RO.ME Museum Exhibition 2026 a Santo Spirito in Sassia — dal 2 al 4 dicembre 2026
RO.ME Museum Exhibition 2026, la fiera internazionale dedicata ai musei, ai luoghi e alle destinazioni culturali, si tiene da mercoledì 2 a venerdì 4 dicembre 2026 nelle Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, in Borgo Santo Spirito 2, a Roma, a pochi passi da San Pietro. Gli orari pubblicati dall'organizzazione sono: mercoledì 2 dicembre dalle 10.30 alle 18.00, giovedì 3 dalle 9.30 alle 18.00, venerdì 4 dalle 9.30 alle 14.00. Le fermate più vicine sono Lungotevere Sassia/S. Spirito e piazza della Rovere, servite fra le altre dalle linee 23, 34, 40, 46, 62, 64, 280, 870 e 916F; con la metro A si scende a Ottaviano e si prosegue a piedi per un quarto d'ora abbondante, con il treno regionale FL3 si arriva a Roma San Pietro. Le modalità di accesso, di registrazione e gli eventuali costi d'ingresso sono pubblicati sul sito ufficiale della manifestazione, che è il riferimento per visitatori ed espositori.
RO.ME Museum Exhibition 2026 in breve
RO.ME Museum Exhibition 2026 si svolge dal 2 al 4 dicembre 2026 nelle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, con tre giorni di incontri, esposizioni e scambi fra musei, professionisti e aziende del settore culturale.
Date e orari
Mercoledì 2 dicembre dalle 10.30 alle 18.00; giovedì 3 dicembre dalle 9.30 alle 18.00; venerdì 4 dicembre dalle 9.30 alle 14.00. La giornata centrale è la più lunga, l'ultima si chiude a metà giornata: chi ha poco tempo farà bene a puntare sul giovedì.
Dove
Le Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, in Borgo Santo Spirito 2, nel rione Borgo, a ridosso del Vaticano. Il calendario di Fiera Roma riporta la manifestazione fra i propri eventi, con ISI.URB come organizzatore; la sede indicata dal sito ufficiale e dal portale turistico di Roma Capitale per il 2026 è però il complesso di Borgo Santo Spirito.
Per chi è
È una fiera professionale: direttori e staff dei musei, responsabili di comunicazione, marketing, formazione, eventi e servizi al pubblico, aziende che progettano allestimenti, tecnologie e servizi per i luoghi della cultura. Chi è semplicemente curioso di musei trova comunque un'occasione rara per entrare in uno dei complessi storici più straordinari di Roma.
Che cos'è RO.ME Museum Exhibition
RO.ME Museum Exhibition si presenta come la più estesa e qualificata fiera italiana sui musei: una piattaforma professionale e un marketplace per istituzioni, professionisti e aziende che operano nei musei, nei luoghi e nelle destinazioni culturali.
Una fiera per chi fa i musei
L'organizzazione descrive la manifestazione come il luogo in cui musei di ogni tipo e dimensione si incontrano per condividere visioni e creare connessioni con il proprio pubblico e con la comunità d'impresa. Il portale turistico di Roma Capitale la definisce un ecosistema per la valorizzazione del patrimonio culturale. Tradotto: qui si parla di come si progetta una sala, di come si accoglie un visitatore, di come si comunica una collezione, di come si finanzia una mostra.
Che cosa si fa in tre giorni
Il sito ufficiale elenca quattro promesse per chi partecipa: ampliare la propria rete di contatti, aggiornarsi ascoltando speaker internazionali sui temi più innovativi, trovare prodotti, soluzioni e servizi degli espositori italiani e stranieri, incontrare buyer e decisori in appuntamenti su misura. È una fiera di lavoro, con incontri tra aziende e istituzioni, panel e presentazioni.
I numeri delle edizioni precedenti
L'organizzazione pubblica alcuni dati aggregati delle edizioni passate: 23.150 visitatori professionali, 6.200 incontri B2B, 820 espositori, 335 fra panel e webinar, 865 speaker. Sono numeri cumulativi, non di una singola edizione, ma danno la misura di un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per il settore.
