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Drag Ring con Priscilla al Teatro Ambra Jovinelli — 5 e 6 novembre 2026

Evento concluso · si è chiuso il 6 Novembre 2026. Guarda gli eventi in programma a Roma →

In breve. Drag Ring, lo spettacolo di sfide di lip sync ideato da Isaura Spanking con Priscilla e quattro drag queen performer, va in scena al Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 45, nel rione Esquilino, per due sere: giovedì 5 novembre…

Drag Ring, lo spettacolo di sfide di lip sync ideato da Isaura Spanking con Priscilla e quattro drag queen performer, va in scena al Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 45, nel rione Esquilino, per due sere: giovedì 5 novembre 2026 alle 21:00 e venerdì 6 novembre 2026 alle 21:00. Il format, presentato dal teatro come un drag show che incontra il ring, mette le performer una contro l'altra su brani pop, con il pubblico chiamato a decretare le vincitrici di ogni sfida fino al duello finale. La pagina ufficiale non indica il prezzo, la durata né eventuali limiti di età: il dato non è pubblicato, e i nomi delle quattro performer non sono riportati. I biglietti si comprano online attraverso il canale di vendita indicato dal sito ambrajovinelli.org, per telefono ai numeri dell'infoline 06 83082620 e 06 83082884, oppure al botteghino del teatro, che in base al regolamento pubblicato apre un'ora prima di ogni replica per lo spettacolo in programma; gli orari invernali del botteghino nei giorni senza spettacolo risultano ancora da definire sul sito. Per arrivare con i mezzi pubblici il riferimento più affidabile è il calcolatore di percorso ATAC, inserendo l'indirizzo del teatro.

Drag queen con parrucca bionda e abito di tulle rosa, immagine della pagina di Drag Ring sul sito del Teatro Ambra Jovinelli
Immagine dalla pagina di Drag Ring sul sito del Teatro Ambra Jovinelli.

Che cos'è Drag Ring

Drag Ring trasforma il palcoscenico in un ring. La presentazione del teatro descrive uno spettacolo performativo costruito come una serie di incontri di pugilato tra drag performer: sfide una contro una, round dopo round, sulle note di brani pop famosi. L'arma di ogni contendente è il lip sync, l'arte di interpretare una canzone muovendo le labbra sulla voce registrata, con tutto il corpo al servizio dell'interpretazione.

Ogni sfida viene giudicata direttamente dagli spettatori. Non c'è una giuria tecnica separata dal pubblico: chi siede in platea partecipa all'energia del ring e sceglie, battle dopo battle, chi passa il turno. Il criterio, secondo la scheda, unisce interpretazione, presenza scenica, precisione e capacità di coinvolgere la sala.

La finale e la Bestia da Lip Sync

Al termine delle sfide, le due drag queen che hanno ottenuto il maggior numero di vittorie si affrontano in un duello finale. È ancora il pubblico a eleggere la vincitrice assoluta della serata, che riceve il titolo di Bestia da Lip Sync. Ogni replica, quindi, ha un esito diverso: chi assiste a entrambe le serate potrebbe vedere due vincitrici diverse.

Un format originale

La presentazione insiste sul carattere non convenzionale del progetto. Lo spettacolo nasce dal desiderio di creare un drag show diverso dai soliti, capace di appropriarsi dell'estetica del pugilato e di rovesciarne il significato. È un intrattenimento che si dichiara immersivo e partecipativo, in cui spettacolo dal vivo, cultura queer e linguaggi pop si fondono in un formato ad alto impatto scenico.

Il ring come dispositivo scenico

Il cuore concettuale di Drag Ring è l'uso della boxe come struttura teatrale. La scheda del teatro spiega che lo show si ispira all'immaginario del pugilato e ai codici degli eventi sportivi, e li rielabora in chiave queer, ironica e teatrale.

