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Aggiungi un posto a tavola al Teatro Brancaccio di Roma — dal 10 dicembre 2026 al 20 dicembre 2026

Aggiungi un posto a tavola, la commedia musicale di Garinei e Giovannini con le musiche di Armando Trovajoli, torna al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), dal 10 al 20 dicembre 2026, con Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro e Lorella Cuccarini special guest nel ruolo di Consolazione. Le recite sono dieci: giovedì 10 e venerdì 11 alle 20:30, sabato 12 alle 16 e alle 20:30, domenica 13 alle 16, giovedì 17 e venerdì 18 alle 20:30, sabato 19 alle 16 e alle 20:30, domenica 20 alle 16. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, o con la metro B, fermata Cavour; su via Merulana passano i bus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana anche il tram 3 e la notturna N10. I prezzi interi pubblicati dal teatro vanno da 40 euro (Poltrona B) a 80 euro (Poltronissima Gold). I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, al botteghino di via Merulana o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Cinquantadue anni dopo il debutto al Sistina, Aggiungi un posto a tavola è ancora lo spettacolo che i romani portano a vedere ai figli, e che i figli, da grandi, riportano ai propri. La produzione di Viola Produzioni, la stessa che gestisce il Brancaccio, lo ripropone per la seconda metà di dicembre con la messa in scena originale, le scene girevoli di Giulio Coltellacci e l'arca che si costruisce sotto gli occhi del pubblico. Il giudizio è netto: fra i musical di Natale a Roma è il titolo più sicuro, e il più romano.

Aggiungi un posto a tavola al Brancaccio: tutte le date

Aggiungi un posto a tavola va in scena al Teatro Brancaccio dal 10 al 20 dicembre 2026 in dieci recite, su due fine settimana lunghi, dal giovedì alla domenica, con prezzi interi da 40 a 80 euro.

Il calendario completo

  • Giovedì 10 dicembre 2026, ore 20:30.
  • Venerdì 11 dicembre 2026, ore 20:30.
  • Sabato 12 dicembre 2026, ore 16 e ore 20:30.
  • Domenica 13 dicembre 2026, ore 16.
  • Giovedì 17 dicembre 2026, ore 20:30.
  • Venerdì 18 dicembre 2026, ore 20:30.
  • Sabato 19 dicembre 2026, ore 16 e ore 20:30.
  • Domenica 20 dicembre 2026, ore 16.

Sede e produzione

  • Sede: Teatro Brancaccio, via Merulana 244, 00185 Roma.
  • Produzione: Viola Produzioni, presentata da Alessandro Longobardi.
  • Commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, liberamente ispirata a After Me the Deluge di David Forrest.
  • Musiche: Armando Trovajoli. Direzione musicale: Maurizio Abeni.
  • Messa in scena della regia originale: Marco Simeoli.

Quale replica scegliere

Le quattro pomeridiane, sabato e domenica alle 16, sono quelle per le famiglie, e si riempiono per prime. Le serali del giovedì e del venerdì hanno un pubblico più adulto e sono le più facili da trovare. Il consiglio va alla serale di venerdì 18: la compagnia ha già una settimana di recite romane alle spalle, e la città è in pieno clima natalizio.

Biglietti per Aggiungi un posto a tavola

I prezzi interi pubblicati dal Teatro Brancaccio per Aggiungi un posto a tavola sono 80 euro per la Poltronissima Gold, 75 per la Poltronissima A, 60 per la Poltronissima B, 50 per la Poltrona A e 40 per la Poltrona B.

I settori

Il modulo di prenotazione del teatro elenca anche altri settori, come la Poltronissima Gold Vip e le balconate, senza un prezzo pubblicato nella tabella dello spettacolo: per questi vale quanto indicato al momento dell'acquisto. Il circuito di prevendita aggiunge le proprie commissioni.

Botteghino

Il botteghino di via Merulana 244 è aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; la domenica apre solo in orario di spettacolo, il lunedì è chiuso. In una sala così grande scegliere il posto guardando la pianta fa differenza: chi abita a Roma passi di persona.

Canali autorizzati

Il teatro avverte che i biglietti acquistati da canali non autorizzati possono non dare accesso e che la rivendita a prezzo maggiorato è vietata. Sotto Natale la tentazione del regalo last minute è forte: comprate solo dal sito del teatro, al botteghino o sul circuito indicato dall'organizzazione.