I temi dell'ultima edizione
Le notizie pubblicate sul sito ufficiale nel novembre 2025 danno un'idea dei temi trattati: la progettazione di spazi museali ed espositivi, l'esperienza museale ridisegnata fra luce, dati e inclusione, il museo come strumento di rigenerazione culturale dei territori, un incontro di networking internazionale con il Distretto Culturale e Tecnologico della Regione Lazio, un'intervista sul disegno di legge Italia in scena. Nel novembre 2025 sono stati annunciati anche i vincitori del Premio RO.ME Museum Exhibition dedicato alla Libreria Museale Italiana. Il programma 2026 è pubblicato dall'organizzazione.
Chi organizza RO.ME Museum Exhibition
Il calendario di Fiera Roma indica ISI.URB come organizzatore di RO.ME Museum Exhibition 2026; il sito ufficiale della manifestazione dedica una pagina agli organizzatori e al coordinamento.
Una fiera nata a Roma
La manifestazione porta la città nel nome e ha costruito la sua identità attorno alla capitale, dove si tengono le sue edizioni. È un appuntamento che riunisce operatori italiani e stranieri, come indicano il carattere internazionale dichiarato dal portale turistico di Roma Capitale e la presenza di espositori da altri paesi.
Patrocini e partner
Il sito ufficiale presenta una lunga serie di patrocini, sostenitori, partner, media partner e partner tecnici. È il segno di una manifestazione che vive del rapporto fra istituzioni pubbliche e imprese private, esattamente come la maggior parte dei musei italiani di oggi.
Il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia
Il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia è l'antico Arcispedale del rione Borgo, considerato l'ospedale più antico d'Europa, e dal 2000 è uno dei poli congressuali di Roma, gestito dalla società Giubilarte.
Dalla Schola dei Sassoni a Innocenzo III
L'edificio originario fu la Schola Saxonum, voluta da Ina, re del Wessex fra il 689 e il 726, per ospitare i pellegrini anglosassoni diretti alla tomba di Pietro. Da quella comunità deriva il nome Sassia, e alla stessa storia si lega il nome del rione, Borgo. Dopo un periodo di decadenza papa Innocenzo III rifondò l'istituzione: con la bolla del 1198 affidò l'opera all'Ordine di Santo Spirito di Guido di Montpellier, e nel 1201 le diede in dote la chiesa di Santa Maria e le sue rendite. All'inizio l'ospedale era una sola corsia, capace di assistere trecento malati e seicento poveri.
Sisto IV e la Corsia Sistina
Nel 1471 un grande incendio ridusse l'ospedale in rovina. Sisto IV, appena eletto, ne ordinò la ricostruzione anche in vista del Giubileo. Nacque la Corsia Sistina, lo spazio che ospita la fiera: un'aula lunga 120 metri e larga 12, affacciata su Borgo Santo Spirito, divisa in due bracci, il Braccio di sopra e il Braccio di sotto, da un tiburio ottagonale.
Com'è fatta la corsia
Al centro del tiburio c'è un altare che la tradizione attribuisce ad Andrea Palladio, forse l'unica sua opera romana. Uno degli ingressi ha un duplice portale; quello interno, detto del Paradiso, è attribuito ad Andrea Bregno. Accanto si trova la ruota degli esposti, voluta da Innocenzo III per accogliere i bambini abbandonati. Sulle pareti della corsia corre un fregio affrescato nel 1478, con più di cinquanta riquadri sulle origini dell'ospedale e sulla vita di Sisto IV, opera di artisti della scuola umbro romana. Sotto la corsia sono ancora visibili resti della villa di Agrippina Maggiore, madre di Caligola: murature in opera reticolata, mosaici, frammenti di affreschi.
Chiostri, Palazzo del Commendatore, Biblioteca Lancisiana
Il complesso comprende i Chiostri dei Frati e delle Monache, costruiti per volontà di Sisto IV, con la Fontana dei Delfini; il Palazzo del Commendatore, del tempo di Pio V, con il salone affrescato dai fratelli Jacopo e Francesco Zucchi e l'antica Spezieria; la Biblioteca Lancisiana, fondata nel 1711 da Giovanni Maria Lancisi e inaugurata nel 1714 alla presenza di Clemente XI, con 373 manoscritti fra cui due codici di Avicenna. Nel palazzo hanno sede l'Accademia Lancisiana, fondata nel 1715, e il Museo storico nazionale dell'arte sanitaria.
