Mi «AI» rubato il lavoro? di Walter Riviera al Teatro Ghione — 26 ottobre 2026
Mi «AI» rubato il lavoro?, lo spettacolo sull'intelligenza artificiale scritto e interpretato da Walter Riviera, arriva al Teatro Ghione di Roma lunedì 26 ottobre 2026 alle 20.30, per una sola sera e con una durata di circa 90 minuti. Il teatro si trova in Via delle Fornaci 37, a pochi passi da Piazza San Pietro: la stazione ferroviaria più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5, e per gli autobus conviene consultare il calcolatore di percorso dell'ATAC. Il sito ufficiale del Ghione pubblica quattro settori di prezzo, da 24,76 euro per il primo settore in platea a 18,26 euro per il quarto in galleria; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del teatro. Per informazioni il Ghione risponde allo 06 6372294 e all'indirizzo info@teatroghione.it.

Il teatro lo presenta come il primo spettacolo sull'intelligenza artificiale per tutti: uno show interattivo che unisce divulgazione e intrattenimento, pensato tanto per gli appassionati di tecnologia quanto per gli scettici. Sul palco non c'è un comico che ha letto qualche articolo, ma un ingegnere che l'intelligenza artificiale l'ha costruita per anni dentro una grande multinazionale. Più sotto trovate lo spettacolo, la biografia di Riviera, il teatro e tutto quello che serve per organizzare la serata.
Mi «AI» rubato il lavoro? al Teatro Ghione in breve
Mi «AI» rubato il lavoro? si rappresenta al Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37, lunedì 26 ottobre 2026 alle 20.30, in replica unica, con una durata di circa 90 minuti.
Data, orario e durata
La pagina dello spettacolo indica una sola replica, il 26 ottobre 2026 alle 20.30, e una durata di circa novanta minuti. Si esce quindi intorno alle 22, un orario comodo anche per un lunedì.
I prezzi
Il Ghione divide la sala in quattro settori: primo settore in platea 24,76 euro, secondo settore fra platea e galleria 21,76 euro, terzo settore in galleria 20,76 euro, quarto settore in galleria 18,26 euro.
Di e con
Lo spettacolo è scritto e interpretato da Walter Riviera. Il suo sito personale lo presenta anche come parte di un tour teatrale 2026, con date in diverse città.
Contatti
Telefono 06 6372294, posta info@teatroghione.it. Il sito del teatro ha una sezione sull'accessibilità e una pagina sui parcheggi della zona.
La storia di Serafino, il bidello sostituito da un robot
Mi «AI» rubato il lavoro? racconta la storia di Serafino, storico bidello di una scuola che in un futuro molto vicino viene sostituito da un sistema robotico di intelligenza artificiale.
La telefonata
Secondo la presentazione del Ghione, tutto comincia con una telefonata che sconvolge la vita di Serafino: il suo posto è stato preso da un sistema di intelligenza artificiale di ultima generazione. Un mestiere umano per eccellenza, fatto di relazioni, di corridoi, di chiavi e di ragazzi, affidato a una macchina.
L'armadietto
Quando torna a scuola per svuotare il suo armadietto, Serafino fa una scoperta inaspettata: i robot sanno molto più di quanto immagini. Da qui parte il viaggio dello spettacolo, fra risate e momenti di riflessione, alla scoperta di come funziona davvero l'intelligenza artificiale.
Dagli algoritmi alle chat
Il percorso va dagli algoritmi che apprendono come bambini curiosi fino alle chat che, nelle parole della presentazione, danno risposte poco intelligenti e molto artificiali. È la parte divulgativa dello show: spiegare con esempi concreti che cosa c'è dietro gli strumenti che molti usano ogni giorno senza sapere come funzionano.
Un finale aperto
Lo spettacolo si chiude su una domanda: e se fosse proprio l'intelligenza artificiale ad aiutarci a riscoprire la nostra umanità? Fra battute e provocazioni, l'invito è a ridere delle proprie paure e a rimettere in discussione le certezze, perché nel mondo della tecnologia, dice la presentazione, la vera rivoluzione siamo ancora noi.
I temi di Mi «AI» rubato il lavoro?
Lo spettacolo di Walter Riviera affronta con leggerezza e ironia temi seri: la privacy dei dati, il futuro del lavoro e il rapporto fra le persone e le macchine.
