JACK Quartet all’Aula Magna della Sapienza — 21 novembre 2026
Il JACK Quartet, il quartetto d'archi newyorkese vincitore del Premio Abbiati come miglior ensemble del 2024, suona sabato 21 novembre 2026 alle 17.30 nell'Aula Magna della Sapienza, nel Palazzo del Rettorato della Città universitaria, piazzale Aldo Moro 5, per il ciclo Calliope della stagione della IUC, Istituzione Universitaria dei Concerti, in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana. In programma il Quartetto n. 5 di Philip Glass, Remedy of Fortune di John Zorn e il Quartetto n. 1 (two blooms) di Catherine Lamb. Si arriva con la metro B (fermate Policlinico o Castro Pretorio), con i tram 3 e 19 oppure a piedi dalla stazione Termini. I biglietti della 82ª stagione IUC costano 26 euro nel primo settore, 21 nel secondo e 15 nel terzo, con il 10 per cento in più in prevendita; per gli under 30 il biglietto è a 8 euro, per gli under 18 a 5. Si comprano alla biglietteria della IUC in lungotevere Flaminio 50, per telefono, sul circuito di prevendita autorizzato indicato sul sito ufficiale della IUC e, il giorno stesso, al botteghino dell'Aula Magna, aperto da un'ora prima del concerto.

Christopher Otto e Austin Wulliman ai violini, John Pickford Richards alla viola, Jay Campbell al violoncello: il JACK Quartet è considerato dal New York Times il quartetto di punta della musica contemporanea della nostra generazione. Il programma romano attraversa tre generazioni della sperimentazione americana, dal minimalismo di Glass all'eclettismo di Zorn fino alla microtonalità di Catherine Lamb. Sotto trovate il programma, la storia del quartetto, la sala e tutto quello che serve per organizzare il pomeriggio.
Il JACK Quartet all'Aula Magna in breve: data, orario, programma
Il JACK Quartet suona sabato 21 novembre 2026 alle 17.30 all'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, con un programma di Glass, Zorn e Lamb, per il ciclo Calliope della 82ª stagione della IUC.
Data e orario
Sabato 21 novembre 2026, alle 17.30. Il calendario della IUC indica la fine del concerto intorno alle 20: un pomeriggio di musica che lascia libera la serata per una cena a San Lorenzo.
Il ciclo Calliope
La stagione della IUC è divisa in due cicli: Calliope, il sabato pomeriggio alle 17.30, e Minerva, il martedì sera alle 20.30. Il concerto del JACK Quartet appartiene al primo, il ciclo del fine settimana.
La collaborazione con la Chigiana
Il concerto è realizzato in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana di Siena. La presenza di due istituzioni insieme dice molto del peso che la IUC attribuisce a questa data.
Il premio
La IUC presenta il concerto con il titolo del riconoscimento ricevuto dal quartetto: Premio Abbiati come miglior ensemble del 2024. Il JACK Quartet arriva a Roma da vincitore.
Il programma: Glass, Zorn, Lamb
Il programma del JACK Quartet all'Aula Magna accosta tre generazioni della New York d'avanguardia e della sperimentazione americana: Philip Glass, nato nel 1937; John Zorn, nato nel 1953; Catherine Lamb, nata nel 1982.
Philip Glass, String Quartet n. 5
Il concerto si apre con il minimalismo ipnotico di Philip Glass. Il suo Quinto Quartetto, secondo la nota della IUC, è strutturato in cinque movimenti simmetrici. È la pagina più accessibile del programma, e prepara l'orecchio ai due lavori successivi.
John Zorn, Remedy of Fortune
Poi l'eclettismo imprevedibile di John Zorn, con Remedy of Fortune, del 2016. La IUC lo descrive come un lavoro che intreccia misticismo e frammentazione post-moderna: Zorn cambia registro con rapidità, e chi ascolta deve essere pronto a seguirlo.
