L’Esclusa al Teatro Ghione — 23 ottobre 2026
L'Esclusa, dal primo romanzo di Luigi Pirandello, va in scena al Teatro Ghione di Roma venerdì 23 ottobre 2026 alle 20.30, con Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli e Salvatore Carmine Guglielmino, che firma anche adattamento, scrittura scenica e regia. Il teatro si trova in Via delle Fornaci 37, a pochi passi da Piazza San Pietro: la stazione ferroviaria più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5, e per gli autobus conviene consultare il calcolatore di percorso dell'ATAC. Il sito ufficiale del teatro indica due prezzi, platea 29 euro e galleria 25 euro; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Ghione o in biglietteria. Per informazioni il Ghione risponde allo 06 6372294 e all'indirizzo info@teatroghione.it.

È una sola replica, e questo basta a farne un appuntamento da segnare. Il romanzo racconta Marta Ajala, una donna cacciata di casa dal marito per un tradimento che non ha commesso, condannata dal giudizio del paese prima ancora che dai fatti. Pirandello lo scrisse a Roma nel 1893, quando non era ancora il drammaturgo del Nobel ma un giovane siciliano che cercava la propria strada nei salotti letterari della capitale. Più sotto trovate lo spettacolo, la storia del romanzo, gli interpreti, il teatro, il quartiere e tutto quello che serve per organizzare la serata.
L'Esclusa al Teatro Ghione in breve
L'Esclusa si rappresenta al Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37, venerdì 23 ottobre 2026 con inizio alle 20.30, in replica unica.
Data e orario
La pagina dello spettacolo sul sito del Ghione riporta una sola data, il 23 ottobre 2026 alle 20.30. Non ci sono pomeridiane né repliche aggiuntive annunciate: chi vuole esserci deve organizzarsi per quel venerdì sera.
Prezzi
Il teatro pubblica due fasce: platea 29 euro, galleria 25 euro. La differenza è contenuta, e per uno spettacolo di parola come questo la platea, più vicina agli attori, vale la spesa in più.
Il cast
In scena Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli, Salvatore Carmine Guglielmino, Marta Limoli e Laura Sfilio. L'aiuto regia è di Alfio Belfiore, le musiche sono di Alberto Fidone.
Contatti
Telefono 06 6372294, posta info@teatroghione.it. Il sito del teatro ha anche una sezione sull'accessibilità e una pagina sui parcheggi della zona.
Cosa si vede nell'Esclusa di Guglielmino
L'Esclusa di Salvatore Carmine Guglielmino è un adattamento teatrale del romanzo di Pirandello che mette al centro Marta Ajala e il conflitto fra l'individuo e la società.
La vicenda
La presentazione del Ghione riassume così la storia: Marta, accusata ingiustamente e travolta dal giudizio della comunità, intraprende un doloroso percorso di solitudine, riscatto e ricerca della propria identità. In un mondo dominato dalle convenzioni sociali la verità appare mutevole, e le apparenze assumono il valore di una sentenza irrevocabile.
Il tema
Il teatro presenta lo spettacolo come un racconto di pregiudizio, riscatto e libertà femminile, con una protagonista in lotta contro il giudizio della società. Il nodo è quello che Pirandello svilupperà per tutta la vita: il divario fra ciò che siamo e ciò che gli altri credono che siamo.
La scrittura scenica
Guglielmino non si limita alla regia: firma l'adattamento e la scrittura scenica, cioè la costruzione dello spettacolo a partire da un testo nato come romanzo. Portare in scena un romanzo significa scegliere, tagliare, trasformare la narrazione in dialogo; il cast di cinque interpreti suggerisce una riduzione concentrata sui personaggi principali.
Le musiche
Le musiche originali sono di Alberto Fidone. In un adattamento da un romanzo la musica ha spesso il compito di tenere insieme i passaggi di tempo e di luogo che la pagina risolve con una frase.
L'Esclusa, il primo romanzo di Pirandello
L'Esclusa è il primo romanzo di Luigi Pirandello: finito nel 1893 con il titolo Marta Ajala, fu pubblicato a puntate sul quotidiano romano La Tribuna dal 29 giugno al 16 agosto 1901.