Il lavoro
Il titolo gioca sulla paura più diffusa: che l'intelligenza artificiale porti via il lavoro. La scelta di un bidello come protagonista non è casuale nella costruzione dello spettacolo: è un mestiere che nessuno immaginerebbe affidato a una macchina, e proprio per questo rende concreta una preoccupazione che spesso resta astratta.
La privacy
Il secondo tema dichiarato è quello dei dati personali. Chi usa assistenti, chat e applicazioni lascia tracce che alimentano i sistemi di intelligenza artificiale; lo spettacolo prova a spiegare che cosa succede a quelle informazioni.
Limiti e potenzialità
La presentazione insiste su un punto: l'intelligenza artificiale non è solo un argomento tecnico, ma ha un impatto profondo sulle vite di tutti, e lo spettacolo ne mostra limiti, potenzialità e contraddizioni. Né entusiasmo cieco né catastrofismo, dunque.
Uno show interattivo
Il teatro lo descrive come uno show interattivo. Il pubblico non è solo spettatore: è coinvolto nel racconto, secondo una formula che la divulgazione scientifica dal vivo usa spesso per rendere tangibili concetti complessi.
Chi è Walter Riviera, l'ingegnere sotto copertura
Walter Riviera è un ingegnere di machine learning con un dottorato in sistemi intelligenti distribuiti, ex AI Technical Lead di Intel per Europa, Medio Oriente e Africa, oggi divulgatore e autore di teatro.
La formazione
Il suo sito ufficiale lo presenta come ingegnere di machine learning con il titolo di Chartered Engineer dell'IET, l'istituzione britannica degli ingegneri, e come dottore di ricerca in sistemi intelligenti distribuiti. Ha collaborato a progetti di ricerca con enti come il CERN e l'Università di Cambridge.
Otto anni in Intel
Per otto anni Riviera ha lavorato in Intel Corporation come AI Technical Lead per l'area Europa, Medio Oriente e Africa, gestendo progetti internazionali di grande valore in un settore che cambia a una velocità altissima. È un'esperienza che pochi divulgatori italiani possono vantare: l'intelligenza artificiale vista dall'interno di chi la produce.
AI Wonder
Oggi Riviera divide il suo lavoro fra due progetti. Il primo è AI Wonder, con cui sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale private per le aziende. Il secondo è lo spettacolo teatrale, che porta la comprensione dell'intelligenza artificiale a un pubblico che raramente ha accesso a chi questa tecnologia la conosce dall'interno.
Speaker TEDx
Riviera è anche speaker TEDx e si occupa di formazione aziendale e consulenza. Sul suo sito dichiara di credere nei benefici che un'intelligenza artificiale responsabile può portare all'umanità e di aver scelto di dedicare la carriera ad aumentare la consapevolezza sul tema.
Nerd sotto copertura
La presentazione del Ghione lo definisce un nerd sotto copertura, e il suo sito usa una formula simile in inglese, AI Engineer undercover. È la chiave dello spettacolo: un tecnico che si traveste da intrattenitore per parlare a chi di tecnica non vuole sentir parlare.
La divulgazione scientifica a teatro
Mi «AI» rubato il lavoro? appartiene a un genere in crescita: la divulgazione scientifica portata sul palcoscenico, a metà fra la conferenza e lo spettacolo comico.
Perché a teatro
Il teatro offre qualcosa che un video o un articolo non danno: la presenza fisica, il tempo condiviso, la possibilità di reagire. Per un tema che molti vivono con ansia, come l'intelligenza artificiale, ridere insieme in sala è già un modo di prendere le distanze dalla paura.
Un pubblico largo
Il Ghione sottolinea che lo spettacolo è pensato per un pubblico curioso, dai più appassionati di tecnologia agli scettici. Non servono competenze tecniche per seguirlo: la storia di Serafino fa da filo conduttore anche per chi non ha mai aperto una chat.
Il tour
Il sito personale di Riviera presenta lo spettacolo come un tour 2026 in più città, e invita chi è interessato a portarlo nella propria città. La tappa romana al Ghione è una delle date di questo percorso.
