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PanPers, Terapia di coppia al Teatro Olimpico — 16 e 17 marzo 2027

I PanPers, il duo comico di Andrea Pisani e Luca Peracino, portano Terapia di coppia al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17, martedì 16 e mercoledì 17 marzo 2027 alle 20.30. Lo spettacolo dura circa 90 minuti. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da dove si cammina per circa 500 metri lungo viale del Pinturicchio; in alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini, a circa 300 metri. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 29 euro (balconata laterale con balaustra) a 38 euro (poltronissima gold), più la prevendita, da 4,40 a 5,70 euro a seconda del settore; online si aggiunge una commissione di 2 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede oppure al botteghino del teatro.

Due sere a metà marzo, in una delle sale più grandi di Roma, con due comici che il pubblico televisivo segue da quindici anni. Per una serata di risate senza pensieri, in settimana, è una scelta difficile da sbagliare.

PanPers al Teatro Olimpico: date, orari e prezzi

Terapia di coppia dei PanPers è in scena al Teatro Olimpico il 16 e il 17 marzo 2027, due recite serali alle 20.30, con una durata di circa un'ora e mezza.

Due sere infrasettimanali

Il 16 marzo 2027 è un martedì, il 17 un mercoledì. Non ci sono pomeridiane né recite nel fine settimana: chi vuole andarci deve organizzarsi per una sera feriale. Con l'inizio alle 20.30 e una durata di circa 90 minuti, si esce intorno alle 22, un orario ragionevole anche per chi il giorno dopo lavora.

I settori e i prezzi

Il listino pubblicato dal Teatro Olimpico prevede la poltronissima gold a 38 euro più 5,70 di prevendita, la poltronissima laterale a 33 euro più 5, la poltrona a 31 euro più 4,70, la balconata a 31 euro più 4,70, la balconata con balaustra e la balconata laterale a 30 euro più 4,50, la balconata laterale con balaustra a 29 euro più 4,40. La prevendita, avverte il teatro, è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto.

Dove comprarli

I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, con una commissione online di 2 euro a biglietto, oppure al botteghino di piazza Gentile da Fabriano. Chi organizza un'uscita di gruppo fa bene a contattare il botteghino prima di acquistare.

Terapia di coppia: che spettacolo è

Terapia di coppia racconta i PanPers stessi come una coppia in crisi. Dopo anni di vita in comune, dice la presentazione del Teatro Olimpico, anche il duo più affiatato ha bisogno di aiuto per non sgretolarsi.

Il duo come un matrimonio

L'idea di partenza è semplice e felice: trattare un duo comico come un matrimonio. Dopo tanti anni qualche screzio è inevitabile, e la più piccola questione può diventare un caso di stato. I due hanno condiviso di tutto, racconta la presentazione: stanze d'albergo e parcheggi dell'autogrill, dentifrici e spazzolini, amicizie e inimicizie, sogni, speranze e persino il profilo Instagram. Chi ha vissuto un lungo rapporto, di coppia o di lavoro, si riconosce subito.

La ricerca del terapeuta

Per salvare la coppia serve il consulto di un esperto, qualcuno che sappia ascoltare e analizzare quello che rende unica ogni persona, in modo che due caratteri diversi possano convivere in armonia. Lo spettacolo diventa così un viaggio nel dualismo dell'animo umano, con una domanda finale: i due riusciranno a trovare la figura giusta per salvare il loro sodalizio? È la struttura classica della commedia a due voci, con il pubblico chiamato a fare da testimone.

Uno spettacolo di repertorio

Terapia di coppia figura già nell'elenco degli spettacoli teatrali del duo, accanto a titoli come Vi è mai capitato, Akkattappara Show, Bastardi con la gloria, Quasi esauriti, Body Scemi e C'è da ridere. Il ritorno all'Olimpico nella stagione 2026/2027 conferma che il titolo ha trovato il suo pubblico.

