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Joe Hisaishi a Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica di Roma — dal 3 giugno 2027 al 5 giugno 2027

In breve. Joe Hisaishi dirige l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in tre concerti, giovedì 3 giugno 2027 alle 19:30, venerdì 4 giugno alle 20:00 e sabato 5 giugno alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della…

Joe Hisaishi dirige l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in tre concerti, giovedì 3 giugno 2027 alle 19:30, venerdì 4 giugno alle 20:00 e sabato 5 giugno alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. In programma tre sue composizioni: il Concerto per Orchestra in prima esecuzione italiana, l'Adagio per due arpe e archi e la suite sinfonica per pianoforte e orchestra da Il ragazzo e l'airone. Si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio) scendendo a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. I biglietti costano da 23 a 54 euro, secondo il settore; si comprano al botteghino dell'Auditorium, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto. La vendita per i concerti da marzo a fine stagione si apre il 12 gennaio 2027.

Sono i concerti che chiudono la stagione sinfonica 2026/2027 dell'Accademia, e portano sul podio di Santa Cecilia il compositore delle colonne sonore di Hayao Miyazaki e Takeshi Kitano. Hisaishi dirige la propria musica: il caso raro di un autore di cinema che arriva nella stagione di una grande orchestra sinfonica con un pezzo nuovo, commissionato da mezzo mondo.

Joe Hisaishi a Santa Cecilia: date, orari e sala

I tre concerti di Joe Hisaishi si tengono il 3, 4 e 5 giugno 2027 nella Sala Santa Cecilia, con orari diversi per ogni sera: 19:30, 20:00 e 18:00. È lo schema abituale della stagione sinfonica dell'Accademia, con la stessa locandina ripetuta tre volte.

Giovedì, venerdì o sabato

Il giovedì alle 19:30 è la serata di chi esce dal lavoro e vuole tornare a casa a un'ora ragionevole. Il venerdì alle 20:00 è il concerto classico della settimana, con la cena dopo. Il sabato alle 18:00 è la scelta di chi viene da fuori Roma, o di chi porta ragazzi: si esce all'ora di cena e la serata resta libera.

La regola della puntualità

L'Accademia avverte che i concerti cominciano con puntualità e che chi arriva in ritardo non può entrare in sala: segue il concerto nelle salette d'ascolto, fino a esaurimento dei posti. Con una sala da oltre 2.700 posti e un pubblico che per Hisaishi sarà in parte nuovo alla sinfonica, è un avviso da prendere sul serio.

Una chiusura di stagione

La stagione 2026/2027 si apre il 21 ottobre 2026 con Wagner diretto da Daniel Harding e si chiude con questi tre concerti di giugno. È una scelta di cartellone che dice molto: l'Accademia affida l'ultimo appuntamento a un compositore vivente che dirige se stesso.

Il programma di Joe Hisaishi: tre pagine sue

Il programma dei concerti è interamente di Joe Hisaishi: Concerto per Orchestra, Adagio per due arpe e archi e la suite sinfonica per pianoforte e orchestra da Il ragazzo e l'airone. Hisaishi è sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Concerto per Orchestra, prima esecuzione italiana

È il pezzo di maggior peso della serata e l'unico che il pubblico non può conoscere: una nuova commissione, eseguita per la prima volta in Italia. L'Accademia elenca i committenti, ed è un elenco che impressiona: National Symphony Orchestra degli Stati Uniti, Toronto Symphony Orchestra, Carnegie Hall, Colorado Symphony, Royal Philharmonic Orchestra, San Francisco Symphony, Chicago Symphony Orchestra, Orchestre de Paris e la JH Foundation. Il Concerto per Orchestra è un genere che mette alla prova ogni sezione, e un compositore lo scrive quando vuole misurarsi con la grande tradizione sinfonica, non con lo schermo.

Adagio per due arpe e archi

Una pagina dall'organico raccolto, che in una sala grande come la Santa Cecilia sfrutta al massimo l'acustica: le due arpe e gli archi hanno bisogno di silenzio intorno, e il soffitto di ciliegio restituisce anche i suoni più tenui. È il momento in cui l'ascolto diventa più intimo.

