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Dado, Ti dirò al Teatro Olimpico — dal 15 al 18 aprile 2027

Dado porta il nuovo spettacolo «Ti dirò…» al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (quartiere Flaminio), per quattro repliche da giovedì 15 a domenica 18 aprile 2027, tutte con inizio alle 20:30. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo la via Flaminia, scendendo a piedi verso il Tevere all'altezza del Ponte della Musica. Il listino pubblicato dal teatro va da 22 euro più 3,30 di prevendita (balconata laterale con balaustra) a 33 euro più 5 di prevendita (poltronissima gold), con una commissione di 1,50 euro a biglietto per l'acquisto online. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, nella biglietteria online collegata alla pagina dello spettacolo, oppure al botteghino di piazza Gentile da Fabriano.

Dado è romano, è nato nel 1973 e fa questo mestiere da più di trent'anni: canzoni brevi, parodie, improvvisazioni, un teatro canzone costruito sulle piccole manie di tutti. Con «Ti dirò…» torna in una delle sale che a Roma sono sinonimo di comicità, per quattro sere consecutive. Il giudizio è netto: quando un comico romano gioca in casa, all'Olimpico, il pubblico non è mai soltanto spettatore. È complice.

Dado e «Ti dirò…»: che spettacolo è

«Ti dirò…» è il nuovo spettacolo di Dado, presentato dal Teatro Olimpico come uno show personale e comico fatto di canzoni, parodie, improvvisazioni e racconti che fotografano con ironia il nostro tempo. Arriva dopo oltre trent'anni di carriera.

Il tema: l'età in cui si danno risposte

Il punto di partenza è un'età precisa: quella in cui si smette di fare domande e si comincia a dare risposte, anche senza conoscerle. È il momento in cui si diventa la persona che da ragazzi si prendeva in giro: quella che ha un'opinione su tutto, un ricordo migliore del presente e una soluzione pronta per i problemi degli altri. Quella che spiega al chirurgo come operare e all'arbitro come arbitrare, dal divano di casa. E che interrompe chiunque con due parole: «Ti dirò…».

I personaggi

Il viaggio passa fra figli che sembrano nati con il libretto delle istruzioni, genitori che fingono di stare al passo, coppie che litigano per questioni sempre più assurde, esperti da social che pontificano su tutto e nostalgici convinti che ai loro tempi funzionasse tutto meglio. Anche quando non era così.

Uno specchio comico

La presentazione ufficiale descrive lo spettacolo come uno specchio in cui ci si riconosce ridendo: le manie, le fragilità, le ossessioni quotidiane, e quella capacità universale di dispensare consigli agli altri mentre la propria vita procede a tentoni. La tesi di fondo è che nessuno ci ha davvero insegnato a diventare adulti: abbiamo solo imparato a coprire l'improvvisazione con un tono sicuro.

Canzoni e parole

Come in tutti gli spettacoli di Dado, la musica non è un intermezzo ma la struttura. Le canzoni brevi, le parodie e le mini-cover sono il suo marchio dagli anni Novanta, e il teatro annuncia anche qui canzoni e parodie accanto ai monologhi. Nessuna scaletta è stata pubblicata.

Le date e gli orari di Dado al Teatro Olimpico

Dado è al Teatro Olimpico per quattro sere consecutive, da giovedì 15 a domenica 18 aprile 2027, e il teatro indica l'inizio degli spettacoli alle 20:30.

Le quattro repliche

Giovedì 15 aprile, venerdì 16 aprile, sabato 17 aprile e domenica 18 aprile 2027. La pagina ufficiale indica un unico orario per tutte le repliche, le 20:30, compresa la domenica: chi è abituato alle pomeridiane domenicali controlli bene prima di organizzare la giornata.

Quale sera scegliere

Il giovedì è la sera più tranquilla per chi abita a Roma; il sabato è quella con il pubblico più numeroso e l'atmosfera più accesa. La domenica sera, a chiusura del fine settimana, è la scelta per chi viene da fuori e riparte il lunedì mattina.