A chi è adatto

È uno spettacolo pensato per chi conosce i PanPers dalla televisione e dal web, ma funziona anche per chi non li ha mai visti, perché il tema della coppia è universale. Il registro è quello della comicità veloce, fatta di battute, ritmo e complicità fra i due. Per una serata fra amici o in coppia, appunto, è quasi un invito esplicito.

Chi sono i PanPers: Andrea Pisani e Luca Peracino

I PanPers sono un duo comico di cabarettisti e attori formato da Andrea Pisani, nato a Torino il 17 maggio 1987, e da Luca Peracino, nato il 25 ottobre 1987. Lavorano insieme da quando avevano diciannove anni.

Il nome: i poppanti del cabaret

Il nome nasce da un marchio di pannolini. Lo scelse per loro l'organizzatore della prima serata di cabaret a cui parteciparono: erano due diciannovenni in mezzo a colleghi molto più maturi, e vennero presentati come i poppanti del cabaret. Per evitare problemi con il marchio, il nome fu poi cambiato nella grafia PanPers. È un battesimo che dice molto del loro stile: autoironia prima di tutto.

La scuola: Cab41 e Zelig

Il duo si è formato nei laboratori comici. Prima il Cab41 di Torino, poi il laboratorio Zelig di Torino nel 2008 e quello di Milano nel 2009. È la trafila classica della comicità televisiva italiana degli anni Duemila: palchi piccoli, serate di prova, pezzi limati davanti a un pubblico vero prima di arrivare in televisione.

Colorado, dieci anni su Italia 1

Nel settembre del 2009 i PanPers approdano a Colorado, su Italia 1, e partecipano a tutte le edizioni successive del programma, fino al 2019. Dieci anni di prima serata che li hanno resi volti familiari per una generazione di spettatori. Nel maggio del 2011 debuttano al Teatro Giulia di Barolo di Torino con Akkattappara Show, il loro primo spettacolo di grande formato.

Sitcom e fiction

Nel 2011 recitano nella sitcom In tour su Disney Channel, nei ruoli di Lenny e Fil, rockettari della band Rolling Diamonds sempre in cerca di rubare il palco ai rivali. Nel 2012 Luca Peracino entra nel cast della serie di Rai 1 Una grande famiglia, nel ruolo di Nicolò. Nel dicembre del 2014 sono protagonisti, con Luca Cassol, della sitcom Shot Time su Italia 1.

Il cinema

Nel 2013 debuttano al cinema con Frank Matano e Guglielmo Scilla in Fuga di cervelli, diretto da Paolo Ruffini. Nel 2015 Pisani recita in Belli di papà di Guido Chiesa, mentre Peracino è nel cast di Matrimonio al Sud di Paolo Costella. Nel 2016 tornano insieme sul grande schermo con I babysitter di Giovanni Bognetti, nel 2020 sono in Cambio tutto! di Guido Chiesa. Sempre nel 2020 Pisani firma con Andrea Fava la regia del cortometraggio Euphollia.

Conduttori televisivi

Nel 2016 sono inviati di W Radio Playa su Italia 1, condotto da Diletta Leotta e Daniele Battaglia. Nel 2020 guidano una delle due squadre di Enjoy, Ridere fa bene; nel 2021 sono coconduttori, con Fatima Trotta e Francesco Mandelli, di Honolulu, di cui sono anche capiprogetto e autori. Da aprile 2022 conducono Only Fun, Comico Show sul Nove, prima con Elettra Lamborghini e poi con Belen Rodriguez; nello stesso anno conducono Wild Things su Boing. Nel 2023 debuttano a Zelig su Canale 5, dove restano fino al 2025.

