Pasquasia di Flavia Gallo a ExtraLibera — 9 ottobre 2026
Pasquasia. Dicerie d'amore nell'era degli scarti, lo spettacolo di teatro poetico e civile di e con Flavia Gallo, va in scena a ExtraLibera venerdì 9 ottobre 2026 alle 21, dentro la seconda edizione del festival Trame di memoria e impegno. ExtraLibera è in via Stamira 5, nel quartiere Nomentano, Municipio II: si arriva con la metro B alla fermata Bologna, a pochi passi, oppure dalla stazione Tiburtina. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria; si prenota tramite i contatti ufficiali di Libera, all'indirizzo eventi@libera.it o al numero 06 69770301, e sul sito di ExtraLibera. Le musiche sono di Pino Cangialosi, la regia di Elena Piscitilli e Roberto Anglisani, la produzione di Humanitas Mundi Teatro. Il testo ha vinto il Premio Giuseppe Fava Giovani 2025.
Pasquasia di Flavia Gallo in breve: data, orario, ingresso
Una sola replica, venerdì 9 ottobre 2026 alle 21, a ExtraLibera in via Stamira 5, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: sono i dati essenziali di Pasquasia di Flavia Gallo.
Data e orario
Lo spettacolo è in programma venerdì 9 ottobre alle 21, nella sala eventi di via Stamira. È la terza delle quattro serate del festival Trame di memoria e impegno, che si chiude il 15 ottobre.
Ingresso e prenotazione
L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. Il portale culturale di Roma Capitale indica come contatti il numero 06 69770301 e l'indirizzo eventi@libera.it. I posti di una sala ricavata in un ex cinema di quartiere non sono infiniti: meglio prenotare con qualche giorno di anticipo.
Chi organizza
La serata è a cura di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Il festival è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, come progetto vincitore dell'Avviso pubblico Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, e fa parte dell'Estate romana 2026.
Accessibilità dichiarata
Il portale culturale di Roma Capitale indica l'evento come accessibile, e il sito di ExtraLibera precisa che il percorso è accessibile alle persone con mobilità ridotta.
Cosa si vedrà in Pasquasia di Flavia Gallo
Pasquasia è una piccola opera in forma di poemetto drammatico dedicata a un luogo preciso, la Sicilia centrale, e al racconto di un abbandono sistemico ai danni di un'intera comunità lasciata senza difesa pubblica, secondo la presentazione pubblicata dal portale culturale di Roma Capitale.
La miniera
Al centro c'è la miniera di Pasquasìa, chiusa dal 1992, protagonista di una caduta che la presentazione definisce difficile e misteriosa. Attorno alla miniera, per generazioni, un popolo ha lavorato, ha cercato un po' di pane e un po' di dignità, e ha pagato prezzi altissimi. Lo spettacolo evoca il mistero della chiusura come simbolo della resistenza di una comunità che ha lottato per il lavoro e per la propria dignità.
Centocinquant'anni di una famiglia
Fra cronaca e diceria di popolo, il racconto ripercorre gli ultimi centocinquant'anni di una famiglia e della gente vissuta attorno all'economia mineraria siciliana. Pasquasia, scrive il comunicato del festival, è il viaggio di una donna che racconta la propria famiglia, il proprio paese e, attraverso la propria storia, quella di un popolo che ha vissuto per un sogno civile trasformatosi in uno scenario di abbandono.
La sete
Uno dei fili più forti del testo è la sete. Sete d'acqua da bere, scarsa e lontana, da andare a prendere con i bidoni di plastica alla fontana di pietra; e sete di pietà, o almeno di una tregua dell'anima, sempre ostacolata da fatti che sfuggono alla comprensione comune. Chi conosce l'entroterra siciliano sa che l'acqua è una questione politica prima che quotidiana.
I fatti e le dicerie
Nel racconto si intrecciano il disastro sociale e ambientale, annunciato o forse no, i diritti dei lavoratori e delle loro famiglie, la memoria e la storia recente. La presentazione cita il segreto di Stato, i morti di tumore, i fatti e le dicerie. Il sottotitolo, dicerie, è una dichiarazione di metodo: lo spettacolo non pretende di chiudere i misteri, ma di dare voce a ciò che la gente ha detto e creduto.
