il Markus Stockhausen Quintet.

Marzo 2027

Martedì 2 marzo la pianista Arielle Beck inaugura la rassegna Fortuna FuturClassica 2027; sabato 6 marzo il Quartetto Kuss con Quartetto teatrale; martedì 9 marzo l'Orchestra Femminile del Mediterraneo con Compositrici e compositori a confronto; sabato 13 marzo la seconda parte dell'integrale Beethoven di Widmann e Carcano; martedì 16 marzo i Cellofellos; sabato 20 marzo la chitarrista Anabel Montesinos per la Roma Guitar Series; martedì 23 marzo Zlata Chochieva con i 27 studi di Chopin.

Aprile e maggio 2027

Martedì 6 aprile Roger Muraro; sabato 10 aprile Tabea Zimmermann alla viola con Javier Perianes al pianoforte; martedì 13 aprile i Voces8 con Give me your stars; sabato 17 aprile il Quartetto di Cremona inaugura l'integrale dei quartetti di Schubert; martedì 4 maggio Nicola Sani con Piano Landscapes. Sabato 8 maggio 2027 il concerto di chiusura, comune ai due cicli, il cui programma sarà pubblicato sul sito ufficiale.

I concerti che consiglio nella Stagione IUC

Su 35 concerti, alcuni meritano di essere segnati subito: per il nome, per il progetto, o perché nel resto d'Europa sono appuntamenti da grande sala.

I pianisti

Marc André Hamelin il 23 gennaio, Angela Hewitt il 20 febbraio, Roger Muraro il 6 aprile: tre recital che da soli giustificherebbero un abbonamento. A questi si aggiungono Zlata Chochieva con i 27 studi di Chopin, un'impresa tecnica ed espressiva, e due giovani al debutto romano come Alexandra Dovgan e Arielle Beck.

I quartetti

Il Quartetto di Cremona torna due volte, con il ciclo Schumann Bartók e con l'avvio dell'integrale di Schubert. Il JACK Quartet, Premio Abbiati 2024, è il riferimento per la musica contemporanea per quartetto. Poi il Quartetto Kuss e il Quartetto Indaco: la stagione è, prima di tutto, una stagione di quartetti.

Le integrali

Le due serate di Widmann e Carcano con le sonate per violino e pianoforte di Beethoven, il 10 novembre e il 13 marzo, sono il progetto che dà senso all'anniversario. Chi le segue entrambe esce con un ritratto completo di un Beethoven meno frequentato del sinfonico.

Fuori dal canone

Il Markus Stockhausen Quintet, i Voces8, il Janoska Ensemble, LiberTANGO: la IUC dichiara da sempre di spaziare dalla classica al jazz, dal barocco al contemporaneo. Questi sono i concerti in cui lo fa davvero, e sono spesso quelli con il pubblico più vario.

L'Istituzione Universitaria dei Concerti: la storia

L'Istituzione Universitaria dei Concerti è una delle maggiori associazioni concertistiche italiane, nata nel 1946 su iniziativa di un gruppo di studenti dell'Università di Roma La Sapienza e rimasta da allora legata all'ateneo.

Studenti nel dopoguerra

Secondo la ricostruzione del musicologo Piero Rattalino, pubblicata dalla IUC, l'idea nacque sul finire del 1945 fra giovanissimi studenti, accanto al Centro Universitario Sportivo, al Centro Universitario Cinematografico e al Centro Universitario Teatrale. Dopo la guerra un pubblico nuovo di studenti, giovani operai e professionisti cercava musica, e le vecchie società di concerti non bastavano più.

I grandi nomi degli inizi

Già nel 1945/46 la stagione si reggeva su tre pianisti: Nikita Magaloff, Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer. Negli anni seguenti arrivarono Alfred Cortot, Georg Kulenkampff, Yehudi Menuhin, Gioconda De Vito, Adolf Busch, Pierre Fournier, Wilhelm Kempff, e giovani destinati a grandi carriere come Géza Anda e Aldo Ciccolini.

