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Paolo Fresu, Christmas Songs all’Auditorium Parco della Musica — 12 dicembre 2026

In breve. Paolo Fresu porta Christmas Songs all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 12 dicembre 2026 alle 20:00, in Sala Sinopoli, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma).

Paolo Fresu porta Christmas Songs all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 12 dicembre 2026 alle 20:00, in Sala Sinopoli, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). Sul palco un trio: Fresu alla tromba, al flicorno e agli effetti, Daniele di Bonaventura al bandoneon e agli effetti, Leila Shirvani al violoncello. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti partono da 30 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento, e si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o alla biglietteria del complesso.

La cavea e una delle sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
La cavea e una delle sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone Foto: Foto: World Travel & Tourism Council, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Christmas Songs è il concerto di Natale del trombettista sardo: un repertorio che mette insieme i canti natalizi della tradizione di Sardegna, scritti nel 1927 da un parroco di Berchidda, e gli standard americani cantati da Frank Sinatra e Bing Crosby, da White Christmas a The Christmas Song. Il progetto nasce nel dicembre 2012 a Sassari e, nella presentazione firmata dallo stesso Fresu, è il suo modo di mettere in musica sensazioni e ricordi dell'infanzia. In Sala Sinopoli arriva nella formazione più raccolta, in trio.

Paolo Fresu a Roma: data, orario e biglietti

Il concerto Christmas Songs di Paolo Fresu è in programma sabato 12 dicembre 2026 alle 20:00 in Sala Sinopoli, secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che lo inserisce nella programmazione Jazz della Fondazione Musica per Roma.

Il prezzo

La pagina dell'evento indica biglietti a partire da 30 euro. La mappa dei settori della Sala Sinopoli, con platea e gallerie, e le tariffe corrispondenti compaiono al momento dell'acquisto.

Dove si comprano

Il sito ufficiale dell'Auditorium rimanda, dal pulsante di acquisto, al circuito di prevendita autorizzato. La biglietteria del complesso è in viale Pietro de Coubertin 30; da ottobre a marzo il sito indica un orario dalle 11 alle 20, anche la domenica e i festivi. Il regolamento della biglietteria è pubblicato sul sito: i biglietti comprati su piattaforme secondarie non autorizzate possono non essere validi.

Un concerto di sabato

Il 12 dicembre è un sabato, nel pieno del periodo natalizio. Un concerto di Natale di un nome come Fresu, in una sala di poco più di mille posti, è un regalo facile da fare: chi pensa di comprare i biglietti per altri farà bene a non aspettare le ultime settimane.

Christmas Songs: come nasce il progetto

Christmas Songs nasce nel dicembre 2012, quando a Paolo Fresu fu chiesto un concerto per il periodo natalizio nella città di Sassari: l'idea iniziale era aggiungere qualche brano di Natale al repertorio abituale, ma, racconta lo stesso Fresu nella presentazione ufficiale, il tema natalizio prese subito il sopravvento sull'intero programma.

Due mondi

Il cuore del progetto è l'incontro fra due mondi lontani. Da una parte i canti della tradizione sarda, che Fresu ascoltava da bambino a Berchidda; dall'altra le canzoni americane arrivate con la televisione, le voci di Frank Sinatra, Mel Tormé e Bing Crosby. Due mondi diversi, scrive Fresu, accomunati da belle canzoni: popolari quelle sarde, altrettanto popolari quelle di White Christmas o Have Yourself a Merry Little Christmas.

La terza e la quarta via

Accanto a queste due strade, la presentazione ne indica altre: le canzoni che raccontano le renne partite dalle terre del Nord per portare i regali ai bambini, e quelle che la stella cometa porta con sé in tutto il mondo. Nel concerto sono rappresentate, fra le altre, da Till Bethlehem e Joy to the World. Il Natale di ognuno è diverso, conclude Fresu, ma il senso di felicità e di condivisione è lo stesso in tutti i continenti.

Un trio intimista

Per il progetto Fresu ha scelto una formazione più intimista: un trio con Daniele di Bonaventura al bandoneon e Leila Shirvani al violoncello. Tromba, bandoneon e violoncello sono tre strumenti che respirano, e in una sala come la Sinopoli si ascoltano quasi come in un salotto.

