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Scheda bianca con Rocco Papaleo al Teatro Ambra Jovinelli — dal 14 al 25 aprile 2027

Rocco Papaleo è il protagonista di Scheda bianca, lo spettacolo tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità di José Saramago, in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 14 al 25 aprile 2027 con undici recite: la prima mercoledì 14 aprile alle 21:00, l'ultima domenica 25 aprile alle 17:00. Il teatro si trova in via Guglielmo Pepe 43 (00185 Roma), all'Esquilino, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A, in piazza Vittorio. I prezzi dei diversi settori sono indicati al momento dell'acquisto sul sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato; i biglietti si comprano anche alla biglietteria di via Guglielmo Pepe. La regia è di Serena Sinigaglia, la produzione del Teatro Stabile di Bolzano e del Teatro Carcano.

La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino
La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino Foto: Foto: Udine2812, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Scheda bianca all'Ambra Jovinelli: date e orari

Scheda bianca resta all'Ambra Jovinelli per due settimane, dal 14 al 25 aprile 2027, con undici recite distribuite fra serali, preserali e pomeridiane.

La prima settimana

Mercoledì 14 aprile alle 21:00, giovedì 15 alle 19:30, venerdì 16 alle 21:00, sabato 17 alle 21:00, domenica 18 alle 17:00. Lunedì 19 il teatro riposa.

La seconda settimana

Martedì 20 aprile alle 21:00, mercoledì 21 alle 19:30, giovedì 22 alle 21:00, venerdì 23 alle 19:30, sabato 24 alle 21:00, domenica 25 alle 17:00. L'ultima recita cade nel giorno della Festa della Liberazione.

Quale recita scegliere

Le preserali delle 19:30, il giovedì 15, il mercoledì 21 e il venerdì 23, sono le più comode per chi vuole cenare dopo senza fare tardi. Le domeniche alle 17:00 sono le recite adatte a chi viene da fuori Roma e vuole rientrare in serata. Attenzione al venerdì: il 16 si comincia alle 21:00, il 23 alle 19:30.

Biglietti

I biglietti si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Ambra Jovinelli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro. Con un calendario così vario conviene controllare due volte data e orario prima di confermare l'acquisto.

Di cosa parla Scheda bianca

Scheda bianca racconta una città in cui, il giorno delle elezioni comunali, i cittadini vanno in massa alle urne e votano scheda bianca, mettendo in crisi governo e partiti.

Una capitale senza nome

La vicenda si svolge nella capitale di uno Stato democratico non meglio specificato. Il giorno delle elezioni accade un fatto eccezionale: i cittadini votano quasi tutti scheda bianca. I partiti sono increduli e smarriti, il governo annulla la votazione e ne indice un'altra. Le urne si riaprono, e il risultato è lo stesso: un fiume di schede bianche.

Lo stato di emergenza

Il presidente proclama lo stato di emergenza e riempie la capitale di militari, agendo, come dice la presentazione, un po' alla cieca. Viene aperta un'indagine segreta per scoprire chi abbia organizzato quello che al potere sembra un complotto, e che forse è soltanto la libera scelta di milioni di persone.

Il commissario di Papaleo

Qui entra in gioco il protagonista, il commissario interpretato da Rocco Papaleo: un agente pluridecorato, apprezzato per la sua sagacia e la sua discrezione, incaricato di trovare i responsabili. La regista lo descrive come un eroe insieme scanzonato e fragile, stanco di cercare di restare uomo in mezzo alla corruzione e al servilismo, e lo paragona a una sorta di Don Chisciotte moderno.

Una metafora della democrazia

Per Serena Sinigaglia il romanzo di Saramago è una metafora caustica, visionaria e lucidissima delle società che si dicono democratiche. La scheda bianca, in questo racconto, non è un rifiuto della politica ma il gesto più radicale che un cittadino possa compiere dentro le regole: e il potere, di fronte a quel gesto, mostra il suo volto peggiore.

