Fire of Georgia, Royal National Ballet of Georgia al Teatro Italia — 10 dicembre 2026
Fire of Georgia, lo spettacolo del Royal National Ballet of Georgia diretto da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze, arriva al Teatro Italia di Roma giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:30. Il teatro si trova in via Bari 18, nel quartiere Nomentano, fuori dalle zone a traffico limitato, a circa 450 metri dalla fermata Policlinico della metro B e a circa 600 metri dalla fermata Bologna. I biglietti costano da 14 a 55 euro, secondo la pagina ufficiale della produzione, EuroEventi Production, che indica anche i canali di vendita autorizzati e i punti vendita. Per chi arriva in auto c'è un parcheggio convenzionato in via Como 60, a circa 200 metri dal teatro, con tariffa agevolata per gli spettatori.

Fire of Georgia al Teatro Italia: data, orario e biglietti
Fire of Georgia va in scena giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:30 al Teatro Italia: una sola data romana, all'interno della tournée italiana del Royal National Ballet of Georgia organizzata da EuroEventi Production.
I prezzi
La pagina ufficiale dello spettacolo indica prezzi da 14 a 55 euro, a seconda del settore della sala. La produzione segnala anche la possibilità di sconti per le prenotazioni da dieci persone in su, da richiedere direttamente all'organizzazione.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito di EuroEventi Production, che indica anche come trovare il punto vendita più vicino.
La durata
La durata dello spettacolo non è pubblicata. Con l'inizio alle 20:30 di un giovedì, conviene organizzare il ritorno prima di uscire, controllando l'ultima corsa della metro B.
Fire of Georgia, lo spettacolo
Fire of Georgia è, nelle parole della produzione, una celebrazione della danza e della cultura georgiana: uno spettacolo in cui l'armonia dei movimenti si fonde con acrobazie al limite dell'umano, sospeso fra grazia ed energia.
La terra di Medea
La produzione presenta lo spettacolo partendo dal mito. La Colchide, terra del mito di Medea e Giasone, oggi conosciuta come Georgia, rivive attraverso le performance dell'ensemble diretto da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze. È un'immagine che rende bene l'idea dello spettacolo: una danza che rivendica radici antichissime e le mette in scena con un linguaggio teatrale contemporaneo.
Folklore, classicismo, acrobazie
Fra le recensioni riportate dalla produzione, L'Ape Musicale descrive ballerini che uniscono folklore, classicismo, acrobazie, temperamento, grazia e sincronia; OperaTeatro.it sottolinea la serie di acrobazie che, scrive, lasciano senza fiato. A nostro giudizio sono queste le due anime da tenere a mente: la danza di tradizione e la spettacolarità fisica.
Uno spettacolo in tournée
La produzione racconta Fire of Georgia come uno spettacolo che ha già conquistato il pubblico in tutto il mondo. Il Giornale della Danza, citato dalla produzione, invita i propri lettori a non perdere la tournée, perché tutto viene creato e danzato con amore.
Che cosa aspettarsi
Il programma dettagliato dei quadri e delle danze non è pubblicato. Chi va a vedere Fire of Georgia deve aspettarsi uno spettacolo di danza d'insieme, con costumi della tradizione georgiana e numeri acrobatici, più vicino al grande spettacolo popolare che al balletto di repertorio.
Il Royal National Ballet of Georgia
Il Royal National Ballet of Georgia è stato fondato nel 2008 da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze, che ne sono i direttori artistici; le sue radici affondano nel Balletto Nazionale Metekhi, creato nel 1978 dal danzatore e coreografo georgiano Gelodi Potskhishvili.
La dinastia Potskhishvili
I due direttori, spiega la produzione, appartengono alla celebre famiglia coreutica georgiana Potskhishvili, che da oltre sessant'anni custodisce e innova l'antica tradizione coreografica del paese. Il balletto è quindi un'impresa di famiglia nel senso più pieno: una tradizione trasmessa di generazione in generazione.
