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Il teatro dell’amore e del potere al Teatro di Villa Torlonia — dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026

Il teatro dell'amore e del potere, la visita spettacolo del Teatro di Roma a cura di Roberto Scarpetti, torna al Teatro di Villa Torlonia dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026, in dodici appuntamenti del sabato e della domenica, tutti alle 11. Il teatro si trova in via Lazzaro Spallanzani 1/A, dentro il parco di Villa Torlonia, nel quartiere Nomentano, e si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19, fermata viale Regina Margherita/Nomentana, e con gli autobus che percorrono via Nomentana. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma, dove si acquistano i biglietti online sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; per informazioni il Teatro di Roma indica il numero 06 684000314 e l'indirizzo promozione@teatrodiroma.net.

Il teatro dell'amore e del potere in breve: date, orario, formula

Il teatro dell'amore e del potere ĆØ una visita guidata recitata: gli attori del Teatro di Roma accompagnano il pubblico negli ambienti del Teatro di Villa Torlonia interpretando i personaggi che li hanno abitati. Gli appuntamenti sono dodici, dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026, sempre alle 11 del mattino.

Il calendario completo

Le date pubblicate dal Teatro di Roma sono sabato 17 e domenica 18 ottobre, domenica 25 e sabato 31 ottobre, domenica 15 e domenica 22 novembre, sabato 5 e domenica 6 dicembre, sabato 12 e domenica 13 dicembre, sabato 19 e domenica 20 dicembre. Novembre ha solo due date, dicembre sei: chi vuole un fine settimana tranquillo sceglie ottobre, chi vuole unire la visita al clima delle feste sceglie dicembre.

L'orario

Tutte le visite cominciano alle 11. ƈ un orario da mattina di fine settimana: lascia il tempo di arrivare con calma e, dopo la visita, di restare nel parco per il pranzo o per una passeggiata fino ai musei della villa.

La durata e i gruppi

Nelle edizioni delle stagioni passate il Teatro di Roma ha presentato la visita come uno spettacolo itinerante di circa sessanta minuti, per gruppi di venticinque persone, con la possibilitƠ per i singoli spettatori di aggregarsi a gruppi giƠ formati. ƈ una misura pensata per gli spazi del teatro, che non sono quelli di una grande sala.

I biglietti

I biglietti si acquistano online dal sito del Teatro di Roma, che rimanda al proprio circuito di vendita, dove ogni data risulta disponibile. Con dodici appuntamenti e gruppi piccoli, i posti per data sono pochi: il consiglio ĆØ di comprare con qualche giorno d'anticipo, soprattutto per le domeniche di dicembre.

Che cosa si vede nel Teatro dell'amore e del potere

La visita spettacolo porta il pubblico in tutti gli ambienti del Teatro di Villa Torlonia, dalla sala teatrale agli appartamenti privati decorati, fino alle stanze più nascoste. Gli attori interpretano i personaggi legati alla storia del teatro e della villa, dai principi Alessandro Torlonia e Teresa Colonna a Benito Mussolini, fino al pittore Costantino Brumidi.

Un teatro nato per un matrimonio

Il Teatro di Roma racconta il Teatro Torlonia come un edificio costruito a metà dell'Ottocento dal principe Alessandro Torlonia per festeggiare le nozze con Teresa Colonna. Da qui il titolo: l'amore è quello di un principe che costruisce un teatro per la sposa, il potere è quello di una famiglia di banchieri diventata fra le più ricche di Roma, e poi quello del dittatore che, un secolo dopo, abitò la villa.

Le sale e gli appartamenti

Il percorso attraversa la sala teatrale e gli appartamenti, finemente decorati, che il Teatro di Roma attribuisce alla mano di Costantino Brumidi. Il pubblico entra, dice la presentazione ufficiale, nelle sale più recondite del palazzo e nel privato di chi le ha abitate. È la differenza fra una visita guidata qualunque e questa: non si guardano le stanze, ci si entra dentro con i loro abitanti.