Una lunga gestazione
Fra la stesura e la pubblicazione passarono otto anni. Dopo le puntate sulla Tribuna, il romanzo uscì in volume nel 1908 presso i Fratelli Treves, con una lettera dedicata a Luigi Capuana, lo scrittore che aveva aiutato il giovane Pirandello a farsi strada a Roma. Il testo definitivo, approvato dall'autore, apparve nel 1927.
Fra Verismo e relativismo
Il romanzo lavora sullo sfondo tipico del Verismo, con le sue dinamiche sociali, i pregiudizi e le sanzioni del paese, ma è già proiettato sui temi pirandelliani della duplicità e dello sradicamento. Ne esce quel relativismo conoscitivo che diventerà il marchio dell'autore: l'impossibilità di ricavare una visione oggettiva della realtà.
Il paradosso
La vicenda è costruita come un paradosso. Rocco Pentagora caccia la moglie Marta perché la sospetta, a torto, di tradimento; quando, afflitto dai rimorsi, decide di riprenderla, la donna ha davvero consumato l'adulterio. Entrambi sono certi di possedere la verità, ed entrambi hanno torto nel momento sbagliato.
Il motto latino
Il romanzo gira intorno a un motto, Nihil mihi conscio, che chiude quasi tutte le lettere di Gregorio Alvignani, l'ammiratore di Marta. È ispirato a un'espressione delle Epistole di Orazio e significa, alla lettera, non mi rimprovero di nulla. Una formula perfetta per un uomo che provoca la rovina di una donna senza sentirsene responsabile.
La trama dell'Esclusa, capitolo per capitolo
Marta Ajala, giovane sposa di Rocco Pentagora, viene accusata di adulterio per alcune lettere ricevute da un ammiratore e cacciata di casa: da quel momento il paese intero la rifiuta.
La caduta
Il padre di Marta, Francesco Ajala, si chiude nella sua camera e muore proprio mentre la figlia, incinta, affronta un parto difficile; anche il neonato muore. La conceria di famiglia, affidata a un parente, fallisce, e le donne della casa cadono in miseria.
Il riscatto
Marta riprende a studiare. Sostenuta dalla madre Agata e dall'unica amica rimasta, Anna Veronica, partecipa al concorso per un posto di maestra e lo vince, ma viene esclusa a favore di una raccomandata. Solo l'intervento di Alvignani, ormai deputato, le restituisce il posto; colleghe, alunne e famiglie le rendono però la vita impossibile.
Palermo
Il trasferimento a Palermo, con la madre e la sorella Maria, cambia tutto: nessuno conosce la sua storia e a scuola Marta si inserisce bene. Qui ritrova Alvignani e comincia con lui una relazione, pur senza amarlo, e resta incinta.
Il ritorno
Rocco, scampato al tifo, decide di riprenderla con sé. Al capezzale della madre di lui, anch'essa ripudiata anni prima per un sospetto di infedeltà, Marta gli rivela tutto. Rocco vuole riabbracciarla comunque. Il romanzo si chiude su un abbraccio che è insieme riconciliazione e nuova prigione.
I personaggi dell'Esclusa
Il romanzo di Pirandello ruota intorno a Marta Ajala e a pochi personaggi che incarnano le diverse reazioni possibili al pregiudizio.
Marta
Marta è una donna forte che reagisce al sopruso. Non accetta di essere compatita, non si sfoga con nessuno, ama gli studi e soffre di averli abbandonati presto. Non vede nelle sue vicende segni del destino: crede solo nella propria capacità di realizzarsi.
Rocco Pentagora
Il marito, spinto dal padre e dalla propria posizione sociale, reagisce in modo eccessivo alle lettere dell'ammiratore e trae conclusioni affrettate. È lui stesso, più avanti, a pentirsene.
Agata, Maria e Anna Veronica
La madre Agata si adatta alle abitudini conservatrici del tempo e si vergogna di farsi vedere in paese. La sorella Maria è sensibile e saggia, rifugiata nella religione e nella musica. Anna Veronica, l'amica, ha vissuto una vicenda simile e porta un velo nero come un marchio: è il futuro che attendeva Marta se non avesse deciso di ribellarsi.
Gregorio Alvignani
L'ammiratore delle lettere, l'uomo del motto Nihil mihi conscio: prima causa della rovina di Marta, poi suo protettore, infine amante. Pirandello ne fa il ritratto di una certa buona coscienza borghese.
Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli e gli interpreti dell'Esclusa
Debora Caprioglio e Stefano Masciarelli, i due nomi più noti del cast dell'Esclusa, arrivano al teatro di Pirandello da carriere molto diverse fra cinema, televisione e palcoscenico.
Debora Caprioglio
Nata a Mestre nel 1968, a diciassette anni vinse il concorso Un volto per il cinema e fu notata da Klaus Kinski, che la fece debuttare accanto a sé in Grandi cacciatori di Augusto Caminito e in Kinski Paganini, presentato al Festival di Cannes. Nel 1989 fu fra le protagoniste del remake della Maschera del demonio diretto da Lamberto Bava; Tinto Brass la fece conoscere al grande pubblico con Paprika, nel 1991, e la diresse anche a teatro in Lulu.
La svolta drammatica
Nel 1994 Caprioglio cambiò registro con un ruolo drammatico in Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi. Dopo Albergo Roma di Ugo Chiti, nel 1996, si dedicò soprattutto al teatro, al fianco di Mario Scaccia, Franco Branciaroli, Mariano Rigillo e Corrado Tedeschi, e alla televisione, da Provaci ancora prof! a Questo nostro amore. Nel 2018 ha portato in scena il monologo autobiografico Debora's Love.
Stefano Masciarelli
Romano, nato nel 1958, comico, attore, doppiatore e imitatore. La svolta arrivò quando Canale 5 cercava un comico capace di imitare la voce di Gianni Agnelli; la consacrazione con Avanzi di Serena Dandini e poi con Tunnel. Ha partecipato a più edizioni di Domenica in, ha recitato in Dellamorte Dellamore di Michele Soavi e in La piccola apocalisse di Costa Gavras, ed è stato l'ispettore Lorenzi in Donna detective.
La voce di Masciarelli
Masciarelli è anche una voce nota del doppiaggio: ha prestato la voce a Dany Boon in Giù al nord, a Jeff Daniels in Scemo e più scemo e al pesce Scorza in Alla ricerca di Nemo. In teatro ha lavorato su Plauto, con Miles gloriosus, I Menecmi e Anfitrione, e nel musical Hairspray.
Guglielmino, Limoli e Sfilio
Salvatore Carmine Guglielmino è insieme autore dell'adattamento, regista e interprete. Completano il cast Marta Limoli e Laura Sfilio. Per le loro biografie il riferimento è la pagina dello spettacolo sul sito del teatro.
Pirandello e Roma
Luigi Pirandello, nato a Girgenti nel 1867 e morto a Roma il 10 dicembre 1936, visse gran parte della sua vita nella capitale, dove scrisse L'Esclusa.
Gli anni della formazione
Arrivò a Roma per l'università, dopo i primi studi a Palermo nel 1886, e completò la laurea in filologia romanza a Bonn. Nel 1892 si trasferì stabilmente a Roma, dove Luigi Capuana gli aprì le porte dei salotti intellettuali. Per venticinque anni, dal 1897 al 1922, tenne la cattedra di stilistica all'Istituto superiore di magistero femminile.
I teatri romani
Molte prime pirandelliane nacquero a Roma: Lumie di Sicilia al Teatro Metastasio nel 1910, Liolà all'Argentina nel 1916, Il berretto a sonagli e La giara al Teatro Nazionale nel 1917, Il giuoco delle parti al Quirino nel 1918. Nel 1924 fondò la compagnia del Teatro d'Arte di Roma, con sede al Teatro Odescalchi, con Marta Abba e Ruggero Ruggeri fra gli interpreti.
La casa del Nomentano
Pirandello abitò al quartiere Nomentano, prima in Via Alessandro Torlonia e poi in Via Antonio Bosio, dove si stabilì definitivamente nel 1933. Nel 1934 ricevette il premio Nobel per la letteratura. Si ammalò di polmonite a Cinecittà, mentre seguiva le riprese di un film tratto dal Fu Mattia Pascal, e morì a Roma.
Il Teatro Ghione, la sala di un'attrice a due passi da San Pietro
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in Via delle Fornaci 37, fondata e diretta per venticinque anni dall'attrice Ileana Ghione.
