Cartoon Heroes con Vince Tempera e i Raggi Fotonici all’Auditorium Parco della Musica — 23 dicembre 2026
Cartoon Heroes torna all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mercoledì 23 dicembre 2026 alle 20:00, in Sala Petrassi, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma), con il nuovo spettacolo Tra le sigle... sprinta e va!. Sul palco il maestro Vince Tempera, autore di Ufo Robot, Capitan Harlock e Anna dai capelli rossi, e i Raggi Fotonici, la band delle sigle di Gumball, Digimon e dell'Ape Maia: da Goldrake a Gumball, gli interpreti originali delle sigle tv in concerto, con doppiaggio dal vivo e visual art. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti partono da 18 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento, e si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o alla biglietteria del complesso.

La presentazione ufficiale lo descrive come un appuntamento natalizio dedicato all'universo delle sigle dei cartoni animati e delle serie tv, pensato per chi è stato bambino, per chi continua a esserlo e per chi vuole tornarci per una sera: un concerto per i bambini di tutte le età. Due giorni prima di Natale, è la serata di famiglia più adatta a genitori cresciuti con Goldrake e figli cresciuti con Gumball.
Cartoon Heroes a Roma: data, orario e biglietti
Cartoon Heroes, Tra le sigle... sprinta e va! è in programma mercoledì 23 dicembre 2026 alle 20:00 in Sala Petrassi, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella programmazione Pop e Rock della Fondazione Musica per Roma.
Il prezzo
La pagina dell'evento indica biglietti a partire da 18 euro, una cifra contenuta per un concerto di Natale da vivere in famiglia. Le tariffe dei diversi settori della sala compaiono al momento dell'acquisto.
Dove si comprano
Dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale si passa al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. La biglietteria fisica è all'interno del complesso, in viale Pietro de Coubertin 30: da ottobre a marzo il sito indica un orario dalle 11 alle 20, domenica e festivi compresi. Il regolamento dell'Auditorium avverte che i biglietti comprati su piattaforme secondarie non autorizzate possono non essere validi.
Una sera di vacanza
Il 23 dicembre cade di mercoledì, a scuole già chiuse per le vacanze di Natale. Per le famiglie è una data comoda: i bambini possono fare tardi senza pensieri per il giorno dopo. Con meno di settecento posti in sala, conviene decidere presto.
Tra le sigle... sprinta e va!: lo spettacolo
Tra le sigle... sprinta e va! è un concerto spettacolo che attraversa le sigle più amate di ieri e di oggi con musica dal vivo, momenti di doppiaggio dal vivo e visual art che trasformano il palco in un'esperienza immersiva, secondo la presentazione ufficiale.
Da Ufo Robot a Gumball
Il sottotitolo della serata dice già il programma: da Ufo Robot, la sigla di Goldrake uscita nel 1978, a Gumball, il gatto blu di Cartoon Network. In mezzo ci sono quasi cinquant'anni di televisione per ragazzi.
Il doppiaggio dal vivo
La novità dello spettacolo sono i momenti di doppiaggio dal vivo. Non è un dettaglio casuale: Mirko Fabbreschi, voce dei Raggi Fotonici, è anche la voce italiana di Gumball nella serie di Cartoon Network, e le sigle che interpreta vivono accanto ai personaggi a cui presta la voce.
Le visual art
Le immagini proiettate completano il concerto: i personaggi dei cartoni sul palco, accanto ai musicisti. Per i bambini è il modo di riconoscere subito il cartone di cui si parla; per i genitori, una macchina del tempo.
Un ritorno
La presentazione parla di un ritorno sulla scia dello storico successo di Cartoon Heroes: la formula è già passata dall'Auditorium, e il nuovo spettacolo ne è il seguito natalizio.
Le sigle della serata
La scaletta completa non è pubblicata, ma la presentazione ufficiale cita i titoli firmati dai due protagonisti: da una parte le sigle storiche di Vince Tempera, dall'altra quelle recenti dei Raggi Fotonici.
Le sigle di Vince Tempera
Fra i titoli citati ci sono UFO Robot Goldrake, Capitan Harlock, Hello Spank, Anna dai capelli rossi, Dolce Remì e Daitarn III. Sono le sigle che tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta hanno riempito i pomeriggi di una generazione, oggi fra i quaranta e i cinquant'anni.
