La Traviata di Giuseppe Verdi alla Chiesa di San Paolo entro le Mura — fino al 19 dicembre 2026
La Traviata di Giuseppe Verdi va in scena alla Chiesa di San Paolo entro le Mura, con ingresso da via Nazionale 16/A a Roma, nella stagione che il portale turistico di Roma Capitale indica dal 13 giugno al 19 dicembre 2026. Le recite seguono il calendario pubblicato dall'organizzatore, Opera e Lirica: apertura delle porte alle 20, inizio alle 20.30, fine alle 22.30, con un intervallo di dieci minuti. La chiesa è a pochi minuti a piedi dalla Stazione Termini. I biglietti partono da 25 euro, tasse incluse, e si acquistano sul sito ufficiale di Opera e Lirica, dove per ogni sera si sceglie la data e la categoria di posto. I bambini sotto i sette anni e le persone con disabilità assistono gratuitamente, fino a esaurimento dei posti dedicati. I biglietti non sono rimborsabili.
Una Traviata in una chiesa anglicana dell'Ottocento, con i mosaici di Burne-Jones alle spalle dei cantanti. Chi storce il naso pensando al teatro d'opera ha ragione a metà: questa non è una produzione da grande teatro, e non pretende di esserlo. È un'altra cosa, un'opera raccontata da vicino, con i cantanti a pochi metri dal pubblico e un'orchestra da camera. Per chi visita Roma e vuole ascoltare Verdi senza impegnare una serata intera in un grande teatro, è una formula onesta. Per chi cerca la Traviata definitiva, la stagione del Teatro dell'Opera resta il riferimento.
La Traviata a San Paolo entro le Mura: che cosa si vede
Opera e Lirica presenta la Traviata di Giuseppe Verdi con cantanti lirici e orchestra dal vivo, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura. La durata indicata è di circa due ore. Il titolo ufficiale è La traviata, melodramma in tre atti, con libretto di Francesco Maria Piave e musica di Giuseppe Verdi.
Il cast pubblicato
Il programma pubblicato dall'organizzatore indica: Aleksandra Buczek come Violetta Valéry; Emil Alekperov come Alfredo Germont; Cristian Alderete come Giorgio Germont; Anastasiia Demchenko nei ruoli di Flora Bervoix e Annina; Andrea Pecci come Gastone, visconte di Letorières; Andrea Scorsolini come barone Douphol; Matteo Nardinocchi come marchese d'Obigny; Giuseppe Trovato come commissionario. Completa il cast il coro, che interpreta servi e signori amici di Violetta e Flora, piccadori e mattadori, zingare.
Direzione e produzione
L'orchestra è diretta dal Maestro Elvin Dhimitri; la direzione artistica è di Giusi Cuccaro; scene e costumi sono di Bolero Sartoria. Suona la Opera e Lirica Orchestra, in una formazione di archi, fiati e pianoforte. Come in ogni produzione con repliche lungo tutto l'anno, il cast può variare da sera a sera: il riferimento è la pagina ufficiale dello spettacolo.
Una produzione in forma raccolta
Non bisogna aspettarsi la buca d'orchestra e il sipario. Lo spazio è quello della navata, con il pubblico disposto in file e l'azione che si svolge davanti all'abside. L'organizzatore insiste sulla vicinanza fra artisti e pubblico e consiglia le prime file per vivere da vicino l'opera. È il vero punto di forza della serata.
La Traviata: l'opera di Verdi in breve
La Traviata è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, andata in scena per la prima volta il 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia. Verdi scelse per il pubblico veneziano un tema originale e provocatorio, basando la storia su La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, nella versione teatrale del 1852 tratta dal romanzo.
Un titolo che doveva essere un nome
L'opera si chiamava in origine Violetta, come la protagonista. Il titolo definitivo, La traviata, sposta l'attenzione dal personaggio al giudizio morale della società su di lei: una scelta che dice molto dell'opera. L'organizzatore la definisce l'opera più eseguita al mondo.