Catherine Lamb, String Quartet n. 1 (two blooms)
Chiude il programma la voce di Catherine Lamb con il suo primo quartetto, two blooms, del 2009. Secondo la presentazione, Lamb esplora la microtonalità e la dilatazione del tempo: intervalli più piccoli del semitono e durate lunghe, che chiedono un ascolto molto concentrato.
Un percorso
Il programma va dal più noto al meno noto, dal più regolare al più sperimentale. Ascoltati in sequenza, i tre quartetti raccontano come la musica americana per archi sia cambiata in mezzo secolo.
Chi è il JACK Quartet: la storia dell'ensemble
Il JACK Quartet è un quartetto d'archi fondato nel 2005 e con sede a New York, dedicato all'esecuzione, alla commissione e alla valorizzazione della musica per quartetto del XX e del XXI secolo.
Le origini
I componenti del quartetto si sono conosciuti alla Eastman School of Music e hanno studiato da vicino con il Kronos Quartet, l'Arditti Quartet e il Muir String Quartet, tre delle formazioni di riferimento per la musica contemporanea e per il repertorio classico.
La formazione
Oggi il quartetto è composto dai violinisti Christopher Otto e Austin Wulliman, dal violista John Pickford Richards e dal violoncellista Jay Campbell. Secondo la biografia pubblicata dalla IUC, il JACK entra nel suo terzo decennio come quartetto d'archi pionieristico, unito nella missione di creare una comunità internazionale attraverso esperienze trasformative e un ascolto attento.
Il repertorio
Il quartetto ha ricevuto forti consensi critici per le sue esecuzioni dei quartetti di Iannis Xenakis, Georg Friedrich Haas, Helmut Lachenmann e Steve Reich, e ha suonato in sale come la Carnegie Hall, il Lincoln Center di New York, la Wigmore Hall di Londra e il Muziekgebouw di Amsterdam.
L'insegnamento
Il JACK ha avviato numerose residenze didattiche con studenti di composizione di istituzioni come la New York University, la Columbia University, la University of Iowa e il Berklee College of Music. Suonare in un'aula magna universitaria, per il quartetto, è una situazione familiare.
I riconoscimenti del JACK Quartet
Il JACK Quartet ha ricevuto il Premio Abbiati come miglior ensemble del 2024, due candidature ai Grammy Awards e numerosi premi negli Stati Uniti, fra cui il titolo di Ensemble of the Year di Musical America nel 2019.
I premi americani
La biografia pubblicata dalla IUC elenca l'Avery Fisher Career Grant, il Fromm Music Foundation Prize, il premio Ensemble of the Year di Musical America nel 2019, il Martin E. Segal Award del Lincoln Center, il Trailblazer Award di New Music USA, il premio CMA/ASCAP per la programmazione innovativa e il Michael Jaffee Visionary Award di Chamber Music America nel 2024.
I Grammy
Il quartetto è stato candidato due volte ai Grammy Awards. L'album Lines Made By Walking è stato candidato nella categoria per la migliore esecuzione di musica da camera o piccolo ensemble alla cerimonia del 2022.
Il Premio Abbiati
In Italia il JACK Quartet ha ricevuto il Premio Abbiati come miglior ensemble del 2024, il riconoscimento che la IUC mette in apertura del titolo del concerto. Per un quartetto americano specializzato nella musica contemporanea è un segnale di quanto il suo lavoro sia seguito anche in Europa.
Il giudizio della critica
Il New York Times ha scritto che il JACK Quartet si distingue per gamma stilistica, precisione e passione, qualità che lo hanno reso uno degli ensemble imprescindibili della musica contemporanea.
Come ascoltare il programma del JACK Quartet
Il programma del JACK Quartet chiede tre modi diversi di ascoltare, uno per ogni compositore, e conoscerli in anticipo aiuta a godersi il pomeriggio.
Glass: seguire la ripetizione
Nel minimalismo di Glass la musica procede per figure ripetute che cambiano poco alla volta. Il consiglio è non cercare una melodia, ma seguire le trasformazioni lente del disegno, come in un motivo decorativo che si modifica sotto gli occhi.
