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Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House alla Serra Moresca di Villa Torlonia — dal 3 ottobre al 22 novembre 2026

Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House è aperta al pubblico dal 3 ottobre al 22 novembre 2026 in due sedi: la Serra Moresca dei Musei di Villa Torlonia, in via Nomentana 70, e l'Istituto Polacco di Roma, in via Vittoria Colonna 1. Alla Serra Moresca l'orario è dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16, con ultimo ingresso alle 15.20, chiuso il lunedì; l'inaugurazione è sabato 3 ottobre dalle 11 alle 13. All'Istituto Polacco la mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 e su appuntamento, con inaugurazione venerdì 2 ottobre alle 19. Villa Torlonia si raggiunge con la metro B (fermate Bologna o Policlinico), con i tram 3 e 19 (fermata viale Regina Margherita/Nomentana) e con gli autobus che percorrono via Nomentana. I prezzi e le modalità di ingresso della Serra Moresca sono pubblicati sul sito ufficiale dei Musei di Villa Torlonia e su quello dei Musei in Comune; informazioni al contact center 060608, tutti i giorni dalle 9 alle 19. I biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione o alla biglietteria del museo.

The Props Assist the House: la mostra di Agnieszka Mastalerz a Roma

The Props Assist the House è la mostra personale dell'artista polacca Agnieszka Mastalerz, nata a Łódź nel 1991, curata da Gaia Bobò e divisa tra la Serra Moresca di Villa Torlonia e l'Istituto Polacco di Roma. È una di quelle mostre che chiedono al visitatore di spostarsi: due sedi, due quartieri, due modi di guardare lo stesso lavoro. Chi vede solo una delle due tappe vede metà del progetto, e conviene saperlo prima.

Chi la promuove e chi la organizza

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. È ideata e organizzata dall'Istituto Polacco di Roma e dall'Adam Mickiewicz Institute, l'istituzione pubblica che promuove la cultura polacca nel mondo, insieme alla Perlage Arte Foundation, ente di mecenatismo attivo nel sostegno all'arte contemporanea, all'educazione e al patrimonio. Contribuisce la Magdalena Abakanowicz University of the Arts di Poznań. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.

Il titolo e la poesia di Emily Dickinson

Il titolo viene da una poesia di Emily Dickinson che porta lo stesso incipit. Le impalcature che servono a costruire una casa, e che poi vengono tolte, diventano nel comunicato della mostra la metafora dei dispositivi, visibili e invisibili, che sostengono e insieme condizionano la costruzione di un'identità. È un'immagine precisa, quasi da cantiere: il sostegno aiuta, ma decide anche la forma di ciò che cresce.

La chiave di lettura: la coreografia

Il percorso legge l'opera di Mastalerz attraverso la coreografia, intesa come linguaggio che oscilla tra disciplina e libertà, controllo ed espressione. La curatrice Gaia Bobò descrive i corpi indagati dall'artista come sistemi vulnerabili, spinti da meccanismi in cui impulsi biologici e costrizioni culturali convivono. L'educazione del corpo, il superamento dei limiti fisici, il controllo del movimento sono i temi che attraversano i lavori esposti.

Supports alla Serra Moresca: il video del 2021

Alla Serra Moresca di Villa Torlonia è presentato Supports, un video del 2021 nato da una ricerca sulle strutture in acciaio che in orticoltura guidano la crescita delle piante. Le serre servono esattamente a questo, a proteggere e insieme a governare la crescita: mettere questo lavoro in una serra ottocentesca è una scelta curatoriale azzeccata, e va riconosciuta.

Tre sculture sulle misure del corpo

Nel video una performer interagisce con tre sculture in acciaio costruite sulle misure del corpo dell'artista. I sostegni, come quelli dei vivai, favoriscono lo sviluppo ma ne stabiliscono anche la direzione. Il gesto della performer diventa così una riflessione sul rapporto tra costrizione e possibilità di movimento: il corpo si appoggia, si adatta, a tratti resiste.