Il monologo epico
La forma scelta è quella del monologo epico contemporaneo, che intreccia memoria personale e storia collettiva e affronta temi drammaticamente attuali: lo sfruttamento delle risorse, la scomparsa del lavoro, il destino dei popoli ai margini. Il comunicato parla di un teatro che porta la parola poetica prima dentro un universo scenico simbolico e sensoriale, e poi nella vita.
La nostra opinione
È teatro di narrazione nella sua forma più necessaria: una voce, una musica, una storia che i giornali hanno lasciato a metà. In una sala ricavata da un bene confiscato, la serata assume un peso che nessun teatro tradizionale potrebbe dare.
Il titolo: dicerie d'amore o dicerie dall'era degli scarti
Lo spettacolo circola con due titoli leggermente diversi: il sito di ExtraLibera e il comunicato del festival scrivono Pasquasia. Dicerie d'amore nell'era degli scarti, mentre la scheda del singolo appuntamento sul portale culturale di Roma Capitale riporta Pasquasia, dicerie dall'era degli scarti.
Quale usare
Il titolo completo, quello che compare nel comunicato di presentazione e sul sito di chi organizza, è il primo: Dicerie d'amore nell'era degli scarti. Per prenotare basta indicare Pasquasia e la data del 9 ottobre.
Cosa dice il titolo
Le due parole chiave sono dicerie e scarti. Le dicerie sono le voci di paese, le versioni non ufficiali dei fatti; gli scarti sono ciò che resta quando un'economia si ritira da un territorio, e insieme le persone che quell'economia ha lasciato indietro. Aggiungere amore, come fa il titolo completo, sposta tutto sul piano del legame: la storia di una miniera raccontata come storia di affetti.
Flavia Gallo: biografia dell'autrice e interprete
Flavia Gallo è drammaturga, linguista e pedagoga teatrale, fondatrice di Humanitas Mundi Teatro, ensemble romano di ricerca teatrale e cooperazione artistica, e con Pasquasia ha vinto il Premio Giuseppe Fava Giovani 2025.
Humanitas Mundi Teatro
Humanitas Mundi Teatro, che produce Pasquasia, è l'ensemble fondato da Flavia Gallo a Roma. Si presenta come gruppo di ricerca teatrale e di cooperazione artistica: una formula che dice molto dell'idea di teatro come lavoro collettivo e sociale.
Il Teatro del Lido
Gallo è membro del Comitato artistico del Teatro del Lido di Ostia per la sezione Formazione e Territorio. Il Teatro del Lido è uno dei teatri di prossimità di Roma, nato proprio dal rapporto con il quartiere: una collocazione coerente con il suo lavoro.
La pedagogia teatrale
Si occupa di educazione poetica pubblica e di riscrittura drammatica del mito classico. È stata educatrice alla visione teatrale per la Casa dello Spettatore, ricercatrice nella pedagogia teatrale europea per l'Università Roma Tre, e collabora con il MimesisLab, Laboratorio di Pedagogia dell'Espressione.
La drammaturgia e i premi
È autrice di diverse pièces per il teatro. Nel 2022 è stata selezionata al College Autori della Biennale Teatro di Venezia, al Premio Tragos Teatro Ragazzi e al Premio Sipario. Nel 2025 Pasquasia ha vinto il Premio Giuseppe Fava Giovani, intitolato al giornalista e scrittore catanese ucciso dalla mafia nel 1984, che premia chi racconta con passione civile le realtà del paese.
Una studiosa in scena
Il profilo di Gallo è raro: una linguista e pedagoga che scrive e porta in scena da sola il proprio testo. In Pasquasia la parola è il materiale principale, e chi l'ha scritta sa come pesa ogni sillaba.
Musiche, regia e produzione di Pasquasia
Pasquasia è uno spettacolo di e con Flavia Gallo, con musiche di Pino Cangialosi e regia di Elena Piscitilli e Roberto Anglisani, prodotto da Humanitas Mundi Teatro, secondo il comunicato del festival.