Come arrivare a RO.ME Museum Exhibition
Le fermate di autobus più vicine al Complesso di Santo Spirito in Sassia sono Lungotevere Sassia/S. Spirito e piazza della Rovere; la stazione della metro A più comoda è Ottaviano, a circa 15-20 minuti a piedi.
In autobus
L'organizzazione indica come linee principali la 23, la 34, la 40 express da Termini, la 46, la 62, la 64 da Termini e piazza Venezia, la 280, la 870 e la 916F. Per chi alloggia vicino a Termini la 40 e la 64 sono le soluzioni più dirette. Frequenze e percorsi vanno controllati sul calcolatore dell'azienda dei trasporti il giorno stesso.
In metro
Con la linea A si scende a Ottaviano e si prosegue a piedi verso piazza del Risorgimento e Borgo Pio, oppure si prende un autobus verso Castel Sant'Angelo. Nell'area di Ottaviano ci sono i cantieri della nuova stazione della linea C: marciapiedi e attraversamenti possono avere percorsi provvisori.
In treno
La stazione di Roma San Pietro, sulla linea regionale FL3, è a breve distanza: da lì il complesso si raggiunge a piedi o con un breve tragitto in autobus. Chi arriva da Fiumicino può prendere il regionale FL1 fino a Trastevere o Ostiense e poi la FL3 fino a San Pietro, oppure il treno veloce per Termini e da lì il 64 o la metro A.
In auto
Borgo Santo Spirito è nella zona immediatamente adiacente al Vaticano, soggetta a forti limitazioni del traffico, fra zona a traffico limitato e aree pedonali. L'organizzazione consiglia di parcheggiare fuori dalla ZTL o in un parcheggio a pagamento e proseguire a piedi. Fra i parcheggi della zona ci sono quelli di piazza Cavour e di piazza Adriana e il Terminal Vaticano in via Urbano VIII.
Come organizzare la visita a RO.ME Museum Exhibition
Con orari diversi nei tre giorni, la visita a RO.ME Museum Exhibition si organizza bene scegliendo la giornata in base agli incontri del programma.
Prima di partire
Consultate il programma ufficiale e segnate i panel che vi interessano: in una fiera professionale il valore è negli incontri, non nel giro degli stand. Se siete operatori, fissate in anticipo gli appuntamenti con espositori e buyer.
Durante la giornata
La Corsia Sistina è lunga 120 metri: scarpe comode, un cappotto da lasciare al guardaroba se disponibile, una borsa leggera per i materiali. La pausa pranzo si fa in Borgo o a Prati, a pochi minuti a piedi.
Dopo la fiera
Uscendo alle 18 del mercoledì o del giovedì, Castel Sant'Angelo illuminato e il lungotevere sono a due passi. Il venerdì la fiera chiude alle 14: il pomeriggio è libero per una visita ai Musei Vaticani o alla basilica di San Pietro.
Accessibilità a Santo Spirito in Sassia
Per le condizioni di accessibilità delle Corsie Sistine durante RO.ME Museum Exhibition il riferimento è l'organizzazione, attraverso i contatti pubblicati sul sito ufficiale.
Che cosa sapere
La Corsia Sistina è un ambiente molto lungo, e un edificio storico del Quattrocento può avere dislivelli e accessi da verificare. Chiedete in anticipo quale ingresso usare e se ci sono percorsi dedicati. Borgo Santo Spirito è in piano, e le fermate sul lungotevere sono a breve distanza.
Arrivare senza fatica
Per chi ha difficoltà motorie gli autobus con fermata sul Lungotevere Sassia sono preferibili al percorso a piedi da Ottaviano. Il taxi, in una zona a traffico limitato, può avvicinarsi più di un'auto privata.
Dove mangiare vicino a Santo Spirito in Sassia
Intorno al Complesso di Santo Spirito in Sassia l'offerta si divide fra le strade di Borgo, pensate in gran parte per i visitatori del Vaticano, e Prati, più ampia e con prezzi in genere più ragionevoli.
Borgo
Borgo Pio, la strada pedonale del rione, è la più vicina per un pranzo veloce fra una sessione e l'altra. La qualità è variabile e i prezzi risentono della vicinanza a San Pietro: evitate i locali con il menu fotografico in quattro lingue.
