Festival della Sapienza 2026 al Nuovo Teatro Ateneo — dal 5 al 9 ottobre 2026
Il Festival della Sapienza 2026, seconda edizione, dal titolo Dare corpo alla dignità, si svolge da lunedì 5 a venerdì 9 ottobre 2026 al Nuovo Teatro Ateneo e negli spazi della città universitaria della Sapienza, con ingresso principale in piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma; il teatro si trova nell'edificio CU017, in viale delle Scienze. Gli spettacoli serali cominciano fra le 20.30 e le 21, i workshop nel primo pomeriggio, i talk nel tardo pomeriggio nell'Ex Dopolavoro. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite il link pubblicato sulla pagina ufficiale del festival sul sito della Sapienza; i workshop sono a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria tramite un modulo online. La città universitaria si raggiunge con la metro B alle fermate Policlinico o Castro Pretorio, con il tram 3 da San Giovanni, con il bus 310 da Termini e con le linee 163, 492 e 71 da Tiburtina.

Il Festival della Sapienza 2026 in breve
Il Festival della Sapienza è la rassegna di spettacoli dal vivo, laboratori e incontri con cui la Sapienza Università di Roma apre il suo teatro alla città. L'edizione 2026 è la seconda, e prosegue la riflessione della prima sulla dignità come valore universale, fondamento del rispetto di ogni persona, della sua integrità e della sua libertà.
La differenza fra le due edizioni è nel titolo. Se nel primo anno la dignità era presentata come una dimensione fragile, esposta al rischio di essere negata, nel 2026 diventa un valore tangibile, un orizzonte a cui dare corpo con determinazione, coraggio e responsabilità condivisa. Il verbo scelto, dare corpo, è quello del teatro: mettere in scena significa dare un corpo alle idee.
I temi dichiarati dagli organizzatori sono molti e duri: l'invecchiamento e le malattie neurodegenerative, il rapporto fra essere umano e ambiente, la violenza, il carcere, le migrazioni, le guerre, le disuguaglianze economiche e sociali, l'impegno civile delle donne, l'inclusione delle persone più fragili, il presente osservato con gli occhi dei bambini e delle nuove generazioni. Il festival è promosso dall'Ufficio Terza Missione della Sapienza, il settore che cura la produzione di beni pubblici nella cultura e nel coinvolgimento del pubblico.
Il programma del Festival della Sapienza giorno per giorno
Il programma ufficiale del Festival della Sapienza 2026 prevede cinque spettacoli serali al Nuovo Teatro Ateneo, due spettacoli nell'Ex Dopolavoro, otto talk e due workshop, dal 5 al 9 ottobre.
Lunedì 5 ottobre: Alice in Wandering
Dalle 14 alle 18, nello spazio esterno davanti al Nuovo Teatro Ateneo, comincia il workshop I nuovi Persiani. Ricomporre l'infranto, condotto da PendarControvento, che prosegue tutti i giorni. Alle 18.30, nell'aula EP01L007 dell'Ex Dopolavoro (edificio CU017, primo piano), il talk Rotte per la memoria con Pietro Floridia e Sara Pour di Pendarcontrovento, Alessandra Vitullo, referente del progetto di Terza missione STORM. Stories of Migrants, e la ricercatrice Rosaria Ruffini; introduce Marco Benvenuti, presidente del Polo Museale Sapienza Cultura. Alle 20 apre il teatro, alle 20.30 i saluti istituzionali della Magnifica Rettrice, alle 21 lo spettacolo Alice in Wandering. Una storia vera di KNK Teatro.
Martedì 6 ottobre: X di Xylella
La mattina, dalle 10 alle 13, il workshop Alice in Wandering con KNK Teatro. Alle 14.30 il talk In Wandering: medicina, arte e teatro per immaginare nuove pratiche di cura, con Chiara Callegari e Simone Luglio di KNK Teatro, Nicola Vanacore, responsabile dell'Osservatorio Demenze dell'Istituto Superiore di Sanità, e Paolo Roma, referente del progetto S.perA. Sapienza per l'Alzheimer. Alle 18.30 Scritture dal territorio: tra teatro, luoghi e comunità, con Salvatore Tramacere del Teatro Koreja, Maria Grazia Galantino del progetto NextCityLAB e Serena Olcuire del progetto Sviluppo locale a Quarticciolo; modera Stefano Locatelli. Alle 21, in teatro, X di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri del Teatro Koreja, in collaborazione con Potenziali Evocati Multimediali.