La compagnia di Scheda bianca: regia, interpreti, scene

Scheda bianca è un adattamento teatrale firmato da Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia, con la regia della stessa Sinigaglia in collaborazione con Omar Nedjari.

In scena

Accanto a Rocco Papaleo recitano, in ordine alfabetico, Salvatore Alfano, Bruna Rossi e Umberto Terruso. Paolo Calabresi compare in video: una presenza a distanza che, in una storia fatta di governi, comunicati e schermi, ha un senso preciso.

Luci, musiche, scene e costumi

Il disegno luci e le musiche sono di Roberta Faiolo, le scene di Andrea Belli, i costumi di Valeria Bettella. Le fotografie ufficiali dello spettacolo sono di Gregor Kuen Belasi.

Due teatri produttori

La produzione è del Teatro Stabile di Bolzano e del Teatro Carcano di Milano: uno spettacolo nato fuori Roma, che arriva all'Ambra Jovinelli per due settimane di repliche.

La regista

Serena Sinigaglia ha raccontato di aver trovato irresistibile la scrittura di Saramago, con la sua ironia dolce e irridente, e di aver trovato in Papaleo un interprete meravigliosamente aderente alla figura del commissario: ironica, intelligente e malinconica.

José Saramago e il Saggio sulla lucidità

Scheda bianca nasce dal Saggio sulla lucidità di José Saramago, lo scrittore portoghese premio Nobel per la letteratura.

Il romanzo

Nel Saggio sulla lucidità il protagonista collettivo è una città intera. La frase d'apertura, ripresa anche nella presentazione dello spettacolo, porta subito dentro la giornata elettorale, con un presidente di seggio che si lamenta del tempo pessimo per votare. Da quella pioggia e da quel seggio vuoto comincia un racconto che diventa, pagina dopo pagina, un'indagine politica.

Dal libro al palco

Portare in scena un romanzo significa scegliere un punto di vista. L'adattamento di Aldrovandi e Sinigaglia, secondo la presentazione, fa del commissario il protagonista: è attraverso i suoi occhi che lo spettatore segue l'indagine, fra un governo che cerca colpevoli e una città che ha soltanto votato.

Perché oggi

A nostro giudizio è uno dei testi più adatti a un teatro di commedia come l'Ambra: fa ridere per l'assurdità delle reazioni del potere, e lascia allo spettatore una domanda seria. La scelta di un attore comico come Papaleo per il ruolo principale va in questa direzione.

Rocco Papaleo: la biografia

Rocco Papaleo è nato a Lauria, in Basilicata, il 16 agosto 1958; attore, regista, sceneggiatore, comico e musicista, ha vinto il David di Donatello come miglior regista esordiente con Basilicata coast to coast.

Gli inizi

Figlio unico, da bambino si appassiona alla musica suonando i fustini del detersivo come una batteria, poi passa alla chitarra. Dopo il liceo scientifico di Lagonegro si iscrive a ingegneria all'Università della Calabria, a Rende, e poi a matematica a Roma, senza finire gli studi. Nella capitale lavora come lavapiatti in un locale del centro; un'amica lo iscrive a sua insaputa a un corso di recitazione, e comincia così la sua strada di cabarettista, attore e musicista.

Il teatro e la televisione

Debutta in teatro nel 1984 con Lauria Swing Story, una commedia musicale dedicata alla sua città natale. Nel 1988 esordisce in televisione come comico nel varietà Ewiva e partecipa a Fate il vostro gioco; la popolarità arriva con il ruolo di Rocco Melloni nella serie Classe di ferro, fra il 1989 e il 1991, di cui cura anche alcune sceneggiature.