Il ragazzo e l'airone, suite sinfonica

La chiusura è per il cinema. Il ragazzo e l'airone è il film di Hayao Miyazaki del 2023, e la colonna sonora ha valso a Hisaishi nel 2024 la candidatura al Golden Globe per la migliore musica originale. Qui la musica diventa suite sinfonica per pianoforte e orchestra: il pianoforte, strumento di Hisaishi, è al centro della pagina.

Una scaletta senza Totoro

Chi si aspetta il concerto dei grandi temi Ghibli, da Totoro a La città incantata, deve saperlo: il programma pubblicato non lo prevede. È un concerto di un compositore, con un pezzo nuovo al centro. È la scelta più interessante: di Hisaishi si ascolta ovunque la musica per film, molto più raramente quella da concerto.

Chi è Joe Hisaishi

Joe Hisaishi, pseudonimo di Mamoru Fujisawa, è un compositore e pianista giapponese nato a Nagano il 6 dicembre 1950. È noto soprattutto per aver scritto le colonne sonore di quasi tutti i film di Hayao Miyazaki e, fino a Dolls del 2002, di Takeshi Kitano: i due cineasti giapponesi più famosi della fine del Novecento.

Nagano, il violino, Kunitachi

Scopre la musica a quattro anni, con le prime lezioni di violino. Nel 1969 si iscrive al Kunitachi College, dove si diploma in composizione. All'inizio lavora accanto ad artisti minimalisti, e nei primi anni Settanta firma le musiche di piccoli cartoni animati e di serie anime.

Il nome d'arte e Quincy Jones

Lo pseudonimo è un omaggio a Quincy Jones. Gli ideogrammi del cognome Hisaishi si possono leggere anche kuishi, simile alla trascrizione giapponese di Quincy, e il nome Jō, Joe in Occidente, richiama Jones. È un dettaglio che dice molto del suo orizzonte: un compositore giapponese che guarda fin dall'inizio alla musica americana.

Minimalismo, elettronica, pop

Le sue prime composizioni risentono del pop giapponese, dell'elettronica, soprattutto della Yellow Magic Orchestra, e della new age. Il primo album solista, MKWAJU, è del 1981; l'anno dopo arriva Information. Seguono Piano Stories, My Lost City, Etude, Asian XTC e Another Piano Stories, mentre il cinema comincia a chiamarlo.

Miyazaki e lo Studio Ghibli

L'incontro decisivo è quello con Hayao Miyazaki, di cui diventa amico e per il quale firma la musica di una lunga serie di film, a partire da Nausicaä della Valle del vento del 1984. Poi Laputa, Il mio vicino Totoro, Kiki consegne a domicilio, Porco Rosso, Princess Mononoke, La città incantata, Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera, Si alza il vento e, nel 2023, Il ragazzo e l'airone. Per lo Studio Ghibli scrive anche La storia della Principessa Splendente di Isao Takahata, nel 2013.

Kitano e gli altri registi

Per Takeshi Kitano scrive le musiche di Il silenzio sul mare, Sonatine, Kids Return, Hana-bi, L'estate di Kikujiro, Brother e Dolls. Firma anche Departures di Yojiro Takita, Oscar per il miglior film straniero nel 2009, e lavora per il cinema coreano e cinese: Welcome to Dongmakgol vince la migliore colonna sonora ai Korean Film Awards, The Postmodern Life of My Aunt agli Hong Kong Academy Awards. Nel 2025 firma la musica di A Big Bold Beautiful Journey.

Premi, record, direzione d'orchestra

Ha vinto sei volte il premio della Japan Academy per la migliore musica e, nel 2003, l'Annie Award per La città incantata. Nel 2009 il governo giapponese gli conferisce la Medaglia d'onore con nastro viola. Nel 2001 debutta come regista con Quartet; nel 2004 è il primo musicista giapponese a dirigere l'orchestra del Festival di Cannes, accompagnando dal vivo Come vinsi la guerra di Buster Keaton. Nel 2008, al Budokan di Tokyo, dirige un'orchestra di 1.200 elementi per i venticinque anni di collaborazione con Miyazaki. Nel 2023 registra A Symphonic Celebration, il primo album per Deutsche Grammophon, con musiche dai film Ghibli; nell'agosto 2026 ottiene tre Guinness dei primati per una serie di concerti in vari paesi.