Biglietti e prezzi per Dado al Teatro Olimpico

Per «Ti dirò…» il Teatro Olimpico pubblica sette fasce di prezzo, da 22 a 33 euro più prevendita, con una commissione di 1,50 euro a biglietto per l'acquisto online. La prevendita viene sempre applicata al momento dell'emissione.

Il listino settore per settore

Poltronissima gold 33 euro più 5 di prevendita; poltronissima laterale 29 euro più 4,40; poltrona 25 euro più 3,80; balconata 25 euro più 3,80; balconata con balaustra 24 euro più 3,60; balconata laterale 24 euro più 3,60; balconata laterale con balaustra 22 euro più 3,30. Un listino compatto, fra i più accessibili della stagione per una serata di comicità in una sala di questa capienza.

Dove comprarli

La pagina dello spettacolo sul sito del teatro rimanda alla biglietteria online ufficiale. C'è poi il botteghino di piazza Gentile da Fabriano, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 con orario continuato, e l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Quale settore scegliere

Per uno spettacolo di parola e canzone la distanza conta: in platea si coglie ogni espressione, e con solo otto euro di differenza fra poltrona e poltronissima gold vale la pena avvicinarsi. Chi cerca il risparmio sappia che la balconata centrale costa quanto la poltrona e offre una visione d'insieme migliore.

Chi è Dado: la biografia

Dado è lo pseudonimo di Gabriele Pellegrini, comico, cabarettista e cantante nato a Roma il 31 ottobre 1973, che da anni si dedica al teatro canzone.

Dado e le Pastine in Brothers

Diventa noto con il suo gruppo musicale, Dado e le Pastine in Brothers, con cui partecipa a programmi come Seven Show, Zelig, I raccomandati, Top of the Pops, I migliori anni e Made in Sud. Nel 1995 esce l'album «Vorrei». Nel 1999, con il gruppo, si esibisce a Roma Estate al Foro Italico con «La canzone più lunga al mondo»: un titolo che, per un artista specializzato in canzoni brevissime, è già una battuta.

Zelig e il Premio Massimo Troisi

Nel 2000 partecipa a Zelig, facciamo cabaret e vince il Premio Massimo Troisi. È il passaggio che lo porta dal circuito musicale a quello del cabaret nazionale.

I primi spettacoli teatrali

Il teatro è presente fin dall'inizio: nel 1994 «La vita è fatta a scale, c'è chi le stona e chi le sale», nel 1995 «Canzoni cantate in cantina e cantina cantata in canzoni», nel 1996 «Dormire supino farà bene a te, ma fa male a Pino», nel 2000 «Bianca 9 per 7 nani = 63 nani». Già i titoli dicono tutto del suo gusto per il gioco di parole.

«Suono, canto, recito e ballicchio»

Nel 2005 comincia la tournée di «Suono canto recito e ballicchio», in cui alterna pezzi originali e mini-cover di grandi successi. Nello stesso anno è nel cast del film «Tutti all'attacco» di Lorenzo Vignolo. Nel 2006 partecipa a Sanremo contro Sanremo, e il 21 marzo esce il suo primo CD di brevi canzoni, «3/4 della palazzina tua», seguito dal tour omonimo.

La scelta del teatro canzone

Nel 2008 porta in scena «Onesto ma non troppo», dichiarando di aver scelto il teatro canzone come riferimento. Da lì una serie ininterrotta di titoli: «Frankenstein humor» (2007), «Appeso ad un file» (2009), «Il signor D» (2010), «Dado in 3D» (2012), «SOS Dado» (2013), «Le bugie con la C maiuscola» (2014), «La società dei magna magna» (2015).