Mercoledì 7 ottobre: Malanova e Joseph and Bros
Alle 18, nell'Ex Dopolavoro, Malanova di Sciara Progetti; alle 19 il talk Raccontare la violenza: percorsi di impegno civile, con Ture Magro di Sciara Progetti, Anna Maria Scarfò, autrice del libro Malanova, e Anna Maria Giannini, delegata alle politiche per le pari opportunità. Alle 20.30, in teatro, Joseph and Bros di Casavuota, seguito alle 21.30 dal talk Carcere: accademia del dialogo con Alessandro Berti di Casavuota, Ignazio de Francesco, monaco, islamologo e volontario carcerario, autore del testo Giuseppe e i suoi fratelli, e Marta Marchetti; introduce Pasquale Bronzo, delegato per il Polo Universitario Penitenziario della Sapienza.
Giovedì 8 ottobre: Pluto e La futura classe dirigente
Alle 18, nell'Ex Dopolavoro, Pluto o il dono della fine del mondo del Gruppo della Creta. Alle 21, al Nuovo Teatro Ateneo, La futura classe dirigente di Caterina Marino con Cranpi.
Venerdì 9 ottobre: Fratelli e la restituzione
Tre talk nel pomeriggio: alle 14.30 Aristofane: letture tra generazioni, con i componenti del Gruppo della Creta Alessandro di Murro, Matteo Baronchelli, Alessio Esposito, Amedeo Monda e Laura Pannia, il regista teatrale Antonio Calenda e il ricercatore Andrea Marcucci, introdotti da Salvatore Monda, direttore del progetto Theatron. Teatro antico alla Sapienza; alle 16.30 Cosa diremo quando ci chiederanno cosa abbiamo fatto?, con Caterina Marino e Fabiola Fratini; alle 18.30 Professionismo e disabilità, con Antonio Viganò dell'Accademia Arte della Diversità e Teatro la Ribalta e Caterina Lombardo, delegata per le disabilità. Alle 20.30, in teatro, Fratelli dell'Accademia Arte della Diversità, Teatro la Ribalta; alle 21.30, nello spazio esterno, la restituzione del workshop I nuovi Persiani.
Gli spettacoli del Festival della Sapienza e i loro temi
Ogni spettacolo del Festival della Sapienza 2026 è accostato a un talk che ne approfondisce il tema con studiosi, medici e referenti dei progetti di Terza missione dell'università: il teatro apre la questione, la ricerca la discute.
Cura e memoria
Alice in Wandering di KNK Teatro apre il festival e porta in scena una storia vera. Il talk collegato, il giorno dopo, parla di medicina, arte e teatro come strumenti per immaginare nuove pratiche di cura, con la presenza del responsabile dell'Osservatorio Demenze dell'Istituto Superiore di Sanità e del progetto Sapienza per l'Alzheimer: il tema dell'invecchiamento e delle malattie neurodegenerative, annunciato nella presentazione, trova qui il suo spazio.
Ambiente e territorio
X di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri del Teatro Koreja è lo spettacolo dedicato al rapporto fra essere umano e ambiente. Il Teatro Koreja è una compagnia di Lecce nata nel 1985 ad Aradeo. Il talk Scritture dal territorio allarga lo sguardo alle comunità, dal Salento al quartiere romano del Quarticciolo.
Violenza e carcere
Malanova di Sciara Progetti è legato al libro di Anna Maria Scarfò, presente al talk sulla violenza. Joseph and Bros di Casavuota è accompagnato da un incontro sul carcere come accademia del dialogo, con Ignazio de Francesco, autore del testo Giuseppe e i suoi fratelli, e con il delegato del Polo Universitario Penitenziario della Sapienza.
Generazioni e disabilità
Il Gruppo della Creta, che presenta Pluto o il dono della fine del mondo, è protagonista anche del talk del venerdì dedicato ad Aristofane, che mette a confronto letture di generazioni diverse, fino al regista Antonio Calenda. La futura classe dirigente di Caterina Marino guarda ai giovani, e Fratelli dell'Accademia Arte della Diversità, Teatro la Ribalta, chiude il festival con un tema preciso: il professionismo in scena degli attori con disabilità.
