Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia — 10 e 11 ottobre 2026
Albert eD io, lo spettacolo di Francesco Niccolini con Flavio Albanese e la regia di Marinella Anaclerio, va in scena sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 al Teatro di Villa Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani 1, nel quartiere Nomentano, dentro la stagione del Teatro Ragazzi del Teatro di Roma. È consigliato dagli 11 anni e dura circa un'ora. Villa Torlonia si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 fino a viale Regina Margherita/Nomentana e con gli autobus che percorrono via Nomentana. Il Teatro di Roma indica biglietti a 10 euro l'intero, 7 euro il ridotto e 6 euro per le scuole; si acquistano sul sito ufficiale del Teatro di Roma e nelle biglietterie dei suoi teatri. Gli orari delle due recite sono pubblicati sul sito del Teatro di Roma, che conviene consultare prima di uscire: il programma può subire variazioni.
Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia: date, prezzi e dati
Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia ha due recite, sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, ed è uno spettacolo di teatro d'attore per ragazzi dagli 11 anni, della durata di circa sessanta minuti.
Le date
Il calendario del Teatro di Roma indica due giornate: sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre. È un fine settimana solo: chi perde queste date non ha repliche romane annunciate nella stessa stagione.
I prezzi
Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto 7 euro, il biglietto per le scuole 6 euro. Per le famiglie che vanno spesso a teatro esiste la TdR card nuove generazioni, a 24 euro: quattro ingressi a scelta tra la Sala Squarzina del Teatro Argentina, il Teatro India e il Teatro Torlonia, valida per adulti e bambini, solo per gli spettacoli del Teatro Ragazzi.
Il laboratorio
Domenica 11 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30, Flavio Albanese conduce al Teatro India un laboratorio intitolato Il palcoscenico della conoscenza, per ragazzi dagli 8 ai 12 anni, con un massimo di dieci partecipanti. Le informazioni si chiedono all'indirizzo nuovegenerazioni@teatrodiroma.net. Si svolge al Teatro India, non a Villa Torlonia: attenzione a non confondere le sedi.
Di che cosa parla Albert eD io
Albert eD io racconta l'incontro in un parco tra un uomo anziano che suona il violino, Albert Einstein, e un bambino che gioca a campana con regole bizzarre: da quel gioco nasce un dialogo sulla meccanica quantistica.
La trama
Un uomo anziano prova a suonare il violino in un parco. Accanto a lui un bambino gioca a campana seguendo regole misteriose, apparentemente prive di logica. La stranezza del gioco incuriosisce l'uomo, che non riesce più a concentrarsi sulla musica e chiede spiegazioni. Che l'anziano sia Einstein non ci sono dubbi; chi sia il ragazzino è la domanda che accompagna lo spettatore per tutto lo spettacolo.
Un moderno Simposio
La presentazione della compagnia usa un paragone preciso: come in un moderno Simposio, Einstein racconta, come Socrate, la sua iniziazione ai segreti dell'universo, il desiderio di conoscere e il peso della responsabilità delle scoperte. Il dialogo è surreale, comico e struggente, un botta e risposta fitto in cui il bambino demolisce le certezze dell'anziano, e l'anziano trasmette al bambino la meraviglia che anni di studio gli hanno regalato, insieme alle delusioni, alle attese, alle scoperte fatte e a quelle che non farà in tempo a fare.
La meccanica quantistica spiegata ai ragazzi
Il nodo dello spettacolo è una domanda che la compagnia si pone apertamente: come condividere con il pubblico più giovane una ricerca scientifica che, per il pensiero classico occidentale, appare priva di senso? Come raccontare confini che gli stessi scienziati non riescono a spiegare, e che nemmeno Einstein ha potuto accettare? La risposta scelta è il teatro: la frase ricorrente tra i fisici, secondo cui la meccanica quantistica non si capisce ma si accetta, diventa il percorso del protagonista.
