La sera della prima al Teatro Valle — dal 16 al 18 ottobre 2026
La sera della prima, lo spettacolo di e con Francesco Piccolo dedicato al debutto di Sei personaggi in cerca d'autore, è in scena al Teatro Valle Franca Valeri venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, nella stagione del Teatro di Roma; l'orario delle tre repliche è in via di definizione e sarà pubblicato sul sito ufficiale del Teatro di Roma. Il teatro si trova in via del Teatro Valle 21, fra Sant'Andrea della Valle e Sant'Eustachio, a pochi minuti a piedi da largo di Torre Argentina, dove fermano il tram 8 e molte linee di autobus del centro. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma; i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito del teatro, o nelle biglietterie del Teatro di Roma.

La sera della prima in breve: date, sede, produzione
La sera della prima va in scena al Teatro Valle dal 16 al 18 ottobre 2026, tre sere, con Francesco Piccolo autore e unico interprete. È una produzione del Teatro di Roma, Teatro Nazionale.
Le date
Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026. La pagina dello spettacolo sul sito del Teatro di Roma elenca le tre date; il portale turistico di Roma Capitale segnala l'orario come in via di definizione. Prima di organizzare la serata conviene controllare l'orario definitivo sul sito del teatro.
La formula
Di e con Francesco Piccolo: scrive il testo e lo porta in scena lui stesso. Non è un allestimento di Sei personaggi in cerca d'autore, ma il racconto della sera in cui quel dramma debuttò, nello stesso teatro in cui avvenne. È una forma che a teatro si chiama spesso racconto o narrazione, e che Piccolo pratica da scrittore prima che da attore.
Il luogo giusto
La scelta della sede è il cuore del progetto. Il 9 maggio 1921 Sei personaggi debuttò proprio al Valle. Raccontare quella serata nella stessa sala, sotto gli stessi ordini di palchi, a più di un secolo di distanza, è un'idea semplice e felice.
Cosa si vede ne La sera della prima
La sera della prima ricostruisce il debutto di Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, avvenuto al Teatro Valle il 9 maggio 1921, e la sua trasformazione da fiasco clamoroso a successo mondiale.
Roma, 9 maggio 1921
Così comincia la presentazione del Teatro di Roma. Sul palco del Valle va in scena la prima assoluta di Sei personaggi. La commedia rompe ogni schema: sei figure misteriose interrompono le prove di una compagnia teatrale e pretendono di dare vita al loro dramma. Il pubblico reagisce furiosamente e l'autore è costretto a fuggire. È questa la serata che Piccolo racconta.
Dal fallimento al trionfo
Il secondo movimento del racconto è la svolta. Quello che sembra un fallimento epocale, scrive il teatro, si trasformerà in pochi mesi nel trionfo mondiale che ha reinventato il teatro contemporaneo. La sera della prima è dunque la storia di un malinteso fra un'opera e il suo pubblico, e di come quel malinteso si sia risolto.
Che cosa accadde davvero in sala
Le fonti storiche confermano la violenza di quella sera: Sei personaggi debuttò con esiti clamorosi, e fra i detrattori e gli ammiratori di Pirandello si rischiò lo scontro fisico. Non era la prima volta che il Valle viveva una serata del genere, e non sarebbe stata l'ultima: negli anni Cinquanta ci fu una rissa in platea a Buio a mezzogiorno, tratto da Koestler, e nel 1959 una contestazione fascista a La Romagnola di Luigi Squarzina.
Lo sguardo di un narratore
Francesco Piccolo non è un attore di formazione, ma uno scrittore e sceneggiatore abituato a raccontare la storia italiana attraverso i suoi momenti minori e rivelatori. Nei suoi libri ha raccontato la storia politica di un paese attraverso la propria vita, e nel 2026 gli ultimi anni di Totò. Qui applica lo stesso sguardo a una sera di teatro: il pubblico, le reazioni, la fuga dell'autore, e poi il giro del mondo di un testo.