La trama
Violetta è una cortigiana parigina che conduce una vita libera da ogni legame. L'amore di Alfredo, giovane di buona famiglia, la travolge contro le sue stesse aspettative; lui la avverte di curarsi, perché la vita che conduce l'ha portata ad ammalarsi di tisi. Violetta rinuncia alla sua posizione e alla sua indipendenza e lascia Parigi per vivere con Alfredo in campagna. Il padre di lui, Giorgio Germont, la raggiunge e le chiede di porre fine alla relazione, che compromette l'onore della famiglia e impedisce il matrimonio della sorella di Alfredo. Alfredo scopre la verità quando è troppo tardi: Violetta, consumata dalla malattia, muore fra le sue braccia.
Marie Duplessis, la donna vera
Dietro Violetta c'è una persona realmente esistita: la cortigiana Marie Duplessis, con cui lo stesso Dumas figlio aveva avuto una relazione tormentata. Morì a ventitré anni, e lo scrittore ne raccolse la memoria nella Signora delle camelie, da cui nasce la Traviata. Sapere questo prima di entrare cambia l'ascolto del terzo atto.
Chi organizza: Opera e Lirica
Opera e Lirica Srl è un'agenzia di eventi con recapiti a Roma e a Sorrento, che produce concerti e spettacoli d'opera rivolti in gran parte al pubblico dei visitatori. Nella Chiesa di San Paolo entro le Mura propone, oltre alla Traviata, il concerto I Tre Tenori a Roma e altri programmi.
Un modello per chi viaggia
La formula è chiara: spettacoli ripetuti durante tutta la stagione, durata contenuta, nessun dress code, prezzi accessibili, posti numerati per categoria. Il sito dell'organizzatore è multilingue e pensato per chi prenota da lontano. È un modello diverso da quello del teatro di tradizione, e va giudicato per quello che promette.
Il direttore e la direzione artistica
Elvin Dhimitri, indicato come direttore d'orchestra della Traviata, compare anche come primo violino nei concerti dei Tre Tenori nella stessa chiesa. Giusi Cuccaro firma la direzione artistica. È una squadra stabile, che lavora in quello spazio con continuità: un vantaggio concreto per il suono, perché l'acustica di una chiesa si impara con le repliche.
La Chiesa di San Paolo entro le Mura: la sede
La Chiesa di San Paolo entro le Mura, in inglese St. Paul's Within the Walls, è una chiesa episcopale americana in via Nazionale, nel rione Castro Pretorio. È stata la prima chiesa non cattolica costruita a Roma dopo l'Unità d'Italia.
Come nacque
La volle il reverendo Robert J. Nevin, che comprò il terreno e ottenne dal governo italiano le autorizzazioni necessarie. Fino ad allora la comunità episcopaliana americana si riuniva nella sede della Legazione americana presso la corte pontificia. Il progetto fu affidato all'architetto inglese George Edmund Street, e la chiesa fu costruita fra il 1873 e il 1880.
L'architettura
Lo stile è neoromanico e neogotico, con l'abside in forme neobizantine. All'esterno si alternano mattoni rossi di provenienza senese e travertino; in facciata un rosone reca i simboli degli Evangelisti. Il campanile ospita un concerto di 23 campane fuse nel 1876. Street progettò anche l'altra chiesa anglicana di Roma, Ognissanti, per i fedeli britannici.
I mosaici di Burne-Jones
L'interno è a tre navate, con vetrate che raccontano la vita di san Paolo. Nell'abside si trovano i mosaici realizzati su disegni di Edward Burne-Jones, con scene dell'Apocalisse di Giovanni: nel catino Cristo in trono nella Gerusalemme celeste, fiancheggiato da cinque arcangeli, Uriele con il sole, Michele in armatura, Gabriele con il giglio, Chemuel con la coppa, Zophiel con la luna.