Le parole dell'intelligenza artificiale per seguire lo spettacolo
Per godersi Mi «AI» rubato il lavoro? non servono competenze tecniche, ma conoscere tre o quattro parole di base aiuta a cogliere al volo le battute di Walter Riviera.
Intelligenza artificiale
In inglese artificial intelligence, da cui la sigla AI che dà il gioco di parole al titolo. È il nome generale per i sistemi informatici capaci di svolgere compiti che associamo all'intelligenza umana: riconoscere immagini, capire e produrre testi, prendere decisioni sulla base di dati.
Machine learning
È la specialità di Riviera, ingegnere di machine learning: l'apprendimento automatico, cioè la capacità di un sistema di migliorare le proprie prestazioni a partire dagli esempi, invece di seguire solo regole scritte a mano. È il senso dell'immagine usata nella presentazione dello spettacolo, gli algoritmi che apprendono come bambini curiosi.
Algoritmo
Una sequenza di istruzioni per risolvere un problema. Nel linguaggio comune la parola è diventata sinonimo delle scelte automatiche che le piattaforme digitali fanno per noi: che cosa vedere, che cosa leggere, che cosa comprare.
Chat
Le applicazioni con cui si dialoga per iscritto con un sistema di intelligenza artificiale. Nella presentazione del Ghione compaiono con una battuta: chat che danno risposte poco intelligenti e molto artificiali. Chi le usa ogni giorno riconoscerà più di una situazione.
Il Teatro Ghione, la sala di un'attrice a due passi da San Pietro
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in Via delle Fornaci 37, fondata e diretta per venticinque anni dall'attrice Ileana Ghione.
Il cartellone del Ghione ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, a concerti, danza e comicità. Uno spettacolo di divulgazione sull'intelligenza artificiale è una novità interessante per una sala nata sul repertorio. La scheda completa è sulla pagina del Teatro Ghione.
La nascita nel 1980
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di Via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome.
Ileana Ghione
Nata a Cortemilia nel 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu un volto degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a I Buddenbrook, e recitò Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro. Nel 2001 fu nominata Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica.
I servizi
Il portale turistico di Roma Capitale segnala il Ghione come accessibile alle persone con disabilità e indica anche un servizio di dog sitting. Sul sito del teatro c'è una sezione dedicata all'accessibilità e una pagina sui parcheggi della zona.
Come arrivare al Teatro Ghione per Walter Riviera
Il modo più comodo per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da Via delle Fornaci.
In treno
La stazione di Roma San Pietro fu aperta nel 1894 con la linea per Viterbo. Oggi è servita dai treni regionali FL3 e FL5, con una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo Via delle Fornaci fino al teatro.
In autobus
Diverse linee di superficie servono la zona della stazione di San Pietro e di Porta Cavalleggeri. Per il percorso e per il ritorno dopo le 22 conviene usare il calcolatore dell'ATAC.
In auto
Il sito del teatro elenca un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e un garage in zona. Il lunedì sera il traffico è in genere più leggero che nel fine settimana.
In taxi
Alla stazione di San Pietro c'è un posteggio di taxi, comodo per il ritorno.
Biglietti per Mi «AI» rubato il lavoro?
I biglietti per Mi «AI» rubato il lavoro? si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Ghione, con quattro settori di prezzo compresi fra 18,26 e 24,76 euro.
Online
Dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro si accede all'acquisto online, con la scelta del settore e del posto.
Quale settore
Lo spettacolo è interattivo, e stare vicino al palco significa essere più coinvolti. Chi preferisce osservare senza essere interpellato può scegliere la galleria, che costa anche meno.
Informazioni
Per disponibilità ed esigenze particolari si può telefonare allo 06 6372294 o scrivere a info@teatroghione.it.
Una curiosità su Mi «AI» rubato il lavoro? di Walter Riviera al Teatro Ghione — 26 ottobre 2026
La prima curiosità è nel titolo. Mi «AI» rubato il lavoro? è un gioco di parole che si capisce meglio ascoltandolo che leggendolo: la sigla inglese AI, artificial intelligence, si pronuncia come la voce del verbo avere. Il titolo suona quindi come una domanda diretta, quasi un'accusa rivolta alla macchina, scritta con l'errore di un'ortografia sbagliata che diventa battuta. È lo stesso registro di tutto lo spettacolo: un tema serio preso di traverso, con l'ironia di chi sa bene di che cosa sta parlando.