Sei personaggi in cerca d'autore: l'opera al centro della serata
Sei personaggi in cerca d'autore è il dramma più famoso di Luigi Pirandello e il più caratteristico della sua produzione: debuttò il 9 maggio 1921 al Teatro Valle di Roma.
La trama in due righe
Una compagnia sta provando uno spettacolo quando sei personaggi, rifiutati dall'autore che li ha immaginati, irrompono sulla scena e chiedono di vivere il loro dramma. Il confine fra attori e personaggi, fra finzione e realtà, salta. È il teatro che mette in scena se stesso.
Il teatro nel teatro
Sei personaggi è considerato la prima opera della trilogia del teatro nel teatro, completata da Ciascuno a suo modo e Questa sera si recita a soggetto. Nella terza edizione, del 1925, Pirandello aggiunse una prefazione in cui chiariva la genesi, gli intenti e i temi del dramma: segno che l'autore stesso sentì il bisogno di spiegare un'opera che, alla prima, era stata fraintesa.
Perché scandalizzò
Nel 1921 il pubblico romano andava a teatro per vedere una storia raccontata con le regole del dramma borghese. Si trovò davanti un palcoscenico senza scenografia, attori in prova, personaggi che contestavano il lavoro della compagnia. Molti lo presero come una provocazione. La serata del Valle è rimasta nella memoria teatrale italiana proprio per questo contrasto.
Dove approfondire Pirandello a Roma
Chi vuole proseguire dopo lo spettacolo può visitare lo Studio Pirandello, la casa museo dedicata all'autore a Roma.
Francesco Piccolo, autore e interprete de La sera della prima
Francesco Piccolo, nato a Caserta il 12 marzo 1964, è scrittore, sceneggiatore e autore televisivo: ha vinto il Premio Strega nel 2014 con Il desiderio di essere come tutti.
Lo scrittore
Ha esordito con Scrivere è un tic nel 1994 per minimum fax e con Storie di primogeniti e figli unici nel 1996 per Feltrinelli, premio Giuseppe Berto per l'opera prima. Per Feltrinelli sono usciti anche E se c'ero, dormivo, Il tempo imperfetto e Allegro occidentale; per Laterza L'Italia spensierata. Con Einaudi ha pubblicato La separazione del maschio, Momenti di trascurabile felicità, Il desiderio di essere come tutti, Momenti di trascurabile infelicità, L'animale che mi porto dentro, La bella confusione, premio Tomasi di Lampedusa 2023, e più di recente Son qui: m'ammazzi e Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò.
Il desiderio di essere come tutti
Il romanzo che gli valse lo Strega è una confessione sulla sinistra italiana, costruita intrecciando la vita dell'autore con la storia politica del paese. È il libro che meglio spiega il suo metodo: partire da un dettaglio personale per arrivare a un ritratto collettivo. La sera della prima sembra nascere dallo stesso impulso, applicato a una sera di teatro.
Lo sceneggiatore
Ha firmato sceneggiature per Nanni Moretti, Il caimano, Habemus Papam, Mia madre; per Paolo Virzì, My Name Is Tanino, La prima cosa bella, Il capitale umano, Ella & John, Notti magiche, Siccità; per Silvio Soldini, Agata e la tempesta e Giorni e nuvole; per Francesca Archibugi, Il nome del figlio, Gli sdraiati, Vivere, Il colibrì, Illusione; per Marco Bellocchio, Il traditore. Ha sceneggiato la serie L'amica geniale, tratta dai romanzi di Elena Ferrante, e La Storia, dal romanzo di Elsa Morante.
I premi
Ha vinto il David di Donatello per la migliore sceneggiatura con La prima cosa bella nel 2010, Il capitale umano nel 2014 e Il traditore nel 2020; il Nastro d'argento con La prima cosa bella, Habemus Papam, Il capitale umano e Il traditore; il Ciak d'oro con Il caimano, La prima cosa bella, Habemus Papam e Il capitale umano; il Premio Flaiano nel 2019.
