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Don Chisciotte al Teatro dell’Opera di Roma — dal 4 giugno 2027 all’11 giugno 2027

Don Chisciotte, il balletto in tre atti su musica di Ludwig Minkus nella coreografia di Laurent Hilaire, va in scena al Teatro Costanzi, la sala principale del Teatro dell'Opera di Roma in piazza Beniamino Gigli 7, dal 4 all'11 giugno 2027, con otto recite. La prima è venerdì 4 giugno alle 20:00; seguono sabato 5 alle 15:00 e alle 20:30, domenica 6 alle 16:30, martedì 8, mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 alle 20:00. Gli artisti ospiti sono Marianela Nuñez e Patricio Revé il 4 e il 6 giugno, Madeleine Woo e Daniil Simkin l'8 e il 10 giugno; dirige Martin Yates. Si arriva con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, oppure con i bus di via Nazionale (H, 40, 60, 64, 70, 71, 170, 116T) e di via Depretis (70, 71). I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro; i biglietti si comprano allo sportello della biglietteria in piazza Beniamino Gigli 1 e sul circuito di prevendita autorizzato indicato nella pagina ufficiale dello spettacolo.

È il ritorno di una produzione che il Teatro dell'Opera ha voluto e costruito per il proprio Corpo di Ballo, e che dal 2017 è diventata uno dei titoli di casa. Questa volta arriva con due coppie di ospiti di primo piano e con scene e costumi firmati da una nuova squadra.

Don Chisciotte al Costanzi: le otto recite e il cast

Il Don Chisciotte del Teatro dell'Opera di Roma conta otto recite fra il 4 e l'11 giugno 2027, con due recite nella giornata di sabato 5 giugno. Il teatro assegna quattro date ai turni di abbonamento e lascia le altre alla vendita libera.

Il calendario completo

  • Venerdì 4 giugno, ore 20:00: prima rappresentazione, turno A. Ospiti Marianela Nuñez e Patricio Revé.
  • Sabato 5 giugno, ore 15:00: turno D.
  • Sabato 5 giugno, ore 20:30.
  • Domenica 6 giugno, ore 16:30: turno E. Ospiti Marianela Nuñez e Patricio Revé.
  • Martedì 8 giugno, ore 20:00: turno B. Ospiti Madeleine Woo e Daniil Simkin.
  • Mercoledì 9 giugno, ore 20:00: turno C.
  • Giovedì 10 giugno, ore 20:00. Ospiti Madeleine Woo e Daniil Simkin.
  • Venerdì 11 giugno, ore 20:00.

Le coppie ospiti

Il 4 e il 6 giugno Kitri e Basilio sono Marianela Nuñez e Patricio Revé; l'8 e il 10 giugno Madeleine Woo e Daniil Simkin. Nelle altre recite i ruoli sono affidati agli artisti del Teatro dell'Opera: la pagina ufficiale indica Orchestra, Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo della fondazione. Chi vuole vedere una coppia precisa scelga la data di conseguenza.

La squadra artistica

Dirige l'orchestra Martin Yates. La coreografia è di Laurent Hilaire, con Gillian Whittingham assistente alla coreografia. Le scene sono di Vladimir Radunsky e A.J. Weissbard, i costumi di Vladimir Radunsky, le luci di A.J. Weissbard. La produzione è del Teatro dell'Opera di Roma, in una versione ispirata alla produzione originale di Mikhail Baryshnikov per l'American Ballet Theatre, da Marius Petipa e Alexander Gorsky.

Don Chisciotte, il balletto di Minkus e Petipa

Don Chisciotte è un balletto su musica di Ludwig Minkus tratto dal romanzo di Miguel de Cervantes, nella versione più celebre creata da Marius Petipa per il Teatro Bol'šoj di Mosca, dove debuttò il 26 dicembre 1869. Da allora è uno dei titoli più amati del repertorio classico, per il virtuosismo e il colore spagnolo.

La storia

Don Chisciotte, con la testa piena di romanzi cavallereschi, parte all'avventura con Sancho Panza. I due fanno da cornice alla vera trama, che è quella della bella Kitri, innamorata di Basilio, un giovane del villaggio. Il padre la vuole dare in sposa al ricco Gamache; i due ragazzi fuggono, si rifugiano in un campo di zingari, mentre Don Chisciotte combatte contro i mulini a vento e sogna la sua Dulcinea fra le driadi. Alla fine Basilio finge di morire per strappare il consenso al matrimonio, e tutto si chiude in festa.

