Witch is al Teatro di Villa Torlonia — dal 29 ottobre al 1 novembre 2026
Witch is, lo spettacolo di Landi, Mignemi e Paris sulla figura della strega, va in scena al Teatro di Villa Torlonia dal 29 ottobre al 1 novembre 2026: giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 ottobre alle 20:00, domenica 1 novembre alle 18:00. Il teatro è in via Lazzaro Spallanzani 1, dentro Villa Torlonia, nel quartiere Nomentano. Si arriva con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 fino a viale Regina Margherita e con gli autobus di via Nomentana. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma; i biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede, alle biglietterie del Teatro di Roma o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Witch is dura un'ora e porta in scena tre attrici, Giorgia Iolanda Barsotti, Eleonora Paris e Cristiana Tramparulo, con la drammaturgia di Francesca Mignemi e la regia di Virginia Landi. Il progetto è stato finalista al bando per registi under 35 della Biennale Teatro di Venezia nel 2022. Non è la strega delle fiabe, avverte la presentazione, ma l'archetipo di una donna demonizzata perché libera. Quattro repliche, una delle quali cade la notte di Halloween: difficile immaginare un calendario più eloquente.
Witch is al Teatro di Villa Torlonia in breve: date, orari, durata
Witch is va in scena al Teatro di Villa Torlonia per quattro repliche: dal 29 al 31 ottobre 2026 alle 20:00, e domenica 1 novembre alle 18:00, con una durata di 60 minuti. È uno spettacolo della stagione 2026 e 2027 del Teatro di Roma.
Date e orari
Giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 ottobre l'inizio è alle 20:00; domenica 1 novembre, giorno di Ognissanti, alle 18:00. Con un'ora di spettacolo si esce presto, con il tempo per una cena nel quartiere o per rientrare senza fretta.
Chi lo firma
Il progetto è di Virginia Landi, Francesca Mignemi ed Eleonora Paris. Drammaturgia di Francesca Mignemi, regia di Virginia Landi. In scena Giorgia Iolanda Barsotti, Eleonora Paris e Cristiana Tramparulo. Costumi di Rossana Gea Cavallo, musiche e sound design di Andrea Centonza, disegno luci di Laura De Bernardis, foto di Alessandro Botticelli.
La produzione
Witch is è prodotto da Teatro della Caduta e da Z.I.A., Zona Indipendente Artistica, con il sostegno del Centro di residenza della Toscana Armunia, CapoTrave e Kilowatt. La distribuzione è curata da Il Teatro delle Donne, centro nazionale di drammaturgia con sede a Firenze. Le informazioni ufficiali sono sulla pagina dello spettacolo del Teatro di Roma.
Di che cosa parla Witch is: la strega come memoria
Witch is attraversa la figura della strega come luogo di memoria, resistenza e trasformazione: l'archetipo di una donna demonizzata perché libera, padrona del proprio corpo e della propria sessualità. Lo spettacolo parte da due testi, lontani cinque secoli l'uno dall'altro.
Il Malleus Maleficarum
Il primo è il Malleus Maleficarum, il Martello delle streghe, il trattato del Quattrocento che codificò la persecuzione delle presunte streghe. Per secoli fu il manuale degli inquisitori: spiegava come riconoscere una strega, come interrogarla, come condannarla. Portarne in scena le parole significa far sentire al pubblico la voce di chi accusava.
Calibano e la strega
Il secondo è Calibano e la strega di Silvia Federici, il saggio della studiosa femminista che ha riletto la caccia alle streghe come una vera e propria guerra contro le donne, finalizzata ad annientarne il potere sociale. È il libro che ha trasformato la strega da figura folcloristica a questione storica e politica, e che ha dato a una generazione di artiste la chiave per rileggere quella persecuzione.
Ieri e oggi
Il progetto mette in relazione la storia della persecuzione con le forme, spesso più sottili, di violenza e discriminazione che attraversano ancora il presente. Lo spettacolo alterna tre punti di vista: quello degli inquisitori, quello delle donne accusate di stregoneria e quello delle donne di oggi. Da questi frammenti si ricompone una memoria che, secondo la presentazione, continua a interrogarci.