Zorn: accettare i salti
Remedy of Fortune cambia registro con rapidità, fra misticismo e frammentazione. Qui l'ascolto è opposto: accettare le interruzioni, godersi i contrasti, senza cercare un filo continuo.
Lamb: rallentare
Il quartetto di Catherine Lamb dilata il tempo e usa intervalli microtonali. L'orecchio ha bisogno di qualche minuto per adattarsi: dopo, le piccole differenze di intonazione diventano la materia stessa del brano.
La IUC, Istituzione Universitaria dei Concerti
La IUC è una delle maggiori associazioni concertistiche italiane, nata nel 1946 per iniziativa di un gruppo di studenti della Sapienza e rimasta legata all'università, con sede di concerto nell'Aula Magna del Rettorato.
Le origini studentesche
Alla fine del 1945, a guerra appena finita, alcuni giovanissimi studenti universitari sentirono il bisogno di un'associazione musicale che operasse nell'università e per l'università. Il suo pubblico era nuovo: studenti, giovani operai, giovani professionisti che la musica, per colpa della guerra, non l'avevano ancora conosciuta nelle sale.
Una programmazione aperta
Dalla nascita la IUC si è orientata verso la musica colta in tutte le sue forme, dalla classica al jazz, dal barocco al contemporaneo, con prezzi pensati per i più giovani. Un concerto come quello del JACK Quartet, interamente dedicato alla musica americana degli ultimi cinquant'anni, rientra in questa vocazione.
L'82ª stagione
La stagione 2026/2027 va dal 17 ottobre 2026 all'8 maggio 2027, con 35 concerti. Il calendario completo è sulla pagina della stagione concertistica IUC 2026/2027.
L'Aula Magna della Sapienza, la sede del concerto
L'Aula Magna è nel Palazzo del Rettorato della Città universitaria, progettato da Marcello Piacentini e realizzato fra il 1933 e il 1935; sulla parete di fondo è l'affresco di Mario Sironi del 1935, L'Italia tra le arti e le scienze.
La sala
È la sala più rappresentativa della Sapienza, pensata per le cerimonie accademiche e diventata, per gran parte della sua storia, la casa della IUC. Ascoltare la musica americana più radicale sotto un affresco degli anni Trenta è uno dei contrasti che rendono speciali i concerti in questa sala.
L'affresco di Sironi
L'Italia tra le arti e le scienze è del 1935, lo stesso anno dell'inaugurazione della Città universitaria. Mario Sironi era il pittore delle grandi decorazioni murali di quegli anni. Prima dell'inizio conviene guardarlo con calma.
Il Palazzo del Rettorato
Il Rettorato si affaccia sul piazzale della Minerva, dove la statua in bronzo di Arturo Martini, simbolo della Sapienza, si trova su un piedistallo al centro di una vasca d'acqua. L'ingresso monumentale su piazzale Aldo Moro è di Arnaldo Foschini.
Il botteghino
Il botteghino dell'Aula Magna apre un'ora prima del concerto, dentro il Palazzo del Rettorato. Per il concerto del 21 novembre apre dunque alle 16.30.
Biglietti per il JACK Quartet all'Aula Magna
Per il concerto del 21 novembre all'Aula Magna i biglietti della 82ª stagione IUC costano 26, 21 e 15 euro a seconda del settore, con un diritto di prevendita del 10 per cento; gli under 30 pagano 8 euro, gli under 18 5 euro.
Prezzi interi
Primo settore 26 euro, secondo 21, terzo 15. Al prezzo si aggiunge il 10 per cento di diritto di prevendita se si compra in anticipo.
Riduzioni per i giovani
Under 30: 8 euro. Under 18: 5 euro. Per gli studenti della Sapienza e delle altre università romane, un concerto di musica contemporanea a questi prezzi è un'occasione difficile da trovare altrove.
Dove comprare
Alla biglietteria della IUC in lungotevere Flaminio 50; per telefono ai numeri 06 3610051 e 06 3610052; online sul circuito di prevendita autorizzato indicato dalla IUC; il giorno del concerto al botteghino dell'Aula Magna, da un'ora prima.