La televisione e il teatro
È stato coautore di Vieni via con me, Quello che (non) ho, due edizioni del Festival di Sanremo, Viva il 25 aprile, Falcone e Borsellino, Binario 21. Collabora con La Repubblica dal 2021 e insegna adattamento cinematografico e televisivo alla IULM di Milano dal 2018. Con il Teatro di Roma ha già lavorato: il suo Satyricon del 2019 fu prodotto dal Teatro Argentina.
Il Teatro Valle Franca Valeri, sede de La sera della prima
Il Teatro Valle, in via del Teatro Valle 21 nel rione Sant'Eustachio, è stato inaugurato il 7 gennaio 1727 ed è considerato il più antico teatro moderno d'Europa ancora in attività; è di proprietà di Roma Capitale ed è gestito dal Teatro di Roma.
La nascita nel 1727
Il teatro fu finanziato da Camillo Capranica e progettato dall'architetto Tommaso Morelli. Si inaugurò con Matilde di Simone Falconio Prato. Era una struttura in legno con cinque ordini di palchi e il loggione. Il nome viene, secondo le ipotesi, dal primo direttore, Domenico Valle, o dal luogo, detto alla valle.
Le trasformazioni
Nel 1764-65 arrivarono le migliorie di Fiori e Fontana, nel 1791 intervennero i fratelli Navona. Nel 1818 fu approvato un progetto di Giuseppe Valadier, poi ridimensionato; il crollo di una parete portò ad affidare i lavori a Gaspare Salvi, conclusi nel 1822. In quell'occasione la sala perse un ordine di palchi. Il soffitto fu ridipinto da Silvio Galimberti.
Il teatro dell'opera buffa
Nell'Ottocento il Valle fu una sala di prime. Il 10 giugno 1811 vi si diede la prima romana del Don Giovanni di Mozart. Rossini vi presentò Demetrio e Polibio nel 1812, Torvaldo e Dorliska nel 1815 e La Cenerentola il 25 gennaio 1817. Donizetti vi portò L'ajo nell'imbarazzo nel 1824, Olivo e Pasquale nel 1827, Il furioso all'isola di San Domingo e Torquato Tasso nel 1833.
Dalla chiusura alla riapertura
Nel dopoguerra il teatro fu gestito dall'Ente Teatrale Italiano. Con la soppressione dell'ETI fra il 2010 e il 2011 il Valle chiuse e fu occupato dal 14 giugno 2011 all'11 agosto 2014. Nel 2016 passò a Roma Capitale, che stanziò tre milioni per il restauro; una riapertura parziale avvenne nell'aprile 2018 con il Teatro di Roma. Il 13 settembre 2021 il teatro è stato intitolato a Franca Valeri.
La sala
La sala conserva l'impianto all'italiana a ferro di cavallo, con gli ordini di palchi e il loggione. La capienza indicata dalle fonti enciclopediche è di circa 900 posti. Per uno spettacolo di parola come La sera della prima, i palchi di primo e secondo ordine offrono un ascolto eccellente e la vista del teatro intero, che fa parte del racconto.
Sant'Eustachio e il centro storico intorno al Valle
Il Teatro Valle si trova fra la basilica di Sant'Andrea della Valle e Sant'Eustachio, a pochi passi dal Pantheon, da piazza Navona e da largo Argentina.
Sant'Andrea della Valle
La basilica, con la sua grande cupola che domina corso Vittorio Emanuele II, è a un minuto dal teatro. È anche il luogo in cui si svolge il primo atto della Tosca di Puccini, e il portale turistico di Roma la inserisce negli itinerari dedicati all'opera: un altro teatro dentro la città.
Il Pantheon e piazza Navona
In cinque minuti si arriva al Pantheon; in sette a piazza Navona, sotto la quale si visitano i resti dello Stadio di Domiziano. Poco oltre c'è Palazzo Altemps, con la collezione di sculture antiche del Museo Nazionale Romano.
Largo Argentina
Dall'altra parte, a cinque minuti, c'è l'area sacra di largo Argentina, con i templi repubblicani e il Teatro Argentina, l'altra sala storica del Teatro di Roma. In queste settimane vi è in scena Otello.