Prima di Petipa

Il romanzo di Cervantes arrivò al balletto molto prima: Franz Hilverding lo portò in scena a Vienna nel 1740, l'Opéra di Parigi ne diede una versione nel 1743, Jean Georges Noverre un'altra a Vienna nel 1768. Anche la Scala di Milano ebbe il suo Don Chisciotte nel 1783, del maestro di balletto Paolo Franchi su musica di Angelo Tarchi.

Gorsky, Drigo e le aggiunte del Novecento

Nel 1900 Aleksandr Gorsky rimontò il balletto al Bol'šoj con un cast straordinario: Kitri era Matil'da Kšesinskaja, Sancho Panza Enrico Cecchetti, e nei ruoli minori c'erano Anna Pavlova e Tamara Karsavina. Riccardo Drigo compose per Kšesinskaja la celebre variazione di Kitri con il ventaglio nel pas de deux finale, e Gorsky inserì il Grand pas des toreadors preso da un altro balletto di Petipa, Zoraïa. Queste aggiunte sono presenti ancora oggi in quasi tutte le produzioni.

Perché piace

Don Chisciotte è il balletto della gioia fisica: salti, virtuosismi, ventagli e colore spagnolo. Non c'è tragedia, e il pubblico lo sa. È il titolo ideale per chi va al balletto per la prima volta e per chi ci va da sempre.

La versione di Laurent Hilaire, da Baryshnikov a Roma

Il Don Chisciotte di Laurent Hilaire è ispirato alla versione che Mikhail Baryshnikov creò per l'American Ballet Theatre, presentata per la prima volta il 28 marzo 1978 al Kennedy Center di Washington. Fu la direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato a volerla a Roma, con un allestimento creato su misura per la compagnia capitolina.

Chi è Laurent Hilaire

Hilaire è un ex étoile dell'Opéra di Parigi, poi alla guida del Bayerisches Staatsballett di Monaco. Con il Teatro dell'Opera di Roma ha un rapporto lungo: l'archivio storico del teatro lo registra come coreografo in Le Parc nella stagione 2015-2016, negli estratti del Lago dei cigni per la Serata Nureyev alle Terme di Caracalla nel 2016 e in tutte le edizioni del suo Don Chisciotte.

Le edizioni romane

La produzione ha debuttato il 15 novembre 2017, aprendo la stagione 2017-2018 della fondazione. È tornata nella stagione 2018-2019, con otto recite dal 15 al 20 ottobre 2019, e poi nella stagione 2022-2023. Rai 5 l'ha trasmessa più volte. Il ritorno del 2027 è quindi la quarta edizione di un titolo che il pubblico romano conosce bene.

Un Don Chisciotte a colori

Le presentazioni del teatro e della stampa di settore hanno definito questa versione colorata e fumettistica, teatrale e cinematografica. È un Don Chisciotte che punta sul ritmo e sull'ironia, più vicino alla commedia che al grande balletto imperiale: esattamente lo spirito del titolo.

Una curiosità su Don Chisciotte al Teatro dell'Opera di Roma — dal 4 giugno 2027 all'11 giugno 2027

Nella prima versione di Gorsky al Bol'šoj, nel 1900, il ruolo comico di Sancho Panza era danzato da Enrico Cecchetti, il grande maestro italiano della tecnica classica. È un dettaglio che lega il Don Chisciotte alla scuola italiana del balletto più di quanto si pensi.

Nel Don Chisciotte di Gorsky Cecchetti era Sancho, il personaggio buffo che accompagna il cavaliere: un ruolo che chiede tempi comici più che virtuosismo, e che i grandi interpreti sanno trasformare in una parte memorabile.

La seconda curiosità riguarda il ventaglio. La variazione di Kitri con il ventaglio, che il pubblico aspetta nel pas de deux finale, non è di Minkus: fu composta da Riccardo Drigo, italiano anche lui, per Matil'da Kšesinskaja. Quando Marianela Nuñez o Madeleine Woo apriranno il ventaglio sul palco del Costanzi, la musica che le accompagna sarà di un compositore italiano, non dell'autore della partitura.

La terza: il Grand pas des toreadors, uno dei momenti più spettacolari del primo atto, viene da un altro balletto di Petipa, Zoraïa, del 1881. Il Don Chisciotte che vediamo oggi è un collage stratificato in oltre un secolo, e proprio per questo ogni coreografo, da Baryshnikov a Hilaire, si sente libero di rimetterci mano.