Le musiche di Pino Cangialosi
La musica è il secondo elemento della scena. In un monologo epico, il suono tiene il tempo del racconto, separa le epoche, sostiene i passaggi più duri. Le musiche portano la firma di Pino Cangialosi.
La regia
La regia è di Elena Piscitilli e Roberto Anglisani; la scheda del singolo appuntamento sul portale culturale di Roma Capitale indica soltanto Anglisani. Due sguardi di regia per un monologo: è il segno di quanto lavoro stia dietro una forma che in scena appare semplice.
Pasquasia dentro il festival Trame di memoria e impegno 2026
Trame di memoria e impegno è il festival con cui Libera, dal 18 settembre al 15 ottobre 2026, trasforma in arte pubblica l'archivio del bene confiscato di via Stamira 5; è alla seconda edizione e prevede quattro appuntamenti nella sala eventi di ExtraLibera.
Il programma
Il festival è cominciato il 18 settembre con Libera, spettacolo di teatro canzone con La Noce e Cecilia Lavatore. Il 25 settembre è andato in scena Sole d'Inverno, storie di arance, donne e lotte, il cunto di e con Alessio Di Modica. Il 9 ottobre è la volta di Pasquasia. Il 15 ottobre alle 18 chiudono le proiezioni dei nuovi cortometraggi dedicati alle vittime innocenti delle mafie.
La mostra Archivio Vivo
Per tutta la durata del festival sono accessibili l'archivio cartaceo e la mostra documentale Archivio Vivo, aperta fino al 15 ottobre. La mostra racconta il movimento antimafia e la storia di Libera: dagli anni successivi alle stragi del 1992 e 1993 al lavoro con i familiari delle vittime, fino alla prima Giornata della Memoria e dell'Impegno celebrata proprio a Roma, alla raccolta di firme per la legge 109 del 1996 e al riutilizzo sociale dei beni confiscati.
Le altre date a ExtraLibera
Nelle stesse settimane ExtraLibera ospita anche il Festival della Nonviolenza, il 2 ottobre, e il 10 ottobre Intrecciando speranza, una serata di raccolta fondi per il terremoto in Colombia.
Una curiosità su Pasquasia di Flavia Gallo a ExtraLibera — 9 ottobre 2026
La curiosità è nel luogo. La sala in cui va in scena Pasquasia era un cinema: l'ex cinema Bologna, poi diventato una sala bingo, è un bene confiscato alla criminalità e oggi restituito alla collettività come sede di ExtraLibera. Uno spettacolo che parla di una comunità derubata del proprio futuro va in scena in uno spazio che è stato sottratto a chi lo usava male e riconsegnato ai cittadini.
C'è poi una seconda coincidenza, di calendario. La miniera di Pasquasìa, racconta la presentazione, è chiusa dal 1992. Il 1992 è anche l'anno delle stragi di mafia da cui, secondo la mostra Archivio Vivo allestita negli stessi spazi, prende avvio la storia di Libera. Lo spettacolo e il luogo che lo ospita condividono una data d'inizio.
Terza curiosità: il Premio Giuseppe Fava Giovani, vinto da Pasquasia nel 2025, porta il nome di un uomo che era insieme giornalista, scrittore e drammaturgo. Un premio che nasce dalla memoria di un autore di teatro assegnato a un testo teatrale ha una sua logica circolare.
ExtraLibera: storia e natura della sede di via Stamira
ExtraLibera è lo spazio multimediale di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, aperto in un bene confiscato di via Stamira 5, l'ex cinema Bologna, poi sala bingo, oggi restituito alla collettività.
Il Centro di documentazione
Il cuore del luogo è il Centro di Documentazione Roberto Morrione e Santo Della Volpe, un archivio di oltre cinquemila volumi nato per raccogliere e valorizzare più di trent'anni di storia dell'impegno antimafia: memorie, documenti, immagini. Il festival Trame di memoria e impegno nasce per aprire questo archivio al pubblico attraverso l'arte.