Prati
A dieci minuti a piedi, intorno a piazza Cavour e via Cola di Rienzo, Prati offre pizzerie al taglio, trattorie di quartiere, enoteche con cucina. Per una cena di lavoro dopo la fiera è la zona più adatta.
Trastevere
Per chi resta a Roma la sera, Trastevere è raggiungibile a piedi lungo il Tevere o salendo verso il Gianicolo: un modo per chiudere una giornata di lavoro con una passeggiata.
Cosa c'è intorno a Santo Spirito in Sassia
Il Complesso di Santo Spirito in Sassia si trova nel rione Borgo, fra Castel Sant'Angelo e piazza San Pietro, a pochi minuti dall'Auditorium Conciliazione.
Castel Sant'Angelo e il ponte
Verso est, oltre piazza Pia, si alza Castel Sant'Angelo, e ponte Sant'Angelo porta sull'altra riva. Una passeggiata sul ponte alla fine della giornata è il modo migliore per uscire dalla fiera.
Piazza San Pietro e il Passetto
In fondo a via della Conciliazione si apre piazza San Pietro. Fra le strade del rione corre il Passetto di Borgo, il corridoio che collega il Vaticano a Castel Sant'Angelo.
Prati e Borgo
Per un quadro completo del quartiere c'è la guida a Prati e Borgo: cosa vedere fra il Vaticano e Castel Sant'Angelo.
Inizio dicembre a Roma: il periodo di RO.ME
I primi giorni di dicembre a Roma sono freschi e spesso umidi, con giornate corte e la città che comincia a prepararsi alle feste.
Il clima
Un cappotto, un ombrello, scarpe che reggano la pioggia sui sampietrini di Borgo. Dentro la Corsia Sistina si è al riparo, ma i trasferimenti a piedi fra metro, fiera e ristoranti vanno messi in conto.
La città
In quei giorni le stagioni musicali e teatrali sono in pieno svolgimento, e a pochi passi dal complesso l'Auditorium Conciliazione ha un cartellone fitto. Chi resta a Roma dopo la fiera trova la città che comincia a prepararsi al Natale, prima delle grandi folle di fine mese.
Una curiosità su RO.ME Museum Exhibition 2026 a Santo Spirito in Sassia — dal 2 al 4 dicembre 2026
La curiosità più bella è che una fiera dedicata ai musei si tiene in un luogo che, per secoli, è stato tutt'altro che un museo: un ospedale in piena attività. Le Corsie Sistine, oggi spazio per convegni ed esposizioni, sono state per quasi cinquecento anni la grande corsia dei malati di Roma. Qui lavorarono medici come Giovanni Tiracorda, archiatra di Clemente X, Giovanni Maria Lancisi e Giorgio Baglivi. E nella Spezieria dell'ospedale fu sperimentato l'uso della corteccia di china contro la malaria, una delle grandi conquiste della medicina moderna.
La seconda curiosità riguarda il fregio affrescato del 1478. Uno dei riquadri più celebri racconta il sogno di Innocenzo III: pescatori che presentano al papa i corpi di bambini ripescati nel Tevere. Secondo la tradizione fu quel sogno a spingerlo a rifondare l'ospedale e a istituire la ruota degli esposti, dove si potevano lasciare i neonati in segreto. La ruota è ancora lì, accanto al portale del Paradiso. Chi partecipa a una fiera sulla comunicazione dei musei ha davanti un esempio di come, già nel Quattrocento, si raccontava per immagini la storia di un'istituzione.
La terza curiosità è quasi un paradosso. Nel 1791 i nipoti di papa Pio VI asportarono dodici colonne del chiostro dei Frati e dieci di quello delle Monache per costruire lo scalone d'onore di Palazzo Braschi, che oggi ospita il Museo di Roma. Un museo romano, dunque, sale su colonne prese a Santo Spirito: e a Santo Spirito, due secoli dopo, si discute di musei.