Natura e artificio

Inserito nell'architettura della Serra Moresca, il lavoro dialoga con il luogo e pone una domanda che la serra stessa incarna: dove finisce la crescita organica e dove comincia il controllo tecnico? Una serra è per definizione un ambiente artificiale costruito per la natura. Guardare Supports lì dentro rende la domanda fisica, non solo concettuale.

Quanto tempo serve

La tappa alla Serra Moresca è concentrata su un'opera sola. Il tempo della visita dipende dalla durata del video e dal tempo che si dedica all'edificio: conviene arrivare con calma, guardare il video per intero e poi girare intorno alla serra, che merita attenzione come architettura.

La seconda sede: l'Istituto Polacco di Roma

All'Istituto Polacco di Roma, a Palazzo Blumenstihl in via Vittoria Colonna 1, il percorso prosegue con una selezione di opere che approfondiscono i nuclei principali della ricerca di Agnieszka Mastalerz. L'istituto è aperto per la mostra dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 e su appuntamento; il telefono è 06 36000723.

Nodes, 2024

Nodes ripercorre la storia botanica dell'orchidea: dall'antica associazione con le proprietà afrodisiache fino alla produzione industriale contemporanea, che ha fatto di un fiore un tempo raro un prodotto da supermercato. È il lavoro che meglio spiega come l'artista usi la botanica per parlare di norme sociali.

Remainder, 2025

La videoinstallazione Remainder parte da un'indagine sull'architettura modernista e usa la coreografia come strumento per riappropriarsi dello spazio e immaginare forme diverse dell'abitare. Qui il corpo non si confronta con un sostegno d'acciaio ma con un edificio intero.

La serie Supports

Completa il percorso una selezione di immagini della serie Supports, datata dal 2021 al 2026, in dialogo diretto con il video della Serra Moresca. È il ponte tra le due sedi: chi ha visto il video a Villa Torlonia ritrova qui le stesse strutture, fermate in fotografia.

Due sedi, un ordine consigliato

Le due sedi hanno orari diversi: la Serra Moresca è chiusa il lunedì e aperta nel fine settimana, l'Istituto Polacco è aperto nei giorni feriali. Il sabato e la domenica si vede solo la Serra; il lunedì solo l'Istituto. Per vedere entrambe nello stesso giorno servono un giorno tra martedì e venerdì e un po' di organizzazione, perché i due indirizzi sono in quadranti diversi della città.

Chi è Agnieszka Mastalerz

Agnieszka Mastalerz è un'artista visiva nata a Łódź nel 1991, che vive e lavora a Varsavia. La sua ricerca riguarda i meccanismi di controllo e i processi che influenzano e sfruttano l'individuo: le regole restrittive imposte nelle relazioni intime, nelle comunità, negli Stati, nelle aziende e nei confronti dell'ambiente naturale. Lavora soprattutto con il video, spesso integrando tecniche di imaging scientifico ed elementi performativi, e usa anche fotografia e installazione.

La formazione

Si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Varsavia nello Studio di attività spaziali di Mirosław Bałka, uno dei nomi più importanti della scultura polacca contemporanea, con un master nel 2018. Nel 2017 e 2018 è stata studentessa ospite di Adam Broomberg e Oliver Chanarin alla Hochschule für bildende Künste di Amburgo. Nel 2019 e 2020 ha proseguito gli studi alla Hochschule für Bildende Künste di Braunschweig con Candice Breitz ed Eli Cortiñas, grazie a una borsa DAAD. Nel 2024 ha frequentato il corso postlaurea autunnale della Malmö Art Academy, in Svezia.

Le mostre

I suoi lavori sono stati esposti al Centro di documentazione sulla storia del nazionalsocialismo di Monaco di Baviera nel 2023, al MAXXI di Roma e al Centro Pecci di Prato nel 2021, a Palazzo Strozzi di Firenze nel 2019, alle Deichtorhallen di Amburgo nel 2018 e al Museo d'Arte Moderna di Varsavia nel 2017, dove ha vinto lo Hestia Artistic Journey Award. La galleria che la rappresenta cita anche la Krupa Art Foundation di Breslavia, il Museo d'Arte Contemporanea di Cracovia, Manifesta 14 a Pristina, la Galleria Wschód di Varsavia, la Catinca Tabacaru Gallery di Bucarest e la Starak Family Foundation.