Il percorso immersivo
ExtraLibera ospita un percorso multimediale da vivere con le cuffie, pensato per essere attraversato da soli anche quando si è in gruppo. Le tappe sono cinque. La memoria, con i volti delle vittime innocenti e un tavolo interattivo di storie poco note. Il patto, con una parete su cui scorrono i nomi di oltre mille vittime: il visitatore ne sceglie uno che lo accompagna per tutto il percorso. I fiori dell'impegno, dedicata ai beni confiscati riutilizzati, ai presidi, alle cooperative. Il bagaglio di conoscenze, con i dati sulle mafie di oggi. Il cammino comune, che si chiude con un impegno da condividere.
Uno spazio liberato
Lo stesso sito di ExtraLibera ricorda che lo spazio è un bene liberato da una gestione criminale. È il principio della legge 109 del 1996 sul riuso sociale dei beni confiscati, nata da una raccolta di firme promossa proprio da Libera.
Una cosa che non ti dice nessuno su Pasquasia di Flavia Gallo a ExtraLibera — 9 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che gratuito non significa libero. La scheda ufficiale parla di ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, e il sito di ExtraLibera ricorda che anche la visita ordinaria allo spazio avviene solo su prenotazione, dal lunedì al venerdì. Chi si presenta la sera del 9 ottobre senza aver prenotato rischia di trovare la sala piena.
La seconda cosa taciuta riguarda il percorso multimediale. Chi arriva per lo spettacolo spesso non sa che nello stesso edificio si trova una delle esposizioni più intense di Roma sul fenomeno mafioso. Il percorso con le cuffie si visita su prenotazione nei giorni feriali; l'archivio e la mostra Archivio Vivo sono accessibili al pubblico per tutto il festival. Vale la pena chiedere, al momento della prenotazione, se sia possibile arrivare prima e vedere almeno la mostra.
Terzo: il tema. Pasquasia parla di segreto di Stato e di morti di tumore, di un territorio lasciato senza difesa. È teatro civile nel senso pieno, e chi viene con l'idea di una serata leggera sbaglia indirizzo. Chi invece cerca un teatro che abbia qualcosa da dire, lo trova.
Come arrivare a ExtraLibera in via Stamira 5
ExtraLibera, via Stamira 5, si raggiunge con la metro B alla fermata Bologna, a pochi passi, oppure dalla stazione ferroviaria Tiburtina, anch'essa vicina, secondo le indicazioni ufficiali di Libera.
Metro
La fermata Bologna della linea B è la più comoda: collega il quartiere a Termini in pochi minuti e al resto della città. Da piazza Bologna a via Stamira la distanza è breve, una passeggiata di qualche minuto fra i palazzi del Nomentano.
Treno
Chi arriva in treno o dall'aeroporto con i collegamenti ferroviari può scendere alla stazione Tiburtina, che è anche fermata della metro B, e proseguire a piedi o con una fermata di metro fino a Bologna.
In auto
ExtraLibera non ha un parcheggio privato, e il sito stesso invita a usare i mezzi pubblici o altri mezzi sostenibili. Il venerdì sera la zona di piazza Bologna è trafficata: la metro è la scelta ragionevole.
Il rientro
Con inizio alle 21, lo spettacolo finisce in tarda serata: conviene controllare prima l'orario dell'ultima corsa della metro B.
Il consiglio che ti do per visitare Pasquasia di Flavia Gallo a ExtraLibera — 9 ottobre 2026
Il consiglio è di prenotare subito e di arrivare in anticipo. Scrivete a eventi@libera.it o telefonate al 06 69770301 appena decidete di andare: una sala a ingresso gratuito, dentro un festival dell'Estate romana, si riempie in fretta.
Poi, arrivate verso le 20.15. Chiedete se sia possibile dare un'occhiata alla mostra Archivio Vivo, accessibile per tutto il festival: dieci minuti fra i documenti della storia di Libera, dalle stragi del 1992 alla legge sui beni confiscati, preparano allo spettacolo meglio di qualsiasi introduzione.
Secondo consiglio: cenate prima, nel quartiere di piazza Bologna, che offre molte possibilità a prezzi da zona universitaria e residenziale. Dopo le 22.30 il quartiere è più tranquillo e la scelta si restringe.