Una cosa che non ti dice nessuno su RO.ME Museum Exhibition 2026 a Santo Spirito in Sassia — dal 2 al 4 dicembre 2026
Quello che nessuno dice è che, durante una fiera, la maggior parte dei partecipanti guarda gli stand e non alza mai gli occhi. Nelle Corsie Sistine è un errore. Le pareti portano un fregio affrescato del 1478 con più di cinquanta riquadri, e il tiburio ottagonale al centro è un'opera d'architettura che vale da sola la visita, con le nicchie a conchiglia che ospitano le statue degli apostoli e le decorazioni ottocentesche di Filippo Severati con gli stemmi dei papi. Prendetevi dieci minuti, fra un incontro e l'altro, per percorrere la corsia guardando in alto.
La seconda cosa riguarda un dettaglio architettonico. Dalla Biblioteca Lancisiana, al piano superiore del Palazzo del Commendatore, una piccola finestra si apriva all'altezza degli affreschi della Corsia Sistina: permetteva al commendatore di controllare, non visto, il lavoro di chi assisteva i malati. È un'immagine perfetta per chi si occupa di musei e di visitatori: il tema dello sguardo, di chi osserva e di chi è osservato, era già scritto nei muri di questo edificio.
La terza è pratica. La fiera occupa le Corsie Sistine, ma il complesso è molto più grande: chiostri, palazzo, biblioteca, museo dell'arte sanitaria. Non è detto che siano visitabili durante la manifestazione, e non lo do per certo. Chiedete all'accoglienza: a volte basta una domanda per vedere un chiostro rinascimentale che pochi romani conoscono.
Il consiglio che ti do per visitare RO.ME Museum Exhibition 2026 a Santo Spirito in Sassia — dal 2 al 4 dicembre 2026
Il primo consiglio è di scegliere il giovedì. È l'unica giornata piena dall'apertura del mattino alle 18, e nelle fiere professionali il giorno centrale è di solito quello in cui ci sono tutti: espositori, relatori, decisori. Il mercoledì apre alle 10.30 e ha il ritmo di un'inaugurazione; il venerdì chiude alle 14 e molti sono già sulla via del ritorno.
Secondo consiglio: preparate la visita come un programma di lavoro, non come una passeggiata. Scaricate il programma, segnate i panel, fissate gli incontri. In una fiera del settore culturale si torna a casa con tre contatti buoni o con una borsa piena di cataloghi: la differenza la fa la preparazione.
Terzo consiglio: arrivate a piedi, non in auto. Borgo è zona a traffico limitato, i parcheggi sono pochi e cari, e la passeggiata da Ottaviano o dal lungotevere vi porta davanti al complesso con la vista giusta, la facciata lunga su Borgo Santo Spirito e la cupola di San Pietro sullo sfondo.
Ultimo consiglio: riservatevi mezz'ora per la città. Il venerdì pomeriggio, con la fiera chiusa, andate a vedere nella Cappella Sistina le Tentazioni di Cristo di Botticelli: sullo sfondo c'è la facciata dell'ospedale di Santo Spirito, così com'era nel 1481. È il modo più elegante per chiudere tre giorni passati a parlare di musei.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Si sa che Botticelli lavorò alla Cappella Sistina. Si ricorda molto meno che in uno dei suoi affreschi, le Tentazioni di Cristo del 1481-1482, nella scena della guarigione del lebbroso, compare sullo sfondo la facciata dell'ospedale di Santo Spirito. L'edificio in cui si tiene la fiera, dunque, è dipinto in una delle pareti più famose del mondo, a poche centinaia di metri di distanza. Il legame non è casuale: fu lo stesso Sisto IV a volere la Cappella e a ricostruire l'ospedale.
Altro fatto noto e poco citato: l'ospedale di Santo Spirito ha avuto per secoli un ruolo economico enorme. Nel 1605 papa Paolo V gli affiancò il Banco di Santo Spirito, per garantirne il finanziamento; alla fine del Settecento l'istituzione possedeva ancora oltre quindicimila ettari di terre nell'Agro romano, con tenute come Santa Severa, Palidoro e Castel di Guido. Dal 1896 l'amministrazione unificò altri ospedali romani nel Pio Istituto di Santo Spirito ed Ospedali riuniti, sciolto nel 1976; nel 1981 il patrimonio passò al Comune di Roma.
Infine: nel complesso ha sede il Museo storico nazionale dell'arte sanitaria. Una fiera sui musei si tiene quindi, letteralmente, accanto a un museo, in un edificio che è a sua volta un museo di sé stesso. Per chi lavora nel settore è un contesto che vale più di qualsiasi allestimento.