Made in Sud, la satira e il web

Nel 2014 è nel cast di Made in Sud su Rai Due. Dal 2015 collabora con Servizio Pubblico di Michele Santoro su LA7 come comico satirico, anche sul web. Nello stesso anno nasce su YouTube il progetto «Canta la notizia», con l'autore televisivo Emiliano Luccisano: notizie di attualità messe in musica.

«Menestrello mentre strillo» e gli anni di Colorado

Fra marzo e aprile 2016 porta in scena «Menestrello mentre strillo», in cui ai suoi sketch affianca, proiettati sul palco, i video di «Canta la notizia». Dal 2017 partecipa a Colorado. Seguono «Obladì oblaDADO» (2017), «L'impertinente» (2018), «Il superficiale» (2019). Nel 2020 è nel cast del film «Nemici» di Milo Vallone.

Il ritorno a Zelig e Only Fun

Nel 2021, nel 2022, nel 2025 e nel 2026 torna a Zelig; dal 2023 è fra i comici di Only Fun sul Nove. Nel 2004 ha pubblicato anche un libro, «Alice guarda i gatti, i gatti guardano le alici», per Kovalsky: anche qui il titolo è un gioco di parole.

Il teatro canzone di Dado: come funziona

Il teatro canzone di Dado è una forma ibrida fatta di brevi canzoni originali, parodie, mini-cover di grandi successi e monologhi, legati da un filo comico. È la formula che lui stesso ha indicato come riferimento dal 2008.

La canzone breve

Il marchio di fabbrica di Dado è la canzone brevissima: pochi versi, una rima inattesa, una chiusa che ribalta tutto. Il suo primo CD era una raccolta di brevi canzoni, e lo stesso gusto si ritrova nei titoli degli spettacoli, costruiti su allitterazioni e giochi di parole.

La parodia

Le mini-cover sono canzoni celebri riscritte con testi comici: un genere che richiede orecchio musicale oltre che battuta. In «Ti dirò…» il teatro annuncia di nuovo canzoni e parodie accanto ai racconti.

L'improvvisazione

La presentazione dello spettacolo parla anche di improvvisazioni. In una sala da 1.400 posti il dialogo con il pubblico è una scommessa, e la forma della sala dell'Olimpico, larga e avvolgente, la rende possibile.

Una curiosità su Dado, Ti dirò al Teatro Olimpico — dal 15 al 18 aprile 2027

La curiosità più romana della carriera di Dado riguarda il Foro Italico: nel 1999, con il suo gruppo, si esibì a Roma Estate proprio lì, con uno spettacolo intitolato «La canzone più lunga al mondo». Il Foro Italico è sull'altra riva del Tevere rispetto al Teatro Olimpico, collegato oggi dal Ponte della Musica. Quasi trent'anni dopo, Dado torna a pochi passi da quel palco, questa volta al chiuso e da solista.

La seconda curiosità riguarda i titoli. Dado ha costruito un catalogo di spettacoli in cui il titolo è già una battuta: «Dormire supino farà bene a te, ma fa male a Pino», «Bianca 9 per 7 nani = 63 nani», «Menestrello mentre strillo», «Obladì oblaDADO». Perfino il libro del 2004, «Alice guarda i gatti, i gatti guardano le alici», gioca con una frase che si legge quasi uguale nei due sensi. «Ti dirò…», al confronto, è un titolo sobrio: ma è sobrio apposta, perché è la frase dell'adulto che finge di sapere.

La terza riguarda il Premio Massimo Troisi, vinto nel 2000 dopo la partecipazione a Zelig, facciamo cabaret: arrivò quando Dado aveva già un album alle spalle, e segnò il suo ingresso nel cabaret nazionale. Oggi, con «Ti dirò…», racconta proprio quel passaggio all'età adulta che allora era ancora lontano.

Il Teatro Olimpico, la sala di Dado

Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, è nato come cine-teatro nel 1936 ed è teatro a tempo pieno dal 1981; la sala ha circa 1.400 posti. Si affaccia sul lungotevere Flaminio, davanti al Ponte della Musica, ed è anche la sede della maggior parte dei concerti dell'Accademia Filarmonica Romana. La scheda completa è Teatro Olimpico.