Rovesciare il machismo

La boxe è uno degli sport più legati a un'idea tradizionale di virilità: forza fisica, scontro, resistenza al dolore. Drag Ring, secondo la presentazione, vuole appropriarsi simbolicamente di questa estetica e sovvertirla, usando la struttura competitiva del match come dispositivo scenico e decostruendone i codici attraverso la performance drag, la cultura pop e la teatralità contemporanea.

Il linguaggio sportivo

Round, sfidanti, vittorie, finale: il vocabolario è quello dello sport, e lo spettatore lo riconosce subito. Questa familiarità rende il format accessibile anche a chi non ha mai visto uno spettacolo drag. Il ritmo della competizione, con la tensione dell'attesa del verdetto, è un motore narrativo semplice ed efficace.

Il pubblico come arbitro

Nella boxe il verdetto spetta ai giudici; qui spetta alla sala. È una scelta che cambia il rapporto tra palco e platea: lo spettatore non è un osservatore passivo, ma parte attiva del risultato. La presentazione parla di un'esperienza partecipativa, e il coinvolgimento è uno degli ingredienti principali della serata.

L'arte del lip sync

Il lip sync è una delle forme espressive più riconoscibili della cultura drag. Non si tratta di cantare, ma di dare corpo a una voce registrata: la sincronia delle labbra è solo il punto di partenza, perché la vera interpretazione passa dallo sguardo, dai gesti, dal movimento, dalla capacità di rendere propria una canzone famosa.

Che cosa si giudica

Secondo la scheda di Drag Ring, le performance combinano interpretazione, presenza scenica, precisione performativa e capacità di coinvolgimento del pubblico. Sono criteri che lo spettatore può applicare anche senza esperienza: chi convince di più, chi fa ridere o commuovere, chi trasforma tre minuti di canzone in un piccolo spettacolo.

I brani pop

Le sfide si svolgono sulle note di brani pop iconici. La scaletta non è pubblicata: fa parte della sorpresa della serata. È probabile che la conoscenza dei brani renda più divertente la visione, ma non è indispensabile per apprezzare le performer.

Priscilla, la madrina del ring

Il nome di richiamo dello spettacolo è Priscilla, nome d'arte di Mariano Gallo, nato il 22 dicembre 1976 in Campania e originario di Napoli. Gallo è diventato noto in Italia a partire dal 2002 con le apparizioni nel talk show televisivo Al posto tuo, e nel 2007 ha vinto il concorso di Miss Drag Queen Italia.

La conduzione di Drag Race Italia

Nel settembre del 2021 Priscilla è stata annunciata come conduttrice della prima stagione di Drag Race Italia, la versione italiana del celebre programma di competizione per drag queen, di cui è da allora presentatrice e giudice. È un ruolo che la lega direttamente al mondo delle competizioni drag, di cui Drag Ring propone una versione dal vivo.

Teatro e cinema

Ci sono anche altre esperienze: nel 2022 Gallo ha interpretato Cecil Beaton nel musical Dive; nel 2023 è apparso con il proprio nome in due film, il cortometraggio A mia immagine e Nuovo Olimpo. Nel 2017 si era esibita come Priscilla nella versione greca di un talent show televisivo, e risulta residente a Mykonos.

Il progetto di Isaura Spanking

Drag Ring è presentato come un progetto di Isaura Spanking. La pagina del teatro e la presentazione pubblicata da Mentelocale non forniscono altre informazioni sul suo profilo: il dato non è pubblicato, e non è possibile aggiungere notizie biografiche senza una fonte attendibile.

Quattro performer da scoprire

Accanto a Priscilla salgono sul ring quattro drag queen performer, i cui nomi non compaiono nella pagina ufficiale. Per lo spettatore è un elemento di curiosità in più: le sfidanti si scoprono in sala, e il pubblico le giudica senza conoscerne in anticipo la storia o la fama.

Un debutto romano

Né la pagina del teatro né l'articolo di Mentelocale, pubblicato il 20 luglio 2026, citano edizioni precedenti dello spettacolo all'Ambra Jovinelli. Non è quindi possibile dire se si tratti di una prima assoluta o di una ripresa: le fonti non lo precisano.

