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Sarò diverso al Teatro Ghione — 2 dicembre 2026

Sarò diverso, spettacolo con Vittorio Centrone e Antonio La Rosa e la regia di Roberto Manfredi, va in scena al Teatro Ghione per una sola sera, mercoledì 2 dicembre 2026 alle 20.30. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a due passi dal Vaticano; la stazione ferroviaria più comoda è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5, da cui via delle Fornaci si raggiunge a piedi in pochi minuti, mentre per gli autobus il riferimento è il pianificatore di ATAC. Il biglietto costa 28 euro in platea e in galleria, secondo il sito ufficiale del teatro, e si acquista dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Ghione, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.

L'immagine ufficiale di Sarò diverso al Teatro Ghione
L'immagine ufficiale di Sarò diverso al Teatro Ghione Foto: Teatro Ghione (immagine ufficiale dello spettacolo; fotografia Fabrizio Stefan, disegni Marco Fontanaro secondo i crediti)

Sarò diverso al Teatro Ghione in breve

Sarò diverso è un appuntamento unico al Teatro Ghione: una replica, mercoledì 2 dicembre 2026 alle 20.30, con prezzo unico di 28 euro.

La data

Il teatro pubblica una sola replica, mercoledì 2 dicembre 2026 alle 20.30. Chi vuole vederlo non ha seconde possibilità in questa stagione romana: conviene decidere per tempo.

Il prezzo

Il sito del Teatro Ghione indica 28 euro per platea e galleria. Il prezzo è lo stesso nei due settori: la scelta del posto dipende solo dalle preferenze di visione.

Chi c'è in scena

I crediti ufficiali indicano Vittorio Centrone e Antonio La Rosa come interpreti, Stefano Tedeschi alle chitarre e Max Minoia a pianoforte, basso e percussioni. La regia è di Roberto Manfredi.

La produzione

Lo spettacolo è prodotto da Lemuri, Il Visionario e Victor, secondo la scheda del teatro. Il nome Victor è anche quello del protagonista della storia.

Di cosa parla Sarò diverso

Sarò diverso è presentato dal Teatro Ghione come un viaggio alla scoperta di sé, in cui la diversità diventa una risorsa, fra sogno, musica e immaginazione.

Sentirsi fuori posto

La presentazione parte da un'esperienza comune: a un certo punto della vita tutti si sentono fuori posto, incompresi, diversi. Qualcuno trova subito il modo di mimetizzarsi; altri sanno che non ci riusciranno mai, e attendono di trovare la propria forma, la propria sostanza, la propria immagine, anche attraverso l'arte.

Victor

Il protagonista è Victor, un ragazzino timido, sensibile, a suo modo diverso, che non sa ancora che cosa la vita gli riserva. Ama la musica e decide di partire alla ricerca della propria strada. È la struttura classica del romanzo di formazione, portata in teatro con la musica come motore.

Una selva oscura

La presentazione si chiude con una frase sospesa: forse non tutte le strade portano a una selva oscura, o forse sì. L'eco dantesca suggerisce un viaggio che attraversa il buio prima di trovare la luce, un percorso a tappe in cui il ragazzo incontra ostacoli e figure lungo la strada.

Musica, voci e disegni

I crediti dicono molto della forma dello spettacolo: accanto ai due interpreti ci sono un chitarrista e un polistrumentista, i disegni di Marco Fontanaro, le voci fuori campo di Silvia Bilotti, Gianluca Enria e Lucia, il trucco di La Colby e la fotografia di Fabrizio Stefan. È un lavoro che mette insieme teatro, musica suonata e immagini.

La squadra di Sarò diverso

Sarò diverso è firmato da una squadra ampia per un titolo a due interpreti: regia, musicisti, disegnatore, voci e trucco concorrono a costruire il viaggio di Victor.

Vittorio Centrone e Antonio La Rosa

I due attori sono i volti del viaggio di Victor. La scheda del teatro non pubblica una loro biografia né la distribuzione dei ruoli: chi dei due interpreti il protagonista, e chi le figure che incontra, si scopre in sala.

Roberto Manfredi alla regia

Roberto Manfredi firma la regia. In uno spettacolo che intreccia recitazione, musica e immagini, il compito della regia è tenere insieme i linguaggi e dare ritmo al percorso del protagonista.