Aggiungi un posto a tavola: la trama

Aggiungi un posto a tavola racconta di Don Silvestro, parroco di un paese di montagna, che riceve una telefonata da Dio in persona: dovrà costruire una nuova arca per salvare i compaesani da un secondo diluvio universale.

Il primo atto

Don Silvestro convince il paese, nonostante l'avido sindaco Crispino, che non vuole cedere il legname e cerca di ostacolarlo in ogni modo. A complicare le cose arriva Consolazione, donna di facili costumi, che mette alla prova gli uomini del paese proprio nella notte in cui dovrebbero pensare alle mogli. Intanto Clementina, la figlia del sindaco, è perdutamente innamorata del prete, e cerca ogni pretesto per confessarsi. Toto, il ragazzo ingenuo del paese, scopre l'amore grazie a un miracolo.

Il secondo atto

Finita l'arca, al momento dell'imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma, che convince la gente a non seguire Don Silvestro. Comincia il diluvio: sull'arca restano solo il prete e Clementina. Don Silvestro sceglie allora di scendere per condividere la sorte dei suoi fedeli. Davanti a quel gesto, Dio interrompe il diluvio e fa comparire l'arcobaleno. Lo spettacolo si chiude su una tavola in festa, con un posto in più.

Le canzoni

La partitura di Trovajoli è una collezione di titoli che molti italiani sanno a memoria: Aggiungi un posto a tavola, Peccato che sia peccato, Concerto per prete e campane, Notte da non dormire, Consolazione, L'amore secondo me, Una formica è solo una formica nel primo atto; La ballata di San Crispino, Clementina, Ti voglio, Quando l'arca si fermerà nel secondo. Il finale riprende la canzone del titolo, e in sala canta quasi sempre anche il pubblico.

Da Garinei e Giovannini a oggi: cinquant'anni di un classico

Aggiungi un posto a tavola ha debuttato al Teatro Sistina di Roma l'8 dicembre 1974, dopo settanta giorni di prove, ed è rimasto in scena sei mesi, un'intera stagione: non era mai successo prima.

La nascita

Fra il 1973 e il 1974 Pietro Garinei e Sandro Giovannini scrissero con Iaia Fiastri un soggetto tratto dal romanzo After Me the Deluge di David Forrest, e affidarono le musiche ad Armando Trovajoli, jazzista romano diventato uno dei grandi autori di colonne sonore. La messa in scena costò circa 250 milioni di lire, spesi soprattutto per le scenografie in legno montate sul palcoscenico girevole del Sistina. Il titolo fu scelto pochi giorni prima del debutto, con una votazione della compagnia, che lo preferì a La bis bisarca e a Concerto per prete e campane.

Il primo cast

Nel 1974 Don Silvestro era Johnny Dorelli, il sindaco Paolo Panelli, Consolazione Bice Valori, Clementina Daniela Goggi, Toto Ugo Maria Morosi; la voce di lassù era di Renato Turi. Le scene e i costumi erano di Giulio Coltellacci, le coreografie di Gino Landi. Dopo la seconda edizione, nel 1977, lo spettacolo andò all'estero: Londra, Vienna, Madrid, Barcellona, Buenos Aires, Città del Messico, Caracas, San Paolo.

Le edizioni successive

La terza edizione, la più celebre e trasmessa dalla Rai, debuttò a Milano nel 1990, sempre con Dorelli e con Alida Chelli nel ruolo di Consolazione. Nel 2002 Don Silvestro fu Giulio Scarpati, nel 2009 Gianluca Guidi, che tornò nel ruolo anche nelle edizioni del 2017 e del 2019, entrambe con tappa al Brancaccio. Enzo Garinei, fratello di Pietro, è stato per anni il sindaco e poi la voce di Dio.

I cinquant'anni

L'edizione attuale ha debuttato con un'anteprima a Senigallia il 3 marzo 2024 ed è arrivata al Brancaccio per il cinquantenario. L'8 dicembre 2024, esattamente cinquant'anni dopo la prima, il teatro di via Merulana ha festeggiato l'anniversario alla presenza dei cast precedenti e delle autorità. Il 10 ottobre 2026 lo spettacolo è in scena per la prima volta all'Arena di Verona, due mesi prima del ritorno a Roma.