Le parodie musicali e il web

Una parte importante della loro popolarità viene dalla musica. I PanPers hanno pubblicato quattro album di parodie: Non cantiamo mika nel 2015, Benedetta parodia nel 2016, Parodio (ma sono umano) nel 2017, Meglio dell'originale nel 2020, oltre a singoli come Un'altra estate è andata e Sempre meglio che lavorare. Nel 2013 compaiono nel videoclip di Ragazzo inadeguato di Max Pezzali. Sul web hanno realizzato la serie Spycar e, nel 2024, La fuga su Prime Video, dove nel 2021 erano già apparsi in Before Pintus.

PanPers, il segreto di un duo che dura

I duo comici italiani che resistono oltre i dieci anni sono pochi, e i PanPers sono fra questi: insieme da quando avevano diciannove anni, oggi vicini ai quaranta.

Due carriere, un marchio

La loro storia mostra un equilibrio preciso. Ciascuno ha avuto spazi propri, Peracino nella fiction di Rai 1 e in Matrimonio al Sud, Pisani in Belli di papà e dietro la macchina da presa, ma il marchio comune non si è mai incrinato. Terapia di coppia, in fondo, gioca proprio su questo: su cosa tiene insieme due persone che potrebbero benissimo lavorare da sole.

Dal cabaret al teatro

Il passaggio dai pezzi da cinque minuti di Colorado a uno spettacolo di novanta minuti non è scontato. I PanPers lo hanno fatto per gradi, da Akkattappara Show del 2011 in avanti, costruendo un repertorio teatrale che oggi riempie sale come l'Olimpico. È il percorso che molti comici tentano e pochi completano.

Una curiosità su PanPers, Terapia di coppia al Teatro Olimpico — 16 e 17 marzo 2027

La curiosità più divertente riguarda il nome. PanPers viene dal marchio di pannolini più famoso d'Italia, e non è una trovata di marketing: lo scelse l'organizzatore della loro prima serata di cabaret, vedendo due diciannovenni in mezzo a comici molto più grandi. Li presentò come i poppanti del cabaret. Il nome restò, con una lettera cambiata per evitare problemi legali. Pochi artisti portano nel proprio nome d'arte il ricordo esatto della prima sera in cui sono saliti su un palco.

La seconda curiosità è di calendario. Nella programmazione dell'Olimpico, Terapia di coppia arriva subito dopo Coppia aperta quasi spalancata, con Chiara Francini e Alessandro Federico. Due spettacoli sulla coppia in fila, sullo stesso palco: prima Dario Fo e Franca Rame riletti da due attori, poi due comici che mettono in scena la crisi del loro sodalizio professionale. Chi ha l'abbonamento o la passione per il tema può fare una piccola rassegna personale.

La terza riguarda la sala. Il Teatro Olimpico nacque come cinema e per decenni ospitò, negli intervalli fra una proiezione e l'altra, i numeri dell'avanspettacolo. Due comici che si scambiano battute davanti a una platea di oltre mille persone riprendono, a quasi novant'anni di distanza, una tradizione nata proprio lì dentro.

Il Teatro Olimpico: da cinema degli anni Trenta a casa della comicità

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come Cine Teatro Olimpico dal 1936 e come Teatro Olimpico dal 1981. Si trova sul lungotevere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica, ed è anche la sede della maggior parte degli spettacoli dell'Accademia Filarmonica Romana.

La costruzione

L'isolato che comprende il teatro fu costruito nel 1935 e 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare. Erano gli anni in cui nascevano il quartiere Flaminio e il Foro Italico, e Roma si allungava verso nord lungo il Tevere.

Cinema, avanspettacolo, musica

Fino agli anni Cinquanta la sala funzionò soprattutto come cinema, con gli artisti dell'avanspettacolo negli intervalli. Nel dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana la prese in affitto per la propria stagione musicale e, sotto la presidenza di Adriana Panni, visse un periodo di grande vitalità.

1980, il teatro dei cittadini

Alla fine degli anni Settanta il teatro fu messo in vendita. Adriana Panni promosse una sottoscrizione e riunì molti cittadini nella Teatro Olimpico spa, che nel 1980 acquistò l'immobile. Dal 1981 il cartellone si apre stabilmente alla prosa, alla danza e alla comicità di grande richiamo.