L'edificio

L'isolato fu costruito fra il 1935 e il 1936 dalla ditta Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare, su un'area acquistata dalla Banca Commerciale Italiana. La struttura è in cemento armato, con travertino nello zoccolo e nelle cornici delle aperture.

Fra varietà e cinema

La sala fu pensata fra il teatro di varietà e il cinema. Fino agli anni Cinquanta, guerra a parte, funzionò soprattutto come cinema con numeri di avanspettacolo negli intervalli. Per un comico che viene dal cabaret e dalla canzone, è un ritorno alle origini della sala.

Platea, galleria e palco

La platea ha 966 posti ad anfiteatro in pendenza; la galleria a ferro di cavallo ne ha 444. Il palco è profondo circa dieci metri e largo dodici. La larghezza della sala crea un effetto di abbraccio: la risata della platea torna al palco senza disperdersi, una condizione preziosa per chi improvvisa.

Il foyer

Nel foyer circolare si conservano scenografie storiche: il fondale di Manzù per l'«Histoire du soldat» (1966), la scultura di Mirko per «Chordination» (1968), le scene dorate di Cagli per la Messa di Stravinskij (1975). Vale la pena arrivare presto per vederle.

Una cosa che non ti dice nessuno su Dado, Ti dirò al Teatro Olimpico — dal 15 al 18 aprile 2027

Quello che si dice poco di Dado è che prima di essere un comico è stato un musicista: il suo primo album, «Vorrei», è del 1995, cinque anni prima del Premio Massimo Troisi. La sua comicità nasce dentro la canzone, non accanto. Per questo i suoi spettacoli hanno un ritmo diverso da quello di un monologo: si procede per strofe e ritornelli, anche quando si parla.

La seconda cosa riguarda il web. Nel 2015, molto prima che i comici italiani scoprissero in massa i video brevi, Dado lanciò su YouTube «Canta la notizia», con l'autore televisivo Emiliano Luccisano: notizie di attualità trasformate in canzoni. L'anno dopo portò quei video in teatro, proiettandoli durante «Menestrello mentre strillo». Il passaggio dallo schermo al palco, e ritorno, è una cosa che ha sperimentato prima di molti colleghi.

La terza riguarda il tema del nuovo spettacolo. «Ti dirò…» racconta l'adulto che finge di sapere, e Dado lo scrive dopo più di trent'anni di carriera, quando è diventato lui stesso l'adulto con le risposte pronte. Il consiglio è di andarci con qualcuno di un'altra generazione: un figlio, un genitore. Lo spettacolo parla di entrambi, e si ride di più quando ci si riconosce a vicenda.

Come arrivare al Teatro Olimpico per lo spettacolo di Dado

Al Teatro Olimpico si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo la via Flaminia; dalla fermata al teatro sono pochi minuti a piedi verso il fiume. L'ingresso è in piazza Gentile da Fabriano 17, sul lungotevere Flaminio.

Metro e tram

La linea A ferma a Flaminio, in piazzale Flaminio, accanto a Porta del Popolo. Il tram 2 percorre la via Flaminia fino a piazza Mancini, per circa 2,7 chilometri. Di sera conviene verificare le frequenze sul calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto, soprattutto per il ritorno.

A piedi

Da piazza del Popolo si può risalire a piedi la Flaminia o il lungotevere: una camminata lunga ma piana. Da Prati e dal quartiere Della Vittoria si attraversa il Ponte della Musica, riservato a pedoni, biciclette e mezzi pubblici, che arriva davanti al teatro dal lato del Foro Italico.

In auto

Il lungotevere collega il teatro a tutta la città, ma nelle sere di spettacolo la sosta nel Flaminio è difficile. Meglio i mezzi pubblici o il taxi.

