Angelo Duro, Chiedo scusa a tutti al Teatro Olimpico di Roma — 24 maggio 2027
Angelo Duro porta Chiedo scusa a tutti, il suo nuovo spettacolo del 2027, al Teatro Olimpico di Roma lunedì 24 maggio 2027, in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui il teatro dista circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio; da Termini c'è anche l'autobus 910, fermata Pannini. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 34 euro (balconata laterale con balaustra) a 48 euro (poltronissima gold e poltronissima laterale), più il diritto di prevendita, da 5 a 7 euro secondo il settore, sempre applicato all'emissione del biglietto. I biglietti si comprano al botteghino del teatro e online dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale dello spettacolo, sul circuito di prevendita del Teatro Olimpico. L'orario d'inizio è indicato nella pagina di acquisto.
È l'ultimo grande nome di comicità della stagione 2026/2027 dell'Olimpico, e arriva con un titolo che per chi conosce Angelo Duro suona come una provocazione in più. Il comico palermitano che ha costruito la carriera sul politicamente scorretto annuncia di voler chiedere scusa. Se sia vero, lo si scopre solo in sala.
Chiedo scusa a tutti: che spettacolo è
Chiedo scusa a tutti è il nuovo spettacolo teatrale di Angelo Duro per il 2027, presentato dal Teatro Olimpico come il ritorno in teatro del comico per chiedere pubblicamente scusa. Il teatro lo racconta con una serie di domande: Duro si è pentito di quello che ha detto in questi anni? Ha cambiato idea su certi argomenti? La risposta, scrive l'Olimpico, si trova soltanto andando a vederlo.
Un titolo che è già una battuta
Chi segue Duro sa che il titolo va preso con le pinze. La presentazione ufficiale lo definisce il re incontrastato del politicamente scorretto, e un comico con questa fama che si presenta con le scuse in mano gioca sul rovesciamento dell'attesa. È la stessa logica dei titoli precedenti: Sono cambiato, lo spettacolo del 2022-2024, prometteva una trasformazione che il pubblico sapeva di non doversi aspettare; Ho tre belle notizie, in scena dal 2025, annunciava buone nuove con il tono di chi sta per dire il contrario.
Un monologo in solitaria
Il formato è quello che Duro pratica dal 2017: il comico da solo sul palco, senza spalla e senza varietà, davanti a una platea grande. Il teatro non ha pubblicato la durata né una scaletta, e non serve: il suo spettacolo è un flusso di monologo in cui il pubblico sa più o meno che cosa aspettarsi, e la tensione nasce proprio dall'aspettativa.
Per chi è adatto
Il linguaggio di Duro è esplicito e i temi sono volutamente urticanti. Lo spettacolo è pensato per un pubblico adulto che conosce il personaggio o è disposto a conoscerlo senza filtri. Chi si offende facilmente farà bene a saperlo prima di comprare il biglietto; chi ama il genere troverà all'Olimpico la cornice giusta, una sala grande dove la risata collettiva ha lo spazio per crescere.
Data e orario di Angelo Duro al Teatro Olimpico
Angelo Duro è al Teatro Olimpico lunedì 24 maggio 2027 con Chiedo scusa a tutti. Il calendario del teatro colloca lo spettacolo nella categoria Stagione 2026-2027 e gli dedica una pagina propria, con l'elenco dei prezzi e il collegamento diretto all'acquisto.
Una sera di lunedì
Il lunedì è una scelta rara per un grande teatro romano, ed è una buona notizia per chi lavora nel fine settimana o preferisce una città meno affollata. Il traffico serale sul lungotevere è più scorrevole, i ristoranti del Flaminio sono meno pieni, e la sala tende a riempirsi di un pubblico motivato, venuto apposta.
L'orario
L'orario d'inizio è riportato nella pagina di acquisto collegata al sito del teatro. Conviene arrivare in piazza Gentile da Fabriano almeno trenta minuti prima: la coda al controllo biglietti di una sala da oltre 1.400 posti richiede tempo, e il foyer merita qualche minuto di attenzione.