Hisaishi sul podio: il compositore che dirige se stesso

A Roma Joe Hisaishi non è solista né ospite d'onore: è il direttore dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia. È un ruolo che pratica da anni, dal tour asiatico del 2006 con cinque orchestre filarmoniche fino all'album Minima Rhythm con la London Philharmonic Orchestra del 2009, seguito da un tour in dodici città giapponesi.

Perché conta

Un compositore che dirige la propria musica offre una lettura che nessun altro può dare: i tempi, gli equilibri, le intenzioni sono quelli dell'autore. Per il Concerto per Orchestra, che a Roma arriva per la prima volta, significa ascoltare il pezzo come Hisaishi lo ha pensato.

Un'orchestra abituata ai grandi

L'Orchestra dell'Accademia, diretta negli ultimi anni da Antonio Pappano e oggi da Daniel Harding, è la compagine che dal 2003 anima la stagione sinfonica di questa sala. L'Auditorium, del resto, porta il nome di Ennio Morricone: un compositore di cinema accolto nel luogo che ne onora un altro.

Una curiosità su Joe Hisaishi a Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica di Roma — dal 3 giugno 2027 al 5 giugno 2027

Joe Hisaishi dirige nell'Auditorium intitolato a Ennio Morricone, il compositore italiano del cinema cui è intitolato l'intero complesso. Il consiglio comunale di Roma ha approvato l'intitolazione nel 2020, e da allora ogni concerto di musica per film in queste sale ha un'eco in più.

La seconda curiosità riguarda il nome. Hisaishi è uno pseudonimo scelto in omaggio a Quincy Jones: il giovane Mamoru Fujisawa giocò sulle letture possibili degli ideogrammi del cognome per evocare Quincy, e sul nome Joe per richiamare Jones. Un compositore che ha costruito un'estetica giapponese riconoscibile in tutto il mondo porta dunque, nel nome, un tributo al jazz e al pop americano.

Terza curiosità, per chi segue i record: nel 2008 Hisaishi ha diretto al Budokan di Tokyo un'orchestra di 1.200 elementi. La Sala Santa Cecilia, con 2.756 posti, è grande; ma a Roma l'orchestra sarà quella di un'istituzione sinfonica, non un evento da stadio. È una scelta che dice che cosa vuole essere questo concerto.

La Sala Santa Cecilia, dove suona Hisaishi

La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale da concerto dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: 2.756 posti, progettata da Renzo Piano per la musica sinfonica. È stata inaugurata il 21 dicembre 2002 con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung.

Il soffitto di ciliegio

Il soffitto è formato da 26 gusci in legno di ciliegio americano, ciascuno di circa 180 metri quadrati. La sala funziona come una cassa armonica, con una galleria che corre tutto intorno, anche dietro l'orchestra. Il tempo di riverberazione è di 2,2 secondi, un valore raro in Italia: ideale per un Concerto per Orchestra, che vive di masse sonore e di dettagli insieme.

Dove sedersi

Chi conosce la sala sa che l'intensità del suono sembra calare fino alla decima fila e poi restare costante: non serve sedersi a ridosso del palco. Per la suite con pianoforte, i posti in galleria laterale permettono di vedere la tastiera; per l'insieme orchestrale, la platea centrale resta la scelta migliore.

Gli scarabei di Renzo Piano

Dall'esterno le tre sale sembrano tre grandi scarabei rivestiti di piombo su basi di mattoni, disposti a raggiera intorno alla cavea all'aperto intitolata a Luciano Berio. Piano vinse il concorso nel 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM e con il paesaggista Franco Zagari.