Il cinema

La carriera cinematografica comincia con una comparsa nel Male oscuro di Mario Monicelli, nel 1990. Giovanni Veronesi lo nota durante un'esibizione canora a una festa e gli fa conoscere Leonardo Pieraccioni: nascono I laureati, Il paradiso all'improvviso, Ti amo in tutte le lingue del mondo, Una moglie bellissima. Nel 1997 è protagonista del cortometraggio Senza parole di Antonello De Leo, candidato all'Oscar; nel 2011 è il padre di Checco Zalone in Che bella giornata.

La regia

Nel 2010 esordisce alla regia con Basilicata coast to coast, tratto da un testo teatrale scritto con Valter Lupo: vince il David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior regista esordiente. Seguono Una piccola impresa meridionale nel 2013, Onda su onda nel 2016, Scordato nel 2023, con il debutto di Giorgia come attrice, e Il bene comune nel 2026.

Sanremo, Garrone e i Moschettieri

Nel 2012 affianca Gianni Morandi alla conduzione del Festival di Sanremo. Nel 2018 è Athos in Moschettieri del re di Giovanni Veronesi, nel 2019 il Gatto nel Pinocchio di Matteo Garrone e vince il premio Flaiano per l'interpretazione maschile. Nel 2026 entra nel cast dell'ultima stagione di Imma Tataranni.

Il musicista

Papaleo ha inciso due dischi swing, Che non si sappia in giro nel 1997 e La mia parte imperfetta nel 2012, e ha scritto con Chiara Civello due brani dei suoi album. Ha diretto i videoclip di Mentre dormi di Max Gazzè, presente nella colonna sonora di Basilicata coast to coast, e di brani di Serena Abrami ed Erica Mou.

Una curiosità sulla Scheda bianca con Rocco Papaleo al Teatro Ambra Jovinelli — dal 14 al 25 aprile 2027

La curiosità più bella riguarda l'inizio della carriera di Rocco Papaleo. Il futuro regista di Basilicata coast to coast non aveva scelto il teatro: era arrivato a Roma per studiare matematica, dopo un primo tentativo con ingegneria in Calabria, e per mantenersi faceva il lavapiatti in un locale del centro. Fu un'amica a iscriverlo, a sua insaputa, a un corso di recitazione. Da quel corso, frequentato quasi per caso, sono nati quarant'anni di carriera fra teatro, cinema, televisione e musica. È un'origine che si adatta bene al commissario di Scheda bianca, un uomo che si trova dentro una storia più grande di lui e decide di restarci con dignità.

La seconda curiosità riguarda il primo spettacolo di Papaleo, Lauria Swing Story, del 1984: una commedia musicale dedicata alla sua città natale, scritta in età giovanile. Il legame con la Basilicata non si è mai spezzato, dal titolo del primo film da regista alla partecipazione, nel 2026, all'ultima stagione della serie Imma Tataranni.

Il Teatro Ambra Jovinelli, dal varietà alla commedia

Il Teatro Ambra Jovinelli fu inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario casertano Giuseppe Jovinelli, che voleva un varietà di lusso; si trova in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino, ed è l'unico teatro romano costruito in stile liberty.

La facciata liberty

Il progetto, dopo i contributi di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini, fu affidato nel 1907 a Ulderico Bencivenga. La facciata ha due piani con ampie aperture, un coronamento a linee arcuate, lesene in stucco decorate da fiori e, al centro della trabeazione, una conchiglia con un volto umano. La sala a ferro di cavallo contava in origine circa mille posti, con un'illuminazione interamente elettrica.

Dal varietà al cinema

Prima della Grande Guerra il Jovinelli fu uno dei varietà più importanti della capitale. Poi arrivarono la concorrenza del cinema e l'avanspettacolo; negli anni Cinquanta la sala divenne cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli, e negli anni Settanta si ridusse a proiettare film a luci rosse.

