Thylacine in concerto al Monk — 11 novembre 2026
Mercoledì 11 novembre 2026, alle 21:00, Thylacine, il musicista e compositore francese di musica elettronica William Rezé, suona dal vivo al Monk di Roma. Il circolo è in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere di Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; il sito del Monk indica anche gli autobus 163, 409 e 545. Il Monk apre alle 19:30 con bar e cucina attivi. Sulla pagina di vendita collegata al sito del Monk i biglietti costano 18 euro in prima fascia, già esaurita, 20 euro nella prima release e 22 euro nella release finale, più i diritti di prevendita; alla cassa la sera del concerto il prezzo è di 25 euro. I biglietti si comprano dal sito ufficiale del Monk, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato.

Thylacine è uno dei nomi più riconoscibili dell'elettronica francese degli ultimi dieci anni: un musicista di formazione classica, sassofonista, che compone viaggiando e registrando i suoni dei luoghi che attraversa, dalla Transiberiana alla Namibia, fino alle sale vuote della Reggia di Versailles. A nostro giudizio è un concerto adatto anche a chi non frequenta i club: la sua musica unisce elettronica, strumenti acustici e melodie di derivazione classica, e dal vivo diventa un racconto di viaggio.
Thylacine al Monk: la serata dell'11 novembre
La pagina di vendita del Monk annuncia Thylacine live mercoledì 11 novembre 2026, dalle 21:00 alle 23:00, con apertura del circolo alle 19:30 e bar e cucina attivi dall'apertura.
Due ore di musica
La fascia indicata, dalle 21 alle 23, suggerisce un concerto lungo, senza artisti d'apertura annunciati. Il Monk non pubblica una scaletta: è ragionevole attendersi brani dai dischi più recenti, a partire da Roads Vol. 3 del 2025, accanto a quelli che hanno fatto conoscere Thylacine, ma la scelta spetta all'artista.
Il genere
Il circolo classifica la serata come musica sperimentale ed elettronica. Thylacine compone al computer, ma è nato come sassofonista: fra i suoi strumenti figurano il sassofono e il saz, il liuto a manico lungo della tradizione turca, e la sua musica intreccia spesso suoni acustici ed elettronici.
Una data a Roma
Nella stessa settimana il Monk ospita, il 10 novembre, Jarboe e gli Zu, e l'8 novembre Mark Guiliana. Tre serate molto diverse che mostrano l'ampiezza del cartellone del circolo, capace di passare in pochi giorni dal jazz al noise all'elettronica.
L'apertura alle 19:30
Il circolo apre un'ora e mezza prima del concerto, con bar e cucina già in funzione. È un'abitudine del Monk che trasforma il concerto in una serata intera: si arriva, si cena nel parco o nei casali, si incontrano gli amici, e alle 21 si entra in sala senza fretta.
Chi è Thylacine, William Rezé
Thylacine è il nome d'arte di William Rezé, nato ad Angers il 13 agosto 1992, musicista e compositore francese di musica elettronica, attivo dal 2012.
Il nome
Il nome d'arte richiama il tilacino, l'animale noto anche come lupo della Tasmania. È una scelta che dice già qualcosa della sua musica: un immaginario legato alla natura, ai luoghi lontani, a ciò che è raro o scomparso.
La formazione
Rezé si forma al conservatorio di musica classica e poi alle Belle Arti. Prima dell'elettronica suona il sassofono in diversi gruppi. Fra le influenze cita Massive Attack, Four Tet e Moderat, e si dice vicino a musicisti francesi come Fakear e Superpoze.
Il riconoscimento di Bourges
Nel 2014 è uno dei tre vincitori degli Inouïs del Printemps de Bourges, il concorso per nuovi talenti di uno dei festival musicali più importanti di Francia, su trentadue artisti selezionati. È il riconoscimento che lo porta all'attenzione del pubblico nazionale.
Il cinema e la televisione
Thylacine ha scritto anche musica per lo schermo: le colonne sonore dei film De toutes mes forces di Chad Chenouga e Gaspard va au mariage di Antony Cordier, entrambi del 2017, della serie OVNI(s) del 2020 e della serie Winter Palace del 2024, prodotta dalla televisione svizzera RTS in collaborazione con Netflix.
I dischi di Thylacine, da Transsiberian a Roads Vol. 3
La discografia di Thylacine comprende sette album fra il 2015 e il 2025, quasi tutti nati da un viaggio o da un luogo preciso.