Una cosa che non ti dice nessuno su Joe Hisaishi a Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica di Roma — dal 3 giugno 2027 al 5 giugno 2027

La Sala Santa Cecilia è costruita su un piano molto rialzato rispetto al terreno, perché nel sottosuolo sono emersi i resti di una villa romana, e le gallerie si raggiungono con due soli ascensori. Chi ha un posto in galleria e difficoltà a fare le scale deve arrivare con largo anticipo.

Per un concerto come quello di Hisaishi il dettaglio conta più del solito. Il pubblico sarà in buona parte diverso da quello abituale della stagione sinfonica: appassionati di cinema d'animazione, famiglie, ragazzi che hanno conosciuto la sua musica attraverso i film Ghibli. Molti entreranno in questa sala per la prima volta, e la combinazione fra ingresso puntuale, porte chiuse e ascensori contati può trasformare un ritardo di dieci minuti in un concerto ascoltato dalle salette.

La seconda cosa che pochi raccontano: la Sala Santa Cecilia non ha un organo a canne. La questione esplose nel 2002, con un appello di Italia Nostra, e l'Accademia allora guidata da Luciano Berio sospese il progetto. Per il programma di Hisaishi l'organo non serve, ma spiega perché la parete dietro l'orchestra sia così spoglia rispetto alle grandi sale europee.

Terza: il parcheggio interno dell'Auditorium ha posti limitati e tariffe care, e viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto nel tratto dell'ingresso. Per tre sere di tutto esaurito probabile, la macchina è la scelta peggiore.

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che organizza i concerti di Hisaishi, è una delle istituzioni musicali più antiche del mondo. Nata come congregazione di musicisti, è diventata un'accademia con settanta membri effettivi e trenta onorari, un'orchestra e un coro sinfonici e un'attività di alta formazione. Dal 1998 è una fondazione; il direttore musicale è Daniel Harding.

L'Accademia dentro l'Auditorium

Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile della stagione dell'Accademia, che vi conserva anche la Bibliomediateca e il Museo degli Strumenti Musicali (MUSA). Per chi arriva in anticipo, informarsi sulle aperture del museo è un buon modo di riempire l'attesa.

Una stagione che si chiude al cinema

Una stagione aperta da un dramma musicale di Wagner e chiusa da un compositore di colonne sonore: è la fotografia di un'istituzione che tiene insieme la grande tradizione e il pubblico di oggi. Per chi non ha mai messo piede in una sala sinfonica, Hisaishi è la porta d'ingresso ideale.

Il consiglio che ti do per visitare Joe Hisaishi a Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica di Roma — dal 3 giugno 2027 al 5 giugno 2027

Conviene segnare in agenda il 12 gennaio 2027, giorno in cui si apre la vendita per i concerti di primavera, e comprare subito. Tre sere in una sala da 2.756 posti possono sembrare tante, ma Hisaishi ha un pubblico mondiale e i posti migliori andranno per primi.

Secondo: scegliete la sera in base a chi viene con voi. Con ragazzi o bambini grandi, il sabato alle 18:00 è imbattibile. Per una coppia, il venerdì alle 20:00 con cena dopo a Ponte Milvio o al Flaminio. Per chi lavora, il giovedì alle 19:30.

Terzo: preparatevi all'ascolto. Il pezzo più importante della serata è il Concerto per Orchestra, che nessuno ha ancora ascoltato in Italia. Arrivare pensando soltanto a Totoro significa rischiare una delusione; arrivare curiosi del compositore significa scoprire un Hisaishi che pochi conoscono. Riascoltate prima la colonna sonora del Ragazzo e l'airone, così la suite finale vi troverà pronti.

Infine, arrivate almeno trenta minuti prima. Le porte si chiudono all'orario d'inizio e nessuno fa eccezioni.

Biglietti e prezzi per Joe Hisaishi a Santa Cecilia

I biglietti per Joe Hisaishi a Santa Cecilia costano 54 euro nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. Sono i prezzi pubblicati dall'Accademia nella pagina ufficiale del concerto.