L'incendio e la rinascita

Il 29 aprile 1982 un incendio distrusse la struttura. Il teatro fu venduto nel 1990 e abbandonato; nel luglio 1996 un gruppo di giovani artisti lo occupò per richiamare l'attenzione sulla sua sorte, e nel 1997 la facciata fu vincolata dal Ministero. Il 25 gennaio 2001 l'Ambra Jovinelli riaprì come teatro comico, con la direzione artistica di Serena Dandini.

La sala di oggi

Il restauro ha ricostruito l'aspetto dei primi del Novecento e ha triplicato la cubatura interna senza toccare l'esterno: la sala è stata rialzata di cinque metri, e sotto sono stati ricavati il Piccolo Jovinelli, un bar e altri ambienti. Le colonnine di ghisa che reggevano i palchi sostengono oggi le due gallerie. Dal 26 dicembre 2010 la direzione artistica è di Fabrizia Pompilio.

Una cosa che non ti dice nessuno sulla Scheda bianca con Rocco Papaleo al Teatro Ambra Jovinelli — dal 14 al 25 aprile 2027

Quello che la locandina non dice è che Rocco Papaleo, all'Ambra Jovinelli, è di casa. Nel 2022 ha recitato e scritto, con Nino Frassica, Alessandro Haber e Giovanni Veronesi, lo spettacolo Maledetti amici miei... il ritorno, andato in scena proprio in questo teatro e nato dal programma televisivo Maledetti amici miei, che Papaleo aveva ideato e condotto su Rai 2 alla fine del 2019. Quel programma, a sua volta, veniva dal tour teatrale A ruota libera, portato in giro dal 2016 al 2019 con Frassica, Sergio Rubini, Haber e Veronesi. Chi ha visto Papaleo all'Ambra in quelle serate lo ritrova qui in una veste diversa: non più il mattatore fra amici, ma l'interprete di un personaggio letterario.

La seconda cosa riguarda il calendario. Con undici recite in due settimane, gli orari cambiano quasi ogni giorno: 21:00, 19:30, 21:00, 21:00, 17:00, poi 21:00, 19:30, 21:00, 19:30, 21:00, 17:00. Chi compra per un amico o per la famiglia faccia attenzione all'orario, non solo alla data. La terza è pratica: dopo il restauro la sala è cinque metri sopra il livello della strada, e chi ha difficoltà di movimento farà bene a contattare il teatro prima dell'acquisto.

Come arrivare al Teatro Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, vicino a piazza Vittorio Emanuele II e alla stazione Termini; il modo più semplice per arrivarci è la metro A, fermata Vittorio Emanuele.

In metropolitana

Dalla fermata Vittorio Emanuele, in piazza Vittorio, via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si attraversa l'Esquilino a piedi: circa un quarto d'ora con passo tranquillo.

In treno

Chi arriva con i treni regionali può scendere alla stazione Roma Laziali, accanto a Termini, la più vicina al teatro. Per le domeniche pomeriggio del 18 e del 25 aprile è la soluzione più comoda per chi viene da fuori città.

In auto

L'Esquilino è un quartiere denso e trafficato, e la sera il parcheggio in strada è difficile. Chi arriva in auto farà bene a lasciarla in un parcheggio in struttura intorno a Termini e proseguire a piedi.

A piedi dal centro

Da Santa Maria Maggiore al teatro sono poco più di dieci minuti a piedi, scendendo verso piazza Vittorio: la passeggiata giusta per chi ha cenato o alloggia fra Monti e Termini.

Il consiglio che ti do per visitare la Scheda bianca con Rocco Papaleo al Teatro Ambra Jovinelli — dal 14 al 25 aprile 2027

Il consiglio è di leggere, o almeno sfogliare, il Saggio sulla lucidità prima di andare a teatro. Non serve conoscere il romanzo per seguire lo spettacolo, ma arrivare con in mente la voce di Saramago, con la sua ironia e le sue lunghe frasi che girano intorno alle cose, permette di apprezzare le scelte dell'adattamento: che cosa è stato tenuto, che cosa è stato affidato al corpo di Papaleo, che cosa è stato spostato sullo schermo con Paolo Calabresi.