Il repertorio: dalle Cantones de Nadale a White Christmas

Il repertorio di Christmas Songs unisce brani natalizi molto conosciuti e melodie meno famose ma, secondo Fresu, di straordinario interesse: molte vengono dalle Cantones de Nadale, i canti di Natale scritti nel dicembre 1927 dal parroco e letterato di Berchidda Pietro Casu insieme al canonico Agostino Sanna di Ozieri.

Le Cantones de Nadale

Le Cantones de Nadale, scrive Fresu, vengono eseguite da allora in tutta la Sardegna. Fra le melodie che ricorda ci sono Notte de chelu e In sa notte profundha, cantate dal coro di Berchidda e da tutti i fedeli nella notte della Missa 'e puddhos, la messa della notte di Natale. È un repertorio che fuori dall'isola pochi conoscono, e che il concerto porta a Roma.

Gli standard americani

L'altra metà del Natale di Fresu è quella americana: White Christmas, Have Yourself a Merry Little Christmas, The Christmas Song. Sono i brani delle voci di Sinatra, Tormé e Crosby, e della televisione che negli anni dell'infanzia del musicista portava in Sardegna il sogno americano, i cartoni di Walt Disney, i grandi alberi addobbati.

Till Bethlehem e Joy to the World

Fra le canzoni che la presentazione cita espressamente ci sono anche Till Bethlehem e Joy to the World, che rappresentano il Natale della stella cometa e della gioia condivisa. La scaletta completa della serata non è pubblicata.

I musicisti: Daniele di Bonaventura e Leila Shirvani

Il trio di Christmas Songs è formato da Paolo Fresu alla tromba, al flicorno e agli effetti, da Daniele di Bonaventura al bandoneon e agli effetti, e da Leila Shirvani al violoncello.

Daniele di Bonaventura

Il bandoneonista Daniele di Bonaventura è un compagno di strada di lunga data di Fresu. Il suo nome compare già in Jazzy Christmas, il disco natalizio pubblicato da Fresu con il suo quintetto nel novembre 2013 per Tŭk Music, e in Mistico Mediterraneo, inciso per ECM nel 2011 con A Filetta. Nel trio, il bandoneon è lo strumento che fa da ponte fra la melodia della tromba e il registro grave del violoncello.

Leila Shirvani

La violoncellista Leila Shirvani è descritta da Fresu come vincitrice assoluta di oltre trenta concorsi nazionali e internazionali, collaboratrice storica di Giovanni Sollima e di Enrico Melozzi, già al suo fianco in alcune occasioni e protagonista di progetti discografici della sua etichetta, fra cui Lumina. Fresu parla della straordinaria bellezza del suo suono angelico.

Tromba, flicorno ed effetti

Fresu suona tromba e flicorno e usa gli effetti elettronici, come di Bonaventura: il trio non è quindi una formazione solo acustica, e l'elettronica permette a tre musicisti di allargare lo spazio sonoro ben oltre il loro numero.

Chi è Paolo Fresu: la biografia

Paolo Fresu è un trombettista, flicornista, compositore e scrittore italiano, nato a Berchidda, in Sardegna, il 10 febbraio 1961. È uno dei jazzisti italiani più conosciuti al mondo, con una discografia di decine di album come leader e coleader.

Dalla banda di Berchidda al conservatorio

Comincia a studiare musica a undici anni nella banda Bernardo De Muro di Berchidda. Trasferitosi a Sassari, frequenta il conservatorio Luigi Canepa e scopre il jazz. Nel 1982 comincia l'attività professionale con registrazioni per la Rai dirette da Bruno Tommaso e con i seminari di Siena Jazz; nel 1984 si diploma in tromba al conservatorio di Cagliari con il maestro Enzo Morandini.

Le collaborazioni

Negli anni lavora in progetti che mescolano jazz, musica etnica, world music, musica contemporanea, leggera e antica. Fra le collaborazioni ci sono Alice, Farafina, Trilok Gurtu, Michael Nyman, Negramaro, Evan Parker, Gunther Schuller, gli Stadio, Ornella Vanoni e Peter Gabriel. È stato ospite di grandi orchestre, dall'Orchestre National de Jazz francese all'orchestra della radio di Amburgo, dall'Italian Instabile Orchestra all'orchestra dell'Auditorium Parco della Musica.