I segreti della costruzione

Le edizioni precedenti promettevano di svelare anche i segreti della costruzione dell'edificio. Il Teatro Torlonia fu progettato da Quintiliano Raimondi, lo stesso architetto della Limonaia, nel grande cantiere con cui Alessandro Torlonia trasformò la villa di famiglia dal 1832 in avanti.

Il tono della visita

Non è una lezione di storia dell'arte e non è una recita in costume fine a se stessa. È un racconto a più voci, dove il pubblico si sposta di stanza in stanza e incontra un personaggio dopo l'altro. A nostro giudizio è la formula migliore per un edificio come questo: un teatro privato si capisce solo se qualcuno lo abita di nuovo, anche solo per un'ora.

Roberto Scarpetti e gli attori del Teatro di Roma

La visita spettacolo è a cura di Roberto Scarpetti ed è interpretata da un cast a rotazione di attrici e attori del Teatro di Roma: Francesca Astrei, Antonio Bannò, Gloria Gulino, Michele Lisi, Sylvia Milton, Alice Palazzi, Lorenzo Parrotto, Giulia Sucapane, Martina Tinnirello, Giulia Trippetta e Diego Valentino Venditti.

Un cast a rotazione

Il cast cambia da una data all'altra, e questo è uno dei piaceri del formato: chi torna una seconda volta può trovare interpreti diversi negli stessi ruoli. Alcuni nomi, come Francesca Astrei, Antonio Bannò, Sylvia Milton, Alice Palazzi, Lorenzo Parrotto, Giulia Trippetta e Diego Valentino Venditti, erano già nel cast della stagione 2023/2024: segno di una compagnia che conosce bene gli spazi.

Un progetto di lunga durata

Il teatro dell'amore e del potere non è una novità. Il portale culturale di Roma Capitale lo registra nelle stagioni 2022/2023 e 2023/2024 del Teatro di Roma, e la visita è stata in programma anche nell'autunno del 2024. Il Teatro di Roma l'ha inserita inoltre nell'iniziativa Felicittà 2026. Un format che resiste per più stagioni è un format che funziona.

Le visite spettacolo del Teatro di Roma

La visita di Villa Torlonia fa parte di un progetto più ampio: il Teatro di Roma propone visite spettacolo in tutti e tre i suoi teatri, l'Argentina, l'India e il Torlonia. Ciascuna racconta la storia del proprio edificio con gli attori della casa. Quella di Villa Torlonia è la più intima, per la dimensione della sala e per il tema.

Costantino Brumidi, il pittore del Teatro Torlonia

Costantino Brumidi è il pittore che il Teatro di Roma indica come autore delle decorazioni della sala teatrale e degli appartamenti del Teatro Torlonia. Dopo aver lavorato a Roma emigrò negli Stati Uniti, dove decorò il parlamento americano, un'impresa che gli valse il soprannome di Michelangelo d'America.

Uno dei primi cervelli in fuga

La presentazione della visita nelle edizioni passate lo definiva, con una battuta, uno dei nostri primi cervelli in fuga. La formula ĆØ moderna, ma il destino ĆØ antico: un artista formato a Roma che trova oltreoceano l'occasione della vita e diventa artista di Stato in un altro paese.

Perché è un personaggio della visita

Brumidi è il filo che lega un teatro privato del Nomentano al Campidoglio di Washington. Incontrarlo nelle sale che ha dipinto, interpretato da un attore, è il momento che dà alla visita un respiro internazionale. Per chi arriva dagli Stati Uniti, è anche il personaggio più sorprendente.

Il Teatro di Villa Torlonia: storia dell'edificio

Il Teatro di Villa Torlonia ĆØ il teatro ottocentesco della villa dei Torlonia, progettato da Quintiliano Raimondi per volere del principe Alessandro Torlonia, rimasto a lungo in abbandono e riaperto nel 2013 dopo il restauro. Oggi ĆØ una delle tre sale della Fondazione Teatro di Roma, con l'Argentina e l'India.

La villa dei banchieri

Quando Alessandro Torlonia, a partire dal 1832, fece della villa di famiglia una grande residenza di rappresentanza, chiamò più architetti: Giovan Battista Caretti, Giuseppe Jappelli e Quintiliano Raimondi, a cui toccarono il Teatro e la Limonaia. Il teatro era il luogo delle feste, dei ricevimenti e degli spettacoli privati della famiglia.