Il cartellone del Ghione ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti e agli spettacoli di danza. L'Esclusa torna quindi su un palco che conosce bene il repertorio pirandelliano. La scheda completa della sala è sulla pagina del Teatro Ghione.
La nascita nel 1980
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di Via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome. Diventare impresaria di se stessa e costruire un repertorio in una zona senza tradizione teatrale fu, per un'attrice, una scelta rara.
Ileana Ghione
Nata a Cortemilia, in Piemonte, nel 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu uno dei volti degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a I Buddenbrook, e recitò Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro. Nel 2001 fu nominata Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica.
Una sala per la prosa
Con i suoi 500 posti il Ghione ha dimensioni importanti per un teatro romano, ma resta raccolto. Per uno spettacolo di parola come L'Esclusa la distanza fra palco e pubblico è quella giusta: le voci arrivano, le espressioni si leggono anche dalla galleria.
Come arrivare al Teatro Ghione per L'Esclusa
Il modo più comodo per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da Via delle Fornaci.
In treno
La stazione di Roma San Pietro fu aperta nel 1894 con la linea per Viterbo. Oggi è servita dai treni regionali FL3 e FL5, con una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo Via delle Fornaci fino al teatro.
In autobus
Diverse linee di superficie servono la zona della stazione di San Pietro e di Porta Cavalleggeri. Per scegliere il percorso e, soprattutto, per il ritorno dopo le 22.30, conviene usare il calcolatore di percorso dell'ATAC prima di uscire di casa.
In auto
Il sito del teatro elenca le opzioni di parcheggio vicine: un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e un garage in zona. Il venerdì sera, con il traffico di chi rientra a casa, conviene partire con largo anticipo.
In taxi
Il taxi resta la soluzione più semplice per il ritorno. Alla stazione di San Pietro c'è un posteggio.
Biglietti per L'Esclusa al Ghione
I biglietti per L'Esclusa si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Ghione, dalla pagina dello spettacolo, con due prezzi: platea 29 euro, galleria 25 euro.
Online
Dalla pagina dello spettacolo, il pulsante di acquisto online porta al circuito di prevendita del teatro. È la via più rapida per scegliere il posto.
In biglietteria e al telefono
Per informazioni sulle disponibilità e sui posti adatti a chi ha esigenze particolari si può telefonare allo 06 6372294 o scrivere a info@teatroghione.it.
Platea o galleria
Con una sola replica e un cast con nomi noti al grande pubblico, i posti migliori della platea tendono ad andare per primi. La galleria, quattro euro in meno, offre una visione d'insieme della scena.
Una curiosità sull'Esclusa al Teatro Ghione — 23 ottobre 2026
La curiosità più sorprendente riguarda il titolo. Quando Pirandello finì di scrivere il romanzo, nel 1893, lo intitolò semplicemente Marta Ajala, con il nome della protagonista, secondo l'uso di molti romanzi dell'Ottocento. Il titolo definitivo, L'Esclusa, arrivò solo con la pubblicazione a puntate sulla Tribuna, nell'estate del 1901. Il cambio dice molto dello sviluppo di Pirandello in quegli otto anni: dal ritratto di una donna si passa alla sua condizione, dall'individuo alla sentenza che la società pronuncia su di lei.
C'è una seconda curiosità, legata a Roma. La Tribuna, il giornale che ospitò le puntate, era un quotidiano romano, e Pirandello scrisse il romanzo proprio nei primi anni della sua vita stabile nella capitale, dopo il trasferimento del 1892. Il racconto è ambientato in Sicilia, ma nasce nei salotti letterari romani frequentati con Luigi Capuana, a cui il volume del 1908 è dedicato.
Terza curiosità, sul teatro che lo ospita: Ileana Ghione, fondatrice della sala, portò per anni il repertorio pirandelliano sul suo palco. Una storia di donna giudicata dagli altri, messa in scena nel teatro creato da una donna che scelse di fare da sé, ha una sua coerenza.