Il 1959/60

Il culmine di quella prima fase fu la stagione 1959/60: l'integrale pianistica di Chopin con Magaloff, le trentadue sonate di Beethoven con Kempff, il Quartetto Italiano, Andrés Segovia, i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi. La IUC, racconta Rattalino, diede fiducia per anni a Maurizio Pollini dopo la vittoria al Concorso Chopin di Varsavia, quando pochissime istituzioni lo riconfermavano.

L'esilio dall'Aula Magna

Nel 1968 l'Aula Magna divenne inagibile: nove concerti annullati, la stagione dispersa in altre sale. Nel 1969/70, l'anno in cui Rattalino divenne direttore artistico, i concerti passarono per il Teatro dell'Opera, il Teatro Eliseo, il Ridotto dell'Eliseo e l'Auditorio San Leone Magno, dove Oreste Fortuna decise di trasferire stabilmente l'attività.

Il doppio binario e il ritorno

Dal 1977/78 la IUC lavorò su due fronti: la stagione pubblica al San Leone Magno e un'attività in Aula Magna riservata gratuitamente a professori e studenti. Una nuova convenzione con l'ateneo, firmata il 3 ottobre 1992, riportò dal 1993/94 tutta l'attività nell'Aula Magna. È la casa madre, e lì la IUC è rimasta.

L'Aula Magna della Sapienza, la sede della Stagione IUC

L'Aula Magna si trova nel Palazzo del Rettorato, progettato da Marcello Piacentini per la Città universitaria della Sapienza, costruita fra il 1933 e il 1935 e inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza del re Vittorio Emanuele III.

Il Rettorato di Piacentini

Piacentini disegnò la pianta generale del campus e il Rettorato, che ospita gli uffici del rettore, la Biblioteca Alessandrina e l'Aula Magna. È l'edificio che chiude la prospettiva del grande viale d'ingresso, preceduto dalla Minerva in bronzo di Arturo Martini al centro di una vasca.

L'affresco di Sironi

La parete di fondo dell'Aula Magna è occupata dall'affresco di Mario Sironi del 1935, L'Italia tra le arti e le scienze. Chi va ai concerti lo ha davanti per tutta la durata del programma: è uno dei grandi cicli pittorici del Novecento italiano, e poche sale da concerto al mondo ne hanno uno simile.

Una città degli architetti

Intorno al Rettorato gli edifici furono affidati ad architetti di primo piano: la Matematica di Gio Ponti del 1934, la Fisica di Giuseppe Pagano, la Chimica di Pietro Aschieri, la Mineralogia di Giovanni Michelucci, Lettere e Giurisprudenza di Gaetano Rapisardi. L'ingresso monumentale su piazzale Aldo Moro è di Arnaldo Foschini. Arrivare a un concerto attraversando questo campus è già una lezione di architettura.

Il Teatro Ateneo e i musei

Nella Città universitaria si trovano anche il Nuovo Teatro Ateneo, nato come Dopolavoro su progetto di Gaetano Minnucci, dove la IUC ospita alcuni concerti, e diversi musei: il MLAC nello stesso Rettorato, la Gipsoteca, il Museo di Antropologia Giuseppe Sergi.

Biglietti e abbonamenti della Stagione IUC 2026/2027

Il biglietto per un concerto della Stagione IUC costa 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, con il 10% di diritto di prevendita; i giovani sotto i 30 anni pagano 8 euro in qualunque settore.

Riduzioni

Gli under 18 pagano 5 euro. La Family Card, per due genitori con almeno un bambino sotto i 14 anni, prevede 10 euro per ciascun genitore e 5 per ogni bambino. Per Sapienza, enti e università convenzionati i prezzi sono 21, 17 e 12 euro; gli abbonati possono portare un accompagnatore a 19, 16 o 11 euro. Il carnet, di almeno sei concerti a scelta, dà il 10% di sconto. Le agevolazioni non si cumulano.