Il tono
La compagnia definisce Albert eD io un viaggio poetico e malinconico tra la felicità delle scoperte e la sofferenza di non poter capire tutto, con la voglia di avere più tempo per scoprire ancora. È uno spettacolo sulla curiosità insaziabile e sul tempo che non basta mai.
La trilogia sull'universo di Niccolini e Albanese: Albert eD io è il terzo capitolo
Albert eD io conclude la trilogia che Francesco Niccolini ha scritto per Flavio Albanese sui grandi interrogativi dell'universo: dopo la nascita del cosmo e la figura di Galileo Galilei, il terzo capitolo affronta la meccanica quantistica con lo sguardo di Einstein.
Tre spettacoli, un solo attore
La trilogia è costruita su misura per un interprete. Albanese attraversa tre epoche della conoscenza: l'origine dell'universo, la rivoluzione di Galileo, il Novecento della fisica quantistica. È un percorso che somiglia a un corso di storia della scienza, ma raccontato con gli strumenti del teatro d'attore.
La prova più impegnativa
La compagnia stessa definisce il terzo capitolo la prova più impegnativa. Raccontare la nascita del cosmo o il processo a Galileo significa lavorare su immagini e storie che il pubblico, in parte, conosce già. La meccanica quantistica è un'altra cosa: un territorio spiazzante, dove l'intuizione comune non aiuta.
Una direzione scientifica
Il progetto ha una direzione scientifica affidata a Marco Giliberti e una consulenza scientifica, e di pazienza, come dice la locandina con un sorriso, di Vincenzo Napolano. Lo spettacolo ha il patrocinio dell'INAF, l'Istituto Nazionale di Astrofisica. Il rigore dei contenuti è una garanzia per gli insegnanti; la leggerezza del racconto lo è per i ragazzi.
Chi fa Albert eD io: Flavio Albanese, Marinella Anaclerio, Francesco Niccolini
Albert eD io è scritto da Francesco Niccolini, con drammaturgia firmata insieme a Flavio Albanese e Marinella Anaclerio; Albanese è l'interprete, Anaclerio firma la regia e il costume. La produzione è della Compagnia del Sole di Bari con la Fondazione Sipario Toscana e la Fondazione TRG di Torino.
Flavio Albanese
Flavio Albanese è l'unico interprete in scena e il volto dell'intera trilogia. Oltre a recitare, firma la drammaturgia insieme a Niccolini e Anaclerio e cura il laboratorio per ragazzi collegato allo spettacolo, dedicato al rapporto tra scienza e poesia, al corpo, alla voce e agli oggetti scenici usati per illustrare concetti astratti. È un attore che lavora sulla divulgazione attraverso il teatro, con un'attenzione costante al pubblico giovane.
Marinella Anaclerio
Marinella Anaclerio firma la regia e il costume, oltre a partecipare alla drammaturgia. Con Albanese è una delle anime della Compagnia del Sole. La sua regia costruisce l'incontro nel parco come un gioco di spazi e di tempi, in cui il ritmo del dialogo conta quanto le parole.
Francesco Niccolini
Francesco Niccolini è l'autore del testo e dell'intera trilogia sull'universo scritta per Albanese: la nascita del cosmo, Galileo Galilei, Einstein. Tre testi pensati per un attore solo in scena, che affrontano i grandi interrogativi della scienza con la forma del racconto e del dialogo. Nel terzo capitolo la drammaturgia è firmata a sei mani, con l'interprete e la regista: un segno di quanto il testo sia cresciuto in prova, insieme alla messa in scena.
La Compagnia del Sole
La Compagnia del Sole ha sede a Bari e lavora al Teatro Casa di Pulcinella, in Arena della Vittoria. Il suo cartellone alterna spettacoli serali e produzioni per ragazzi, da Le avventure di Pinocchio a Modestia a parte, in programma a novembre 2026. La compagnia dichiara di credere in un teatro popolare, capace di parlare a più livelli e legato al territorio.