I workshop del Festival della Sapienza
I workshop del Festival della Sapienza 2026 sono due, a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria tramite modulo online: I nuovi Persiani di PendarControvento, tutti i giorni dal 5 al 9 ottobre, e Alice in Wandering di KNK Teatro, il 6 ottobre.
I nuovi Persiani. Ricomporre l'infranto
Il laboratorio di PendarControvento si tiene ogni giorno dalle 14 alle 18 nello spazio esterno davanti al Nuovo Teatro Ateneo, e si conclude venerdì 9 ottobre alle 21.30 con una restituzione aperta al pubblico. Il talk di lunedì, Rotte per la memoria, collega il lavoro al progetto STORM sulle storie dei migranti: il laboratorio è un modo per far lavorare insieme persone diverse su un tema, quello della memoria delle migrazioni, che il festival mette al centro.
Alice in Wandering
Il laboratorio di KNK Teatro si tiene martedì 6 ottobre dalle 10 alle 13 nell'aula EP01L007 dell'Ex Dopolavoro. È il complemento pratico dello spettacolo della sera precedente e del talk sulle pratiche di cura del pomeriggio.
Il Nuovo Teatro Ateneo, sede del Festival della Sapienza
Il Nuovo Teatro Ateneo è lo spazio teatrale della Sapienza Università di Roma, destinato a teatro, musica, cinema e danza e aperto alla comunità universitaria e al pubblico esterno: si trova nell'edificio CU017 della città universitaria, in viale delle Scienze.
Un teatro del 1935
Secondo la Sapienza il teatro Ateneo fu costruito nel 1935. L'edificio che lo ospita nasce nel progetto originario della città universitaria come Dopolavoro universitario, opera dell'architetto e ingegnere Gaetano Minnucci, ed è oggi sede del centro di servizi per le attività ricreative, culturali, artistiche e dello spettacolo e del Nuovo Teatro Ateneo. Per questo alcuni incontri del festival si tengono nell'Ex Dopolavoro, al primo piano dello stesso edificio.
L'Istituto del Teatro e il Centro Teatro Ateneo
Nel 1954 fu fondato l'Istituto del Teatro, con il compito di programmare l'attività del teatro Ateneo; vi si appoggiò l'insegnamento di Storia del teatro e dello spettacolo della Facoltà di Lettere e filosofia, tenuto prima dal francesista Giovanni Macchia e poi dal saggista Ferruccio Marotti. Dal 1980 al 2014 il Centro Teatro Ateneo ne fece un luogo noto a livello internazionale.
La riapertura
Dopo un lungo periodo di chiusura, terminato nel 2020, il teatro è ripartito con una stagione sperimentale inaugurata il 1° ottobre 2024 con il monologo Roberto Baggio di e con Davide Enia. Oggi è gestito dalla Sezione Nuovo Teatro Ateneo del Polo Museale Sapienza Cultura, che cura anche i progetti MuSa, Musica Sapienza, e Theatron, Teatro antico alla Sapienza, e la rassegna Nuovo Cinema Ateneo.
La città universitaria della Sapienza
La città universitaria della Sapienza è il campus costruito negli anni Trenta nel quartiere Tiburtino, inaugurato il 31 marzo 1935 alla presenza del re Vittorio Emanuele III: il Nuovo Teatro Ateneo è uno dei suoi edifici originari.
Piacentini e i razionalisti
Il campus fu realizzato da un gruppo di architetti razionalisti sotto la supervisione di Marcello Piacentini, autore del Palazzo del Rettorato e della pianta generale. L'ingresso monumentale è di Arnaldo Foschini; Gio Ponti firmò l'Istituto di Matematica nel 1934, Giuseppe Pagano quello di Fisica, Pietro Aschieri quello di Chimica, Giovanni Michelucci quello di Mineralogia, Gaetano Rapisardi le facoltà di Lettere e di Giurisprudenza.