Le residenze

È stata in residenza al Muzeum Susch in Svizzera e nel programma Artist Development dell'Istituto della Banca Europea per gli Investimenti in Lussemburgo, entrambi nel 2021, e alla Gallery Futura di Praga nel 2020 con il sostegno del Fondo Visegrad. Tra settembre e novembre 2025 è stata borsista dell'Akademie Schloss Solitude di Stoccarda, nell'ambito della rete di scambio con il Centro di Arte Contemporanea Castello Ujazdowski di Varsavia. Le residenze successive annunciate dalla galleria sono Vila 31 con Art Explora a Tirana nel 2026 e il MuseumsQuartier di Vienna nel 2027.

Premi e collezioni

Ha ricevuto la borsa Młoda Polska, il riconoscimento dello Stato polacco per gli artisti sotto i 35 anni. Le sue opere fanno parte delle collezioni della Fondazione In Between Art Film di Beatrice Bulgari, del gruppo Ergo Hestia, della Banca Europea per gli Investimenti e del Museo del Ghetto di Varsavia, oltre che di collezioni private. Dal 2021 è rappresentata dalla galleria eastcontemporary di Milano.

Un'artista di passaggio a Roma

Per Roma non è un'esordiente: il MAXXI ha già esposto un suo lavoro nel 2021. Questa è però la prima occasione di vedere un gruppo di opere dedicate alla sua ricerca nella stessa città, e in una sede pubblica comunale. Per chi segue l'arte dell'Europa centrale è un appuntamento da mettere in agenda, per chi non la segue è un buon punto di partenza.

Una curiosità su Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House alla Serra Moresca di Villa Torlonia — dal 3 ottobre al 22 novembre 2026

La curiosità più forte è nel rapporto tra l'opera e l'edificio. Supports nasce da una ricerca sulle strutture d'acciaio che guidano la crescita delle piante in orticoltura; la Serra Moresca nasce, nell'Ottocento, come luogo dove le piante crescono in un ambiente costruito dall'uomo. Il video, in altre parole, torna a casa. Non capita spesso che una mostra temporanea trovi una sede così coerente con il proprio tema.

La seconda curiosità riguarda il titolo. The Props Assist the House è il verso iniziale di una poesia di Emily Dickinson, la poetessa americana che visse quasi tutta la vita nella casa di famiglia ad Amherst, nel Massachusetts. Un'artista polacca, una poetessa americana dell'Ottocento, un principe romano e il suo architetto padovano: la mostra mette insieme mondi lontanissimi con una sola immagine, quella dell'impalcatura.

La terza riguarda le misure. Le tre sculture d'acciaio del video sono state costruite sulle misure del corpo dell'artista: sono, in un certo senso, un suo ritratto in negativo. La performer che vi si appoggia non è lei, e il gesto di un corpo che si adatta a sostegni pensati per un altro corpo è forse il cuore più sottile dell'opera.

La Serra Moresca di Villa Torlonia: la sede

La Serra Moresca fa parte del complesso di edifici che Giuseppe Jappelli progettò per il principe Alessandro Torlonia nella parte meridionale di Villa Torlonia, insieme a laghetti, viali a serpentina e alla Capanna Svizzera, poi trasformata nella Casina delle Civette. È stata riaperta al pubblico nel 2021, dopo il restauro.

Giuseppe Jappelli

Jappelli era un architetto e ingegnere veneto, noto per i giardini romantici e per il Caffè Pedrocchi di Padova. A Villa Torlonia portò il gusto per il giardino all'inglese, fatto di percorsi sinuosi, scorci improvvisi e architetture di fantasia: la serra in stile moresco è un esempio di quell'esotismo che nell'Ottocento europeo era una moda raffinata.

