ABBAdream al Teatro Italia — 22 maggio 2027
ABBAdream, lo spettacolo tributo agli ABBA della band italiana Abbadream, arriva al Teatro Italia, in via Bari 18, nel quartiere Nomentano, sabato 22 maggio 2027 alle 21. È una data unica, con canzoni, coreografie, costumi e luci ispirati alla storica band svedese. Il Teatro Italia è raggiungibile con la metro B, a circa 450 metri dalla fermata Policlinico e a 600 metri dalla fermata Bologna, ed è fuori dalla ZTL. I biglietti interi costano 46 euro in platea e 34,50 euro in balconata, più le commissioni di servizio, e si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme.

ABBAdream a Roma: data, orario e biglietti
ABBAdream va in scena al Teatro Italia una sola sera, sabato 22 maggio 2027, con inizio alle 21.
Una data sola
È l'unica data romana dello spettacolo nella stagione. Il calendario del tour pubblicato sul circuito di vendita va dal 23 ottobre 2026 al 22 maggio 2027, con venticinque appuntamenti in Italia: quella di Roma è l'ultima della serie.
I prezzi
Sul circuito di prevendita autorizzato i biglietti interi costano 46 euro in platea e 34,50 euro in balconata. Il prezzo include il diritto di prevendita fissato dall'organizzatore; si aggiungono le commissioni di servizio del rivenditore.
Dove si comprano
I biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzatore, Nuovo Teatro Verdi Srl, con sede in via Verdi 45 a Montecatini Terme. Il circuito permette di scegliere il posto sulla pianta della sala o di affidarsi alla scelta automatica del miglior posto disponibile. Per informazioni sulla sala il Teatro Italia risponde allo 06 44239286.
In caso di annullamento
Il rivenditore ricorda di non essere l'organizzatore: procedure ed entità dei rimborsi in caso di annullamento dipendono dall'organizzazione, e le commissioni di servizio non sono rimborsabili.
Cosa si vedrà in ABBAdream
ABBAdream è uno show rievocativo che riporta in scena le canzoni degli ABBA insieme alle coreografie, ai costumi, alle luci e ai colori dei concerti della band svedese.
Le canzoni
La presentazione dello spettacolo ripercorre la carriera degli ABBA dagli esordi al successo internazionale: dalle prime canzoni come Ring Ring e People Need Love fino alle hit più celebri, come Dancing Queen e Super Trouper. Il punto di partenza è la vittoria all'Eurovision del 1974 con Waterloo, l'inizio di una carriera che ha fatto degli ABBA una leggenda del pop.
Costumi, luci e coreografie
Lo spettacolo si presenta come un'esperienza a 360 gradi: costumi scintillanti, scenografie, coreografie curate nei dettagli, proiezioni video ed effetti speciali, pensati per rievocare l'atmosfera dei concerti dal vivo degli ABBA negli anni Settanta. È un tributo che guarda anche all'immagine, e non solo alla musica.
Il pubblico in piedi
Secondo la biografia della band, in teatro il pubblico di ABBAdream viene invitato ad alzarsi, ballare e battere le mani. Non è un concerto da ascoltare seduti in silenzio: è una festa, costruita per far cantare la platea sulle canzoni che conosce a memoria.
The ABBA Tribute Show
Il sottotitolo con cui lo spettacolo viene presentato nei teatri, The ABBA Tribute Show, dichiara il genere senza ambiguità: una band che non scrive canzoni proprie ma rende omaggio a quelle di un'altra band, con la massima fedeltà possibile al suono e allo stile originali.
Abbadream, la band
Abbadream è una formazione italiana di tributo agli ABBA formata da Susanna Pellegrini, Cecilia Pascale, Antonio Gori, Simone Giusti, Alessandro Nottoli e Marco Campagna.