Com'è fatta la sala del Teatro Olimpico

La sala del Teatro Olimpico ha 1.410 posti: 966 in platea e 444 in galleria, con le poltrone disposte ad anfiteatro.

La platea in pendenza

I posti di platea sono disposti in una cavea in pendenza: chi è seduto dietro vede sopra le teste di chi è davanti. Per uno spettacolo comico, dove contano le espressioni, è un vantaggio netto rispetto alle platee piane di molti teatri storici.

La galleria a ferro di cavallo

La galleria, che nella biglietteria corrisponde ai settori di balconata, ha una forma a ferro di cavallo con gradinate su linee curve. I settori centrali guardano il palco di fronte, quelli laterali di sbieco.

Un palco grande per due

Il palcoscenico misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza. Per un duo è uno spazio enorme, e la bravura dei comici si misura anche nella capacità di riempirlo.

Una cosa che non ti dice nessuno su PanPers, Terapia di coppia al Teatro Olimpico — 16 e 17 marzo 2027

Nel foyer e nei corridoi del Teatro Olimpico sono conservate scenografie realizzate da grandi artisti del Novecento per spettacoli andati in scena proprio lì, e quasi nessuno spettatore ci fa caso.

Ci sono le forme dorate che Corrado Cagli realizzò per la Messa di Igor Stravinskij, rappresentata all'Olimpico nell'ottobre del 1975. C'è il fondale che Giacomo Manzù dipinse per l'Histoire du soldat, sempre di Stravinskij, nell'ottobre del 1966. C'è la scenografia di Alfred Silbermann per un'altra esecuzione della Messa, nel dicembre del 2001, e la scultura di Mirko per Chordination, dai Tre misteri di Niccolò Castiglioni, dell'ottobre 1968.

Sono opere nate per poche sere e rimaste. Raccontano un'Accademia Filarmonica che chiamava scultori e pittori a lavorare per la musica. E creano un contrasto che trovo irresistibile: si passa davanti a un Manzù per andare a ridere con due comici di Colorado.

Il consiglio pratico: arrivate con venti minuti di anticipo e fate un giro prima di sedervi. Basta alzare gli occhi fra una fila e l'altra. Poche sale di Roma tengono in corridoio opere di questo livello, e nessuno ve lo segnala.

Dove sedersi per vedere i PanPers

Per Terapia di coppia al Teatro Olimpico i posti migliori sono in platea centrale, nei settori di poltronissima gold e poltrona. Uno spettacolo comico vive di sguardi e di tempi, e la distanza conta.

Poltronissima gold

A 38 euro più prevendita, è la scelta di chi vuole vedere da vicino il gioco fra i due. Le prime file sono anche quelle a cui i comici si rivolgono più spesso: chi preferisce ridere senza diventare parte dello spettacolo può puntare alle file centrali.

Poltrona e balconata centrale

Poltrona e balconata costano uguale, 31 euro più prevendita. La balconata offre una vista frontale d'insieme, utile per uno spettacolo a due in cui conta vedere entrambi gli interpreti insieme. La differenza fra il settore più caro e quello più economico è di soli nove euro: in questo caso conviene spenderli.

Laterali e balaustra

I settori laterali e quelli con balaustra costano meno, da 29 a 33 euro. Per uno spettacolo di parola il sacrificio è contenuto: si sente tutto, si vede un po' meno. Per un gruppo numeroso possono essere la soluzione giusta.

Il consiglio che ti do per visitare PanPers, Terapia di coppia al Teatro Olimpico — 16 e 17 marzo 2027

Il consiglio è di andarci in due, e di scegliere la persona giusta. Terapia di coppia è uno spettacolo sulla convivenza, e rende il doppio se lo si guarda accanto a qualcuno con cui si condividono abitudini, manie e piccoli conflitti: il partner, un amico di lunga data, un collega di scrivania. Le risate migliori arrivano quando ci si scambia un'occhiata perché una battuta ha colpito nel segno.