Dal varietà al drag: una genealogia del palcoscenico

Per capire perché uno spettacolo come Drag Ring trovi casa naturale all'Ambra Jovinelli bisogna guardare al cartellone delle origini. Negli anni precedenti la Prima guerra mondiale lo Jovinelli era uno dei più importanti teatri di varietà della capitale, e il programma comprendeva numeri di canzonettiste e duettisti, attori comici e macchiettisti, danzatrici, acrobati e trasformisti.

I trasformisti

Il trasformismo, l'arte di cambiare rapidamente costume e personaggio davanti al pubblico, era una delle attrazioni del varietà. Il drag contemporaneo ha origini e significati propri, legati alla cultura queer, ma condivide con quella tradizione il gusto per la metamorfosi, il costume come linguaggio, il rapporto diretto con la platea. Vedere un drag show su questo palco significa, in un certo senso, chiudere un cerchio.

La macchietta e la parodia

Accanto ai trasformisti c'erano i macchiettisti, comici specializzati nel ritratto caricaturale di tipi sociali. La parodia, l'esagerazione e il gioco con gli stereotipi sono strumenti che anche il drag usa con consapevolezza: in Drag Ring il bersaglio dichiarato è lo stereotipo virile del pugile.

Il declino del varietà

Dopo la Grande Guerra il varietà subì la concorrenza del cinema e il cartellone passò all'avanspettacolo; le leggi del fascismo contro il teatro dialettale e la satira politica indebolirono ulteriormente l'offerta. Negli anni Venti ebbero grande favore comici come Alfredo Bambi e Gustavo Cacini, ma il teatro si avviava verso un lungo declino.

A chi è adatto Drag Ring

Lo spettacolo si rivolge a un pubblico ampio: appassionati di cultura drag e di Drag Race, amanti della musica pop, spettatori curiosi di vedere un formato diverso dalla prosa. La dimensione partecipativa lo rende adatto anche a una serata in compagnia, in cui il voto diventa occasione di discussione.

Per chi non ha mai visto uno spettacolo drag

Il linguaggio sportivo della competizione è un buon punto d'ingresso per chi non conosce la cultura drag. Non servono conoscenze particolari: basta lasciarsi coinvolgere dal ritmo delle sfide.

Età

La pagina non indica limiti di età. Lo spettacolo è presentato come intrattenimento queer, ironico e pop; chi pensa di portare ragazzi può chiedere informazioni sull'adeguatezza dei contenuti all'infoline del teatro prima di acquistare.

Biglietti e botteghino

Il prezzo di Drag Ring non è indicato nella pagina dello spettacolo. Il listino generale dell'Ambra Jovinelli per la stagione prevede tariffe diverse per settore e per giorno della settimana, ma non è specificato se si applichi anche a questo titolo: conviene verificarlo al momento dell'acquisto.

Come acquistare

Il teatro indica tre modalità: online attraverso il proprio canale di vendita ufficiale, di persona al botteghino, per telefono al numero 06 83082620. Per gruppi, CRAL e scuole c'è un ufficio promozione dedicato, al numero 06 88816460.

Il botteghino nei giorni di spettacolo

Il regolamento pubblicato indica che il botteghino apre un'ora prima di ogni replica, solo per lo spettacolo in programma. Per le due serate di Drag Ring, quindi, la cassa sarà aperta dalle 20. Gli orari invernali per l'acquisto anticipato risultano da definire: conviene telefonare prima di andare.

Il listino generale della stagione

Per orientarsi, il listino intero pubblicato dal teatro prevede, nelle recite del venerdì, sabato e domenica, 39 euro in poltronissima, 34 in poltrona, 28 in prima galleria e 22 in seconda galleria; dal martedì al giovedì i prezzi scendono a 35, 30, 25 e 19 euro. Esistono anche posti su sgabelli in galleria, venduti solo dopo il debutto. Non è però indicato se questo listino si applichi a Drag Ring, e il prezzo effettivo va verificato al momento dell'acquisto.