Biglietti e prezzi per Angelo Duro al Teatro Olimpico
I biglietti per Angelo Duro al Teatro Olimpico costano da 34 a 48 euro più prevendita, secondo il listino pubblicato dal teatro. La prevendita, precisa l'Olimpico, è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto.
Il listino per settore
- Poltronissima gold: 48 euro più 7 euro di prevendita.
- Poltronissima laterale: 48 euro più 7 euro di prevendita.
- Poltrona: 43,50 euro più 6,50 euro di prevendita.
- Balconata: 43,50 euro più 6,50 euro di prevendita.
- Balconata con balaustra: 39 euro più 6 euro di prevendita.
- Balconata laterale: 37 euro più 5,50 euro di prevendita.
- Balconata laterale con balaustra: 34 euro più 5 euro di prevendita.
Dove comprarli
L'acquisto online parte dal pulsante Acquista ora della pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Olimpico, che porta al circuito di vendita del teatro. In alternativa c'è il botteghino di piazza Gentile da Fabriano, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, con l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it per le informazioni. Diffidate delle rivendite non autorizzate: per un comico che fa il tutto esaurito, il mercato secondario è prevedibile e i rincari anche.
Quanto si spende davvero
Con la prevendita, un posto in poltronissima costa 55 euro, uno in balconata laterale con balaustra 39. Per una coppia la differenza fra il settore più caro e quello più economico è di 32 euro: non poco, ma per un monologo, dove si ascolta più di quanto si guardi, anche i settori laterali fanno il loro lavoro.
Chi è Angelo Duro
Angelo Duro è un comico, personaggio televisivo e attore nato a Palermo il 20 agosto 1982. In poco più di quindici anni è passato dagli spazi comici delle Iene ai teatri esauriti, al cinema da protagonista e ai libri pubblicati da Mondadori.
La scoperta alle Iene
Nel 2010 Davide Parenti lo nota durante un'esibizione e lo porta a Le Iene, il programma di Italia 1 di cui Duro è volto fisso fino al 2015. Oltre al lavoro da inviato, diventa protagonista di due spazi suoi, Nuccio Vip e Il cantante senza pubblico. È lì che il pubblico televisivo impara a conoscere il suo tono: la faccia seria, la voce piatta, il gusto di dire la cosa più scomoda nel modo più tranquillo possibile.
Le prime prove d'attore
Nel 2011 compare in un episodio della serie Squadra antimafia, Palermo oggi. Nel 2016 debutta al cinema in Tiramisù, il film diretto da Fabio De Luigi. Sono esperienze che restano marginali rispetto al palcoscenico, ma che preparano il salto successivo.
Il teatro: Perché mi stai guardando?
La svolta è del 2017, con il primo spettacolo teatrale, Perché mi stai guardando?, che raccoglie un giudizio positivo di critica e di pubblico e resta in cartellone fino al 2019. La registrazione al teatro Manzoni di Milano viene trasmessa da Italia 1, nel 2020. Da quel momento Duro diventa prima di tutto un uomo di teatro: Da Vivo (2020-2022), Sono cambiato (2022-2024), Ho tre belle notizie (dal 2025), e ora Chiedo scusa a tutti.
Il romanziere
Nel 2018 pubblica con Mondadori il primo romanzo, Il piano B. Nel 2025 esce, sempre per Mondadori, il secondo libro, Come diventare stronzi ed essere amati: un titolo che da solo riassume il personaggio meglio di qualsiasi presentazione.
Sanremo 2023
Nel febbraio 2023 è ospite della seconda serata del Festival di Sanremo, dove porta un monologo. La Repubblica ne parla come della comicità ruvida di Angelo Duro nella notte fonda del festival. Nello stesso anno partecipa a Viva Rai2!.
Io sono la fine del mondo
All'inizio del 2025 esce il suo primo film da protagonista, Io sono la fine del mondo, diretto da Gennaro Nunziante, con cui Duro firma anche sceneggiatura e montaggio. Il film arriva in sala senza promozione stampa e conquista il primo posto al botteghino, secondo le cronache di quei giorni. La critica cinematografica è severa, e molte recensioni lo liquidano come monocorde o superficiale: il pubblico, però, va a vederlo. Nel cast c'è anche Marilù Pipitone, attrice e compagna di Duro.