La squadra
La scena è di Francesco Arrivo, realizzata da Domenico Pirozzi; le luci sono di Cristian Allegrini; il costume, disegnato da Anaclerio, è realizzato da Angela Gassi; il video è di Giuseppe Magrone. Le foto di scena sono di Laila Pozzo. La coproduzione riunisce la Compagnia del Sole, la Fondazione Sipario Toscana di Cascina e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino.
Albert eD io in tournée: da Cervignano a Roma
Prima di arrivare a Roma, Albert eD io è stato in cartellone nella stagione 2025/2026 di Teatro Contatto del CSS di Udine, al Teatro Pasolini di Cervignano, il 28 marzo 2026, dentro la sezione per le scuole secondarie di secondo grado.
Un pubblico largo
A Cervignano lo spettacolo era indicato per ragazzi dai 16 ai 18 anni; a Roma il Teatro di Roma lo propone dagli 11 anni. La forbice dice molto: è uno spettacolo che funziona per le medie come per il liceo, e che gli adulti seguono con lo stesso interesse.
Il giudizio
Il teatro per ragazzi che parla di scienza rischia due errori opposti: la lezione travestita da spettacolo, o lo spettacolo che rinuncia ai contenuti. Albert eD io, per come è costruito, cerca la terza via, il dialogo, che è anche il metodo di Socrate evocato dalla compagnia. È la scelta giusta.
Il Teatro di Villa Torlonia: la sede di Albert eD io
Il Teatro di Villa Torlonia è il teatro ottocentesco della villa dei Torlonia, costruito su progetto di Quintiliano Raimondi per volere di Alessandro Torlonia, restaurato e riaperto nel 2013; oggi è una delle sale del Teatro di Roma, insieme all'Argentina e all'India.
Il teatro dei principi
Quando Alessandro Torlonia, dal 1832, trasformò la villa di famiglia in una grande residenza di rappresentanza, affidò il Teatro e la Limonaia a Quintiliano Raimondi. Il teatro era il luogo delle feste e degli spettacoli privati della famiglia, uno dei segni del prestigio di una casata di banchieri diventata tra le più ricche di Roma.
Il lungo abbandono e il restauro
Dopo gli anni di Mussolini e l'occupazione alleata tra il 1944 e il 1947, la villa cadde in abbandono. I restauri, avviati dal 1991 dopo l'acquisto da parte del Comune, hanno restituito uno dopo l'altro gli edifici. Il Teatro è stato riaperto nel 2013, dopo un lungo restauro; la Serra Moresca ha riaperto nel 2021.
Una sala del Teatro di Roma
Oggi il Teatro di Villa Torlonia fa parte della Fondazione Teatro di Roma, con l'Argentina e l'India. Ospita spettacoli, visite spettacolo e, in questa stagione, la programmazione del Teatro Ragazzi. Il biglietto del Teatro Ragazzi e la TdR card nuove generazioni valgono anche qui.
Villa Torlonia: storia del parco intorno al teatro di Albert eD io
Villa Torlonia è un parco pubblico del quartiere Nomentano, di proprietà comunale dal 1977 e aperto ai cittadini dal 1978; il suo ingresso principale è in via Nomentana 70, altri ingressi sono in via Lazzaro Spallanzani.
Dai Pamphilj ai Torlonia
Tra il Seicento e la metà del Settecento la proprietà appartenne ai Pamphilj, che la usavano come tenuta agricola; passò poi al cardinale Girolamo Colonna e nel 1797 fu venduta al banchiere Giovanni Raimondo Torlonia. Nel 1806 Torlonia chiamò Giuseppe Valadier, che ridisegnò il parco e trasformò gli edifici esistenti nel palazzo principale, il Casino Nobile, e nel Casino dei Principi.
Alessandro Torlonia e i suoi architetti
Dal 1832 il figlio Alessandro affidò i lavori a Giovan Battista Caretti. Giuseppe Jappelli progettò la parte meridionale, con la Capanna Svizzera, poi diventata la Casina delle Civette, e la Serra Moresca; Quintiliano Raimondi lavorò al Teatro e alla Limonaia. Nel 1842 Alessandro fece erigere gli obelischi di Villa Torlonia in memoria dei genitori.