Under 30 e agevolazioni

Il sito rimanda a pagine dedicate per le tariffe Under 30 e per gli spettatori con invalidità, senza indicarne i dettagli nella pagina della biglietteria. Chi rientra in queste categorie può informarsi all'infoline.

La caduta e la rinascita

Tra il successo del varietà e la sala di oggi c'è un lungo periodo di declino che il sito del teatro non nasconde. Con l'avanzare della concorrenza, prima del cinema e poi della televisione, l'Ambra Jovinelli ripiegò sulle sole proiezioni, quindi sugli spettacoli di spogliarello seguiti da film erotici; negli anni Settanta era diventato definitivamente un cinema a luci rosse.

Dopo l'incendio

L'incendio del 29 aprile 1982 sembrò chiudere la storia del teatro. Per oltre un decennio l'edificio restò abbandonato, e il passaggio di proprietà del 1990 a una società milanese non fu accompagnato da progetti resi pubblici.

La mobilitazione del 1996

La svolta arrivò dal basso: nel luglio del 1996 un gruppo di giovani artisti e intellettuali entrò nell'edificio fatiscente e vi organizzò spettacoli e mostre monografiche, per riportare l'attenzione sul destino del teatro. L'anno dopo arrivò il vincolo sulla facciata. È una storia di rinascita che si accorda con lo spirito di uno spettacolo come Drag Ring, nato, secondo la presentazione, dal desiderio di creare qualcosa di non convenzionale.

Il Teatro Ambra Jovinelli in breve

L'Ambra Jovinelli è uno dei teatri storici di Roma, nato come teatro di varietà e oggi dedicato soprattutto alla commedia e alla comicità. Secondo il sito ufficiale è l'unico teatro della città costruito in stile liberty. La scheda del Teatro Ambra Jovinelli ne segue la programmazione.

Una sala di inizio Novecento

Il teatro fu inaugurato il 3 marzo 1909. In origine la platea contava più di seicento poltrone di velluto rosso, con una fila di palchi a ferro di cavallo e una galleria a gradoni, per una capienza complessiva di circa mille posti. Gli impianti di ventilazione, riscaldamento e illuminazione elettrica erano, per l'epoca, un segno di modernità.

La direzione attuale

Dal 26 dicembre 2010 il teatro è guidato dalla direzione artistica di Fabrizia Pompilio, che secondo il sito ha riportato l'Ambra Jovinelli a un ruolo di riferimento nazionale per la commedia.

L'edificio e le sue trasformazioni

La storia architettonica dell'Ambra Jovinelli è quella di un edificio che ha cambiato più volte pelle per sopravvivere. Conoscerla aiuta a leggere ciò che si vede entrando.

Gli anni Cinquanta: la pensilina

Quando il teatro divenne cinema varietà la facciata fu modificata in profondità. Per costruire la pensilina in cemento tipica dei cinema dell'epoca furono distrutti i tre archi d'ingresso, sostituiti da porte a vetri con saracinesche; gli stucchi e le lesene della parte inferiore vennero eliminati e incorniciati da lastre di travertino. All'interno, per reggere il peso della pensilina, furono abbattuti i palchi di prima galleria e il loggione.

Il restauro e il Piccolo Jovinelli

Il restauro concluso alla fine del 2000 riportò il teatro alle forme del primo Novecento, ma con un cambiamento radicale dei volumi interni: la cubatura passò da circa diecimila a trentamila metri cubi senza modificare l'esterno. Sotto il teatro trovarono posto una sala ridotta, chiamata Piccolo Jovinelli, un bar e altri locali; la sala principale fu innalzata di cinque metri, rinunciando all'accesso diretto dalla strada, e dotata di una moderna torre scenica e di impianti adatti sia al teatro sia alla televisione.