Marianela Nuñez, Daniil Simkin e gli ospiti del Don Chisciotte

Le due coppie ospiti del Don Chisciotte romano sono Marianela Nuñez e Patricio Revé, il 4 e il 6 giugno, e Madeleine Woo e Daniil Simkin, l'8 e il 10 giugno. Nuñez e Simkin, in particolare, hanno legato una parte importante della carriera proprio a questo titolo.

Marianela Nuñez

Nata a Buenos Aires il 23 marzo 1982, Nuñez entra a sei anni nella scuola di ballo del Teatro Colón e a quattordici danza già con la compagnia accanto a Maximiliano Guerra. A quindici anni fa un'audizione con il Royal Ballet in tournée a Los Angeles, senza parlare inglese, e ottiene un contratto; per le leggi britanniche sul lavoro deve prima frequentare la Royal Ballet School. È promossa first soloist nel 2000; nel 2001 sostituisce Leanne Benjamin infortunata nel ruolo di Kitri in Don Chisciotte, con Carlos Acosta come Basilio, e l'anno successivo diventa principal. Nel 2013 vince il Laurence Olivier Award; il Critics' Circle l'ha nominata migliore ballerina nel 2005, 2012, 2018 e 2022. Nel 2018 ha festeggiato i vent'anni al Royal Ballet, e il direttore Kevin O'Hare l'ha definita una delle grandi della sua generazione. Il Guardian ha scritto del suo Don Chisciotte come di una lezione di rubato, con frasi tirate fino al limite e poi divorate con abbandono.

Daniil Simkin

Nato a Novosibirsk il 12 ottobre 1987 e cresciuto a Wiesbaden, in Germania, Simkin è figlio di due ex ballerini del Bol'šoj ed è stato il primo allievo della madre. Nel 2006 vince la medaglia d'oro senior all'USA International Ballet Competition di Jackson ed entra al Wiener Staatsballett, dove diventa primo solista l'anno seguente. Nel 2008 passa all'American Ballet Theatre, la compagnia per cui Baryshnikov creò il suo Don Chisciotte; è promosso principal nel dicembre 2012 e fra i suoi ruoli c'è proprio Basilio. Dal 2018 è anche principal dello Staatsballett di Berlino. Il New York Times lo ha descritto come un ballerino felice soprattutto in aria. Nel 2021 ha fondato Studio Simkin, una società di produzione dedicata a progetti di balletto digitali e interdisciplinari.

Patricio Revé e Madeleine Woo

Completano le coppie ospiti Patricio Revé, partner di Nuñez, e Madeleine Woo, partner di Simkin. Nelle altre quattro recite Kitri e Basilio sono affidati agli artisti del Teatro dell'Opera di Roma.

Il Teatro Costanzi: la sala del Don Chisciotte

Il Teatro Costanzi ha oggi 1.560 posti, fra platea, tre ordini di palchi, balconata e galleria, sotto una cupola affrescata dal perugino Annibale Brugnoli. All'inaugurazione, nel 1880, poteva accogliere fino a 2.212 spettatori.

Una sala come cassa armonica

L'imprenditore Domenico Costanzi affidò il progetto nel 1879 all'architetto milanese Achille Sfondrini, specialista di teatri, che concepì la sala a ferro di cavallo come una cassa armonica. Il cantiere durò diciotto mesi.

Dove sedersi per il balletto

Per la danza la visuale conta più che per l'opera: le linee del corpo di ballo, le diagonali, i salti si leggono meglio dall'alto e dal centro. La balconata centrale e la prima galleria offrono il disegno d'insieme; la platea centrale la vicinanza ai solisti. Nei palchi laterali, soprattutto nei posti dietro, una parte del palcoscenico resta nascosta: per il Don Chisciotte, dove l'azione si sposta di continuo, è un sacrificio che si sente.

Le altre sale della fondazione

Il Teatro dell'Opera gestisce anche il Teatro Nazionale di via del Viminale 51 e d'estate le Terme di Caracalla. Per la scheda completa del teatro c'è la nostra pagina sul Teatro dell'Opera di Roma.