Campo de' Fiori e il Ghetto
A dieci minuti verso sud ci sono Campo de' Fiori e il Ghetto, con il Portico d'Ottavia: due zone ricche di trattorie per la cena dopo lo spettacolo.
Come arrivare al Teatro Valle per La sera della prima
Il Teatro Valle si raggiunge nel modo più semplice arrivando a largo di Torre Argentina, capolinea del tram 8 e snodo di molte linee di autobus, e proseguendo a piedi per circa cinque minuti.
Tram e autobus
Il tram 8 collega largo Argentina a Trastevere e a Monteverde. Largo Argentina e corso Vittorio Emanuele II sono servite da numerose linee di autobus che arrivano da Termini, dal Vaticano e da piazza Venezia: il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto indica la più comoda dal proprio indirizzo.
Metro
La metro non arriva fino al rione Sant'Eustachio. Le fermate più vicine sono Spagna e Barberini sulla linea A, a circa venti minuti a piedi; da lì conviene proseguire a piedi attraverso via del Corso e il Pantheon, o prendere un autobus.
In auto
Il Valle è nella zona a traffico limitato del centro storico. Chi arriva in auto deve lasciarla fuori dalla ZTL o in un parcheggio a pagamento. Il consiglio è di non provarci.
A piedi
Il modo migliore di arrivare al Valle è camminare. Da piazza Venezia sono dieci minuti; dal Pantheon cinque; da Campo de' Fiori poco di più.
Biglietti per La sera della prima al Teatro Valle
I biglietti per La sera della prima si acquistano dal sito ufficiale del Teatro di Roma, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, e nelle biglietterie del Teatro di Roma; i prezzi sono pubblicati sul sito del teatro.
Abbonamenti
Il Teatro di Roma ha aperto la campagna abbonamenti per la stagione 2026-2027, che comprende spettacoli al Teatro Argentina, al Valle, all'India e al Torlonia. Chi pensa di andare più volte a teatro nella stagione valuti la formula in abbonamento.
Informazioni e accessibilità
Il Teatro di Roma pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità delle sue sale e una pagina con le informazioni di biglietteria. Per esigenze particolari conviene contattare la biglietteria prima dell'acquisto.
Come organizzare la serata de La sera della prima
La sera della prima al Teatro Valle cade in un fine settimana di metà ottobre, nel pieno del centro storico: la serata si organizza a piedi, fra una visita, lo spettacolo e una cena.
Prima dello spettacolo
Arrivate un'ora prima e fate il giro del Pantheon e di Sant'Eustachio. Il caffè in piazza di Sant'Eustachio è un rito del quartiere. Poi entrate in teatro con un quarto d'ora di anticipo per guardare la sala: in questo spettacolo il luogo è un personaggio.
Dopo
Dopo lo spettacolo il centro storico è vivo fino a tardi. Le zone di Campo de' Fiori, del Ghetto e di piazza Navona offrono trattorie romane, cucina giudaico romanesca e pizzerie. Il sabato conviene prenotare.
Con i ragazzi
La sera della prima è un'ottima occasione per ragazzi delle superiori che studiano Pirandello: il racconto di Piccolo trasforma una pagina del manuale in una storia con personaggi, scontri e colpi di scena. Per bambini piccoli sceglierei altro.
Una curiosità su La sera della prima al Teatro Valle — dal 16 al 18 ottobre 2026
La sera della prima al Teatro Valle è uno spettacolo sul debutto di Sei personaggi in cerca d'autore raccontato nella stessa sala in cui quel debutto avvenne, il 9 maggio 1921. Non è un caso raro soltanto per Roma: pochi teatri al mondo possono ospitare il racconto della propria serata più famosa sotto gli stessi palchi. La curiosità vera, però, riguarda il Valle stesso. Quello che nel 1921 fischiò Pirandello era un pubblico abituato alle prime: il Valle aveva visto nascere La Cenerentola di Rossini il 25 gennaio 1817 e diverse opere di Donizetti negli anni Venti e Trenta dell'Ottocento. Era la sala delle novità, e proprio per questo il suo pubblico era esigente e rumoroso. C'è poi un dettaglio che collega il Valle a un altro grande nome della letteratura. Giacomo Leopardi, in una lettera al fratello Carlo del 6 gennaio 1823, descrisse il teatro con parole severe, freddo e deserto. Un secolo dopo lo stesso teatro fu tutt'altro che freddo: la sera di Pirandello si rischiò lo scontro fisico fra detrattori e ammiratori. In mezzo, le riforme della sala e la perdita di un ordine di palchi nei lavori conclusi nel 1822. Chi entra al Valle per ascoltare Piccolo entra in un teatro che ha conosciuto ogni genere di pubblico.