La seconda curiosità riguarda il protagonista. Per raccontare l'intelligenza artificiale Riviera non ha scelto un programmatore, un manager o uno studente, ma un bidello. Serafino è la figura della scuola che conosce tutti, apre e chiude le porte, sa dove sono le chiavi e chi ha fatto cosa. Sostituirlo con un robot significa toccare un mestiere fatto soprattutto di relazioni umane, e la domanda del titolo diventa subito concreta.
La terza curiosità è biografica: l'autore ha lavorato per anni con enti di ricerca come il CERN e l'Università di Cambridge. Raramente un palco romano accoglie un dottore di ricerca in sistemi intelligenti distribuiti nel ruolo di mattatore.
Una cosa che non ti dice nessuno su Mi «AI» rubato il lavoro? di Walter Riviera al Teatro Ghione — 26 ottobre 2026
Quello che raramente si sottolinea di spettacoli come questo è la differenza fra chi parla di intelligenza artificiale e chi la costruisce. Il dibattito pubblico è pieno di opinioni, entusiaste o allarmate, di persone che la tecnologia la conoscono solo dall'esterno. Walter Riviera ha passato otto anni in Intel come responsabile tecnico dell'intelligenza artificiale per Europa, Medio Oriente e Africa, e oggi sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale per le aziende. Quando in scena spiega che le chat danno risposte poco intelligenti e molto artificiali, non ripete una battuta: descrive i limiti di strumenti che conosce dall'interno.
Il suo sito lo dice in modo esplicito: lo spettacolo porta la comprensione dell'intelligenza artificiale a un pubblico che raramente ha accesso a chi questa tecnologia la conosce davvero. È un'occasione diversa da un talk show o da un articolo di giornale.
La seconda cosa poco detta: lo spettacolo non è una difesa d'ufficio della tecnologia. La presentazione parla di limiti e contraddizioni accanto alle potenzialità, e mette la privacy dei dati fra i temi centrali. Chi arriva scettico troverà argomenti, non solo rassicurazioni.
Il consiglio che ti do per visitare Mi «AI» rubato il lavoro? di Walter Riviera al Teatro Ghione — 26 ottobre 2026
Il consiglio è andarci con qualcuno che la pensa diversamente. Lo spettacolo è costruito per un pubblico che va dagli appassionati di tecnologia agli scettici, e il bello della serata è discuterne all'uscita: chi usa ogni giorno gli assistenti digitali e chi non si fida, chi teme per il proprio lavoro e chi pensa che sia tutta una moda. Un genitore con un figlio adolescente, due colleghi di generazioni diverse, una coppia divisa sul tema: sono le combinazioni ideali.
Il secondo consiglio riguarda il posto. Lo show è interattivo: chi ama essere coinvolto scelga il primo settore in platea, chi preferisce osservare prenda la galleria, che costa anche qualche euro in meno.
Terzo consiglio: arrivare con una domanda. Qual è la cosa che più preoccupa, o che più incuriosisce, dell'intelligenza artificiale? Tenerla a mente durante lo spettacolo permette di verificare se Riviera la affronta, e come. A nostro giudizio è il modo migliore per uscire dal teatro con qualcosa di più di qualche risata.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che l'intelligenza artificiale suscita la paura di perdere il lavoro: il titolo dello spettacolo gioca proprio su questo timore diffuso. È meno citato che le macchine che imparano funzionano, in molti casi, per esempi, un po' come i bambini: vedono moltissimi casi e ne ricavano regole. La presentazione dello spettacolo usa proprio questa immagine, gli algoritmi che apprendono come bambini curiosi, ed è una delle chiavi più semplici per capire perché questi sistemi a volte sbagliano in modo sorprendente. Se gli esempi sono parziali, la regola lo sarà altrettanto.
Un secondo fatto poco citato riguarda la divulgazione. Di solito a raccontare la scienza al grande pubblico sono giornalisti o docenti universitari; è meno frequente che a farlo sia chi lavora nell'industria. Riviera arriva da una grande multinazionale tecnologica, dove l'intelligenza artificiale è un prodotto da far funzionare ogni giorno.