Time in Jazz e l'organizzazione

Dal 1988 organizza e dirige a Berchidda Time in Jazz, un festival annuale diventato di caratura internazionale. È stato direttore artistico dei Seminari Jazz di Nuoro dal 1989 al 2013 e di Bergamo Jazz dal 2009 al 2011. Nel 2010 ha fondato l'etichetta Tŭk Music.

I dischi

Il Paolo Fresu Quintet nasce negli anni Ottanta e attraversa quattro decenni, da Ostinato del 1985 a Legacy. Accanto ci sono il Devil Quartet, i duetti con Uri Caine, Kind of Porgy and Bess, Tempo di Chet con Dino Rubino e Marco Bardoscia, Ferlinghetti nel 2022 e Kind of Miles nel 2024, finalista al Prix Europa nel 2026. Fra i coleader, Richard Galliano e Jan Lundgren nella serie Mare Nostrum, Ralph Towner, Omar Sosa.

Cinema e riconoscimenti

Ha scritto musiche per il cinema: il Nastro d'argento nel 2004 per L'isola di Costanza Quatriglio, la candidatura al David di Donatello per Centochiodi di Ermanno Olmi, il Ciak d'oro nel 2015 per Torneranno i prati. Ha ricevuto lauree honoris causa dall'Università di Milano-Bicocca nel 2013 e dal Berklee College of Music nel 2015, e numerosi premi della critica jazz in Italia e in Francia.

Gli anni recenti

Nel novembre 2025 ha suonato, come lei stessa aveva chiesto, al funerale di Ornella Vanoni nella chiesa di San Marco a Milano. Il documentario Tutta vita di Valentina Cenni, a lui dedicato, è stato presentato fuori concorso alla ventesima Festa del Cinema di Roma, nel 2025, ed è uscito nelle sale il 1º aprile 2026.

Una curiosità su Paolo Fresu, Christmas Songs all'Auditorium Parco della Musica — 12 dicembre 2026

La curiosità più bella di Christmas Songs è nelle origini, e sta tutta in un paese di poche migliaia di abitanti. Le Cantones de Nadale che Fresu suona in concerto furono scritte nel dicembre 1927 da Pietro Casu, parroco e letterato di Berchidda, insieme al canonico Agostino Sanna di Ozieri. Berchidda è il paese natale di Fresu, lo stesso in cui dal 1988 organizza Time in Jazz. Il trombettista che ha suonato nelle grandi sale del mondo porta a Roma i canti scritti dal parroco del suo paese, quelli che ascoltava da bambino.

La seconda curiosità viene dai ricordi che Fresu stesso racconta nella presentazione: la notte della Missa 'e puddhos, fuori spesso nevicava, nelle case i camini erano accesi, e gli agnellini con il fiocco rosso regalati dai pastori ai bambini aspettavano il ritorno dei fedeli dalla messa. Fresu, allora, era uno dei chierichetti che servivano quella messa speciale. Il concerto di Natale di uno dei jazzisti più internazionali d'Italia nasce da lì.

La terza riguarda l'Auditorium. Il documentario Tutta vita, dedicato a Fresu, è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma del 2025, la manifestazione che dal 2006 ha sede proprio in questo complesso. E fra le orchestre con cui Fresu ha suonato c'è anche quella dell'Auditorium Parco della Musica: il 12 dicembre torna in una casa che conosce.

La Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica

La Sala Sinopoli è una delle tre grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e conta 1.133 posti. Fu la prima ad aprire, il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, insieme alla Sala Petrassi; la Sala Santa Cecilia fu inaugurata il 21 dicembre dello stesso anno.

La misura giusta per un trio

Poco più di mille posti sono una misura adatta a un trio di strumenti acustici con effetti: abbastanza grande per l'atmosfera di un concerto di Natale, abbastanza raccolta perché si sentano i dettagli del bandoneon e del violoncello. Platea e gallerie restano vicine al palco.

Giuseppe Sinopoli, il nome della sala

La sala porta il nome di Giuseppe Sinopoli, direttore d'orchestra e compositore, direttore stabile di Santa Cecilia, fra quelli che più si batterono perché Roma avesse una sala costruita per la musica. Il progetto acustico dell'Auditorium fu curato da Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco di Baviera.