Chi erano le streghe
La scheda della compagnia elenca chi, secondo i persecutori, poteva essere strega: le donne sole, le mendicanti, le levatrici, le guaritrici, le prostitute, le adultere, le donne che abortivano o praticavano l'aborto. Chiunque non rientrasse in un criterio di normalità. È l'elenco più forte dello spettacolo, perché mostra quanto largo fosse il sospetto.
Witch is in scena: parola, musica, danza, rito
In Witch is tre attrici costruiscono, con corpi, voci, musica e danza, un paesaggio di racconti, canti, formule rituali e confessioni. Non è teatro di parola nel senso tradizionale: è una partitura in cui il testo si trasforma di continuo.
La parola che cambia forma
Secondo la scheda della compagnia, la parola viene esplorata dalle tre attrici in tutte le sue possibilità espressive e sonore: si fa poesia, filastrocca, formula magica, confessione, strumento di tortura, ritornello di canzone. È un'idea precisa: la stessa parola che condannava può diventare canto, e la stessa confessione estorta può tornare a essere voce.
Suonare, cantare, ballare
Il rapporto con la musica e la danza è fondamentale. Le performer suonano, cantano, ballano, creano momenti rituali. La foto di scena ufficiale lo mostra bene: tre figure in abiti scuri, due al microfono e una con la chitarra elettrica, una mitra da vescovo sulla testa. Più concerto rituale che processo storico.
Ciò che resta dopo il rogo
La chiusa della presentazione è la chiave dello spettacolo: la strega è anche ciò che viene censurato, escluso o dimenticato, è ciò che resta dopo il rogo. Nella versione della compagnia l'immagine è ancora più concreta: l'odore, la cenere, l'eco di un urlo, la paura che prima o poi possa toccare a noi. A nostro giudizio è qui che il lavoro trova la sua forza: non racconta le streghe, fa sentire la loro assenza.
Virginia Landi, Francesca Mignemi, Eleonora Paris: chi firma Witch is
Witch is nasce come progetto a tre firme, Landi, Mignemi e Paris, e nel 2022 è stato finalista al bando Regist* Under 35 della Biennale Teatro di Venezia, uno dei riconoscimenti più ambiti per la regia giovane in Italia. Da allora lo spettacolo ha girato, arrivando nel 2023 anche a Firenze, e approda ora nella stagione del Teatro di Roma.
Virginia Landi, regia
Virginia Landi firma la regia. Nelle interviste rilasciate in occasione delle repliche fiorentine del 2023 ha legato gran parte delle discriminazioni di genere di oggi alla nascita del capitalismo, riprendendo la tesi centrale di Silvia Federici. La regia costruisce lo spettacolo come un rito collettivo, con la musica dal vivo al centro.
Francesca Mignemi, drammaturgia
La drammaturgia è di Francesca Mignemi, che ha montato insieme le fonti storiche, il saggio di Federici e i materiali contemporanei. Il risultato è una scrittura a frammenti: racconti, formule, confessioni, canzoni, che si alternano senza una trama lineare.
Eleonora Paris, in scena
Eleonora Paris è fra le ideatrici del progetto e fra le interpreti. Accanto a lei, nella versione romana, ci sono Giorgia Iolanda Barsotti e Cristiana Tramparulo.
Le produzioni
Il Teatro della Caduta e Z.I.A., Zona Indipendente Artistica, producono lo spettacolo; il Centro di residenza della Toscana, che riunisce Armunia, CapoTrave e Kilowatt, lo ha sostenuto. Il Teatro delle Donne di Firenze, centro nazionale di drammaturgia, ne cura la distribuzione. È una filiera tipica del teatro indipendente italiano: residenze, festival, reti di distribuzione, fino alle stagioni dei teatri nazionali.
Una curiosità su Witch is al Teatro di Villa Torlonia — dal 29 ottobre al 1 novembre 2026
La curiosità più evidente di Witch is è il calendario: la replica di sabato 31 ottobre cade la notte di Halloween, e quella di domenica 1 novembre il giorno di Ognissanti. Uno spettacolo che rifiuta la strega delle fiabe va in scena proprio nei giorni in cui le strade si riempiono di cappelli a punta.