Una cosa che non ti dice nessuno su Don Chisciotte al Teatro dell'Opera di Roma — dal 4 giugno 2027 all'11 giugno 2027

Il Don Chisciotte di Hilaire del 2027 ha scene e costumi nuovi: nelle edizioni precedenti le scene erano di Francesco Zito e Antonella Conte, i costumi di Zito e le luci di Vinicio Cheli, mentre ora scene, costumi e luci portano la firma di Vladimir Radunsky e A.J. Weissbard. Chi ha già visto la produzione nel 2017, nel 2019 o nel 2022 troverà la stessa coreografia in un mondo visivo diverso.

È un dettaglio che la locandina dice senza sottolinearlo, ed è invece la notizia più interessante della ripresa. La coreografia resta quella di Hilaire, ripresa con l'assistenza di Gillian Whittingham; cambiano l'ambiente, i colori, il modo in cui la luce racconta la Spagna di Cervantes. Per un balletto che la stampa ha sempre descritto come colorato e fumettistico, il cambio di scenografo e costumista è tutt'altro che neutro.

Seconda cosa: al Costanzi non si entra in platea né nei posti numerati di balconata e galleria a spettacolo iniziato. Chi arriva tardi aspetta nel foyer. Con un balletto che entra subito nel vivo, perdere l'inizio significa perdere l'ingresso dei protagonisti.

Terza: il sabato 5 giugno ci sono due recite, alle 15:00 e alle 20:30. Sono le uniche due date di tutta la serie in cui chi viene da fuori Roma può scegliere fra un pomeriggio con rientro in giornata e una serata piena.

Il consiglio che ti do per visitare Don Chisciotte al Teatro dell'Opera di Roma — dal 4 giugno 2027 all'11 giugno 2027

Conviene scegliere la data in base alla coppia: il 4 o il 6 giugno per Marianela Nuñez, l'8 o il 10 per Daniil Simkin. Sono due interpreti che del Don Chisciotte hanno fatto un cavallo di battaglia, ed è raro vederli a Roma nello stesso titolo, a pochi giorni di distanza.

Nuñez ha costruito la propria ascesa al Royal Ballet proprio con Kitri, nel 2001, e la critica inglese ne ha lodato il fraseggio musicale in questo ruolo. Simkin ha danzato Basilio all'American Ballet Theatre, la compagnia per cui Baryshnikov creò la versione da cui discende quella di Hilaire: vederlo al Costanzi in questa produzione ha qualcosa di un ritorno a casa.

Se invece il vostro obiettivo è il balletto in sé, le recite del 5, 9 e 11 giugno affidano i ruoli principali agli artisti della compagnia romana: una buona occasione per vedere il Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera nel titolo costruito per lui.

Per le famiglie, infine, la domenica 6 alle 16:30 unisce il pomeriggio comodo e la coppia Nuñez-Revé: è la data che consiglierei a chi porta un ragazzo al suo primo balletto.

Biglietti per il Don Chisciotte del Teatro dell'Opera

I biglietti per Don Chisciotte si comprano allo sportello della biglietteria del Teatro dell'Opera, in piazza Beniamino Gigli 1, e sul circuito di prevendita autorizzato indicato nella pagina ufficiale dello spettacolo. I prezzi per settore sono pubblicati nella sezione Prezzi del sito ufficiale.

Lo sportello

La biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 13.30, chiusa nei giorni festivi. I biglietti per lo spettacolo del giorno si vendono in teatro da un'ora prima dell'inizio. Allo sportello si paga in contanti, con bancomat, con le principali carte di credito e con la Carta del Docente e la Carta della Cultura.

Canali autorizzati

Il teatro invita a rivolgersi solo ai canali autorizzati dalla fondazione e declina ogni responsabilità per acquisti fatti altrove. Con due ospiti di questo richiamo, alcune date andranno esaurite presto.

Last minute e giovani

Per alcune serate, a discrezione del teatro, è prevista una riduzione last minute del 25 per cento sui biglietti venduti da un'ora prima dell'inizio, esclusi balconata e galleria. Per i ragazzi sotto i 30 anni c'è la Carta Giovani Opera: le condizioni della stagione 2026/2027 sono sul sito del teatro.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Il Teatro Costanzi ha ospitato i Ballets Russes di Djagilev, portati a Roma dal soprano Emma Carelli, che dal 1912 guidò per quattordici anni l'Impresa Costanzi. Si ricorda sempre il Costanzi come culla dell'opera verista, meno spesso come teatro della grande danza del Novecento.

