Il Badante con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 23 dicembre 2026
Il Badante, il nuovo spettacolo di e con Paolo Ruffini, va in scena al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), mercoledì 23 dicembre 2026 alle 21:00, con una durata di 110 minuti. Il teatro si raggiunge a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A, oppure con le linee 16, 75, 714, 717 e C3 che fermano su via Merulana. I prezzi interi pubblicati dal teatro vanno da 27 euro in seconda balconata B a 45 euro in Poltronissima A. I biglietti si comprano al botteghino del teatro e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina ufficiale dello spettacolo.

Scritto da Paolo Ruffini e Claudia Campolongo, che firma la regia e suona il pianoforte in scena, prodotto da Vera Produzione, Il Badante è presentato dal teatro come l'ideale prosecuzione e il controcampo adulto del Babysitter. Il sottotitolo dice il tema: quando impari a lasciare andare, qualcosa resta per sempre. In scena, accanto a Ruffini, quattro ospiti anziani raccontano la loro vita.
Il Badante al Brancaccio: data, orario, prezzi
Il Badante con Paolo Ruffini è in scena al Teatro Brancaccio mercoledì 23 dicembre 2026 alle 21:00, con una sola replica e una durata di 110 minuti, secondo la pagina ufficiale del teatro nella stagione 2026 2027.
La data
Una sola sera, il 23 dicembre, l'antivigilia di Natale. Con inizio alle 21 e 110 minuti di durata, si esce poco prima delle undici.
La locandina
Il Badante è scritto da Paolo Ruffini e Claudia Campolongo; è uno spettacolo di e con Paolo Ruffini, con Claudia Campolongo al pianoforte e alla regia. La produzione è di Vera Produzione.
I prezzi
Il teatro pubblica questi prezzi interi: Poltronissima A 45 euro, Poltrona A 40 euro, Poltrona B 35 euro, prima balconata A 35 euro, prima balconata B 31 euro, seconda balconata A 31 euro, seconda balconata B 27 euro. Al totale possono aggiungersi le commissioni del circuito di vendita.
Che cosa è Il Badante: lo spettacolo
Il Badante è, secondo la presentazione del Teatro Brancaccio, un nuovo capitolo intenso e delicato che invita a riflettere sul valore del tempo, sull'eredità emotiva che si lascia e sulla difficile arte del lasciar andare.
Le grandi domande
Con un linguaggio che intreccia ironia, tenerezza e poesia, lo spettacolo attraversa le grandi domande dell'esistenza: che cosa resta di noi nelle persone che amiamo, come si affronta il distacco senza smarrirsi, qual è il senso più profondo della vita.
Quattro ospiti anziani
In scena, accanto a Ruffini, quattro ospiti anziani diventano testimoni di vita. Con i loro racconti offrono riflessioni intime e universali su amore, memoria, sessualità e relazioni. I loro nomi non sono pubblicati nella pagina dello spettacolo.
Il testamento romantico
Ogni ospite condivide un personale testamento romantico, fatto non di beni materiali ma di emozioni e di vissuti. È l'immagine che regge tutta la serata: un'eredità che non si divide dal notaio.
Dal Babysitter al Badante: il controcampo adulto
Il Badante nasce come prosecuzione del Babysitter, lo spettacolo di Ruffini con tre bambini in scena, in programma allo stesso Brancaccio il 21 e il 22 dicembre 2026. Il teatro lo definisce il controcampo adulto di quel successo.
Due età
Nel Babysitter erano i bambini a spiegare il mondo agli adulti; nel Badante sono gli anziani a raccontare che cosa resta di una vita. Le due età della fragilità, messe una accanto all'altra, danno un senso preciso al progetto teatrale di Ruffini.
Tre sere di fila
Chi vuole può vedere i due spettacoli in tre sere consecutive: Il Babysitter lunedì 21 e martedì 22, Il Badante mercoledì 23. È raro che un teatro metta in fila, nella stessa settimana, le due facce di uno stesso progetto.
La stessa squadra
Entrambi gli spettacoli sono scritti da Ruffini con Claudia Campolongo, che ne cura la regia e suona il pianoforte dal vivo, ed entrambi sono prodotti da Vera Produzione.