Una cosa che non ti dice nessuno su La sera della prima al Teatro Valle — dal 16 al 18 ottobre 2026
Nessuno lo dice, ma La sera della prima al Teatro Valle è uno spettacolo che si capisce meglio se si guarda la sala prima che cominci. Francesco Piccolo racconta una serata in cui il pubblico fu protagonista quanto gli attori: fischi, urla, l'autore in fuga. Voi siete seduti nello stesso spazio. Alzate gli occhi ai palchi, al soffitto ridipinto da Silvio Galimberti, al loggione: sono i luoghi da cui partirono le proteste del 1921. La seconda cosa che nessuno dice è che il Valle ha rischiato di sparire. Dopo la soppressione dell'Ente Teatrale Italiano la sala fu chiusa, poi occupata per oltre tre anni, dal giugno 2011 all'agosto 2014, e riaperta solo in parte nel 2018 dopo il passaggio a Roma Capitale. Assistere oggi a uno spettacolo del Teatro di Roma in questa sala significa sedere in un teatro che la città ha quasi perso e poi ritrovato. La terza: Piccolo non è un attore di mestiere. Chi si aspetta un monologo recitato con la tecnica dell'interprete troverà la voce di uno scrittore, con i suoi ritmi e il suo modo di raccontare. È una scelta precisa, e la più adatta: nessuno racconta un fiasco meglio di chi scrive per mestiere.
Il consiglio che ti do per visitare La sera della prima al Teatro Valle — dal 16 al 18 ottobre 2026
Per La sera della prima al Teatro Valle conviene arrivare preparati sul minimo indispensabile e scegliere bene il posto. Sul minimo: sapere che Sei personaggi racconta sei personaggi che irrompono nelle prove di una compagnia basta e avanza, il resto lo farà Piccolo. Chi vuole di più legga le prime pagine del dramma, quelle con gli attori in prova, la sera prima: il contrasto con il racconto della prima è istruttivo. Sul posto: in uno spettacolo di parola in un teatro all'italiana, i palchi centrali di primo e secondo ordine sono i migliori, per l'acustica e per la vista della sala intera. La platea va bene nelle file centrali. Evitate i palchi laterali più vicini al palcoscenico, dove si vede di sbieco. Poi organizzate la serata a piedi: caffè a Sant'Eustachio, un passaggio al Pantheon, ingresso in teatro con un quarto d'ora di margine per guardarsi intorno. Dopo, fermatevi a cena al Ghetto e discutete: da che parte sareste stati nel 1921, fra chi fischiava e chi applaudiva? È la domanda che lo spettacolo lascia, e la più interessante da farsi a tavola. Infine, controllate l'orario definitivo sul sito del Teatro di Roma nei giorni precedenti: al momento non è ancora stato fissato.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Sei personaggi in cerca d'autore debuttò al Teatro Valle il 9 maggio 1921 fra le proteste. È meno citato che Pirandello, quattro anni dopo, sentì il bisogno di spiegarlo: nella terza edizione del testo, nel 1925, aggiunse una prefazione in cui chiariva la genesi del dramma, le sue intenzioni e i temi di fondo. Un autore che scrive la prefazione alla propria opera dopo il successo mondiale è un autore che non ha dimenticato la sera del Valle. Il secondo fatto poco citato riguarda la sala. Il Valle viene spesso definito il più antico teatro moderno d'Europa ancora in attività, con la sua inaugurazione del 7 gennaio 1727. Pochi ricordano che il teatro di allora era in legno, con cinque ordini di palchi, e che l'attuale conformazione è il risultato dei lavori di Gaspare Salvi conclusi nel 1822, dopo il crollo di una parete durante i lavori previsti dal progetto di Valadier. Il terzo fatto: il Valle è stato anche un luogo politico. Durante la Repubblica Romana del 1849 gli attori Tommaso Salvini e Gustavo Modena si arruolarono nella Guardia Nazionale, e nel 1959 il pubblico applaudì La Romagnola di Squarzina contro la contestazione di un gruppo di fascisti. La sala che fischiò Pirandello seppe anche difendere il teatro.