Il parco romantico

La parte meridionale della villa, quella disegnata da Jappelli, è diversa dai viali rettilinei voluti da Valadier nella parte principale. Qui il parco è pensato per la sorpresa: si cammina, si svolta, e compare un edificio che sembra venire da un altro paese. La Serra Moresca è una di queste apparizioni.

Un luogo per il contemporaneo

Dopo la riapertura la Serra è diventata anche spazio per progetti temporanei. Rispetto alle sale del Casino Nobile o del Casino dei Principi è un ambiente più raccolto, adatto a opere singole e installazioni video come quella di Mastalerz.

Villa Torlonia: storia della villa

Villa Torlonia è un parco pubblico nel quartiere Nomentano, di proprietà comunale dal 1977 e aperto ai cittadini dal 1978; i suoi edifici storici ospitano i Musei di Villa Torlonia, gestiti dalla Sovrintendenza Capitolina.

Dai Pamphilj ai Torlonia

Tra il Seicento e la metà del Settecento la proprietà fu dei Pamphilj, che la usavano come tenuta agricola; passò poi al cardinale Girolamo Colonna e nel 1797 fu venduta al banchiere Giovanni Raimondo Torlonia. Nel 1806 Torlonia chiamò Giuseppe Valadier, che ridisegnò il parco con viali simmetrici e trasformò due edifici esistenti nel palazzo principale e nel Casino dei Principi.

Alessandro Torlonia e i suoi architetti

Dal 1832 il figlio Alessandro affidò i lavori a Giovan Battista Caretti, che aggiunse il Tempio di Saturno, i Falsi Ruderi, la Tribuna con fontana. Jappelli progettò la parte meridionale, con la Serra Moresca; Quintiliano Raimondi lavorò al Teatro e alla Limonaia. Nel 1842 Alessandro fece erigere i due obelischi di Villa Torlonia in memoria dei genitori.

Il Novecento

Negli anni Venti il Casino Nobile divenne la residenza di Benito Mussolini, che vi abitò fino al luglio 1943. Dal 1944 al 1947 la villa fu occupata dal comando alleato, poi cadde in abbandono. I restauri, avviati dal 1991, hanno trasformato gli edifici in sedi museali.

Una cosa che non ti dice nessuno su Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House alla Serra Moresca di Villa Torlonia — dal 3 ottobre al 22 novembre 2026

La cosa che nessuno dice è che l'orario della Serra Moresca è corto. Dalle 10 alle 16, con ultimo ingresso alle 15.20: chi arriva a Villa Torlonia nel primo pomeriggio di una domenica di novembre, magari dopo pranzo, rischia di trovare la porta chiusa. Gli altri musei della villa, nelle stagioni precedenti, hanno spesso avuto orari più lunghi, e questo trae in inganno. La Serra va messa al mattino.

La seconda cosa è che le due sedi della mostra non si sovrappongono nel fine settimana. Chi lavora dal lunedì al venerdì e ha solo il sabato libero vedrà la Serra Moresca ma non l'Istituto Polacco, che è aperto nei giorni feriali e su appuntamento. Per vedere il progetto intero conviene scrivere o telefonare all'Istituto e chiedere un appuntamento, oppure prendersi una mattina libera.

La terza è che la Serra Moresca è in una zona del parco che molti romani conoscono poco. Chi entra da via Nomentana va istintivamente verso il Casino Nobile, i grandi viali e gli obelischi; la parte di Jappelli è più defilata. Conviene guardare la mappa del parco all'ingresso e dare qualche minuto in più al percorso.

Il consiglio che ti do per visitare Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House alla Serra Moresca di Villa Torlonia — dal 3 ottobre al 22 novembre 2026

Il consiglio è fare la mostra in un giorno feriale, dal martedì al venerdì, e partire da Villa Torlonia. Arrivo alle 10, apertura della Serra Moresca, visione di Supports con calma, poi passeggiata nella parte romantica del parco fino alla Casina delle Civette. Verso mezzogiorno si lascia la villa e ci si sposta verso Prati, dove l'Istituto Polacco è aperto fino alle 17: il pomeriggio è dedicato a Nodes, Remainder e alle fotografie della serie Supports.