Una cosa che non ti dice nessuno sull'Esclusa al Teatro Ghione — 23 ottobre 2026
Quello che raramente si dice dell'Esclusa è che il suo finale è molto più scomodo di quanto il riassunto lasci pensare. Marta è stata cacciata per un tradimento mai commesso; quando il marito, pentito, la vuole riprendere, lei il tradimento lo ha commesso davvero, ed è incinta di un altro uomo. Rocco la riabbraccia lo stesso. Non è una riconciliazione romantica: è la dimostrazione che la verità dei fatti conta pochissimo, allora come prima. Il marito l'aveva condannata innocente e la perdona colpevole.
Il romanzo prevede anche una via d'uscita tragica, poi scartata: Marta pensa di togliersi di mezzo e di lasciare che Rocco sposi la sorella Maria. Pirandello non la segue, e preferisce la soluzione più ambigua. Il senso di prigione dell'ultimo abbraccio è esattamente ciò che rende il libro moderno.
Una seconda cosa poco nota: la madre di Rocco, che Marta assiste nelle ultime ore, era stata anche lei accusata di infedeltà e ripudiata dal marito. Il romanzo costruisce così una catena di esclusioni che attraversa le generazioni. Vale la pena, a teatro, osservare come la regia tratta questa figura.
Il consiglio che ti do per visitare L'Esclusa al Teatro Ghione — 23 ottobre 2026
Il consiglio è arrivare allo spettacolo sapendo come finisce il romanzo. Non è un giallo, e conoscere la trama non toglie nulla: permette anzi di seguire le scelte dell'adattamento, di notare che cosa Guglielmino conserva e che cosa trasforma, e di vedere come gli attori costruiscono i personaggi sapendo dove andranno a finire. Il riassunto più sopra basta; chi ha tempo può leggere i primi capitoli del romanzo, che è breve e di lettura scorrevole.
Il secondo consiglio riguarda il posto. A nostro giudizio la platea, anche nelle file centrali, vale i quattro euro di differenza: in uno spettacolo di parola il volto degli interpreti è metà del racconto, e Debora Caprioglio e Stefano Masciarelli sono attori che lavorano molto sull'espressione.
Terzo consiglio, pratico: arrivare con almeno mezz'ora di anticipo, passando da Largo di Porta Cavalleggeri. Il venerdì sera la zona di San Pietro si svuota in fretta dei visitatori del giorno e diventa un quartiere residenziale tranquillo. Una passeggiata prima di entrare in sala mette nello stato d'animo giusto per un testo che parla di sguardi e di giudizi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Pirandello vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1934. È meno citato che il romanziere dell'Esclusa, per un quarto di secolo, fu soprattutto un insegnante: tenne la cattedra di stilistica all'Istituto superiore di magistero femminile di Roma dal 1897 al 1922, e arrotondava con lezioni private di italiano e di tedesco. Proprio il mondo della scuola, con i concorsi, le raccomandazioni e le maldicenze fra colleghe, è il teatro della seconda parte del romanzo. Marta vince il concorso da maestra e viene scavalcata da una raccomandata: Pirandello conosceva bene quell'ambiente.
Un secondo fatto poco citato riguarda il successo teatrale di Pirandello, arrivato tardi. Lo scrittore aveva quasi rinunciato al teatro quando, nel 1910, l'amico Nino Martoglio lo convinse a portare Lumie di Sicilia al Teatro Metastasio di Roma. Solo dal 1922 si dedicò interamente alla scena. L'Esclusa appartiene al Pirandello di prima, quello dei romanzi, e vederla a teatro significa assistere a un percorso che l'autore non fece: la trasformazione del suo primo romanzo in dramma.
Terzo fatto, sul Ghione: Ileana Ghione era stata allieva di Sergio Tofano, l'inventore del Signor Bonaventura, all'Accademia d'arte drammatica.
La foto giusta da fare all'Esclusa al Teatro Ghione — 23 ottobre 2026
La foto giusta si fa prima dello spettacolo, da Largo di Porta Cavalleggeri, con la cupola di San Pietro che spunta sopra le Mura leonine. È un'inquadratura laterale della cupola, con le mura in primo piano e senza la folla della piazza. Il 23 ottobre, alle otto di sera, è già buio e la cupola è illuminata: bastano un telefono appoggiato a un muretto e un po' di pazienza.
La seconda foto è quella davanti alla facciata del Ghione, con il nome del teatro e la locandina dello spettacolo. È la foto ricordo della serata, da fare con calma prima di entrare, quando il marciapiede è ancora tranquillo.