In taxi

Il taxi è la soluzione più comoda al ritorno. Allontanarsi di qualche decina di metri dalla piazza fa guadagnare tempo, quando più di mille persone escono insieme.

Il consiglio che ti do per visitare Dado, Ti dirò al Teatro Olimpico — dal 15 al 18 aprile 2027

Il consiglio per Dado all'Olimpico è scegliere il venerdì o il sabato e prendere la poltrona di platea, che costa 25 euro più prevendita. Per uno spettacolo che vive di canzoni brevi e di improvvisazione, l'energia della sala conta quanto quella del palco, e nel fine settimana il pubblico è più numeroso e più reattivo. Il giovedì è più raccolto; la domenica sera, con l'inizio alle 20:30 come le altre repliche, è comoda solo per chi non lavora il lunedì mattina.

Sulla scelta del posto: con otto euro di differenza fra la poltrona e la poltronissima gold, chi vuole vedere le espressioni del comico da vicino fa bene a spendere qualcosa in più. La galleria, allo stesso prezzo della poltrona, è per chi preferisce godersi il colpo d'occhio della sala piena.

Un consiglio per chi viene in gruppo: comprate i biglietti insieme, non separatamente. Nelle serate comiche ridere accanto alle persone con cui si è venuti fa metà dello spettacolo, e per i gruppi il teatro prevede convenzioni e promozioni pubblicate sul sito ufficiale. Arrivate venti minuti prima: il foyer circolare con le scenografie storiche merita uno sguardo, e il Ponte della Musica illuminato è a due passi.

Il quartiere Flaminio intorno allo spettacolo di Dado

Il Flaminio, istituito ufficialmente nel 1921, è il primo quartiere di Roma e si allunga fra la via Flaminia e la riva sinistra del Tevere. Da area industriale è diventato un polo di sport, cultura e spettacolo.

Una storia in tre tempi

Nel 1905 la Società Automobili Roma aprì qui i suoi stabilimenti, poi diventati Reale Fabbrica d'Armi e infine caserme. Le Olimpiadi del 1960 portarono il Villaggio Olimpico e il Palazzetto dello Sport; dagli anni Novanta sono arrivati l'Auditorium, il MAXXI, il Ponte della Musica.

Il MAXXI e l'Auditorium

Il MAXXI di Zaha Hadid è in via Guido Reni, a pochi minuti a piedi; oltre la Flaminia si trova l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano. Per il sabato o la domenica, una mostra nel pomeriggio e Dado la sera sono un programma completo.

Ponte Milvio

Risalendo la Flaminia verso nord si arriva a Ponte Milvio, il ponte costruito da Marco Emilio Scauro fra il 110 e il 109 avanti Cristo, oggi la zona più animata della sera a Roma nord.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Il Teatro Olimpico è uno dei teatri più frequentati d'Italia: nella stagione 2009/2010 le classifiche dell'Agis lo davano secondo a Roma e settimo in Italia per numero di spettatori. Lo sanno gli addetti ai lavori, ma molti romani continuano a considerarlo un teatro di quartiere.

Dietro quei numeri c'è una scelta maturata dal 1981: una programmazione eclettica, con spettacoli comici di larga fruizione accanto alla musica e alla danza. È la linea che ha portato qui Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Maurizio Battista, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lillo e Greg, Ale e Franz, Max Giusti. Dado, romano come Proietti e Battista, entra in questa tradizione con quattro repliche.

C'è un secondo fatto risaputo e poco citato, questa volta su Dado. Tutti lo ricordano per Zelig e Colorado, pochi per la televisione musicale degli anni Novanta: con Dado e le Pastine in Brothers è passato da Top of the Pops e I migliori anni, programmi dedicati alla musica, non al cabaret. La sua carriera è cominciata nelle classifiche, non nei locali comici, e questo spiega perché nei suoi spettacoli la chitarra non manca mai.