Il Novecento
Nel 1919 nel parco furono scoperte le catacombe ebraiche. Negli anni Venti il Casino Nobile divenne la residenza di Benito Mussolini, che vi abitò fino al luglio 1943, pagando un affitto simbolico di una lira; tra il 1942 e il 1943 fu costruito il bunker antiaereo, oggi visitabile in alcune aperture, come racconta la scheda sulle visite al Bunker di Villa Torlonia. Dal 1944 al 1947 la villa fu occupata dal comando alleato.
Oggi
Oggi Villa Torlonia è un parco aperto dall'alba al tramonto, con i Musei di Villa Torlonia nel Casino Nobile, nel Casino dei Principi e nella Casina delle Civette. Nella stessa stagione, al Casino dei Principi, è aperta la mostra raccontata nella scheda su Elisa Montessori ai Musei di Villa Torlonia.
Come arrivare al Teatro di Villa Torlonia per Albert eD io
Il Teatro di Villa Torlonia è in via Lazzaro Spallanzani 1 e si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 e con gli autobus di via Nomentana e di via Bari.
Metro B
Le stazioni più comode sono Bologna e Policlinico. Da Bologna si cammina verso via Nomentana; da Policlinico si risale viale Regina Margherita. In entrambi i casi servono una decina di minuti a piedi fino alla villa. Per il teatro conviene puntare agli ingressi di via Spallanzani, sul lato del parco verso via Nomentana.
Tram
I tram 3 e 19 fermano a viale Regina Margherita/Nomentana, a pochi passi dalla villa. Il 19 è comodo da San Lorenzo e da Porta Maggiore, il 3 dal Colosseo e da Trastevere.
Autobus
Su via Nomentana passano, tra le altre, le linee 60, 66, 82 e 90; su via Bari il 61, il 490, il 495 e il 649. Conviene controllare i percorsi aggiornati sul sito dell'azienda di trasporto prima di partire, soprattutto nel fine settimana.
In auto
Il Nomentano è un quartiere residenziale e il parcheggio lungo via Nomentana è difficile, specie il sabato e la domenica. Con i bambini la tentazione dell'auto è forte, ma i mezzi pubblici restano la scelta più ragionevole.
Dove mangiare vicino al Teatro di Villa Torlonia
Dentro Villa Torlonia la Limonaia, restaurata, è adibita a punto di ristoro; fuori dal parco, lungo via Nomentana e tra piazza Bologna e viale XXI Aprile, ci sono bar, pizzerie e trattorie per ogni fascia di prezzo.
Nel parco
La Limonaia, costruita da Quintiliano Raimondi come il teatro, è la soluzione più comoda per una merenda prima o dopo lo spettacolo senza uscire dalla villa. Con i ragazzi è anche la più rilassante: il parco intorno permette di sgranchirsi le gambe.
Nel quartiere
Il Nomentano è un quartiere residenziale con locali frequentati soprattutto da chi ci abita. Nelle strade intorno a piazza Bologna l'offerta è ampia, senza la pressione turistica del centro. La domenica a pranzo conviene prenotare.
Albert eD io con i ragazzi e con le scuole: consigli pratici
Albert eD io è consigliato dagli 11 anni e dura circa un'ora: è adatto alle famiglie con ragazzi delle medie e delle superiori, e agli adulti curiosi di scienza.
L'età giusta
Il Teatro di Roma indica gli 11 anni come età minima. Sotto quella soglia il testo, fitto di idee e di paradossi, rischia di stancare. Per i più piccoli, dagli 8 ai 12 anni, c'è piuttosto il laboratorio del giorno dopo al Teatro India.
Come prepararsi
Non serve saper nulla di fisica. Aiuta, però, parlare prima con i ragazzi di chi fosse Einstein: il fisico della relatività, premio Nobel nel 1921, famoso anche per la sua passione per il violino, lo strumento che suona in scena. Il resto lo fa lo spettacolo.