Le sigle dei Raggi Fotonici
Dall'altra parte ci sono Lo straordinario mondo di Gumball, Digimon, Fairy Tail, L'Ape Maia, Tartarughe Ninja e Hello Kitty. È il repertorio dei bambini di oggi e dei ragazzi cresciuti negli anni Duemila.
Due generazioni in sala
Il senso della serata è in questo incrocio. Il genitore canta Goldrake, il figlio canta Gumball, e a metà concerto ognuno scopre le sigle dell'altro. È una delle rare occasioni in cui un concerto è davvero pensato per due età diverse.
Chi è Vince Tempera: la biografia
Vince Tempera, all'anagrafe Vincenzo Tempera, è nato a Milano il 18 settembre 1946 ed è tastierista, arrangiatore, compositore e direttore d'orchestra; è l'autore o coautore di molte delle sigle di cartoni animati più famose degli anni Settanta e Ottanta.
Dal rock progressivo a Guccini
Comincia nel 1966 con la band La Nuova Era, poi suona le tastiere nei Pleasure Machine. Nel 1970 arrangia Terra in bocca dei Giganti e L'isola non trovata di Francesco Guccini, di cui nel 1972 cura anche Radici. Nel 1974 fonda Il Volo con Mario Lavezzi, Alberto Radius, Bob Callero e Gianni Dall'Aglio, e pubblica due album per la Numero Uno di Lucio Battisti. Dalla fine degli anni Settanta fa parte dei Musici di Guccini.
L'arrangiatore
Negli anni arrangia per Mina, Loredana Bertè, Mario Lavezzi, Marcella Bella, Giuni Russo, Fiordaliso, Bobby Solo, e nel 1982 produce Domenica bestiale di Fabio Concato. Nel 1992 suona in Ma noi no, l'ultimo album dei Nomadi con Augusto Daolio.
Le sigle
Il successo più grande arriva nel 1978 con Ufo Robot, scritta con Luigi Albertelli e Ares Tavolazzi: disco d'oro, oltre un milione di copie vendute. Seguono Capitan Harlock, Remi le sue avventure, Anna dai capelli rossi, Daitan III, Ape Maia, Hello Spank, Marco, Nils Holgersson, pubblicate con pseudonimi diversi come Actarus, La banda dei bucanieri, I Micronauti, I Cuccioli.
Cinema e televisione
Ha scritto musiche per il cinema, da La circostanza di Ermanno Olmi a Sette note in nero di Lucio Fulci, la cui colonna sonora Quentin Tarantino ha ripreso nel 2003 in Kill Bill: Volume 1. Compare in un cameo in Fantozzi, fra i musicisti dell'orchestra di Capodanno. Ha diretto più volte l'orchestra del Festival di Sanremo e quella della Corrida nel 2009. Il 7 dicembre 2025 il Comune di Milano gli ha conferito un attestato di civica benemerenza, nella cerimonia degli Ambrogini d'oro.
Chi sono i Raggi Fotonici
I Raggi Fotonici sono una band italiana specializzata in sigle e colonne sonore di cartoni animati, formata da Mirko Fabbreschi, Laura Salamone e Dario Sgrò; nata ufficialmente nel 1996, è considerata la cartoon band più longeva nella storia delle sigle tv.
Gli inizi
A metà degli anni Novanta cominciano come cover band di sigle; nel 1999 firmano il primo lavoro originale, la sigla di Spazio Manga per una tv locale del Lazio, e pochi anni dopo arrivano su Rai 2 con SuperDoll Rika-chan. Da allora lavorano per le reti Rai per ragazzi, Disney Channel, Cartoon Network, Nick Jr., Cartoonito, Boing, DeA Kids e Netflix.
Gumball, Peppa e l'Ape Maia
Nel 2014 firmano con Valeria Rossi La canzone di Peppa e la colonna sonora italiana di L'Ape Maia, il film. Nel 2018 scrivono per Cartoon Network Sono Gumball, cantata da Fabbreschi con i doppiatori Maura Cenciarelli e Mino Caprio. Hanno lavorato anche alle colonne sonore di Vicky il vichingo, Postino Pat e Barbie Dreamtopia.
Lucca e i vent'anni
Il 30 ottobre 2016 Lucca Comics and Games ha celebrato i vent'anni della band con lo spettacolo Un viaggio lungo 20 anni, registrato nel primo disco dal vivo dei Raggi Fotonici. La band ha fondato anche l'associazione culturale Gente di Cartoonia, per promuovere la cultura dei fumetti e dei cartoni.