Il declino

Dopo gli anni della residenza di Mussolini e l'occupazione del comando alleato fra il 1944 e il 1947, la villa cadde in abbandono. Il teatro ne seguƬ la sorte, e per decenni fu un edificio chiuso dentro un parco degradato.

Il restauro e la riapertura

Acquistata dal Comune nel 1977 e aperta al pubblico nel 1978, la villa ĆØ stata restaurata a partire dal 1991, un edificio dopo l'altro. Il Teatro ĆØ stato riaperto nel 2013; la Serra Moresca ha seguito nel 2021. La visita spettacolo ĆØ, di fatto, il racconto di quella rinascita.

Villa Torlonia: il parco intorno al teatro

Villa Torlonia ĆØ un parco pubblico del quartiere Nomentano, di proprietĆ  comunale dal 1977 e aperto ai cittadini dal 1978, con ingresso principale in via Nomentana 70 e altri accessi in via Lazzaro Spallanzani; ĆØ aperto dall'alba al tramonto.

Dai Pamphilj ai Torlonia

Fra il Seicento e la metà del Settecento la tenuta appartenne ai Pamphilj; passò poi al cardinale Girolamo Colonna e nel 1797 fu comprata dal banchiere Giovanni Raimondo Torlonia. Nel 1806 Giuseppe Valadier ridisegnò il parco e trasformò gli edifici esistenti nel Casino Nobile e nel Casino dei Principi.

Le architetture di Alessandro

Con il figlio Alessandro, dal 1832, arrivarono Caretti, Jappelli e Raimondi. Jappelli progettò la Capanna Svizzera, poi diventata la Casina delle Civette, e la Serra Moresca. Nel 1842 Alessandro fece erigere gli obelischi di Villa Torlonia in memoria dei genitori.

Il Novecento

Nel 1919 nel parco furono scoperte catacombe ebraiche. Dagli anni Venti al luglio 1943 il Casino Nobile fu la residenza di Mussolini, che pagava un affitto simbolico di una lira; fra il 1942 e il 1943 fu costruito il bunker antiaereo, oggi aperto in alcune giornate, come racconta la scheda sulle visite al Bunker di Villa Torlonia.

I musei, oggi

I Musei di Villa Torlonia occupano il Casino Nobile, il Casino dei Principi e la Casina delle Civette. Nello stesso autunno il Casino dei Principi ospita la mostra raccontata nella scheda su Elisa Montessori ai Musei di Villa Torlonia, mentre la Serra Moresca accoglie la mostra di Agnieszka Mastalerz fino al 22 novembre.

Come arrivare al Teatro di Villa Torlonia

Il Teatro di Villa Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani 1/A, si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 e con le linee di autobus di via Nomentana e di via Bari.

Metro B

Da Bologna si cammina verso via Nomentana, da Policlinico si risale viale Regina Margherita: in entrambi i casi bastano una decina di minuti a piedi. Per il teatro conviene puntare agli ingressi di via Spallanzani, che portano direttamente all'edificio.

Tram

I tram 3 e 19 fermano a viale Regina Margherita/Nomentana, a pochi passi dalla villa. Il 19 ĆØ comodo da San Lorenzo e da Porta Maggiore, il 3 da Trastevere e dal Colosseo.

Autobus

Su via Nomentana passano, fra le altre, le linee 60, 66, 82 e 90; su via Bari il 61, il 490, il 495 e il 649. Il sabato e la domenica mattina le frequenze sono più basse: meglio controllare i percorsi aggiornati sul sito dell'azienda di trasporto prima di partire.

In auto

Il Nomentano è un quartiere residenziale e il parcheggio lungo via Nomentana, nel fine settimana, è difficile. Con una visita che comincia puntuale alle 11, il rischio di girare a vuoto è concreto: i mezzi pubblici restano la scelta più sensata.

Dove mangiare dopo la visita a Villa Torlonia

Dentro Villa Torlonia la Limonaia, costruita da Quintiliano Raimondi come il teatro, ĆØ adibita a punto di ristoro; fuori dal parco, lungo via Nomentana e fra piazza Bologna e viale XXI Aprile, ci sono bar, pizzerie e trattorie per ogni fascia di prezzo.