Come arrivare all'Aula Magna della Sapienza
L'Aula Magna si raggiunge con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 oppure a piedi da Termini; l'ingresso per i concerti è da piazzale Aldo Moro 5.
In metro
Policlinico e Castro Pretorio sono le due fermate della linea B più vicine alla Città universitaria. Da tutte e due si cammina qualche minuto; per il concerto bisogna puntare su piazzale Aldo Moro, l'accesso indicato dalla IUC anche per i pedoni.
In tram
I tram 3 e 19 passano accanto alla Città universitaria e attraversano San Lorenzo, collegandola da un lato con il Policlinico, dall'altro con Porta Maggiore.
A piedi da Termini
Dalla stazione Termini si esce sul lato di via Marsala e si cammina verso piazzale Aldo Moro, circa un chilometro e mezzo. È la soluzione più semplice per chi arriva in treno.
In auto
La IUC segnala un parcheggio gratuito all'interno della Sapienza in occasione dei concerti, per auto, moto, biciclette, taxi, NCC e mezzi con contrassegno di invalidità, con accesso solo da piazzale Aldo Moro 5, da circa un'ora prima. La stessa IUC avverte che il parcheggio potrebbe non essere disponibile per ogni concerto.
Una curiosità su JACK Quartet all'Aula Magna della Sapienza — 21 novembre 2026
La curiosità riguarda il rapporto fra il JACK Quartet e le università. Il quartetto è nato fra studenti, alla Eastman School of Music, e ha costruito una parte importante della sua attività nelle residenze didattiche con giovani compositori, dalla New York University alla Columbia, dalla University of Iowa al Berklee College of Music. Il concerto romano si tiene in un'aula magna universitaria, per una società di concerti nata anch'essa da un gruppo di studenti, nel 1946. Due storie parallele, a ottant'anni e a un oceano di distanza.
La seconda curiosità riguarda il programma. Philip Glass è nato nel 1937, John Zorn nel 1953, Catherine Lamb nel 1982: fra il primo e l'ultima corrono quarantacinque anni. Il programma costruito dal quartetto per Roma è una piccola storia della musica americana per archi raccontata in un pomeriggio, dal minimalismo degli anni Settanta alle ricerche sulla microtonalità.
La terza riguarda il titolo. La IUC non presenta il concerto con il solo nome del quartetto, ma con il riconoscimento ricevuto: Premio Abbiati Miglior Ensemble del 2024. È una scelta che segnala al pubblico italiano, prima ancora del programma, il livello dell'ospite.
Una cosa che non ti dice nessuno su JACK Quartet all'Aula Magna della Sapienza — 21 novembre 2026
Quello che nessuno dice è che un concerto di musica contemporanea per quartetto è più accessibile di quanto la sua fama lasci credere. Il programma si apre con il minimalismo di Philip Glass, fatto di ripetizioni e di pulsazioni regolari, e procede per gradi verso i linguaggi più sperimentali. Chi non ha mai ascoltato musica contemporanea dal vivo può cominciare da qui senza timore.
La seconda cosa riguarda l'ascolto dell'ultimo brano. Il quartetto di Catherine Lamb lavora sulla microtonalità e sulla dilatazione del tempo: suoni lunghi, intervalli minimi, cambiamenti lentissimi. È musica che chiede silenzio assoluto in sala. Un colpo di tosse o il fruscio di un programma di sala, in quei minuti, si sentono come un intervento nel brano.
La terza riguarda il prezzo. Con il biglietto under 30 a 8 euro, questo è uno dei concerti più economici della città per ascoltare un ensemble di livello internazionale. Per uno studente di musica o di composizione, è un'occasione rara di sentire dal vivo il quartetto di riferimento per il repertorio del Novecento e di oggi.
Il consiglio che ti do per visitare JACK Quartet all'Aula Magna della Sapienza — 21 novembre 2026
Il consiglio è trasformare il concerto in un sabato pomeriggio alla Sapienza. Arrivate verso le 16.30, quando apre il botteghino, e usate il tempo per percorrere il viale da piazzale Aldo Moro fino alla Minerva e al Rettorato, con gli edifici razionalisti della Città universitaria ai lati. È un modo di entrare nella sala con lo spirito giusto.