Un terzo fatto, sul teatro: Ileana Ghione era stata allieva di Sergio Tofano, l'inventore del Signor Bonaventura. Anche il Signor Bonaventura, a suo modo, viveva di trovate impossibili che finivano sempre bene.
La foto giusta da fare a Mi «AI» rubato il lavoro? di Walter Riviera al Teatro Ghione — 26 ottobre 2026
La foto giusta si fa prima dello spettacolo, da Largo di Porta Cavalleggeri, con la cupola di San Pietro che spunta sopra le Mura leonine. È un'inquadratura laterale, con le mura in primo piano e senza la folla della piazza. A fine ottobre, alle otto di sera, è già buio e la cupola è illuminata: un contrasto perfetto con il tema della serata, fra una delle architetture più antiche e celebri del mondo e un futuro fatto di algoritmi.
La seconda foto è davanti alla facciata del Ghione, con la locandina dello spettacolo. È la foto ricordo della serata, da fare prima di entrare.
Durante lo spettacolo niente foto né video, per rispetto dell'artista e del pubblico. Alla fine, durante gli applausi, uno scatto a Riviera sul palco è la foto da portare a casa, senza flash. Per chi ama il gioco, c'è anche un'idea divertente: chiedere a un'applicazione di intelligenza artificiale di descrivere la foto della cupola scattata poco prima, e confrontare la risposta con quello che si è sentito in sala.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, erette a protezione della basilica di San Pietro. Porta Cavalleggeri, una delle aperture della cinta, fu restaurata sotto Alessandro VI Borgia, e sull'arco sono ancora visibili gli stemmi della famiglia.
Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana. Fra i difensori c'era un giovane attore, Tommaso Salvini, destinato a diventare uno dei più grandi interpreti dell'Ottocento. Quel giorno i francesi furono respinti.
Nel 1894 fu aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò il vecchio teatro di Via delle Fornaci e lo riaprì con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi. Il 3 dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recitava l'Ecuba di Euripide sul suo palco, fu colta da un malore e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro. Il 26 ottobre 2026 lo stesso palco ospita un ingegnere che racconta le macchine che imparano.
Chi è passato da Mi «AI» rubato il lavoro? di Walter Riviera al Teatro Ghione — 26 ottobre 2026
Il nome che domina la storia del teatro è quello di Ileana Ghione: allieva di Sergio Tofano, volto degli sceneggiati televisivi, compagna di scena di Tino Carraro, fondatrice e direttrice della sala per venticinque anni. Sul suo palco sono passati i classici, da Shaw con la regia di Silverio Blasi alle tragedie greche.
Intorno al teatro sono passati i Borgia, che restaurarono Porta Cavalleggeri, e i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra cui Tommaso Salvini. Alla stazione di San Pietro, usata come set, hanno girato scene Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi.
Dallo spettacolo di Walter Riviera, idealmente, passano i luoghi della sua carriera: i laboratori del CERN e dell'Università di Cambridge con cui ha collaborato, gli uffici di Intel dove per otto anni ha guidato progetti di intelligenza artificiale nell'area Europa, Medio Oriente e Africa, i palchi TEDx. In questa stagione il Ghione ospita anche spettacoli come I Fantastici e FlaMENcos, a conferma di un cartellone che mescola generi molto diversi.
Come organizzare la serata di Mi «AI» rubato il lavoro?
Con l'inizio alle 20.30 e una durata di circa 90 minuti, la serata di Walter Riviera al Ghione si chiude intorno alle 22, un orario adatto a un lunedì.
Prima dello spettacolo
Chi esce dal lavoro nel tardo pomeriggio ha il tempo per un aperitivo nel quartiere o per una passeggiata a Piazza San Pietro, a pochi minuti a piedi.
Dopo lo spettacolo
Alle 22 si può ancora cenare: Borgo e Prati hanno locali aperti anche il lunedì sera, ma alcuni ristoranti chiudono per turno di riposo, e conviene verificare prima.
Con i ragazzi
Lo spettacolo si presta a una serata in famiglia con figli adolescenti, che usano ogni giorno gli strumenti di cui si parla. Il giorno dopo è un giorno di scuola, ma l'orario di uscita resta ragionevole.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo: chi arriva presto ha molte possibilità di passeggiata.