Nel parco

Con una visita che finisce verso mezzogiorno, la Limonaia è la soluzione più naturale: si resta nel parco, a pochi passi dal teatro, in un edificio dello stesso architetto. Per un caffè prima delle 11 è altrettanto comoda.

Nel quartiere

Il Nomentano ĆØ un quartiere residenziale, con locali frequentati soprattutto da chi ci abita. Nelle strade intorno a piazza Bologna l'offerta ĆØ ampia e i prezzi sono quelli di un quartiere, non del centro storico. La domenica a pranzo conviene prenotare.

Consigli pratici per la visita spettacolo

Il teatro dell'amore e del potere si segue in piedi e in movimento, spostandosi di stanza in stanza con il gruppo. Qualche accorgimento aiuta a godersela.

Arrivare in anticipo

Una visita itinerante non aspetta i ritardatari: il gruppo parte con gli attori, e chi arriva dopo rischia di perdere l'inizio. Conviene essere davanti al teatro un quarto d'ora prima delle 11.

Scarpe e abbigliamento

Scarpe comode, perché si cammina e si sale; un abbigliamento a strati, perché fra ottobre e dicembre il parco al mattino può essere fresco e gli interni degli edifici storici non sempre caldi.

Con i bambini

La formula recitata funziona bene con i ragazzi, che seguono meglio una storia raccontata da personaggi che una spiegazione. Per i più piccoli un'ora in piedi può essere lunga: la scelta dipende dall'età e dall'abitudine al teatro.

AccessibilitĆ 

Il Teatro di Villa Torlonia è un edificio ottocentesco su più livelli, e la visita attraversa ambienti diversi. Per informazioni sull'accesso delle persone con mobilità ridotta il riferimento è il Teatro di Roma, al numero 06 684000314 o all'indirizzo promozione@teatrodiroma.net, da contattare prima di acquistare.

Una curiositĆ  su Il teatro dell'amore e del potere al Teatro di Villa Torlonia — dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026

La curiosità più bella è quella che dà il titolo alla visita. Il Teatro di Villa Torlonia nacque, racconta il Teatro di Roma, come un regalo di nozze: Alessandro Torlonia lo fece costruire a metà dell'Ottocento per festeggiare il matrimonio con Teresa Colonna. Un teatro privato come dono coniugale dice molto sulla ricchezza di una famiglia che, pochi decenni prima, era ancora una casata di banchieri in ascesa.

La seconda curiosità riguarda il pittore delle sale. Costantino Brumidi, che decorò la sala teatrale e gli appartamenti, lasciò Roma per gli Stati Uniti e lì dipinse il parlamento americano, guadagnandosi il soprannome di Michelangelo d'America. Pochi turisti americani sanno che una parte del suo lavoro romano si trova in un parco del Nomentano.

La terza ĆØ una coincidenza di destino. Lo stesso complesso che celebrava l'amore di un principe divenne, un secolo dopo, la casa del capo del fascismo. Il titolo della visita tiene insieme proprio questi due poli: il sentimento privato che costruisce un teatro, il potere pubblico che occupa una villa. Non ĆØ un espediente letterario: ĆØ la storia vera dell'edificio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Il teatro dell'amore e del potere al Teatro di Villa Torlonia — dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026

La cosa che nessuno dice ĆØ che il Teatro di Villa Torlonia, per molti romani, ĆØ un edificio visto da fuori e mai da dentro. Chi attraversa il parco lo conosce come una facciata fra gli alberi; le sale e gli appartamenti restano chiusi fuori dagli spettacoli. La visita spettacolo ĆØ uno dei pochi modi per entrare negli ambienti privati del teatro, che nelle serate normali il pubblico non vede.

La seconda ĆØ che il formato ha una capienza ridotta. Nelle edizioni passate i gruppi erano di venticinque persone, e le date sono dodici in tutto: su due mesi abbondanti, ĆØ un numero di posti molto contenuto per una cittĆ  come Roma. Le domeniche di dicembre, con il pubblico delle feste, sono le prime a riempirsi.