Uno dei tributi più noti
La biografia della band la presenta come una delle formazioni di tributo agli ABBA più acclamate, spesso in tournée all'estero. Lo spettacolo è stato rappresentato in Russia, Romania, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Germania e Slovenia, oltre che in molte città italiane.
I teatri esauriti
Il tour teatrale di Abbadream ha registrato il tutto esaurito a Milano, Firenze e Padova. Sulla pagina Facebook la band conta oltre 25.000 apprezzamenti, e i suoi spettatori sono in buona parte fan della band svedese che vanno a teatro per ritrovare le emozioni delle canzoni originali.
L'equilibrio della band
Nei suoi messaggi pubblici la band insiste sull'importanza di ogni strumento: ci sono strumenti che si notano subito e altri che si notano solo quando mancano, ed è l'equilibrio fra tutti a dare vita allo spettacolo, sera dopo sera. Per un tributo, la cura del suono d'insieme è ciò che separa una festa riuscita da un karaoke.
Gli ABBA, la band che ABBAdream celebra
Gli ABBA sono stati una band pop svedese formatosi intorno al 1972: Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad, detta Frida. Il nome è l'acronimo delle loro iniziali.
Waterloo e l'Eurovision
Nel 1974 gli ABBA vincono l'Eurovision Song Contest a Brighton con Waterloo, presentandosi in costumi ottocenteschi che evocavano Napoleone. Il singolo arriva in cima alle classifiche di nove Paesi, fra cui il Regno Unito, ed entra nella top ten di Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Canada: un caso unico per una canzone dell'Eurofestival.
L'ABBAmania
Nel 1977 il tour in Europa e in Australia scatena una vera isteria collettiva, tanto che viene coniato il termine ABBAmania; per due concerti alla Royal Albert Hall di Londra arrivano richieste per 3,5 milioni di biglietti. Nel 1979 e 1980 seguono il tour nordamericano, sei concerti esauriti alla Wembley Arena e dodici date in Giappone, l'ultimo tour della band.
Lo scioglimento e il ritorno
La band si scioglie di fatto nel 1982, senza un annuncio ufficiale: l'ultima esibizione pubblica è dell'11 dicembre di quell'anno. Nel 1992 la raccolta ABBA Gold diventa un enorme successo; nel 1999 debutta a Londra il musical costruito sulle loro canzoni, da cui nel 2008 viene tratto il film con Meryl Streep. Nel 2010 gli ABBA entrano nella Rock and Roll Hall of Fame, e nel 2021 pubblicano Voyage, il primo album dopo quasi quarant'anni, con una serie di concerti a Londra dal maggio 2022.
Una tradizione di tributi
Poche band hanno generato tante band di tributo quanto gli ABBA: dagli australiani Björn Again, che nel 2004 avevano addirittura cinque formazioni attive nel mondo, agli svedesi di ABBA the Show, fino a diverse band italiane. Abbadream si inserisce in questa tradizione, con uno spettacolo pensato per i teatri.
Il tributo come genere di spettacolo
Lo spettacolo di tributo è un genere preciso, con regole proprie: una band che dedica il proprio lavoro al repertorio di un altro artista, cercando di restituirne il suono, l'immagine e l'energia dal vivo.
Fedeltà e interpretazione
Il pubblico di un tributo chiede due cose che sembrano in contrasto: la fedeltà alle registrazioni originali, che conosce a memoria, e il calore di un concerto dal vivo, che nessun disco può dare. Le band migliori lavorano su questo equilibrio, e ABBAdream lo dichiara esplicitamente, puntando sulla fedeltà alle canzoni e sull'energia della scena.
Il teatro come sala da ballo
Portare un tributo pop in un teatro all'italiana, con platea e balconate, significa trasformare per una sera una sala da prosa in una sala da concerto. Il Teatro Italia, nato nel 1930 con un concerto di Pietro Mascagni e abituato a ospitare musical e concerti, si presta bene al cambio di destinazione.