La foto giusta da fare a La sera della prima al Teatro Valle — dal 16 al 18 ottobre 2026
La foto giusta di una serata a La sera della prima al Teatro Valle si fa dentro, prima che si spengano le luci. Dal centro della platea, o meglio da un palco di secondo ordine, inquadrate la sala verso l'alto: gli ordini di palchi che salgono a ferro di cavallo, il loggione, il soffitto dipinto. È l'immagine del teatro all'italiana nella sua forma più antica a Roma, e la stessa vista che aveva il pubblico del 1921. Niente flash: la luce di sala basta, e il flash disturba chi siede davanti. Durante lo spettacolo non si fotografa. La seconda foto è fuori, sulla facciata del teatro in via del Teatro Valle, con l'insegna e i manifesti della stagione: una strada stretta del centro dove un teatro del Settecento convive con le case intorno. La terza, per chi arriva presto, è la cupola di Sant'Andrea della Valle fotografata da corso Vittorio Emanuele II al tramonto, con il sole di ottobre che colpisce il tamburo. Sono tre immagini che insieme raccontano la serata: la chiesa, la strada, la sala. Postatele dopo lo spettacolo, non durante.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Valle è una sequenza di prime. Il 7 gennaio 1727 il teatro fu inaugurato con Matilde di Simone Falconio Prato. Il 10 giugno 1811 ospitò la prima romana del Don Giovanni di Mozart. Nel 1812 Rossini vi presentò Demetrio e Polibio, nel 1815 Torvaldo e Dorliska, e il 25 gennaio 1817 La Cenerentola. Nel 1822 si conclusero i lavori di Gaspare Salvi che diedero alla sala la forma attuale. Il 6 gennaio 1823 Giacomo Leopardi scrisse al fratello del teatro. Donizetti vi portò L'ajo nell'imbarazzo nel 1824, Olivo e Pasquale nel 1827, Il furioso all'isola di San Domingo e Torquato Tasso nel 1833. Nel 1849, durante la Repubblica Romana, gli attori Tommaso Salvini e Gustavo Modena entrarono nella Guardia Nazionale. Dal 1855 al 1890 funzionò accanto al Valle il Teatrino Valletto, con le marionette di Antonio Torrini. Il 9 maggio 1921 debuttò Sei personaggi in cerca d'autore. Nella stagione 1954-55 ci fu una rissa in platea durante Buio a mezzogiorno; il 6 febbraio 1959 il pubblico difese La Romagnola dalla contestazione fascista. Dal 14 giugno 2011 all'11 agosto 2014 il teatro fu occupato; nel 2018 riaprì in parte; il 13 settembre 2021 fu intitolato a Franca Valeri.
Chi è passato da La sera della prima al Teatro Valle — dal 16 al 18 ottobre 2026
Dal Teatro Valle sono passati nomi che da soli fanno una storia del teatro europeo. Camillo Capranica, che lo finanziò, e l'architetto Tommaso Morelli, che lo progettò nel 1727. Giuseppe Valadier, autore del progetto del 1818, e Gaspare Salvi, che ne completò i lavori nel 1822. Gioachino Rossini, che vi fece debuttare La Cenerentola. Gaetano Donizetti, con almeno quattro prime fra il 1824 e il 1833. Giacomo Leopardi, spettatore critico nel gennaio 1823. Tommaso Salvini e Gustavo Modena, grandi attori dell'Ottocento, protagonisti anche della stagione politica del 1849. Antonio Torrini, marionettista del Teatrino Valletto. Luigi Pirandello, costretto a fuggire la sera del 9 maggio 1921 e tornato vincitore nel giro di pochi mesi. Luigi Squarzina, autore de La Romagnola applaudita nel 1959. Franca Valeri, a cui la sala è intitolata dal 2021. E ora Francesco Piccolo, premio Strega, sceneggiatore di Moretti, Virzì, Bellocchio e Archibugi, che torna a lavorare con il Teatro di Roma dopo il Satyricon del 2019 per raccontare la sera più famosa di questo palcoscenico. È raro che un narratore abbia a disposizione come scenografia il luogo stesso del suo racconto.