Durante lo spettacolo niente foto né video: è una regola del teatro e un rispetto per gli attori e per il pubblico. Alla fine, durante gli applausi, uno scatto al cast schierato sul palco è la foto da portare a casa, senza flash.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, erette a protezione di la basilica di San Pietro. Porta Cavalleggeri, una delle aperture della cinta, fu restaurata sotto Alessandro VI Borgia, e sull'arco sono ancora visibili gli stemmi dei Borgia.
Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana. Fra i difensori c'era un giovane attore destinato a diventare uno dei più grandi interpreti dell'Ottocento, Tommaso Salvini. Quel giorno i francesi furono respinti.
Nel 1894 fu aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo: più o meno negli stessi anni, a pochi chilometri, Pirandello scriveva il suo primo romanzo. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò il vecchio teatro di Via delle Fornaci e lo riaprì con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di George Bernard Shaw con la regia di Silverio Blasi. Il 3 dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recitava l'Ecuba di Euripide sul suo palco, fu colta da un malore e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro. Il 23 ottobre 2026 lo stesso palco accoglie la Marta Ajala di Pirandello.
Chi è passato dall'Esclusa al Teatro Ghione — 23 ottobre 2026
Il nome che domina la storia di questo teatro è quello di Ileana Ghione: allieva di Sergio Tofano, volto degli sceneggiati televisivi, compagna di scena di Tino Carraro in Come le foglie di Giacosa, fondatrice e direttrice della sala per venticinque anni. Sul suo palco sono passati i classici, da Shaw con la regia di Silverio Blasi alle tragedie greche.
Intorno al teatro sono passati papi e soldati: i Borgia, che restaurarono Porta Cavalleggeri; i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra cui Tommaso Salvini, che sarebbe diventato celebre come Otello. Alla stazione di San Pietro, usata spesso come set, hanno girato scene Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi.
Dall'Esclusa, intesa come romanzo, sono passati Luigi Capuana, a cui Pirandello dedicò il volume del 1908, e i lettori della Tribuna che nell'estate del 1901 ne seguirono le puntate. Il 23 ottobre 2026 passano dal Ghione Debora Caprioglio, attrice lanciata da Klaus Kinski e diretta da Tinto Brass e Francesca Archibugi, e Stefano Masciarelli, comico di Avanzi e voce di tanti film, insieme a Salvatore Carmine Guglielmino, Marta Limoli e Laura Sfilio. In questa stagione il Ghione ha ospitato anche spettacoli come I Fantastici e FlaMENcos.
Come organizzare la serata dell'Esclusa
Con l'inizio alle 20.30 di un venerdì, la serata dell'Esclusa al Ghione si organizza bene con un aperitivo nel quartiere prima e una cena dopo lo spettacolo.
Prima dello spettacolo
Chi arriva nel tardo pomeriggio ha il tempo per una passeggiata fino a Piazza San Pietro, a pochi minuti a piedi, e per un aperitivo nelle vie residenziali intorno a Via delle Fornaci. L'ideale è essere in teatro verso le 20.
La durata
Il sito del teatro non indica la durata dello spettacolo. Si può ragionevolmente contare di uscire dopo le 22, ma per sicurezza conviene non prenotare la cena troppo presto.
Dopo lo spettacolo
Per cenare dopo le 22 conviene spostarsi a Borgo, a Prati o a Trastevere, dove molti locali restano aperti fino a tardi il venerdì. Prenotare in anticipo è prudente.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo: chi arriva presto ha molte possibilità di passeggiata.
Piazza e Basilica di San Pietro
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi, e di sera il colonnato illuminato è uno degli spettacoli più belli di Roma. La Basilica di San Pietro ha orari di visita diurni: per entrare bisogna organizzarsi nel pomeriggio.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Fra San Pietro e il Tevere si stende il rione Borgo, con le sue vie parallele a Via della Conciliazione, fino a Castel Sant'Angelo.
Il Gianicolo
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città. Al tramonto di fine ottobre la vista su Roma è il modo migliore per cominciare la serata.
Dove mangiare prima o dopo L'Esclusa
Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella tipica della zona vaticana: molta ristorazione per turisti vicino alla piazza, locali più autentici nelle strade residenziali.