Il secondo consiglio riguarda l'ascolto. Prima del concerto vale la pena ascoltare almeno una volta il Quinto Quartetto di Glass e qualche brano di Zorn: il lavoro di Catherine Lamb, invece, rende di più se scoperto dal vivo, senza aspettative. Una sola regola: lasciarsi portare dal tempo lungo dell'ultimo brano, senza guardare l'orologio.
Il terzo riguarda il posto. In una sala grande come l'Aula Magna, per un quartetto d'archi i settori centrali e più vicini al palco rendono meglio i dettagli, soprattutto nella musica microtonale. Il primo settore, a 26 euro, vale la differenza per chi vuole cogliere ogni sfumatura.
A nostro giudizio è uno dei concerti più interessanti dell'intera stagione IUC per chi ama la musica del nostro tempo: un quartetto al vertice mondiale, un programma costruito con intelligenza e prezzi che non hanno equivalenti in città.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la IUC è nata nel 1946 da un'iniziativa di studenti, e che negli anni ha portato all'Aula Magna i grandi nomi del concertismo internazionale. Si cita meno spesso che fin dalle origini la IUC ha scelto di occuparsi anche della musica del proprio tempo, accanto ai classici. Un concerto come quello del JACK Quartet, tutto dedicato a compositori americani viventi, non è un'eccezione nella storia della società, ma una delle sue linee costanti.
Un secondo fatto poco citato riguarda la sala. L'Aula Magna è stata dichiarata inagibile nel 1968, e la IUC dovette annullare nove concerti e cercare altre sedi, fra il Teatro dell'Opera, l'Eliseo e l'Auditorio San Leone Magno. Dal 1977/78 i concerti in Aula Magna furono per anni riservati gratuitamente a professori e studenti; solo con la convenzione firmata con l'ateneo il 3 ottobre 1992 l'intera attività della IUC tornò qui, dalla stagione 1993/94.
Il terzo riguarda i maestri del JACK. Il quartetto ha studiato da vicino con il Kronos Quartet, con l'Arditti Quartet e con il Muir String Quartet: una formazione che unisce l'esperienza di ensemble dedicati alla musica nuova e quella di un quartetto del repertorio classico. Il risultato è un quartetto che affronta Xenakis e Lachenmann con la stessa cura che si riserva ai classici.
La foto giusta da fare a JACK Quartet all'Aula Magna della Sapienza — 21 novembre 2026
La foto giusta si fa prima del concerto, sul piazzale della Minerva, con la statua di Arturo Martini in primo piano e la facciata del Rettorato alle spalle. Alle 17 di un sabato di fine novembre la luce è quella dell'ultimo crepuscolo: la statua in controluce e gli edifici che cominciano a illuminarsi danno un'immagine netta e simmetrica.
Dentro, la regola è semplice: durante l'esecuzione niente foto, niente telefoni accesi. Nella musica microtonale di Catherine Lamb un solo scatto rovinerebbe il brano. Prima dell'inizio, invece, una foto dell'Aula Magna con l'affresco di Sironi sul fondo e i quattro leggii sul palco è il ricordo più interessante del pomeriggio.
All'uscita, verso le 20, l'ingresso monumentale di Arnaldo Foschini su piazzale Aldo Moro illuminato, con il pubblico che esce dal concerto, racconta bene che cosa è la IUC: una stagione di musica dentro un'università.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La Città universitaria fu inaugurata il 31 marzo 1935 alla presenza di Vittorio Emanuele III, costruita negli anni Trenta sotto la supervisione di Marcello Piacentini, che firmò il Rettorato e la pianta generale; gli altri edifici furono affidati ad architetti come Gio Ponti, Giuseppe Pagano, Pietro Aschieri e Giovanni Michelucci. L'Aula Magna, con l'affresco di Sironi dello stesso anno, è da allora la sala delle grandi cerimonie della Sapienza.