Altre visite nei dintorni
Nel raggio di dieci minuti dal Valle si trovano alcuni dei luoghi più visitati di Roma: il Pantheon, piazza Navona, largo Argentina con il santuario dei gatti, il Portico d'Ottavia. Chi vuole un'ultima tappa pirandelliana può programmare per il giorno dopo la visita allo Studio Pirandello.
Domande frequenti su La sera della prima
Quando va in scena La sera della prima al Teatro Valle?
La sera della prima va in scena al Teatro Valle Franca Valeri venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, nella stagione 2026-2027 del Teatro di Roma. L'orario delle repliche è in via di definizione: va controllato sul sito del Teatro di Roma nei giorni precedenti.
Di che cosa parla La sera della prima di Francesco Piccolo?
La sera della prima racconta il debutto di Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello, il 9 maggio 1921 al Teatro Valle: il pubblico reagì furiosamente e l'autore dovette fuggire, ma in pochi mesi il dramma diventò un trionfo mondiale. Piccolo lo racconta nella stessa sala.
Chi è Francesco Piccolo?
Francesco Piccolo, autore e interprete de La sera della prima, è uno scrittore e sceneggiatore nato a Caserta nel 1964. Ha vinto il Premio Strega 2014 con Il desiderio di essere come tutti e tre David di Donatello per la sceneggiatura, fra cui Il capitale umano e Il traditore.
Dove si trova il Teatro Valle?
Il Teatro Valle Franca Valeri si trova in via del Teatro Valle 21, nel rione Sant'Eustachio, fra Sant'Andrea della Valle e il Pantheon. Largo di Torre Argentina, con il tram 8 e molte linee di autobus, è a circa cinque minuti a piedi. Il teatro è nella zona a traffico limitato.
Come si comprano i biglietti per La sera della prima?
I biglietti per La sera della prima si acquistano dal sito ufficiale del Teatro di Roma, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, e nelle biglietterie del Teatro di Roma. I prezzi sono pubblicati sul sito del teatro, dove è attiva anche la campagna abbonamenti 2026-2027.
Bisogna conoscere Sei personaggi in cerca d'autore per seguire lo spettacolo?
Per La sera della prima non serve aver letto Sei personaggi in cerca d'autore: basta sapere che racconta sei personaggi che irrompono nelle prove di una compagnia teatrale. Il racconto di Piccolo spiega il contesto del 1921 ed è adatto anche a studenti delle superiori.
Perché il Teatro Valle è importante?
Il Teatro Valle, inaugurato il 7 gennaio 1727, è considerato il più antico teatro moderno d'Europa ancora attivo. Vi hanno debuttato La Cenerentola di Rossini nel 1817 e Sei personaggi in cerca d'autore nel 1921. Dal 2021 è intitolato a Franca Valeri ed è gestito dal Teatro di Roma.
Il consiglio finale
Prenotate un palco di secondo ordine, arrivate presto e guardate la sala prima che si spengano le luci: La sera della prima al Teatro Valle è uno dei rari casi in cui il luogo vale quanto lo spettacolo. Un grande scrittore che racconta un grande fiasco nel teatro dove avvenne è un'occasione che non si ripete spesso. Per un percorso nella Roma dei teatri storici, da largo Argentina al Valle, con una guida dedicata a gruppi e aziende, c'è Tour Leader Pro.
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