Dai fumetti alle canzoni: i libri dei Raggi Fotonici
I Raggi Fotonici non si sono limitati a cantare le sigle: le hanno raccontate in due libri scritti da Mirko Fabbreschi, uno sulla storia del genere e uno sul rapporto fra fumetti e canzoni.
Cartoon Heroes, il libro
Nel 2012 Fabbreschi e Fabio Bartoli hanno pubblicato per Kappalab Cartoon Heroes, gli artisti di trent'anni di sigle tv, una storia del genere sigla in Italia. Il volume conteneva un CD in cui gli interpreti originali del collettivo Cartoon Heroes riproponevano i loro brani in versione acustica.
Carta Canta
Nel 2014 è uscito Carta Canta, quando i fumetti diventano canzoni, con un disco suonato dai Raggi Fotonici e un fumetto disegnato da Vanessa Cardinali, su sceneggiatura di Manuel Pace e soggetto dello stesso Fabbreschi. Dal libro è nato lo spettacolo teatrale presentato all'Auditorium nel 2015, con i disegnatori che illustravano dal vivo le canzoni: un antenato diretto delle visual art di Tra le sigle... sprinta e va!.
Gente di Cartoonia
Nel 2007 la band ha pubblicato l'album Gente di Cartoonia, e con lo stesso nome ha fondato un'associazione culturale per promuovere i fumetti e i cartoni in ogni forma. Nel 2018 ha portato lo spettacolo Gente di Cartoonia, lo show dei cartoni animati, alla fiera del fumetto Pontecomix.
Una curiosità su Cartoon Heroes con Vince Tempera e i Raggi Fotonici all'Auditorium Parco della Musica — 23 dicembre 2026
La curiosità più sorprendente riguarda Vince Tempera e Quentin Tarantino. Nel 1977 Tempera compose la colonna sonora di Sette note in nero, un thriller di Lucio Fulci. Ventisei anni dopo, Tarantino scelse proprio quella musica per Kill Bill: Volume 1. L'autore della sigla di Goldrake è quindi finito, con un altro brano, in uno dei film più citati degli anni Duemila.
La seconda curiosità è un cameo. In Fantozzi, il film di Luciano Salce del 1975, Tempera compare fra i musicisti dell'orchestra di Capodanno. I genitori in sala, fra una sigla e l'altra, possono divertirsi a ricordarlo ai figli.
La terza riguarda il nome Cartoon Heroes. Nel 2011 furono proprio i Raggi Fotonici a ideare e promuovere il collettivo Cartoon Heroes, un collettivo di interpreti originali di sigle tv dagli anni Settanta a oggi: Clara Serina dei Cavalieri del Re, Douglas Meakin e Arnaldo Capocchia dei Superobots, Claudio Maioli e Giacomo Vitullo degli Spectra, Maura e Manuela Cenciarelli dei Nostri Figli. Nel 2012 Mirko Fabbreschi e Fabio Bartoli hanno raccontato la storia del genere sigla nel libro Cartoon Heroes, gli artisti di trent'anni di sigle tv. Il nome dello spettacolo del 23 dicembre viene da lì.
La Sala Petrassi dell'Auditorium
La Sala Petrassi è la più raccolta delle tre grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con meno di settecento posti, ed è stata inaugurata il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, insieme alla Sala Sinopoli.
Il nome
La sala porta il nome di Goffredo Petrassi, uno dei grandi compositori italiani del Novecento, che volle essere presente all'inaugurazione.
Una sala adatta alle famiglie
Le dimensioni contenute rendono la Petrassi adatta a un concerto con i bambini: il palco si vede bene da quasi tutti i posti, le proiezioni sono leggibili, e l'uscita durante una pausa non richiede lunghi percorsi. Le file centrali della platea danno il suono più equilibrato.
Il complesso
Per la storia completa del complesso di Renzo Piano, delle sue sale e della cavea, c'è la scheda sull'Auditorium Parco della Musica.
Una cosa che non ti dice nessuno su Cartoon Heroes con Vince Tempera e i Raggi Fotonici all'Auditorium Parco della Musica — 23 dicembre 2026
Quello che pochi sanno è che molte sigle storiche uscivano con nomi di fantasia. Ufo Robot fu pubblicata a nome Actarus, Capitan Harlock a nome La banda dei bucanieri, Daitan III a nome I Micronauti, Hello Spank a nome I Cuccioli. Dietro quei nomi c'erano quasi sempre gli stessi musicisti: Vince Tempera, Luigi Albertelli, Massimo Luca, Ares Tavolazzi, Ellade Bandini, e fra le voci di Actarus e della Banda dei bucanieri un giovane Fabio Concato. Il 23 dicembre, per una volta, l'autore sale sul palco con il suo nome.