È una coincidenza che vale la pena sfruttare. Halloween ha trasformato la strega in un costume, un personaggio simpatico e innocuo, con la scopa e il gatto nero. Witch is racconta l'altra faccia: le donne vere, levatrici, guaritrici, vedove, mendicanti, che per secoli furono accusate, torturate e bruciate. La presentazione è esplicita: non il personaggio delle fiabe, ma l'archetipo di una donna demonizzata.
Andare a teatro la sera del 31 ottobre, dopo aver visto per strada bambini travestiti da streghe, crea un contrasto che nessuna regia potrebbe costruire meglio. E il giorno dopo, Ognissanti, è la festa cristiana che ricorda tutti i santi, anche quelli senza nome: una data che si presta a una riflessione sulle vittime senza nome della caccia alle streghe. C'è infine il titolo, Witch is, che in inglese lascia la frase sospesa: la strega è. È che cosa? La risposta, suggerisce lo spettacolo, cambia a seconda dell'epoca.
Il Teatro di Villa Torlonia: la sede di Witch is
Il Teatro di Villa Torlonia è il teatro ottocentesco della villa dei principi Torlonia, costruito su progetto di Quintiliano Raimondi per volere di Alessandro Torlonia, restaurato e riaperto nel 2013; oggi è una delle sale del Teatro di Roma, insieme all'Argentina e all'India. Per uno spettacolo raccolto come Witch is è una cornice rara.
Il teatro dei principi
Quando Alessandro Torlonia, dal 1832, trasformò la villa di famiglia in una grande residenza di rappresentanza, affidò il Teatro e la Limonaia a Quintiliano Raimondi. Il teatro era il luogo delle feste e degli spettacoli privati della famiglia, uno dei segni del prestigio di una casata di banchieri diventata fra le più ricche di Roma.
Il lungo abbandono e il restauro
Dopo gli anni in cui il Casino Nobile fu la residenza di Mussolini e l'occupazione alleata fra il 1944 e il 1947, la villa cadde in abbandono. I restauri, avviati dal 1991 dopo l'acquisto da parte del Comune, hanno restituito uno dopo l'altro gli edifici. Il Teatro è stato riaperto nel 2013.
Una sala del Teatro di Roma
Oggi il Teatro di Villa Torlonia fa parte della Fondazione Teatro di Roma. Ospita spettacoli della stagione, visite spettacolo e la programmazione per ragazzi. Il suo spazio raccolto è adatto ai lavori della scena indipendente e ai progetti delle compagnie giovani, come Witch is.
Una cosa che non ti dice nessuno su Witch is al Teatro di Villa Torlonia — dal 29 ottobre al 1 novembre 2026
Quello che nessuno dice su Witch is è che somiglia più a un concerto rituale che a uno spettacolo di prosa: le tre attrici suonano, cantano e ballano, e la parola diventa filastrocca, formula magica, ritornello. Chi si aspetta una lezione di storia sulla caccia alle streghe troverà un'altra cosa.
È bene saperlo prima. Le fonti sono serie, il Malleus Maleficarum e il saggio di Silvia Federici, ma lo spettacolo non le spiega: le trasforma in musica e in gesto. La foto di scena ufficiale, con una chitarra elettrica e una mitra vescovile, dice molto del tono. È un linguaggio che la scena indipendente italiana frequenta da anni, e che può spiazzare chi è abituato al teatro di testo.
La seconda cosa: il tema è duro. Lo spettacolo attraversa tortura, persecuzione e violenza di genere, e lo fa anche dal punto di vista degli inquisitori. Non ci sono indicazioni ufficiali di età minima, ma è un lavoro pensato per adulti e ragazzi grandi. La terza: dura un'ora, e il Teatro di Villa Torlonia è una sala piccola. Chi arriva tardi perde l'ingresso nel rito, e disturba.
Villa Torlonia: storia del parco intorno al teatro
Villa Torlonia è un parco pubblico del quartiere Nomentano, di proprietà comunale dal 1977 e aperto ai cittadini dal 1978; il suo ingresso principale è in via Nomentana 70, altri ingressi sono in via Lazzaro Spallanzani. La scheda completa è su Villa Torlonia.