Il secondo consiglio riguarda la recita. Le preserali delle 19:30 sono le più comode per chi lavora e vuole cenare dopo senza fare tardi; le domeniche alle 17:00 sono ideali per chi viene da fuori. A nostro giudizio la domenica 25 aprile, ultima replica nel giorno della Liberazione, ha un significato particolare per uno spettacolo che parla di voto, libertà e potere. Il terzo riguarda l'arrivo: il foyer dell'Ambra si riempie in fretta, e un quarto d'ora di anticipo evita di entrare a spettacolo iniziato.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Rocco Papaleo è un attore comico, legato ai film di Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi. Si cita meno spesso che è anche un musicista vero: ha inciso due dischi di genere swing, Che non si sappia in giro nel 1997 e La mia parte imperfetta nel 2012, ha collaborato con i Têtes de Bois ai brani Rocco e i suoi fratelli e InTricarico, e ha scritto con Chiara Civello le canzoni Isola e Tre, uscite negli album della cantautrice. Da bambino suonava i fustini del detersivo come fossero una batteria; da adulto ha diretto i videoclip di Max Gazzè, Serena Abrami ed Erica Mou.

Un secondo fatto poco citato riguarda la voce. Papaleo ha doppiato Mangiafoco nel lungometraggio Pinocchio del 2012 e, sette anni dopo, è stato il Gatto nel Pinocchio di Matteo Garrone: due personaggi della stessa favola, uno solo con la voce e uno con il corpo. Nello stesso 2019 ha vinto il premio Flaiano come miglior interprete maschile per Moschettieri del re e per Il grande spirito di Sergio Rubini.

L'Esquilino intorno all'Ambra Jovinelli

L'Esquilino è il rione compreso fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, con i palazzi umbertini costruiti intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità: uno dei quartieri più multietnici di Roma.

Piazza Vittorio e la Porta Alchemica

Piazza Vittorio è una grande piazza circondata da portici. Nei giardini al centro si trova la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche: un piccolo mistero romano da vedere prima dello spettacolo.

Il Nuovo Mercato Esquilino

A pochi passi c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con spezie, verdure e prodotti di mezzo mondo. È un mercato diurno: chi passa la giornata in zona ci faccia un giro al mattino.

Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore

In cima alla salita c'è Santa Maria Maggiore, con l'obelisco Esquilino sul retro dell'abside. Verso est si arriva a Porta Maggiore, il grande arco degli acquedotti antichi, che di sera, illuminato, restituisce tutta la sua mole.

La foto giusta da fare alla Scheda bianca con Rocco Papaleo al Teatro Ambra Jovinelli — dal 14 al 25 aprile 2027

La foto da fare è quella della facciata, dal marciapiede opposto di via Guglielmo Pepe, con la luce della sera e la locandina di Scheda bianca in vista. La parte alta conserva il disegno liberty originale: la trabeazione ondulata, gli stucchi a fiori, la conchiglia con il volto umano al centro. A metà aprile, per le preserali delle 19:30, si arriva quando il cielo è ancora chiaro, e la facciata si accende mentre la luce cala.

Dentro, durante lo spettacolo, non si fotografa e non si filma. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, vale la pena alzare lo sguardo verso l'arcoscenico, dove una targa ricorda ancora G. Jovinelli, 1909, e verso le colonnine di ghisa che reggono le gallerie: sono gli elementi originali sopravvissuti all'incendio del 1982.

La terza foto è un gioco con il titolo: un foglio bianco, o il biglietto dello spettacolo, tenuto davanti all'insegna del teatro. Uno scatto semplice, che racconta in un'immagine il gesto al centro della storia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Ambra Jovinelli si legge per date, dal varietà del 1909 alla prosa di oggi.