La Minerva e il piazzale
Dall'ingresso di piazzale Aldo Moro, un tempo piazzale delle Scienze, un grande viale porta alla statua della Minerva di Arturo Martini, in bronzo, su un piedistallo al centro di una vasca, davanti al Rettorato che ospita l'Aula Magna e la Biblioteca Alessandrina. Nel campus ci sono anche musei aperti al pubblico, come il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, la Gipsoteca e il Museo di Antropologia Giuseppe Sergi.
Una curiosità sul Festival della Sapienza 2026 al Nuovo Teatro Ateneo — dal 5 al 9 ottobre 2026
La curiosità più interessante riguarda l'edificio. Il Nuovo Teatro Ateneo nasce dentro il Dopolavoro universitario disegnato da Gaetano Minnucci per la città universitaria inaugurata nel 1935: uno spazio pensato per il tempo libero degli studenti, che nel corso dei decenni è diventato uno dei teatri più importanti per la ricerca teatrale in Italia. Il festival usa entrambe le anime dell'edificio: la sala del teatro per gli spettacoli serali, l'Ex Dopolavoro al primo piano per i talk e per due spettacoli più raccolti, Malanova e Pluto.
La seconda curiosità è il legame fra il teatro e l'insegnamento. Nel 1954 l'Istituto del Teatro fu fondato per programmare il teatro Ateneo, e su di esso si appoggiò l'insegnamento di Storia del teatro e dello spettacolo, tenuto prima da un francesista come Giovanni Macchia. Il Festival della Sapienza rinnova questa idea: accanto a ogni spettacolo c'è un incontro con docenti e ricercatori, e fra i moderatori c'è Stefano Locatelli, uno dei docenti che nel 2024 hanno scelto la stagione sperimentale del teatro.
La terza riguarda il motto dell'università citato dalla rettrice nel 2024, «Il futuro è passato qui»: il festival lo prende alla lettera, con un programma che va da Aristofane ai diritti delle persone con disabilità.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Festival della Sapienza 2026 al Nuovo Teatro Ateneo — dal 5 al 9 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che il festival non si svolge in un solo luogo. Gli spettacoli principali sono in teatro, ma i talk, due spettacoli e il workshop di KNK Teatro sono nell'aula EP01L007 dell'Ex Dopolavoro, al primo piano dell'edificio CU017, e il laboratorio di PendarControvento è all'aperto, nello spazio davanti al teatro. Chi non conosce la città universitaria rischia di perdersi: la Sapienza mette a disposizione un navigatore chiamato Virtual Tour, un'applicazione che indica edifici, aule e servizi, ed è utile scaricarla prima.
La seconda cosa è che la gratuità non significa accesso libero senza pensieri. Gli spettacoli sono gratuiti fino a esaurimento posti, ma la prenotazione è obbligatoria, tramite il link pubblicato sulla pagina ufficiale del festival: per le serate più attese conviene prenotare con anticipo.
La terza riguarda gli orari: il 5 ottobre il teatro apre alle 20 e i saluti della rettrice sono alle 20.30, mentre il 7 e il 9 ottobre gli spettacoli cominciano alle 20.30 e sono seguiti da un talk o dalla restituzione del laboratorio. La serata del mercoledì, con spettacolo e incontro sul carcere, è la più lunga.
Il consiglio che ti do per visitare il Festival della Sapienza 2026 al Nuovo Teatro Ateneo — dal 5 al 9 ottobre 2026
Il consiglio è scegliere due serate e prenotarle subito. La prima è quella di apertura, lunedì 5 ottobre, con i saluti della rettrice e Alice in Wandering di KNK Teatro: è la serata che dà il tono al festival. La seconda dipende dai propri interessi: chi ama il teatro di ricerca del Sud scelga X di Xylella del Teatro Koreja, martedì; chi vuole un teatro civile sul carcere scelga mercoledì, con Joseph and Bros e il talk che segue; chi è interessato al rapporto fra teatro e disabilità venga venerdì per Fratelli dell'Accademia Arte della Diversità.
Arrivate almeno mezz'ora prima, con la metro B fino a Policlinico o con il tram 3, ed entrate dal piazzale Aldo Moro per percorrere il viale fino alla Minerva: è il modo migliore per capire il campus. Se avete un pomeriggio libero, venite prima per uno dei talk dell'Ex Dopolavoro. A nostro giudizio sono la parte più originale del festival: medici, ricercatori e artisti che si confrontano sugli stessi temi, a ingresso libero.