Stefano Tedeschi e Max Minoia

Stefano Tedeschi alle chitarre e Max Minoia a pianoforte, basso e percussioni compongono la parte musicale. Per un protagonista che ama la musica e parte per cercare la propria strada, la presenza di strumenti nei crediti è un elemento centrale del racconto.

Marco Fontanaro e le immagini

I disegni sono di Marco Fontanaro. La locandina ufficiale dello spettacolo, pubblicata dal teatro, mostra l'universo visivo in cui si muove Victor: un mondo di sogno e immaginazione, come dice il sottotitolo.

Per chi è Sarò diverso

Sarò diverso parla di adolescenza e di identità, con un linguaggio fatto di musica e immagini: è uno spettacolo che si presta a un pubblico ampio, famiglie comprese.

Ragazzi e famiglie

Il tema, un ragazzino timido che cerca la propria strada attraverso la musica, parla direttamente a chi ha tra i dieci e i sedici anni, e ai genitori che vivono con loro quegli anni. Il teatro non indica un'età minima.

Chi ama la musica

Per chi suona o ha suonato, la storia di un ragazzo che trova nella musica la propria forma è un racconto familiare. Le chitarre e le percussioni nei crediti promettono una parte musicale importante.

Un mercoledì sera

La data infrasettimanale, alle 20.30, permette di andare a teatro dopo il lavoro o la scuola senza fare troppo tardi, anche se la durata non è pubblicata.

Il tema di Sarò diverso: la diversità come risorsa

Sarò diverso affronta un tema che il teatro per ragazzi e per famiglie frequenta spesso, ma lo fa con una scelta precisa: la diversità non è un problema da risolvere, è una risorsa da scoprire.

Mimetizzarsi o cercare la propria forma

La presentazione del Teatro Ghione distingue due reazioni al sentirsi fuori posto: chi trova subito il modo di mimetizzarsi e chi sa che non ci riuscirà mai. Lo spettacolo sceglie di raccontare i secondi, quelli che attendono di trovare la propria forma, la propria sostanza, la propria immagine. È una prospettiva che rovescia il senso comune: il ragazzino che non si adatta non è in ritardo, è in cammino.

L'arte come strada

La presentazione indica esplicitamente l'arte come uno dei modi per trovare se stessi, e il protagonista sceglie la musica. Non è un caso isolato nella storia del teatro di formazione, ma qui la scelta ha una conseguenza pratica: la musica non è solo raccontata, è suonata dai musicisti indicati nei crediti. Il viaggio di Victor passa per le chitarre, il pianoforte e le percussioni.

Un titolo al futuro

Il titolo è un verbo al futuro: sarò diverso. Può suonare come una promessa, come una minaccia, come una constatazione. A nostro giudizio è la chiave dello spettacolo: la diversità non è una condizione di partenza, ma un traguardo che il protagonista raggiunge accettando se stesso. Chi esce da teatro con questa frase in testa ha colto il senso della serata.

Parlarne dopo

Per chi va a teatro con un ragazzo o una ragazza, il tema offre molti spunti di conversazione all'uscita: sentirsi incompresi, trovare una passione, scegliere la propria strada anche quando non è quella prevista. Conviene lasciare che siano loro a cominciare.

Come scegliere il posto per Sarò diverso

Per Sarò diverso il Teatro Ghione applica lo stesso prezzo, 28 euro, a platea e galleria: la scelta del posto dipende dunque solo da che cosa si vuole vedere meglio.

La platea

La platea avvicina ai due attori e ai musicisti: chi vuole cogliere le espressioni, il lavoro delle mani sulle chitarre e sulle percussioni, il rapporto fra chi recita e chi suona, sceglie le file centrali. Le prime file sono le più coinvolgenti, ma in uno spettacolo che usa immagini conviene non stare troppo sotto il palco.

La galleria

La galleria offre una visione d'insieme della scena: utile se i disegni di Marco Fontanaro vengono usati come elemento scenico, e comoda per chi preferisce una posizione raccolta. Per i ragazzi più piccoli la galleria ha il vantaggio di una vista libera sopra le teste.

Prenotare presto

Con una sola replica e un prezzo unico, i posti migliori si esauriscono per primi. Chi ha preferenze precise fa bene a comprare il biglietto con qualche giorno di anticipo, direttamente dal sito del teatro.

Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci

Il Teatro Ghione è una sala da circa 500 posti in via delle Fornaci 37, a due passi dal Vaticano, fondata nel 1980 dall'attrice Ileana Ghione e da lei diretta fino al 2005.

La nascita della sala

Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci e gli diede il proprio nome. Un'attrice che diventa proprietaria e direttrice di una sala, a pochi passi da San Pietro: un gesto che ha dato a questa zona di Roma un teatro stabile.

Il cartellone

Il Ghione ha sempre alternato il repertorio classico, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Negli ultimi anni il palco si è aperto anche alla comicità, al teatro musicale e agli spettacoli per famiglie: Sarò diverso si inserisce in questa varietà.

Platea e galleria

Il teatro ha una platea e una galleria, con lo stesso prezzo per Sarò diverso. In uno spettacolo che usa immagini e disegni, la galleria può offrire una visione d'insieme; la platea avvicina alla recitazione e ai musicisti.

I servizi

Il portale turistico di Roma Capitale segnala il Ghione come accessibile alle persone con disabilità e indica un servizio di dog sitting. Il sito del teatro dedica pagine all'accessibilità e ai parcheggi della zona.

Ileana Ghione, l'attrice che costruì il suo teatro

Ileana Ghione, nata a Cortemilia il 15 gennaio 1931 e morta a Roma il 3 dicembre 2005, fu uno dei volti degli sceneggiati televisivi italiani prima di diventare direttrice del teatro che porta il suo nome.

La formazione e la televisione

Negli anni Cinquanta studiò all'Accademia d'arte drammatica, dove fra i suoi insegnanti c'era Sergio Tofano. La televisione la rese popolare con Jane Eyre, Una tragedia americana, David Copperfield, I Buddenbrook, Madame Curie e Una donna.

La direttrice

Dal 1980 il Ghione fu la sua casa. Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel dicembre 2005, mentre recitava l'Ecuba di Euripide sul palco del suo teatro, ebbe un malore e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro.

Il repertorio di un'attrice

In teatro Ileana Ghione recitò Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro, e nella sua sala portò Candida di George Bernard Shaw, andata in scena il 25 novembre 1986 con la regia di Silverio Blasi. La scelta dei testi disegna il profilo di un'attrice di prosa legata al grande repertorio, che volle un teatro per poterlo frequentare con continuità.

Prima di andare a Sarò diverso: cosa sapere

Per Sarò diverso il Teatro Ghione pubblica data, orario, prezzo e crediti; alcuni dettagli pratici, come la durata, si chiedono direttamente al teatro.

Durata e intervallo

La durata dello spettacolo e l'eventuale intervallo non sono indicati nella scheda. Chi deve prendere un treno o organizzare il rientro di un ragazzo fa bene a chiederli al telefono, allo 06 6372294, o via WhatsApp allo stesso numero.

Arrivare in tempo

Con una replica unica di mercoledì sera, il traffico dell'ora di punta può rallentare chi arriva in auto dalla periferia. Conviene calcolare almeno mezz'ora di margine, o scegliere il treno fino alla stazione di Roma San Pietro.

Riduzioni e carte cultura

La scheda di Sarò diverso indica un prezzo unico di 28 euro e non elenca riduzioni. Chi ha diritto a carte o bonus per la cultura, studenti compresi, può chiedere al teatro al momento dell'acquisto se e come possono essere usati per questa replica: le condizioni cambiano da spettacolo a spettacolo.

Come arrivare al Teatro Ghione per Sarò diverso

Il modo più comodo per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale FL3 o FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, da cui via delle Fornaci si raggiunge a piedi in pochi minuti.

In treno

La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è servita dai treni regionali FL3 e FL5 e ha una fermata degli autobus e un posteggio dei taxi. Da Ostiense, da Trastevere o dalla zona nord della città è il modo più rapido per arrivare al teatro.

In autobus

Gli autobus della zona fanno riferimento alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci. Per le linee dal proprio punto di partenza e per il ritorno dopo le 22.30, il pianificatore di ATAC è lo strumento più affidabile.

In auto

Il sito del teatro elenca le opzioni di parcheggio nelle vicinanze: un parcheggio esterno gratuito, il San Pietro car park e il garage Bonifacio. La sosta su strada, la sera, nella zona di San Pietro non è facile.