Gli abbonamenti a posto fisso

L'Intera Stagione, 35 concerti, costa 360, 345 o 320 euro secondo il settore (ridotti 320, 300, 270). L'abbonamento a un solo ciclo, Calliope o Minerva, 19 concerti, costa 310, 295 o 235 euro. Il mini abbonamento Invito alla musica, 8 concerti di un ciclo, costa 160, 150 o 140 euro. I ridotti sono riservati a Sapienza, insegnanti ed enti convenzionati.

Posto libero e UNIIUC

A posto libero, con prenotazione online obbligatoria, l'Intera Stagione costa 255 euro e la mezza stagione 210. L'abbonamento UNIIUC per la Sapienza costa 50 euro per l'intera stagione agli studenti sotto i 35 anni, 30 per un solo ciclo. Ci sono tariffe dedicate anche per le altre università convenzionate e per i giovani under 30 e under 18.

Dove si comprano

Alla sede IUC di Lungotevere Flaminio 50, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 (durante la stagione il martedì l'ufficio è chiuso); per telefono allo 06 3610051 e allo 06 3610052; al botteghino dell'Aula Magna, attivo da un'ora prima del concerto; online sul circuito indicato dal sito ufficiale, dove si può usare anche la Carta del Docente. Per gli abbonati della scorsa stagione il rinnovo con conferma del posto scade il 30 settembre 2026.

Come arrivare all'Aula Magna della Sapienza

L'Aula Magna della Sapienza si raggiunge con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19, oppure a piedi dalla stazione Termini; l'accesso per i concerti è solo da piazzale Aldo Moro 5.

Metro B

Policlinico e Castro Pretorio sono le fermate più vicine della linea B. Da entrambe si cammina qualche minuto fino all'ingresso di piazzale Aldo Moro. Per i concerti serali del martedì la metro è la scelta più semplice anche al ritorno.

Tram

I tram 3 e 19 attraversano San Lorenzo e passano accanto alla Città universitaria. Il 19 la collega da una parte con il Policlinico e viale delle Belle Arti, il 3 con Porta Maggiore, San Giovanni e il Colosseo.

A piedi da Termini

Dalla stazione Termini si esce sul lato di via Marsala e si prosegue verso piazzale Aldo Moro: un quarto d'ora a passo tranquillo. Per chi arriva in treno da fuori Roma per un concerto del sabato pomeriggio è la soluzione più comoda.

In auto: il parcheggio interno

La IUC segnala un ampio parcheggio gratuito all'interno della Sapienza per i concerti pomeridiani e serali, per auto, moto, biciclette, taxi e mezzi con contrassegno di invalidità. L'accesso è solo da piazzale Aldo Moro 5, da circa un'ora prima del concerto. La IUC avverte che il parcheggio potrebbe non essere disponibile per ogni concerto, per ragioni che non dipendono da lei.

Dentro la Città universitaria

Dall'ingresso di Foschini si percorre il viale fino al piazzale della Minerva: il Rettorato è l'edificio di fondo. La biglietteria per gli abbonamenti è sotto il porticato. Conviene entrare con qualche minuto di margine, perché il viale è lungo più di quanto sembri dall'ingresso.

San Lorenzo e i dintorni della Sapienza

La Città universitaria confina con San Lorenzo, il quartiere operaio nato a fine Ottocento fuori dalle Mura Aureliane e diventato il principale quartiere universitario di Roma.

Il quartiere

Le case a ringhiera costruite fra il 1884 e il 1888 per ferrovieri e operai, le strade intitolate agli antichi popoli italici, l'ex Pastificio Cerere diventato centro d'arte contemporanea: San Lorenzo è il naturale complemento di un pomeriggio in Aula Magna.

San Lorenzo fuori le mura e il Verano

A pochi minuti ci sono la basilica di San Lorenzo fuori le mura, una delle sette chiese del pellegrinaggio romano, e il Cimitero del Verano. Prima di un concerto del sabato alle 17:30 c'è il tempo per una visita.