Il Metekhi
Il Balletto Nazionale Metekhi, fondato nel 1978 da Gelodi Potskhishvili, è il punto di partenza della compagnia. Il Royal National Ballet of Georgia ne raccoglie l'eredità trent'anni dopo, nel 2008, con una formazione nuova pensata per le tournée internazionali.
La nuova generazione
Il più giovane della dinastia, Giorgi Potskhishvili, cresciuto nelle file del Royal National Ballet of Georgia, è stato promosso, a soli ventidue anni, primo ballerino del Teatro Nazionale d'Olanda, racconta la produzione. È il segno di una scuola che prepara danzatori capaci di passare dalla danza di tradizione al grande balletto internazionale.
I direttori
Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze firmano la direzione dello spettacolo. Le recensioni citate dalla produzione li nominano entrambi, a conferma di un lavoro di coppia che tiene insieme la scelta del repertorio, la preparazione dei danzatori e la messa in scena.
EuroEventi Production, la produzione
Fire of Georgia arriva a Roma con EuroEventi Production, società di Campobasso che distribuisce e organizza spettacoli teatrali in Italia e in Europa.
Le altre proposte
Nel catalogo della produzione, accanto a Fire of Georgia, ci sono l'International Classical Ballet of Ukraine, Tango Buenos Aires, lo State Opera Ballet of Varna e Gzhel. La produzione si presenta come impegnata a valorizzare le arti performative e a mettere in contatto le culture del mondo.
La tournée italiana
Il calendario di EuroEventi Production, in queste settimane, porta l'International Classical Ballet of Ukraine ad Asti, Torino e Vercelli a metà novembre. La data romana di Fire of Georgia è il 10 dicembre.
Le danze di Fire of Georgia: spade, punte e seta
La pagina dedicata allo spettacolo da EuroEventi Production descrive Fire of Georgia come un mosaico in cui ogni passo, movimento e costume racconta la storia delle diverse regioni della Georgia.
Gli uomini sulle punte
Il tratto più sorprendente, secondo la produzione, è il virtuosismo maschile: i danzatori eseguono prodezze sulle punte con stivali sottili e senza imbottitura, unendo talento atletico e tecnica. Accanto a loro le danzatrici, in abiti di seta, si muovono con passi leggeri che la produzione paragona a un fluttuare sul ghiaccio.
Le danze di combattimento
Lo spettacolo alterna danze di combattimento, in cui le spade si incrociano in un turbinio di scintille, a danze dai movimenti eleganti che richiamano miti e leggende della Georgia. È l'alternanza che dà ritmo alla serata.
Radici antichissime
Alcune danze, spiega la produzione, si ispirano a forme dell'VIII secolo a.C. e conservano, nonostante l'origine remota, un dinamismo e una modernità che hanno ispirato anche popstar dei nostri giorni.
La tournée italiana di dicembre
La data romana di Fire of Georgia è una delle tappe di una tournée italiana che, secondo il calendario della produzione, attraversa il paese nella prima metà di dicembre 2026.
Le date
Lo spettacolo è al Teatro Team di Bari il 3 dicembre, al Teatro Impero di Brindisi il 4, al Teatro Orfeo di Taranto il 5, al Teatro Cilea di Reggio Calabria il 7, al Teatro Augusteo di Salerno il 9, al Teatro Italia di Roma il 10, al Teatro Verdi di Genova l'11 e al Teatro Sociale di Brescia il 12.
Roma a metà percorso
Roma arriva dopo le tappe del Sud e prima di quelle del Nord: per chi vive nel Lazio è l'unica data della tournée, e per chi arriva da fuori è l'occasione di combinare lo spettacolo con qualche giorno nella capitale prima delle feste.