Transsiberian
Il primo album, Transsiberian, esce nel 2015 per Intuitive Records. È composto a bordo della Transiberiana, in Russia: i titoli dei brani, come Train, Moskva, Irkutsk, raccontano le tappe del viaggio.
Roads
Nel 2019 esce Roads Vol. 1, registrato in Argentina a bordo di una caravan Airstream del 1972 trasformata in studio mobile; i brani portano nomi come Purmamarca e 4500m. Nel 2020 Roads Vol. 2 si sposta nelle isole Fær Øer, con titoli come Saksun ed Eysturoy. Nel 2025 Roads Vol. 3 nasce da un viaggio di cento giorni in Namibia, con collaborazioni con musicisti himba e mafwe.
Timeless
Nel 2020, durante il primo confinamento, Thylacine pubblica Timeless, album in cui rilegge la musica classica: quasi ogni brano porta il nome di un compositore, da Satie a Beethoven, da Mozart a Fauré, Schubert, Debussy, Allegri e Verdi. Lo compone in uno chalet in Svizzera con un solo clavier MIDI, un computer e un paio di cuffie.
9 Pieces e l'orchestra
Nel 2022 esce 9 Pieces, con brani come Polar, Anatolia, War Dance e Versailles. Nel 2024 Thylacine and 74 musicians rilegge il repertorio con un'orchestra: Polar, Anatolia, Mozart, Vivaldi, Verdi, Pleyel eseguiti da settantaquattro musicisti.
Gli esordi di Thylacine: EP, singoli e Intuitive Records
Prima degli album, Thylacine si è fatto conoscere con una serie di EP e singoli pubblicati fra il 2012 e il 2019 per Intuitive Records, l'etichetta che ha accompagnato quasi tutta la sua carriera.
Intuitive, 2012
Il primo EP si intitola proprio Intuitive e contiene brani come Belleville, Trois e Foch, con la voce di Camille Després in tre pezzi. È il lavoro di un ventenne che mescola elettronica, jazz e canzone francese.
Singles, Blend ed Exil
Nel 2014 escono Singles, con Pleasure, Antidote, Berlingot e Home, e Blend, con le voci di Dylan Nichols, Nina Lili J e ancora Camille Després. Nel 2015, l'anno di Transsiberian, arriva anche l'EP Exil, con Mountains, Anthem, Closing e 5th floor.
War Dance, Versailles, Anatolia
Fra il 2018 e il 2019 Thylacine pubblica tre singoli che diventeranno pilastri del suo repertorio: War Dance, Versailles, nato dalle registrazioni nella reggia, e Anatolia, legato ai viaggi in Turchia e al suono del saz. Tutti e tre confluiscono poi nell'album 9 Pieces del 2022.
Thylacine e la nuova elettronica francese
Thylacine appartiene a una generazione di musicisti francesi che, dagli anni Dieci, ha portato l'elettronica fuori dai club, verso un ascolto più narrativo e melodico.
Le affinità
Lui stesso si dice vicino a Fakear e a Superpoze, due nomi della stessa scena, e cita fra le influenze Massive Attack, Four Tet e Moderat. La stampa francese lo ha accostato anche a The Avener, definendoli esploratori dell'elettronica.
Dalla Francia all'Europa
Dopo il premio di Bourges nel 2014, la sua musica ha girato festival e sale in tutta Europa. Nel maggio 2026 la televisione svizzera RTS gli ha dedicato un servizio su un concerto a Ginevra, in cui raccoglieva suoni della città per trasformarli in brani.
Perché ascoltarlo dal vivo
Dal vivo la musica di Thylacine perde la dimensione intima della cuffia e guadagna quella fisica del suono nello spazio. In una sala raccolta come quella del Monk, bassi e melodie arrivano con una presenza che il disco non restituisce del tutto.
Versailles, la Svizzera, la Namibia: comporre con i suoni dei luoghi
Il metodo di Thylacine consiste nel registrare i suoni di un luogo e trasformarli in musica: la Reggia di Versailles, i ghiacciai svizzeri, i villaggi della Namibia sono diventati brani e album.
Tre notti a Versailles
Nel 2019 il Castello di Versailles lo invita a passare una giornata e tre notti nella reggia vuota di visitatori, per registrarne l'atmosfera sonora: meccanismi degli orologi, clavicembali, serrature, scricchiolii dei parquet. Da quei suoni nasce il brano Versailles.
Swiss Sounds
Nel 2025, su incarico di Svizzera Turismo, compone Swiss Sounds, un brano costruito con duecento suoni registrati in sedici giorni, fra cui quelli del ghiacciaio di Zinal.