Paolo Ruffini: la biografia
Paolo Ruffini è nato a Livorno il 26 novembre 1978: attore, conduttore televisivo, regista, sceneggiatore, doppiatore e comico, ha attraversato la televisione musicale, il cinema delle feste, la regia e un lungo lavoro teatrale sull'inclusione.
Livorno e gli esordi
Dopo il liceo classico a Livorno lavora come animatore nei villaggi turistici e, per due anni, come impiegato comunale. Debutta negli spot pubblicitari e in Ovosodo di Paolo Virzì. Nel 2001 fonda l'associazione cinematografica Nido del Cuculo, con cui organizza rassegne e produce spettacoli.
La televisione
Nel 2002 vince il concorso Cercasi VJ di MTV, dove conduce per più di tre anni. Lavora con Marco Giusti a Stracult, Matinée e Soirée su Rai 2; dal 2011 conduce Colorado su Italia 1. Nel 2014 presenta i David di Donatello con Anna Foglietta. Fra la fine del 2025 e la primavera 2026 conduce Zelig On su Italia 1 con Lodovica Comello.
Il cinema
Recita in Natale a Miami, Natale a New York, La prima cosa bella di Virzì, C'è chi dice no, Maschi contro femmine, Natale col boss, L'agenzia dei bugiardi e Modalità aereo. Esordisce alla regia nel 2013 con Fuga di cervelli, uno dei film italiani più visti di quell'anno; dirige poi Tutto molto bello, Ragazzaccio e Rido perché ti amo. Fra i film più recenti come attore ci sono Poveri noi (2025) e Non è la fine del mondo (2026).
Il doppiaggio
Ha prestato la voce a Lucignolo nel Pinocchio di Enzo D'Alò, a Yax in Zootropolis e a Balthazar Bratt in Cattivissimo me 3.
Ruffini a teatro: Up&Down, PerdutaMente e Vera
Dal 2018 Paolo Ruffini porta in scena Up&Down, happening comico con la compagnia Mayor Von Frinzius diretta da Lamberto Giannini, con protagonisti attori con sindrome di Down e un attore autistico: è il progetto che ha cambiato il suo percorso.
Dal palco al cinema
Lo spettacolo ha girato per due anni i maggiori teatri italiani; ne è nato il documentario Up&Down, un film normale, codiretto con Francesco Pacini e premiato con il Kineo alla 75ª Mostra del cinema di Venezia, e il libro La sindrome di Up.
PerdutaMente
Nel febbraio 2022 Ruffini torna al cinema con PerdutaMente, docufilm sull'Alzheimer diretto con Ivana Di Biase. Il tema della memoria che si perde e dei legami che restano, trattato lì in forma documentaria, è lo stesso che Il Badante porta in teatro attraverso i racconti dei suoi ospiti.
Vera e Up Impresa Sociale
Nel 2020 fonda Vera, agenzia creativa per la produzione teatrale, il talent management e la comunicazione, e la casa di produzione Vera Film. Nel 2023 crea Up Impresa Sociale, dedicata a eventi e spettacoli sul tema dell'inclusività. Come regista teatrale firma gli spettacoli di Vincenzo Schettini, Max Angioni, Herbert Ballerina, Giuseppe Cruciani e altri.
Il teatro recente
Fra i suoi spettacoli come attore ci sono Io doppio, in scena dal 2004, Quasi amici, Din Don Down, Il Babysitter e, nel 2025, Sapore di mare, il musical, nel ruolo di Cecco il fotografo.
Claudia Campolongo: testo, regia e pianoforte
Claudia Campolongo firma con Ruffini il testo del Badante, ne cura la regia e suona dal vivo il pianoforte in scena, come già nel Babysitter.
Un triplo ruolo
Autrice, regista e musicista nella stessa sera: è una posizione che permette di governare il ritmo dello spettacolo dal palco. In uno spettacolo costruito sui racconti di ospiti non professionisti, avere la regia al pianoforte significa poter rallentare, sottolineare, lasciare spazio a una pausa.
Il pianoforte come colonna sonora
Chi siede nelle prime file di platea vede il pianoforte lavorare da vicino. In una serata di ricordi, la musica dal vivo fa da filo fra un racconto e l'altro.