La foto giusta da fare a RO.ME Museum Exhibition 2026 a Santo Spirito in Sassia — dal 2 al 4 dicembre 2026
La foto giusta si fa dentro la Corsia Sistina, dal centro del tiburio, guardando lungo uno dei due bracci. Centoventi metri di corsia in prospettiva, il fregio affrescato che corre sulle pareti, gli stand della fiera in basso: è l'immagine che racconta in un colpo solo la storia dell'edificio e il suo uso di oggi. Scattate con il telefono in orizzontale, all'altezza degli occhi, e lasciate che le linee della corsia facciano il lavoro.
La seconda foto è il tiburio ottagonale visto dal basso, con le nicchie degli apostoli e gli stemmi dei papi: un'inquadratura verticale, con la testa all'indietro, che nelle fiere nessuno fa.
La terza è all'esterno. Da Borgo Santo Spirito, con le spalle al Tevere, la lunga facciata della corsia e sullo sfondo la cupola di San Pietro. A inizio dicembre, verso le 17, il cielo si scurisce presto e le luci della città si accendono: è l'ora migliore.
La quarta, per chi ha tempo, è la ruota degli esposti accanto al portale del Paradiso. Non è un'immagine allegra, ma è una delle più eloquenti di Roma, e chi lavora nei musei sa quanto conti un oggetto capace di raccontare da solo una storia.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia nell'età romana: il complesso sorge sull'area della villa di Agrippina Maggiore, moglie di Germanico e madre di Caligola, i cui resti sono ancora visibili sotto la Corsia Sistina. All'inizio dell'VIII secolo Ina, re del Wessex, fonda qui la Schola Saxonum per i pellegrini anglosassoni; sotto Leone IV un grande incendio, reso celebre dall'affresco di Raffaello nell'Incendio di Borgo, devasta il quartiere, e lo stesso papa ricostruisce la Schola.
Il 1198 è una data fondativa: Innocenzo III, con la bolla Religiosam vitam, pone sotto la protezione della Santa Sede l'Ordine di Santo Spirito di Guido di Montpellier e gli affida l'ospedale. Nel 1201 la dote della chiesa di Santa Maria sancisce la nascita del Venerando ospedale di Santo Spirito in Saxia. Nel 1208 il papa concede la Stazione Sacra, con una processione e un'elemosina a mille poveri.
Nel 1471 un incendio distrugge l'ospedale; Sisto IV lo ricostruisce, e nel 1478 le pareti della nuova corsia vengono affrescate. Nel Cinquecento vi operano San Filippo Neri e San Camillo de Lellis; un dipinto di Pierre Subleyras mostra Camillo mentre mette in salvo i malati durante l'inondazione del Tevere del 1598. Nel 1605 nasce il Banco di Santo Spirito; nel 1711 Lancisi fonda la biblioteca, inaugurata nel 1714 da Clemente XI.
Nel 1791 i nipoti di Pio VI asportano le colonne dei chiostri per Palazzo Braschi. Dal 1896 l'ospedale è il centro del Pio Istituto, sciolto nel 1976; all'inizio del Novecento il corpo principale subisce una parziale demolizione per la costruzione del ponte vicino. Dal 2000 il complesso monumentale è un polo congressuale, e dal 2 al 4 dicembre 2026 ospita una fiera sui musei.
Chi è passato da RO.ME Museum Exhibition 2026 a Santo Spirito in Sassia — dal 2 al 4 dicembre 2026
Dalla Schola dei Sassoni, secondo la tradizione raccolta dalla storia dell'ospedale, passarono sovrani anglosassoni in pellegrinaggio: Cedwalla, re dei Sassoni occidentali, fu il primo celebre ospite romano; più tardi Burgredo di Mercia e il giovane Alfredo il Grande trovarono qui riposo dopo il viaggio. Giovanni Senza Terra, re d'Inghilterra, fece una donazione all'ospedale.
Fra i papi, Innocenzo III, che lo rifondò, e Sisto IV, che lo ricostruì, sono i nomi decisivi; ma sull'ospedale, di secolo in secolo, posero le mani i pontefici più illustri, fino a Pio VI, che lo definì il trono della carità cattolica. Fra i medici, Giovanni Tiracorda, Giovanni Maria Lancisi, Giorgio Baglivi. Fra i santi, Filippo Neri e Camillo de Lellis.