Accessibilità
Per informazioni sull'accesso al teatro per persone con mobilità ridotta il riferimento è il Teatro di Roma, che ha una sezione dedicata all'accessibilità sul sito, e il contact center 060608 per il parco. Villa Torlonia è un parco storico con viali e dislivelli: conviene chiedere quale ingresso sia più comodo.
Una curiosità su Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia — 10 e 11 ottobre 2026
La curiosità è nel titolo. Albert eD io si scrive con una D maiuscola in mezzo alla congiunzione, e non per errore di stampa. La grafia richiama il gioco tra i due protagonisti, l'anziano e il bambino, e lascia al pubblico il compito di scoprire chi sia davvero l'io del titolo. La presentazione dello spettacolo, infatti, si chiede apertamente chi sia il misterioso ragazzino: la risposta arriva solo in scena.
La seconda curiosità riguarda il violino. Einstein fu davvero un appassionato violinista, e la compagnia ha scelto di farlo entrare in scena proprio con lo strumento in mano. La musica interrotta dal gioco del bambino è il primo segno dello spettacolo: la curiosità vince sull'abitudine.
La terza è una coincidenza di luogo. Albert eD io, uno spettacolo sulla conoscenza e sulla responsabilità delle scoperte, va in scena nel teatro di una villa che fu la residenza di Mussolini e che conserva un bunker antiaereo costruito nella stessa guerra in cui la fisica produsse la bomba atomica. La locandina non lo dice, ma il peso della responsabilità delle scoperte, a Villa Torlonia, ha un'eco particolare.
Una cosa che non ti dice nessuno su Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia — 10 e 11 ottobre 2026
La cosa che nessuno dice è che il Teatro di Villa Torlonia è dentro un parco, e che il parco ha orari suoi. Villa Torlonia è aperta dall'alba al tramonto: chi arriva per una recita pomeridiana entra senza problemi, ma all'uscita, in ottobre, la luce cala presto. Conviene sapere prima quale cancello resta aperto e da che parte si esce verso i mezzi.
La seconda cosa è che il laboratorio collegato allo spettacolo non si svolge a Villa Torlonia, ma al Teatro India, sul lungotevere dei Papareschi, dall'altra parte della città. Chi pensa di fare laboratorio e spettacolo nella stessa domenica deve calcolare lo spostamento: con i mezzi, dal Teatro India al Nomentano serve almeno un'ora. I posti del laboratorio sono dieci, e vanno prenotati per tempo.
La terza è che il Teatro Ragazzi del Teatro di Roma ha prezzi molto bassi per la qualità delle compagnie che ospita. A 10 euro l'intero, con la TdR card che abbassa ancora il costo per le famiglie, è una delle offerte teatrali più convenienti della città. Molti genitori non lo sanno.
Il consiglio che ti do per visitare Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia — 10 e 11 ottobre 2026
Il consiglio è di fare di Albert eD io il centro di una giornata a Villa Torlonia. Arrivate con un paio d'ore d'anticipo, entrate da via Nomentana e fate il giro degli obelischi e del Casino Nobile. Poi scendete verso la parte romantica del parco, fino alla Casina delle Civette e alla Serra Moresca: con i ragazzi, le architetture fantastiche di Jappelli funzionano meglio di qualsiasi spiegazione.
Una merenda alla Limonaia, e poi a teatro. Dopo lo spettacolo, se c'è ancora luce, restate nel parco a parlarne: è il momento in cui le domande dei ragazzi escono davvero. Un'ora di teatro sulla meccanica quantistica produce più domande di un anno di lezioni, e il parco è il posto giusto per lasciarle venire fuori.
Se i vostri figli hanno tra gli 8 e i 12 anni, valutate il laboratorio del giorno dopo al Teatro India: vedere lo spettacolo il sabato e costruire un personaggio la domenica mattina con lo stesso attore è un'esperienza rara.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che a Villa Torlonia visse Mussolini. Meno spesso si ricorda che vi abitava in affitto, e che l'affitto pagato al principe Torlonia era simbolico: una lira. Il Casino Nobile fu la residenza del capo del governo e della sua famiglia dagli anni Venti al luglio 1943, e nei suoi sotterranei, tra il 1942 e il 1943, fu scavato un bunker antiaereo.