La seconda cosa poco detta riguarda le polemiche. Anna dai capelli rossi e Remi le sue avventure hanno fatto discutere per la somiglianza con due canzoni dei Boney M., Rivers of Babylon e Brown Girl in the Ring. Tempera ha sostenuto in varie interviste che Anna dai capelli rossi e Rivers of Babylon derivano entrambe da un canto popolare italiano. Una storia da conoscere prima di cantare il ritornello.
Terza cosa, pratica: la stessa sera l'Auditorium ospita altri due concerti, Stefano Bollani ed Enrico Rava in Sala Santa Cecilia e gli Indaco al Teatro Studio. Con dei bambini al seguito, arrivare con largo anticipo evita code al guardaroba e ai bagni.
Il consiglio che ti do per visitare Cartoon Heroes con Vince Tempera e i Raggi Fotonici all'Auditorium Parco della Musica — 23 dicembre 2026
Il consiglio è preparare i bambini, e sé stessi, nei giorni prima: una playlist con Goldrake, Capitan Harlock, Anna dai capelli rossi e Daitarn III per i genitori, con Gumball, Digimon e l'Ape Maia per i figli. Chi arriva con i ritornelli in testa canta di più, e in un concerto così cantare è metà del divertimento.
Il secondo consiglio riguarda i posti. Con i bambini piccoli conviene un posto vicino al corridoio, per uscire senza disturbare; con i bambini più grandi, la platea centrale fa vedere bene sia i musicisti sia le proiezioni. Le file troppo vicine al palco, con le luci e il volume, possono stancare i più piccoli.
Il terzo riguarda l'orario. Un concerto alle 20 finisce presumibilmente tardi per un bambino piccolo: una cena anticipata, verso le 18, e un sonnellino nel pomeriggio aiutano ad arrivare all'ultima sigla. Il guardaroba è utile: cappotti e sciarpe in braccio, con i bambini, diventano un problema.
Come arrivare all'Auditorium per Cartoon Heroes
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53, 982 e 168; la stazione della metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia, fino a Flaminia/Reni o ad Apollodoro. Da lì pochi minuti a piedi attraverso il Villaggio Olimpico, su marciapiedi larghi e comodi anche con un passeggino.
Il 910 da Termini
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e ferma davanti all'Auditorium senza cambi. Il 53 collega piazza Mancini con il centro, il 982 arriva dalla stazione Quattro Venti, il 168 dalla stazione Tiburtina. Nella settimana di Natale conviene verificare gli orari sul calcolatore di percorso di Atac.
In auto e il ritorno
Con i bambini l'auto è spesso la scelta più comoda. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati, che la sera del 23 dicembre, con tre concerti, si riempirà presto: conviene arrivare in anticipo. Per il ritorno con i mezzi, il tram 2 riporta a piazzale Flaminio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Ufo Robot fu un successo enorme: disco d'oro nel 1978, oltre un milione di copie vendute. Meno spesso si ricorda che il suo autore, prima di Goldrake, aveva arrangiato Francesco Guccini, suonato nel rock progressivo con Il Volo e lavorato per la Numero Uno di Lucio Battisti. Tempera ha partecipato anche all'incisione di Luci ah, nell'album Il mio canto libero, senza essere accreditato in copertina per uno screzio con Battisti.
Altro fatto poco citato: le sigle dei cartoni erano allora un affare per musicisti di primo piano. Nelle formazioni con i nomi di fantasia suonavano turnisti e autori come Massimo Luca, Ares Tavolazzi ed Ellade Bandini, gli stessi che si trovano nei dischi dei cantautori di quegli anni. Il genere sigla, spesso considerato minore, è stato scritto e suonato dalla stessa generazione della canzone d'autore.
Un terzo fatto riguarda i Raggi Fotonici. La band ha partecipato a campagne sociali per la protezione degli animali, e un suo singolo, Vivo in una gabbia, è stato la colonna sonora di una campagna di Pubblicità Progresso contro l'abbandono degli animali. Nel 2010 ha pubblicato l'album Cartoni animali e ha ideato l'omonimo progetto.
La foto giusta da fare a Cartoon Heroes con Vince Tempera e i Raggi Fotonici all'Auditorium Parco della Musica — 23 dicembre 2026
La foto più bella di una serata come questa non è quella del palco: è quella dei bambini che cantano. Durante il concerto conviene tenere il telefono lontano dagli occhi e al massimo scattare una foto al volo nei momenti più partecipati, senza flash e senza alzare il braccio davanti a chi è seduto dietro.