Il quartiere accanto, San Lorenzo, fu colpito il 19 luglio 1943 dal bombardamento alleato su Roma, che raggiunse anche la Città universitaria. Nel 1946, a guerra finita, nasce la IUC, e le prime stagioni portano nella sala pianisti come Nikita Magaloff, Wilhelm Backhaus ed Edwin Fischer.
Il 1968 è l'anno dell'inagibilità dell'Aula Magna e dei nove concerti annullati. Dalla stagione 1969/70 la direzione artistica passa a Piero Rattalino. Il 3 ottobre 1992 una nuova convenzione con l'ateneo riporta qui, dalla stagione 1993/94, l'intera attività. Il 21 novembre 2026 la sala ospita il JACK Quartet, fresco di Premio Abbiati.
Chi è passato da JACK Quartet all'Aula Magna della Sapienza — 21 novembre 2026
Dall'Aula Magna e dai cartelloni della IUC sono passati Wilhelm Backhaus, Edwin Fischer, Nikita Magaloff, Alfred Cortot, Yehudi Menuhin, Pierre Fournier, Wilhelm Kempff, Andrés Segovia e il Quartetto Italiano. Nella stagione 1959/60 Magaloff suonò l'integrale di Chopin e Kempff le trentadue Sonate di Beethoven; nello stesso anno arrivarono i giovani Salvatore Accardo e Uto Ughi. La IUC credette per anni in Maurizio Pollini, quando molte società non lo riconfermavano.
Per un quartetto d'archi, il nome da ricordare è quello del Quartetto Italiano, passato dai cartelloni della IUC nella stagione 1959/60. Il JACK Quartet si inserisce in quella tradizione di grandi quartetti ospiti della IUC, con il repertorio dei nostri anni.
Nella stagione 2026/2027 passano dall'Aula Magna, fra gli altri, il Quartetto di Cremona, Tabea Zimmermann, Mario Brunello, Alexander Lonquich, Ilya Gringolts e i Voces8. Il 21 novembre passano Christopher Otto, Austin Wulliman, John Pickford Richards e Jay Campbell, con la musica di Glass, Zorn e Lamb.
San Lorenzo e i dintorni dell'Aula Magna
La Città universitaria confina con San Lorenzo, il quartiere operaio nato a fine Ottocento fuori dalle Mura Aureliane e diventato il principale quartiere universitario di Roma.
Il quartiere
Le strade intitolate ai popoli italici, le case popolari, l'ex Pastificio Cerere: San Lorenzo ha un carattere preciso, vivace il sabato sera, con studenti e residenti che si mescolano.
La basilica e il Verano
A pochi minuti ci sono la basilica di San Lorenzo fuori le mura e il Cimitero del Verano, monumentale, con sculture e tombe di romani illustri. Per chi ha la mattina libera sono due visite da fare.
I musei della Sapienza
Dentro la Città universitaria ci sono diversi musei. Sul retro del Rettorato è il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea; altre raccolte sono la Gipsoteca del Museo dell'Arte Classica e il Museo di Antropologia Giuseppe Sergi. Gli orari del sabato vanno verificati sui siti dei musei.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
San Lorenzo, a pochi passi dall'Aula Magna, è uno dei quartieri romani con più scelta per mangiare: trattorie, pizzerie, osterie e locali per studenti, con prezzi in genere più bassi del centro.
Prima del concerto
Con l'inizio alle 17.30, un pranzo tardo o una merenda a San Lorenzo sono la soluzione più comoda, prima di entrare da piazzale Aldo Moro.
Dopo il concerto
Si esce verso le 20: l'ora giusta per una cena in una trattoria del quartiere. Il sabato sera San Lorenzo è molto frequentato, e per una trattoria nota conviene prenotare.
Le vie dei popoli italici
Via dei Volsci, via dei Sabelli, via dei Marrucini, largo degli Osci: fra queste strade si trovano osterie storiche e locali più recenti, adatti a ogni budget.
