Nicola Piovani, Viaggi di Ulisse all’Auditorium Parco della Musica — 3 gennaio 2027
Nicola Piovani porta Viaggi di Ulisse all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone domenica 3 gennaio 2027 alle 18:00, in Sala Sinopoli, viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). È il concerto mitologico scritto e diretto dal compositore premio Oscar, con Piovani al pianoforte e cinque solisti della sua orchestra, voci registrate e i disegni di Milo Manara. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, oppure con l'autobus 910 da Termini, senza cambi; il complesso ha anche un parcheggio a pagamento. I biglietti partono da 25 euro secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium e si comprano dal sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino del complesso.

Una domenica pomeriggio di inizio gennaio, con le feste agli sgoccioli, è il momento giusto per un racconto in musica che parla di viaggio e di ritorno. Piovani lo porta in giro da quindici anni e lo ha riportato più volte a Roma: chi non lo ha mai visto trova qui la versione più matura, chi lo conosce ritrova un lavoro che nel tempo si è asciugato.
Viaggi di Ulisse: che cosa si ascolta in Sala Sinopoli
Viaggi di Ulisse è un racconto in musica per strumenti che dialogano con voci registrate: Piovani lo definisce concerto mitologico, e lo ha costruito sulle emozioni lasciate dalla lettura di alcuni viaggi dell'eroe omerico.
La musica al posto delle parole
Nella presentazione ufficiale il compositore chiarisce subito il patto con il pubblico. La musica strumentale non può raccontare i fatti, che solo la parola sa descrivere; può però tentare di dare corpo alla commozione che quei fatti suscitano ancora oggi. Ulisse, personaggio vecchio di tre millenni, resta per Piovani una figura di fascino e di meraviglia indecifrabili, e il concerto nasce da questo stupore di lettore.
Le voci registrate
Accanto agli strumenti ci sono voci che recitano versi di poeti: Omero, Pindaro, Torquato Tasso, Konstantinos Kavafis, James Joyce, Umberto Saba. Sono inserite nella partitura e hanno, spiega Piovani, un ruolo fondamentalmente sonoro: non commentano la musica, ne fanno parte. Fra le voci registrate indicate dalla scheda ufficiale ci sono quelle di James Joyce e di Siobhan McKenna.
Gli attori in video
Lo spettacolo usa anche il video. Sullo schermo compaiono Carlo Cecchi, Paila Pavese, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Virgilio Zernitz, Chiara Baffi e Massimo Wertmuller: una piccola compagnia di teatro italiano che presta volto e voce ai testi. Il nome di Carlo Cecchi, in particolare, non è casuale nella biografia di Piovani, che da giovane lavorò a lungo con la sua compagnia.
I disegni di Milo Manara
La parte visiva è completata dai disegni di Milo Manara. L'incontro fra il fumettista e l'immaginario odissiaco è uno dei motivi per cui Viaggi di Ulisse funziona anche per chi non frequenta le sale da concerto: la narrazione passa per gli occhi quanto per le orecchie.
La formazione: Piovani e i solisti della sua orchestra
In scena, secondo la pagina dell'Auditorium, ci sono sei musicisti: Nicola Piovani al pianoforte con Marina Cesari al sax e al clarinetto, Sergio Colicchio a tastiera e fisarmonica, Pasquale Filastò al violoncello e al mandoloncello, Marco Loddo al contrabbasso e Vittorino Naso a batteria e percussioni.
Un organico da camera
L'organico descritto da Piovani comprende pianoforte, contrabbasso, sax, violoncello, percussioni e tastiera elettronica. È una formazione piccola, più vicina a un ensemble da camera che a un'orchestra, e proprio per questo adatta a far sentire il dettaglio: il timbro del mandoloncello, il respiro del clarinetto, i colpi misurati delle percussioni.
Musicisti di lunga data
I solisti sono quelli che il pubblico dei concerti di Piovani conosce da anni. Marina Cesari, al sax, è anche la moglie del compositore, come ricorda la sua biografia: un dettaglio che dice molto della natura familiare, quasi di bottega, di questa formazione.
Scritto e diretto da Piovani
La dicitura ufficiale è netta: scritto e diretto da Nicola Piovani. Il compositore è insieme autore, direttore e pianista, e la serata ha la forma di un racconto in prima persona, anche quando in scena parlano Omero e Joyce.
Data, orario e biglietti di Viaggi di Ulisse
Il concerto è uno solo: domenica 3 gennaio 2027 alle 18:00, in Sala Sinopoli, con biglietti a partire da 25 euro.