Cento giorni in Namibia
Per Roads Vol. 3 Thylacine passa cento giorni in Namibia, registrando paesaggi e voci. Alcuni brani nascono dalla collaborazione con musicisti locali, come Dokido e Nawa con gli himba di Ozohere e Mafwe con i mafwe del Kwando.
Il Monk: da La Palma Club al circolo di via Mirri
Il Monk è un circolo culturale in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere di Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, riaperto nel 2014 e intitolato al pianista jazz Thelonious Sphere Monk.
La storia
Secondo la presentazione della sede pubblicata sul circuito di vendita del circolo, la struttura ospitò fra il 1995 e il 2007 circa La Palma Club, con concerti e festival di jazz, musica etnica e d'autore. Dopo sette anni di chiusura, nel 2014 l'associazione di promozione sociale C'MON! l'ha bonificata e riqualificata, riaprendola come Monk.
Lo spazio
Il circolo occupa due casali, per circa 500 metri quadrati, e due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito ufficiale lo descrive come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa.
Il cartellone
Concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni, festival, mercatini e attività per famiglie. In autunno passano dal Monk Fink il 28 ottobre, i Fleshtones il 29, Mark Guiliana l'8 novembre, i Marlene Kuntz il 17. La scheda generale è quella del Monk.
Biglietti e prezzi per Thylacine al Monk
I biglietti per Thylacine al Monk costano 20 euro nella prima release e 22 euro nella release finale, più diritti di prevendita, secondo la pagina di vendita collegata al Monk; alla cassa costano 25 euro.
Le fasce
La prima fascia a 18 euro è già esaurita. Il sistema a fasce premia chi compra presto: la differenza fra prevendita e cassa è di diversi euro, e il rischio di trovare la sala piena è concreto.
Bambini e minorenni
Il Monk applica una regola generale: ingresso gratuito per i bambini fino a dodici anni accompagnati da un adulto con biglietto, e minori ammessi solo con un genitore o con un accompagnatore maggiorenne munito di delega. La pagina di vendita della serata indica però anche un'età minima di 18 anni: le due informazioni non concordano, ed è meglio scrivere al circolo prima di portare minorenni.
Orari
Apertura del circolo alle 19:30, inizio del concerto alle 21:00, fine prevista alle 23:00. Chi vuole cenare nel circolo ha un'ora e mezza di margine.
Come arrivare al Monk per Thylacine
Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito ufficiale.
Metro e treno
Da Tiburtina a via Mirri sono una decina di minuti a piedi. Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti. Con la fine prevista alle 23 di un mercoledì, la metro è ancora un'opzione, ma l'ultima corsa va controllata.
Autobus
Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Il calcolatore di percorso di ATAC aiuta a scegliere il collegamento migliore e a verificare le frequenze serali.
Auto e taxi
Casal Bertone è fuori dalla ZTL. In settimana il parcheggio nelle vie vicine è più facile che nel fine settimana; per il ritorno il taxi resta la soluzione più comoda per chi abita lontano da una linea diretta.
Casal Bertone e i dintorni del Monk
Casal Bertone è un quartiere popolare del quadrante est di Roma, fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio.
Oltre i binari
Verso ovest ci sono il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura; più in là il quartiere di San Lorenzo, con la sua vita universitaria.
Nomentana e Prenestina
Verso nord, Villa Torlonia con la Casina delle Civette; verso sud, Porta Maggiore e gli acquedotti antichi.
Dove mangiare al Monk prima di Thylacine
Il Monk apre alle 19:30 con bar e cucina attivi: cenare nel circolo prima del concerto è la scelta più pratica.
Il menu
Il sito del Monk indica hamburger, supplì, falafel, parmigiana e altri piatti, con opzioni vegane e senza glutine. Chi ha esigenze alimentari particolari fa bene a segnalarle al personale.
Fuori dal circolo
Casal Bertone e il Portonaccio hanno trattorie e pizzerie di quartiere; per un'offerta più ampia ci sono San Lorenzo e il Pigneto, a pochi minuti di taxi.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina dedicata all'accessibilità, con i servizi per le persone sorde e le regole per bambini e minorenni.
Giubbotti vibranti
In alcune serate segnalate nel programma il Monk offre i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per le persone sorde. Per un concerto di elettronica, fatto di bassi e ritmi, è un servizio particolarmente adatto: la disponibilità per l'11 novembre si chiede a info@monkroma.it.