Cosa vedere intorno al Teatro Ghione

Il Teatro Ghione è a pochi minuti da piazza San Pietro, con Borgo, il Gianicolo e i Musei Vaticani nel raggio di una passeggiata.

San Pietro

Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi. Chi arriva nel pomeriggio può visitare la Basilica di San Pietro, con i controlli di sicurezza all'ingresso; gli orari vanno verificati prima.

Musei e giardini

I Musei Vaticani sono raggiungibili a piedi, e la visita dei Giardini Vaticani si prenota con largo anticipo. Per un quadro d'insieme c'è la scheda sulla Città del Vaticano.

Il Gianicolo e Villa Pamphilj

Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj.

Dove mangiare prima o dopo Sarò diverso

Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella della zona vaticana: ristorazione per visitatori vicino alla piazza, locali più frequentati dai residenti nelle strade verso via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo.

Prima dello spettacolo

Per un pasto veloce prima delle 20.30 le pizzerie al taglio e i bar del quartiere sono la scelta più pratica. Chi vuole sedersi a tavola lo faccia presto, entro le 19.

Dopo lo spettacolo

Per il dopoteatro conviene spostarsi verso Borgo, dove alcune trattorie restano aperte fino a tardi, o verso Prati. Di mercoledì la zona è più tranquilla che nel fine settimana, ma dopo le 22.30 le cucine cominciano a chiudere: una telefonata prima di uscire da teatro evita sorprese.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una pagina dedicata all'accessibilità.

Telefonare prima

Chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza fa bene a telefonare al teatro, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso in sala e dove sono i posti riservati. Il teatro risponde anche via WhatsApp.

Con il cane

Il portale turistico ufficiale segnala per il Ghione un servizio di dog sitting: chi non sa a chi lasciare il cane può chiedere come funziona al momento della prenotazione.

Una curiosità su Sarò diverso al Teatro Ghione — 2 dicembre 2026

La curiosità più evidente è nel nome del protagonista, che coincide con quello di uno dei soggetti produttivi: la scheda del teatro indica fra i produttori Lemuri, Il Visionario e Victor, lo stesso nome del ragazzino timido e sensibile che parte alla ricerca della propria strada. È raro che un personaggio dia il nome anche alla produzione che lo porta in scena, e suggerisce un progetto nato attorno a una figura, più che a un testo. La seconda curiosità riguarda la data. Sarò diverso va in scena il 2 dicembre, alla vigilia del 3 dicembre, giorno in cui nel 2005 morì Ileana Ghione, la fondatrice del teatro, dopo un malore avuto in scena mentre recitava l'Ecuba di Euripide. Una coincidenza di calendario che dà un senso particolare a una serata sul tema della ricerca di sé attraverso l'arte, in un teatro che una donna costruì proprio per dare spazio alla propria vocazione. La terza curiosità riguarda il linguaggio: nei crediti compaiono voci fuori campo, un truccatore, un disegnatore e un fotografo di scena, oltre ai musicisti. Per uno spettacolo a due interpreti è una squadra ampia, segno di una messa in scena che punta molto sull'aspetto visivo e sonoro.

Una cosa che non ti dice nessuno su Sarò diverso al Teatro Ghione — 2 dicembre 2026

Quello che nessuno dice è che una data unica cambia il modo di andare a teatro. Sarò diverso ha una sola replica romana annunciata, mercoledì 2 dicembre alle 20.30: non c'è il sabato di riserva, non c'è la domenica pomeriggio per chi ha impegni in settimana. Chi è interessato deve organizzarsi prima, e conviene comprare il biglietto con qualche giorno di anticipo, anche perché il prezzo unico di 28 euro rende indifferente la scelta fra platea e galleria e porta il pubblico a prenotare i posti migliori per primi. La seconda cosa riguarda il pubblico. Lo spettacolo parla a chiunque si sia sentito fuori posto, cioè a quasi tutti, ma il protagonista è un ragazzino: è una buona occasione per portare a teatro un figlio o un nipote in età da scuola media, in una sera infrasettimanale che non costringe a fare troppo tardi. La terza riguarda la zona. La sera, intorno a via delle Fornaci, il quartiere ha un volto più residenziale: arrivare con mezz'ora di anticipo permette una passeggiata tranquilla verso il colonnato di San Pietro illuminato, a pochi minuti.