L'ordine conta. Vedere prima il video nella serra, poi le fotografie della stessa serie all'Istituto, permette di riconoscere le strutture d'acciaio e di capire il passaggio dal corpo in movimento all'immagine fissa. Al contrario si perde un po' la sorpresa.

Per lo spostamento tra le due sedi il mezzo più pratico è la metro: dalla B a Termini si cambia sulla A e si scende a Lepanto, a pochi minuti a piedi da via Vittoria Colonna. È un tragitto di tre quarti d'ora circa, porta a porta, che lascia il tempo per un pranzo veloce. Chi ha solo il fine settimana si accontenti della Serra Moresca: è la tappa con l'opera più forte e con il luogo più bello.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Villa Torlonia fu la residenza di Mussolini; è meno citato che la mostra di Mastalerz è promossa, tra gli altri, dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. Villa Torlonia custodisce memorie diverse e contrastanti: sotto il parco si trovano le catacombe ebraiche scoperte nel 1919, nel parco c'è il bunker costruito tra il 1942 e il 1943.

La biografia di Agnieszka Mastalerz ha un filo con questa memoria. Tra le collezioni che conservano le sue opere c'è il Museo del Ghetto di Varsavia, e tra le sedi in cui ha esposto c'è il Centro di documentazione sulla storia del nazionalsocialismo di Monaco di Baviera. La sua ricerca sui dispositivi di controllo dei corpi non è astratta: ha incrociato la storia del Novecento europeo.

Un altro fatto noto e poco raccontato riguarda il suo maestro. Mirosław Bałka, con cui si è formata a Varsavia, è l'artista polacco che più di ogni altro ha lavorato sulla memoria della Shoah con la scultura e l'installazione. La generazione di Mastalerz parte da lì, e sposta lo sguardo dai grandi traumi storici ai meccanismi quotidiani, apparentemente innocui, che regolano la vita dei corpi: un sostegno per le piante, un fiore industriale, un appartamento modernista.

Orari e biglietti della mostra di Agnieszka Mastalerz

La mostra di Agnieszka Mastalerz alla Serra Moresca è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16, con ultimo ingresso alle 15.20; il lunedì è chiusa. All'Istituto Polacco di Roma è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 e su appuntamento.

Il biglietto della Serra Moresca

Le tariffe e le condizioni di ingresso sono pubblicate sul sito ufficiale dei Musei di Villa Torlonia e su quello dei Musei in Comune. Il biglietto si acquista sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione o direttamente alla biglietteria. Per i residenti a Roma conviene verificare le condizioni della MIC card, la tessera dei musei civici.

Le inaugurazioni

L'inaugurazione all'Istituto Polacco è venerdì 2 ottobre alle 19; quella alla Serra Moresca è sabato 3 ottobre dalle 11 alle 13. Sono anche i due momenti di maggiore affollamento.

Informazioni

Per la Serra Moresca il riferimento è il contact center 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. Per l'Istituto Polacco il telefono è 06 36000723, l'indirizzo di posta è quello della segreteria indicato sul sito ufficiale dell'istituto.

Come arrivare alla Serra Moresca di Villa Torlonia

Villa Torlonia ha l'ingresso principale in via Nomentana 70 e altri ingressi in via Lazzaro Spallanzani; il parco è delimitato da via Siracusa, via di Villa Massimo e via Alessandro Torlonia. Si arriva con la metro B, con i tram 3 e 19 e con diverse linee di autobus.

Metro B

Le stazioni più comode sono Bologna e Policlinico. Da Bologna si cammina verso via Nomentana; da Policlinico si risale viale Regina Margherita. In entrambi i casi servono una decina di minuti a piedi fino all'ingresso, più qualche minuto dentro il parco per raggiungere la Serra.

