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Dominio Pubblico, Across The Arts all’Argot Studio e al Centro Giovani Zalib — dal 21 settembre al 26 novembre 2026

Dominio Pubblico, Across The Arts è il programma gratuito di workshop, laboratori e masterclass per le nuove generazioni che Dominio Pubblico ETS porta a Trastevere dal 21 settembre al 26 novembre 2026, fra il Teatro Argot Studio in via Natale del Grande 27 e il Centro Giovani I Municipio, lo Zalib, in via della Penitenza 35. I prossimi appuntamenti sono Dentro il sistema teatrale con Theatron 2.0 l'8, il 9 e il 10 ottobre (ore 10-17, Argot Studio), l'Open Day del 14 ottobre (ore 18-20), il laboratorio di podcast La voce dopo lo sguardo il 26 ottobre, il 2 e il 9 novembre (ore 16.30-19.30, Zalib), Il falso specchio il 13 e 14 novembre (ore 11-16, Zalib), la masterclass di comunicazione digitale del 16 novembre (ore 15-19, Zalib) e i due incontri sul fumetto del 25 e 26 novembre (ore 15-18, Argot Studio). Tutte le attività sono gratuite con prenotazione obbligatoria: si scrive con il proprio curriculum a info@dominiopubblicoteatro.it, e per il laboratorio di Theatron 2.0 a formazione.theatron@gmail.com. L'organizzazione indica per raggiungere i luoghi del progetto i tram 3 e 8, gli autobus 23, 44, 75, 115, 280, 870, H, 8BUS e le notturne N3D e N3S, la metro A e i treni FL3 e FL5; il sito dell'Argot Studio segnala il tram 8 e gli autobus 780, 75, H e 3. Il programma, avvertono gli organizzatori, può subire variazioni.

Il key visual di Across The Arts 2026, workshop e laboratori di Dominio Pubblico
Il key visual di Across The Arts 2026, workshop e laboratori di Dominio Pubblico Foto: Dominio Pubblico ETS, key visual Across The Arts 2026 (via culture.roma.it, Roma Capitale)

Across The Arts in breve: date, luoghi, iscrizioni

Across The Arts 2026 è la seconda annualità di un programma formativo biennale promosso da Dominio Pubblico ETS, realizzato con Argot Studio, Theatron 2.0 e il Centro Giovani I Municipio, e vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365 di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Le date ancora in calendario

Il primo laboratorio, Teatro e sport con la compagnia Biancofango, si è svolto il 21 e 22 settembre all'Argot Studio. Restano in calendario otto giornate di lavoro distribuite fra ottobre e novembre: tre in ottobre per Theatron 2.0, l'Open Day del 14 ottobre, tre lunedì pomeriggio per il podcast, due giornate di critica teatrale, una masterclass di comunicazione, due pomeriggi dedicati al fumetto. L'ultimo appuntamento è giovedì 26 novembre.

Quanto costa

Niente. Tutte le attività di Across The Arts sono gratuite. La gratuità però non significa ingresso libero: la prenotazione è obbligatoria, e passa per una mail con il curriculum.

A chi si rivolge

Il portale culturale di Roma Capitale parla di giovani artisti, operatori e cittadini; il sito di Dominio Pubblico di nuove generazioni. La masterclass di Matteo Fantozzi è dichiaratamente pensata per gli under 25. Per gli altri laboratori non sono pubblicati limiti di età, e la mail di iscrizione è il momento giusto per chiarire requisiti e numero di posti.

I due indirizzi

Il Teatro Argot Studio è in via Natale del Grande 27, codice postale 00153, a pochi passi da piazza San Cosimato. Il Centro Giovani I Municipio, Zalib, è in via della Penitenza 35, codice postale 00165, traversa di via della Lungara. Fra i due ci sono una ventina di minuti a piedi attraverso Trastevere.

Il programma di Across The Arts 2026, appuntamento per appuntamento

Il calendario ufficiale di Dominio Pubblico elenca otto titoli fra il 21 settembre e il 26 novembre 2026, ognuno con un docente o una realtà diversa, e un filo comune: offrire strumenti per stare dentro la cultura in modi diversi, dalla scena alla pagina, dalla voce ai social.