Altrettanto poco citato è che nel parco si trovano catacombe ebraiche, scoperte nel 1919, e che nel 2004, durante i restauri, fu individuata una sala ipogea di epoca etrusca. Sotto il prato dove i bambini giocano ci sono secoli di storia sepolta.
Anche i due obelischi hanno una storia poco nota: i blocchi di granito di Baveno arrivarono a Villa Torlonia il 4 gennaio 1840, e il primo obelisco fu innalzato il 4 giugno 1842 alla presenza di papa Gregorio XVI e di Ludovico di Baviera. Per un gruppo di ragazzi che va a vedere uno spettacolo sulla scienza, è una lezione di ingegneria ottocentesca a cielo aperto.
La foto giusta da fare a Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia — 10 e 11 ottobre 2026
La foto giusta si fa fuori, prima di entrare: la facciata del Teatro di Villa Torlonia tra gli alberi del parco, con la luce del pomeriggio di ottobre. È un edificio ottocentesco pensato per le feste di una famiglia principesca, e fotografato con il verde intorno racconta bene il contrasto tra la villa storica e il teatro contemporaneo che ospita.
Dentro, durante lo spettacolo, niente foto: in una recita per ragazzi le luci dei telefoni disturbano più che altrove, e lo spettacolo usa anche il video, che va visto senza distrazioni. Le foto di scena ufficiali sono di Laila Pozzo e si trovano sul sito del Teatro di Roma.
La seconda foto si fa agli obelischi, all'ingresso di via Nomentana: con un ragazzo in primo piano che guarda in alto, è l'immagine giusta per una giornata dedicata alle grandi domande.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Villa Torlonia fu dei Pamphilj tra il Seicento e la metà del Settecento, poi del cardinale Girolamo Colonna. Nel 1797 la acquistò Giovanni Raimondo Torlonia; nel 1806 Giuseppe Valadier ne ridisegnò il parco. Dal 1832 il figlio Alessandro la trasformò con Caretti, Jappelli e Raimondi, che costruì il Teatro. Il 4 giugno 1842 fu eretto il primo obelisco, alla presenza di Gregorio XVI e di Ludovico di Baviera; il secondo il 26 luglio.
Nel 1919 furono scoperte le catacombe ebraiche. Negli anni Venti Mussolini prese in affitto il Casino Nobile, dove visse fino al 25 luglio 1943; nel 1942 e nel 1943 fu costruito il bunker. Dal 1944 al 1947 la villa fu sede del comando alleato, poi cadde in abbandono.
Nel 1977 il Comune acquistò la villa, aperta al pubblico nel 1978. I restauri partirono nel 1991; la Casina delle Civette, danneggiata da un incendio nel 1991, fu restaurata tra il 1992 e il 1997. Nel 2004 fu scoperta la sala ipogea etrusca. Nel 2013 il Teatro fu riaperto; nel 2021 toccò alla Serra Moresca. Il 10 e l'11 ottobre 2026 il Teatro ospita Albert eD io.
Chi è passato da Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia — 10 e 11 ottobre 2026
Da Villa Torlonia sono passati architetti e committenti che hanno fatto la Roma dell'Ottocento: Giuseppe Valadier, Giovan Battista Caretti, Giuseppe Jappelli, Quintiliano Raimondi, e i Torlonia, banchieri e principi. Papa Gregorio XVI e Ludovico di Baviera assistettero all'innalzamento del primo obelisco nel 1842.
Nel Novecento la villa fu la casa di Benito Mussolini e della sua famiglia per quasi vent'anni; dopo la guerra vi si insediò il comando alleato. Dalla riapertura del Teatro nel 2013, sul suo palco sono passate le compagnie ospitate dal Teatro di Roma e dalla sua programmazione per ragazzi.