Dai Pamphilj ai Torlonia
Fra il Seicento e la metà del Settecento la proprietà appartenne ai Pamphilj, che la usavano come tenuta agricola; passò poi al cardinale Girolamo Colonna e nel 1797 fu venduta al banchiere Giovanni Raimondo Torlonia. Nel 1806 Torlonia chiamò Giuseppe Valadier, che ridisegnò il parco e trasformò gli edifici esistenti nel Casino Nobile e nel Casino dei Principi.
Gli architetti di Alessandro
Dal 1832 il figlio Alessandro affidò i lavori a Giovan Battista Caretti. Giuseppe Jappelli progettò la parte meridionale, con la Capanna Svizzera, poi diventata la Casina delle Civette, e la Serra Moresca; Quintiliano Raimondi lavorò al Teatro e alla Limonaia. Nel 1842 Alessandro fece erigere gli obelischi di Villa Torlonia in memoria dei genitori.
Il Novecento
Nel 1919 nel parco furono scoperte le catacombe ebraiche. Negli anni Venti il Casino Nobile divenne la residenza di Benito Mussolini, che vi abitò fino al luglio 1943; fra il 1942 e il 1943 fu costruito il bunker antiaereo, raccontato nella scheda sulle visite al Bunker di Villa Torlonia. Dal 1944 al 1947 la villa fu occupata dal comando alleato.
Oggi
Oggi Villa Torlonia è un parco aperto dall'alba al tramonto, con i Musei di Villa Torlonia nel Casino Nobile, nel Casino dei Principi e nella Casina delle Civette. Al Casino dei Principi è aperta in questa stagione la mostra raccontata nella scheda su Elisa Montessori ai Musei di Villa Torlonia.
Come arrivare al Teatro di Villa Torlonia per Witch is
Il Teatro di Villa Torlonia è in via Lazzaro Spallanzani 1 e si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 e con gli autobus di via Nomentana e di via Bari. Con gli spettacoli serali conviene sapere prima da quale ingresso entrare.
Metro B
Le stazioni più comode sono Bologna e Policlinico. Da Bologna si cammina verso via Nomentana; da Policlinico si risale viale Regina Margherita. In entrambi i casi servono una decina di minuti a piedi. Per il teatro conviene puntare a via Spallanzani, sul lato del parco verso via Nomentana.
Tram
I tram 3 e 19 fermano a viale Regina Margherita, all'incrocio con via Nomentana, a pochi passi dalla villa. Il 19 è comodo da San Lorenzo e da Porta Maggiore, il 3 dal Colosseo e da Trastevere.
Autobus
Su via Nomentana passano, fra le altre, le linee 60, 66, 82 e 90; su via Bari il 61, il 490, il 495 e il 649. Conviene controllare i percorsi aggiornati sul sito dell'azienda di trasporto prima di partire, soprattutto nel fine settimana del ponte.
Di sera
Il parco chiude al tramonto, che a fine ottobre arriva verso le cinque e un quarto. Per gli spettacoli delle 20:00 l'accesso al teatro è da via Spallanzani: verificate le indicazioni della biglietteria del Teatro di Roma. Il Nomentano è un quartiere residenziale e il parcheggio lungo via Nomentana è difficile: i mezzi pubblici restano la scelta più ragionevole.
Il consiglio che ti do per visitare Witch is al Teatro di Villa Torlonia — dal 29 ottobre al 1 novembre 2026
Il consiglio per Witch is è scegliere la replica di sabato 31 ottobre, la notte di Halloween, e arrivare al Nomentano con un'ora di anticipo per attraversare il quartiere fra i bambini travestiti: il contrasto con lo spettacolo è il vero prologo della serata. Chi preferisce la luce del giorno sceglie la domenica alle 18:00.
La replica di domenica 1 novembre permette qualcosa che le serali non consentono: una passeggiata nel parco prima dello spettacolo. Il parco resta aperto fino al tramonto, verso le cinque: entrando dall'ingresso di via Nomentana nel primo pomeriggio si vedono gli obelischi, la Casina delle Civette, il Casino Nobile, e si arriva al teatro con il buio. È il modo migliore per capire dove ci si trova.