Il cast del 2026: Scifoni, Cuccarini e la compagnia

Nell'edizione 2026 Giovanni Scifoni è Don Silvestro, Lorella Cuccarini è Consolazione, Marco Simeoli è il sindaco Crispino, Sofia Panizzi è Clementina, Francesco Zaccaro è Toto e Francesca Nunzi è Ortensia.

Giovanni Scifoni, Don Silvestro

Giovanni Scifoni è nato a Roma il 23 maggio 1976, quarto di sei figli, e si è diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica nel 1998. Ha lavorato in teatro con Paolo Poli, Maddalena Crippa, Giorgio Colangeli; ha esordito al cinema nel 2003 con La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana. In televisione è stato in Don Matteo, Un medico in famiglia, Squadra antimafia, Una pallottola nel cuore accanto a Gigi Proietti e soprattutto in Doc, nelle tue mani, come primario di psichiatria. Come autore ha scritto monologhi teatrali di grande successo, da Le ultime sette parole di Cristo a Santo piacere e Fra', dedicato a San Francesco, e la serie La mia jungla, premiata al Prix Italia 2020. Nella presentazione dello spettacolo racconta che il padre gli fece vedere Aggiungi un posto a tavola in televisione quando aveva sei anni, e che è la sua prima grande produzione musicale. Succede nel ruolo a Johnny Dorelli e Gianluca Guidi.

Lorella Cuccarini, Consolazione

Lorella Cuccarini è nata a Roma il 10 agosto 1965. Scoperta da Pippo Baudo, è stata la showgirl di Fantastico 6 e Fantastico 7, ha condotto il Festival di Sanremo nel 1993 e decine di programmi di varietà. Il teatro musicale è la seconda metà della sua carriera: Grease con Giampiero Ingrassia dal 1997 al 1999, lo spettacolo di maggior successo di pubblico in Italia fino a quel momento; Sweet Charity fra il 2005 e il 2007; Rapunzel al Brancaccio nel 2014 e di nuovo nel 2022, nel ruolo di Madre Gothel; La regina di ghiaccio nel 2017. Nella presentazione ricorda che Aggiungi un posto a tavola fu la prima commedia musicale della sua infanzia, vista più volte, e che da ragazzina si immaginava nel ruolo di Clementina. Oggi è Consolazione, un personaggio che è stato di Bice Valori e di Alida Chelli.

Marco Simeoli, sindaco e regista

Marco Simeoli è la memoria vivente dello spettacolo. Era Toto nell'edizione del 2009, poi il sindaco Crispino nelle edizioni successive, per quasi ottocento repliche secondo quanto dichiara nella presentazione. In questa edizione, oltre a interpretare il sindaco, cura la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini: un incarico che, scrive, affronta come una grande responsabilità.

Gli altri interpreti

Sofia Panizzi è Clementina, Francesco Zaccaro è Toto, Francesca Nunzi, confermata, è Ortensia, la moglie del sindaco. Alessandro Di Giulio, dall'ensemble, è il Cardinale. Completano il cast quattordici performer. La voce di lassù resta quella di Enzo Garinei, che l'ha interpretata per quattro stagioni: la produzione ha deciso di mantenerla in suo onore, con il consenso della famiglia.

Scene, costumi e macchine: come è fatto lo spettacolo

La scenografia di Aggiungi un posto a tavola è l'adattamento, firmato da Gabriele Moreschi, del progetto originale di Giulio Coltellacci, con il doppio girevole e la grande arca che si costruisce in scena.

L'arca

La scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, che fu il costruttore della prima edizione del 1974, e da Antonio Dari per la parte meccanica. È una continuità rara: l'uomo che costruì l'arca del Sistina ha lavorato anche a questa. I costumi, dai disegni originali di Coltellacci adattati da Francesca Grossi, sono confezionati dalla Sartoria Brancaccio.

Musica e coreografie

La direzione musicale è di Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli. Le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò. Il disegno luci è di Emanuele Agliati, quello fonico di Emanuele Carlucci e Simone Della Scala.