L'organo
Nella chiesa si trova un organo Mascioni del 1962, opus 833, a trasmissione elettrica, con 41 registri su tre manuali e pedale. Sostituisce uno strumento del 1878 della ditta statunitense Hilborne L. Roosevelt, trasferito nella chiesa di Gesù Bambino a Sacco Pastore.
Come arrivare a San Paolo entro le Mura per la Traviata
L'organizzatore indica l'ingresso in via Nazionale 16/A e sottolinea che la chiesa è a pochi minuti a piedi dalla Stazione Termini. È la strada più semplice per chi alloggia in zona o arriva con i treni regionali.
A piedi
La chiesa si riconosce da lontano per i mattoni rossi alternati al travertino e per il campanile. Da Termini e da piazza della Repubblica si arriva a piedi in pochi minuti.
Con i mezzi pubblici
Per scegliere la combinazione migliore dal proprio albergo, il calcolatore di percorso di ATAC dà la soluzione aggiornata. Tenete conto che lo spettacolo finisce alle 22.30: conviene verificare prima anche il percorso di ritorno.
In auto
L'organizzazione non indica parcheggi dedicati. In una zona centrale come via Nazionale, la sera, l'auto è più un problema che una soluzione.
Biglietti per la Traviata a San Paolo entro le Mura
I biglietti partono da 25 euro, tasse incluse, e si acquistano sul sito ufficiale di Opera e Lirica, scegliendo data e categoria di posto. L'organizzatore segnala che gli spettacoli registrano spesso il tutto esaurito e consiglia di prenotare in anticipo.
Le categorie di posto
Le informazioni ufficiali parlano di una categoria B, con posti in ultima fila, a 25 euro, e di una categoria A con posti centrali, il cui valore commerciale è di 35 euro. L'organizzatore consiglia le prime file per la visuale migliore.
Lo sconto con Roma Pass
Chi ha la Roma Pass ha diritto a uno sconto di 10 euro nella formula indicata dall'organizzatore: acquistando un biglietto da 25 euro in categoria B si siede nei posti centrali di categoria A.
Gratuità e condizioni
I bambini sotto i sette anni e le persone con disabilità assistono gratuitamente, fino a esaurimento dei posti dedicati, secondo termini e condizioni pubblicati sul sito. I biglietti non sono rimborsabili: prima di acquistare, controllate bene data e orario.
Come organizzare la serata della Traviata
Lo spettacolo comincia alle 20.30 e finisce alle 22.30. È un orario che lascia due possibilità: cenare prima, presto, oppure dopo, tardi. Per chi viaggia con bambini o ha la sveglia presto il giorno dopo, la prima è la scelta migliore.
Quando arrivare
L'organizzatore suggerisce di arrivare almeno trenta minuti prima dell'inizio per assicurarsi il posto migliore nella propria categoria; le porte aprono alle 20. Il consiglio va preso alla lettera: dentro la stessa categoria i posti non sono tutti uguali.
Come vestirsi
Non è richiesto un dress code. La chiesa è climatizzata tutto l'anno, fresca d'estate e calda d'inverno, secondo le informazioni dell'organizzatore. Trattandosi comunque di un luogo di culto, un abbigliamento sobrio è una forma di rispetto.
Con i bambini
I bambini sotto i sette anni entrano gratis fino a esaurimento dei posti dedicati. Due ore di opera con intervallo sono impegnative per i più piccoli; con i ragazzi dai dieci anni in su, raccontare prima la trama rende la serata molto più godibile.
Accessibilità
Le persone con disabilità assistono gratuitamente nei posti dedicati. Per le esigenze specifiche di accesso agli spazi della chiesa conviene contattare l'organizzatore prima dell'acquisto, attraverso i recapiti indicati sul sito ufficiale.
Intorno a San Paolo entro le Mura: cosa vedere
La chiesa è in una zona ricca di monumenti, ideale per riempire il pomeriggio prima dello spettacolo.
Piazza della Repubblica e le Terme
A pochi passi c'è piazza della Repubblica, con le Terme di Diocleziano. Il museo di Palazzo Massimo alle Terme è un'altra ottima tappa pomeridiana.