Per chi non ha mai visto gli ABBA
La band svedese ha fatto il suo ultimo tour nel 1980. Per chi è nato dopo, e per molti che c'erano ma non hanno avuto occasione di vederla, un tributo è l'unico modo per ascoltare quelle canzoni dal vivo con una band completa, in una sala piena di persone che le cantano.
Una curiosità su ABBAdream al Teatro Italia — 22 maggio 2027
La curiosità più divertente riguarda i costumi. Nel 1974, a Brighton, gli ABBA si presentarono all'Eurovision in abiti ottocenteschi, un omaggio al Napoleone evocato in Waterloo; Björn Ulvaeus raccontò di avere un costume così stretto da non potersi sedere. Da allora i costumi sono diventati parte dell'identità della band, e ogni tributo che si rispetti, come ABBAdream, li considera essenziali quanto le canzoni. Lo spettacolo del Teatro Italia punta proprio su questo: abiti scintillanti, luci, colori.
La seconda curiosità è nel nome. ABBA è l'acronimo delle iniziali dei quattro componenti, Agnetha, Benny, Björn e Anni-Frid, e dal 1976 il logo della band mostra la prima B rovesciata, su tutte le copertine e sul materiale promozionale. Abbadream prende quel nome e ci aggiunge un sogno: la promessa di rivivere, per una sera, i concerti che il pubblico di oggi non ha potuto vedere.
La terza riguarda l'organizzatore. La serata romana di ABBAdream è prodotta da Nuovo Teatro Verdi, la stessa società toscana che nella stagione porta al Teatro Italia anche altri spettacoli, come Maledizioni live a teatro di Adamo Romano in aprile. Nella sala di via Bari la stessa organizzazione propone così generi molto diversi.
Il Teatro Italia: un teatro nato per i ferrovieri
Il Teatro Italia, in via Bari 18, è una struttura d'epoca nel quartiere Nomentano: la costruzione iniziò nel 1928 su progetto dell'architetto Angiolo Mazzoni, con l'ingegnere Efisio Vodret e lo scultore Attilio Selva, e fu finanziata direttamente dall'amministrazione ferroviaria.
Liberty e Déco
Il progetto combina elementi dello stile Liberty e del Déco. I lavori furono completati in poco più di due anni: il teatro nasceva come luogo di svago e cultura per i ferrovieri.
Le sale
Il teatro conta 772 posti suddivisi in tre sale. La sala principale ha una platea di 486 posti, una prima balconata di 173 e una seconda balconata; due sale polivalenti, da 80 a 90 e da 45 a 50 posti, ospitano conferenze, lezioni e presentazioni.
Il bar del foyer
Nel foyer è aperto un bar organizzato anche per la somministrazione gastronomica: una comodità per chi arriva dal lavoro o vuole un aperitivo prima dello spettacolo.
Una programmazione varia
Oggi il Teatro Italia ospita spettacoli di ogni genere: prosa, danza, concerti, musical, sperimentazione, teatro in lingua, oltre a conferenze, seminari e lezioni universitarie. Un concerto tributo con coreografie e costumi trova qui una sala di dimensioni medie, abbastanza raccolta per un rapporto diretto con il pubblico.
Una cosa che non ti dice nessuno su ABBAdream al Teatro Italia — 22 maggio 2027
Quello che le presentazioni non dicono chiaramente è che, in uno spettacolo in cui il pubblico viene invitato ad alzarsi e ballare, la scelta del posto cambia. In platea, quando la sala si alza su Dancing Queen, chi resta seduto rischia di non vedere più il palco; in balconata la visuale resta libera anche con la platea in piedi. Chi vuole ballare scelga la platea; chi preferisce guardare lo spettacolo con calma trova nella balconata, a 34,50 euro, una soluzione più tranquilla e meno cara.
La seconda cosa riguarda il parcheggio. Il Teatro Italia ha un parcheggio convenzionato in via Como 60, a circa duecento metri, aperto fino all'una di notte, con una tariffa agevolata di 3 euro l'ora riservata agli spettatori. Per chi arriva in auto un sabato sera nel Nomentano, dove la sosta in strada è difficile, è un'informazione preziosa.