Carelli fu una figura eccezionale: una donna a capo di un grande teatro d'opera nei primi decenni del secolo scorso, che portò a Roma La fanciulla del West, Turandot, Il trittico, Parsifal e appunto la compagnia di Djagilev, quella che aveva rivoluzionato il balletto in tutta Europa. Il legame fra il Costanzi e la danza internazionale nasce lì.

È un filo che arriva fino al Don Chisciotte di oggi. La produzione di Hilaire discende dalla versione di Baryshnikov, che a sua volta discende da Gorsky e da Petipa, cioè dalla stessa tradizione russa da cui venivano i danzatori di Djagilev.

Quando il sipario si alza, insomma, il Costanzi non ospita un titolo estraneo: ritrova un repertorio con cui ha familiarità da più di un secolo.

Come arrivare al Teatro dell'Opera per il Don Chisciotte

Il Teatro Costanzi si raggiunge con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, a pochi minuti a piedi da piazza Beniamino Gigli. È il modo più semplice, a qualsiasi ora.

In metropolitana

La linea A ferma a Repubblica Teatro dell'Opera, in piazza della Repubblica. Chi arriva dalla stazione Termini può prendere la stessa linea o camminare.

In autobus

  • Via Nazionale: H, 40, 60, 64, 70, 71, 170, 116T.
  • Via Depretis: 70, 71.
  • Via Cavour: 16, 75, 84, 150 (festivo), 360, 590, 649, 714.
  • Stazione Termini: 16, 38, 75, 86, 90, 217, 310, 360, 649, 714.

In taxi

All'ingresso del teatro è previsto un servizio taxi per il pubblico; durante gli intervalli il personale di sala raccoglie le prenotazioni per il ritorno. Per le recite serali è la soluzione che consiglio.

In auto

Sconsiglio l'auto: la zona fra via Nazionale, via del Viminale e Termini è centrale e trafficata, e il teatro non indica un parcheggio proprio. Chi viene da fuori lasci l'auto in un parcheggio di scambio lungo la linea A.

La foto giusta da fare a Don Chisciotte al Teatro dell'Opera di Roma — dal 4 giugno 2027 all'11 giugno 2027

Al Costanzi non si fotografa in sala, con o senza flash: la foto giusta del vostro Don Chisciotte si fa fuori, in piazza Beniamino Gigli. È la regola del teatro e vale anche per gli applausi finali, per quanto la tentazione, dopo il pas de deux, sia forte.

La piazza è quella su cui Marcello Piacentini, con la ristrutturazione seguita all'acquisto del teatro da parte del Comune nel 1926, spostò l'ingresso. A inizio giugno, per le recite delle 20:00, si arriva con la luce ancora piena, e la facciata si fotografa bene con il cielo chiaro della sera romana. Per la recita del sabato alle 20:30 si esce con il buio, e la facciata illuminata con il pubblico che defluisce è l'immagine più viva.

Il consiglio è semplice: fotografate le persone. Una bambina con il vestito della festa al suo primo balletto, una coppia di appassionati con il programma in mano: sono le foto che riguarderete.

La sala, con la cupola di Brugnoli e il grande lampadario di cristallo, resta un'immagine da portarsi a casa con gli occhi. Chi vuole vederla con le luci accese può prenotare una delle visite guidate che il teatro organizza.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Teatro Costanzi è stato inaugurato il 27 novembre 1880 con Semiramide di Rossini, alla presenza di Umberto I e della regina Margherita, ed è diventato Teatro dell'Opera di Roma nel 1946. In mezzo ci sono due prime assolute che hanno fatto la storia dell'opera.

Il 17 maggio 1890 debutta qui Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni; il 14 gennaio 1900 Tosca di Giacomo Puccini. Nel 1905 il Consiglio comunale istituisce l'Orchestra Municipale, che diventa di fatto l'orchestra del Costanzi. Dal 1907 la gestione passa all'impresario Walter Mocchi, e dal 1912 alla moglie Emma Carelli, che porta a Roma i Ballets Russes di Djagilev.

Nel 1926 il Comune acquista il teatro, che diventa Teatro Reale dell'Opera e viene ristrutturato da Marcello Piacentini; il 27 febbraio 1928 la seconda inaugurazione con Nerone di Arrigo Boito, sotto il nuovo lampadario di ventisettemila gocce di cristallo. Nel 1935 nasce il Coro stabile per volontà di Tullio Serafin; nel 1958 Piacentini firma il restyling definitivo in vista delle Olimpiadi del 1960.