Una curiosità sul Badante con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 23 dicembre 2026
La curiosità riguarda il calendario. Il Brancaccio mette in fila, nell'ultima settimana prima di Natale, le due facce di uno stesso progetto: lunedì 21 e martedì 22 dicembre Il Babysitter, con tre bambini in scena, e mercoledì 23 Il Badante, con quattro ospiti anziani. Chi va a teatro tre sere di fila vede lo stesso autore guardare la vita dai due estremi, l'infanzia che scopre e la vecchiaia che ricorda. La presentazione del teatro lo dice con una parola precisa: controcampo, come nel cinema, quando la macchina da presa si gira e mostra l'altro lato della scena.
La seconda curiosità riguarda la parola del titolo. Il badante, nel linguaggio di tutti i giorni, è chi si prende cura di una persona anziana. Ruffini rovescia anche qui la prospettiva, come aveva fatto con il babysitter: sono gli anziani a prendersi cura del pubblico, lasciandogli in eredità i propri racconti.
La terza riguarda la data. Il 23 dicembre, l'antivigilia, è per molte famiglie romane la sera dei preparativi. Uno spettacolo sull'eredità degli affetti, in quella sera, arriva nel momento in cui le generazioni si ritrovano intorno alla stessa tavola.
Il Teatro Brancaccio: la sala e i settori
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la forma attuale dal 1937: una platea ampia, due livelli di balconata e due foyer, per circa duemila posti all'epoca dell'inaugurazione. È una delle grandi sale romane dello spettacolo popolare.
Come si divide la sala
Per Il Badante il teatro pubblica i prezzi di sette settori: in platea Poltronissima A, Poltrona A e Poltrona B; sopra, la prima e la seconda balconata, ciascuna divisa in A e B. Il sistema di prenotazione della pagina ufficiale elenca anche altre fasce di platea, come Poltronissima Gold e Gold Vip, per cui il prezzo non è indicato.
Dove sedersi
In uno spettacolo di racconti, con ospiti che parlano e un pianoforte in scena, la vicinanza conta. A nostro giudizio conviene la platea, fra Poltronissima A e Poltrona A: si colgono le espressioni e le pause. La prima balconata è un buon compromesso per chi vuole spendere meno; la seconda va bene per chi cerca il prezzo più basso.
Il complesso di via Merulana
Accanto alla sala grande c'è il Brancaccino, un teatro di circa cento posti dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per ragazzi. Nel complesso hanno sede anche l'Accademia STAP Brancaccio, la Brancaccio Musical Academy e il centro Brancaccio Danza. La storia della sede è raccolta nella scheda del Teatro Brancaccio.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Badante con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 23 dicembre 2026
Quello che pochi dicono è che Il Badante non è uno spettacolo comico nel senso di Colorado o dei film di Natale. La presentazione parla di ironia, ma anche di tenerezza e poesia, e dei grandi temi del distacco e dell'eredità emotiva. Chi conosce Ruffini soltanto dalla televisione troverà un registro più intimo, vicino a quello di Up&Down e di PerdutaMente. Conviene saperlo, e scegliere con chi andare.
Il secondo punto riguarda il pubblico. Gli ospiti in scena sono anziani e parlano, secondo la presentazione, anche di sessualità e relazioni. È uno spettacolo pensato per gli adulti; con ragazzi molto giovani conviene valutare, mentre per chi ha genitori o nonni anziani può essere una serata da fare insieme, generazioni diverse nella stessa fila.
Il terzo riguarda il botteghino. È aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, e il 23 dicembre è un mercoledì: chi vuole comprare di persona può farlo nei giorni precedenti o il pomeriggio stesso. Il lunedì il botteghino è chiuso.
Come arrivare al Teatro Brancaccio per Il Badante
Il Brancaccio si trova su via Merulana, all'Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A: una delle zone di Roma meglio collegate.
Con la metropolitana
La fermata più comoda è Vittorio Emanuele, sulla linea A: da piazza Vittorio Emanuele II si raggiunge via Merulana in pochi minuti. In alternativa c'è Cavour, sulla linea B, con un tratto a piedi più lungo. Da Termini si arriva a piedi passando per Santa Maria Maggiore.