La foto giusta da fare a Dado, Ti dirò al Teatro Olimpico — dal 15 al 18 aprile 2027

La foto giusta, per Dado al Teatro Olimpico, si fa dal Ponte della Musica, con la facciata del teatro incorniciata dagli archi d'acciaio e il Tevere sotto. Durante lo spettacolo foto e video non sono graditi: in uno show fatto di tempi comici e improvvisazione, un telefono acceso rovina la battuta a chi è intorno.

Il Ponte della Musica, intitolato dal 2013 ad Armando Trovajoli, è lungo 190 metri, con due grandi archi ribassati in acciaio lievemente inclinati verso l'esterno e le passerelle laterali in legno. Dal centro del ponte, guardando verso piazza Gentile da Fabriano, si ha il teatro nella cornice degli archi; girandosi, il Foro Italico e Monte Mario.

C'è poi una foto che ha senso solo per questo spettacolo: il Foro Italico dal ponte. È lì che nel 1999 Dado cantò «La canzone più lunga al mondo» per Roma Estate. Uno scatto verso l'altra riva, prima di entrare, racconta quasi trent'anni di carriera in un'immagine.

Dentro, prima che si spengano le luci, l'unica foto che consiglio è quella del foyer circolare con le scenografie storiche, senza flash e senza bloccare il passaggio. Per la locandina dello spettacolo, cercatela all'ingresso.

Botteghino, accessibilità e servizi del Teatro Olimpico

Il botteghino del Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 con orario continuato; per scrivere c'è biglietti@teatroolimpico.it.

Informazioni

Per posti, settori e cambi il riferimento è il botteghino. Per i biglietti acquistati su circuiti esterni il teatro indica di rivolgersi al circuito stesso.

Stagione e convenzioni

«Ti dirò…» fa parte della stagione 2026/2027 del teatro. Il sito ufficiale pubblica il cartellone, gli abbonamenti e una sezione dedicata a convenzioni e promozioni.

Accessibilità

La platea è a pendenza costante, la galleria al piano rialzato. Per esigenze di persone con disabilità o mobilità ridotta, posti dedicati e accompagnatori, conviene contattare il botteghino prima dell'acquisto.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico la prima italiana di «Abramo e Isacco» di Stravinskij e la prima europea della sua «Elegia per Kennedy». Fu la serata più importante degli anni in cui l'Accademia Filarmonica Romana, in affitto nel teatro dal dopoguerra, portava al Flaminio la musica del Novecento.

Sotto la presidenza di Adriana Panni l'Accademia coinvolse artisti e compositori di primo piano. Dall'11 al 14 ottobre 1966 andò in scena l'«Histoire du soldat» con il fondale di Giacomo Manzù; dal 2 al 4 ottobre 1968 «Chordination» con la scultura di Mirko; dal 29 al 31 ottobre 1975 la Messa di Stravinskij con le scene di Corrado Cagli. Quei materiali sono ancora nel foyer.

Nel 1980 nasce la Teatro Olimpico spa, sottoscritta da cittadini, professionisti e appassionati attorno alla Filarmonica, che acquista l'edificio. Dal 1981 la sala diventa teatro a tempo pieno.

Per la comicità e il teatro canzone, due date pesano più di altre: Gigi Proietti con «A me gli occhi» nel maggio 1996 e Giorgio Gaber con «Un'idiozia conquistata a fatica» il 28 gennaio 1998. Proietti è il modello del mattatore romano, Gaber il padre del teatro canzone italiano: Dado, romano e cantautore comico, ha qualcosa di entrambi. Per la danza e la musica, basta ricordare Baryšnikov nel 1995, il Bol'šoj nel 1996, Lucio Dalla nel 1994.

Chi è passato da Dado, Ti dirò al Teatro Olimpico — dal 15 al 18 aprile 2027

Dal palco del Teatro Olimpico sono passati Gigi Proietti, Giorgio Gaber, Dario Fo, Lucio Dalla, Pierre Boulez, Zubin Mehta, Jessye Norman e Michail Baryšnikov, fra i tanti nomi documentati. Per la comicità l'elenco è lunghissimo.