Come arrivare al Nuovo Teatro Ateneo
Il Nuovo Teatro Ateneo si trova nella città universitaria della Sapienza, con ingresso principale in piazzale Aldo Moro 5: si arriva con la metro B a Policlinico o Castro Pretorio, con il tram 3 e con gli autobus 310, 163, 492 e 71.
In metro
La linea B della metropolitana ha due fermate vicine alla città universitaria: Policlinico e Castro Pretorio. Da entrambe si raggiunge a piedi uno degli ingressi del campus.
In tram e autobus
Il sito del Nuovo Teatro Ateneo indica il tram 3 da San Giovanni, l'autobus 310 da Roma Termini e le linee 163, 492 e 71 da Roma Tiburtina. Per le serate conviene controllare gli ultimi passaggi sul calcolatore ATAC, perché gli spettacoli finiscono tardi.
Dentro il campus
Il teatro si trova nell'edificio CU017, lungo viale delle Scienze. Per orientarsi fra gli edifici della città universitaria la Sapienza consiglia il navigatore Virtual Tour, un'applicazione utilizzabile da qualsiasi dispositivo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la città universitaria di Roma è uno dei grandi complessi dell'architettura italiana degli anni Trenta, voluto dal regime fascista, che lo considerava la più vasta opera edilizia da esso promossa. Meno spesso si ricorda quanti nomi celebri vi abbiano lavorato insieme: Marcello Piacentini, Gio Ponti, Giuseppe Pagano, Giovanni Michelucci, Pietro Aschieri, Arnaldo Foschini, Gaetano Rapisardi, Gaetano Minnucci. Pochi luoghi in Italia raccolgono in pochi ettari tanti protagonisti della stessa stagione architettonica, e chi va a teatro per il festival cammina in mezzo a questa storia.
Il secondo fatto riguarda il teatro. È noto che dal palco dell'Ateneo sono passati grandi maestri; meno citato è che la rettrice Antonella Polimeni, presentando la stagione del 2024, ha fatto tre nomi precisi: Gigi Proietti, Carmelo Bene, Eduardo De Filippo. Tre modi diversissimi di fare teatro, uniti da un palcoscenico universitario.
Il terzo è istituzionale: la Sapienza ha un Polo Universitario Penitenziario, rappresentato al festival dal suo delegato Pasquale Bronzo, e un progetto stabile di teatro antico, Theatron, rappresentato da Salvatore Monda.
La foto giusta da fare al Festival della Sapienza 2026 al Nuovo Teatro Ateneo — dal 5 al 9 ottobre 2026
La foto giusta si fa prima dello spettacolo, non durante. All'ingresso da piazzale Aldo Moro, il lungo viale porta verso la statua della Minerva di Arturo Martini e il Palazzo del Rettorato di Piacentini: un'inquadratura centrale, in asse con il viale, restituisce la simmetria voluta dai progettisti. Al tramonto di inizio ottobre, poco prima dell'apertura del teatro, la luce radente scalda le facciate.
La seconda foto è quella del laboratorio all'aperto di PendarControvento, nello spazio davanti al Nuovo Teatro Ateneo, e soprattutto della sua restituzione, venerdì 9 ottobre alle 21.30: un momento pubblico, all'aperto, che chiude il festival fuori dal teatro.
La terza è la facciata dell'edificio CU017, il Dopolavoro di Minnucci, con il pubblico in attesa davanti all'ingresso. Durante gli spettacoli il consiglio è tenere il telefono spento, per rispetto degli artisti in scena e del pubblico.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 31 marzo 1935 la città universitaria di Roma viene inaugurata alla presenza del re Vittorio Emanuele III: tra gli edifici del progetto originario c'è il Dopolavoro universitario di Gaetano Minnucci, dove nasce il teatro Ateneo, costruito secondo la Sapienza nel 1935. Nel 1936 il Palazzo del Rettorato di Marcello Piacentini è completato. Fra il 1947 e il 1952 Piacentini costruisce anche la chiesa della Divina Sapienza, affidata ai gesuiti.