Prima dell'inizio, dal proprio posto, si può fotografare il palco con gli strumenti e lo schermo delle proiezioni: un ricordo della serata per l'album di famiglia. Le regole sulle riprese durante lo spettacolo sono quelle indicate dall'Auditorium.
Fuori, a fine dicembre, alle 19 è già buio. Dalla cavea, la piazza a gradoni al centro del complesso, i tre grandi gusci delle sale illuminati sono lo sfondo migliore per una foto di famiglia prima di entrare.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di quest'area comincia più di duemila anni fa. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana del III secolo avanti Cristo, costruita sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano cambiò il progetto per conservarli, e i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea: una visita breve, curiosa anche per i bambini.
La storia moderna comincia con la demolizione dell'Augusteo, la grande sala da concerto di Roma, nel 1936: per oltre sessant'anni la città restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area fra il Villaggio Olimpico e il Flaminio, nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso, il 21 aprile 2002 aprirono la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli, il 21 dicembre la Sala Santa Cecilia.
Per i Raggi Fotonici l'Auditorium ha già una storia. Il 21 marzo 2015 vi presentarono Carta Canta, lo spettacolo tratto dal libro di Mirko Fabbreschi sulle canzoni nate dai fumetti, con la regia di Gianni Aureli, gli attori Fabrizio Mazzotta e Cristina Poccardi e alcuni disegnatori che illustravano dal vivo le canzoni. E la stessa formula Cartoon Heroes, secondo la presentazione, è già passata da qui con successo.
Chi è passato da Cartoon Heroes con Vince Tempera e i Raggi Fotonici all'Auditorium Parco della Musica — 23 dicembre 2026
Dalla carriera di Vince Tempera è passata una parte importante della musica italiana: Francesco Guccini, Lucio Battisti, Mina, Loredana Bertè, Mario Lavezzi, Alberto Radius, Giuni Russo, Fabio Concato, Fiordaliso, i Nomadi di Augusto Daolio. E nel cinema Ermanno Olmi, Lucio Fulci, Luciano Salce e, di riflesso, Quentin Tarantino.
Dalla storia dei Raggi Fotonici e del collettivo Cartoon Heroes sono passati gli interpreti delle sigle di intere generazioni: Clara Serina, Douglas Meakin, Arnaldo Capocchia, Claudio Maioli, Giacomo Vitullo, Maura e Manuela Cenciarelli; e nelle loro canzoni i doppiatori Maura Cenciarelli e Mino Caprio, voci italiane di Darwin e di Richard in Gumball, e la cantautrice Valeria Rossi.
Dall'Auditorium, la sera del 23 dicembre, passano tre pubblici insieme: le famiglie di Cartoon Heroes in Sala Petrassi, gli appassionati di jazz di Bollani e Rava in Sala Santa Cecilia, quelli della world music degli Indaco al Teatro Studio.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra la collina di Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.
MAXXI e museo degli strumenti
Vicino alla fermata Flaminia/Reni si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo; poco lontano c'è il Teatro Olimpico. Dentro l'Auditorium, per i bambini curiosi di strumenti, c'è il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia.
Verso il Tevere
Dall'Auditorium si scende al fiume e al Ponte della Musica, la passerella pedonale che porta al Foro Italico: con la luce del giorno è una bella passeggiata anche con i bambini. Più a nord c'è Ponte Milvio.
Il Natale in città
Per i giorni di festa, mercatini, presepi e luminarie sono raccolti nella scheda su Natale a Roma; con il tram 2 si arriva in pochi minuti a piazza del Popolo.
Accessibilità, bambini e informazioni pratiche
L'Auditorium è un complesso moderno su più livelli fra terrazze, foyer e sale. Per le esigenze di accessibilità conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere in Sala Petrassi.
Parcheggi
I parcheggi a pagamento dell'Auditorium, a raso e multipiano, hanno posti riservati alle persone con disabilità.
Con i bambini
Lo spettacolo è pensato espressamente per i bambini di tutte le età, con i genitori. Le regole di accesso per i minori, compresa l'eventuale necessità di un biglietto per i più piccoli, sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto: conviene leggerle prima di comprare. Per i bambini sensibili al volume, un paio di cuffie antirumore è un accessorio utile.