La storia dell'ospedale lega al suo Teatro di Anatomia anche artisti come Michelangelo, Leonardo e Botticelli, che vi avrebbero trovato materia di studio; Botticelli, in ogni caso, dipinse la facciata dell'ospedale nella Cappella Sistina. Nel complesso sono conservati un calco di un bassorilievo di Antonio Canova con una lezione di anatomia e una Madonna col Bambino di Andrea del Verrocchio. Dal 2 al 4 dicembre 2026 a questa lista si aggiungono direttori di musei, progettisti, curatori e aziende del settore: una comunità che, in fondo, fa lo stesso mestiere dei commendatori di Santo Spirito, custodire e raccontare.
Domande frequenti su RO.ME Museum Exhibition 2026
Quando si svolge RO.ME Museum Exhibition 2026?
RO.ME Museum Exhibition 2026 si svolge da mercoledì 2 a venerdì 4 dicembre 2026 a Roma. Gli orari sono: mercoledì dalle 10.30 alle 18.00, giovedì dalle 9.30 alle 18.00, venerdì dalle 9.30 alle 14.00, secondo il sito ufficiale della manifestazione.
Dove si tiene RO.ME Museum Exhibition 2026?
RO.ME Museum Exhibition 2026 si tiene nelle Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, in Borgo Santo Spirito 2, a Roma, vicino al Vaticano. Il calendario di Fiera Roma elenca la manifestazione fra i propri eventi, ma la sede indicata per il 2026 dal sito ufficiale è Santo Spirito in Sassia.
Che cos'è RO.ME Museum Exhibition?
RO.ME Museum Exhibition è una fiera internazionale sui musei, i luoghi e le destinazioni culturali: una piattaforma professionale e un marketplace per istituzioni, professionisti e aziende del settore, con panel, incontri B2B ed espositori italiani e stranieri.
Come si arriva a Santo Spirito in Sassia con i mezzi?
Il Complesso di Santo Spirito in Sassia si raggiunge con gli autobus 23, 34, 40, 46, 62, 64, 280, 870 e 916F, con fermate a Lungotevere Sassia/S. Spirito o piazza della Rovere; con la metro A fino a Ottaviano e 15-20 minuti a piedi; con il treno FL3 fino a Roma San Pietro.
Si può arrivare in auto a RO.ME Museum Exhibition?
Il Complesso di Santo Spirito in Sassia si trova in un'area con zona a traffico limitato e aree pedonali. L'organizzazione consiglia di parcheggiare fuori dalla ZTL o in un parcheggio a pagamento e di proseguire a piedi.
Chi può partecipare a RO.ME Museum Exhibition?
RO.ME Museum Exhibition si rivolge soprattutto a operatori del settore: direttori e staff dei musei, professionisti di comunicazione, marketing, formazione ed eventi, aziende di servizi e tecnologie per la cultura. Modalità di accesso e registrazione sono pubblicate sul sito ufficiale della manifestazione.
Chi organizza RO.ME Museum Exhibition 2026?
Il calendario di Fiera Roma indica ISI.URB come organizzatore di RO.ME Museum Exhibition 2026. Il sito ufficiale della manifestazione presenta organizzatori, coordinamento, patrocini e partner, e pubblica il programma degli incontri.
Che cosa vedere vicino a Santo Spirito in Sassia dopo la fiera?
Il Complesso di Santo Spirito in Sassia è a pochi minuti a piedi da Castel Sant'Angelo, piazza San Pietro e il Passetto di Borgo. Il venerdì, con la fiera chiusa alle 14, c'è tempo per i Musei Vaticani e la Cappella Sistina, dove Botticelli dipinse la facciata dell'ospedale.
Il consiglio finale su RO.ME Museum Exhibition 2026
Andateci il giovedì, con il programma in mano e gli appuntamenti già fissati. E fra un incontro e l'altro alzate gli occhi: in poche fiere al mondo il padiglione è una corsia del Quattrocento affrescata, costruita sopra la villa di Agrippina. Per chi lavora nei musei è la lezione più utile dei tre giorni, e non costa niente.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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