La terza riguarda il parco. Villa Torlonia ĆØ aperta dall'alba al tramonto, e con una visita alle 11 non ci sono problemi di orario; ma chi vuole abbinare anche un museo della villa deve considerare che i Musei di Villa Torlonia hanno orari e biglietti propri, separati da quelli del teatro. Programmare la mattina intera, e non solo l'ora di visita, ĆØ la chiave.

Il consiglio che ti do per visitare Il teatro dell'amore e del potere al Teatro di Villa Torlonia — dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026

Il consiglio ĆØ di fare della visita il centro di una mattina a Villa Torlonia, non un appuntamento isolato. Entrate dal cancello di via Nomentana verso le 10, passate davanti agli obelischi e al Casino Nobile, e arrivate al teatro con un quarto d'ora di margine. La visita comincia alle 11 e, nelle edizioni passate, durava circa un'ora.

Dopo, restate nel parco. Scendete verso la Casina delle Civette e la Serra Moresca, dove le architetture di Jappelli completano il racconto dell'Ottocento dei Torlonia. Se volete chiudere il cerchio della storia, il bunker di Mussolini, quando ĆØ aperto, racconta l'altra metĆ  del titolo, il potere.

Scegliete la data in base alla stagione. Le mattine di fine ottobre hanno la luce migliore per il parco; quelle di dicembre hanno il fascino delle feste, ma sono più fredde e più richieste.

E prenotate prima. Dodici date, gruppi piccoli: a Roma bastano pochi giorni di passaparola per esaurire un fine settimana.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

ƈ risaputo che a Villa Torlonia visse Mussolini. Meno spesso si ricorda che non ne era il proprietario: la abitava in affitto, e l'affitto pagato ai Torlonia era simbolico, una lira. Il Casino Nobile fu la residenza del capo del governo e della sua famiglia dagli anni Venti al luglio 1943, e fra il 1942 e il 1943 vi fu scavato un bunker antiaereo.

Altrettanto poco citato ĆØ quello che si trova sotto il parco. Nel 1919 vennero alla luce catacombe ebraiche, e nel 2004, durante i restauri, fu scoperta una sala ipogea di epoca etrusca. Il pubblico che attraversa i viali per raggiungere il teatro cammina sopra secoli di storia sepolta.

Anche gli obelischi, che accolgono chi entra da via Nomentana, hanno una storia poco raccontata. I blocchi di granito di Baveno arrivarono alla villa il 4 gennaio 1840; il primo obelisco fu innalzato il 4 giugno 1842 alla presenza di papa Gregorio XVI e di Ludovico di Baviera, il secondo il 26 luglio. Per una visita che parla di potere, ĆØ una buona premessa: i Torlonia sapevano mettere in scena la propria grandezza anche all'aperto.

La foto giusta da fare a Il teatro dell'amore e del potere al Teatro di Villa Torlonia — dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026

La foto giusta si fa fuori, prima di entrare: la facciata del Teatro di Villa Torlonia fra gli alberi del parco, con la luce del mattino. Alle 10.30, in autunno, il sole è ancora basso e disegna bene le forme dell'edificio. È l'immagine che racconta meglio un teatro privato dentro un giardino principesco.

Dentro, durante la visita spettacolo, il consiglio ĆØ di lasciare il telefono in tasca. Gli attori recitano a pochi passi dal pubblico, in stanze piccole: la luce di uno schermo disturba loro e gli altri spettatori, e si perde il senso di un racconto costruito sulla vicinanza. Se le fotografie sono consentite in qualche momento, lo diranno gli stessi accompagnatori.

La seconda foto si fa agli obelischi, all'ingresso di via Nomentana, con il Casino Nobile sullo sfondo: ĆØ l'immagine del potere dei Torlonia, e poi di Mussolini, che completa la giornata.