Una curiosità su Fire of Georgia, Royal National Ballet of Georgia al Teatro Italia — 10 dicembre 2026
La curiosità è che il palco su cui danza il Royal National Ballet of Georgia è nato per la musica e per i ferrovieri. Il Teatro Italia di via Bari fu costruito a partire dal 1928 su progetto dell'architetto Angiolo Mazzoni, con l'ingegnere Efisio Vodret e lo scultore Attilio Selva, e i lavori furono finanziati dall'amministrazione ferroviaria. Il teatro fu inaugurato, secondo il sito della sala, il 1° giugno 1930 con un concerto di Pietro Mascagni.
Novantasei anni dopo, la sala dei ferrovieri ospita una compagnia che presenta la propria danza come l'eredità della Colchide, la terra del mito di Medea e Giasone. È un accostamento che, a nostro giudizio, dice molto della vocazione del Teatro Italia: un palco che, dalla riapertura del 2006, accoglie prosa, danza, concerti, musical e teatro in lingua, e che non ha paura di mescolare i generi.
C'è anche una curiosità di famiglia. Il Royal National Ballet of Georgia è diretto da due membri della famiglia Potskhishvili, e il più giovane della dinastia, Giorgi, è diventato a ventidue anni primo ballerino del Teatro Nazionale d'Olanda. Chi guarda Fire of Georgia guarda anche la scuola da cui è uscito.
Il Teatro Italia, la sala dei ferrovieri
Il Teatro Italia di via Bari 18 è una struttura d'epoca del quartiere Nomentano, costruita a partire dal 1928 su progetto dell'architetto Angiolo Mazzoni, con l'ingegnere Efisio Vodret e lo scultore Attilio Selva, e finanziata dall'amministrazione ferroviaria.
Liberty e Déco
Il linguaggio dell'edificio mescola elementi Liberty e Déco. I lavori durarono poco più di due anni: la sala nacque come luogo di svago e di cultura legato al mondo ferroviario, e fu inaugurata con un concerto.
Le sale
Il teatro dichiara 772 posti suddivisi in tre sale. La sala principale ha una platea di 486 posti, una prima balconata di 173 posti e una seconda balconata; due sale polivalenti, da circa 80 e da circa 45 posti, ospitano conferenze, seminari e lezioni.
Il foyer
Nel foyer è attivo un bar organizzato anche per la somministrazione gastronomica: per chi arriva dal lavoro un giovedì sera, è la soluzione più semplice per mangiare qualcosa prima dello spettacolo.
Una programmazione ampia
Dopo la riapertura del 2006 il Teatro Italia ospita prosa, danza, concerti, musical, sperimentazione e teatro in lingua, oltre a conferenze e lezioni universitarie. Nella stessa stagione sono in cartellone, fra gli altri, Anna Oxa a gennaio, gli Arteteca ad aprile e ABBAdream a maggio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Fire of Georgia, Royal National Ballet of Georgia al Teatro Italia — 10 dicembre 2026
Quello che raramente si dice è che, in uno spettacolo di danza acrobatica, la balconata vale quanto la platea. Il Teatro Italia ha una platea di 486 posti e una prima balconata di 173: per uno spettacolo in cui contano le figure d'insieme, la sincronia dei danzatori e i disegni sul palco, guardare dall'alto permette di cogliere geometrie che dalla platea si perdono. Con prezzi che vanno da 14 a 55 euro, la balconata è anche la scelta più conveniente.
La seconda cosa poco detta riguarda il parcheggio. Il Teatro Italia è fuori dalla ZTL e ha un parcheggio convenzionato in via Como 60, a circa 200 metri, aperto fino all'una di notte, con una tariffa agevolata di 3 euro l'ora per gli spettatori. Per chi arriva in auto un giovedì sera è un dettaglio che risolve la serata.
La terza riguarda le prenotazioni numerose. La produzione indica la possibilità di sconti per chi prenota da dieci persone in su: per una scuola di danza, un'associazione o una famiglia allargata, conviene contattare direttamente l'organizzazione prima di comprare i biglietti.