Sul resto sono netto. Primo: prenotate, perché la sala è piccola e quattro repliche nel fine settimana del ponte non sono molte. Secondo: leggete due pagine di Silvia Federici prima di andare, o almeno il riassunto della sua tesi: lo spettacolo non la spiega, la dà per acquisita. Terzo: se andate con una figlia o un figlio adolescente, preparatelo al tema. Witch is tocca la violenza sulle donne senza filtri, e la conversazione dopo vale quanto lo spettacolo.
Biglietti per Witch is al Teatro di Villa Torlonia
I biglietti per Witch is si comprano sul sito ufficiale del Teatro di Roma, alle biglietterie del teatro o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; i prezzi sono quelli pubblicati dalla Fondazione. La pagina dello spettacolo rimanda all'acquisto online per ciascuna replica.
Abbonamenti e carte
Witch is fa parte della stagione 2026 e 2027 del Teatro di Roma, che ha una propria campagna abbonamenti. Chi segue la scena indipendente può valutare le formule della Fondazione, che valgono anche per le sale dell'Argentina e dell'India.
Quando comprare
Il Teatro di Villa Torlonia è una sala raccolta. Le repliche del sabato di Halloween e della domenica di Ognissanti sono le più richieste: meglio muoversi con qualche giorno di anticipo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la caccia alle streghe mandò al rogo migliaia di donne in Europa; si cita meno spesso che il suo manuale più famoso, il Malleus Maleficarum, fu scritto nel Quattrocento, cioè alle soglie dell'età moderna e non nei secoli più oscuri del Medioevo. Witch is parte proprio da questo testo.
La collocazione conta. Nell'immaginario comune la strega bruciata appartiene ai secoli bui; in realtà le grandi persecuzioni coincidono con il Rinascimento, la stampa, le scoperte geografiche, la nascita degli stati moderni. È la tesi al centro di Calibano e la strega di Silvia Federici, che lo spettacolo riprende: la caccia alle streghe fu parte della costruzione del mondo moderno, e servì ad annientare il potere sociale delle donne, il loro sapere sul corpo, sulla nascita, sulla cura.
Il secondo fatto noto e poco citato riguarda Villa Torlonia. Il parco che ospita il teatro è stato per quasi vent'anni la residenza di Benito Mussolini, e nel 1919 vi furono scoperte le catacombe ebraiche. È un luogo attraversato da persecuzioni diverse, antiche e recenti. Uno spettacolo sulla persecuzione delle donne, qui, trova un contesto che amplifica il discorso: la memoria di ciò che è stato escluso, censurato o dimenticato ha molte forme.
La foto giusta da fare a Witch is al Teatro di Villa Torlonia — dal 29 ottobre al 1 novembre 2026
La foto giusta, per Witch is, è la facciata del Teatro di Villa Torlonia fra gli alberi del parco, al crepuscolo, con le luci dell'ingresso accese e il resto della villa già al buio. È l'immagine di un teatro principesco che ospita un rito contemporaneo.
Chi sceglie la replica di domenica 1 novembre alle 18:00 ha la luce migliore: arrivando al tramonto, la villa ha ancora i contorni visibili e il cielo di novembre dietro gli alberi è di un blu scuro che dura pochi minuti. Chi va la sera di Halloween può provare un'altra inquadratura: all'uscita, su via Nomentana, i gruppi di ragazzi travestiti da streghe, con la villa sullo sfondo. È una foto che riassume lo spettacolo meglio di qualsiasi locandina.
Dentro la sala, niente foto. In uno spettacolo di un'ora costruito su voci, musica e momenti rituali, un telefono acceso rompe l'atmosfera per tutti. Le foto di scena ufficiali sono di Alessandro Botticelli e si trovano sul sito del Teatro di Roma.
Dove mangiare vicino al Teatro di Villa Torlonia
Fuori dal parco, lungo via Nomentana e fra piazza Bologna e viale XXI Aprile, ci sono bar, pizzerie e trattorie per ogni fascia di prezzo; dentro Villa Torlonia la Limonaia restaurata è adibita a punto di ristoro. Con uno spettacolo di un'ora, la cena dopo è la soluzione più comoda.