Il complesso

Per la storia completa del complesso di Renzo Piano, delle sue sale e della cavea, c'è la scheda sull'Auditorium Parco della Musica.

Una cosa che non ti dice nessuno su Paolo Fresu, Christmas Songs all'Auditorium Parco della Musica — 12 dicembre 2026

Quello che pochi dicono è che Christmas Songs è un concerto di Natale senza voce. Chi si aspetta White Christmas cantata troverà la melodia affidata alla tromba o al flicorno, con il bandoneon e il violoncello a fare da coro. È proprio questo che rende il progetto diverso dai tanti concerti natalizi della stagione: le canzoni che tutti conoscono diventano strumentali, e si ascoltano con orecchie nuove.

Seconda cosa poco detta: una parte del repertorio sarà sconosciuta a quasi tutto il pubblico romano. Le Cantones de Nadale di Pietro Casu sono canti della tradizione sarda, famosi nell'isola e quasi ignoti fuori. Accanto a Joy to the World e The Christmas Song, il concerto propone melodie che molti sentiranno per la prima volta: una scoperta, più che un ripasso.

Terzo punto, pratico: all'Auditorium le sale sono volumi separati, ciascuno con il proprio ingresso. Un sabato di dicembre il complesso è molto frequentato, e bar e guardaroba si affollano nella mezz'ora prima dell'inizio. Chi arriva all'ultimo minuto e sbaglia percorso fra la cavea e i foyer perde facilmente cinque minuti.

Il consiglio che ti do per visitare Paolo Fresu, Christmas Songs all'Auditorium Parco della Musica — 12 dicembre 2026

Il consiglio è arrivare al concerto con in testa almeno una delle due metà del repertorio. Chi conosce gli standard americani ascolti qualcosa della tradizione sarda; chi non conosce Jazzy Christmas, il disco natalizio di Fresu del 2013 con Daniele di Bonaventura, lo ascolti prima: è il precedente più vicino a quello che si sentirà in Sala Sinopoli.

Il secondo consiglio riguarda il posto. Per un trio acustico la platea centrale è la scelta più sicura: si vedono le mani di di Bonaventura sul bandoneon e l'arco di Shirvani, e il suono degli effetti arriva equilibrato. Le gallerie frontali danno una visione d'insieme e costano di norma meno.

Il terzo riguarda la serata. Il concerto è di sabato alle 20: conviene arrivare all'Auditorium verso le 19:15, fare un giro sulla cavea illuminata, prendere qualcosa al bar del foyer ed entrare in sala con calma. Dopo il concerto, Ponte Milvio è a pochi minuti per una cena di sabato sera, da prenotare.

Come arrivare all'Auditorium per Paolo Fresu

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53, 982 e 168; la stazione della metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina per qualche minuto attraverso il Villaggio Olimpico fino all'ingresso.

Il 910 da Termini

L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e ferma davanti all'Auditorium senza cambi. Il 53 collega piazza Mancini con il centro, il 982 arriva dalla stazione Quattro Venti, il 168 dalla stazione Tiburtina: di sabato conviene controllare gli orari sul calcolatore di percorso di Atac.

In auto e il ritorno

Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati, e il sabato sera le strade del Villaggio Olimpico si riempiono presto. Dopo il concerto il tram 2 riporta a piazzale Flaminio; in alternativa, un taxi prenotato qualche minuto prima della fine.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Paolo Fresu è uno dei jazzisti italiani più amati, e che il suo suono di tromba e flicorno è riconoscibile alla prima nota. Meno spesso si ricorda quanto il suo lavoro vada oltre il palco: organizza da quasi quarant'anni un festival nel suo paese, Time in Jazz a Berchidda; ha diretto per quasi un quarto di secolo i Seminari Jazz di Nuoro; ha fondato un'etichetta, Tŭk Music; ha scritto libri, da Musica dentro per Feltrinelli a una storia per bambini sul piccolo Paulu.

Nel 2013 l'Università di Milano-Bicocca gli ha conferito una laurea honoris causa in psicologia, con una motivazione che riconosce il suo lavoro per la cultura nelle comunità della sua terra e il legame originale fra jazz e cultura popolare sarda. È lo stesso legame che Christmas Songs porta sul palco: le Cantones de Nadale di un parroco di Berchidda accanto agli standard americani.