La comicità di Angelo Duro: black humor e polemiche
Angelo Duro definisce il proprio stile black humor, e in un'intervista lo ha paragonato al rock dentro la musica. È un'autodefinizione utile per capire che cosa aspettarsi da Chiedo scusa a tutti.
Il politicamente scorretto come mestiere
Nel corso della carriera Duro è stato accusato di sessismo, di omofobia e di body shaming per affermazioni fatte negli spettacoli e sui social, oltre che di un uso eccessivo del politicamente scorretto. Il comico ha risposto con lo stesso registro dei suoi monologhi, rivendicando i teatri pieni e il fatto di farsi pagare per quello che dice. La polemica, insomma, fa parte del meccanismo.
Un pubblico che sa dove entra
Nella stessa intervista Duro osservava che gli applausi più forti arrivano proprio nei passaggi più terribili, e che la gran parte del suo pubblico è femminile. È un dato che smentisce molti luoghi comuni su chi va a vedere un comico scorretto: chi compra il biglietto conosce il personaggio e ci entra consapevolmente.
Il giudizio
Duro divide, ed è giusto che sia così. Non è uno spettacolo da regalare alla cieca a una persona che non lo conosce. Per chi invece lo segue, il titolo delle scuse è la migliore promessa che potesse fare: con lui, le scuse sono quasi sempre l'inizio di una nuova offesa.
Una curiosità su Angelo Duro, Chiedo scusa a tutti al Teatro Olimpico di Roma — 24 maggio 2027
Il Teatro Olimpico, dove Angelo Duro porta il suo monologo, fu costruito come cinema e per anni ospitò numeri di avanspettacolo negli intervalli fra una proiezione e l'altra. La sala nacque quindi con camerini e attrezzature teatrali accanto alle macchine da proiezione, una doppia natura che ne spiega ancora oggi la forma.
La curiosità, per uno spettacolo di Duro, è quasi ironica. L'avanspettacolo era la forma di comicità più popolare e meno rispettabile dell'Italia di allora: battute salaci, doppi sensi, un pubblico che veniva per il film e restava per ridere. Novant'anni dopo, in quella stessa sala, un comico che si vanta di dire quello che gli altri non dicono riprende, a modo suo, una tradizione nata lì dentro.
C'è poi una curiosità legata al titolo. Chiedo scusa a tutti arriva dopo una serie di spettacoli che giocavano tutti su un'aspettativa rovesciata: Perché mi stai guardando?, Da Vivo, Sono cambiato, Ho tre belle notizie. Nessuno di quei titoli manteneva quello che prometteva, ed è lecito sospettare che anche questa volta le scuse restino nel titolo. La presentazione del teatro, con le sue domande retoriche, sembra saperlo benissimo.
Terza curiosità, per chi ama i numeri: nella stagione 2009/2010, secondo le classifiche dell'Agis, l'Olimpico risultava il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per spettatori. Per un comico che vive di tutto esaurito, è la sala adatta.
Il Teatro Olimpico: da cinema degli anni Trenta a casa della comicità
Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come Cine-Teatro Olimpico dal 1936 e come Teatro Olimpico dal 1981. Si trova sul lungotevere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica, ed è la sede della maggior parte dei concerti dell'Accademia Filarmonica Romana.
L'isolato del 1935-1936
Il teatro occupa la parte settentrionale di un isolato costruito fra il 1935 e il 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare, che aveva comprato l'area dalla Banca Commerciale Italiana. Il quartiere Flaminio e il Foro Italico nascevano in quegli stessi anni, con Roma che si allungava verso nord seguendo il Tevere.
Film, varietà, poi musica
Fino agli anni Cinquanta, con la pausa della guerra, la sala visse soprattutto di cinema, prima con la Gestim e poi con la Esercizi Cinematografici Italiani, e di avanspettacolo negli intervalli. Nel secondo dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana la prese in affitto per la propria stagione, e sotto la presidenza di Adriana Panni l'Olimpico divenne uno dei luoghi della musica colta in città, alternando concerti e proiezioni fino alla fine degli anni Settanta.