Terzo: il teatro è fuori dalla ZTL. Chi arriva dalla provincia o dai quartieri periferici senza un collegamento diretto con la metro B può raggiungere via Bari in auto senza permessi.
Come arrivare al Teatro Italia
Il Teatro Italia è in via Bari 18, fuori dalle zone a traffico limitato, ed è raggiungibile con la metro B: la fermata Policlinico è a circa 450 metri, la fermata Bologna a circa 600 metri.
In metro
Da Termini la metro B in direzione Rebibbia arriva a Policlinico in pochi minuti; da lì si cammina per circa 450 metri fino a via Bari. In alternativa si scende a Bologna, con qualche minuto di cammino in più.
Dalle stazioni
Il sito del teatro lo indica come facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici sia dalla stazione Termini sia dalla stazione Tiburtina. Per il percorso esatto in autobus conviene usare il calcolatore del trasporto pubblico romano, soprattutto per il ritorno serale.
In auto
Il parcheggio convenzionato è in via Como 60, a circa 200 metri dal teatro, aperto fino all'una di notte, con tariffa agevolata di 3 euro l'ora per gli spettatori; il telefono è lo 06 4958320.
Il consiglio che ti do per visitare ABBAdream al Teatro Italia — 22 maggio 2027
Il primo consiglio è di vestirsi in tema. Uno spettacolo che punta su costumi scintillanti e colori anni Settanta si gode meglio con un dettaglio di paillettes, una giacca colorata, un paio di stivali: la sala di un tributo agli ABBA è uno dei rari posti in cui nessuno si stupisce. È un modo per entrare nello spirito della festa prima ancora che si spengano le luci.
Il secondo è di ripassare le canzoni. Lo spettacolo invita a cantare, e il divertimento cresce quando si conoscono le parole: Waterloo, Ring Ring, Dancing Queen, Super Trouper. Un ascolto in auto o in metro, andando verso via Bari, è il riscaldamento ideale.
Il terzo è di arrivare con anticipo e usare il bar del foyer. Il Teatro Italia ha un bar organizzato anche per la somministrazione gastronomica: per uno spettacolo alle 21 di sabato, un aperitivo in teatro evita la corsa fra ristorante e sala.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che gli ABBA sono una delle band pop di maggior successo di sempre. È meno citato che la band si è sciolta senza mai annunciarlo: dopo l'ultima esibizione pubblica, l'11 dicembre 1982 in un programma della televisione britannica, i quattro hanno semplicemente smesso di lavorare insieme. Nel 2000 rifiutarono un'offerta enorme per un tour di cento concerti, e per quasi quarant'anni non ci sono stati nuovi dischi.
Il fatto spiega il successo dei tributi. Per generazioni di fan, dal 1982 in poi, l'unico modo di ascoltare dal vivo le canzoni degli ABBA è stato affidarsi ad altri: il musical costruito sulle loro canzoni, i film, le band di tributo. Anche dopo il ritorno con Voyage nel 2021, i concerti annunciati dalla band si sono tenuti soltanto a Londra. Gli spettacoli come ABBAdream rispondono a un desiderio che la band originale ha lasciato aperto per decenni.
C'è un secondo fatto poco citato. Negli Stati Uniti gli ABBA hanno avuto più successo di quanto si pensi: Dancing Queen arrivò al primo posto della classifica, premiata con il disco d'oro.
Il Nomentano, il quartiere del Teatro Italia
Via Bari si trova nel quartiere Nomentano, fra piazza Bologna, il Policlinico Umberto I e via Nomentana: un quartiere residenziale, a breve distanza dall'università e dalle stazioni.