L'orario pomeridiano
L'inizio alle 18 è una scelta precisa per una domenica di feste. Si esce in tempo per cenare senza fretta, e chi viene da fuori Roma può rientrare in serata. È anche l'orario più comodo per chi porta ragazzi o genitori anziani.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano dal pulsante della pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino. Il botteghino, secondo il sito, da ottobre a marzo è aperto dalle 11 alle 20, anche la domenica e nei festivi.
Il prezzo
La pagina ufficiale indica prezzi a partire da 25 euro. Le tariffe variano per settore; il prezzo esatto di ciascun posto compare al momento della scelta sulla pianta della sala.
Nicola Piovani: la biografia
Nicola Piovani è nato a Roma, nel quartiere Trionfale, il 26 maggio 1946: pianista, compositore e direttore d'orchestra, ha vinto nel 1999 l'Oscar per la colonna sonora di La vita è bella di Roberto Benigni.
Una famiglia di musica e di teatro
Il padre, Alberico, originario di Corchiano nel Viterbese, era un musicista dilettante e suonava la tromba nella banda del paese. La zia, Pina Piovani, era un'attrice delle grandi compagnie romane, da quella di Ettore Petrolini a quella di Aldo Fabrizi, e nel 1935 fondò con Romolo Balzani una compagnia musicale romana. Il piccolo Nicola cominciò con la fisarmonica, poi passò al pianoforte, fino al diploma al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Gli anni della contestazione
Dopo il liceo Mamiani, all'università entrò in un collettivo di cui faceva parte anche il regista Silvano Agosti. Nel 1968 il collettivo produsse una serie di cinegiornali sul movimento studentesco, e a Piovani toccò il commento musicale: la sua prima colonna sonora. L'anno dopo Agosti gli affidò N.P. Il segreto, con Irene Papas.
Il cabaret, Hadjidakis, De André
Per mantenersi suonava in un locale di cabaret, dove una sera si trovò al pianoforte per Vittorio De Sica che cantava Parlami d'amore Mariù. Si offrì come orchestratore anonimo al compositore greco Manos Hadjidakis per carpirne i segreti di scrittura. Lavorò come arrangiatore per i Produttori Associati e fu coautore con Fabrizio De André di due album, Non al denaro non all'amore né al cielo e Storia di un impiegato.
Il cinema
Dopo N.P., Marco Bellocchio lo chiamò per Nel nome del padre (1972): una collaborazione durata più di dieci anni e l'inizio di un percorso che lo portò a lavorare con i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Giuseppe Tornatore e Federico Fellini, del quale firmò gli ultimi tre film, Ginger e Fred, Intervista e La voce della Luna. Con Benigni il sodalizio cominciò in teatro con Tuttobenigni e arrivò a La vita è bella. Dopo l'Oscar, a Los Angeles, approfittò dei giornalisti per precisare di non essere uno pseudonimo di Ennio Morricone, come aveva scritto per errore un'enciclopedia americana.
I premi
Oltre all'Oscar, Piovani ha vinto quattro David di Donatello (Ginger e Fred, Caro diario, La stanza del figlio, I fratelli De Filippo), diversi Nastri d'argento e Ciak d'oro, il Globo d'oro della stampa estera alla carriera, il Premio Elsa Morante. Nel 2008 la Francia lo ha nominato cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres; nel 2001 è diventato commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica.
Il teatro musicale di Nicola Piovani
Accanto al cinema, Piovani ha costruito un teatro musicale personale, in cui musica e parola hanno lo stesso peso: Viaggi di Ulisse ne è uno dei frutti.
La Compagnia della Luna
Alla fine degli anni Ottanta, con lo scrittore Vincenzo Cerami e l'attore Lello Arena, fondò la Compagnia della Luna. Nacquero La cantata del Fiore (1988) e La cantata del Buffo (1990), poi Il signor Novecento, Canti di scena, replicato per sei stagioni, e Romanzo musicale, dove Cerami e Piovani raccontavano i miti classici con gli occhi dell'uomo contemporaneo: il germe, a nostro giudizio, del futuro Ulisse.
Dalla Pietà all'Isola della luce
Nel 1998 debuttò La Pietà, stabat mater su testo di Cerami, portata poi a Betlemme e a Tel Aviv. Nel 2003, su commissione del governo greco, scrisse L'isola della luce, con testi da Omero e dall'Ecclesiaste, eseguita fra le rovine di Delo come spettacolo inaugurale delle Olimpiadi di Atene 2004. Il mondo greco, insomma, torna spesso nella sua musica.