Porta Maggiore

Con il tram 3 si arriva in pochi minuti a Porta Maggiore e alla basilica sotterranea, uno dei luoghi più singolari della Roma antica, e poi a Santa Croce in Gerusalemme.

Dove mangiare prima o dopo i concerti IUC

San Lorenzo, a due passi dall'Aula Magna, è uno dei quartieri romani con più scelta: trattorie, pizzerie, osterie e locali per studenti, con prezzi in genere più bassi del centro.

Dopo il concerto del sabato

I concerti Calliope finiscono verso le 19:30: l'ora giusta per una cena a San Lorenzo. Il sabato sera il quartiere è pieno di giovani e i tavoli delle trattorie note vanno prenotati.

Prima del concerto del martedì

Per i concerti Minerva delle 20:30 si mangia prima: un aperitivo lungo in una delle vie dei popoli italici, via dei Volsci, via dei Sabelli, largo degli Osci, o una pizza veloce, e poi dieci minuti a piedi fino a piazzale Aldo Moro.

Accessibilità, famiglie e giovani

La Stagione IUC è una delle più accessibili di Roma dal punto di vista economico: gli under 30 pagano 8 euro, gli under 18 5, e la Family Card porta un bambino al concerto con 5 euro.

Mobilità ridotta

Il parcheggio interno della Sapienza è accessibile ai mezzi con contrassegno di invalidità, dall'ingresso di piazzale Aldo Moro 5. Per posti in sala e percorsi specifici conviene telefonare alla IUC prima del concerto.

Con i bambini

Il ciclo Calliope del sabato pomeriggio è il più adatto alle famiglie. Per una prima volta scelgo concerti brevi e vivaci: i Cellofellos, i Voces8, l'ensemble barocco La Folía, il tango di LiberTANGO.

Gli studenti

La IUC è nata per gli studenti e lo si vede nei prezzi: l'abbonamento UNIIUC per l'intera stagione costa 50 euro agli studenti Sapienza sotto i 35 anni. Per uno studente fuori sede è il modo più economico di ascoltare Hamelin, Hewitt e il Quartetto di Cremona in un anno solo.

Una curiosità su Stagione Concertistica IUC 2026/2027 all'Aula Magna della Sapienza — dal 17 ottobre 2026 all'8 maggio 2027

La IUC non nacque in un conservatorio né in un'accademia, ma fra studenti universitari di altre facoltà. Nel racconto di Piero Rattalino, l'idea prese forma sul finire del 1945 accanto ai centri universitari dello sport, del cinema e del teatro. Un'associazione di concerti fatta per l'università e dentro l'università: secondo Rattalino è l'unica realtà della vita musicale italiana radicata dentro un'università.

La seconda curiosità riguarda i nomi dei due cicli. Minerva è la dea della sapienza, e la sua statua di Arturo Martini accoglie chi arriva davanti al Rettorato. Calliope è la musa della poesia epica. Una dea e una musa: la stagione si presenta come figlia della cultura classica che il campus di Piacentini voleva celebrare.

Terza curiosità: nei primi anni la IUC doveva mettersi in coda per tutto, racconta Rattalino, anche per un buon pianoforte, perché dopo la guerra gli strumenti in buone condizioni erano rari. Oggi il pianoforte è il protagonista della stagione, con recital di Hamelin, Hewitt, Muraro e Chochieva.

Una cosa che non ti dice nessuno su Stagione Concertistica IUC 2026/2027 all'Aula Magna della Sapienza — dal 17 ottobre 2026 all'8 maggio 2027

Quello che quasi nessuno dice è che per i concerti c'è un parcheggio gratuito dentro la Città universitaria. A Roma, in un quartiere come quello del Policlinico, è un dettaglio che cambia la serata. L'accesso è da piazzale Aldo Moro 5, da circa un'ora prima dell'inizio, e la IUC avverte che non è garantito per ogni concerto: meglio non contarci alla cieca, ma saperlo aiuta.