Villa Torlonia
A breve distanza, lungo via Nomentana, si apre Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette. Chi arriva nel pomeriggio può dedicare un paio d'ore al parco e ai musei, controllando gli orari di apertura del sabato.
Porta Pia e il Coppedè
Scendendo lungo via Nomentana verso il centro si arriva a Porta Pia. Dall'altra parte, verso via Salaria, il quartiere Coppedè è uno degli angoli più sorprendenti dell'architettura romana del Novecento.
San Lorenzo
A sud, oltre il Policlinico e l'università, c'è il quartiere di San Lorenzo, con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura e il Cimitero del Verano. Il sabato sera San Lorenzo è uno dei quartieri più vivaci della città.
La foto giusta da fare a ABBAdream al Teatro Italia — 22 maggio 2027
La foto giusta si fa all'esterno, prima di entrare: la facciata d'epoca del Teatro Italia in via Bari, con il suo linguaggio fra Liberty e Déco, illuminata la sera. Per chi arriva vestito in tema, con paillettes e colori anni Settanta, la facciata dei ferrovieri diventa uno sfondo sorprendente.
Durante lo spettacolo valgono le regole della sala e dell'organizzazione su foto e riprese. In uno show fatto per cantare e ballare, il consiglio è comunque di lasciare il telefono in tasca: il momento in cui la sala si alza sulle prime note di Dancing Queen si ricorda meglio vissuto che filmato.
La terza foto è nel foyer, con gli spazi d'epoca del teatro e il bar: un ritratto con gli amici prima di entrare, magari con i costumi improvvisati, è il ricordo più adatto a una serata di tributo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Italia comincia nel 1928, quando inizia la costruzione del fabbricato su progetto di Angiolo Mazzoni, con Efisio Vodret e Attilio Selva, finanziata dall'amministrazione ferroviaria.
1930, l'inaugurazione con Mascagni
Il 1 giugno 1930, secondo il sito ufficiale del teatro, il Teatro Italia viene inaugurato con un concerto di Pietro Mascagni, in una cerimonia solenne alla presenza dei vertici dell'associazione nazionale dei ferrovieri. Le fonti non concordano sul mese: altri portali indicano l'ottobre 1930, sempre con Mascagni.
Anni Cinquanta, il cinema Universal
Negli anni Cinquanta il teatro chiude e diventa un cinema, l'Universal. Per decenni la sala dei ferrovieri vive di proiezioni.
2006, la riapertura
Nel febbraio 2006 il Teatro Italia viene ristrutturato e riaperto come teatro, con la direzione di Pietro Longhi. Da allora ospita prosa, danza, concerti, musical, teatro in lingua e lezioni universitarie.
Chi è passato da ABBAdream al Teatro Italia — 22 maggio 2027
Dal Teatro Italia è passato, il giorno dell'inaugurazione, Pietro Mascagni, con un concerto davanti ai vertici dell'associazione dei ferrovieri: la sala nacque con la musica. Dietro la costruzione ci sono i nomi di Angiolo Mazzoni, ingegnere capo delle Ferrovie dello Stato, dell'ingegnere Efisio Vodret e dello scultore Attilio Selva.
Dopo i decenni del cinema Universal, con la riapertura del 2006 diretta da Pietro Longhi sono tornati sul palco attori, danzatori, musicisti e compagnie di ogni genere, dalla prosa al musical, dal teatro in lingua alla sperimentazione. Nella stagione 2026-2027 sono passati da via Bari, fra gli altri, il racconto di Adamo Romano e le produzioni di Nuovo Teatro Verdi.
Il 22 maggio 2027 arrivano Susanna Pellegrini, Cecilia Pascale, Antonio Gori, Simone Giusti, Alessandro Nottoli e Marco Campagna, e con loro, per una sera, le canzoni di Agnetha, Björn, Benny e Frida. A nostro giudizio c'è una coerenza nel vedere un concerto pop in una sala inaugurata da un compositore: il Teatro Italia è nato per la musica, e la musica di ogni genere continua a riempirlo.