La terza, per chi ama i dettagli, è alla Serra Moresca o alla Casina delle Civette, le architetture più fantasiose del parco, a pochi minuti di cammino dal teatro.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Villa Torlonia appartenne ai Pamphilj fra il Seicento e la metà del Settecento, poi al cardinale Girolamo Colonna. Nel 1797 la comprò Giovanni Raimondo Torlonia; nel 1806 Giuseppe Valadier ne ridisegnò il parco. Dal 1832 il figlio Alessandro la trasformò con Caretti, Jappelli e Raimondi, che costruì il Teatro, secondo il Teatro di Roma per celebrare le nozze con Teresa Colonna. Il 4 giugno 1842 fu innalzato il primo obelisco, alla presenza di Gregorio XVI e di Ludovico di Baviera.

Nel 1919 furono scoperte le catacombe ebraiche. Negli anni Venti Mussolini prese in affitto il Casino Nobile, dove visse fino al luglio 1943; fra il 1942 e il 1943 fu costruito il bunker. Dal 1944 al 1947 la villa ospitò il comando alleato, poi fu abbandonata.

Nel 1977 il Comune acquistò la villa, aperta al pubblico nel 1978. I restauri cominciarono nel 1991; la Casina delle Civette, colpita da un incendio nel 1991, fu restaurata fra il 1992 e il 1997. Nel 2004 venne alla luce la sala ipogea etrusca. Nel 2013 riaprì il Teatro, nel 2021 la Serra Moresca. Dalle stagioni 2022/2023 il Teatro di Roma vi porta la visita spettacolo Il teatro dell'amore e del potere, che torna dal 17 ottobre 2026.

Chi ĆØ passato da Il teatro dell'amore e del potere al Teatro di Villa Torlonia — dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026

Dal Teatro di Villa Torlonia sono passati, prima di tutto, i suoi committenti: il principe Alessandro Torlonia e Teresa Colonna, per le cui nozze il teatro fu costruito. Con loro, gli architetti che fecero la villa dell'Ottocento, Giuseppe Valadier, Giovan Battista Caretti, Giuseppe Jappelli e Quintiliano Raimondi, e il pittore Costantino Brumidi, che decorò le sale prima di partire per gli Stati Uniti e dipingere il parlamento americano.

Papa Gregorio XVI e Ludovico di Baviera furono ospiti della villa per l'innalzamento del primo obelisco nel 1842. Nel Novecento la villa fu la casa di Benito Mussolini e della sua famiglia per quasi vent'anni; dopo la guerra vi si insediò il comando alleato.

Dalla riapertura del 2013 il teatro è entrato nella rete del Teatro di Roma, con i suoi spettacoli e le sue compagnie. Nelle visite spettacolo ci passano gli attori che danno voce a tutti questi personaggi: Francesca Astrei, Antonio Bannò, Gloria Gulino, Michele Lisi, Sylvia Milton, Alice Palazzi, Lorenzo Parrotto, Giulia Sucapane, Martina Tinnirello, Giulia Trippetta e Diego Valentino Venditti. Il pubblico, per un'ora, diventa l'ultimo ospite della lunga serie.

Autunno e inverno a Villa Torlonia

La visita spettacolo accompagna la villa da metƠ ottobre alle feste di Natale, il periodo in cui il parco cambia colore e i Musei di Villa Torlonia propongono nuove mostre. ƈ una stagione adatta a una mattina lenta, fra teatro e passeggiata.

Ottobre e novembre

Le mattine di fine ottobre sono ancora miti, e il parco è al meglio con le prime foglie gialle. Novembre ha due sole date, il 15 e il 22: sono le più tranquille dell'intero calendario.

Dicembre

Dicembre concentra sei appuntamenti in tre fine settimana. Una visita spettacolo è anche un'idea regalo che a Roma si trova di rado: un'ora dentro un teatro principesco, con gli attori che raccontano chi ci ha vissuto. Nei parchi vicini, come Villa Ada, la mattina può proseguire con una passeggiata più lunga.

Una mattina a Villa Torlonia intorno alla visita spettacolo

Con la visita spettacolo alle 11, la mattina a Villa Torlonia si organizza in tre tempi: il parco e gli obelischi prima, il teatro alle 11, i musei o la Limonaia dopo. ƈ un itinerario che tiene insieme le due anime della villa, quella principesca dell'Ottocento e quella del Novecento.