Terzo, se avete tempo in un giorno feriale: tornate a ExtraLibera per il percorso multimediale con le cuffie, su prenotazione gratuita. Scegliere un nome sulla parete delle vittime innocenti e portarlo con sé per tutto il percorso è un'esperienza che resta. Per chi viaggia con ragazzi in età scolare, è una delle visite più educative che Roma possa offrire.
Il quartiere Nomentano e i dintorni di via Stamira
Via Stamira si trova nel quartiere Nomentano, nel Municipio II, a pochi passi da piazza Bologna, in una zona residenziale compresa fra la via Nomentana e la via Tiburtina.
Piazza Bologna
Piazza Bologna è il centro del quartiere, con la fermata della metro e un traffico quotidiano di studenti e residenti. Sulla piazza si trova l'ufficio postale progettato da Mario Ridolfi negli anni Trenta, uno degli edifici più riconoscibili dell'architettura moderna romana.
Villa Torlonia
A breve distanza si apre Villa Torlonia, parco pubblico dal 1978 con ingresso principale in via Nomentana 70. Dentro si trovano il Casino Nobile, la Casina delle Civette e gli obelischi fatti erigere dai Torlonia nel 1842. Il parco è aperto dall'alba al tramonto, dunque va visitato di giorno.
Sulla Nomentana
Proseguendo sulla Nomentana verso l'esterno si arriva al Mausoleo di Santa Costanza; verso il centro si incontra Porta Pia. A pochi minuti c'è anche il quartiere Coppedè.
Verso San Lorenzo
Dalla parte della Tiburtina si raggiungono il Cimitero del Verano e la Basilica di San Lorenzo fuori le mura, e poi il quartiere universitario di San Lorenzo.
Dove mangiare prima di Pasquasia a piazza Bologna
La zona di piazza Bologna è un quartiere residenziale e universitario con una ricca offerta di ristorazione quotidiana, adatta a una cena prima di uno spettacolo delle 21.
Pizzerie e trattorie di quartiere
Attorno alla piazza e nelle vie vicine si trovano pizzerie, trattorie romane e locali frequentati da residenti e studenti, con prezzi più contenuti rispetto al centro storico. Il venerdì sera è bene prenotare.
Una cena veloce
Per chi arriva dal lavoro, forni e pizzerie al taglio della zona permettono di mangiare qualcosa in pochi minuti e arrivare in via Stamira con calma.
Dopo lo spettacolo
Dopo le 22.30 la scelta si restringe. Chi vuole fermarsi a parlare dello spettacolo trova qualche locale aperto verso San Lorenzo, raggiungibile in pochi minuti.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Libera è la rete di associazioni che dagli anni Novanta si occupa di memoria delle vittime e di riuso dei beni confiscati. Meno spesso si ricorda che la prima Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie fu celebrata proprio a Roma, come racconta la mostra Archivio Vivo allestita a ExtraLibera. La capitale, che si tende a immaginare lontana da quella storia, ne è stata un luogo fondativo.
Un secondo fatto poco citato riguarda la legge 109 del 1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati. Nacque da una raccolta di firme promossa dal movimento, e oggi ExtraLibera ne è un esempio concreto dentro un quartiere residenziale di Roma: una sala che era cinema, poi bingo, e ora è teatro, archivio e museo.
Il terzo riguarda Pasquasia. Le miniere della Sicilia centrale hanno segnato per generazioni la vita di interi paesi, e la loro chiusura ha lasciato comunità senza lavoro. Lo spettacolo di Flavia Gallo sceglie di raccontarle attraverso le dicerie, cioè attraverso la memoria orale: la stessa materia di cui è fatto l'archivio che lo ospita.
La foto giusta da fare a Pasquasia di Flavia Gallo a ExtraLibera — 9 ottobre 2026
Durante lo spettacolo niente foto. Un monologo si regge sulla concentrazione di chi recita e di chi ascolta, e uno schermo acceso in una sala piccola si vede da ogni punto.