Il consiglio che ti do per visitare Fire of Georgia, Royal National Ballet of Georgia al Teatro Italia — 10 dicembre 2026
Il consiglio è di scegliere la prima balconata, centrale, e di arrivare con mezz'ora di anticipo. La balconata offre la vista d'insieme che uno spettacolo di danza corale richiede; l'anticipo permette di mangiare qualcosa al bar del foyer, che il teatro organizza anche per la ristorazione, e di prendere posto senza fretta.
Per il viaggio, la metro B fino a Policlinico è la soluzione più semplice: 450 metri a piedi fino a via Bari. Chi preferisce l'auto trova il parcheggio convenzionato di via Como. Per il ritorno, con un inizio alle 20:30 e una durata non pubblicata, conviene controllare in anticipo l'ultima corsa della metro e tenere a portata di mano il numero di un servizio taxi.
Ultimo accorgimento: Fire of Georgia è uno spettacolo che si presta bene a una serata con i ragazzi, a due settimane da Natale. Le acrobazie e i costumi della tradizione georgiana parlano a tutte le età.
Come arrivare al Teatro Italia
Il Teatro Italia si trova in via Bari 18, 00161 Roma, fuori dalle zone a traffico limitato, e si raggiunge con la metro B: la fermata Policlinico è a circa 450 metri, la fermata Bologna a circa 600 metri.
In metro
Dalla stazione Termini la metro B in direzione Rebibbia arriva a Policlinico in pochi minuti; da lì si cammina per circa 450 metri fino a via Bari. In alternativa si scende a Bologna, con qualche minuto di cammino in più attraverso le vie del quartiere.
Dalle stazioni ferroviarie
Il teatro si presenta come facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici sia da Termini sia da Tiburtina. Per il percorso esatto in autobus, e per il ritorno serale, conviene usare il calcolatore dei percorsi dell'ATAC.
In auto
Il parcheggio convenzionato si trova in via Como 60, a circa 200 metri dal teatro, aperto fino all'una di notte, con una tariffa agevolata di 3 euro l'ora per gli spettatori; il numero di telefono è 06 4958320.
Il ritorno
Lo spettacolo comincia alle 20:30. Prima di partire conviene controllare l'orario dell'ultima corsa della metro B e tenere a portata di mano il numero di un servizio taxi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il mito di Medea e Giasone è legato alla Colchide. Meno spesso si ricorda che la Colchide, come sottolinea la produzione di Fire of Georgia, è la terra oggi conosciuta come Georgia: la compagnia porta in scena una danza che si presenta come erede di quella terra del mito. Chi conosce la Medea del teatro classico guarda lo spettacolo con un'altra consapevolezza.
Il secondo fatto riguarda il Teatro Italia. Il teatro di via Bari fu progettato da Angiolo Mazzoni e finanziato dall'amministrazione ferroviaria. Negli anni Cinquanta chiuse e divenne un cinema, l'Universal; solo nel febbraio 2006 fu ristrutturato e riaperto come teatro, con la direzione di Pietro Longhi. Per mezzo secolo, sul palco dove oggi si balla, si proiettavano film.
Il terzo fatto è più recente: il Royal National Ballet of Georgia ha appena diciotto anni di vita, essendo nato nel 2008, ma porta in sé una tradizione di famiglia di oltre sessant'anni e l'eredità di una compagnia, il Metekhi, fondata nel 1978. Una compagnia giovane con radici antiche.
La foto giusta da fare a Fire of Georgia, Royal National Ballet of Georgia al Teatro Italia — 10 dicembre 2026
La foto giusta si fa prima che si spengano le luci, dalla prima balconata: la sala del Teatro Italia vista dall'alto, con la platea che si riempie e il sipario ancora chiuso. È un'immagine che racconta l'attesa e la sala d'epoca meglio di qualsiasi ripresa dello spettacolo.