La nascita di Viaggi di Ulisse
Viaggi di Ulisse fu presentato per la prima volta al Ravello Festival nel settembre 2011, come racconto musicale per orchestra e voci registrate su versi di Joyce, Kavafis, Omero, Saba e Tasso. Nel 2016 la Rai lo incluse nel ciclo La cometa musicale di Piovani, accanto a Canti di scena, Padre Cicogna ed Epta.
Le opere più recenti
Negli ultimi anni Piovani è arrivato anche all'opera lirica: Amorosa presenza, dal romanzo di Cerami, al Teatro Verdi di Trieste nel 2022, e Il labirinto di Creta al Petruzzelli di Bari nel 2024, favola per ragazzi con libretto scritto con Paola Ponti. Dal 2022 è direttore artistico del Gigi Proietti Globe Theatre di Roma.
La Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica
La Sala Sinopoli è la sala media dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: 1.133 posti, inaugurata il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, insieme alla Sala Petrassi.
Il nome
La sala è intitolata a Giuseppe Sinopoli, direttore d'orchestra e compositore, direttore stabile di Santa Cecilia e fra i più convinti sostenitori di una sala costruita apposta per la musica a Roma. Il progetto acustico dell'intero complesso fu curato da Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco di Baviera.
La misura giusta
Poco più di mille posti sono una misura ideale per un ensemble da camera con video e voci registrate: abbastanza per un evento, non troppi perché il suono si disperda. Platea e gallerie restano vicine al palco, e lo schermo con i disegni di Manara si vede bene da quasi ogni posto.
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è il complesso progettato da Renzo Piano al Flaminio, aperto nel 2002: tre grandi sale, il Teatro Studio Borgna e la cavea all'aperto intitolata a Luciano Berio.
Le tre casse armoniche
Le sale principali, Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi, sono disposte intorno alla cavea come tre grandi casse armoniche. Completano il complesso il Teatro Studio, il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia e i giardini pensili intitolati a Claudio Abbado.
Un nome dal cinema
Nel 2020 l'Auditorium è stato intitolato a Ennio Morricone. Per Piovani, che a Los Angeles dovette spiegare di non essere uno pseudonimo del collega, suonare in una casa che porta quel nome ha un sapore particolare.
La villa romana sotto la cavea
Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana del III secolo avanti Cristo, costruita sul luogo di una fattoria arcaica. Renzo Piano modificò il progetto e i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea: un'altra storia antica, a pochi metri dall'Odissea in musica.
Come arrivare all'Auditorium per Viaggi di Ulisse
L'Auditorium è in viale Pietro de Coubertin 30, al Flaminio: il collegamento più semplice dal centro è la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 verso piazza Mancini.
Tram e metro
Da piazzale Flaminio il tram 2 percorre via Flaminia e ferma alle fermate Flaminia/Reni e Apollodoro, a pochi minuti a piedi dall'ingresso. Di domenica le frequenze sono più basse che nei feriali: conviene partire con un margine.
In autobus
Da Termini parte l'autobus 910, che arriva senza cambi. Passano vicino anche le linee 53, 168 e 982. Per il percorso aggiornato conviene usare il calcolatore di ATAC.
In auto
Il complesso ha parcheggi a pagamento a raso e multipiano, con posti riservati alle persone con disabilità. Una domenica di gennaio alle 18 il traffico sul lungotevere e su corso di Francia è di solito sopportabile.
A piedi
Da piazza del Popolo si arriva in una quarantina di minuti lungo via Flaminia: una passeggiata lunga ma piana, possibile in una giornata d'inverno serena.
Cosa c'è intorno all'Auditorium
L'Auditorium è fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia, in un quartiere che unisce architettura del Novecento e arte contemporanea.
Il MAXXI
A pochi minuti, lungo via Guido Reni, c'è il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo. Una domenica può cominciare lì e finire in Sala Sinopoli.
Ponte della Musica e Foro Italico
Scendendo verso il Tevere si incontra il Ponte della Musica, la passerella che porta al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio, luogo di ritrovo della sera.
Il Teatro Olimpico
Poco lontano c'è il Teatro Olimpico, altra sala storica del quartiere. Chi resta a Roma qualche giorno può costruirsi un piccolo giro dei palcoscenici del Flaminio.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
Dentro l'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada; fuori, fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini, pizzerie, trattorie e bar di quartiere.