La colomba

Il finale ha un'interprete che non compare in locandina fra gli attori: la colomba bianca che arriva in volo sulla tavola apparecchiata. Nei crediti dello spettacolo si legge che è addestrata da Fabio Frattari. Scifoni, nella presentazione, dice di non vedere l'ora di darle il mangime.

Il Teatro Brancaccio: la sala di via Merulana

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la configurazione attuale dal 1937: due foyer, un'ampia platea e due balconate, per circa duemila posti dell'epoca. È la sala romana che più di ogni altra ha legato il proprio nome al musical, e a questo titolo in particolare.

Dove sedersi

Per uno spettacolo di grandi scene girevoli e numeri corali la platea centrale è la scelta migliore, ma anche le Poltrone A e B, più arretrate, permettono di cogliere la macchina scenica nel suo insieme. La Poltrona B, a 40 euro, è il settore più economico con prezzo pubblicato ed è in platea: per una famiglia è la soluzione più sensata.

Il polo del Brancaccio

Il Brancaccio è la sala principale di un complesso che comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per l'infanzia, spazi per la formazione e una terrazza su via Merulana. Lo gestisce Viola Produzioni, lo stesso centro di produzione che firma Aggiungi un posto a tavola e che ha portato in scena, fra gli altri, Rapunzel, Sister Act, Peter Pan e La piccola bottega degli orrori.

Come arrivare al Teatro Brancaccio

La metro A, fermata Vittorio Emanuele, è a pochi minuti a piedi dal Brancaccio; la metro B ferma a Cavour, un po' più lontano. Da Termini il teatro dista meno di un chilometro.

In metro

Dalla fermata Vittorio Emanuele si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. Cavour conviene a chi arriva da Monti o dal Colosseo. Chi scende dal treno a Termini può fare tutto a piedi, passando accanto a Santa Maria Maggiore, a dicembre illuminata per le feste.

In bus e tram

Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, a Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, da tenere a mente dopo le serali del sabato.

In auto

Sconsiglio l'auto. Il teatro non indica parcheggi convenzionati e la sosta all'Esquilino, di sera e sotto Natale, è difficile. Chi arriva da fuori Roma lasci la macchina vicino a una stazione della metro e prosegua fino a Vittorio Emanuele.

Una curiosità su Aggiungi un posto a tavola al Teatro Brancaccio di Roma — dal 10 dicembre 2026 al 20 dicembre 2026

La curiosità più bella riguarda il titolo. Pochi giorni prima del debutto del 1974 lo spettacolo non aveva ancora un nome definitivo, e fu la compagnia a sceglierlo con una votazione. Le alternative erano La bis bisarca, gioco di parole sulla seconda arca, e Concerto per prete e campane, che poi rimase come titolo di una canzone. Vinse Aggiungi un posto a tavola, che è insieme il titolo del brano più noto e la morale della storia: saper perdonare, fare spazio a chi arriva.

La seconda curiosità viene da Londra. Il musical ebbe una vita internazionale lunghissima, dalla Spagna al Sud America, ma nel West End, con il titolo Beyond the Rainbow, non ebbe lo stesso successo: il tema del celibato dei preti, che in Italia alimentava tanti siparietti, era poco sentito dal pubblico inglese. Johnny Dorelli, per di più, dovette lasciare le repliche londinesi dopo essere stato investito da un taxi.

La terza è romana e riguarda dicembre. La prima assoluta fu l'8 dicembre 1974; il cinquantenario è stato festeggiato al Brancaccio l'8 dicembre 2024. Quest'anno lo spettacolo torna due giorni dopo l'Immacolata: la sua stagione naturale resta quella delle feste.

Una cosa che non ti dice nessuno su Aggiungi un posto a tavola al Teatro Brancaccio di Roma — dal 10 dicembre 2026 al 20 dicembre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che Aggiungi un posto a tavola non è uno spettacolo per bambini, anche se i bambini lo adorano. È una commedia musicale scritta per adulti nel 1974, con un prete innamorato, una donna di facili costumi, un sindaco avido, un cardinale mandato da Roma a zittire un parroco scomodo, e una battuta ricorrente sull'impotenza di Toto. I bambini vedono l'arca, gli animali, il diluvio, la colomba; gli adulti ridono di altro. È questo doppio livello, tipico di Garinei e Giovannini, che lo ha reso immortale.