Angiolo Mazzoni, l'architetto del Teatro Italia
Angiolo Mazzoni del Grande, nato a Bologna nel 1894 e morto a Roma nel 1979, fu uno dei maggiori progettisti di edifici pubblici, stazioni ed edifici ferroviari e postali della prima metà del Novecento, e il Teatro Italia è una delle sue opere romane.
L'ingegnere delle Ferrovie
Mazzoni lavorò a lungo come ingegnere capo delle Ferrovie dello Stato, con interventi importanti a Firenze, Messina, Milano e Roma, e firmò numerosi palazzi delle poste, fra cui quelli di Grosseto, Sabaudia, La Spezia, Latina, Ostia, Palermo e Trento. Che il teatro dei ferrovieri romani porti la sua firma non è un caso.
Uno stile difficile da classificare
Il suo linguaggio passa dal futurismo della colonia di Calambrone al razionalismo del palazzo postale di Pola, al costruttivismo della centrale termica della stazione di Firenze. Il Teatro Italia, con la sua combinazione di Liberty e Déco, aggiunge un altro registro a questa varietà, e la facciata di via Bari è uno dei pochi esempi di Mazzoni dedicati allo spettacolo.
Come organizzare la serata del 22 maggio
Per ABBAdream la serata più comoda comincia nel tardo pomeriggio nel Nomentano, prosegue con un aperitivo al bar del teatro e si chiude, per chi ne ha voglia, con un giro a San Lorenzo.
Il pomeriggio
Chi arriva presto può passare un'ora a Villa Torlonia, sulla Nomentana, o fare una passeggiata nel quartiere Coppedè. A fine maggio la luce dura fino a sera, e il parco di Villa Torlonia è uno dei più piacevoli della zona per una sosta prima dello spettacolo.
L'arrivo
Arrivare in via Bari verso le 20.30 lascia il tempo di ritirare i biglietti, passare dal bar del foyer e sistemarsi in sala senza fretta. Per chi arriva in auto, il parcheggio convenzionato di via Como è a pochi minuti a piedi.
Il ritorno
Il sabato sera la metro B è la soluzione più semplice per il rientro verso Termini e il centro. Chi resta in zona trova a San Lorenzo e intorno a piazza Bologna locali aperti fino a tardi. La durata dello spettacolo non è pubblicata: conviene verificare l'orario dell'ultima corsa della metro prima di uscire di casa e tenere a portata di mano il numero di un servizio taxi.
Platea o balconata: come scegliere il posto
Per ABBAdream il circuito di vendita propone due settori: platea a 46 euro e balconata a 34,50 euro.
La platea
La platea del Teatro Italia ha 486 posti. Per uno spettacolo che invita a ballare è la scelta di chi vuole partecipare alla festa: vicino al palco si vedono i costumi, le coreografie e l'intesa fra i musicisti.
La balconata
La prima balconata ha 173 posti e offre una visione dall'alto della scena, delle luci e delle proiezioni. È la scelta più tranquilla, con un risparmio di 11,50 euro a biglietto, e resta libera anche quando la platea si alza in piedi.
Comprare presto
Con una sola data a Roma, di sabato, conviene non aspettare le ultime settimane: la scelta del posto sulla pianta della sala è più ampia all'inizio della vendita.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Il Teatro Italia ha un bar nel foyer, organizzato anche per la somministrazione gastronomica: la soluzione più comoda per chi arriva poco prima delle 21.
Nel quartiere
Intorno a piazza Bologna e lungo le vie del Nomentano si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere. Il sabato sera i locali si riempiono presto: chi vuole cenare prima dello spettacolo conviene che prenoti per le 19.15 o le 19.30.