Quando si comprano

L'Accademia divide la prevendita della stagione 2026/2027 in due periodi: dal 10 settembre 2026 per i concerti fino al 27 febbraio 2027, dal 12 gennaio 2027 per quelli dal 3 marzo a fine stagione. I concerti di Hisaishi rientrano nel secondo periodo.

Dove si comprano

Gli unici rivenditori autorizzati indicati dall'Accademia sono il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, il botteghino di via Vittoria 6 e il circuito di prevendita autorizzato con i suoi punti vendita, raggiungibile dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale. Per un evento di questo richiamo il mercato secondario è prevedibile: evitatelo.

Giovani e agevolazioni

L'Accademia ha una sezione dedicata alle agevolazioni per i giovani e pubblica le avvertenze complete sul proprio sito. Per le riduzioni valide per queste date conviene rivolgersi all'infoline 06 8082058 o all'indirizzo biglietteria@santacecilia.it.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Joe Hisaishi ha scritto la musica di quasi tutti i film di Hayao Miyazaki, ma prima di diventare il compositore dello Studio Ghibli era un musicista minimalista con dischi solisti propri. Lo sanno i suoi appassionati, lo si ricorda poco quando lo si presenta come autore di colonne sonore.

Il primo album, MKWAJU, è del 1981; Information esce l'anno dopo, prima di Nausicaä. Le influenze dichiarate sono il minimalismo, l'elettronica della Yellow Magic Orchestra, la new age e il pop giapponese degli anni Settanta. Il cinema arriva dopo, e porta con sé quella scrittura per cellule ripetute, quei pianoforti limpidi, quelle armonie sospese che oggi tutti associano ai film di Miyazaki.

È un fatto che cambia il modo di ascoltare i concerti romani. Il Concerto per Orchestra e l'Adagio per due arpe e archi non sono deviazioni dal cinema: sono il ritorno di Hisaishi al suo punto di partenza, la musica da concerto. La commissione congiunta di orchestre come la Chicago Symphony, la Royal Philharmonic e l'Orchestre de Paris dice che il mondo sinfonico lo considera un compositore a pieno titolo, non un ospite venuto dal cinema.

E anche le colonne sonore, del resto, nascono da questa formazione: diplomato in composizione al Kunitachi College nel 1969, Hisaishi è un compositore accademico che ha scelto lo schermo, non il contrario.

Come arrivare all'Auditorium per Joe Hisaishi

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 982, 168 e 53. La metropolitana non arriva fin qui: la stazione più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina per qualche minuto verso viale Pietro de Coubertin, attraversando il Villaggio Olimpico.

Autobus 910 da Termini

Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e porta all'Auditorium senza cambi. Per chi arriva in treno o alloggia vicino alla stazione è la soluzione più lineare.

Le altre linee

Il 53 collega piazza Mancini e il centro; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti; il 168 viene dalla stazione Tiburtina ed è una linea feriale. Per gli orari aggiornati, soprattutto al ritorno, conviene usare il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti.

In auto

Viale Pietro de Coubertin è chiuso al traffico nel tratto dell'Auditorium. Il parcheggio interno è a pagamento e ha pochi posti; nelle sere di concerto le auto invadono le strade del Villaggio Olimpico. In auto, solo se non c'è alternativa.

La foto giusta da fare a Joe Hisaishi a Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica di Roma — dal 3 giugno 2027 al 5 giugno 2027

La foto giusta si fa prima del concerto, dall'alto della cavea, con i tre scarabei di Renzo Piano che riflettono la luce di giugno. Durante il concerto il telefono resta in tasca: in una sala così sensibile ogni scatto si sente.

A inizio giugno, con le giornate più lunghe dell'anno, per il concerto del sabato alle 18:00 si arriva in piena luce e si esce al tramonto. È il momento migliore per fotografare il rivestimento di piombo delle sale, che cambia colore con il cielo. Se riuscite a includere l'ingresso della Sala Santa Cecilia con il pubblico che entra, la foto racconta la serata meglio di un ritratto.