Il freddo
Fra l'ingresso di via Mirri e la sala si attraversa il parco all'aperto. A metà novembre serve una giacca pesante, e un ombrello piccolo non guasta.
Come organizzare la serata di Thylacine
La serata al Monk si divide in tre momenti: l'apertura alle 19:30, il concerto dalle 21 alle 23, il ritorno.
L'aperitivo
Arrivare verso le 20 permette di cenare con calma nella cucina del circolo e di prendere posto in sala prima dell'inizio.
L'ascolto
Per un concerto di elettronica il punto migliore è di solito al centro della sala, dove il suono dell'impianto è più equilibrato. Chi vuole vedere da vicino gli strumenti acustici si mette davanti.
Il ritorno
Alle 23 la metro B è ancora attiva, ma conviene verificare l'orario dell'ultima corsa da Tiburtina. In alternativa, un taxi prenotato all'uscita.
Una settimana di novembre al Monk: tre concerti in quattro sere
Fra l'8 e l'11 novembre 2026 il Monk ospita tre concerti molto diversi: Mark Guiliana domenica 8, Jarboe con gli Zu martedì 10, Thylacine mercoledì 11.
Jazz, sperimentazione, elettronica
Mark Guiliana è un batterista che viene dal jazz contemporaneo; Jarboe e gli Zu portano il rock sperimentale e il noise; Thylacine l'elettronica melodica e narrativa. Chi segue la musica di ricerca può costruirsi un piccolo festival personale in quattro sere, sempre nella stessa sala.
Un pubblico diverso ogni sera
Ogni serata attira un pubblico proprio, e il circolo cambia atmosfera di conseguenza. Per Thylacine è prevedibile una platea più giovane e abituata ai festival di elettronica, ma la sua musica, con i riferimenti classici e i paesaggi sonori, parla anche a chi non frequenta i club.
Mercoledì sera
Il concerto cade a metà settimana. Il vantaggio è una città meno congestionata e un rientro più semplice; lo svantaggio, per chi lavora il giorno dopo, è l'orario di fine alle 23. Con Tiburtina vicina, il ritorno resta comunque rapido, anche per chi abita dall'altra parte della città.
Una curiosità su Thylacine in concerto al Monk — 11 novembre 2026
La curiosità più affascinante nella storia di Thylacine riguarda la Reggia di Versailles. Nel 2019 il castello lo ha invitato a passare una giornata e tre notti nelle sale vuote di visitatori, per registrare i suoni del palazzo: i meccanismi degli orologi, i clavicembali, le serrature, gli scricchiolii dei parquet. Da quelle registrazioni è nato il brano Versailles, poi incluso nell'album 9 Pieces del 2022. Un musicista elettronico chiuso di notte in una delle residenze reali più visitate del mondo, con un registratore al posto del biglietto: è un'immagine che riassume bene il suo modo di lavorare.
La seconda curiosità è l'album Timeless, del 2020. Durante il primo confinamento, chiuso in uno chalet in Svizzera con un solo clavier MIDI, un computer e un paio di cuffie, Thylacine ha riletto la musica classica: quasi ogni brano porta il nome di un compositore, Satie, Beethoven, Mozart, Fauré, Schubert, Debussy, Allegri, Verdi. Il videoclip animato in bianco e nero di Satie I è stato realizzato dalla fotografa Cécile Chabert. Per un pubblico italiano, ascoltare dal vivo un brano intitolato Verdi o Allegri, in un circolo di Casal Bertone, ha un sapore particolare: la tradizione classica europea rielaborata con gli strumenti della musica elettronica.
Una cosa che non ti dice nessuno su Thylacine in concerto al Monk — 11 novembre 2026
Quello che pochi sanno è che Thylacine non è solo un musicista da club o da festival: è anche un autore di colonne sonore. Ha firmato le musiche dei film De toutes mes forces di Chad Chenouga e Gaspard va au mariage di Antony Cordier, entrambi del 2017, della serie OVNI(s) del 2020 e della serie Winter Palace del 2024, prodotta dalla RTS svizzera con Netflix. Chi ha visto una di queste produzioni ha forse già ascoltato la sua musica senza saperlo. È un dettaglio che spiega il carattere narrativo dei suoi concerti: ogni brano è pensato come una scena, con un inizio, uno sviluppo e un paesaggio.