1980: una sala salvata dai cittadini
Quando la società proprietaria dell'immobile e l'ente cinematografico fallirono, il teatro fu messo in vendita. Adriana Panni promosse una sottoscrizione e riunì molti cittadini in una società per azioni, la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 acquistò l'edificio. Panni ne fu la prima presidente, fino al 1994. Dal 1981 il cartellone si apre in modo deciso alla prosa, alla danza e alla comicità di grande richiamo; alla guida artistica oggi c'è Lucia Bocca Montefoschi, socia fondatrice della società.
Com'è fatta la sala che ospita Angelo Duro
La sala del Teatro Olimpico ha 1.410 posti: 966 in platea e 444 in galleria. È larga, con le poltrone ad anfiteatro, pensata in origine per il cinema e oggi usata per teatro, danza e musica.
La platea in pendenza
I posti di platea salgono verso il fondo su file a quota costante. Chi siede dietro vede sopra le teste di chi è davanti, un vantaggio netto per uno spettacolo di parola rispetto alle platee piane di molti teatri storici.
La galleria a ferro di cavallo
La galleria, che nel listino corrisponde ai settori di balconata, ha un'ampia forma a ferro di cavallo con gradinate curve. I settori centrali hanno il palco di fronte, i laterali lo guardano di sbieco, e quelli con balaustra hanno una visibilità ridotta: da qui la differenza di prezzo.
Il palcoscenico e l'edificio
Il palco misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza, con pavimento in legno e fossa per l'orchestra: per un comico solo è uno spazio enorme da riempire con la voce e con i tempi. L'edificio, in cemento armato con zoccolo e cornici in travertino, è stato riportato da un restauro recente al suo aspetto tardo razionalista. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare l'atmosfera di Broadway.
Una cosa che non ti dice nessuno su Angelo Duro, Chiedo scusa a tutti al Teatro Olimpico di Roma — 24 maggio 2027
Nel foyer e nei corridoi del Teatro Olimpico sono conservate scenografie firmate da grandi artisti del Novecento per spettacoli andati in scena proprio lì. Il pubblico di un comico ci passa davanti cercando la fila, e quasi nessuno alza gli occhi.
Ci sono le forme dorate di Corrado Cagli per la Messa di Stravinskij, rappresentata all'Olimpico dal 29 al 31 ottobre 1975. C'è il fondale di Giacomo Manzù per l'Histoire du soldat, sempre di Stravinskij, in scena dall'11 al 14 ottobre 1966. C'è la scultura di Mirko per Chordination, dai Tre misteri di Niccolò Castiglioni, del 2, 3 e 4 ottobre 1968, e la scenografia di Alfred Silbermann per un'altra esecuzione della Messa, il 6 dicembre 2001.
Il contrasto con la serata di Duro è quasi comico di per sé: mentre la platea si prepara a ridere delle cose più irriverenti, alle pareti restano le tracce di un'Accademia Filarmonica che negli anni Sessanta e Settanta chiamava pittori e scultori a lavorare per la musica d'avanguardia. È la stessa sala, e l'Olimpico è proprio questo: un luogo dove il Manzù e il comico palermitano convivono senza imbarazzo.
Seconda cosa che pochi sanno: il teatro non è di un ente pubblico né di un grande gruppo, ma di una società per azioni nata da una sottoscrizione di cittadini. Per questo deve riempire la sala, e per questo il cartellone accoglie senza complessi la comicità di grande richiamo. Angelo Duro, in questo senso, è un ospite naturale.
Dove sedersi per vedere Angelo Duro all'Olimpico
Per Chiedo scusa a tutti i posti migliori sono in platea centrale, nei settori di poltronissima gold e poltrona. Un monologo comico vive di espressioni e di pause, e con Duro la faccia impassibile è metà della battuta.