Nel quartiere
Nelle vie fra Via delle Fornaci, Via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo si trovano pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto da chi abita in zona. Per un aperitivo o una cena veloce prima delle 20.30 sono la scelta più pratica.
Più lontano
Dopo lo spettacolo Borgo e Prati, verso Via Cola di Rienzo, offrono più scelta. Chi vuole allungare la serata può scendere a Trastevere.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una sezione dedicata all'accessibilità.
Persone con disabilità
Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso in sala.
Con i ragazzi
L'Esclusa è un classico della letteratura italiana studiato a scuola, e lo spettacolo può essere una buona occasione per gli studenti delle superiori che affrontano Pirandello. Il tema, l'adulterio e il pregiudizio, è da adulti, ma trattato senza nulla di esplicito nel romanzo.
Con il cane
Il portale turistico ufficiale segnala per il Ghione un servizio di dog sitting: chi viene con il cane può chiedere al teatro come funziona prima di acquistare.
Ottobre a Roma
A fine ottobre le serate romane sono ancora miti ma possono essere umide. Una giacca leggera basta per la passeggiata fino al teatro.
Domande frequenti sull'Esclusa al Teatro Ghione
Quando va in scena L'Esclusa al Teatro Ghione?
L'Esclusa va in scena al Teatro Ghione di Roma venerdì 23 ottobre 2026 alle 20.30, in replica unica. Il sito ufficiale del teatro non riporta altre date. Conviene quindi acquistare il biglietto per tempo, soprattutto per chi vuole un posto in platea nelle file centrali.
Quanto costa il biglietto per L'Esclusa?
Il biglietto per L'Esclusa al Teatro Ghione costa 29 euro in platea e 25 euro in galleria, secondo i prezzi pubblicati sul sito ufficiale del teatro. I biglietti si comprano online dalla pagina dello spettacolo o chiedendo informazioni al teatro allo 06 6372294.
Chi recita nell'Esclusa al Ghione?
Nell'Esclusa al Ghione recitano Debora Caprioglio, Stefano Masciarelli, Salvatore Carmine Guglielmino, Marta Limoli e Laura Sfilio. Guglielmino firma anche l'adattamento, la scrittura scenica e la regia; l'aiuto regia è di Alfio Belfiore e le musiche sono di Alberto Fidone.
Di cosa parla L'Esclusa di Pirandello?
L'Esclusa di Pirandello racconta Marta Ajala, cacciata di casa dal marito per un adulterio che non ha commesso e rifiutata da tutto il paese. Marta studia, diventa maestra, si trasferisce a Palermo e ricostruisce la propria vita, finché il marito, pentito, decide di riprenderla proprio quando il tradimento è diventato reale.
Quando è stato scritto il romanzo L'Esclusa?
L'Esclusa è il primo romanzo di Pirandello: fu finito nel 1893 con il titolo Marta Ajala e pubblicato a puntate sul quotidiano romano La Tribuna dal 29 giugno al 16 agosto 1901. Il volume uscì nel 1908 presso Treves, con una dedica a Luigi Capuana; il testo definitivo è del 1927.
Dove si trova il Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione si trova in Via delle Fornaci 37, a Roma, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Il sito del teatro indica anche le opzioni di parcheggio nella zona.
L'Esclusa è adatta agli studenti?
L'Esclusa è un classico di Pirandello che si studia a scuola, e lo spettacolo al Ghione è una buona occasione per vederlo in scena. I temi sono adulti, il pregiudizio e l'adulterio, ma il romanzo li tratta senza nulla di esplicito. Per ragazzi delle superiori è una serata utile e accessibile.
Il consiglio finale sull'Esclusa al Teatro Ghione
Il consiglio finale è non lasciarsi sfuggire l'unica sera. L'Esclusa è un romanzo che si legge poco e si rappresenta ancora meno, e vederlo in scena, con due attori noti come Debora Caprioglio e Stefano Masciarelli, permette di scoprire un Pirandello meno frequentato di quello dei Sei personaggi. A nostro giudizio la formula migliore è una passeggiata al tramonto fra il Gianicolo e Porta Cavalleggeri, la platea del Ghione alle 20.30 e una cena tardiva a Borgo, parlando di Marta Ajala e di quanto il giudizio degli altri pesi ancora oggi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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