Nel parco
La Limonaia, costruita da Quintiliano Raimondi come il teatro, è la soluzione più comoda per un caffè prima della replica di domenica pomeriggio, quando il parco è ancora aperto. Per le repliche serali conviene contare sul quartiere.
Nel quartiere
Il Nomentano è un quartiere residenziale con locali frequentati soprattutto da chi ci abita. Nelle strade intorno a piazza Bologna l'offerta è ampia, senza la pressione turistica del centro. Uscendo verso le nove di sera si cena a un orario normale; la sera di Halloween e il giorno di Ognissanti conviene prenotare.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per l'accessibilità del Teatro di Villa Torlonia il riferimento è la biglietteria del Teatro di Roma, che pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità delle sale. Conviene segnalare le proprie esigenze al momento dell'acquisto.
Età
Witch is affronta persecuzione, tortura e violenza di genere con un linguaggio poetico e musicale. Non risultano indicazioni ufficiali di età minima; è adatto ad adulti e ragazzi delle superiori, meglio se preparati al tema.
Durata e puntualità
Lo spettacolo dura 60 minuti. Arrivate almeno un quarto d'ora prima, anche per trovare l'ingresso giusto nel parco al buio.
Il parco di sera
Villa Torlonia chiude al tramonto. Per le repliche delle 20:00 seguite le indicazioni del Teatro di Roma sull'accesso da via Spallanzani, e portate una torcia del telefono per i vialetti.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Villa Torlonia fu dei Pamphilj fra il Seicento e la metà del Settecento, poi del cardinale Girolamo Colonna; nel 1797 la acquistò Giovanni Raimondo Torlonia e nel 1806 Giuseppe Valadier ne ridisegnò il parco. Dal 1832 il figlio Alessandro la trasformò con Caretti, Jappelli e Raimondi, che costruì il Teatro.
Il 4 giugno 1842 fu eretto il primo dei due obelischi, alla presenza di papa Gregorio XVI e di Ludovico di Baviera; il secondo il 26 luglio. Nel 1919 furono scoperte le catacombe ebraiche. Negli anni Venti Mussolini prese in affitto il Casino Nobile, dove visse fino al 25 luglio 1943; fra il 1942 e il 1943 fu costruito il bunker. Dal 1944 al 1947 la villa fu sede del comando alleato, poi cadde in abbandono.
Nel 1977 il Comune acquistò la villa, aperta al pubblico nel 1978. I restauri partirono nel 1991; la Casina delle Civette, danneggiata da un incendio nel 1991, fu restaurata fra il 1992 e il 1997. Nel 2004 fu scoperta una sala ipogea di età etrusca. Nel 2013 il Teatro fu riaperto; nel 2021 toccò alla Serra Moresca. Fra il 29 ottobre e il 1 novembre 2026 il Teatro ospita Witch is: nel teatro costruito per le feste dei principi, tre attrici danno voce alle donne che nessuna festa ha mai ricordato.
Chi è passato da Witch is al Teatro di Villa Torlonia — dal 29 ottobre al 1 novembre 2026
Da Villa Torlonia sono passati architetti e committenti che hanno fatto la Roma dell'Ottocento: Giuseppe Valadier, Giovan Battista Caretti, Giuseppe Jappelli, Quintiliano Raimondi, e i Torlonia, banchieri e principi. Papa Gregorio XVI e Ludovico di Baviera assistettero all'innalzamento del primo obelisco nel 1842.
Nel Novecento la villa fu la casa di Benito Mussolini e della sua famiglia per quasi vent'anni; dopo la guerra vi si insediò il comando alleato. Dalla riapertura del Teatro nel 2013, sul suo palco sono passate le compagnie ospitate dal Teatro di Roma, gli spettacoli per ragazzi e, all'inizio di questa stagione, lavori come Albert eD io di Flavio Albanese.
Fra il 29 ottobre e il 1 novembre ci passano Virginia Landi, Francesca Mignemi ed Eleonora Paris, con Giorgia Iolanda Barsotti e Cristiana Tramparulo in scena, le musiche di Andrea Centonza, i costumi di Rossana Gea Cavallo e le luci di Laura De Bernardis. E ci passano, evocate, le donne del Malleus Maleficarum: levatrici, guaritrici, vedove, mendicanti. Con loro, idealmente, Silvia Federici, la studiosa che ha insegnato a guardarle come vittime di una guerra. In una villa di principi, sono ospiti che la storia aveva lasciato fuori dalla porta.