Prima delle 18
Con l'inizio alle 18 un pranzo tardo o una merenda al bar del foyer bastano. Chi arriva presto può sedersi nei giardini pensili o visitare il museo degli strumenti.
Dopo il concerto
All'uscita, verso le 19:30, l'offerta più ampia è a Ponte Milvio, a pochi minuti. La domenica sera di inizio gennaio molti locali sono ancora in regime festivo: prenotare è prudente.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
L'Auditorium si sviluppa su più livelli fra terrazze, foyer e sale: per le esigenze di accessibilità conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere.
Con ragazzi e studenti
Viaggi di Ulisse è una delle proposte di musica colta più adatte ai ragazzi delle medie e delle superiori che studiano l'Odissea: i disegni di Manara, gli attori in video e le melodie di Piovani rendono il mito accessibile senza semplificarlo. Per i bambini molto piccoli la durata di un concerto può essere impegnativa.
Arrivare in tempo
Il complesso è grande e le sale si raggiungono attraversando la cavea: conviene essere al botteghino o al controllo biglietti almeno venti minuti prima.
Inizio gennaio a Roma: l'ultima domenica di feste
Il 3 gennaio cade nella coda delle feste: il centro è ancora illuminato, i musei affollati, e l'Epifania è a tre giorni.
Il clima
A gennaio le serate romane sono fredde e spesso umide, e il tratto dal tram all'ingresso si fa all'aperto. Un cappotto da lasciare al guardaroba e un ombrello pieghevole sono la dotazione giusta.
Dopo il concerto
Chi alloggia in centro può tornare con il tram 2 a piazzale Flaminio e fare due passi verso piazza del Popolo e Villa Borghese, ancora vestite per le feste.
Una curiosità su Nicola Piovani, Viaggi di Ulisse all'Auditorium Parco della Musica — 3 gennaio 2027
La curiosità più bella è di famiglia. La zia di Nicola Piovani, Pina Piovani, era un'attrice del teatro romano fra le due guerre, passata per le compagnie di Ettore Petrolini e di Aldo Fabrizi, e nel 1935 fondò con Romolo Balzani la Compagnia Musicale Romana. Il nipote che sale sul palco della Sala Sinopoli per raccontare Ulisse viene dunque da una casa in cui il teatro musicale popolare era mestiere quotidiano, e il suo teatro con Cerami, fatto di canzoni e parole, ne è in qualche modo la versione colta.
La seconda curiosità riguarda la scena. Fra gli attori in video di Viaggi di Ulisse c'è Carlo Cecchi: con la sua compagnia, da giovane, Piovani girò l'Italia scrivendo musiche di scena e a volte suonando in palcoscenico come pianista e batterista. A distanza di cinquant'anni, l'attore torna nella partitura del compositore, questa volta su uno schermo.
La terza è quasi un paradosso. Il concerto è costruito su voci registrate, e fra queste c'è quella di James Joyce: la voce reale dello scrittore irlandese che ha trasformato l'Odissea nel romanzo del Novecento. In una sala intitolata a un compositore del cinema, a sentire Joyce sarà un pubblico che forse lo ha solo letto.
Una cosa che non ti dice nessuno su Nicola Piovani, Viaggi di Ulisse all'Auditorium Parco della Musica — 3 gennaio 2027
Quello che le locandine non dicono è che Viaggi di Ulisse non è un concerto di colonne sonore. Chi compra il biglietto pensando di ascoltare La vita è bella o i temi di Fellini troverà altro: una partitura originale, pensata come racconto unitario, in cui i brani famosi non compaiono come numeri a sé. È un malinteso frequente nei concerti di compositori da cinema, e vale la pena scioglierlo prima.
La seconda cosa riguarda la storia del titolo a Roma. L'Auditorium lo ha già ospitato più volte: il 10 aprile 2013, il 2 gennaio 2026, e una data prevista per il 4 settembre 2026 è stata annullata. Il ritorno del 3 gennaio 2027 è quindi, di fatto, il recupero di un appuntamento saltato e insieme una piccola tradizione di inizio anno: esattamente un anno dopo la replica del 2026, cambia solo il giorno della settimana.
La terza cosa è pratica. Il concerto dura il tempo di uno spettacolo teatrale, senza la ritualità della stagione sinfonica: niente programma di sala da studiare, niente applausi fra i movimenti da temere. Si entra, si ascolta una storia, si esce ancora con la luce dei lampioni accesi da poco.