Poltronissima: il volto da vicino
Nelle prime file si coglie ogni minimo cambio di espressione. Va detto però che i comici che parlano al pubblico guardano spesso proprio lì: chi non vuole diventare bersaglio di una battuta di Duro scelga le file centrali, che con la pendenza della platea hanno comunque una vista pulita.
Balconata: il colpo d'occhio
La balconata centrale costa quanto la poltrona e offre una visione frontale. Si perde qualche dettaglio del viso, ma si guadagna il quadro d'insieme, compresa la reazione della sala, che in uno spettacolo di Duro è parte dello spettacolo.
Laterali e balaustra
I settori laterali con balaustra sono i più economici e hanno una visibilità ridotta. Per uno spettacolo di sola parola si sente tutto, e per un gruppo che vuole spendere poco sono una scelta ragionevole.
Il consiglio che ti do per visitare Angelo Duro, Chiedo scusa a tutti al Teatro Olimpico di Roma — 24 maggio 2027
Il consiglio è comprare subito, puntare alla platea centrale e arrivare all'Olimpico con i mezzi pubblici. Un comico che riempie le sale e un listino tutto sommato contenuto: sono tre buone ragioni per non aspettare la primavera.
Il secondo consiglio riguarda il modo di arrivare. L'Olimpico non è in centro, e la tentazione della macchina è forte. Ma nelle sere di spettacolo le strade intorno a piazza Gentile da Fabriano si riempiono, e il parcheggio all'ultimo minuto è il modo più sicuro di entrare a luci spente. Metro A fino a Flaminio, tram 2 fino a piazza Mancini e cinque minuti a piedi per viale del Pinturicchio: è la soluzione più affidabile, e a fine maggio la passeggiata serale lungo il Tevere è piacevole.
Terzo: sappiate che cosa andate a vedere. Se portate qualcuno che non conosce Duro, fategli vedere prima un estratto dei suoi monologhi. Il suo umorismo non è per tutti, e una serata passata a disagio accanto a chi ride è la peggiore delle serate a teatro.
Infine, per un gruppo di amici o colleghi conviene scrivere all'ufficio del teatro prima di comprare: sedere tutti vicini cambia la serata, e con un comico come Duro metà del divertimento è guardarsi negli occhi dopo la battuta più terribile.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Angelo Duro è arrivato al grande pubblico dalle Iene, ma è stato il teatro, non la televisione, a trasformarlo in un nome da tutto esaurito. Lo sanno i suoi spettatori, lo si ricorda poco quando si parla di lui come di un fenomeno dei social.
Il percorso è lineare. Dal 2010 al 2015 Duro è un volto delle Iene, con spazi suoi come Nuccio Vip e Il cantante senza pubblico. Poi, nel 2017, il primo spettacolo teatrale, Perché mi stai guardando?, che resta in scena fino al 2019 e passa in televisione soltanto dopo, con la registrazione al Manzoni di Milano trasmessa da Italia 1. Il teatro viene prima, la televisione dopo: l'ordine inverso rispetto a molti comici della sua generazione.
Da allora gli spettacoli si susseguono senza pause: Da Vivo, Sono cambiato, Ho tre belle notizie. Anche il film del 2025, Io sono la fine del mondo, ha avuto successo in sala nonostante l'assenza di promozione stampa, segno che il pubblico di Duro si muove per passaparola e fedeltà, lo stesso meccanismo del teatro. E anche la risposta di Duro alle polemiche, quando ha scritto sui social dei teatri pieni, parla di sale, non di ascolti.
Per chi va all'Olimpico il 24 maggio, il fatto conta: state per vedere Duro nel suo ambiente naturale, quello dove ha costruito tutto.
Come arrivare al Teatro Olimpico per Angelo Duro
Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da dove sono circa 500 metri a piedi. Sono le indicazioni fornite dal teatro stesso, e sono le più semplici per chi arriva dal centro o da Termini.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio, in piazzale Flaminio, si prende il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini. Da lì si percorre viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano, cinque minuti di cammino. Chi arriva in treno a Termini segue lo stesso schema: metro A fino a Flaminio, poi tram.