Con autobus e tram
Il teatro segnala le fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, servite dalle linee 16, 75, 714, 717 e C3, e la fermata Labicana/Merulana, con le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, utile per il rientro dopo le undici.
Taxi e auto
I posteggi taxi più vicini indicati dal teatro sono largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II, via Principe Amedeo, via Giolitti e via Venosta. Il teatro non indica parcheggi convenzionati: nella settimana di Natale, all'Esquilino, conviene lasciare l'auto a casa.
Il consiglio che ti do per visitare Il Badante con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 23 dicembre 2026
Il consiglio è andarci con qualcuno di un'altra generazione. Uno spettacolo in cui quattro anziani raccontano che cosa lasciano in eredità, fatto di ironia e tenerezza, si vive meglio seduti accanto a un genitore, a un nonno o a un figlio già adulto. La sera dell'antivigilia, quando le famiglie si ritrovano per le feste, è l'occasione giusta.
Il secondo consiglio riguarda il posto e l'orario. Conviene la platea, per cogliere i volti degli ospiti e il pianoforte di Claudia Campolongo. Lo spettacolo comincia alle 21 e il regolamento del Brancaccio non consente di entrare a spettacolo iniziato: meglio essere in teatro verso le 20:30, lasciare cappotto e ombrello al guardaroba e sedersi con calma.
Il terzo riguarda il prima. Il Brancaccio è fra Santa Maria Maggiore e piazza Vittorio: chi arriva verso le 19 ha il tempo per una passeggiata fino alla basilica, illuminata nei giorni di Natale, e per una cena veloce in zona. E chi ha amato Il Babysitter la sera prima troverà nel Badante la seconda metà del racconto.
Biglietti per Il Badante: botteghino e prevendita
I biglietti per Il Badante si comprano al botteghino del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, o sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dal pulsante Acquista della pagina ufficiale dello spettacolo, dove c'è anche un modulo di prenotazione per data e settore.
Il botteghino
Il botteghino è aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il lunedì è chiuso; la domenica apre solo in orario di spettacolo, se previsto.
Riduzioni
Il regolamento del teatro prevede che i biglietti ridotti siano validi solo con un documento che provi il diritto alla riduzione. Le riduzioni applicabili sono quelle stabilite dalla produzione e indicate dal botteghino.
Una sola sera
Con una sola replica, l'antivigilia di Natale, e un pubblico che compra spesso i biglietti come regalo, chi vuole la platea conviene che non aspetti dicembre.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Paolo Ruffini è un volto della televisione comica, da Colorado a Zelig On. Meno spesso si ricorda quanto del suo lavoro degli ultimi anni sia dedicato alla fragilità. Nel 2017 ha diretto Resilienza, un documentario ispirato alla storia vera di un ragazzo, Alessandro, che affrontava una grave malattia; dal 2018 porta in scena Up&Down con attori con disabilità; nel 2022 ha firmato con Ivana Di Biase PerdutaMente, sul tema dell'Alzheimer. Il Babysitter e Il Badante sono il seguito teatrale di questo percorso: l'infanzia e la vecchiaia raccontate da chi le vive.
Il secondo fatto poco citato riguarda la sua carriera di produttore. Con Vera, fondata nel 2020, Ruffini è diventato uno dei registi e produttori più attivi del teatro comico italiano, portando in scena molti talenti arrivati dal web. Lo spettacolo del 23 dicembre è una produzione Vera: dietro c'è una piccola impresa teatrale costruita da un attore.
Il terzo riguarda Roma. Nel 2008 Ruffini partecipava a Portami tante rose.it, lo spettacolo ideato da Maurizio Costanzo con Enrico Vaime; Costanzo, dal 2007 al 2010, fu anche il direttore del Brancaccio.
Regole di sala al Brancaccio
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di arrivare prima dell'inizio, non consente l'ingresso a spettacolo iniziato e vieta foto e riprese durante la recita e il consumo di cibo in sala.
Posti
Si occupa solo il posto assegnato, senza spostarsi su poltrone libere; il personale di sala può chiedere il biglietto in qualsiasi momento.
Oggetti non ammessi
Gli ombrelli vanno al guardaroba. Non si possono introdurre bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar.