Il terzo fatto riguarda il cinema. Oltre che musicista, Fresu è autore di colonne sonore premiate: il Nastro d'argento per L'isola nel 2004, la candidatura al David per Centochiodi di Ermanno Olmi, il Ciak d'oro per Torneranno i prati nel 2015. Il suono che porterà i canti di Natale in Sala Sinopoli è lo stesso che ha raccontato il cinema italiano.

La foto giusta da fare a Paolo Fresu, Christmas Songs all'Auditorium Parco della Musica — 12 dicembre 2026

Durante il concerto non si fotografa: in una sala silenziosa, con un trio acustico e le sfumature degli effetti, il bagliore di uno schermo disturba chiunque sia seduto dietro. La foto giusta si fa prima o dopo, all'esterno.

Il soggetto è l'Auditorium di Renzo Piano, con i grandi gusci delle sale rivestiti di piombo intorno alla cavea. A dicembre, alle 19, è già buio, e le sale illuminate contro il cielo scuro danno l'immagine più riconoscibile di una sera di concerti. Il punto migliore è la cavea, la piazza a gradoni al centro del complesso.

La seconda foto è quella della sala prima dell'inizio, dal proprio posto: tre sedie, un bandoneon, un violoncello, la tromba e il flicorno appoggiati, le pedaliere degli effetti. In un concerto in trio il palco vuoto è già un ritratto della serata. Poi il telefono va spento.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana del III secolo avanti Cristo, costruita sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto; i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La storia moderna comincia con una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.

Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone. Nel frattempo è diventato una delle case del jazz in città, con il Roma Jazz Festival d'autunno, in cui quest'anno Fresu ha presentato Kind of Lives il 1º novembre, sempre in Sala Sinopoli.

Chi è passato da Paolo Fresu, Christmas Songs all'Auditorium Parco della Musica — 12 dicembre 2026

All'Auditorium sono passati fin dal primo giorno i grandi nomi della musica classica: il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia fu diretto da Myung-whun Chung, Goffredo Petrassi volle essere presente all'apertura della sala che porta il suo nome, Luciano Berio ha dato il nome alla cavea. Accanto alla classica, la Fondazione Musica per Roma ha portato qui il jazz italiano e internazionale: nello stesso autunno passano dalle sale del complesso Kurt Elling con gli Yellowjackets, Steve Coleman con i Five Elements, Hamilton De Hollanda con Gonzalo Rubalcaba, e il giorno prima di Fresu, al Teatro Studio, Giovanni Tommaso con l'Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti, che a Fresu ha dedicato uno dei suoi omaggi.

Dalla carriera di Paolo Fresu sono passati musicisti di ogni genere: Uri Caine, Ralph Towner, Richard Galliano, Jan Lundgren, Omar Sosa, Dhafer Youssef, Nguyên Lê, Trilok Gurtu, Michael Nyman, Evan Parker, Gunther Schuller, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Dino Rubino, Marco Bardoscia; e nella canzone Alice, Ornella Vanoni, i Negramaro, gli Stadio, Peter Gabriel, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè.

La sera del 12 dicembre, in Sala Sinopoli, passano Daniele di Bonaventura e Leila Shirvani. E, invisibili ma presenti, Pietro Casu e Agostino Sanna, gli autori delle Cantones de Nadale, il coro di Berchidda, e le voci di Sinatra, Tormé e Crosby.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.

Il Villaggio Olimpico e il MAXXI

Vicino alla fermata Flaminia/Reni si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo. Poco lontano c'è il Teatro Olimpico. Dentro l'Auditorium, per chi arriva presto, c'è il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia.

Verso il Tevere e Ponte Milvio

Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella che porta al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, uno dei punti d'incontro serali di Roma nord.

Il Natale in città

Chi viene a Roma per il concerto può completare il fine settimana con le idee raccolte nella scheda su Natale a Roma, e con il tram 2 tornare a piazza del Popolo, da dove cominciano il Tridente e Villa Borghese.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

L'Auditorium è un complesso moderno che si sviluppa su più livelli fra terrazze, foyer e sale. Per le esigenze di accessibilità al concerto conviene contattare in anticipo la Fondazione Musica per Roma all'indirizzo info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere.