Secondo consiglio: approfittate della sera infrasettimanale. Martedì e mercoledì sono serate che si organizzano con meno affanno del sabato, e i locali della zona si prenotano più facilmente. Con l'inizio alle 20.30 si può cenare dopo, con calma, verso le 22.

Terzo: comprate online con anticipo, ma controllate bene il settore. Nel listino dell'Olimpico ci sono sette settori diversi, e quelli con la dicitura balaustra hanno una visibilità in parte limitata. Se il budget lo permette, la poltrona centrale è il miglior compromesso. Se venite in gruppo, telefonate al botteghino: spesso trova soluzioni che online non si vedono. E ricordate che la prevendita si paga sempre, anche al botteghino: il costo reale del biglietto è la somma delle due voci.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Il Teatro Olimpico non appartiene a un ente pubblico né a un grande gruppo: è di una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione di cittadini. Molti romani lo sanno, pochi lo ricordano.

Alla fine degli anni Settanta la società proprietaria dell'immobile e l'ente cinematografico che lo gestiva erano falliti, e l'edificio era in vendita. Adriana Panni, presidente dell'Accademia Filarmonica Romana, raccolse capitali fra professionisti, imprenditori, intellettuali e appassionati. Nacque la Teatro Olimpico spa, a larga base azionaria, che comprò il teatro dalla Società Generale Immobiliare e lo possiede ancora.

La conseguenza si vede nel cartellone. Un teatro privato ha bisogno di sale piene, e questo spiega l'apertura, dal 1981, alla comicità di grande richiamo. I PanPers, in questo senso, sono esattamente il tipo di artista su cui l'Olimpico ha costruito la propria forza: comici con un pubblico largo e fedele, costruito in televisione e sul web, capaci di riempire una sala da oltre mille posti in una sera feriale. Quando vi sedete in platea, siete ospiti di una sala salvata da un gruppo di cittadini, e tenuta in vita, anche, dalle risate.

Come arrivare al Teatro Olimpico per i PanPers

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da dove sono circa 500 metri a piedi. Sono le indicazioni del teatro stesso.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio della linea A si prende il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi si percorre a piedi viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano: circa cinque minuti.

Autobus

Le linee con fermata nei pressi del teatro indicate dall'Olimpico sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911, oltre al tram 2. Il 910 parte da Termini: si scende alla fermata Pannini e si cammina per circa 300 metri su viale del Pinturicchio. A piazza Mancini arrivano anche le linee 200, 201, 53 e la notturna n24, utile al ritorno.

Ferrovia Roma Viterbo

Chi arriva dalla Roma Nord scende a Flaminio e prende il tram 2 fino a piazza Mancini.

In auto

Dal centro si prende viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio e si segue il lungotevere fino al lungotevere Flaminio. Da nord si segue il lungotevere Maresciallo Diaz fino al Foro Italico, si attraversa il ponte Duca d'Aosta e si gira a destra fino a piazza Gentile da Fabriano. Il parcheggio, nelle sere di spettacolo, resta il vero problema: partite presto o lasciate l'auto a casa.

La foto giusta da fare a PanPers, Terapia di coppia al Teatro Olimpico — 16 e 17 marzo 2027

La foto giusta si fa fuori, sul Ponte della Musica, che attraversa il Tevere proprio davanti a piazza Gentile da Fabriano. A metà marzo, verso le 19.45, la luce è appena calata e il ponte è illuminato: da una parte la facciata razionalista del teatro con il suo alto zoccolo di travertino, dall'altra la riva del Foro Italico. È un'immagine che dice dove siete stati meglio di un selfie davanti alla locandina.