Telefoni
Fotografare e riprendere lo spettacolo è vietato anche con il cellulare. Con ospiti non professionisti che raccontano la propria vita, è anche una questione di rispetto.
La foto giusta da fare al Badante con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 23 dicembre 2026
In sala non si fotografa: il regolamento lo vieta, e in uno spettacolo di racconti personali la regola ha un senso in più. La foto giusta si fa fuori, prima o dopo.
La prima è davanti all'ingresso del Brancaccio su via Merulana, con la locandina dello spettacolo e la facciata curva del teatro illuminata, che nelle sere di dicembre si accende di luci. Se si va a teatro con un genitore o un nonno, è la foto da tenere: due generazioni davanti a uno spettacolo che parla proprio di questo.
La seconda è per chi arriva in anticipo. Via Merulana corre dritta fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano: guardando verso nord, la basilica di Santa Maria Maggiore chiude la prospettiva. La sera dell'antivigilia, con le luci delle feste, è una delle inquadrature più belle dell'Esquilino.
La terza, alla luce del giorno, è la Porta Alchemica nei giardini di piazza Vittorio: vale la deviazione per chi arriva nel pomeriggio.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area per sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer. Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori.
Posti riservati
Per le recite organizzate dal gestore il teatro riserva, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote, con un posto per chi le assiste, e due posti per persone con difficoltà di deambulazione, prenotabili al botteghino. Per le compagnie ospiti conviene chiedere conferma al momento della prenotazione.
Disabilità sensoriali
Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva posti in platea su prenotazione; chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare con l'animale scrivendo al botteghino. Per uno spettacolo pensato anche per un pubblico anziano, sono informazioni da tenere presenti.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Brancaccio nasce nel gennaio 1916 con il nome di Teatro Morgana, costruito a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei principi Brancaccio. Il nome della famiglia e quello del teatro restano legati: il vicino Palazzo Brancaccio è parte della stessa storia.
La svolta arriva nel 1937, quando la sala prende la forma che ha ancora oggi, con due foyer, una platea ampia e due balconate, e il nome di Teatro Brancaccio. Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Poi il Comune di Roma affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, con Viola Produzioni.
Negli ultimi anni il teatro è diventato un polo culturale, con il Brancaccino, le accademie di recitazione, musical e danza e, dal 2014, lo Spazio Impero con nove sale prova. Nel dicembre 2026 la sua programmazione mette insieme concerti, come quello di Mario Biondi il 14 dicembre, e i due spettacoli di Ruffini nella settimana di Natale.
Intorno al Brancaccio: via Merulana e l'Esquilino
Il Teatro Brancaccio si trova all'Esquilino, fra Santa Maria Maggiore, il Colosseo e San Giovanni in Laterano. Chi arriva con un'ora di anticipo ha intorno una delle zone più dense di storia della città.
Due basiliche e un museo
Via Merulana collega due basiliche maggiori, Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Sulla stessa strada ci sono Palazzo Merulana, con la sua collezione di arte del Novecento, e poco oltre l'Auditorium di Mecenate. Verso ovest si scende nel rione Monti.
Dove mangiare
Via Merulana e le vie vicine hanno bar e locali di quartiere per un pasto veloce prima delle 20:30. Intorno a piazza Vittorio c'è l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo; il Nuovo Mercato Esquilino ne racconta il carattere, ma è un mercato diurno. Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie ed enoteche. L'antivigilia di Natale la prenotazione è indispensabile.
Dopo lo spettacolo
Lo spettacolo finisce poco prima delle undici, e la sera dell'antivigilia la metro A e le linee notturne sono il modo più semplice per rientrare. Alle undici di sera conviene tornare verso la metro o il taxi senza deviazioni: la passeggiata nel quartiere è più piacevole prima dello spettacolo.
Chi è passato dal Badante con Paolo Ruffini al Teatro Brancaccio — 23 dicembre 2026
Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo. Il teatro stesso ricorda Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori, Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Il varietà, il cinema romano, la canzone d'autore e il rock hanno avuto casa qui prima del musical e della comicità televisiva.