Tram

I tram 3 e 19 fermano a viale Regina Margherita/Nomentana, a pochi passi dall'ingresso principale. Il 19 è comodo da San Lorenzo e da Porta Maggiore, il 3 dal Colosseo e da Trastevere.

Autobus

Su via Nomentana passano, tra le altre, le linee 60, 66, 82 e 90; su via Bari il 61, il 490, il 495 e il 649. Conviene controllare i percorsi aggiornati sul sito dell'azienda di trasporto prima di partire.

In auto

Il Nomentano è un quartiere residenziale e il parcheggio lungo via Nomentana è difficile, specie nel fine settimana. I mezzi pubblici restano la scelta più ragionevole.

Per l'Istituto Polacco

Via Vittoria Colonna è nel quartiere Prati, vicino al Tevere e a piazza Cavour. La fermata della metro A più vicina è Lepanto; dalla stazione si scende verso il lungotevere in pochi minuti.

La foto giusta da fare a Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House alla Serra Moresca di Villa Torlonia — dal 3 ottobre al 22 novembre 2026

La foto giusta si fa fuori, non dentro. La Serra Moresca è un'architettura di fantasia, e vale la pena fotografarla da una certa distanza, con il verde del parco intorno: è il modo migliore per rendere il contrasto tra natura e artificio che è il tema della mostra. La luce del mattino, tra le 10 e le 11 di una giornata d'ottobre, è la più adatta.

Dentro, davanti al video, le regole sulle riprese vanno chieste al personale: con un'opera in prestito le condizioni possono variare, e in ogni caso il flash disturba la visione degli altri. Se è consentito, l'inquadratura più interessante è quella che tiene insieme lo schermo e un dettaglio dell'architettura della serra, così che l'opera e il luogo compaiano nella stessa immagine.

Una seconda foto si può fare lungo i viali della parte romantica del parco, verso la Casina delle Civette: in novembre gli alberi cambiano colore e la luce bassa del pomeriggio allunga le ombre. Qui l'orario corto della Serra torna utile: si esce alle 16 con la luce migliore della giornata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 gennaio 1840 arrivarono a Villa Torlonia i blocchi di granito di Baveno destinati ai due obelischi voluti da Alessandro Torlonia. Il primo fu innalzato il 4 giugno 1842 alla presenza di papa Gregorio XVI e di Ludovico di Baviera, dedicato al padre Giovanni Raimondo; il secondo il 26 luglio dello stesso anno, dedicato alla madre Anna Maria. Negli stessi anni Jappelli lavorava alla parte meridionale del parco, quella della Serra Moresca.

Nel 1919 nel parco fu scoperto un cimitero sotterraneo ebraico di epoca romana, le catacombe di Villa Torlonia. Negli anni Venti la villa divenne la residenza di Mussolini, che la lasciò dopo il 25 luglio 1943; tra il 1942 e il 1943 fu costruito il bunker antiaereo. Dal 1944 al 1947 la villa fu occupata dal comando anglo-americano, e dopo la guerra gli edifici furono abbandonati.

Nel 1977 il Comune di Roma acquistò la villa e nel 1978 la aprì come parco pubblico. Nel 1991 un incendio colpì la Casina delle Civette, restaurata tra il 1992 e il 1997; nel 2004 nel Casino Nobile fu ritrovata una sala ipogea in stile etrusco; nel 2013 riaprì il Teatro Torlonia e nel 2021 la Serra Moresca, che oggi ospita la mostra di Mastalerz.

Chi è passato da Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House alla Serra Moresca di Villa Torlonia — dal 3 ottobre al 22 novembre 2026

Dalla Serra Moresca e dalla parte di parco che la circonda è passato anzitutto il suo autore, Giuseppe Jappelli, chiamato da Alessandro Torlonia a disegnare un giardino romantico accanto ai viali neoclassici di Valadier. Nello stesso cantiere lavorarono Giovan Battista Caretti e Quintiliano Raimondi; per il Casino Nobile Antonio Canova eseguì bassorilievi in gesso e Francesco Podesti affrescò la Sala di Bacco. Nel 1914 Duilio Cambellotti disegnò la vetrata con le civette che dà il nome alla Casina.