La seconda cosa riguarda il nome. Il tilacino, il lupo della Tasmania, è un animale di un'isola lontana, e scegliere quel nome significa mettere al centro un immaginario di distanza e di rarità. Allo stesso modo, i suoi album cercano di fissare in musica luoghi e momenti lontani o destinati a cambiare: un treno, una strada, un deserto. Un consiglio pratico per la serata: arrivare presto. La prima fascia di biglietti è già esaurita, e un artista con un seguito internazionale in una sala delle dimensioni del Monk rischia di riempirla.
Il consiglio che ti do per visitare Thylacine in concerto al Monk — 11 novembre 2026
Il consiglio è di ascoltare, prima della serata, almeno due dischi di Thylacine molto diversi fra loro. Il primo è Transsiberian, del 2015: il debutto composto sulla Transiberiana, con i nomi delle città del viaggio come titoli, è la chiave per capire il suo metodo. Il secondo è Timeless, del 2020, con le riletture di Satie, Mozart, Debussy e Verdi: mostra la sua formazione classica e prepara all'incontro fra strumenti acustici ed elettronica che si ritrova dal vivo. Chi ha poco tempo può limitarsi a Versailles, il brano nato dalle registrazioni nella reggia francese.
Il secondo consiglio riguarda il biglietto. Il sistema a fasce del Monk fa salire il prezzo con l'avvicinarsi della data, da 20 a 22 euro più diritti, fino ai 25 euro alla cassa. Comprare presto conviene due volte: si spende meno e si evita di trovare la sala esaurita.
Il terzo riguarda la serata. Arrivare verso le 20, cenare nella cucina del circolo, prendere posto al centro della sala per un ascolto equilibrato. Alle 23 il concerto finisce e Tiburtina è a dieci minuti a piedi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Thylacine compone viaggiando. Si cita meno spesso quanto questi viaggi siano stati lunghi e concreti. Per Transsiberian ha lavorato a bordo del treno russo; per Roads Vol. 1 ha girato l'Argentina con una caravan Airstream del 1972 trasformata in studio mobile; per Roads Vol. 2 si è spostato nelle isole Fær Øer, e i titoli dei brani, Saksun, Eysturoy, Stormur, portano i nomi di quei luoghi; per Roads Vol. 3, uscito nel 2025, ha trascorso cento giorni in Namibia, registrando e suonando con musicisti himba e mafwe. Non è un espediente promozionale: è il suo modo di scrivere musica.
Un secondo fatto poco citato riguarda l'orchestra. Nel 2024 Thylacine ha pubblicato Thylacine and 74 musicians, un album in cui brani come Polar, Anatolia, Mozart, Vivaldi e Verdi vengono eseguiti da un'orchestra di settantaquattro musicisti. Per un artista nato nel mondo dell'elettronica, è la prova di un legame profondo con la musica colta, cominciato al conservatorio di Angers. Al Monk, in una sala raccolta, si ascolta la versione più essenziale di questo percorso: l'artista, i suoi strumenti, i suoni raccolti nel mondo.
La foto giusta da fare a Thylacine in concerto al Monk — 11 novembre 2026
I concerti di Thylacine hanno una forte componente visiva, e la tentazione di riprendere tutto con il telefono è forte. Il consiglio è di scattare nei primi minuti, quando le luci sono ancora piene, e poi mettere via lo schermo: un concerto di elettronica lavora sull'immersione, e un telefono acceso distrae chi è intorno.
La foto più bella si fa fuori. Alle nove di sera di novembre il parco del Monk è buio, e i due casali illuminati fra gli alberi, con le luci della sala dietro le finestre, sono un'immagine che poche sale di Roma possono offrire. Il punto migliore è l'ingresso di via Mirri, guardando verso i casali.
La terza, per chi arriva in treno, è la stazione Tiburtina di notte, con la grande pensilina e i binari. Per un musicista che ha composto il primo album su un treno, i binari sono lo sfondo più coerente. E chi colleziona ricordi può fotografare la locandina della serata all'ingresso del circolo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Prima di essere il Monk, la struttura di via Giuseppe Mirri ospitò, fra il 1995 e il 2007 circa, La Palma Club, che per oltre dieci anni propose concerti e festival di jazz, musica etnica e d'autore. Seguirono sette anni di chiusura.
Nel 2014 l'associazione di promozione sociale C'MON! bonifica e riqualifica lo spazio, e nasce il Monk: due casali in un parco di un ettaro, in fondo a una strada del quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Il nome è un omaggio a Thelonious Sphere Monk, il pianista jazz noto per il suo talento onnivoro e rivoluzionario.