La seconda cosa riguarda la regia. In un'epoca in cui ogni ripresa di un classico viene riletta e attualizzata, questa edizione fa la scelta opposta: riproduce la messa in scena originale, con le scene di Coltellacci, le coreografie di Landi, perfino la voce registrata di Enzo Garinei. Chi ha visto lo spettacolo in televisione nel 1990 ritroverà le stesse immagini. Per qualcuno è un limite, per me è il suo valore: è un pezzo di storia del teatro italiano conservato come un'opera di repertorio.

La terza è pratica: dieci recite in due settimane, sotto Natale, per un titolo che a Roma riempie le sale da cinquant'anni. Le pomeridiane del fine settimana finiscono presto.

Il consiglio che ti do per visitare Aggiungi un posto a tavola al Teatro Brancaccio di Roma — dal 10 dicembre 2026 al 20 dicembre 2026

Portate tre generazioni. È l'unico spettacolo del cartellone romano che funziona davvero per nonni, genitori e figli insieme: i nonni lo hanno visto al Sistina o in televisione, i genitori lo conoscono dalle canzoni, i bambini lo scoprono. Scegliete una pomeridiana, sabato 12 o 19 o domenica 13 o 20 alle 16, e la Poltrona A o B in platea: a 50 o 40 euro si vede bene l'arca e si risparmia per il pranzo.

Secondo consiglio: preparate i bambini con la canzone del titolo, non con la trama. Se arrivano sapendo il ritornello, il finale, quando tutta la sala canta e la colomba vola sulla tavola, diventa il loro ricordo del Natale. Non raccontate loro del diluvio in anticipo: la scena dell'acqua che sale è uno dei momenti più riusciti della macchina scenica, ed è bello che li sorprenda.

Terzo: unite lo spettacolo a una mattina all'Esquilino. Santa Maria Maggiore è in fondo a via Merulana; il pranzo si fa a Monti o a piazza Vittorio; alle 15:30 si entra in teatro senza fretta. È la formula che a dicembre funziona sempre.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che Aggiungi un posto a tavola è un musical italiano. Pochi ricordano che è tratto da un romanzo inglese: After Me the Deluge di David Forrest, in italiano Dopo di me il diluvio. Garinei e Giovannini, con Iaia Fiastri, ne presero lo spunto, il prete che riceve da Dio l'ordine di costruire un'arca, e lo trasformarono in una storia di paese profondamente italiana, con il sindaco, il parroco, il campanile e la festa del santo patrono.

È un fatto noto agli appassionati, raramente citato: la commedia musicale all'italiana, genere che Garinei e Giovannini inventarono e portarono al successo al Sistina, era spesso costruita così, adattando soggetti stranieri a un'Italia di provincia riconoscibile. Il risultato era un teatro popolare con una morale semplice e un fondo di ironia verso le istituzioni, Chiesa compresa. Nel 1974 la storia di un parroco che bacia la ragazza del paese e di un Dio contrario al celibato dei suoi collaboratori diretti non era affatto innocua. Oggi fa sorridere; allora faceva discutere. Rivederla sapendolo cambia la prospettiva.

La foto giusta da fare a Aggiungi un posto a tavola al Teatro Brancaccio di Roma — dal 10 dicembre 2026 al 20 dicembre 2026

Durante lo spettacolo non si fotografa: il regolamento del Brancaccio vieta foto e riprese audio e video in sala, anche con il cellulare. La foto giusta si fa prima o dopo.

La prima è la facciata su via Merulana con il cartellone illuminato, scattata dal marciapiede opposto. A dicembre, alle 16:30, è già quasi buio, e la luce del teatro domina la strada. Inquadrate la facciata intera lasciando entrare un pezzo di via Merulana con il traffico della sera: è l'immagine di un teatro popolare in mezzo a un quartiere vivo.

La seconda è la foto di famiglia nel foyer, davanti alla locandina: per chi porta i bambini alla loro prima commedia musicale è il ricordo da conservare. La terza si fa uscendo dalle pomeridiane: camminate verso Santa Maria Maggiore, a dieci minuti, e fotografate la facciata della basilica illuminata con le luci del Natale. È una foto che racconta la stessa storia dello spettacolo: una chiesa, una festa, una città che si ritrova.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala di via Merulana viene inaugurata come Teatro Morgana. Nel 1937 assume la configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Da allora è uno dei grandi teatri popolari di Roma.