Le colonnine di ghisa

Un elemento è sopravvissuto a tutte le trasformazioni: le colonnine di ghisa che sostenevano i palchi originari. Furono conservate negli anni Cinquanta come decorazione delle nuove gallerie e restaurate nel Duemila, quando tornarono a sostenere le due gallerie ricostruite al posto dei palchetti.

Una curiosità sul Teatro Ambra Jovinelli

Drag Ring porta un ring su un palco che il ring lo ha conosciuto davvero. Secondo il sito del teatro, negli anni Quaranta e Cinquanta lo Jovinelli ospitò moltissime riunioni di pugilato, funzionando come una sorta di palasport prima del tempo. Sul ring allestito in sala si sfidavano anche grandi campioni, e il pubblico degli appassionati di boxe accorreva numeroso, tanto che le serate ebbero rilievo sulla stampa sportiva dell'epoca.

Un ritorno simbolico

Lo spettacolo di Isaura Spanking, che dichiara di voler rovesciare la cultura machista del pugilato, si svolge quindi in un luogo dove quella cultura ebbe davvero casa. La presentazione non cita questo precedente, ma è difficile immaginare una sede più adatta per sovvertire i codici della boxe.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Teatro Ambra Jovinelli

Il nome Ambra non ha alcun significato particolare: fu aggiunto per comparire per primo nell'elenco dei cinema sui giornali. Negli anni Cinquanta, quando lo Jovinelli divenne un cinema varietà, il nome fu cambiato in Ambra Jovinelli per dare al locale maggiore visibilità nei tamburini dei quotidiani, che elencavano le sale in ordine alfabetico: con l'iniziale A, il teatro finiva nelle primissime posizioni.

La targa del 1909

Un secondo dettaglio si trova in sala. Sulla sommità dell'arcoscenico è ancora visibile una targa con la scritta G. Jovinelli, 1909, la firma del fondatore Giuseppe Jovinelli, impresario originario della provincia di Caserta che volle un teatro di varietà lussuoso, degno di essere paragonato a un teatro di prosa. Vale la pena alzare lo sguardo prima che si spengano le luci.

Il consiglio che ti do per visitare il Teatro Ambra Jovinelli

Il mio consiglio è di arrivare con un po' di anticipo e di guardare la facciata prima di entrare. La parte superiore conserva i tratti liberty dell'edificio del 1909, mentre la parte bassa porta i segni delle trasformazioni degli anni Cinquanta e del restauro concluso nel 2000. È una lezione di storia del teatro popolare romano in un solo prospetto.

Partecipare al voto

Drag Ring è uno spettacolo in cui il pubblico decide. Per godere la serata conviene sedersi dove si vede bene il palco e prepararsi a partecipare: il voto è parte integrante dello spettacolo, e chi si limita a guardare perde metà del divertimento.

Scegliere la serata

Le due repliche hanno lo stesso orario, alle 21. Il venerdì sera permette di proseguire la serata senza pensare al lavoro del giorno dopo; il giovedì è la scelta per chi preferisce una serata infrasettimanale.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È noto che Totò debuttò allo Jovinelli. Meno citato è il modo in cui si presentò: secondo il sito del teatro, tra il 1919 e il 1920 il giovane Antonio de Curtis salì sul palco come imitatore di Gustavo De Marco, un comico che aveva avuto un grande successo sullo stesso palcoscenico prima della guerra. Divenne subito un beniamino del pubblico e rimase allo Jovinelli fino al 1921; l'episodio è raccontato nel libro Siamo uomini o caporali?.

Petrolini e Viviani

Anche altri grandi del teatro comico passarono di qui all'inizio della carriera. Raffaele Viviani fu chiamato con la sorella Luisella per l'inaugurazione del 1909; Ettore Petrolini ottenne proprio da Giuseppe Jovinelli, nel 1910, la sua prima scrittura importante. Un teatro di imitazioni e trasformismi, dunque, molto prima dell'arrivo del drag: tra i numeri del varietà di allora c'erano proprio i trasformisti.