Teatro e sport, 21 e 22 settembre

Il laboratorio di apertura, dalle 10 alle 17 all'Argot Studio, è stato condotto da Francesca Macrì e Andrea Trapani della compagnia Biancofango. Il percorso intrecciava scrittura, corpo, spazio e relazione con il pubblico, con attenzione alla creazione condivisa e alla centralità dell'attore. È già concluso, ma dice molto del tono del programma: si parte dal corpo, prima che dalle parole.

Dentro il sistema teatrale, 8, 9 e 10 ottobre

Tre giornate intere, dalle 10 alle 17, all'Argot Studio, a cura di Theatron 2.0, realtà editoriale e formativa dedicata alle arti performative; il sito di Dominio Pubblico nomina anche Cesare D'Arco. Il laboratorio riguarda ciò che accade fuori dalla scena: progettazione, organizzazione, comunicazione, distribuzione e sostenibilità dei progetti culturali. È il solo appuntamento con un indirizzo di iscrizione dedicato, formazione.theatron@gmail.com.

Open Day, 14 ottobre

L'Open Day, dalle 18 alle 20, è un momento di incontro a metà percorso, condotto da Tiziano Panici per Dominio Pubblico: serve a presentare le attività successive e a far conoscere fra loro i partecipanti. Sul luogo le fonti non coincidono: il calendario del sito di Dominio Pubblico lo colloca a Spaziotempo, in via Casilina Vecchia 42, mentre il portale culturale di Roma Capitale lo indica al Centro Giovani di via della Penitenza. La conferma arriva con la mail di prenotazione.

La voce dopo lo sguardo, 26 ottobre, 2 e 9 novembre

Tre lunedì, dalle 16.30 alle 19.30, allo Zalib, con Margherita Schirmacher. È un laboratorio di podcasting che esplora il rapporto fra voce, narrazione e percezione e dà ai partecipanti gli strumenti per costruire contenuti audio. Il titolo è già un programma: prima si guarda, poi si racconta con la voce.

Il falso specchio, 13 e 14 novembre

Due giornate, dalle 11 alle 16, allo Zalib, con Sergio Lo Gatto di Teatro e Critica. Il sottotitolo è Leggere e comprendere lo spettacolo teatrale: attraverso esercizi di visione e scrittura, il workshop costruisce uno spazio condiviso di analisi e pensiero critico intorno al teatro e alla danza contemporanei.

Comunicare la cultura digitale, 16 novembre

Una masterclass di quattro ore, dalle 15 alle 19, allo Zalib, con Matteo Fantozzi di Generazione Magazine. Il titolo completo è Generazione Magazine, Comunicare la cultura digitale: informazione, social e community. I partecipanti under 25 progettano contenuti digitali per raccontare e promuovere un evento culturale, lavorando su linea editoriale, social media, informazione e costruzione di una comunità.

Dal segno alla pubblicazione, 25 novembre

Masterclass dalle 15 alle 18 all'Argot Studio, con Stefano Piccoli di ARF! Festival: come orientarsi nel mondo del fumetto, come funziona il sistema editoriale, quali sono i passaggi fra un'idea disegnata e un libro stampato.

Dentro la pagina, 26 novembre

Il giorno dopo, stesso orario e stessa sede, lo stesso Piccoli conduce un laboratorio pratico di fumetto: la costruzione concreta di una tavola, fra disegno, lettering e impaginazione. È la chiusura del programma, e la più manuale delle attività.

Dominio Pubblico ETS: chi promuove Across The Arts

Dominio Pubblico ETS è l'ente del terzo settore che promuove Across The Arts, un programma biennale di formazione che nel 2026 arriva alla seconda annualità e che mette in relazione pratica artistica, competenze professionali e capacità di raccontare la cultura.

Un'idea di formazione larga

Il testo di presentazione del sito di Dominio Pubblico parte da una premessa chiara: non esiste un unico modo di stare dentro la cultura. Dal teatro al podcast, dal fumetto alla drammaturgia, dalla critica alla comunicazione digitale, Across The Arts vuole offrire strumenti per orientarsi nella galassia delle arti performative. È una posizione che condivido: chi comincia a lavorare nello spettacolo oggi fa tre mestieri insieme, e prima se ne rende conto meglio è.