Da allora il circolo è diventato una delle sale di riferimento della musica dal vivo a Roma, con concerti d'estate nel giardino e d'inverno nella sala interna, attività per famiglie, mercatini e festival. Negli ultimi anni ha sviluppato una politica di accessibilità, con ingresso gratuito per i bambini accompagnati e giubbotti vibranti per le persone sorde. Il quartiere intorno cresce nel Novecento accanto alla ferrovia; oltre i binari, il Verano e San Lorenzo fuori le Mura raccontano la Roma dei primi secoli cristiani. L'11 novembre 2026 il Monk accoglie Thylacine, alla vigilia del quale ospita il progetto Paragate di Jarboe e Zu.
Chi è passato da Thylacine in concerto al Monk — 11 novembre 2026
Il cartellone autunnale del Monk mette in fila nomi di generi e generazioni diverse. A settembre sono passati i Destroyer e Merzbow, il maestro giapponese del noise; a ottobre Primogenito, Leo Middea, JMSN, Drink The Sea, i Lemonheads, gli Azymüth, corto.alto, Fink e i Fleshtones. A novembre Mark Guiliana l'8, Jarboe con gli Zu il 10, Thylacine l'11, i Marlene Kuntz il 17, Roberto Colella il 19, Henge e Mark the Hammer il 21. Fra dicembre e gennaio arrivano Desire, i Modena City Ramblers, i Downtown Boys e Kyle Alessandro.
Prima ancora, lo stesso luogo, come La Palma Club, ha ospitato per oltre un decennio il jazz, la musica etnica e d'autore che hanno fatto la storia della serata romana a cavallo del Duemila.
Thylacine aggiunge a questo elenco una carriera europea costruita fra il Printemps de Bourges, la Reggia di Versailles, le colonne sonore per il cinema e la televisione e i viaggi in Russia, Argentina, Fær Øer e Namibia. Ascoltarlo in un casale in fondo a una strada di Casal Bertone è uno di quei contrasti che rendono unica la vita musicale di Roma.
Domande frequenti su Thylacine al Monk
Quando suona Thylacine a Roma?
Thylacine suona al Monk di Roma mercoledì 11 novembre 2026 alle 21:00. Il circolo apre alle 19:30 con bar e cucina attivi; la pagina di vendita indica la fine del concerto alle 23:00.
Quanto costano i biglietti per Thylacine al Monk?
Per Thylacine al Monk la pagina di vendita indica 20 euro in prima release e 22 euro in release finale, più diritti di prevendita; alla cassa il biglietto costa 25 euro. La prima fascia a 18 euro è esaurita.
Chi è Thylacine?
Thylacine è il nome d'arte di William Rezé, compositore francese di musica elettronica nato ad Angers nel 1992. Di formazione classica e sassofonista, ha pubblicato album come Transsiberian, Roads e Timeless, e scritto colonne sonore per film e serie.
Dove si trova il Monk?
Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni FL1, FL2 e FL3. Passano vicino gli autobus 163, 409 e 545.
I bambini possono entrare?
Il Monk prevede in generale l'ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni accompagnati da un adulto con biglietto, ma la pagina di vendita del concerto di Thylacine indica anche un'età minima di 18 anni. Conviene chiedere al circolo prima.
Si può cenare al Monk?
Il Monk apre alle 19:30 con bar e cucina: il menu comprende hamburger, supplì, falafel, parmigiana e opzioni vegane e senza glutine. Cenare nel circolo prima del concerto di Thylacine è la soluzione più comoda.
Che musica fa Thylacine?
Thylacine fa musica elettronica che unisce strumenti acustici, come sassofono e saz, a suoni registrati nei luoghi che attraversa. I suoi album nascono da viaggi, dalla Transiberiana alla Namibia, e dalla rilettura della musica classica.
Il consiglio finale su Thylacine al Monk
Thylacine al Monk è un concerto per chi ama l'elettronica che racconta qualcosa: viaggi, paesaggi, suoni raccolti nel mondo e riletture della musica classica. William Rezé porta a Roma una carriera costruita fra il conservatorio, i festival francesi, la Reggia di Versailles e le colonne sonore, in una sala raccolta dove la musica si ascolta da vicino. Il consiglio è di comprare il biglietto presto, perché il prezzo sale con le fasce, ascoltare Transsiberian e Timeless nei giorni prima, arrivare per cena alle 20 e sistemarsi al centro della sala. Con Tiburtina a dieci minuti a piedi, è una serata di metà settimana facile da organizzare.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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