La foto giusta da fare al Teatro Ambra Jovinelli

La foto da cercare è quella della facciata, con il frontone a linee arcuate che corona il corpo centrale a due piani. Il sito del teatro descrive la decorazione originale: lesene in stucco con fiori in gesso, due aquile sul tetto, una conchiglia con un volto umano al centro della trabeazione. Le aquile furono eliminate negli anni Cinquanta, ma il profilo ondulato della trabeazione, tipico del gusto floreale, è ancora riconoscibile.

L'interno

Prima dello spettacolo, un'immagine della sala con le colonnine in ghisa restaurate, che oggi sostengono le gallerie, racconta la storia delle trasformazioni dell'edificio. Durante le sfide, invece, conviene informarsi sulle regole del teatro sulle riprese: in uno spettacolo partecipativo la tentazione di filmare è forte, ma le performer meritano l'attenzione del pubblico.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

1906-1909: la costruzione

I lavori iniziano nel 1906 su progetti di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini; dal 1907 subentra come progettista Ulderico Bencivenga. L'inaugurazione avviene il 3 marzo 1909.

1919-1921: l'esordio di Totò

Il giovane Totò debutta come imitatore e conquista il pubblico.

Anni Quaranta e Cinquanta: il pugilato e il cinema

Il teatro ospita incontri di boxe e diventa cinema varietà con il nuovo nome di Ambra Jovinelli.

29 aprile 1982: l'incendio

Un incendio causato da un malfunzionamento tecnico distrugge la struttura. Il teatro viene chiuso e abbandonato; nel 1990 la famiglia Jovinelli lo vende a una società milanese.

1996-2001: la rinascita

Nel luglio del 1996 un gruppo di giovani artisti e intellettuali organizza spettacoli e mostre nell'edificio abbandonato per richiamare l'attenzione pubblica. Nel 1997 la facciata viene sottoposta a vincolo ministeriale; dopo il restauro, il teatro riapre come teatro comico nel gennaio del 2001, con la direzione artistica di Serena Dandini. La data indicata è il 25 gennaio.

2009-2010: la nuova gestione

Dopo una nuova chiusura nel giugno 2009, il 26 dicembre 2010 debutta il primo spettacolo della gestione attuale.

Chi è passato dal Teatro Ambra Jovinelli

L'elenco degli artisti della prima vita del teatro, quella della famiglia Jovinelli, è lunghissimo. Oltre a Viviani, Petrolini e Totò, si ricordano tra gli altri Gennaro Pasquariello, Romolo Balzani, Claudio Villa, Nino Taranto, Lino Banfi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Rita Pavone, Alberto Sordi e Franco Califano.

Il nuovo millennio

Dopo la riapertura del 2001 sono passati sul palco, tra gli altri, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Sabina e Corrado Guzzanti, Vincenzo Salemme, Goran Bregović, Lella Costa, Moni Ovadia, Silvio Orlando, Paolo Rossi e Nicola Piovani.

Gli anni recenti

Con la gestione avviata nel 2010 il cartellone ha ospitato artisti come Stefano Accorsi, Ferzan Özpetek, Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Elio Germano, Virginia Raffaele, Filippo Timi e Francesco Pannofino. Da sottolineare in particolare il legame del teatro con l'autore Mattia Torre.

Prima o dopo lo spettacolo: l'Esquilino

L'Ambra Jovinelli si trova nel rione Esquilino, a breve distanza dalla stazione Termini. La scheda su Esquilino, cosa vedere offre un itinerario nel rione.

Piazza Vittorio

Nello stesso rione si trova piazza Vittorio Emanuele II, e la Porta Alchemica, raccontata in una scheda dedicata.

Il mercato

Per chi arriva nel pomeriggio, il Nuovo Mercato Esquilino è una tappa per conoscere la vita quotidiana del quartiere; gli orari di apertura vanno verificati.

Santa Maria Maggiore e Termini

A breve distanza si trovano la basilica di Santa Maria Maggiore e la stazione Termini, comoda per chi arriva da fuori città.