Palazzo delle Esposizioni
Nella stessa zona si trova il Palazzo delle Esposizioni, con le sue mostre temporanee.
Il Teatro dell'Opera
A breve distanza c'è il Teatro dell'Opera di Roma. Chi vuole confrontare due modi di fare opera nella stessa città può farlo in una sola settimana.
Santa Maria Maggiore e il Quirinale
Nel raggio di una passeggiata ci sono anche Santa Maria Maggiore e, salendo verso il colle, il Palazzo del Quirinale.
Dove mangiare vicino a San Paolo entro le Mura
La zona fra via Nazionale, Termini e il rione Monti offre ristoranti di ogni tipo. Le strade subito intorno alla stazione sono pensate per il turismo di passaggio; il rione Monti, a pochi minuti a piedi, ha trattorie e osterie più interessanti.
Prima dello spettacolo
Una cena alle 18.30 o alle 19 è compatibile con l'apertura delle porte alle 20. Scegliete un locale vicino: arrivare di corsa a una serata d'opera toglie metà del piacere.
Dopo lo spettacolo
Alle 22.30 molti ristoranti del centro servono ancora. Per una cena dopo l'opera, le vie interne di Monti sono la scelta più vicina e più piacevole.
Una curiosità su La Traviata di Giuseppe Verdi alla Chiesa di San Paolo entro le Mura — fino al 19 dicembre 2026
La curiosità più sorprendente di questa sede è nell'abside, e riguarda i volti. Nei mosaici disegnati da Edward Burne-Jones, alcuni personaggi dell'Ottocento hanno prestato il proprio viso ai santi. Sant'Ambrogio ha le fattezze di Junius Spencer Morgan, padre del banchiere John Pierpont Morgan, che contribuì alla costruzione della chiesa. San Gregorio Magno richiama Archibald Campbell Tait, arcivescovo di Canterbury. San Basilio ha il volto di George Perkins Marsh, diplomatico americano a Roma fra il 1861 e il 1881.
E non finisce qui. Nel corteo delle sante, santa Barbara è Georgiana Burne-Jones, moglie dell'artista, e santa Dorotea è la figlia Margaret. Fra i guerrieri cristiani a cavallo, sant'Andrea ha il volto di Abraham Lincoln, san Giacomo quello di Giuseppe Garibaldi, san Patrizio quello del generale Ulysses S. Grant. San Longino, a piedi con la lancia, è Thomas Matthews Rooke, assistente di Burne-Jones.
C'è qualcosa di molto verdiano in tutto questo: una chiesa costruita subito dopo l'Unità che mette Garibaldi fra i santi. Durante la Traviata quei volti sono lì, alle spalle dei cantanti. Arrivate presto e guardateli con calma prima che si spengano le luci.
Una cosa che non ti dice nessuno su La Traviata di Giuseppe Verdi alla Chiesa di San Paolo entro le Mura — fino al 19 dicembre 2026
Quello che le pagine promozionali non dicono è che, in uno spettacolo di questo tipo, la differenza fra una serata buona e una mediocre la fa il posto. La navata di una chiesa non è una sala teatrale: non ha una platea in pendenza, e da metà sala in poi la visuale dipende dall'altezza di chi siede davanti. L'organizzatore lo lascia capire quando consiglia le prime file e l'arrivo trenta minuti prima.
La seconda cosa riguarda il cast. Una produzione che replica per mesi alterna inevitabilmente gli interpreti. Il cast pubblicato è un'indicazione seria, ma non una garanzia per la singola sera. Chi tiene a un nome in particolare deve chiedere all'organizzatore prima di comprare.
La terza riguarda la durata: due ore circa, con un intervallo di dieci minuti. Per chi conosce la Traviata integrale, è evidente che si tratta di un'esecuzione pensata per la serata del visitatore. Non lo considero un difetto: lo considero un'informazione da avere prima, per scegliere con consapevolezza fra questa formula e quella del grande teatro.