Il teatro ricorda fra i suoi protagonisti Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Maurizio Battista, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lillo e Greg, Ale e Franz, Neri Marcorè, Gioele Dix, Cinzia Leone, Max Giusti. È una galleria che attraversa la scuola romana, il cabaret milanese e la comicità televisiva: le stesse strade che Dado ha percorso fra Zelig, Colorado, Made in Sud e Only Fun.

Il teatro d'autore ha avuto Dario Fo e Giorgio Gaber; la musica i Marillion, i Nomadi, i Pooh, Lucio Dalla, Nicola Piovani, Massimo Ranieri; la musica colta Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli. La danza Baryšnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, Antonio Gades e i Momix.

Il teatro riporta anche un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare l'atmosfera di Broadway. Dado arriva qui con quattro repliche consecutive: per un comico romano, giocare in casa in una sala con questa storia è una forma di riconoscimento.

Come organizzare la serata con Dado all'Olimpico

Tutte le repliche di Dado al Teatro Olimpico cominciano alle 20:30, da giovedì 15 a domenica 18 aprile 2027: la giornata si costruisce intorno alla sera.

Giovedì e venerdì

Chi esce dal lavoro raggiunge Flaminio con la metro A e il tram 2: partendo dal centro verso le 19:30 si arriva con comodo.

Il sabato

Il sabato permette un pomeriggio al Flaminio: una mostra al MAXXI, una passeggiata sul Ponte della Musica fino al Foro Italico, poi la cena e lo spettacolo.

La domenica

Con la replica serale anche di domenica, la giornata resta libera per una visita in centro. Villa Borghese e il Pincio sono raggiungibili a piedi da piazza del Popolo, da cui poi si risale la Flaminia verso il teatro.

Con i ragazzi

Il tema dello spettacolo, genitori e figli alle prese con le generazioni, lo rende adatto a una serata in famiglia con ragazzi grandi. Il teatro non indica limiti d'età; l'orario serale è il vero limite per i più piccoli.

Dove mangiare vicino al Teatro Olimpico

Per mangiare prima o dopo Dado all'Olimpico le zone sono il Flaminio stesso, Ponte Milvio a nord e piazza del Popolo a sud. Non indico locali specifici: la scelta dipende dalla sera.

Prima delle 20:30

Il Flaminio è un quartiere residenziale, con trattorie e pizzerie di quartiere. Una cena presto lungo la via Flaminia evita la corsa; il venerdì e il sabato prenotate.

Dopo lo spettacolo

Ponte Milvio offre la scelta più ampia per un dopoteatro; chi torna verso il centro trova locali aperti intorno a piazza del Popolo.

Più tranquillo

Il quartiere Della Vittoria, al di là del Ponte della Musica, è un'alternativa quieta per una cena senza fretta.

Cosa vedere intorno al Teatro Olimpico prima di Dado

A distanza di passeggiata dal Teatro Olimpico ci sono il MAXXI, l'Auditorium, il Ponte della Musica, il Foro Italico, lo Stadio Olimpico e Ponte Milvio.

Foro Italico e Stadio Olimpico

Oltre il Ponte della Musica si raggiungono il Foro Italico e lo Stadio Olimpico, complesso degli anni Trenta coevo del teatro.

Il Museo Andersen

In via Pasquale Stanislao Mancini il Museo Hendrik Christian Andersen conserva la casa e l'atelier dello scultore: una visita breve e poco affollata.

Architettura del Novecento

Il Flaminio conserva opere di Libera, Moretti, Luccichenti, Vitellozzi e Nervi, oltre alle case popolari degli anni Venti di piazza Perin del Vaga. Piazza Gentile da Fabriano ricorda il pittore del Gotico internazionale morto a Roma nel 1427.