La foto giusta, a ExtraLibera, non è quella della facciata ma quella del significato. Se riuscite a vedere prima dello spettacolo la mostra Archivio Vivo, cercate un documento, una pagina, un'immagine che vi colpisca: è il modo migliore per ricordare dove si è stati. Nel percorso multimediale, su prenotazione, la parete su cui scorrono i nomi delle oltre mille vittime innocenti è l'immagine più forte del luogo, ma va rispettata come si rispetta un memoriale.
Fuori, la foto da fare è di contesto: via Stamira, una strada qualunque di un quartiere residenziale, con l'ex cinema restituito alla città. È la dimostrazione visiva che i beni confiscati non sono solo in Sicilia o in Calabria, ma anche sotto casa, a Roma.
Per l'immagine ufficiale dell'appuntamento, il riferimento è la grafica del festival diffusa dal portale culturale di Roma Capitale.
Accessibilità e informazioni pratiche a ExtraLibera
ExtraLibera dichiara un percorso accessibile alle persone con mobilità ridotta, e il portale culturale di Roma Capitale indica Pasquasia come evento accessibile.
Mobilità ridotta
Il sito di ExtraLibera specifica che il percorso è accessibile alle persone a ridotta mobilità fisica. Per esigenze particolari nella sala eventi conviene segnalarle al momento della prenotazione, all'indirizzo eventi@libera.it.
Disabilità sensoriali
Il percorso espositivo è pensato per persone vedenti, con tutti i video sottotitolati; ExtraLibera dichiara di voler studiare in futuro percorsi per chi ha altre disabilità percettive.
Gruppi e scuole
Per le scuole ExtraLibera propone una visita con incontro formativo finale, della durata complessiva di circa due ore, al costo di 100 euro per gruppi fino a 25 persone. Il riferimento è extralibera@libera.it.
Con i ragazzi
Lo spettacolo tratta temi duri, dalla perdita del lavoro alle malattie. È adatto ad adolescenti e a studenti delle superiori, meno ai bambini.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di via Stamira 5 si legge in tre vite successive. La prima è quella del cinema Bologna, una sala di quartiere del Nomentano. La seconda è quella della sala bingo. La terza comincia con la confisca: lo spazio, come ricorda il sito di ExtraLibera, viene liberato da una gestione criminale e restituito alla collettività.
Da quel momento il luogo diventa ExtraLibera, sede del Centro di Documentazione Roberto Morrione e Santo Della Volpe e del percorso multimediale sul fenomeno mafioso. L'archivio raccoglie oltre trent'anni di storia dell'antimafia sociale, dagli anni che seguono le stragi del 1992 e 1993.
Dietro quella storia ci sono gli avvenimenti che la mostra Archivio Vivo ripercorre: la nascita di Libera, il lavoro con i familiari delle vittime innocenti, la prima Giornata della Memoria e dell'Impegno celebrata a Roma, la raccolta di firme che portò alla legge 109 del 1996 sul riuso sociale dei beni confiscati.
Nel 2026 il festival Trame di memoria e impegno, alla seconda edizione, fa della sala un luogo di teatro, musica e cinema. Pasquasia, il 9 ottobre, è uno dei suoi quattro appuntamenti.
Chi è passato da Pasquasia di Flavia Gallo a ExtraLibera — 9 ottobre 2026
I primi a passare da via Stamira sono stati gli spettatori del cinema Bologna, residenti del Nomentano che qui venivano a vedere i film. Poi i frequentatori della sala bingo, prima che la confisca restituisse l'edificio alla città.
Il centro di documentazione porta i nomi di Roberto Morrione e Santo Della Volpe, a cui Libera ha voluto intitolare l'archivio: due nomi che accolgono chiunque entri a consultare i volumi.
Nel festival 2026 sono passati da questa sala La Noce e Cecilia Lavatore, con il teatro canzone di Libera, e l'attore siciliano Alessio Di Modica, con il cunto di Sole d'Inverno dedicato alle lotte delle donne nei campi di arance di Lentini e alla figura di Graziella Vistrè.
Il 9 ottobre arrivano Flavia Gallo, con le musiche di Pino Cangialosi e la regia di Elena Piscitilli e Roberto Anglisani. E ogni giorno feriale passano di qui le classi delle scuole che scelgono un nome fra le oltre mille vittime innocenti e lo portano con sé per tutto il percorso.