Prima delle 11

Entrando da via Nomentana 70 si incontrano subito gli obelischi e il Casino Nobile, il palazzo di Valadier che fu la residenza di Mussolini. Da lƬ al teatro, verso via Spallanzani, bastano pochi minuti di viale.

Dopo la visita

Uscendo dal teatro si può scendere verso la parte meridionale del parco, quella disegnata da Jappelli, con la Casina delle Civette e la Serra Moresca, oppure fermarsi alla Limonaia. Chi ha ancora energia può entrare in uno dei Musei di Villa Torlonia, con biglietto separato.

Il senso del percorso

Fatto in quest'ordine, il giro trasforma la visita spettacolo in una chiave di lettura dell'intera villa: gli attori raccontano i personaggi, il parco mostra i luoghi dove quei personaggi hanno vissuto. ƈ cosƬ che Villa Torlonia funziona meglio.

Domande frequenti su Il teatro dell'amore e del potere

Quando si svolge Il teatro dell'amore e del potere a Villa Torlonia?

Il teatro dell'amore e del potere si svolge al Teatro di Villa Torlonia dal 17 ottobre al 20 dicembre 2026, in dodici date: 17, 18, 25 e 31 ottobre, 15 e 22 novembre, 5, 6, 12, 13, 19 e 20 dicembre. Tutte le visite cominciano alle 11.

Che cos'ĆØ Il teatro dell'amore e del potere?

Il teatro dell'amore e del potere ĆØ una visita spettacolo del Teatro di Roma, a cura di Roberto Scarpetti: gli attori guidano il pubblico nella sala teatrale e negli appartamenti del Teatro di Villa Torlonia interpretando personaggi come i principi Torlonia, Mussolini e il pittore Costantino Brumidi.

Dove si trova il Teatro di Villa Torlonia?

Il Teatro di Villa Torlonia si trova in via Lazzaro Spallanzani 1/A, dentro il parco di Villa Torlonia, nel quartiere Nomentano. Si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 e con gli autobus di via Nomentana.

Quanto dura la visita spettacolo al Teatro Torlonia?

Nelle edizioni precedenti la visita spettacolo al Teatro Torlonia durava circa sessanta minuti, per gruppi di venticinque persone. Conviene arrivare un quarto d'ora prima delle 11, perché il percorso è itinerante e il gruppo parte insieme.

Dove si comprano i biglietti per Il teatro dell'amore e del potere?

I biglietti per Il teatro dell'amore e del potere si comprano online dal sito ufficiale del Teatro di Roma, che rimanda al proprio circuito di vendita. Per informazioni il Teatro di Roma indica il numero 06 684000314 e l'indirizzo promozione@teatrodiroma.net.

Chi sono gli attori della visita spettacolo di Villa Torlonia?

La visita spettacolo di Villa Torlonia ha un cast a rotazione di attori del Teatro di Roma: Francesca Astrei, Antonio Bannò, Gloria Gulino, Michele Lisi, Sylvia Milton, Alice Palazzi, Lorenzo Parrotto, Giulia Sucapane, Martina Tinnirello, Giulia Trippetta e Diego Valentino Venditti.

Chi era Costantino Brumidi?

Costantino Brumidi è il pittore che decorò la sala e gli appartamenti del Teatro di Villa Torlonia, secondo il Teatro di Roma. Emigrato negli Stati Uniti, decorò il parlamento americano e fu chiamato il Michelangelo d'America; nella visita spettacolo è uno dei personaggi.

Il consiglio finale sul Teatro dell'amore e del potere

A Villa Torlonia il parco da solo racconta metà della storia. L'altra metà è dentro gli edifici, e il teatro è il più difficile da vedere. Questa visita spettacolo è il modo più intelligente per entrarci: scegliete una mattina di fine ottobre, arrivate alle 10, fate il giro degli obelischi e poi lasciatevi guidare dagli attori. Quando uscirete, la villa vi sembrerà un'altra.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Ottobre 2026 11:00 — 20 Dicembre 2026
IndirizzoTeatro di Villa Torlonia, Via Lazzaro Spallanzani 1/A, 00161 Roma Nomentano, Roma, Roma CittĆ 

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