Il consiglio che ti do per visitare Sarò diverso al Teatro Ghione — 2 dicembre 2026

Il consiglio è trasformare Sarò diverso in una serata completa nella zona di San Pietro. Chi ha il pomeriggio libero può partire dalla piazza con la luce del tramonto di inizio dicembre, quando il colonnato si illumina, e raggiungere il teatro a piedi in pochi minuti: la differenza fra la piazza affollata del giorno e quella serale è netta. Prima dello spettacolo conviene un pasto veloce nel quartiere, entro le 19.30; dopo, verso le 22.30, la scelta migliore è spostarsi verso Borgo o Prati per un dopoteatro. Per chi arriva da lontano il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro è la soluzione più comoda, anche al ritorno, mentre in auto il sito del teatro indica un parcheggio esterno gratuito e due garage. A nostro giudizio, per uno spettacolo che intreccia musica e immagini, la galleria offre una visione d'insieme interessante, ma chi vuole vedere da vicino i due attori e i musicisti scelga le file centrali della platea: il prezzo è lo stesso. E se si porta un ragazzo, conviene parlarne dopo, non prima: il tema del sentirsi diversi arriva meglio senza spiegazioni preventive.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la zona del Teatro Ghione è quella di San Pietro. Si cita meno la storia della stazione ferroviaria che serve il teatro. La stazione di Roma San Pietro fu aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, e dalla stessa stazione parte la brevissima ferrovia Vaticana. Nel Novecento è stata usata come set dal cinema italiano, con scene girate da Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Arrivare a teatro in treno, qui, significa passare per un piccolo pezzo di storia del cinema. Un secondo fatto poco ricordato riguarda Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci. Faceva parte delle Mura leonine e conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849, proprio qui, le truppe francesi sferrarono il primo attacco contro la Repubblica Romana e furono respinte; fra i difensori c'era un giovane attore destinato a diventare uno dei grandi interpreti del suo secolo, Tommaso Salvini. La strada che porta al teatro di Ileana Ghione ha visto, dunque, un attore combattere prima ancora di diventare celebre. Per uno spettacolo sulla ricerca della propria strada attraverso l'arte, è un precedente che vale la pena ricordare.

La foto giusta da fare a Sarò diverso al Teatro Ghione — 2 dicembre 2026

Durante lo spettacolo non si fotografa: in una messa in scena che usa musica e immagini, uno schermo acceso distrae gli spettatori vicini e chi è in scena. La foto giusta si fa prima e dopo. Prima, il colonnato di San Pietro illuminato, a pochi minuti a piedi dal teatro: a inizio dicembre il buio arriva presto, e alle 19.30 la piazza è già nella sua veste serale, con meno folla che di giorno. Un'inquadratura dal fondo di via della Conciliazione o dal lato del colonnato verso Porta Cavalleggeri dà il contesto della serata. La seconda foto è l'ingresso del teatro in via delle Fornaci, con la locandina di Sarò diverso: l'immagine ufficiale dello spettacolo, pubblicata dal teatro, è un ricordo coerente con il tema del sogno e dell'immaginazione. La terza, per chi arriva in treno, è la stazione di Roma San Pietro, usata come set dal cinema italiano: un edificio che racconta un'altra Roma, lontana dai percorsi di visita. A fine spettacolo, nelle serate con musicisti e attori giovani, capita spesso di poter salutare gli interpreti nel foyer: una foto con loro vale più della locandina.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La zona del Teatro Ghione è segnata dalle mura e dalle porte del Vaticano. Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci, faceva parte delle Mura leonine e conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849, proprio a Porta Cavalleggeri, le truppe francesi sferrarono il primo attacco contro la Repubblica Romana e furono respinte; fra i difensori c'era il giovane Tommaso Salvini, futuro grande attore. Nel 1894 fu inaugurata la stazione di Roma San Pietro, sulla linea per Viterbo, da cui parte anche la ferrovia Vaticana. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riaprì con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di Shaw, diretta da Silverio Blasi. Nel 2001 la fondatrice fu nominata Grande Ufficiale della Repubblica dal presidente Ciampi. Nel dicembre 2005 la stessa Ghione ebbe un malore sul palco durante l'Ecuba di Euripide e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro. Da allora il Ghione ha proseguito con un cartellone che alterna prosa, musica, comicità e spettacoli per famiglie, e il 2 dicembre 2026 ospita Sarò diverso, un racconto di formazione in musica, a pochi giorni dall'anniversario della scomparsa della sua fondatrice.