Halloween e Ognissanti a Roma: il periodo dello spettacolo
Le quattro repliche di Witch is cadono nel lungo fine settimana di fine ottobre: il 31 ottobre è Halloween, il 1 novembre è Ognissanti, festa nazionale, e il 2 novembre è la commemorazione dei defunti. È il momento dell'anno in cui la città fa più i conti con le sue ombre.
Halloween
Negli ultimi decenni Halloween è diventata una festa molto sentita dai ragazzi romani, con feste, travestimenti e serate a tema in tutta la città. Witch is ne è il rovescio colto: un modo diverso di passare la notte delle streghe.
Ognissanti
Il 1 novembre è festa nazionale e molti romani partono per il ponte. Per chi resta, la replica delle 18:00 permette di unire una passeggiata a Villa Torlonia e uno spettacolo, con la città più tranquilla del solito.
La stagione
A fine ottobre la stagione del Teatro di Roma è entrata nel vivo, fra l'Argentina, l'India e Villa Torlonia. Chi scopre la sala con Witch is fa bene a guardarne il cartellone: è uno dei luoghi dove passa la scena indipendente italiana.
Domande frequenti su Witch is a Villa Torlonia
Quando va in scena Witch is a Roma?
Witch is va in scena al Teatro di Villa Torlonia giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 ottobre 2026 alle 20:00, e domenica 1 novembre alle 18:00. Lo spettacolo dura 60 minuti e fa parte della stagione 2026 e 2027 del Teatro di Roma.
Dove si trova il Teatro di Villa Torlonia?
Il Teatro di Villa Torlonia si trova in via Lazzaro Spallanzani 1, dentro Villa Torlonia, nel quartiere Nomentano. Si arriva con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 fino a viale Regina Margherita e con gli autobus di via Nomentana.
Di cosa parla Witch is?
Witch is racconta la figura della strega come archetipo di donna demonizzata perché libera, partendo dal Malleus Maleficarum e da Calibano e la strega di Silvia Federici. Tre attrici alternano i punti di vista degli inquisitori, delle donne accusate e delle donne di oggi, con musica, canto e danza.
Chi c'è in scena in Witch is?
In Witch is al Teatro di Villa Torlonia recitano Giorgia Iolanda Barsotti, Eleonora Paris e Cristiana Tramparulo. La drammaturgia è di Francesca Mignemi, la regia di Virginia Landi, le musiche di Andrea Centonza. Producono Teatro della Caduta e Z.I.A., Zona Indipendente Artistica.
Witch is è adatto ai ragazzi?
Witch is affronta persecuzione, tortura e violenza di genere con un linguaggio poetico e musicale, ed è adatto ad adulti e ragazzi delle superiori. Non risultano indicazioni ufficiali di età minima; per i più giovani conviene che un genitore valuti prima e ne parli con la biglietteria del Teatro di Roma.
Dove si comprano i biglietti per Witch is?
I biglietti per Witch is si comprano sul sito ufficiale del Teatro di Roma, alle biglietterie della Fondazione o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. I prezzi sono pubblicati dal Teatro di Roma; la sala è raccolta e conviene prenotare con anticipo.
Che premio ha ricevuto Witch is?
Witch is è stato finalista nel 2022 al bando Regist* Under 35 della Biennale Teatro di Venezia, dedicato ai registi giovani. Il progetto di Virginia Landi, Francesca Mignemi ed Eleonora Paris è poi stato sostenuto dal Centro di residenza della Toscana Armunia, CapoTrave e Kilowatt.
In chiusura
Ci andrei la sera di Halloween, dopo aver attraversato un quartiere pieno di streghe di plastica, oppure la domenica pomeriggio dopo una passeggiata nel parco. In entrambi i casi uscirei con la sensazione di aver visto la faccia vera di una figura che ci siamo abituati a trattare come un costume. Un'ora sola, in una sala principesca, per ricordare chi è stato bruciato: il tempo è speso bene.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