Una seconda inquadratura vale la pena dal terrazzo, sui resti della villa romana fra le sale: l'antico e il contemporaneo nello stesso fotogramma. Dentro la sala, prima dell'inizio e se il personale lo consente, lo scatto da fare è verso l'alto, sui 26 gusci di ciliegio del soffitto.

Per il pubblico di Hisaishi, molti dei quali verranno con un oggetto o un gadget Ghibli, la foto di gruppo davanti all'ingresso prima del concerto sarà probabilmente il ricordo più bello. Fatela fuori, e poi entrate in silenzio.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Durante la costruzione dell'Auditorium emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., sorta sul luogo di una fattoria del VI secolo a.C., e la scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto. Due dei tre scarabei furono spostati verso ovest, fin quasi al viadotto di corso di Francia; i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La storia moderna comincia con una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica sinfonica. Si discusse a lungo di dove farlo; solo nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Piano vinse il concorso.

Il cantiere fu travagliato, con il contratto della prima impresa risolto e una nuova gara. Il 21 aprile 2002 aprì la Sala Sinopoli; il 21 dicembre 2002 fu inaugurata la Sala Santa Cecilia con Myung-whun Chung sul podio. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile della stagione dell'Accademia; dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il consiglio comunale ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone.

È una storia che per il concerto di Hisaishi ha un senso preciso: un complesso che ospita la Festa del Cinema e porta il nome di un compositore di colonne sonore accoglie, nella sua sala sinfonica, uno dei compositori di cinema d'animazione più celebri del mondo.

Chi è passato da Joe Hisaishi a Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica di Roma — dal 3 giugno 2027 al 5 giugno 2027

La Sala Santa Cecilia ha avuto ospiti di peso fin dal primo giorno: il concerto inaugurale del 21 dicembre 2002 fu diretto da Myung-whun Chung alla testa dell'Orchestra dell'Accademia. Da allora la sala è la casa dell'orchestra e dei suoi direttori, da Antonio Pappano a Daniel Harding.

Pochi mesi prima, all'apertura della Sala Sinopoli, il compositore Goffredo Petrassi, ormai anziano, volle essere presente per ascoltare la prima esecuzione nella nuova sala della sua Ouverture da concerto del 1931; la sala più piccola del complesso porta oggi il suo nome. Luciano Berio, che in quegli anni guidava l'Accademia, ha dato il nome alla cavea.

Non tutti furono entusiasti. Nei primi mesi il direttore Wolfgang Sawallisch si disse perplesso sul palcoscenico e sull'acustica, e problemi emersero durante un concerto di Ivano Fossati; seguirono interventi di correzione. Poi la sala ha accolto i grandi solisti della stagione, da Evgeny Kissin in giù.

Nel giugno 2027 a questo elenco si aggiunge Joe Hisaishi, e con lui un nome che la sala conosce già bene per altre vie: Ennio Morricone, cui l'intero complesso è intitolato. Due compositori che hanno dato voce al cinema del proprio paese, ora sotto lo stesso tetto di ciliegio.

Accessibilità e bambini ai concerti di Hisaishi

La Sala Santa Cecilia è rialzata rispetto al terreno e le gallerie si raggiungono con due soli ascensori: chi ha esigenze di accessibilità deve contattare in anticipo la biglietteria dell'Accademia. L'infoline è lo 06 8082058, l'indirizzo biglietteria@santacecilia.it.

Mobilità ridotta

Arrivate con almeno un'ora di anticipo e chiedete subito al personale il percorso con ascensore. In una sala da 2.756 posti, nei minuti che precedono l'inizio gli ascensori diventano un collo di bottiglia.

Con i bambini

Hisaishi è probabilmente il compositore sinfonico vivente più amato dai ragazzi, grazie ai film di Miyazaki. Il sabato alle 18:00 è la data giusta per portarli. Va però spiegato prima che non sarà un concerto di temi dei film: il Concerto per Orchestra chiede attenzione, e la suite del Ragazzo e l'airone arriva alla fine. Le regole d'accesso per i minori sono nelle avvertenze pubblicate dall'Accademia.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski. È un pezzo di Roma del Novecento in cui l'architettura contemporanea dialoga con il verde.