Dal 1985 al 2000 la sala è sede della Fondazione dell'Opera di Roma: per quindici anni via Merulana ospita la lirica della capitale. Subentra poi il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, con Viola Produzioni, e il teatro diventa uno dei riferimenti nazionali per il musical.

Per Aggiungi un posto a tavola il Brancaccio è diventato la casa romana: il 12 ottobre 2017 vi debuttò la settima edizione, ripresa l'anno dopo dal 22 novembre al 6 gennaio 2019; l'edizione seguente vi arrivò il 18 dicembre 2019; l'8 dicembre 2024 vi si celebrarono i cinquant'anni; nel dicembre 2025 lo spettacolo è tornato sotto le feste. Quella del 2026 è la sesta stagione romana dello spettacolo in via Merulana in dieci anni.

Chi è passato da Aggiungi un posto a tavola al Teatro Brancaccio di Roma — dal 10 dicembre 2026 al 20 dicembre 2026

Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro ne ricorda alcuni: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Proietti non è stato solo un ospite: ha diretto la sala dal 2000 al 2007.

Per Aggiungi un posto a tavola la sala di via Merulana è stata il palcoscenico di più generazioni di interpreti. Gianluca Guidi ha vestito qui la tonaca di Don Silvestro nel 2017 e nel 2019; Enzo Garinei, fratello di Pietro, vi è stato la voce di Dio; Beatrice Arnera vi è stata Clementina nel 2017. Lorella Cuccarini conosce bene questo palco: vi ha interpretato Madre Gothel in Rapunzel nel 2014 e di nuovo nel 2022, prima di tornarci come Consolazione.

La continuità più bella è quella di Marco Simeoli e Francesca Nunzi, che erano al Brancaccio nell'edizione del 2017 come sindaco e Ortensia, e ci sono ancora. In un musical che parla di una comunità che si stringe attorno a una tavola, è giusto che anche la compagnia abbia una memoria. Nella stessa stagione, sullo stesso palco, sono in programma Mrs Doubtfire il musical e Raffaella il musical.

Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana

Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano, a pochi minuti dal Colosseo: chi arriva con anticipo ha intorno una delle zone più dense di storia della città.

Prima dello spettacolo

Via Merulana collega due basiliche maggiori: da un lato Santa Maria Maggiore, dall'altro San Giovanni in Laterano. Sulla stessa via c'è Palazzo Merulana, con la collezione di arte italiana del Novecento, e poco lontano Palazzo Brancaccio. A piazza Vittorio si trova la Porta Alchemica; verso ovest si scende nel rione Monti, con San Pietro in Vincoli e, oltre il Colle Oppio, la Domus Aurea.

Dove mangiare prima o dopo

Via Merulana e le strade vicine hanno bar e locali di quartiere, adatti a un aperitivo o a un pasto veloce prima della serale. Piazza Vittorio e dintorni sono l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo e prezzi contenuti. Il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie, osterie ed enoteche: è la scelta migliore per una cena dopo lo spettacolo o per il pranzo prima della pomeridiana. Sotto Natale, nel fine settimana, prenotate sempre.

Accessibilità, bambini e regole di sala

Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea, con una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra.

Mobilità ridotta

Il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e per chi ha difficoltà a camminare. Le balconate non hanno ascensore. I posti si prenotano inviando al botteghino il modulo del teatro con la certificazione richiesta.

Con i bambini

Il teatro presenta lo spettacolo come family musical. Il regolamento prevede che i minori di 14 anni entrino solo accompagnati da un adulto. Dai sei anni in su i bambini seguono volentieri: l'arca, gli animali, il diluvio e la colomba bastano a tenerli attenti. Per i più piccoli le pomeridiane delle 16 sono l'orario giusto.

Borse e telefoni

Il regolamento vieta contenitori ingombranti oltre i 17 litri, bottiglie di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali e bastoni per selfie; gli ombrelli vanno al guardaroba. È vietato cambiare posto, anche con poltrone libere, ed è vietato fotografare o filmare lo spettacolo.