Autobus
Il teatro indica le linee 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini in direzione Mancini: si scende alla fermata Pannini, si svolta a sinistra su viale del Pinturicchio e si cammina per circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche le linee 200, 201, 53 e la notturna n24, utile al ritorno.
Ferrovia Roma Viterbo
Chi arriva dalla Roma Nord scende a Flaminio e prende il tram 2 fino a piazza Mancini, poi segue lo stesso percorso a piedi.
In auto
Dal centro si prende viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio, poi via Luisa di Savoia, il lungotevere Arnaldo da Brescia e il lungotevere delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord si segue il lungotevere Maresciallo Diaz fino al Foro Italico, si attraversa il ponte Duca d'Aosta e si gira a destra fino a piazza Gentile da Fabriano. Il parcheggio, nelle sere di spettacolo, è il vero problema: partite presto o lasciate l'auto a casa.
La foto giusta da fare a Angelo Duro, Chiedo scusa a tutti al Teatro Olimpico di Roma — 24 maggio 2027
La foto giusta si fa fuori dal teatro, sul Ponte della Musica, che attraversa il Tevere proprio davanti a piazza Gentile da Fabriano. A fine maggio, con le giornate lunghe, si arriva ancora con la luce della sera.
Dal ponte si hanno due inquadrature: da un lato la facciata razionalista del teatro con il suo zoccolo di travertino, dall'altro la riva del Foro Italico. Con il cielo di maggio che cala sul fiume, è la foto che racconta dove siete stati meglio di qualsiasi selfie davanti alla locandina.
La seconda foto è quella della facciata con l'insegna e il pubblico in attesa, una ventina di minuti prima dell'inizio. Scattate dal lato opposto della piazza, per avere tutto l'edificio e un po' di movimento davanti. Per una serata di Duro, dove il pubblico è parte dello spettacolo, le persone in fila raccontano molto.
In sala, niente foto e niente video. Vale per ogni spettacolo, e vale doppio per un comico che lavora sulla sorpresa: una battuta scorretta registrata e ripresa fuori contesto è esattamente ciò che un monologo di questo tipo non sopporta. Se volete un ricordo dell'interno, fotografate il foyer e le scenografie storiche prima che si aprano le porte della platea.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più importante nella storia musicale della sala, e dice quale peso avesse allora l'Accademia Filarmonica Romana.
Negli anni successivi l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica si incontravano: l'Histoire du soldat di Stravinskij nel 1966 con il fondale di Manzù, i Tre misteri di Castiglioni nel 1968 con la scultura di Mirko, la Messa di Stravinskij nel 1975 con le forme dorate di Cagli.
Il 1980 è l'anno della Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio; dal 1981 la sala cambia nome e vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano all'Olimpico nell'aprile 1982 e ne diventano ospiti fissi; la Lindsay Kemp Company porta Sogno di una notte di mezza estate nel febbraio 1989. Negli anni Novanta arrivano Mikhail Baryshnikov con il White Oak Dance Project, dal 10 al 15 ottobre 1995, e il Bolshoi Ballet, dal 23 al 26 settembre 1996; nel 2004 il Béjart Ballet Lausanne.
E la comicità: Gigi Proietti con A me gli occhi nel maggio 1996, Giorgio Gaber con Un'idiozia conquistata a fatica il 28 gennaio 1998. Sono date che spiegano perché un comico di oggi consideri l'Olimpico un palco da conquistare.
Chi è passato da Angelo Duro, Chiedo scusa a tutti al Teatro Olimpico di Roma — 24 maggio 2027
Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta e Giuseppe Sinopoli, e comici come Gigi Proietti, Enrico Brignano e Vincenzo Salemme. Poche sale a Roma hanno un elenco di ospiti tanto eterogeneo.
Per la musica classica, legata all'Accademia Filarmonica Romana, la memoria del teatro conserva anche i nomi di Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez. Per la musica leggera, i Marillion nel febbraio 1988, Lucio Dalla con Henna nell'aprile 1994, i Pooh con Musica dentro nell'ottobre dello stesso anno, i Nomadi. La danza ha portato qui Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix; fra i protagonisti della sua storia il teatro ricorda anche Dario Fo e Nicola Piovani.