Aprile 2027 all'Olimpico: la settimana di Dado

Le repliche di Dado, dal 15 al 18 aprile 2027, seguono di tre giorni il concerto di Giordana Angi del 12 aprile sullo stesso palco. Chi vuole vivere il teatro in una settimana può combinare le due serate.

Il concerto di Giordana Angi

Lunedì 12 aprile al Teatro Olimpico suona Giordana Angi con il Piano Piano Live Tour: una cantautrice nata nel 1994, lontanissima dal cabaret, ma con lo stesso gusto per il racconto in musica.

La comicità nella stagione

La stagione 2026/2027 del teatro è ricca di comici: fra gli altri Maurizio Battista in autunno e Angelo Pintus in inverno.

Altri teatri

Nella stessa settimana, al Teatro Sistina è in scena la commedia Belle Ripiene, con Rosalia Porcaro, che con Dado ha condiviso il cast del film «Tutti all'attacco» nel 2005.

Domande frequenti su Dado al Teatro Olimpico

Quando va in scena Dado al Teatro Olimpico di Roma?

Dado va in scena al Teatro Olimpico di Roma con «Ti dirò…» per quattro repliche, da giovedì 15 a domenica 18 aprile 2027. Il teatro indica l'inizio alle 20:30 per tutte le sere, domenica compresa. L'indirizzo è piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio.

Quanto costano i biglietti per Dado a Roma?

I biglietti per Dado al Teatro Olimpico costano da 22 euro più 3,30 di prevendita in balconata laterale con balaustra a 33 euro più 5 di prevendita in poltronissima gold. Poltrona e balconata costano 25 euro più 3,80. Per l'acquisto online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto.

Dove si comprano i biglietti di «Ti dirò…»?

I biglietti di «Ti dirò…» si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, nella biglietteria online collegata alla pagina dello spettacolo, o al botteghino di piazza Gentile da Fabriano 17, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per informazioni si può scrivere a biglietti@teatroolimpico.it.

Di che cosa parla lo spettacolo «Ti dirò…»?

«Ti dirò…» di Dado parla dell'età in cui si smette di fare domande e si comincia a dare risposte, anche senza conoscerle. Fra canzoni, parodie, improvvisazioni e racconti, mette in scena figli, genitori, coppie, esperti da social e nostalgici: uno specchio comico in cui ci si riconosce ridendo.

Chi è Dado?

Dado è il nome d'arte di Gabriele Pellegrini, comico e cantante romano nato nel 1973. Noto con il gruppo Dado e le Pastine in Brothers, ha vinto il Premio Massimo Troisi nel 2000, è passato da Zelig, Made in Sud e Colorado e dal 2023 è a Only Fun sul Nove.

Come si arriva al Teatro Olimpico?

Al Teatro Olimpico si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo la via Flaminia, proseguendo a piedi verso il Tevere. Da Prati e dal Foro Italico si attraversa a piedi il Ponte della Musica, che arriva davanti al teatro.

Lo spettacolo di Dado è adatto ai ragazzi?

Lo spettacolo di Dado al Teatro Olimpico parla di genitori e figli e si presta a una serata in famiglia con ragazzi grandi. Il teatro non indica limiti d'età; tutte le repliche sono serali, alle 20:30, anche la domenica.

Il giudizio della redazione su Dado all'Olimpico

Dado è uno di quei comici che il pubblico romano conosce da sempre senza sapere bene da quando: dalla televisione musicale degli anni Novanta, da Zelig, da Colorado, dai video che girano in rete. «Ti dirò…» ha il pregio di un tema universale e la forma collaudata del teatro canzone. Meglio scegliere il sabato, sedersi in platea e portare con sé qualcuno della generazione accanto: lo spettacolo prende in giro entrambi, e questo è il suo merito maggiore.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento15 Aprile 2027 20:30 — 18 Aprile 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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