Il consiglio che ti do per visitare La Traviata di Giuseppe Verdi alla Chiesa di San Paolo entro le Mura — fino al 19 dicembre 2026
Il consiglio è semplice: pagate la categoria che vi mette davanti. La differenza fra ultima fila e posti centrali, in una chiesa, è molto più grande che in un teatro. Se avete la Roma Pass, usate lo sconto indicato dall'organizzatore, che permette di sedersi nei posti centrali di categoria A pagando il prezzo della categoria B.
Secondo: arrivate alle 20, all'apertura delle porte, non alle 20.25. Quella mezz'ora serve a scegliere bene il posto nella propria categoria e a guardare l'abside di Burne-Jones con la luce giusta. È anche il momento in cui si capisce in che tipo di spazio si sta per ascoltare l'opera.
Terzo: leggete la trama prima. Non per pedanteria, ma perché un'esecuzione di due ore procede spedita, e chi sa già che cosa succede nel secondo atto, quando Germont padre chiede a Violetta il sacrificio, segue la musica invece di cercare di capire la storia. Infine, se siete a Roma per più giorni, provate a confrontare questa esperienza con una recita al Teatro dell'Opera: sono due modi diversi di amare Verdi, e conoscerli entrambi arricchisce.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la Traviata debuttò alla Fenice di Venezia il 6 marzo 1853. Meno spesso si ricorda che Verdi scelse deliberatamente un soggetto contemporaneo e provocatorio: la vicenda di una cortigiana, tratta da un testo di Dumas figlio che aveva appena un anno. Portare in scena la Parigi del proprio tempo, con i suoi salotti e le sue ipocrisie, era una scelta coraggiosa.
Un secondo fatto noto ma poco citato riguarda la sede. San Paolo entro le Mura non è solo una bella cornice per concerti: è stata la prima chiesa non cattolica costruita a Roma dopo l'Unità. Prima, la comunità episcopaliana americana si riuniva nella sede della Legazione americana presso la corte pontificia. La sua esistenza è di per sé un segno del cambiamento politico seguito all'Unità.
E un terzo, per chi ama gli strumenti: l'organo originale del 1878, costruito dalla ditta statunitense Hilborne L. Roosevelt, non è andato perduto. Sostituito nel 1962 dall'attuale Mascioni, è stato trasferito nella chiesa di Gesù Bambino a Sacco Pastore, dove si trova ancora, più volte modificato e ampliato.
La foto giusta da fare a La Traviata di Giuseppe Verdi alla Chiesa di San Paolo entro le Mura — fino al 19 dicembre 2026
La foto giusta si fa prima dello spettacolo, non durante. Durante la recita le regole sulle riprese le stabilisce l'organizzatore, e il rispetto per chi canta e per chi ascolta viene prima di tutto.
La prima foto è la facciata su via Nazionale, al tramonto: i mattoni rossi senesi alternati al travertino prendono una luce calda, e il rosone con i simboli degli Evangelisti si legge bene. Cercate un'inquadratura che includa il campanile, quello del concerto di 23 campane fuse nel 1876.
La seconda è l'abside, dall'interno, prima che si abbassino le luci. I mosaici di Burne-Jones con Cristo in trono e i cinque arcangeli sono il vero sfondo scenico della serata. Se riuscite a includere nell'immagine i leggii dell'orchestra davanti al mosaico, avrete la foto che racconta meglio di ogni parola questo tipo di spettacolo: l'opera ottocentesca davanti all'arte ottocentesca.
La terza, per i più pazienti: cercare con lo zoom uno dei volti celebri nascosti nei mosaici, Lincoln o Garibaldi fra i guerrieri a cavallo. È una foto che si mostra agli amici per anni.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di San Paolo entro le Mura è breve rispetto a quella delle chiese romane medievali, ma è densa. Il primo avvenimento è la sua stessa fondazione: dopo l'Unità d'Italia, il reverendo Robert J. Nevin ottiene dal governo italiano le autorizzazioni per costruire una chiesa per la comunità episcopaliana americana, che fino ad allora si riuniva nella Legazione americana presso la corte pontificia.