La comicità, che è la ragione di questa serata, ha una genealogia lunga: dopo Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Gioele Dix, Cinzia Leone, Lillo e Greg, Max Giusti, Maurizio Battista. Nella stessa stagione 2026/2027 passano dall'Olimpico Fabio De Luigi, che nel 2016 aveva diretto proprio Duro nel suo esordio al cinema con Tiramisù, Maurizio Battista, Alessandro Cattelan, Maccio Capatonda, Angelo Pintus, Riccardo Rossi e Lillo e Greg.
Angelo Duro arriva in coda a questo elenco con il suo stile, più aspro di quasi tutti i predecessori. È una presenza che la storia della sala sa accogliere: un teatro nato fra cinema e avanspettacolo non si scandalizza facilmente.
Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico
Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in una zona che negli ultimi vent'anni è diventata uno dei poli culturali di Roma. Il teatro cita l'Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Ponte della Musica come i luoghi che hanno cambiato il volto del quartiere.
Il Ponte della Musica e il Foro Italico
Il Ponte della Musica porta sull'altra riva, dove si apre il Foro Italico, costruito negli stessi anni del teatro. Chi arriva con un'ora di anticipo può fare una passeggiata tra le architetture sportive degli anni Trenta, che con l'Olimpico condividono epoca e linguaggio.
Auditorium e MAXXI
A breve distanza si trovano l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI. Una mostra nel pomeriggio e Duro la sera è un programma sensato per chi arriva da fuori Roma.
Ponte Milvio
Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la sua piazza piena di locali: la meta naturale per chi vuole fare tardi dopo lo spettacolo.
Verso il centro
Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e poi piazza del Popolo, accanto a piazzale Flaminio da cui parte il tram 2. Chi ha tempo può arrivare a teatro con una lunga passeggiata serale.
Dove mangiare prima o dopo Angelo Duro
Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium. La zona ha un'offerta di quartiere ampia e senza pretese turistiche.
Prima dello spettacolo
Una cena veloce un paio d'ore prima dell'inizio è la soluzione più pratica: una pizza, un piatto di pasta, un tramezzino al bar. Evitate di arrivare in sala con il conto ancora da pagare.
Dopo lo spettacolo
Di lunedì molte cucine chiudono presto: se volete cenare dopo, prenotate. Ponte Milvio, a pochi minuti di taxi, resta l'opzione più sicura per chi esce tardi.
Con un gruppo
Per una comitiva conviene prenotare il tavolo prima ancora di comprare i biglietti. Il quartiere è residenziale e nelle sere di spettacolo i locali più vicini si riempiono tutti nella stessa mezz'ora.
Come organizzare la serata con Angelo Duro
Una serata con Angelo Duro all'Olimpico si organizza bene partendo dal centro nel tardo pomeriggio, con i mezzi e con la cena prima. Il lunedì di fine maggio aiuta: meno traffico, meno folla, luce fino a tardi.
Il pomeriggio
Chi arriva da fuori può passare il pomeriggio al MAXXI o a Villa Giulia, poi raggiungere il teatro a piedi o con il tram 2. A fine maggio Villa Borghese è nel pieno della stagione e una passeggiata al Pincio prima di scendere a piazzale Flaminio è il modo più riposante di arrivare.
Cosa portare
Il biglietto, anche in formato digitale, e un documento. A fine maggio le serate sono tiepide, ma all'uscita dal teatro, vicino al fiume, una giacca leggera fa comodo.
Accessibilità al Teatro Olimpico
Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Angelo Duro al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it o al 349 2378200. È il modo più sicuro per conoscere i posti adatti e le modalità di accesso alla sala.
La platea è ad anfiteatro, in pendenza, e la galleria è al piano superiore: sono elementi da considerare nella scelta del settore. Il botteghino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, e una telefonata risolve in pochi minuti i dubbi che online restano senza risposta.
Angelo Duro con i ragazzi: sì o no?
Chiedo scusa a tutti è uno spettacolo per adulti: linguaggio esplicito e temi volutamente scorretti ne fanno una serata poco adatta ai bambini. Il teatro non pubblica limiti d'età, ma il personaggio parla da sé.