Per uno spettacolo che parla di eredità, il nome da ricordare è quello di Gigi Proietti, che al Brancaccio ha lavorato come attore e come direttore dal 2000 al 2007 e che ha lasciato al teatro popolare romano un'eredità che si sente ancora. Dopo di lui è arrivato Maurizio Costanzo, con cui lo stesso Ruffini aveva lavorato nel 2008.
Nella carriera di Ruffini passano Paolo Virzì, che lo fece debuttare al cinema, Marco Giusti, Belén Rodríguez e Diana Del Bufalo a Colorado, Lillo e Greg, Frank Matano, Lamberto Giannini e gli attori della Mayor Von Frinzius, Ivana Di Biase. Il 23 dicembre, sul palco di Totò e di Proietti, salgono Paolo Ruffini, Claudia Campolongo e quattro ospiti anziani con il loro testamento romantico.
L'antivigilia a Roma
Il 23 dicembre Roma è nel pieno delle feste: negozi aperti fino a tardi, luci accese, famiglie che arrivano da fuori per il Natale. Per le luci, i presepi e gli appuntamenti della stagione c'è la scheda dedicata al Natale a Roma.
Il clima
Le sere di dicembre sono fresche e spesso umide. Il teatro chiede di lasciare gli ombrelli al guardaroba: nelle sere di pioggia bisogna mettere in conto qualche minuto in più all'ingresso. Un cappotto caldo e scarpe comode per il tratto a piedi da piazza Vittorio bastano.
Una giornata all'Esquilino
Chi ha tempo può dedicare il pomeriggio a Santa Maria Maggiore e al rione Monti, per poi cenare in zona e arrivare in teatro a piedi. È il modo più semplice di vivere l'antivigilia senza auto e senza fretta.
Domande frequenti su Il Badante al Brancaccio
Quando va in scena Il Badante di Paolo Ruffini a Roma?
Il Badante di Paolo Ruffini va in scena al Teatro Brancaccio di Roma mercoledì 23 dicembre 2026 alle 21:00, in via Merulana 244. È una sola replica e lo spettacolo dura 110 minuti, quindi si esce poco prima delle undici.
Quanto costano i biglietti del Badante al Brancaccio?
Per Il Badante il Teatro Brancaccio pubblica prezzi interi da 27 euro in seconda balconata B a 45 euro in Poltronissima A; Poltrona A costa 40 euro, Poltrona B e prima balconata A 35 euro, prima balconata B e seconda balconata A 31 euro. Possono aggiungersi le commissioni di vendita.
Di che cosa parla Il Badante?
Il Badante di Paolo Ruffini parla del valore del tempo, dell'eredità emotiva e dell'arte di lasciar andare. In scena quattro ospiti anziani raccontano amore, memoria, sessualità e relazioni, condividendo un testamento romantico fatto di emozioni e vissuti.
Che rapporto c'è fra Il Badante e Il Babysitter?
Il Badante è presentato dal Teatro Brancaccio come l'ideale prosecuzione e il controcampo adulto del Babysitter. Entrambi sono scritti da Paolo Ruffini e Claudia Campolongo e prodotti da Vera Produzione; al Brancaccio Il Babysitter è in scena il 21 e il 22 dicembre.
Chi c'è in scena con Paolo Ruffini?
Nel Badante, accanto a Paolo Ruffini, ci sono quattro ospiti anziani e Claudia Campolongo, che suona il pianoforte dal vivo e firma la regia. I nomi degli ospiti non sono indicati nella pagina ufficiale dello spettacolo.
Dove si comprano i biglietti del Badante?
I biglietti del Badante si comprano al botteghino del Teatro Brancaccio, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, oppure sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dal pulsante Acquista della pagina ufficiale dello spettacolo.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10, comoda per il rientro.
Il consiglio finale sul Badante
Una sola sera, l'antivigilia di Natale, un comico che ha imparato a lasciare la scena agli altri e quattro anziani che raccontano che cosa resta di una vita: a nostro giudizio Il Badante è lo spettacolo giusto per chi cerca una serata che faccia ridere e pensare insieme, magari accanto a una persona di un'altra generazione. Il consiglio è comprare presto un posto in platea, arrivare in teatro verso le 20:30, lasciare il telefono in tasca e, se possibile, vedere anche Il Babysitter la sera prima: le due metà del racconto si capiscono meglio insieme.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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