Per la danza, le date recenti sono quelle del Don Chisciotte stesso: il 15 novembre 2017 la produzione di Hilaire apre la stagione della fondazione, un segnale di quanto il teatro puntasse sul proprio Corpo di Ballo. Nel giugno 2027 il titolo torna per la quarta volta.

Chi è passato da Don Chisciotte al Teatro dell'Opera di Roma — dal 4 giugno 2027 all'11 giugno 2027

Dal Teatro Costanzi sono passati Pietro Mascagni, Giacomo Puccini e Ottorino Respighi, che il teatro indica come i musicisti che ne hanno segnato il destino, e i Ballets Russes di Djagilev, portati a Roma da Emma Carelli. La lista dei protagonisti della sua storia è lunga e varia.

Sul podio si sono alternati Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Carlo Maria Giulini, Karl Böhm, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Georg Solti, Giuseppe Sinopoli, Mstislav Rostropovich, Riccardo Muti e Daniele Gatti. Marcello Piacentini ha rimesso mano all'edificio due volte; Tullio Serafin ha voluto il coro stabile.

E c'è un nome che nessuno si aspetta: fra i professori della banda inseriti nell'orchestra nel 1935, la storia del teatro ricorda Pietro Sordi, basso tuba, il padre di Alberto Sordi.

Per la danza, il Don Chisciotte di Hilaire ha portato al Costanzi, nelle edizioni passate, étoiles ospiti come Evgenia Obraztsova, Isaac Hernández e Davide Dato, accanto a Rebecca Bianchi, Susanna Salvi e Alessio Rezza della compagnia romana. Nel giugno 2027 la lista si allunga con Marianela Nuñez, Patricio Revé, Madeleine Woo e Daniil Simkin.

Intorno al Costanzi: Viminale, Repubblica e l'Esquilino

Il Teatro Costanzi si trova fra via Nazionale, via del Viminale e via Depretis, a pochi minuti a piedi da piazza della Repubblica e dalla stazione Termini. Chi arriva con un'ora di anticipo ha a portata di mano alcuni dei luoghi più interessanti della Roma umbertina e antica.

Piazza della Repubblica e le Terme di Diocleziano

Dalla metro si esce in piazza della Repubblica, con la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e i resti delle Terme di Diocleziano. Verso Termini c'è Palazzo Massimo alle Terme, sede del Museo Nazionale Romano: un pomeriggio al museo e il balletto la sera senza prendere un mezzo.

Una chiesa a pochi passi

Dal lato opposto della piazza si arriva in pochi minuti a Santa Maria della Vittoria, una sosta breve per riempire la mezz'ora che precede l'apertura del teatro.

Verso Monti

Scendendo per via Nazionale si incontra il Palazzo delle Esposizioni; più in basso comincia il rione Monti, con le sue strade strette e la vita serale.

Dove mangiare prima e dopo il Don Chisciotte

Intorno al Teatro dell'Opera l'offerta si concentra su via Nazionale, via del Viminale, le strade verso Termini e il rione Monti. In teatro le consumazioni sono ammesse solo nei bar interni, quindi la cena va organizzata prima o dopo.

Prima dello spettacolo

Per le recite delle 20:00 si può cenare presto, alle 18:30, dalle parti di via Nazionale o del Viminale. Per la recita delle 15:00 di sabato, un pranzo leggero e poi teatro.

Dopo lo spettacolo

Dopo la domenica pomeriggio e il sabato alle 15:00, il rione Monti è la scelta più naturale: si scende a piedi e si trovano osterie, enoteche e pizzerie. Dopo le recite serali conviene prenotare, perché molte cucine chiudono.

Il criterio

Evitate i locali con il menu in cinque lingue affisso sulla porta intorno a Termini, e spingetevi di qualche strada verso Monti. A parità di prezzo, la differenza si sente.

Regole di sala e accessibilità al Teatro Costanzi

Al Teatro dell'Opera di Roma è obbligatorio depositare in guardaroba ombrelli, cappelli, borse, caschi e macchine fotografiche, e in sala sono vietati telefoni, foto e registrazioni. Alla prima è gradito l'abito scuro; nelle altre recite il teatro non indica un codice di abbigliamento.

Accessibilità

Per esigenze di mobilità ridotta conviene contattare la biglietteria prima dell'acquisto, al telefono 06 48160255 o 06 4817003 o all'indirizzo ufficio.biglietteria@operaroma.it. Il teatro esclude la galleria dal percorso accessibile delle visite guidate: chi ha difficoltà motorie la eviti.