Il secondo è il cantiere, dal 1873 al 1880, affidato a George Edmund Street, lo stesso architetto che progetterà Ognissanti per i fedeli britannici. Nel 1876 vengono fuse le 23 campane del campanile. Nel 1878 arriva l'organo Roosevelt.
Il terzo è la decorazione dell'abside su disegni di Edward Burne-Jones, con i ritratti in forma di santi di personaggi del tempo: Morgan, Tait, Marsh, Lincoln, Garibaldi, Grant. È un manifesto figurativo di un mondo angloamericano che guardava all'Italia unita con simpatia.
Infine il 1962, quando l'organo originale viene sostituito dal Mascioni opus 833 e trasferito a Sacco Pastore. Da allora la chiesa è anche un luogo di musica: l'organizzatore della Traviata la presenta come una chiesa famosa per ospitare da anni eventi d'opera.
Chi è passato da La Traviata di Giuseppe Verdi alla Chiesa di San Paolo entro le Mura — fino al 19 dicembre 2026
Chi è passato da San Paolo entro le Mura? Prima di tutto chi l'ha fatta: il reverendo Robert J. Nevin, che la volle, e l'architetto George Edmund Street, che la progettò. Poi Edward Burne-Jones, che disegnò i mosaici dell'abside, e il suo assistente Thomas Matthews Rooke, che vi compare nei panni di san Longino.
Poi i personaggi entrati nei mosaici con i propri volti. Junius Spencer Morgan, padre di John Pierpont, contribuì alla costruzione. George Perkins Marsh era il diplomatico americano di stanza a Roma fra il 1861 e il 1881; accanto a lui è raffigurata la moglie, Mary Dahlgren Astor, come santa Cecilia. Georgiana Burne-Jones e la figlia Margaret sono fra le sante vergini.
E naturalmente, ogni sera della stagione, passano di qui Violetta, Alfredo e Giorgio Germont, con i cantanti di Opera e Lirica diretti da Elvin Dhimitri. È bello pensare che nell'abside, fra le sante, ci sia il volto di una donna dell'Ottocento: è lo stesso secolo in cui Verdi scriveva la Traviata.
Come ascoltare la Traviata atto per atto
Chi arriva alla Traviata senza conoscerla può seguirla con una mappa semplice, costruita sulla trama. Tre atti, tre luoghi dell'anima di Violetta.
Primo atto: la festa
Siamo a Parigi, nel mondo della cortigiana che vive libera da ogni legame. È qui che Alfredo le dichiara il suo amore e la avverte della malattia. Ascoltate come la musica passa dal brillio mondano all'intimità: è il cuore dell'opera, lo scontro fra la vita di Violetta e un sentimento che non aveva previsto.
Secondo atto: la campagna e la rinuncia
Violetta ha lasciato Parigi per vivere con Alfredo. Arriva Giorgio Germont e le chiede di rinunciare al figlio in nome dell'onore della famiglia e del matrimonio della sorella. È il momento drammatico centrale: una donna che accetta di sacrificarsi per il giudizio altrui.
Terzo atto: la fine
Violetta è consumata dalla tisi. Alfredo scopre la verità quando è ormai troppo tardi, e lei muore fra le sue braccia. In uno spazio raccolto come una navata, il silenzio finale pesa più che in un grande teatro.
Traviata o Tre Tenori: quale serata scegliere a San Paolo entro le Mura
Nella stessa chiesa Opera e Lirica propone anche I Tre Tenori a Roma, con biglietti anch'essi da 25 euro. Le due serate sono molto diverse.
La Traviata
Un'opera intera in forma raccolta, con una storia da seguire, un cast di otto ruoli più il coro e due ore di durata. È la scelta per chi vuole vivere il melodramma come racconto.
I Tre Tenori
Un concerto di arie celebri e canzoni napoletane, circa novanta minuti, finale alle 22. È la scelta per chi vuole ascoltare i brani più famosi senza impegnarsi in una trama. Chi resta a Roma qualche giorno può fare entrambe le cose.