Lo stesso Duro, rispondendo alle polemiche, ha scritto ironicamente ai genitori che portano i figli ai suoi spettacoli: il senso era chiaro. Con un adolescente grande che già lo segue sui social la scelta è della famiglia; con un bambino, la risposta è no.
Maggio a Roma e il resto della stagione all'Olimpico
Fine maggio è uno dei periodi migliori per stare a Roma: giornate lunghe, temperature piacevoli, la città ancora lontana dal caldo di luglio. Per chi viene da fuori, la serata con Duro si inserisce in un fine settimana lungo che può comprendere mostre, parchi e passeggiate lungo il Tevere.
Prima di Duro
La stagione 2026/2027 del Teatro Olimpico conta oltre 50 spettacoli. Nelle settimane che precedono Duro arrivano Lillo e Greg con MOVIe ERCULeO, dal 7 al 15 maggio, e prima ancora i Momix con Botanica, Slava's Snowshow, Federico Buffa con il suo racconto di Michael Jordan e la Compagnia Finzi Pasca con Titizé.
Il teatro come abitudine
Chi prende gusto alla sala ha di che tornare. L'Olimpico è la casa dei concerti della Filarmonica Romana tutto l'anno, e il suo cartellone mescola comicità, danza e musica con una disinvoltura che pochi teatri romani si permettono.
Domande frequenti su Angelo Duro al Teatro Olimpico
Quando è Angelo Duro al Teatro Olimpico di Roma?
Angelo Duro è al Teatro Olimpico di Roma lunedì 24 maggio 2027 con il nuovo spettacolo Chiedo scusa a tutti. Il teatro si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio. L'orario d'inizio è indicato nella pagina di acquisto collegata al sito ufficiale del teatro.
Quanto costano i biglietti di Angelo Duro a Roma?
I biglietti per Angelo Duro al Teatro Olimpico costano da 34 a 48 euro più prevendita. La poltronissima gold e la poltronissima laterale costano 48 euro più 7, poltrona e balconata 43,50 più 6,50, la balconata laterale con balaustra 34 più 5. La prevendita è sempre applicata.
Dove si comprano i biglietti per Chiedo scusa a tutti?
I biglietti per Chiedo scusa a tutti si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Teatro Olimpico e al botteghino del teatro, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Meglio evitare le rivendite non autorizzate, che applicano rincari.
Di che cosa parla il nuovo spettacolo di Angelo Duro?
Chiedo scusa a tutti è presentato dal Teatro Olimpico come lo spettacolo in cui Angelo Duro, re del politicamente scorretto, chiede pubblicamente scusa. Se le scuse siano sincere o un nuovo rovesciamento è la domanda su cui il comico costruisce la serata: la risposta si scopre solo in sala.
Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?
Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino a piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. Da Termini c'è anche il bus 910, fermata Pannini, a circa 300 metri dal teatro.
Lo spettacolo di Angelo Duro è adatto ai bambini?
Lo spettacolo di Angelo Duro non è adatto ai bambini. Il comico usa un linguaggio esplicito e temi volutamente scorretti, e il suo pubblico è adulto e consapevole. Con un adolescente che già lo conosce la decisione spetta alla famiglia; con i più piccoli è meglio rinunciare.
Quanti posti ha il Teatro Olimpico?
Il Teatro Olimpico di Roma ha 1.410 posti: 966 in platea, disposta ad anfiteatro in pendenza, e 444 in galleria, a ferro di cavallo. Per un monologo come quello di Angelo Duro la pendenza della platea garantisce una buona visibilità anche dalle file centrali.
Il consiglio finale su Angelo Duro all'Olimpico
Se Duro vi fa ridere, prendete il biglietto adesso, in platea centrale, e arrivate in tram. Se non lo conoscete, guardatene prima un monologo e decidete con onestà: è un comico che si ama o si detesta, e l'Olimpico, con la sua storia di cinema, avanspettacolo e sale piene, è il posto giusto per scoprire da che parte state.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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