Nel 1954 nasce l'Istituto del Teatro, che programma l'attività del teatro Ateneo e sostiene l'insegnamento di Storia del teatro e dello spettacolo, affidato a Giovanni Macchia e poi a Ferruccio Marotti. Dal 1980 al 2014 il Centro Teatro Ateneo porta il teatro a una notorietà internazionale. Segue un lungo periodo di chiusura, che termina nel 2020.
Il 26 settembre 2024 la Sapienza presenta la stagione sperimentale del Nuovo Teatro Ateneo, quattordici spettacoli di prosa e danza, inaugurata il 1° ottobre con Roberto Baggio di Davide Enia. Dopo una prima edizione del Festival della Sapienza dedicata alla dignità, dal 5 al 9 ottobre 2026 si tiene la seconda, Dare corpo alla dignità.
Chi è passato dal Festival della Sapienza 2026 al Nuovo Teatro Ateneo — dal 5 al 9 ottobre 2026
Dal palcoscenico del teatro Ateneo, secondo la Sapienza, sono passati i più grandi nomi del teatro italiano ed europeo. La rettrice Antonella Polimeni ne ha citati tre: Gigi Proietti, Carmelo Bene ed Eduardo De Filippo. Nel 2024 la riapertura è stata affidata a Davide Enia, con il suo monologo su Roberto Baggio.
Dietro le quinte, la storia del teatro è anche quella di chi lo ha insegnato: Giovanni Macchia, francesista e critico nato a Trani, e Ferruccio Marotti, saggista triestino, che hanno tenuto la cattedra di Storia del teatro e dello spettacolo legata all'Istituto del Teatro. La stagione sperimentale del 2024 è stata scelta dai docenti Vito Di Bernardi, Guido Di Palma, Stefano Locatelli e Sonia Bellavia, e coordinata da Marco Benvenuti.
Nel 2026 passano dal festival le compagnie KNK Teatro, Teatro Koreja con Salvatore Tramacere, Sciara Progetti con Ture Magro, Casavuota con Alessandro Berti, Gruppo della Creta, Cranpi con Caterina Marino, l'Accademia Arte della Diversità con Antonio Viganò, e PendarControvento con Pietro Floridia e Sara Pour; insieme a loro il regista Antonio Calenda, l'autrice Anna Maria Scarfò, il monaco Ignazio de Francesco e il medico Nicola Vanacore.
Cosa c'è intorno alla città universitaria
La città universitaria della Sapienza confina con il quartiere di San Lorenzo, con il Cimitero del Verano e con il Policlinico Umberto I, e si trova a pochi minuti dalla stazione Termini.
San Lorenzo e il Verano
Accanto alla città universitaria si trova San Lorenzo, il quartiere degli studenti, con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura e il Cimitero del Verano, che Wikipedia ricorda fra i complessi vicini scelti per l'area della città universitaria.
Altri appuntamenti della Sapienza
Nello stesso periodo il Polo Museale della Sapienza propone la mostra Renata Prunas. Materia risorta al MLAC, dall'8 ottobre, e l'Aula Magna ospita la stagione concertistica della IUC. Chi viene per il festival può combinare più appuntamenti nello stesso campus.
Verso Termini
Con il bus 310 o a piedi si raggiunge la zona della stazione Termini, con piazza della Repubblica e le Terme di Diocleziano.
Dove mangiare prima degli spettacoli
All'interno della città universitaria ci sono diversi bar, e il vicino quartiere di San Lorenzo offre trattorie, pizzerie e locali frequentati dagli studenti, con prezzi generalmente contenuti.
Prima dello spettacolo
Con spettacoli che cominciano alle 20.30 o alle 21, la formula più comoda è una cena presto a San Lorenzo, a pochi minuti a piedi dal campus, oppure un panino nei bar interni se si arriva per i talk del pomeriggio.
Dopo lo spettacolo
San Lorenzo resta animato anche in tarda serata: è il posto naturale per discutere lo spettacolo davanti a un bicchiere, prima di riprendere i mezzi.
Accessibilità e pubblico del Festival della Sapienza
Il Festival della Sapienza 2026 dedica una giornata al tema della disabilità, con il talk Professionismo e disabilità e lo spettacolo Fratelli dell'Accademia Arte della Diversità, e la Sapienza ha una delegata per le disabilità e i disturbi specifici dell'apprendimento, Caterina Lombardo.