Il consiglio che ti do per visitare Nicola Piovani, Viaggi di Ulisse all'Auditorium Parco della Musica — 3 gennaio 2027
Il consiglio è di scegliere un posto centrale, a media distanza dal palco, e non troppo in alto nelle gallerie. Viaggi di Ulisse lavora su due piani, il suono e lo schermo: dalle prime file si vedono bene le mani di Piovani sulla tastiera ma lo schermo resta troppo in alto; dalle ultime gallerie si perde la presenza dei musicisti. La platea centrale tiene insieme le due cose.
Secondo consiglio: rileggete un canto dell'Odissea nei giorni prima. Non serve una preparazione da classicista; basta l'episodio di Nausicaa o quello delle Sirene, o una delle poesie di Kavafis. Le voci registrate arriveranno come volti già noti.
Terzo: arrivate con mezz'ora di anticipo e salite sulla cavea prima di entrare. Alle 17:30 di un giorno di gennaio il cielo sopra il Flaminio è già scuro, le tre sale di Piano si accendono e il complesso mostra la sua forma migliore.
Infine, a nostro giudizio, conviene non correre via. Dopo un racconto di viaggi e di ritorni, dieci minuti di silenzio nei giardini pensili, se aperti, valgono quanto un bis.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che Nicola Piovani ha vinto l'Oscar per La vita è bella. Si ricorda meno spesso che la sua carriera comincia accanto a Fabrizio De André, come coautore di Non al denaro non all'amore né al cielo e di Storia di un impiegato. Due album che nascono da testi letterari e che mettono la musica al servizio di una narrazione: esattamente il principio che regge, cinquant'anni dopo, Viaggi di Ulisse.
Un secondo fatto noto ma poco citato riguarda la televisione. Dal giugno 2014 all'8 settembre 2022 la sigla del Tg1 è stata Kopertina, composta da Piovani: milioni di italiani hanno ascoltato ogni sera per otto anni la sua musica senza saperlo. Il compositore di un concerto mitologico è anche quello che ha scandito le notizie della sera.
Il terzo riguarda il cinema d'autore. La collaborazione con Fellini, per gli ultimi tre film, fece di Piovani l'erede naturale di Nino Rota, e il legame con Nanni Moretti gli portò due David, per Caro diario e La stanza del figlio. Il pubblico del 3 gennaio ascolterà un'altra musica, ma la mano è la stessa: melodie limpide, orchestrazioni leggere, un gusto per l'ironia che non diventa mai freddezza.
La foto giusta da fare a Nicola Piovani, Viaggi di Ulisse all'Auditorium Parco della Musica — 3 gennaio 2027
Durante il concerto non si fotografa e non si filma: in uno spettacolo che vive di video e di luci un telefono acceso disturba tutta la fila. La foto va fatta prima o dopo.
La più riuscita si scatta dalla cavea, poco prima delle 18: con il buio di gennaio le tre sale di Renzo Piano si stagliano sul cielo del Flaminio, e le vetrate del foyer si accendono. Conviene mettersi al centro della gradinata, in basso, e inquadrare la Sinopoli con la cavea in primo piano: è l'immagine che meglio racconta un'architettura pensata come una città della musica.
Una seconda foto si può fare nel foyer, davanti ai manifesti del concerto, per chi vuole un ricordo della serata. Chi arriva presto trova anche, sotto la cavea, le vetrine con i reperti della villa romana del III secolo avanti Cristo scoperta durante i lavori: un'Antichità vera, da fotografare prima di ascoltare quella raccontata in musica.
All'uscita, se il cielo è limpido, la vista dal ponte pedonale verso il Tevere e il Foro Italico illuminato chiude la serata con un'altra inquadratura notturna.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Auditorium comincia con un'assenza. Nel 1936 fu demolito l'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni la città restò senza un luogo costruito per la musica sinfonica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico; nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti. I lavori portarono alla luce la villa romana del III secolo avanti Cristo che costrinse l'architetto a rivedere il progetto.
Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi, alla presenza di un anziano Goffredo Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno aprì la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 il complesso è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone.
Per Nicola Piovani l'Auditorium è una casa frequente. Qui nel gennaio 2017 fu ospite del concerto di Tosca, e qui Viaggi di Ulisse è andato in scena il 10 aprile 2013 e il 2 gennaio 2026. Il concerto del 3 gennaio 2027 si aggiunge a una lista di ritorni: coerente, per uno spettacolo che parla di un uomo che torna a casa.