Chi è passato da Sarò diverso al Teatro Ghione — 2 dicembre 2026

Il nome che domina la storia di questo teatro è quello di Ileana Ghione: allieva di Sergio Tofano all'Accademia d'arte drammatica, volto degli sceneggiati Rai come Jane Eyre, David Copperfield e I Buddenbrook, fondatrice e direttrice della sala per venticinque anni, Grande Ufficiale della Repubblica. Sul suo palco sono passati i classici, da Candida di Shaw diretta da Silverio Blasi alle tragedie greche, fino all'Ecuba che fu la sua ultima interpretazione. In teatro aveva recitato Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro. Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati: i Borgia che lasciarono i loro stemmi su Porta Cavalleggeri, i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra i quali il giovane Tommaso Salvini. Alla stazione di San Pietro hanno girato scene Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Nella stagione 2026/2027 il Ghione ospita, fra gli altri, musica, stand up e teatro per famiglie. Il 2 dicembre passano da via delle Fornaci Vittorio Centrone e Antonio La Rosa, con Stefano Tedeschi e Max Minoia, la regia di Roberto Manfredi, i disegni di Marco Fontanaro e le voci di Silvia Bilotti e Gianluca Enria: la squadra che dà corpo e voce al viaggio di Victor.

Domande frequenti su Sarò diverso

Quando va in scena Sarò diverso al Teatro Ghione?

Sarò diverso va in scena al Teatro Ghione mercoledì 2 dicembre 2026 alle 20.30. È l'unica replica pubblicata dal teatro per la stagione romana. La durata non è indicata e si può chiedere al teatro allo 06 6372294.

Quanto costa il biglietto per Sarò diverso?

Il biglietto per Sarò diverso al Teatro Ghione costa 28 euro, lo stesso prezzo in platea e in galleria. Si acquista dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro.

Chi recita in Sarò diverso?

In Sarò diverso recitano Vittorio Centrone e Antonio La Rosa, con Stefano Tedeschi alle chitarre e Max Minoia a pianoforte, basso e percussioni. La regia è di Roberto Manfredi, i disegni di Marco Fontanaro. Producono Lemuri, Il Visionario e Victor.

Di cosa parla Sarò diverso?

Sarò diverso racconta la storia di Victor, un ragazzino timido e sensibile che ama la musica e parte alla ricerca della propria strada. Il Teatro Ghione lo presenta come un viaggio alla scoperta di sé in cui la diversità diventa una risorsa, fra sogno, musica e immaginazione.

Sarò diverso è adatto ai ragazzi?

Sarò diverso ha per protagonista un ragazzino e parla del sentirsi diversi e della ricerca di sé attraverso la musica: è un tema vicino ai ragazzi delle medie e delle superiori. Il Teatro Ghione non indica un'età minima; la replica è un mercoledì alle 20.30.

Come si arriva al Teatro Ghione?

Il Teatro Ghione è in via delle Fornaci 37, vicino a San Pietro. Il modo più comodo è il treno regionale FL3 o FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi. Per gli autobus conviene il pianificatore di ATAC.

C'è parcheggio vicino al Teatro Ghione?

Il sito del Teatro Ghione indica nelle vicinanze un parcheggio esterno gratuito, il San Pietro car park e il garage Bonifacio. La sosta su strada la sera, nella zona vaticana, è difficile: chi viene da lontano può valutare anche il treno o il taxi.

Il consiglio finale su Sarò diverso

Sarò diverso al Teatro Ghione è, a nostro giudizio, una serata adatta a chi cerca un teatro con musica suonata e un tema che parla a tutte le età: il sentirsi fuori posto e la ricerca della propria strada. Con una sola replica, il consiglio è prenotare per tempo, arrivare passando dal colonnato di San Pietro illuminato e scegliere le file centrali della platea. Se si ha in famiglia un ragazzo che ama la musica, è l'occasione giusta per portarlo a teatro.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Dicembre 2026 20:30
IndirizzoTeatro Ghione, Via delle Fornaci 37, 00165 Roma Prati, Roma, Roma Città

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