Con i bambini

Don Chisciotte è uno dei balletti più adatti ai bambini: niente tragedia, molti colori, una storia d'amore a lieto fine e momenti comici con Don Chisciotte e Sancho. Il teatro non pubblica indicazioni d'età; a nostro giudizio dai sette o otto anni in su, con la trama raccontata prima, funziona bene. Le recite del pomeriggio sono le più indicate.

Giugno a Roma e la stagione di danza dell'Opera

Il Don Chisciotte chiude a giugno la stagione di balletto 2026/2027 del Costanzi, prima dell'estate alle Terme di Caracalla. Nella stessa stagione il Corpo di Ballo ha in cartellone Lo Schiaccianoci al Teatro Nazionale a fine novembre, Il lago dei cigni a dicembre, la Terza Sinfonia di Mahler di John Neumeier a febbraio, Motus ad aprile ed Echoes al Nazionale, e Raymonda in autunno 2027.

Inizio giugno è anche un buon momento per stare a Roma: giornate lunghe, sere tiepide, la città non ancora schiacciata dal caldo. Un fine settimana con il balletto il sabato pomeriggio e una passeggiata serale fra Monti e i Fori è uno dei modi più belli di vivere il centro.

Domande frequenti su Don Chisciotte al Costanzi

Quando va in scena Don Chisciotte al Teatro dell'Opera di Roma?

Don Chisciotte va in scena al Teatro Costanzi dal 4 all'11 giugno 2027, con otto recite: venerdì 4 alle 20:00, sabato 5 alle 15:00 e alle 20:30, domenica 6 alle 16:30, martedì 8, mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 alle 20:00.

Chi balla nel Don Chisciotte di Roma?

Nel Don Chisciotte del Teatro dell'Opera di Roma gli artisti ospiti sono Marianela Nuñez e Patricio Revé il 4 e il 6 giugno, Madeleine Woo e Daniil Simkin l'8 e il 10 giugno. Nelle altre recite ballano étoiles, primi ballerini e solisti della compagnia romana.

Chi firma la coreografia del Don Chisciotte al Costanzi?

La coreografia del Don Chisciotte al Costanzi è di Laurent Hilaire, ex étoile dell'Opéra di Parigi, ispirata alla versione di Mikhail Baryshnikov per l'American Ballet Theatre, da Petipa e Gorsky. Dirige Martin Yates; scene di Vladimir Radunsky e A.J. Weissbard.

Dove si comprano i biglietti del Don Chisciotte?

I biglietti del Don Chisciotte si comprano allo sportello del Teatro dell'Opera in piazza Beniamino Gigli 1, aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 13.30, e sul circuito di prevendita autorizzato indicato nella pagina ufficiale dello spettacolo.

Come si arriva al Teatro dell'Opera di Roma con i mezzi?

Il Teatro dell'Opera di Roma si raggiunge con la metro A, fermata Repubblica Teatro dell'Opera, oppure con i bus che passano in via Nazionale (H, 40, 60, 64, 70, 71, 170) e in via Depretis (70, 71). All'uscita c'è un servizio taxi per il pubblico.

Il Don Chisciotte è adatto ai bambini?

Don Chisciotte è uno dei balletti più adatti ai bambini: è una commedia a lieto fine, ricca di colori e virtuosismi. Al Teatro dell'Opera di Roma le recite pomeridiane di sabato 5 alle 15:00 e domenica 6 alle 16:30 sono le più comode per le famiglie.

Si può entrare in ritardo al Teatro Costanzi?

Al Teatro Costanzi non si accede alla platea né ai posti numerati di balconata e galleria a spettacolo iniziato: chi arriva in ritardo attende nel foyer di platea. Per il Don Chisciotte conviene arrivare almeno venti minuti prima, anche per il guardaroba obbligatorio.

Il consiglio finale sul Don Chisciotte

Scegliete la coppia, poi la data: Nuñez il 4 o il 6, Simkin l'8 o il 10. E se portate qualcuno al suo primo balletto, non pensateci troppo: il Don Chisciotte, al Costanzi, a inizio giugno, è la scelta più sicura che conosca.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Giugno 2027 20:00 — 11 Giugno 2027
IndirizzoTeatro dell'Opera di Roma, Piazza Beniamino Gigli 7, 00184 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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