La seconda cosa è che l'ingresso, anche a piedi, è solo da piazzale Aldo Moro 5. La Città universitaria ha diversi cancelli, e chi arriva dal lato di San Lorenzo o dal viale dell'Università rischia di trovarli chiusi la sera. Conviene puntare sempre all'ingresso monumentale di Foschini.

Terzo: gli sconti per i giovani valgono in qualunque settore della sala. Un ragazzo sotto i 30 anni può sedere in primo settore con 8 euro, lo stesso prezzo del terzo. È una politica rara, e molti genitori che pagano il biglietto intero non sanno che il figlio universitario può sedersi accanto a loro spendendo un terzo.

Il consiglio che ti do per visitare Stagione Concertistica IUC 2026/2027 all'Aula Magna della Sapienza — dal 17 ottobre 2026 all'8 maggio 2027

Il consiglio è di non comprare un abbonamento alla cieca, e di non limitarsi a un solo concerto. La formula giusta, per chi vive a Roma o ci passa spesso, è il carnet da almeno sei concerti a scelta con il 10% di sconto: si prendono i tre grandi recital di pianoforte, una serata di Beethoven con Widmann e Carcano, un quartetto e un concerto fuori dal canone come i Voces8 o lo Stockhausen Quintet.

Arrivate con mezz'ora di anticipo. Il viale della Città universitaria al tramonto, con la Minerva e il Rettorato di Piacentini, vale la passeggiata, e in sala avrete il tempo di guardare con calma l'affresco di Sironi prima che si spengano le luci.

Per i gruppi che vogliono unire un concerto a una visita guidata della Città universitaria e di San Lorenzo, Tour Leader Pro organizza esperienze private su misura.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la Città universitaria è una delle grandi opere architettoniche degli anni Trenta. È molto meno citato che fu colpita dal primo bombardamento alleato su Roma, il 19 luglio 1943. La voce di Wikipedia sul bombardamento elenca la Città universitaria fra i luoghi danneggiati insieme al Policlinico Umberto I, al Verano e alla basilica di San Lorenzo fuori le mura. Il campus era stato inaugurato otto anni prima.

Altro fatto risaputo e poco citato: la IUC perse la sua sala per venticinque anni. Dal 1968, quando l'Aula Magna fu dichiarata inagibile, la stagione pubblica visse altrove, soprattutto all'Auditorio San Leone Magno, e solo dal 1993/94, grazie alla convenzione del 3 ottobre 1992, tornò interamente in Aula Magna. Rattalino scrive che perdere la sala significa perdere il pubblico abituato al posto numerato, al guardaroba, al vicino con cui scambiare impressioni. Chi va oggi in Aula Magna siede in una sala riconquistata.

La foto giusta da fare a Stagione Concertistica IUC 2026/2027 all'Aula Magna della Sapienza — dal 17 ottobre 2026 all'8 maggio 2027

La foto giusta si fa prima del concerto, con la sala che si riempie e l'affresco di Sironi sulla parete di fondo. L'Italia tra le arti e le scienze sopra il palco vuoto, con il pianoforte in attesa, è un'immagine che racconta bene lo spirito della IUC: musica, università, Novecento. Durante il concerto niente fotografie.

La seconda foto si fa arrivando, dal fondo del viale, con la Minerva di Arturo Martini al centro della vasca e il Rettorato di Piacentini alle spalle. Per i concerti del sabato alle 17:30, in autunno e in primavera, la luce del pomeriggio scalda il travertino e allunga le ombre dei portici.

La terza è per gli appassionati di architettura: l'ingresso monumentale di Arnaldo Foschini su piazzale Aldo Moro, di sera, quando le luci dei lampioni ne disegnano le colonne. Il martedì, uscendo dopo il concerto, il campus vuoto ha un'aria metafisica.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 31 marzo 1935 la Città universitaria fu inaugurata alla presenza di Vittorio Emanuele III. Nello stesso anno Mario Sironi completò l'affresco dell'Aula Magna. Il 19 luglio 1943 il primo bombardamento alleato su Roma colpì San Lorenzo e danneggiò anche la Città universitaria.