Durante lo spettacolo il telefono resta in tasca, come chiedono di norma le produzioni di danza: i flash disturbano i danzatori, soprattutto nei numeri acrobatici, e uno schermo acceso in balconata distrae chi è seduto dietro. Gli applausi finali, con la compagnia schierata, sono il momento in cui una foto disturba meno.
La seconda foto si fa fuori, all'ingresso di via Bari: la facciata d'epoca del teatro, con gli elementi Liberty e Déco, illuminata nella sera di dicembre.
Il Nomentano, il quartiere del Teatro Italia
Via Bari si trova nel quartiere Nomentano, fra piazza Bologna, il Policlinico Umberto I e via Nomentana: un quartiere residenziale del primo Novecento, vicino all'università e alle stazioni.
Villa Torlonia
Lungo via Nomentana si apre Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette. Chi arriva nel pomeriggio può dedicare un paio d'ore al parco e ai musei, verificando gli orari invernali di apertura.
Porta Pia e il Coppedè
Scendendo lungo via Nomentana verso il centro si arriva a Porta Pia. Dall'altra parte, verso via Salaria, il quartiere Coppedè offre uno degli insiemi più singolari dell'architettura romana del Novecento.
San Lorenzo
A sud, oltre il Policlinico e la città universitaria, c'è il quartiere di San Lorenzo, con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura e il Cimitero del Verano.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Italia comincia nel 1928, quando inizia la costruzione del fabbricato su progetto di Angiolo Mazzoni, con Efisio Vodret e Attilio Selva, finanziata dall'amministrazione ferroviaria. I lavori durano poco più di due anni.
Secondo il sito del teatro, il Teatro Italia viene inaugurato il 1° giugno 1930 con un concerto di Pietro Mascagni, in una cerimonia solenne. Negli anni Cinquanta il teatro chiude e diventa un cinema, l'Universal: per decenni la sala vive di proiezioni, come molte sale romane nate per lo spettacolo dal vivo. Nel febbraio 2006 il Teatro Italia viene ristrutturato e riaperto come teatro, con la direzione di Pietro Longhi; da allora ospita prosa, danza, concerti, musical, teatro in lingua e lezioni universitarie.
Dall'altra parte della storia c'è la compagnia. Nel 1978 Gelodi Potskhishvili fonda in Georgia il Balletto Nazionale Metekhi; nel 2008 Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze fondano il Royal National Ballet of Georgia. Il 10 dicembre 2026 le due storie si incontrano sul palco di via Bari, inaugurato da un compositore e oggi aperto alla danza di tutto il mondo.
Chi è passato da Fire of Georgia, Royal National Ballet of Georgia al Teatro Italia — 10 dicembre 2026
Dal Teatro Italia è passato, il giorno dell'inaugurazione, Pietro Mascagni, con un concerto. Dietro la costruzione ci sono i nomi dell'architetto Angiolo Mazzoni, dell'ingegnere Efisio Vodret e dello scultore Attilio Selva. Dopo i decenni del cinema Universal, con la riapertura del 2006 voluta da Pietro Longhi sono tornati sul palco attori, danzatori, musicisti e compagnie di ogni genere.
Nella stessa stagione passano dal Teatro Italia Anna Oxa, gli Arteteca, Franco Ricciardi, Adamo Romano e lo spettacolo ABBAdream: un cartellone popolare e vario, che va dalla canzone d'autore alla comicità, dalla musica napoletana ai tributi.
Il 10 dicembre passano dal Teatro Italia i danzatori del Royal National Ballet of Georgia, con i direttori Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze, e con loro, idealmente, Gelodi Potskhishvili, fondatore del Metekhi nel 1978, e Giorgi Potskhishvili, cresciuto in compagnia e oggi primo ballerino in Olanda. Tre generazioni della stessa famiglia, in una sera di dicembre a Roma.