Come organizzare la serata con i bambini
Per uno spettacolo alle 20 con i bambini, la serata funziona meglio se comincia presto e senza corse: l'obiettivo è arrivare in sala sereni, con la cena già fatta e i cappotti al guardaroba.
Il pomeriggio
Chi ha tempo può arrivare all'Auditorium nel tardo pomeriggio, quando c'è ancora un po' di luce, e fare un giro sulla cavea e sulla terrazza da cui si vedono i resti della villa romana. Una merenda sostanziosa o una cena anticipata al bar ristorante del complesso chiude la prima parte della serata.
In sala
Entrare in sala una ventina di minuti prima dell'inizio permette ai bambini di prendere confidenza con lo spazio, di guardare il palco e gli strumenti, e di andare in bagno prima che si spengano le luci. Un piccolo spuntino di riserva, da consumare fuori dalla sala, evita capricci a metà concerto.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
All'interno dell'Auditorium Parco della Musica ci sono un bar e una caffetteria nei foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, comodi per una merenda o una cena veloce prima dello spettacolo. Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie e trattorie di quartiere, adatte alle famiglie. Nella settimana di Natale, fra cene di lavoro e auguri, la prenotazione è indispensabile, soprattutto a Ponte Milvio, dove l'offerta è più ampia.
Il Natale all'Auditorium con i bambini
Cartoon Heroes è uno degli appuntamenti natalizi dell'Auditorium più adatti alle famiglie. Nello stesso periodo il complesso ospita il Roma Gospel Festival, dal 13 dicembre al 1º gennaio, con cori che piacciono anche ai più piccoli; dal 26 al 30 dicembre è in scena Max Gazzè.
Clima e abbigliamento
A fine dicembre le serate romane sono fresche e spesso umide, e il tragitto dal tram all'ingresso si fa all'aperto. Cappotti pesanti per i bambini, da lasciare al guardaroba, e un ombrello pieghevole.
Domande frequenti su Cartoon Heroes a Roma
Quando è Cartoon Heroes all'Auditorium Parco della Musica?
Cartoon Heroes, Tra le sigle... sprinta e va! è all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mercoledì 23 dicembre 2026 alle 20:00, in Sala Petrassi. È una data unica nella programmazione della Fondazione Musica per Roma.
Quanto costano i biglietti per Cartoon Heroes?
I biglietti per Cartoon Heroes all'Auditorium partono da 18 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso in viale Pietro de Coubertin 30.
Chi canta a Cartoon Heroes?
A Cartoon Heroes del 23 dicembre sono protagonisti il maestro Vince Tempera, autore di Ufo Robot, Capitan Harlock e Anna dai capelli rossi, e i Raggi Fotonici, band delle sigle di Gumball, Digimon, Fairy Tail e dell'Ape Maia.
Quali sigle si ascoltano a Cartoon Heroes?
Lo spettacolo Cartoon Heroes va da Ufo Robot a Gumball: la presentazione cita UFO Robot Goldrake, Capitan Harlock, Hello Spank, Anna dai capelli rossi, Dolce Remì, Daitarn III, Digimon, Fairy Tail, L'Ape Maia, Tartarughe Ninja e Hello Kitty. La scaletta completa non è pubblicata.
Cartoon Heroes è adatto ai bambini?
Sì, Cartoon Heroes è presentato come un concerto per i bambini di tutte le età, pensato insieme per chi è stato bambino negli anni di Goldrake. Le regole di accesso per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.
Chi ha scritto la sigla di Ufo Robot?
La sigla di Ufo Robot fu scritta nel 1978 da Vince Tempera con Luigi Albertelli e Ares Tavolazzi e pubblicata a nome Actarus: ottenne il disco d'oro con oltre un milione di copie vendute. Tempera è il protagonista di Cartoon Heroes all'Auditorium.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910, senza cambi; passano vicino anche le linee 53, 982 e 168.
Il consiglio finale su Cartoon Heroes
L'autore di Goldrake e la band di Gumball sullo stesso palco, due generazioni in sala a cantare sigle diverse, due giorni prima di Natale e a un prezzo contenuto: a nostro giudizio è la serata di famiglia più riuscita delle feste all'Auditorium, e l'unico concerto della stagione in cui i genitori si divertono quanto i figli. Il consiglio è preparare una playlist nei giorni precedenti, comprare i biglietti presto, scegliere un posto comodo per uscire con i più piccoli e arrivare con largo anticipo, perché la stessa sera il complesso ospita altri due concerti.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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