Il Villaggio Olimpico e il Flaminio

Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi dal tram. Poco lontano ci sono il MAXXI, l'altra grande architettura contemporanea della città, e il Teatro Olimpico.

Verso il Tevere

Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, che collega il Flaminio al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, uno dei punti d'incontro serali di Roma nord.

Verso il centro

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio e a piazza del Popolo, da cui cominciano Villa Borghese e il Tridente. A giugno una passeggiata al Pincio prima di scendere in tram verso l'Auditorium è il modo più riposante di arrivare.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar-ristorante con accesso anche dalla strada. È la soluzione più comoda per chi arriva direttamente dal lavoro e non vuole rischiare le porte chiuse.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti. Per il giovedì e il venerdì, prenotate presto e cenate con calma prima, oppure dopo.

Ponte Milvio e il centro

Chi preferisce cenare dopo il concerto trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, a pochi minuti, dove i locali restano aperti fino a tardi. Dopo il concerto del sabato alle 18:00 si esce all'ora perfetta per una cena all'aperto, e a inizio giugno le serate lo permettono.

Giugno a Roma: il momento dell'anno

Inizio giugno è il periodo in cui Roma passa dalla stagione dei teatri a quella dei festival all'aperto. I concerti di Hisaishi chiudono l'inverno musicale dell'Accademia, mentre la cavea dell'Auditorium e i parchi cominciano a riempirsi di eventi estivi.

Il clima

Le giornate sono lunghe e calde, le serate piacevoli. In sala la temperatura è controllata; fuori, al ritorno, basta una giacca leggera.

Un fine settimana lungo

Chi viene da fuori per il concerto del sabato può costruire intorno un fine settimana fra il MAXXI, Villa Borghese e il centro.

Domande frequenti su Joe Hisaishi a Roma

Quando dirige Joe Hisaishi a Roma?

Joe Hisaishi dirige l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 3 giugno 2027 alle 19:30, venerdì 4 giugno alle 20:00 e sabato 5 giugno alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30.

Quanto costano i biglietti per Joe Hisaishi a Santa Cecilia?

I biglietti per Joe Hisaishi a Santa Cecilia costano 54 euro nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. La vendita per i concerti da marzo a fine stagione, compresi questi, si apre il 12 gennaio 2027.

Che cosa suona Joe Hisaishi a Roma?

Il programma di Joe Hisaishi a Roma comprende tre sue composizioni: il Concerto per Orchestra in prima esecuzione italiana, nuova commissione di diverse orchestre internazionali, l'Adagio per due arpe e archi e la suite sinfonica per pianoforte e orchestra da Il ragazzo e l'airone di Miyazaki.

Ci saranno le musiche di Totoro e della Città incantata?

Il programma pubblicato dall'Accademia di Santa Cecilia per i concerti di Joe Hisaishi non comprende Totoro né La città incantata. L'unica pagina dai film di Miyazaki è la suite sinfonica del Ragazzo e l'airone; il resto è musica da concerto.

Dove si comprano i biglietti per Hisaishi?

I biglietti per Joe Hisaishi si comprano al botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Accademia di Santa Cecilia. Sono gli unici rivenditori autorizzati.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. Il parcheggio interno ha pochi posti.

Cosa succede se arrivo in ritardo al concerto di Hisaishi?

All'Accademia di Santa Cecilia i concerti cominciano puntuali e chi arriva in ritardo non entra in sala: può seguire il concerto di Hisaishi nelle salette d'ascolto, fino a esaurimento dei posti. Conviene arrivare almeno trenta minuti prima.

Il consiglio finale su Hisaishi a Santa Cecilia

Comprate il 12 gennaio, scegliete il sabato se venite con ragazzi, e andate ad ascoltare il Concerto per Orchestra con la stessa curiosità con cui andreste a una prima. Hisaishi a Roma non porta il suo greatest hits: porta il suo lavoro di compositore, ed è molto meglio così.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Giugno 2027 19:30 — 5 Giugno 2027
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città