Informazioni pratiche
Per esigenze specifiche di accesso conviene scrivere prima alla segreteria del Nuovo Teatro Ateneo, all'indirizzo pubblicato sul sito della Sezione, oppure all'Ufficio Terza Missione indicato sulla pagina del festival.
Per chi è il festival
Il festival è rivolto alla comunità universitaria, studenti, docenti e personale, ma è aperto a tutti. I temi sono impegnativi: alcuni spettacoli parlano di violenza, carcere, malattia, e sono adatti a un pubblico adulto o a ragazzi pronti a parlarne dopo lo spettacolo.
Inizio ottobre a Roma
La prima metà di ottobre è una delle stagioni più ricche per il teatro a Roma: nello stesso periodo il Romaeuropa Festival porta in città spettacoli da tutto il mondo, e la Sezione Nuovo Teatro Ateneo ha attivato convenzioni per studenti e personale con la Fondazione Romaeuropa e con il Teatro Vascello. Il Festival della Sapienza si inserisce in questo calendario con una proposta diversa: gratuita, universitaria, costruita sul dialogo fra scena e ricerca.
Domande frequenti sul Festival della Sapienza 2026
Quando si svolge il Festival della Sapienza 2026?
Il Festival della Sapienza 2026, dal titolo Dare corpo alla dignità, si svolge da lunedì 5 a venerdì 9 ottobre 2026 al Nuovo Teatro Ateneo e negli spazi della città universitaria della Sapienza, a Roma. È la seconda edizione del festival.
Quanto costa il Festival della Sapienza?
Gli spettacoli del Festival della Sapienza sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite il link pubblicato sulla pagina ufficiale del festival. I workshop sono a numero chiuso e richiedono la prenotazione con un modulo online.
Dove si trova il Nuovo Teatro Ateneo?
Il Nuovo Teatro Ateneo si trova nell'edificio CU017 della città universitaria della Sapienza, in viale delle Scienze, con ingresso principale del campus in piazzale Aldo Moro 5. Si arriva con la metro B a Policlinico o Castro Pretorio, con il tram 3 o con il bus 310 da Termini.
Quali spettacoli ci sono al Festival della Sapienza 2026?
Al Nuovo Teatro Ateneo il Festival della Sapienza presenta Alice in Wandering di KNK Teatro il 5 ottobre, X di Xylella del Teatro Koreja il 6, Joseph and Bros di Casavuota il 7, La futura classe dirigente di Caterina Marino con Cranpi l'8 e Fratelli dell'Accademia Arte della Diversità il 9 ottobre.
A che ora cominciano gli spettacoli?
Gli spettacoli serali del Festival della Sapienza cominciano alle 21 il 5, 6 e 8 ottobre e alle 20.30 il 7 e il 9 ottobre. I talk nell'Ex Dopolavoro sono nel pomeriggio o in prima serata, e il workshop all'aperto si svolge ogni giorno dalle 14 alle 18.
Chi organizza il Festival della Sapienza?
Il Festival della Sapienza è promosso dall'Ufficio Terza Missione della Sapienza Università di Roma, nell'area Terza e quarta missione, settore Produzione di beni pubblici, cultura e coinvolgimento del pubblico. Il Nuovo Teatro Ateneo è gestito dal Polo Museale Sapienza Cultura.
Il Festival della Sapienza è aperto anche a chi non studia alla Sapienza?
Sì, il Festival della Sapienza è aperto a tutti, non solo a studenti e personale dell'università: gli spettacoli sono gratuiti con prenotazione obbligatoria, i talk si svolgono nell'Ex Dopolavoro del Nuovo Teatro Ateneo e i workshop sono a numero chiuso.
Il consiglio finale sul Festival della Sapienza 2026
Il Festival della Sapienza è piccolo, gratuito e poco pubblicizzato, e proprio per questo merita attenzione. A nostro giudizio la sua forza è nell'accostamento fra palcoscenico e aula: ogni spettacolo diventa una domanda, e ogni talk una risposta provvisoria di chi quei temi li studia davvero. Il consiglio è prenotare presto almeno una serata, arrivare in anticipo per attraversare il campus fino alla Minerva, e fermarsi dopo lo spettacolo per l'incontro che segue.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