1909 e 1910, Viviani e Petrolini

Il 3 marzo 1909 il teatro inaugura con Raffaele Viviani e la sorella Luisella, chiamati da Giuseppe Jovinelli. Nel 1910 Ettore Petrolini firma con Jovinelli il contratto che lo lancia; i documenti di quel rapporto sono conservati nel Fondo Petrolini della Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo.

1919 e 1921, Totò

Fra il 1919 e il 1921 Totò debutta e diventa il beniamino del pubblico dell'Ambra, presentandosi come imitatore di Gustavo De Marco.

Dagli anni Quaranta agli anni Settanta

Negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospita anche riunioni di pugilato, con il ring montato in teatro. Negli anni Cinquanta diventa cinema varietà con il nuovo nome; negli anni Settanta cinema a luci rosse.

Dal 1982 al 2001, la distruzione e la rinascita

Il 29 aprile 1982 l'incendio. Nel luglio 1996 l'occupazione da parte di giovani artisti, nel 1997 il vincolo ministeriale sulla facciata, il 25 gennaio 2001 la riapertura come teatro comico con Serena Dandini. Il 26 dicembre 2010 comincia la gestione di Fabrizia Pompilio, e nel 2022 Papaleo vi porta Maledetti amici miei... il ritorno.

Chi è passato dalla Scheda bianca con Rocco Papaleo al Teatro Ambra Jovinelli — dal 14 al 25 aprile 2027

Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di comicità italiana. Negli anni della famiglia Jovinelli ci sono Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Gustavo De Marco, Totò, e poi Gennaro Pasquariello, Armando Gill, Romolo Balzani, Claudio Villa, i fratelli De Rege, Nino Taranto, Lino Banfi, Fiorenzo Fiorentini, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Rita Pavone, Alberto Sordi, Fanfulla.

Dopo la riapertura del 2001 sono arrivati Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lillo e Greg, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Sabina e Corrado Guzzanti, Vincenzo Salemme, Lella Costa, Moni Ovadia, Silvio Orlando, Paolo Rossi; con Fabrizia Pompilio, Stefano Accorsi, Massimo Ranieri, Virginia Raffaele, Pierfrancesco Favino, Paola Cortellesi, Elio Germano. Nel 2022 sono passati da qui Rocco Papaleo, Nino Frassica, Alessandro Haber e Giovanni Veronesi, con Maledetti amici miei... il ritorno.

Nella stagione in corso l'Ambra ha ospitato, fra gli altri, Luca Bizzarri con Non hanno un dubbio e Lapocalisse in ottobre. Ad aprile tocca al commissario di Papaleo, e con lui passano da via Guglielmo Pepe i personaggi di José Saramago: gli elettori della scheda bianca, i ministri smarriti, il presidente dello stato di emergenza.

Accessibilità e informazioni pratiche

Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli è stata rialzata di cinque metri rispetto alla strada: chi ha esigenze di accessibilità contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.

Arrivare in tempo

Conviene arrivare con un quarto d'ora di anticipo: il foyer si riempie in fretta, e in uno spettacolo di parola l'ingresso a recita iniziata disturba più che altrove.

Durata

La durata dello spettacolo non è indicata sulla pagina del teatro. Per le preserali delle 19:30 conviene prenotare la cena non prima delle 21:30.

Con i ragazzi

Scheda bianca è uno spettacolo adatto agli adolescenti, soprattutto a chi studia educazione civica o si avvicina al primo voto: la storia è chiara, il tono ironico, e le domande che pone sono quelle di ogni democrazia. Con i bambini più piccoli la trama politica rischia di risultare lontana.

Dove mangiare prima o dopo Scheda bianca

L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti: le vie intorno a piazza Vittorio sono piene di locali di questo tipo, molti aperti fino a tardi.

Cucina romana

Per la trattoria classica conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi nel rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, dove osterie e trattorie restano aperte anche dopo le 22.