A ottobre 2026 ci passa Flavio Albanese, con il terzo capitolo della trilogia sull'universo scritta da Francesco Niccolini, la regia di Marinella Anaclerio e il lavoro di una squadra che riunisce Bari, Cascina e Torino. E in scena, per un'ora, ci passa anche Albert Einstein: nel teatro dei principi Torlonia è forse l'ospite più illustre di tutti.
La stagione del Teatro Ragazzi del Teatro di Roma in autunno
Albert eD io fa parte della stagione 2026/2027 del Teatro di Roma, intitolata Il teatro è vita, nella sezione Teatro Ragazzi che si divide tra la Sala Squarzina del Teatro Argentina, il Teatro India e il Teatro Torlonia.
Le altre sale
Il Teatro India, nell'ex fabbrica Mira Lanza sul lungotevere dei Papareschi, ospita il laboratorio di Albanese e molte produzioni contemporanee, come racconta la scheda su India Città Aperta al Teatro India. Il Teatro Argentina è la sala principale della Fondazione.
Ottobre a Roma
Ottobre è il mese in cui Roma torna a teatro. Le giornate sono ancora miti e i parchi pieni: un fine settimana a Villa Torlonia, tra teatro e passeggiata, è uno dei modi migliori per vivere la città con i ragazzi. Nei parchi vicini, come Villa Ada, il verde dell'autunno completa la giornata.
Domande frequenti su Albert eD io
Quando va in scena Albert eD io a Roma?
Albert eD io va in scena al Teatro di Villa Torlonia sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, nella stagione del Teatro Ragazzi del Teatro di Roma. Gli orari delle due recite sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma, da controllare prima di uscire.
Quanto costa il biglietto di Albert eD io?
Il biglietto di Albert eD io al Teatro di Villa Torlonia costa 10 euro intero, 7 euro ridotto e 6 euro per le scuole. Esiste anche la TdR card nuove generazioni a 24 euro, con quattro ingressi agli spettacoli del Teatro Ragazzi tra Argentina, India e Torlonia.
Per che età è Albert eD io?
Albert eD io è consigliato dagli 11 anni: è adatto ai ragazzi delle medie e delle superiori e agli adulti. Dura circa sessanta minuti. Per i bambini dagli 8 ai 12 anni c'è il laboratorio Il palcoscenico della conoscenza, l'11 ottobre al Teatro India.
Di che cosa parla Albert eD io?
Albert eD io racconta l'incontro in un parco tra Albert Einstein, anziano violinista, e un bambino che gioca a campana con regole strane. Dal loro dialogo, comico e malinconico, nasce un racconto della meccanica quantistica e dei limiti della conoscenza umana.
Chi c'è in scena in Albert eD io?
In Albert eD io è in scena Flavio Albanese, che firma anche la drammaturgia con Francesco Niccolini, autore del testo, e Marinella Anaclerio, che cura la regia e il costume. La produzione è della Compagnia del Sole con Fondazione Sipario Toscana e Fondazione TRG.
Dove si trova il Teatro di Villa Torlonia?
Il Teatro di Villa Torlonia si trova in via Lazzaro Spallanzani 1, dentro il parco di Villa Torlonia, nel quartiere Nomentano. Si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 e con gli autobus di via Nomentana.
Com'è il laboratorio collegato ad Albert eD io?
Il laboratorio di Albert eD io si chiama Il palcoscenico della conoscenza ed è curato da Flavio Albanese: domenica 11 ottobre 2026 dalle 10.30 alle 12.30 al Teatro India, per ragazzi dagli 8 ai 12 anni, massimo dieci partecipanti. Informazioni a nuovegenerazioni@teatrodiroma.net.
Il consiglio finale su Albert eD io
Portateci i ragazzi, e andateci anche da soli. Uno spettacolo che prova a spiegare la meccanica quantistica con un gioco a campana è una scommessa, e le scommesse di questo tipo, quando riescono, lasciano il segno più a lungo di una lezione. Scegliete una delle due recite, arrivate presto per fare un giro nel parco e tenete una mezz'ora libera per dopo: le domande arriveranno.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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