Dopo lo spettacolo
Il sabato sera San Lorenzo, a poca distanza, offre locali aperti fino a tardi, frequentati soprattutto da un pubblico giovane: per chi esce da ABBAdream con ancora voglia di ballare è la destinazione naturale.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Italia non pubblica indicazioni dettagliate sull'accessibilità della sala: chi ha esigenze particolari può contattare il teatro allo 06 44239286 prima dello spettacolo.
Con la famiglia
Le canzoni degli ABBA attraversano le generazioni, anche grazie al musical e ai film tratti dal loro repertorio. Uno spettacolo di tributo è una serata che genitori e figli possono condividere; l'organizzazione non indica limiti di età, e l'orario delle 21 di sabato è compatibile con i ragazzi.
Durata
La durata dello spettacolo non è indicata dall'organizzazione. Conviene controllare in anticipo l'orario dell'ultima corsa della metro B e, in alternativa, avere a portata di mano il numero di un servizio taxi.
Roma a fine maggio
A fine maggio le serate romane sono miti, e l'uscita dal teatro a fine serata è piacevole anche a piedi. È però un periodo di grande movimento turistico: chi arriva da fuori per lo spettacolo fa bene a prenotare l'alloggio per tempo, magari fra Nomentano, piazza Bologna e San Lorenzo, a distanza pedonale da via Bari.
Domande frequenti su ABBAdream a Roma
Quando è ABBAdream a Roma?
ABBAdream va in scena a Roma sabato 22 maggio 2027 alle 21, al Teatro Italia di via Bari 18, nel quartiere Nomentano. È l'unica data romana e l'ultima del tour teatrale cominciato il 23 ottobre 2026.
Quanto costano i biglietti di ABBAdream al Teatro Italia?
I biglietti per ABBAdream al Teatro Italia costano 46 euro in platea e 34,50 euro in balconata, prezzi interi con diritto di prevendita incluso e commissioni di servizio escluse. Si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Chi sono gli Abbadream?
Abbadream è una formazione italiana di tributo agli ABBA formata da Susanna Pellegrini, Cecilia Pascale, Antonio Gori, Simone Giusti, Alessandro Nottoli e Marco Campagna. Si è esibito in Italia e all'estero, in Russia, Romania, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Germania e Slovenia.
Quali canzoni si ascoltano in ABBAdream?
ABBAdream ripercorre la carriera degli ABBA dalle prime canzoni, come Ring Ring e People Need Love, alle hit Waterloo, Dancing Queen e Super Trouper, con costumi, coreografie e luci ispirati ai concerti originali.
Come si arriva al Teatro Italia di via Bari?
Il Teatro Italia di via Bari 18 si raggiunge con la metro B, fermata Policlinico a circa 450 metri o Bologna a circa 600 metri. È fuori dalla ZTL e ha un parcheggio convenzionato in via Como 60, a 3 euro l'ora per gli spettatori.
Si balla durante lo spettacolo?
Sì: secondo la biografia della band, in teatro il pubblico di ABBAdream viene invitato ad alzarsi, ballare e battere le mani. Chi vuole partecipare scelga la platea; chi preferisce restare seduto trova in balconata una visuale più libera.
C'è un parcheggio vicino al Teatro Italia?
Il Teatro Italia ha un parcheggio convenzionato in via Como 60, a circa 200 metri, aperto fino all'una di notte, con tariffa agevolata di 3 euro l'ora riservata agli spettatori. Il telefono del parcheggio è lo 06 4958320; il teatro è fuori dalla ZTL.
Il consiglio finale su ABBAdream
Il consiglio è di prenotare la platea se si ha voglia di ballare, la balconata se si vuole guardare, e in entrambi i casi di arrivare con le canzoni in testa e qualcosa di scintillante addosso. ABBAdream porta al Teatro Italia l'ultima data di un tour di venticinque serate, con una band italiana che ha girato mezza Europa e un repertorio che tutti conoscono. A nostro giudizio è la serata giusta per chi vuole cantare Dancing Queen insieme a qualche centinaio di sconosciuti, in una sala nata per la musica quasi un secolo fa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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