Domande frequenti su Drag Ring

Quando va in scena Drag Ring all'Ambra Jovinelli?

Giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026, entrambe le sere alle 21:00. Sono le due date indicate nella pagina ufficiale del teatro. Il botteghino, secondo il regolamento pubblicato, apre un'ora prima di ogni replica per lo spettacolo in programma: per chi vuole acquistare sul posto conviene presentarsi alle 20, considerando che i posti disponibili potrebbero essere limitati.

Quanto costa il biglietto?

Il prezzo non è indicato nella pagina dello spettacolo: il dato non è pubblicato. Il teatro ha un listino generale per la stagione, con tariffe diverse per settore e giorno della settimana, ma non è specificato se valga anche per Drag Ring. Conviene verificare il prezzo al momento dell'acquisto online o chiedere all'infoline, ai numeri 06 83082620 e 06 83082884.

Come funziona lo spettacolo?

Le drag performer si affrontano in sfide una contro una, a colpi di lip sync su brani pop famosi. Ogni sfida viene giudicata dal pubblico in sala. Le due performer con più vittorie accedono a un duello finale, al termine del quale gli spettatori eleggono la vincitrice assoluta della serata, la Bestia da Lip Sync. Ogni replica ha quindi un esito diverso.

Chi è Priscilla?

Priscilla è il nome d'arte di Mariano Gallo, drag performer nato nel 1976 in Campania. Ha vinto nel 2007 il concorso Miss Drag Queen Italia ed è dal 2021 conduttrice e giudice di Drag Race Italia, la versione italiana del programma televisivo di competizione per drag queen. Ha lavorato anche in teatro, nel musical Dive del 2022, e al cinema.

Chi sono le altre performer?

La pagina del teatro indica soltanto quattro drag queen performer accanto a Priscilla, senza riportarne i nomi. Anche la presentazione pubblicata da Mentelocale non li elenca. Le sfidanti si scoprono quindi in sala, e il pubblico le giudica senza conoscerne in anticipo la fama: un elemento che rende la competizione più aperta.

Dove si trova il teatro?

L'Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 45, nel rione Esquilino. Per il percorso con i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore ATAC, inserendo l'indirizzo del teatro come destinazione. Nello stesso rione si trovano piazza Vittorio Emanuele II e la basilica di Santa Maria Maggiore, mentre la stazione Termini è a breve distanza.

Lo spettacolo è adatto ai minori?

La pagina non indica limiti di età né avvertenze specifiche. Lo spettacolo è presentato come un intrattenimento queer, ironico e pop, costruito su sfide di lip sync. Chi pensa di portare ragazzi può chiedere informazioni sui contenuti all'infoline del teatro prima di acquistare i biglietti, per valutare l'adeguatezza della serata.

Perché proprio all'Ambra Jovinelli?

Il teatro non lo spiega, ma il legame è evidente: negli anni Quaranta e Cinquanta lo Jovinelli ospitò moltissime riunioni di pugilato, diventando una sorta di palasport. Uno spettacolo che si ispira alla boxe per rovesciarne la cultura machista trova qui una sede con una storia coerente. Il teatro nacque inoltre come sala di varietà, con trasformisti e imitatori.

Il consiglio finale su Drag Ring

Drag Ring è uno spettacolo che si vive più che si guarda: il pubblico vota, discute, sceglie la propria vincitrice. Il mio consiglio è di andarci in compagnia, di arrivare in tempo per osservare la facciata liberty e la targa del 1909 sopra l'arcoscenico, e di ricordare che su quel palco, più di settant'anni fa, si combatteva davvero. Tra la boxe di allora e il lip sync di oggi c'è tutta la storia di un teatro che è sempre stato popolare, trasformista e capace di reinventarsi.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Contact Information

Data Evento5 Novembre 2026 21:00 — 6 Novembre 2026
IndirizzoTeatro Ambra Jovinelli, Via Guglielmo Pepe 45, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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