Visto il tema dello spettacolo, però, il consiglio è un altro: fatevi una foto in due, sul ponte, prima di entrare. Una foto di coppia, o di amici, prima della terapia. Se lo spettacolo fa il suo lavoro, all'uscita ne farete un'altra con un'aria diversa, e il confronto sarà la parte più divertente.

La terza foto è la facciata illuminata del teatro, con l'insegna e il pubblico in attesa, scattata dal lato opposto della piazza una ventina di minuti prima dell'inizio. Dentro, durante lo spettacolo, niente foto e niente video: due comici lavorano sui tempi e sulla sorpresa, e il bagliore di un telefono li rovina entrambi. Se volete un ricordo della sala, fotografate il foyer e le scenografie storiche prima di entrare.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più importante della storia musicale della sala.

Negli anni successivi l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica si incontravano: l'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre del 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nell'ottobre del 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nell'ottobre del 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli.

Il 1980 è l'anno della svolta: nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio. Dal 1981 la sala cambia nome e vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano qui nell'aprile del 1982 e ne diventano ospiti fissi; la Lindsay Kemp Company porta Sogno di una notte di mezza estate nel febbraio del 1989. Negli anni Novanta arrivano Mikhail Baryshnikov con il White Oak Dance Project, nell'ottobre del 1995, e il Bolshoi Ballet, nel settembre del 1996; nel 2004 il Béjart Ballet Lausanne.

Nella stagione 2009/2010 le classifiche Agis collocano l'Olimpico al secondo posto a Roma e al settimo in Italia per numero di spettatori. Era lo stesso anno in cui i PanPers, appena arrivati a Colorado, cominciavano a costruirsi il pubblico che oggi li segue in teatro.

Chi è passato da PanPers, Terapia di coppia al Teatro Olimpico — 16 e 17 marzo 2027

Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez, legati alla stagione dell'Accademia Filarmonica Romana.

Per la musica leggera, la memoria del teatro conserva i Marillion nel febbraio del 1988, Lucio Dalla con Henna nell'aprile del 1994, i Pooh con Musica dentro nell'ottobre dello stesso anno, i Nomadi, Giorgio Gaber con Un'idiozia conquistata a fatica nel gennaio del 1998. La danza ha portato qui Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix. Il teatro ricorda anche Dario Fo e Nicola Piovani.

Ma è la comicità il filo che porta ai PanPers. Gigi Proietti con A me gli occhi nel maggio del 1996, e poi Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Gioele Dix, Cinzia Leone, Lillo e Greg, Max Giusti, Maurizio Battista. Colpisce quanti di questi nomi siano duo o trio: Ale e Franz, Lillo e Greg, Aldo, Giovanni e Giacomo. L'Olimpico è, da decenni, una casa per la comicità di gruppo, e i PanPers vi entrano con tutte le carte in regola.

Nella stessa stagione passano da qui, fra gli altri, Maurizio Battista con Se non vinco... imparo, Angelo Pintus con Loro non sanno niente, i Momix con Botanica e, subito prima dei PanPers, Coppia aperta quasi spalancata con Chiara Francini e Alessandro Federico.

Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in una zona che negli ultimi vent'anni è diventata uno dei poli culturali della città.

Ponte della Musica e Foro Italico

Davanti al teatro il Ponte della Musica porta sull'altra riva, al Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico. Chi arriva con un'ora di anticipo può fare una passeggiata fra le architetture degli anni Trenta.

Auditorium e MAXXI

A breve distanza si trovano l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI. Una mostra nel pomeriggio e i PanPers la sera sono un abbinamento sensato per chi arriva da fuori.

Ponte Milvio e piazza del Popolo

Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la sua piazza piena di locali; nella direzione opposta, lungo via Flaminia, si incontrano il Museo Etrusco di Villa Giulia e piazza del Popolo.

Come organizzare la serata dai PanPers

Una serata con i PanPers all'Olimpico, di martedì o di mercoledì, si organizza con una regola semplice: arrivare con calma, cenare dopo.