Nel 1946 un gruppo di studenti della Sapienza fondò l'Istituzione Universitaria dei Concerti. Nel 1959/60 l'Aula Magna ospitò l'integrale pianistica di Chopin con Nikita Magaloff e le trentadue sonate di Beethoven con Wilhelm Kempff, due cicli che fecero della IUC una delle società concertistiche di riferimento in Italia. Nello stesso periodo suonarono qui Andrés Segovia, il Quartetto Italiano, Salvatore Accardo e Uto Ughi.

Nel 1968 l'Aula Magna fu dichiarata inagibile e nove concerti furono annullati. Dal 1977/78 la sala tornò a ospitare un'attività gratuita per professori e studenti, e con la convenzione del 3 ottobre 1992 la IUC vi riportò dal 1993/94 l'intera stagione. Il 17 ottobre 2026 vi si apre l'82ª stagione, nel segno del bicentenario di Beethoven.

Chi è passato da Stagione Concertistica IUC 2026/2027 all'Aula Magna della Sapienza — dal 17 ottobre 2026 all'8 maggio 2027

Dall'Aula Magna, nelle stagioni IUC, sono passati alcuni dei più grandi interpreti del Novecento. Nei primi anni Nikita Magaloff, Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer, Alfred Cortot, Wilhelm Kempff; i violinisti Georg Kulenkampff, Yehudi Menuhin, Gioconda De Vito, Adolf Busch; il violoncellista Pierre Fournier. Poi Géza Anda, Aldo Ciccolini, Andrés Segovia, il Quartetto Italiano, i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi, e Maurizio Pollini, a cui la IUC diede fiducia per anni.

Dalla sala sono passati anche i protagonisti della sua costruzione: Marcello Piacentini, che progettò il Rettorato; Mario Sironi, che ne affrescò la parete; Arturo Martini, che scolpì la Minerva davanti all'ingresso. E nella storia della IUC Piero Rattalino, direttore artistico dal 1969/70, e Lina e Oreste Fortuna, con cui la IUC affrontò gli anni del San Leone Magno e l'idea del decentramento.

Nella stagione 2026/2027 passano dall'Aula Magna Marc André Hamelin, Angela Hewitt, Roger Muraro, Tabea Zimmermann, Mario Brunello, Alexander Lonquich, Ilya Gringolts, il Quartetto di Cremona, il JACK Quartet, i Voces8, Markus Stockhausen: una stagione che non sfigura accanto a quelle delle grandi sale europee.

Note in Biblioteca e le altre iniziative IUC

Accanto alla stagione in Aula Magna, la IUC porta la musica dal vivo nelle biblioteche di Roma con Note in Biblioteca, un ciclo di concerti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, in collaborazione con Biblioteche di Roma.

Note in Biblioteca

L'obiettivo dichiarato è unire letteratura e musica e portare concerti di alto livello a due passi da casa. Il calendario, con luoghi e programmi, è pubblicato sul sito ufficiale della IUC; fra le sedi del 2026 figurano la Biblioteca Flaminia, la Biblioteca Renato Nicolini e la Biblioteca Vaccheria Nardi.

Fortuna FuturClassica

La rassegna Fortuna FuturClassica, dedicata ai giovani interpreti, si inaugura in Aula Magna il 2 marzo 2027 con la pianista Arielle Beck. È dentro la stagione, e aperta agli abbonati di entrambi i cicli.

Da ottobre a maggio: la stagione dei concerti a Roma

La Stagione IUC copre i mesi in cui Roma vive al chiuso: da metà ottobre, quando si chiudono le arene estive, fino a maggio, quando riaprono i cortili.

Le altre stagioni

Roma ha una vita concertistica ricca, con l'Auditorium Parco della Musica e le sue istituzioni sinfoniche e cameristiche. La IUC occupa uno spazio preciso: cameristica e recital in una sala raccolta, a prezzi bassi, con un pubblico dove studenti e abbonati storici si siedono vicini.