Il 4 giugno 1842 papa Gregorio XVI e Ludovico di Baviera assistettero all'innalzamento del primo obelisco. Nel Novecento la villa fu abitata da Mussolini e dalla sua famiglia, poi dagli ufficiali del comando alleato.

Con questa mostra passano da Villa Torlonia nomi di un'altra storia: Agnieszka Mastalerz e, attraverso la sua formazione, Mirosław Bałka, Candice Breitz, Adam Broomberg e Oliver Chanarin; la curatrice Gaia Bobò; e, per via del titolo, Emily Dickinson. La Serra Moresca, nata per le piante di un principe, accoglie oggi un video che parla proprio di come si guida una crescita.

I dintorni di Villa Torlonia

Villa Torlonia si trova lungo via Nomentana, l'asse che da Porta Pia esce dalla città verso nord-est, fiancheggiato da ville, villini liberty e palazzine del primo Novecento.

Gli altri musei della villa

Nella stessa villa si trovano il Casino Nobile, la Casina delle Civette e il Casino dei Principi, che in autunno ospitano altre mostre, come Sotto una buona stella, dedicata a Paolo Paschetto e Siete e Roma di Pedro Cano: sul sito ufficiale conviene verificare quali sono aperte in contemporanea. Il parco è aperto tutti i giorni dall'alba al tramonto.

Sant'Agnese e Santa Costanza

Proseguendo su via Nomentana verso nord si arriva al complesso di Sant'Agnese fuori le mura e al Mausoleo di Santa Costanza, con i suoi mosaici paleocristiani. È la tappa naturale dopo la Serra, a una ventina di minuti a piedi.

Verso Porta Pia

Nella direzione opposta via Nomentana porta a Porta Pia e alle Mura Aureliane, con una passeggiata di una ventina di minuti.

Dove mangiare vicino a Villa Torlonia

Dentro Villa Torlonia la Limonaia, restaurata, è stata adibita a punto di ristoro: è la soluzione più comoda per una pausa senza uscire dal parco.

Nel quartiere

Il Nomentano è un quartiere residenziale con bar, pizzerie e trattorie frequentati soprattutto da chi ci abita. Lungo via Nomentana e nelle strade tra piazza Bologna e viale XXI Aprile si trovano locali per ogni fascia di prezzo, senza la pressione turistica del centro.

Tra una sede e l'altra

Chi fa entrambe le sedi nello stesso giorno può pranzare a Prati, intorno a via Cola di Rienzo e piazza Cavour, dove l'offerta è ampia e pensata anche per chi lavora in zona: pranzi veloci, forni, trattorie.

Come organizzare la visita, accessibilità e bambini

Per la tappa alla Serra Moresca bastano un'ora o poco più, compreso il percorso nel parco; per l'intera mostra, con l'Istituto Polacco, serve mezza giornata abbondante.

Accessibilità

Per informazioni su accessi e servizi per visitatori con mobilità ridotta il riferimento è il contact center 060608. Villa Torlonia è un parco storico con viali e dislivelli, e la parte romantica disegnata da Jappelli ha percorsi sinuosi: conviene chiedere prima quale ingresso sia più comodo per raggiungere la Serra.

Con i bambini

Un video di arte contemporanea non è la visita più immediata per un bambino piccolo. Per i ragazzi che fanno danza o sport, invece, il lavoro di Mastalerz sul corpo e sul movimento può risultare sorprendentemente vicino. Il parco, con i suoi prati e la Casina delle Civette, completa la mattina.

Con un gruppo

Per gruppi organizzati conviene contattare prima il museo: la Serra Moresca è uno spazio raccolto, e un gruppo numeroso davanti a un video va gestito con turni.