Chi è passato da Nicola Piovani, Viaggi di Ulisse all'Auditorium Parco della Musica — 3 gennaio 2027
Dalla Sala Sinopoli e dalle altre sale del complesso sono passati, in oltre vent'anni, i grandi nomi della musica sinfonica, del jazz e della canzone: le orchestre dirette per Santa Cecilia, da Chung Myung-whun, che inaugurò la sala grande, a Daniel Harding e Jakub Hrůša nella stagione in corso; i jazzisti del Roma Jazz Festival d'autunno, come Paolo Fresu, che in Sala Sinopoli ha presentato quest'anno sia Kind of Lives sia i suoi Christmas Songs; i cantautori italiani e le star internazionali della cavea estiva.
Nella storia del complesso c'è anche il cinema. Dal 2006 la Festa del Cinema porta sui tappeti rossi della cavea registi e attori da tutto il mondo, e l'intitolazione a Ennio Morricone lega per sempre l'Auditorium alla musica per film. Piovani vi arriva da compositore premio Oscar, con alle spalle Fellini, Moretti, Benigni, i Taviani, Bellocchio.
Il 3 gennaio 2027 passano dalla Sala Sinopoli Nicola Piovani, Marina Cesari, Sergio Colicchio, Pasquale Filastò, Marco Loddo e Vittorino Naso; sullo schermo, Carlo Cecchi, Paila Pavese, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Virgilio Zernitz, Chiara Baffi e Massimo Wertmuller; nelle registrazioni, la voce di James Joyce e quella di Siobhan McKenna; nei disegni, Milo Manara. E, attraverso i versi, Omero, Pindaro, Tasso, Kavafis e Saba.
Domande frequenti su Viaggi di Ulisse di Nicola Piovani
Quando è il concerto di Nicola Piovani all'Auditorium nel 2027?
Viaggi di Ulisse di Nicola Piovani va in scena domenica 3 gennaio 2027 alle 18:00 in Sala Sinopoli, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. È una data unica: non sono previste repliche nello stesso periodo.
Quanto costano i biglietti per Viaggi di Ulisse?
I biglietti per Viaggi di Ulisse partono da 25 euro secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium. Il prezzo varia in base al settore e si vede sulla pianta della Sala Sinopoli al momento dell'acquisto, online o al botteghino del complesso.
Che cos'è Viaggi di Ulisse?
Viaggi di Ulisse è un concerto mitologico scritto e diretto da Nicola Piovani: un racconto in musica per pianoforte, sax, violoncello, contrabbasso, percussioni e tastiera, con voci registrate che recitano versi di Omero, Joyce, Kavafis, Tasso, Pindaro e Saba, attori in video e disegni di Milo Manara.
Chi suona con Nicola Piovani in Viaggi di Ulisse?
In Viaggi di Ulisse Nicola Piovani suona il pianoforte con Marina Cesari al sax e al clarinetto, Sergio Colicchio a tastiera e fisarmonica, Pasquale Filastò al violoncello e mandoloncello, Marco Loddo al contrabbasso e Vittorino Naso a batteria e percussioni.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
L'Auditorium Parco della Musica è in viale Pietro de Coubertin 30, al Flaminio. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, oppure con l'autobus 910 da Termini; passano vicino anche le linee 53, 168 e 982. Il complesso ha un parcheggio a pagamento.
Viaggi di Ulisse è adatto ai ragazzi?
Viaggi di Ulisse è adatto ai ragazzi che studiano l'Odissea a scuola: musica, video e disegni rendono il mito vivo e comprensibile. Per i bambini molto piccoli la durata di un concerto può risultare impegnativa.
Nel concerto si ascoltano le colonne sonore di Piovani?
Viaggi di Ulisse non è un concerto di colonne sonore: è una partitura originale costruita come racconto unitario sui viaggi di Ulisse. Chi cerca i temi dei film di Fellini o di La vita è bella trova qui un altro Piovani, quello del teatro musicale.
Il consiglio finale su Viaggi di Ulisse
Viaggi di Ulisse è il modo più elegante per chiudere le feste a Roma: un pomeriggio di musica limpida, versi antichi e disegni, in una sala della misura giusta e a un orario che lascia la serata libera. A nostro giudizio conviene prenotare presto un posto centrale in platea, rileggere un canto dell'Odissea o una poesia di Kavafis, arrivare con la luce del tramonto per vedere la cavea accendersi e, all'uscita, concedersi una cena a Ponte Milvio. Per chi ama il cinema italiano è anche l'occasione di scoprire il lato meno noto di un compositore che tutti conoscono.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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