Angiolo Mazzoni, l'architetto del Teatro Italia
Angiolo Mazzoni del Grande, nato a Bologna il 21 maggio 1894 e morto a Roma il 28 settembre 1979, è l'ingegnere e architetto che progettò il Teatro Italia; l'enciclopedia lo considera uno dei maggiori progettisti di edifici pubblici, stazioni ed edifici ferroviari e postali della prima metà del Novecento.
L'ingegnere capo delle Ferrovie
Mazzoni lavorò per buona parte della carriera come ingegnere capo delle Ferrovie dello Stato, con interventi a Firenze, Messina, Milano e Roma, e firmò numerosi edifici postali, fra cui quelli di Grosseto, Sabaudia, La Spezia, Latina, Ostia, Palermo e Trento. Che il teatro finanziato dall'amministrazione ferroviaria porti la sua firma è la conseguenza naturale di quel ruolo.
Un linguaggio eclettico
Il suo stile, osserva l'enciclopedia, è difficile da ridurre a un unico denominatore: la colonia di Calambrone, a Pisa, è futurista; l'edificio postale di Pola, del 1930, razionalista; la centrale termica della stazione di Firenze, costruttivista. Il Teatro Italia, con la sua combinazione di Liberty e Déco, aggiunge un altro registro a questa varietà.
La formazione romana
Mazzoni si trasferì a Roma con la famiglia nel 1905; nel 1910, ancora studente all'istituto tecnico Leonardo da Vinci, disegnava scenografie. Si laureò in ingegneria civile nel 1919 e si diplomò in architettura all'Accademia di Belle Arti di Bologna; a Roma subì l'influenza di Vincenzo Fasolo e Gustavo Giovannoni e frequentò per oltre un anno lo studio di Marcello Piacentini. Il ragazzo che disegnava scenografie, quindici anni dopo, progettava un teatro.
Platea o balconata: come scegliere il posto
Il Teatro Italia ha una sala principale con una platea di 486 posti, una prima balconata di 173 posti e una seconda balconata; per Fire of Georgia i prezzi vanno da 14 a 55 euro, secondo la produzione.
La platea
La platea è la scelta di chi vuole vedere i danzatori da vicino: i volti, i costumi, la fatica dei numeri acrobatici. Le prime file sono le più care, ma in uno spettacolo di danza non sono sempre le migliori, perché la vista dei piedi e delle figure d'insieme si perde quando il palco è troppo alto rispetto agli occhi.
La prima balconata
La prima balconata, con 173 posti, offre una visione dall'alto delle geometrie disegnate dai danzatori sul palco. Per uno spettacolo corale come Fire of Georgia è, a nostro giudizio, il compromesso migliore fra vista e prezzo.
La seconda balconata
La seconda balconata è la più lontana e, in un teatro d'epoca, la più ripida. Va bene per chi vuole esserci con la spesa minima e guardare lo spettacolo nel suo insieme.
Come organizzare la serata
Fire of Georgia comincia alle 20:30 di un giovedì: una serata che si organizza bene partendo dal lavoro e arrivando al teatro con un margine di mezz'ora.
Prima dello spettacolo
Chi esce dal lavoro verso le 19 ha il tempo di prendere la metro B e scendere a Policlinico o a Bologna, mangiare qualcosa al bar del foyer o in una pizzeria del quartiere e prendere posto alle 20:15. Chi arriva in auto dal traffico della Nomentana fa bene a puntare direttamente al parcheggio convenzionato di via Como.
Con chi andare
Fire of Georgia è uno spettacolo adatto a pubblici diversi: appassionati di danza, famiglie con ragazzi, chi è curioso della cultura georgiana. Per le prenotazioni da dieci persone in su, la produzione indica la possibilità di sconti.
Dopo lo spettacolo
All'uscita, la metro B riporta verso Termini e il centro. Chi vuole prolungare la serata trova a San Lorenzo locali aperti fino a tardi anche il giovedì.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Il Teatro Italia ha un bar nel foyer, organizzato anche per la somministrazione gastronomica: la soluzione più comoda per chi arriva poco prima delle 20:30.