La Traviata a San Paolo entro le Mura: per chi è
Questa serata è pensata per chi visita Roma e vuole un'esperienza d'opera accessibile, in un luogo bello e comodo, senza la formalità di un grande teatro.
Per chi non ha mai visto un'opera
Due ore, cast ridotto, trama celebre, pubblico vicino ai cantanti: è un primo incontro con il melodramma che difficilmente scoraggia.
Per chi ama Verdi
Chi conosce bene la Traviata vada sapendo che si tratta di una formula da camera. Può essere un'esperienza piacevole, a patto di non cercare il confronto con le grandi produzioni.
Per chi viaggia in coppia o in famiglia
Il prezzo di partenza è contenuto, i bambini sotto i sette anni entrano gratis nei posti dedicati e l'orario permette una cena prima o dopo. È una serata facile da organizzare.
Domande frequenti sulla Traviata a San Paolo entro le Mura
Fino a quando va in scena la Traviata a San Paolo entro le Mura?
La Traviata di Opera e Lirica alla Chiesa di San Paolo entro le Mura è in programma, secondo il portale turistico di Roma Capitale, dal 13 giugno al 19 dicembre 2026. Le singole date disponibili si scelgono sul sito ufficiale dell'organizzatore al momento dell'acquisto, perché le recite seguono un calendario stagionale.
A che ora comincia la Traviata e quanto dura?
La Traviata a San Paolo entro le Mura comincia alle 20.30 e finisce alle 22.30, con un intervallo di dieci minuti; le porte aprono alle 20. L'organizzatore consiglia di arrivare almeno trenta minuti prima per scegliere il posto migliore nella propria categoria.
Quanto costano i biglietti della Traviata?
I biglietti della Traviata di Opera e Lirica partono da 25 euro, tasse incluse, per la categoria B in ultima fila; la categoria A con posti centrali ha un valore di 35 euro. Con la Roma Pass si ottiene uno sconto di 10 euro nella formula indicata dall'organizzatore. I biglietti non sono rimborsabili.
Dove si trova la Chiesa di San Paolo entro le Mura?
La Chiesa di San Paolo entro le Mura è in via Nazionale, nel rione Castro Pretorio; l'organizzatore indica l'ingresso in via Nazionale 16/A. È una chiesa episcopale americana costruita fra il 1873 e il 1880 e si trova a pochi minuti a piedi dalla Stazione Termini.
I bambini possono assistere alla Traviata?
Sì, alla Traviata di San Paolo entro le Mura i bambini sotto i sette anni assistono gratuitamente, fino a esaurimento dei posti dedicati e secondo le condizioni pubblicate dall'organizzatore. Due ore con intervallo sono impegnative per i più piccoli: raccontare prima la trama aiuta molto.
C'è un dress code per la Traviata in chiesa?
No, per la Traviata a San Paolo entro le Mura non è richiesto un dress code. La chiesa è climatizzata tutto l'anno. Trattandosi di un luogo di culto, un abbigliamento sobrio è comunque la scelta più adatta.
Chi canta nella Traviata a San Paolo entro le Mura?
Il cast pubblicato da Opera e Lirica per la Traviata indica Aleksandra Buczek come Violetta, Emil Alekperov come Alfredo e Cristian Alderete come Giorgio Germont, con l'orchestra diretta da Elvin Dhimitri. In una produzione con repliche per tutta la stagione gli interpreti possono alternarsi da sera a sera.
Il consiglio finale sulla Traviata a San Paolo entro le Mura
Per chi va all'opera per la prima volta, quella prima serata conta. Questa Traviata non è una prima alla Fenice, ma è una serata sincera in un luogo che vale da solo la visita. Comprate i posti davanti, arrivate all'apertura delle porte, guardate i volti nascosti nei mosaici e lasciatevi portare da Verdi. È un buon modo di chiudere una giornata romana.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