Prima dello spettacolo

Intorno al teatro, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium. Per una recita delle 20.30 un pasto veloce alle 19 è la soluzione più pratica.

Dopo lo spettacolo

Si esce intorno alle 22. Ponte Milvio, con la sua piazza piena di locali, è a pochi minuti in taxi. Chi preferisce una trattoria di quartiere fa bene comunque a prenotare.

Accessibilità

Chi ha esigenze di mobilità ridotta deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le modalità di accesso. La platea è in pendenza e la galleria si trova al piano superiore: elementi da considerare nella scelta del settore.

Con i ragazzi

I PanPers hanno un pubblico giovane, costruito fra Colorado, il web e i canali per ragazzi come Disney Channel e Boing. Per un adolescente che li segue è un ottimo primo spettacolo comico dal vivo. Con bambini piccoli valutate l'orario: si esce alle 22 di un giorno di scuola.

Marzo a Roma

Metà marzo è un periodo tranquillo per Roma: le sere sono ancora fresche, la città lavora a pieno ritmo e i grandi flussi di Pasqua non sono arrivati. Un soprabito leggero e un ombrello bastano.

Domande frequenti sui PanPers al Teatro Olimpico

Quando sono i PanPers al Teatro Olimpico di Roma?

I PanPers portano Terapia di coppia al Teatro Olimpico di Roma martedì 16 e mercoledì 17 marzo 2027, con inizio alle 20.30. Lo spettacolo dura circa 90 minuti. Il teatro si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio.

Quanto costano i biglietti per Terapia di coppia dei PanPers?

I biglietti per Terapia di coppia al Teatro Olimpico costano da 29 euro (balconata laterale con balaustra) a 38 euro (poltronissima gold), più la prevendita da 4,40 a 5,70 euro. Online si aggiunge una commissione di 2 euro a biglietto. La poltrona costa 31 euro più 4,70 di prevendita.

Dove si comprano i biglietti per i PanPers a Roma?

I biglietti per i PanPers al Teatro Olimpico si comprano sul sito ufficiale del teatro, con commissione online di 2 euro, oppure al botteghino di piazza Gentile da Fabriano 17. Per gruppi e per esigenze di accessibilità conviene contattare prima il botteghino all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Chi sono i PanPers?

I PanPers sono il duo comico formato da Andrea Pisani e Luca Peracino, nati nel 1987. Hanno partecipato a Colorado su Italia 1 dal 2009 al 2019, sono stati a Zelig dal 2023 e conducono Only Fun sul Nove. Al cinema hanno recitato in Fuga di cervelli e I babysitter.

Di cosa parla Terapia di coppia?

Terapia di coppia racconta i PanPers come una coppia in crisi dopo anni di vita in comune: per salvare il loro sodalizio cercano l'aiuto di un esperto capace di far convivere due caratteri diversi. È una commedia sul dualismo dell'animo umano, costruita sul ritmo comico del duo.

Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. In alternativa il bus 910 da Termini fino alla fermata Pannini, a circa 300 metri dal teatro.

Quanti posti ha il Teatro Olimpico?

Il Teatro Olimpico ha 1.410 posti: 966 in platea, disposti ad anfiteatro in pendenza, e 444 in galleria, a ferro di cavallo. È una delle sale più capienti di Roma, attiva come cinema teatro dal 1936 e come teatro dal 1981.

Il consiglio finale sui PanPers

Due sere sole, a metà settimana, in una sala che ha visto passare Proietti, Lillo e Greg e Aldo, Giovanni e Giacomo: i PanPers entrano in buona compagnia. Prendete una poltrona centrale, portate la persona con cui litigate più volentieri, arrivate in tempo per guardare il Manzù nel foyer e rimandate la cena a dopo. Se la terapia funziona, all'uscita sul Ponte della Musica ve ne accorgerete.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento16 Marzo 2027 20:30 — 17 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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