Nel quartiere
Intorno a piazza Bologna e lungo le vie del Nomentano si trovano pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto da residenti e studenti. Il giovedì sera la pressione è minore rispetto al fine settimana, ma a dicembre, con le cene prenatalizie, prenotare resta prudente.
Dopo lo spettacolo
San Lorenzo, a poca distanza, ha locali aperti fino a tardi anche nei giorni feriali. Chi preferisce tornare subito in centro trova nella metro B il collegamento più rapido verso Termini.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
Il Teatro Italia non pubblica indicazioni dettagliate sull'accessibilità della sala: chi ha esigenze particolari può contattare il teatro allo 06 44239286 prima dello spettacolo.
Con i ragazzi
La produzione non indica limiti d'età. Uno spettacolo di danza con acrobazie e costumi tradizionali è adatto ai ragazzi, e per chi studia danza è l'occasione di vedere da vicino una scuola diversa da quella del balletto classico. L'orario delle 20:30 di un giovedì va valutato con la scuola del giorno dopo.
Roma a dicembre
A metà dicembre le serate romane sono fredde e spesso umide. Il tragitto a piedi dalla metro al teatro è breve, ma un cappotto pesante e un ombrello sono utili all'uscita. È il periodo delle luci natalizie: chi viene da fuori può combinare lo spettacolo con una passeggiata nel centro addobbato nei giorni successivi.
Domande frequenti su Fire of Georgia a Roma
Quando va in scena Fire of Georgia a Roma?
Fire of Georgia del Royal National Ballet of Georgia va in scena a Roma giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:30 al Teatro Italia, in via Bari 18, nel quartiere Nomentano.
Quanto costano i biglietti di Fire of Georgia al Teatro Italia?
I biglietti di Fire of Georgia al Teatro Italia costano da 14 a 55 euro, secondo la pagina ufficiale della produzione EuroEventi Production. La produzione indica anche sconti per prenotazioni da dieci persone in su.
Chi è il Royal National Ballet of Georgia?
Il Royal National Ballet of Georgia è una compagnia fondata nel 2008 da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze, eredi del Balletto Nazionale Metekhi creato nel 1978 da Gelodi Potskhishvili. La famiglia Potskhishvili custodisce la tradizione coreografica georgiana da oltre sessant'anni.
Che tipo di spettacolo è Fire of Georgia?
Fire of Georgia è uno spettacolo di danza che celebra la cultura georgiana, unendo folklore, classicismo e acrobazie, secondo la presentazione della produzione e le recensioni che riporta. Lo spettacolo evoca la Colchide, la terra del mito di Medea e Giasone.
Come si arriva al Teatro Italia?
Il Teatro Italia si trova in via Bari 18, fuori dalla ZTL, a circa 450 metri dalla fermata Policlinico della metro B e a circa 600 metri dalla fermata Bologna. C'è un parcheggio convenzionato in via Como 60.
C'è un parcheggio vicino al Teatro Italia?
Sì, il Teatro Italia ha un parcheggio convenzionato in via Como 60, a circa 200 metri, aperto fino all'una di notte, con una tariffa agevolata di 3 euro l'ora per gli spettatori.
Fire of Georgia è adatto ai bambini?
Fire of Georgia non ha limiti d'età indicati dalla produzione. Uno spettacolo di danza con acrobazie e costumi della tradizione georgiana è adatto anche ai ragazzi; l'orario delle 20:30 di un giovedì va valutato per i più piccoli.
Il consiglio finale su Fire of Georgia
Fire of Georgia è, a nostro giudizio, uno spettacolo da vedere per la qualità fisica della compagnia e per la storia di famiglia che porta in scena: una dinastia di danzatori georgiani, una tradizione di oltre sessant'anni, un palco d'epoca nato per i ferrovieri. Conviene scegliere la prima balconata, arrivare con la metro B a Policlinico e mangiare qualcosa al bar del foyer prima delle 20:30.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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