Accessibilità, famiglie e informazioni pratiche
La IUC prevede l'accesso al parcheggio interno della Sapienza anche per i mezzi con contrassegno di invalidità, e riduzioni per i giovani valide in qualunque settore della sala.
Accessibilità
Per esigenze specifiche di accesso alla sala e ai posti riservati conviene contattare la biglietteria IUC ai numeri 06 3610051 e 06 3610052 prima di acquistare il biglietto, così da avere indicazioni precise sul percorso dal parcheggio o dall'ingresso di piazzale Aldo Moro.
Con i ragazzi
Il concerto del sabato pomeriggio è adatto ai ragazzi che studiano musica o che sono curiosi di ascoltare qualcosa di nuovo. Il biglietto under 18 a 5 euro rende l'esperienza accessibile; per i più piccoli la musica microtonale dell'ultimo brano può risultare impegnativa.
Novembre a Roma
A fine novembre il pomeriggio è breve: si entra con la luce del crepuscolo e si esce con il buio. Una giacca pesante serve per il percorso dal piazzale al Rettorato, soprattutto all'uscita.
Domande frequenti sul JACK Quartet all'Aula Magna
Quando suona il JACK Quartet a Roma?
Il JACK Quartet suona a Roma sabato 21 novembre 2026 alle 17.30 all'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, per il ciclo Calliope della 82ª stagione della IUC, in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana. La fine è prevista intorno alle 20.
Che cosa suona il JACK Quartet all'Aula Magna?
All'Aula Magna il JACK Quartet suona il Quartetto n. 5 di Philip Glass, Remedy of Fortune di John Zorn, del 2016, e il Quartetto n. 1 (two blooms) di Catherine Lamb, del 2009. Il programma attraversa tre generazioni della sperimentazione americana.
Quanto costa il biglietto per il JACK Quartet?
Il biglietto per il JACK Quartet all'Aula Magna costa 26, 21 o 15 euro secondo il settore, più il 10 per cento di prevendita se acquistato in anticipo. Gli under 30 pagano 8 euro e gli under 18 5 euro, in qualunque settore della sala.
Chi sono i componenti del JACK Quartet?
Il JACK Quartet è formato dai violinisti Christopher Otto e Austin Wulliman, dal violista John Pickford Richards e dal violoncellista Jay Campbell. Il quartetto è stato fondato nel 2005, ha sede a New York e ha vinto il Premio Abbiati come miglior ensemble del 2024.
Come si arriva all'Aula Magna della Sapienza?
L'Aula Magna della Sapienza si raggiunge con la metro B, fermate Policlinico o Castro Pretorio, con i tram 3 e 19 oppure a piedi da Termini. L'ingresso per i concerti della IUC è da piazzale Aldo Moro 5, dove si accede anche al parcheggio interno.
Dove si comprano i biglietti della IUC?
I biglietti della IUC per il JACK Quartet si comprano alla biglietteria di lungotevere Flaminio 50, per telefono allo 06 3610051 o 06 3610052, sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale e il giorno del concerto al botteghino dell'Aula Magna, da un'ora prima.
Il concerto del JACK Quartet è adatto a chi non conosce la musica contemporanea?
Sì: il concerto del JACK Quartet si apre con il minimalismo di Philip Glass, il più accessibile dei tre autori, e procede verso i linguaggi più sperimentali di Zorn e Lamb. È un buon primo incontro con la musica contemporanea, a prezzi contenuti per i giovani.
Il consiglio finale sul JACK Quartet all'Aula Magna
Il consiglio finale è non lasciarsi intimidire dall'etichetta di musica contemporanea: il JACK Quartet è uno degli ensemble più ammirati al mondo, e il programma costruito per Roma accompagna l'ascoltatore dal minimalismo di Glass fino alle ricerche di Catherine Lamb. Un sabato pomeriggio all'Aula Magna, sotto l'affresco di Sironi, con un biglietto che per i giovani costa quanto un cinema, è un'occasione che la città offre di rado. A nostro giudizio conviene arrivare all'apertura del botteghino, fare due passi sul piazzale della Minerva e chiudere la giornata con una cena a San Lorenzo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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