Dicembre a Roma: il musical sotto le feste

La seconda metà di dicembre è il periodo più teatrale dell'anno a Roma: le sale propongono i titoli per le famiglie, le strade del centro sono illuminate, le chiese espongono i presepi. Le sere sono fredde e spesso piovose: un impermeabile è più pratico dell'ombrello, che al Brancaccio va lasciato al guardaroba.

Un regalo di Natale

Un biglietto per Aggiungi un posto a tavola è uno dei regali di Natale più classici per chi vive a Roma. Le recite del 17, 18, 19 e 20 dicembre sono le ultime prima delle feste, e le più richieste per le uscite di famiglia.

Il resto del Natale

Chi viene a Roma per un fine settimana di dicembre trova nella guida al Natale a Roma presepi, mercatini e tradizioni. Il Museo internazionale del presepio è una tappa adatta ai bambini, da unire alla pomeridiana del sabato o della domenica.

Domande frequenti su Aggiungi un posto a tavola al Brancaccio

Quando va in scena Aggiungi un posto a tavola a Roma?

Aggiungi un posto a tavola è al Teatro Brancaccio dal 10 al 20 dicembre 2026, con dieci recite: giovedì 10, venerdì 11, giovedì 17 e venerdì 18 alle 20:30; sabato 12 e 19 alle 16 e alle 20:30; domenica 13 e 20 alle 16. Il teatro si trova in via Merulana 244.

Chi c'è nel cast di Aggiungi un posto a tavola 2026?

Nell'edizione 2026 di Aggiungi un posto a tavola al Brancaccio Giovanni Scifoni è Don Silvestro, Lorella Cuccarini special guest è Consolazione, Marco Simeoli è il sindaco Crispino, Sofia Panizzi è Clementina, Francesco Zaccaro è Toto e Francesca Nunzi è Ortensia. La voce di lassù è quella registrata di Enzo Garinei.

Quanto costano i biglietti di Aggiungi un posto a tavola al Brancaccio?

I prezzi interi pubblicati dal Teatro Brancaccio per Aggiungi un posto a tavola sono 80 euro per la Poltronissima Gold, 75 per la Poltronissima A, 60 per la Poltronissima B, 50 per la Poltrona A e 40 per la Poltrona B. Il circuito di prevendita aggiunge le commissioni.

Aggiungi un posto a tavola è adatto ai bambini?

Aggiungi un posto a tavola è presentato dal Teatro Brancaccio come family musical ed è adatto ai bambini dai sei anni in su, che seguono volentieri l'arca, gli animali e il diluvio. Per i più piccoli sono consigliate le pomeridiane delle 16; i minori di 14 anni entrano solo con un adulto.

Come si arriva al Teatro Brancaccio con i mezzi?

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è a pochi minuti dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A; la metro B ferma a Cavour. Su via Merulana passano i bus 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passano il tram 3 e la notturna N10.

Chi ha scritto Aggiungi un posto a tavola?

Aggiungi un posto a tavola è una commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Iaia Fiastri e liberamente ispirata al romanzo After Me the Deluge di David Forrest, con musiche di Armando Trovajoli. Ha debuttato al Teatro Sistina di Roma l'8 dicembre 1974 con Johnny Dorelli.

Chi dirige questa edizione di Aggiungi un posto a tavola?

Nell'edizione di Aggiungi un posto a tavola al Brancaccio la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini è affidata a Marco Simeoli, che interpreta anche il sindaco. La direzione musicale è di Maurizio Abeni, le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò.

Il consiglio finale su Aggiungi un posto a tavola

Comprate adesso una pomeridiana, sedetevi in platea e portate chi in famiglia non l'ha mai visto. Aggiungi un posto a tavola non ha bisogno di presentazioni, ma ha bisogno di spettatori nuovi per restare vivo, e ogni dicembre al Brancaccio ne trova di nuovi. Con Scifoni, che ha la faccia giusta per un parroco onesto, e Cuccarini, che di questa sala conosce ogni tavola del palcoscenico, è un'edizione che vale il biglietto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento10 Dicembre 2026 20:30 — 20 Dicembre 2026
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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