Il clima

Per i concerti del martedì sera d'inverno la Città universitaria è fredda: il viale dall'ingresso al Rettorato va fatto con il cappotto. In primavera, ad aprile e maggio, il concerto del sabato pomeriggio diventa la scusa per una passeggiata a San Lorenzo con la luce lunga.

Domande frequenti sulla Stagione IUC 2026/2027

Quando inizia la Stagione Concertistica IUC 2026/2027?

La Stagione Concertistica IUC 2026/2027 inizia sabato 17 ottobre 2026 alle 17:30 nell'Aula Magna della Sapienza, con l'Orchestra da Camera Canova, Enrico Pagano e la violinista Hawijch Elders in un programma di Beethoven. Si chiude sabato 8 maggio 2027 con il concerto di chiusura.

Quanto costano i biglietti dei concerti IUC?

I biglietti dei concerti IUC costano 26 euro in primo settore, 21 in secondo e 15 in terzo, più il 10% di prevendita. Gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro in qualunque settore; la Family Card prevede 10 euro per genitore e 5 per bambino.

Dove si trova l'Aula Magna della Sapienza?

L'Aula Magna della Sapienza si trova nel Palazzo del Rettorato della Città universitaria, piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma. Per i concerti IUC l'accesso, anche pedonale, è solo dall'ingresso di piazzale Aldo Moro 5; il botteghino apre un'ora prima di ogni concerto.

Come si arriva ai concerti IUC con i mezzi?

Ai concerti IUC all'Aula Magna si arriva con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19, oppure a piedi dalla stazione Termini in circa un quarto d'ora. Per i concerti serali la metro B è la scelta più comoda anche al ritorno.

C'è parcheggio per i concerti IUC alla Sapienza?

Per i concerti IUC la Sapienza mette a disposizione un parcheggio gratuito all'interno della Città universitaria, per auto, moto, biciclette e mezzi con contrassegno di invalidità, con accesso da piazzale Aldo Moro 5 da circa un'ora prima. La IUC avverte che potrebbe non essere disponibile per ogni concerto.

Qual è la differenza fra ciclo Calliope e ciclo Minerva?

Nella Stagione IUC il ciclo Calliope si svolge in genere il sabato alle 17:30 e il ciclo Minerva il martedì alle 20:30. Ogni ciclo comprende 19 concerti, alcuni in comune; l'abbonamento Intera Stagione li comprende entrambi, per 35 concerti.

Quanto costa l'abbonamento alla Stagione IUC?

L'abbonamento a posto fisso alla Stagione IUC 2026/2027 costa da 320 a 360 euro per l'Intera Stagione e da 235 a 310 euro per un solo ciclo, secondo il settore. A posto libero l'intera stagione costa 255 euro; per gli studenti Sapienza under 35 l'abbonamento UNIIUC costa 50 euro.

Chi suona nella Stagione IUC 2026/2027?

Nella Stagione IUC 2026/2027 suonano fra gli altri Marc André Hamelin, Angela Hewitt, Roger Muraro, Tabea Zimmermann con Javier Perianes, Mario Brunello, il Quartetto di Cremona, il JACK Quartet, i Voces8, Arsenii Moon con il Colloredo Ensemble e il Markus Stockhausen Quintet.

Il nostro giudizio sulla Stagione IUC 2026/2027

Dove ascoltare musica da camera seria senza spendere una fortuna? La risposta è una: all'Aula Magna, con la IUC. Questa 82ª stagione ha un cartellone che regge il confronto con le grandi sale europee, prezzi da cinema per i giovani e una sala con un affresco di Sironi alle spalle degli interpreti. Scegliete sei concerti, fate il carnet, e arrivate presto per attraversare il campus al tramonto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Ottobre 2026 17:30 — 8 Maggio 2027
IndirizzoAula Magna Sapienza, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma Roma Città

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