Ottobre e novembre a Roma: il periodo della mostra

La mostra di Agnieszka Mastalerz copre sette settimane, dal 3 ottobre al 22 novembre: il cuore dell'autunno romano. È la stagione in cui la città torna al chiuso, e le mostre prendono il posto delle arene estive.

Ottobre è il mese migliore per combinare la Serra Moresca con una passeggiata nel parco: giornate ancora lunghe e temperature miti. A novembre le giornate si accorciano e l'orario della Serra, che chiude alle 16, coincide quasi con il tramonto. In compenso i colori degli alberi di Villa Torlonia sono al loro meglio. Le settimane finali, a metà novembre, sono di solito le più affollate: chi può, vada nelle prime.

Domande frequenti su The Props Assist the House

Fino a quando è aperta la mostra di Agnieszka Mastalerz a Villa Torlonia?

La mostra Agnieszka Mastalerz. The Props Assist the House è aperta fino al 22 novembre 2026, sia alla Serra Moresca di Villa Torlonia sia all'Istituto Polacco di Roma. L'apertura al pubblico è dal 3 ottobre 2026; le inaugurazioni sono il 2 ottobre alle 19 all'Istituto Polacco e il 3 ottobre dalle 11 alle 13 alla Serra Moresca.

Che orari ha la Serra Moresca durante la mostra?

La Serra Moresca dei Musei di Villa Torlonia è aperta per la mostra dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16, con ultimo ingresso alle 15.20, ed è chiusa il lunedì. È un orario più corto di quello che molti si aspettano: meglio andare al mattino, soprattutto a novembre.

Quanto costa il biglietto della mostra alla Serra Moresca?

Le tariffe della Serra Moresca per The Props Assist the House sono pubblicate sul sito ufficiale dei Musei di Villa Torlonia e su quello dei Musei in Comune. Il biglietto si compra sul circuito di prevendita autorizzato o in biglietteria; per informazioni c'è il contact center 060608, attivo ogni giorno dalle 9 alle 19.

Che cosa si vede alla Serra Moresca?

Alla Serra Moresca di Villa Torlonia si vede Supports, video del 2021 di Agnieszka Mastalerz in cui una performer interagisce con tre sculture in acciaio costruite sulle misure del corpo dell'artista, ispirate ai sostegni usati in orticoltura. Le altre opere, Nodes e Remainder, sono all'Istituto Polacco.

Dove si trova l'altra sede della mostra?

La seconda sede di The Props Assist the House è l'Istituto Polacco di Roma, a Palazzo Blumenstihl in via Vittoria Colonna 1, nel quartiere Prati. È aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 e su appuntamento; la metro A più vicina è Lepanto.

Chi è Agnieszka Mastalerz?

Agnieszka Mastalerz è un'artista polacca nata a Łódź nel 1991, che vive a Varsavia e lavora con video, performance e fotografia. Si è formata con Mirosław Bałka all'Accademia di Belle Arti di Varsavia, ha esposto al MAXXI, al Centro Pecci e a Palazzo Strozzi ed è rappresentata dalla galleria eastcontemporary di Milano.

Come si arriva alla Serra Moresca con i mezzi?

La Serra Moresca è dentro Villa Torlonia, con ingresso principale in via Nomentana 70. Si arriva con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 fino a viale Regina Margherita/Nomentana, e con gli autobus 60, 66, 82 e 90 su via Nomentana.

Un solo consiglio netto: non fermatevi alla Serra Moresca. Il video di Mastalerz nella serra di Jappelli è l'immagine più forte della mostra, ma il progetto ha senso intero solo con le opere dell'Istituto Polacco; prendetevi un martedì mattina, fate la villa alle 10 e Prati nel pomeriggio, e vedrete una giovane artista europea nel momento in cui la sua ricerca si fa matura.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Contact Information

Data Evento3 Ottobre 2026 — 22 Novembre 2026
IndirizzoMusei di Villa Torlonia, Serra Moresca, Via Nomentana 70, 00161 Roma Nomentano, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

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