Con gli orari dello spettacolo

Con le recite delle 21:00 conviene un aperitivo verso le 19 e una cena dopo. Con le preserali delle 19:30 si cena all'uscita, con calma. Con le domeniche alle 17:00 si può pranzare tardi a Monti e cenare a casa o in stazione prima del treno.

Aprile a Roma, due settimane di prosa all'Esquilino

Le due settimane di Scheda bianca cadono nella seconda metà di aprile, quando le giornate sono lunghe e la città si prepara al ponte del 25 aprile.

Il clima

Nella seconda metà di aprile le serate sono in genere miti, ma all'uscita dal teatro un capo leggero è utile. È anche il periodo in cui Roma si riempie di visitatori: chi arriva da fuori per l'ultima settimana farà bene a prenotare treni e alloggio per tempo.

Il 25 aprile

L'ultima replica, domenica 25 aprile alle 17:00, coincide con la Festa della Liberazione. In città è una giornata di commemorazioni e di cortei: chi viene a teatro quel pomeriggio tenga conto di possibili modifiche alla circolazione e parta con un po' di anticipo.

Domande frequenti su Scheda bianca all'Ambra Jovinelli

Quando va in scena Scheda bianca all'Ambra Jovinelli?

Scheda bianca con Rocco Papaleo va in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 14 al 25 aprile 2027, con undici recite. Gli orari cambiano: 21:00 nella maggior parte delle sere, 19:30 il 15, il 21 e il 23 aprile, 17:00 le domeniche 18 e 25; lunedì 19 non c'è recita.

Chi recita in Scheda bianca?

Il protagonista di Scheda bianca è Rocco Papaleo, nel ruolo del commissario. Con lui recitano Salvatore Alfano, Bruna Rossi e Umberto Terruso, mentre Paolo Calabresi compare in video. La regia è di Serena Sinigaglia, in collaborazione con Omar Nedjari.

Di cosa parla lo spettacolo?

Scheda bianca, tratto dal Saggio sulla lucidità di José Saramago, racconta una capitale in cui i cittadini votano in massa scheda bianca. Il governo proclama lo stato di emergenza e affida a un commissario, interpretato da Papaleo, un'indagine segreta sui presunti responsabili.

Chi produce Scheda bianca?

Scheda bianca è prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro Carcano. L'adattamento teatrale è di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia; luci e musiche sono di Roberta Faiolo, le scene di Andrea Belli, i costumi di Valeria Bettella.

Dove si trova il Teatro Ambra Jovinelli?

Il Teatro Ambra Jovinelli si trova in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. La stazione Termini e la stazione Roma Laziali sono a circa un quarto d'ora a piedi.

Come si comprano i biglietti?

I biglietti per Scheda bianca all'Ambra Jovinelli si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via Guglielmo Pepe. I prezzi dei settori sono indicati al momento dell'acquisto.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

Scheda bianca è adatto agli adolescenti, soprattutto a chi si avvicina al voto: racconta con ironia una storia di elezioni, potere e libertà. Per i bambini più piccoli la trama politica può risultare difficile da seguire.

Il consiglio finale su Scheda bianca

Scheda bianca è, a nostro giudizio, uno degli spettacoli più interessanti della primavera all'Ambra Jovinelli: un romanzo politico di un premio Nobel affidato a un attore comico, in un teatro nato per il varietà e rinato per la commedia. Il consiglio è di scegliere una preserale delle 19:30 o, per chi dà peso ai simboli, la pomeridiana del 25 aprile; di arrivare con un quarto d'ora di anticipo; di concedersi prima una passeggiata fra piazza Vittorio e Santa Maria Maggiore. Rocco Papaleo, ironico e malinconico, sembra fatto apposta per il commissario di Saramago: vale la pena andare a verificarlo di persona.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento14 Aprile 2027 21:00 — 25 Aprile 2027
IndirizzoTeatro Ambra Jovinelli, Via Guglielmo Pepe 43, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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