Parcheggi

I parcheggi a pagamento dell'Auditorium, a raso e multipiano, hanno posti riservati alle persone con disabilità.

Con i bambini

Christmas Songs è uno dei concerti jazz più adatti a una famiglia: melodie di Natale riconoscibili, un volume contenuto, tre strumenti diversi da osservare. Per un bambino che studia uno strumento, vedere come una tromba, un bandoneon e un violoncello costruiscono insieme una canzone è una lezione dal vivo. Le regole d'accesso per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

All'interno dell'Auditorium Parco della Musica ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada. Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere; per un concerto alle 20 una cena prima è possibile solo prenotando presto, verso le 18:30. Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, a pochi minuti, dove il sabato sera i locali restano aperti fino a tardi: la prenotazione è indispensabile.

Un sabato di dicembre all'Auditorium

Il 12 dicembre chiude una settimana densa per l'Auditorium: il 9 Jordi Savall dirige Vivaldi per Santa Cecilia, il 10 Mauro Di Maggio festeggia trent'anni di carriera, l'11 Giovanni Tommaso presenta My Four Seasons con l'Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti. Chi ama il jazz può costruire un fine settimana su due serate consecutive, venerdì con Tommaso e sabato con Fresu.

Clima e abbigliamento

A dicembre le serate romane sono fresche e spesso umide, e il tragitto dal tram all'Auditorium si fa all'aperto. Conviene un cappotto da lasciare al guardaroba e un ombrello pieghevole.

Domande frequenti su Paolo Fresu a Roma

Quando suona Paolo Fresu all'Auditorium Parco della Musica a dicembre?

Paolo Fresu suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 12 dicembre 2026 alle 20:00, in Sala Sinopoli, con il concerto di Natale Christmas Songs. È una data unica, nella programmazione Jazz della Fondazione Musica per Roma.

Quanto costano i biglietti per Paolo Fresu Christmas Songs?

I biglietti per Christmas Songs di Paolo Fresu all'Auditorium partono da 30 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso in viale Pietro de Coubertin 30.

Chi suona con Paolo Fresu in Christmas Songs?

In Christmas Songs Paolo Fresu, alla tromba, al flicorno e agli effetti, suona in trio con Daniele di Bonaventura al bandoneon e agli effetti e con la violoncellista Leila Shirvani, collaboratrice di Giovanni Sollima e di Enrico Melozzi.

Che cosa suona Paolo Fresu nel concerto di Natale?

Il concerto Christmas Songs di Paolo Fresu unisce le Cantones de Nadale, canti natalizi sardi scritti nel 1927 da Pietro Casu e Agostino Sanna, e standard americani come White Christmas, Have Yourself a Merry Little Christmas e The Christmas Song, con Till Bethlehem e Joy to the World.

Quando è nato il progetto Christmas Songs?

Il progetto Christmas Songs di Paolo Fresu nasce nel dicembre 2012, da un concerto natalizio chiesto al trombettista per la città di Sassari. Nel novembre 2013 Fresu ha pubblicato con il suo quintetto e Daniele di Bonaventura il disco Jazzy Christmas per la sua etichetta Tŭk Music.

Quanti posti ha la Sala Sinopoli?

La Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica ha 1.133 posti fra platea e gallerie. È stata la prima sala del complesso ad aprire, il 21 aprile 2002, insieme alla Sala Petrassi, e porta il nome del direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910, senza cambi; passano vicino anche le linee 53, 982 e 168.

Il consiglio finale su Paolo Fresu e Christmas Songs

Un trombettista che torna ai canti del suo paese, un bandoneon e un violoncello, gli standard di Sinatra accanto alle Cantones de Nadale, in una sala da mille posti un sabato di dicembre: a nostro giudizio Christmas Songs è il concerto di Natale più personale della stagione romana. Il consiglio è ascoltare Jazzy Christmas nei giorni precedenti, comprare i biglietti per tempo, scegliere la platea centrale e arrivare all'Auditorium con mezz'ora di anticipo, per un giro sulla cavea illuminata prima di entrare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento12 Dicembre 2026 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città