Roma a inizio ottobre: il periodo di Pasquasia
Inizio ottobre è il momento in cui l'Estate romana 2026 chiude i suoi ultimi appuntamenti e la stagione teatrale d'autunno comincia; le serate sono ancora miti e le uscite serali piacevoli.
L'Estate romana che si allunga
Il festival di Libera è uno dei progetti di Roma Creativa 365, il programma di Roma Capitale che porta la cultura nei quartieri tutto l'anno. È il segno di un'Estate romana che non finisce ad agosto ma si allunga nei municipi fino all'autunno.
Una settimana a ExtraLibera
Chi vuole vivere più a fondo il luogo può tornare il 15 ottobre alle 18 per le proiezioni dei cortometraggi sulle vittime innocenti delle mafie, ultima serata del festival, oppure prenotare in un giorno feriale il percorso multimediale.
Memoria a Roma
Per un itinerario sulla memoria civile della città, ExtraLibera si abbina bene al Museo Storico della Liberazione di via Tasso: due luoghi diversi, uniti dall'idea che ricordare sia un impegno.
Domande frequenti su Pasquasia a ExtraLibera
Quando va in scena Pasquasia di Flavia Gallo a Roma?
Pasquasia di Flavia Gallo va in scena a ExtraLibera, in via Stamira 5 a Roma, venerdì 9 ottobre 2026 alle 21. È un appuntamento del festival Trame di memoria e impegno, seconda edizione, promosso da Libera nell'ambito di Roma Creativa 365 e dell'Estate romana 2026.
Pasquasia è a pagamento?
Pasquasia a ExtraLibera è a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Si prenota tramite i contatti ufficiali di Libera: l'indirizzo eventi@libera.it o il numero 06 69770301. Conviene farlo con qualche giorno di anticipo, perché i posti sono limitati.
Come si arriva a ExtraLibera?
ExtraLibera, in via Stamira 5 nel quartiere Nomentano, si raggiunge con la metro B scendendo alla fermata Bologna, a pochi passi, oppure dalla stazione Tiburtina. Lo spazio non ha un parcheggio privato e Libera invita a usare i mezzi pubblici.
Di cosa parla Pasquasia?
Pasquasia racconta la miniera di Pasquasìa, nella Sicilia centrale, chiusa dal 1992, e centocinquant'anni di storia di una famiglia e della comunità che le viveva intorno. È un monologo epico di teatro civile fra cronaca, dicerie, lavoro, segreto di Stato e sete d'acqua.
Chi è Flavia Gallo?
Flavia Gallo è drammaturga, linguista e pedagoga teatrale, fondatrice di Humanitas Mundi Teatro e membro del Comitato artistico del Teatro del Lido di Ostia. Selezionata nel 2022 al College Autori della Biennale Teatro, con Pasquasia ha vinto il Premio Giuseppe Fava Giovani 2025.
Che cos'è ExtraLibera?
ExtraLibera è lo spazio multimediale di Libera contro le mafie, aperto in un bene confiscato di via Stamira 5, l'ex cinema Bologna poi sala bingo. Ospita il Centro di Documentazione Roberto Morrione e Santo Della Volpe e un percorso immersivo visitabile gratuitamente su prenotazione.
Si può visitare ExtraLibera prima dello spettacolo?
Durante il festival Trame di memoria e impegno, a ExtraLibera l'archivio cartaceo e la mostra Archivio Vivo sono accessibili al pubblico. Il percorso multimediale si visita dal lunedì al venerdì su prenotazione: conviene chiedere al momento della prenotazione dello spettacolo.
In chiusura
Fra i luoghi della memoria di Roma i più efficaci sono sempre quelli in cui la storia non è in una teca ma nelle mura stesse. ExtraLibera è uno di questi: un cinema di quartiere che è stato bingo e ora è archivio e teatro. Il consiglio netto: prenotate Pasquasia oggi stesso, arrivate presto per vedere la mostra, e ascoltate la voce di Flavia Gallo sapendo dove siete seduti. È teatro civile gratuito, e vale più di molti biglietti costosi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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