Piazza e Basilica di San Pietro
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi, e di sera il colonnato illuminato è uno degli spettacoli più belli di Roma. La Basilica di San Pietro ha orari di visita diurni.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Fra San Pietro e il Tevere si stende il rione Borgo, fino a Castel Sant'Angelo.
Il Gianicolo
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città, da raggiungere prima del tramonto.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella tipica della zona vaticana: ristorazione per turisti vicino alla piazza, locali più autentici nelle strade residenziali.
Nel quartiere
Nelle vie fra Via delle Fornaci, Via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo si trovano pizzerie, trattorie e bar frequentati da chi abita in zona, adatti a una cena veloce prima delle 20.30.
Più lontano
Dopo lo spettacolo Borgo e Prati, verso Via Cola di Rienzo, offrono più scelta.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una sezione dedicata all'accessibilità.
Persone con disabilità
Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, allo 06 6372294.
Con il cane
Il portale turistico ufficiale segnala per il Ghione un servizio di dog sitting: si può chiedere al teatro come funziona.
Ottobre a Roma
A fine ottobre le serate romane sono ancora miti ma possono essere umide. Una giacca leggera basta.
Domande frequenti su Mi «AI» rubato il lavoro?
Quando va in scena Mi AI rubato il lavoro a Roma?
Mi «AI» rubato il lavoro? di Walter Riviera va in scena al Teatro Ghione di Roma lunedì 26 ottobre 2026 alle 20.30, in replica unica. Lo spettacolo dura circa 90 minuti, quindi si esce intorno alle 22. Il teatro si trova in Via delle Fornaci 37, vicino a San Pietro.
Quanto costano i biglietti per lo spettacolo di Walter Riviera?
I biglietti per lo spettacolo di Walter Riviera al Teatro Ghione costano 24,76 euro nel primo settore, 21,76 euro nel secondo, 20,76 euro nel terzo e 18,26 euro nel quarto, secondo il sito ufficiale del teatro. Si acquistano online dalla pagina dello spettacolo.
Chi è Walter Riviera?
Walter Riviera è un ingegnere di machine learning con un dottorato in sistemi intelligenti distribuiti, per otto anni AI Technical Lead di Intel per Europa, Medio Oriente e Africa. Ha collaborato con il CERN e l'Università di Cambridge, è speaker TEDx e oggi sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale per le aziende con AI Wonder.
Di cosa parla Mi AI rubato il lavoro?
Mi «AI» rubato il lavoro? racconta Serafino, bidello di una scuola sostituito da un robot di intelligenza artificiale, che tornando a svuotare l'armadietto scopre quanto sanno le macchine. Lo spettacolo parla di algoritmi, chat, privacy dei dati e futuro del lavoro, con ironia e interazione con il pubblico.
Serve sapere di tecnologia per capire lo spettacolo?
Lo spettacolo di Walter Riviera è pensato per tutti: il Teatro Ghione lo descrive come adatto a un pubblico che va dagli appassionati di tecnologia agli scettici. Non servono conoscenze tecniche, perché la storia del bidello Serafino tiene il filo del racconto dall'inizio alla fine.
Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?
Mi «AI» rubato il lavoro? affronta temi che riguardano da vicino anche i ragazzi, che usano chat e applicazioni ogni giorno. La presentazione lo descrive come uno show per tutti, con leggerezza e ironia: per adolescenti e famiglie è un'occasione per parlare insieme di intelligenza artificiale.
Dove si trova il Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione si trova in Via delle Fornaci 37, a Roma, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Il sito del teatro indica anche le opzioni di parcheggio nella zona.
Il consiglio finale su Mi «AI» rubato il lavoro?
Il consiglio finale è prendere sul serio un lunedì sera leggero. Mi «AI» rubato il lavoro? promette risate, ma sotto le battute c'è la competenza di un ingegnere che ha costruito intelligenza artificiale per anni dentro una multinazionale, e che ha scelto il teatro per parlarne a chi non frequenta convegni tecnici. A nostro giudizio è una delle serate più utili dell'autunno romano per chi vuole capire, senza ansia e senza entusiasmi facili, una tecnologia che sta cambiando il lavoro di molti. Una passeggiata a San Pietro prima, la platea del Ghione alle 20.30, una discussione a cena dopo: la formula è semplice.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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