Il bando Roma Creativa 365

Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365, Cultura tutto l'anno, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

I docenti di Across The Arts: chi sono

I docenti di Across The Arts 2026 vengono da mondi diversi: una compagnia di ricerca teatrale, una realtà editoriale sulle arti performative, una conduttrice radiofonica, un critico teatrale, uno stratega della comunicazione, un fumettista che dirige un festival.

Biancofango: Francesca Macrì e Andrea Trapani

Biancofango è una compagnia fondata nel 2006 e attiva nella ricerca sui linguaggi della scena contemporanea. Francesca Macrì e Andrea Trapani hanno aperto il programma lavorando sul rapporto fra teatro e sport: il corpo, lo spazio, la relazione con il pubblico, l'attore al centro. Aprire con loro è stata una scelta di metodo.

Theatron 2.0 e Cesare D'Arco

Theatron 2.0 si presenta come realtà editoriale e formativa dedicata alle arti performative. Con Cesare D'Arco affronta il sistema dello spettacolo dal vivo e offre ad artisti e compagnie emergenti gli strumenti per gestire, organizzare e comunicare il proprio lavoro. Sono tre giornate intere: il laboratorio più lungo del programma.

Margherita Schirmacher

Autrice, conduttrice radiofonica e curatrice di eventi culturali, Margherita Schirmacher è la fondatrice di Ticket to Read e lavora fra libri, musica, podcast e reportage audio. Ha collaborato con manifestazioni come Più libri più liberi e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Il suo laboratorio porta al centro la voce come strumento di racconto.

Sergio Lo Gatto

Critico teatrale, ricercatore e docente all'Università degli Studi Link di Roma, Sergio Lo Gatto scrive per Teatro e Critica e si occupa di critica, pedagogia teatrale e formazione dello spettatore. Il falso specchio è il suo terreno: insegnare a guardare uno spettacolo prima di giudicarlo.

Matteo Fantozzi

Communication strategist, giornalista pubblicista e fondatore di Generazione Magazine, Matteo Fantozzi guida la masterclass per under 25 sulla comunicazione culturale digitale: linea editoriale, social, informazione, comunità.

Stefano Piccoli

Giornalista e fumettista, Stefano Piccoli dirige ARF! Festival. Nei due incontri di fine novembre mette insieme la conoscenza del settore editoriale e la pratica della tavola disegnata.

ARF! Festival e il fumetto dentro Across The Arts

Il percorso sul fumetto di Across The Arts si inserisce nell'ecosistema di ARF! Festival, la manifestazione romana dedicata al fumetto, all'illustrazione e alla narrazione per immagini diretta dallo stesso Stefano Piccoli.

Un festival di autori

ARF! è nato come festival di autori. Propone incontri, mostre, workshop, portfolio review e momenti di confronto con professionisti dell'editoria e del settore creativo, e lavora su tutte le fasi della produzione, dalla progettazione alla pubblicazione. Il collegamento con Across The Arts porta dentro il programma questa esperienza.

Il fumetto come mestiere

Le due giornate del 25 e 26 novembre sono costruite in sequenza. La prima guarda il settore dall'alto: case editrici, percorsi, pubblicazione. La seconda scende sul tavolo da disegno: disegno, lettering, impaginazione. Chi disegna da solo da anni e non sa da dove cominciare per farsi pubblicare trova qui la risposta più concreta dell'intero programma.

Una curiosità su Dominio Pubblico, Across The Arts all'Argot Studio e al Centro Giovani Zalib — dal 21 settembre al 26 novembre 2026

La curiosità è nei due luoghi. Il Teatro Argot Studio e lo Zalib sono entrambi a Trastevere, entrambi nel Municipio I, ed entrambi nati da storie di comunità. L'Argot è una sala che dagli anni Ottanta ha fatto da casa ai giovani artisti romani; lo Zalib è nato da una libreria scolastica salvata dagli studenti. Across The Arts, un programma per le nuove generazioni, si svolge dunque in due posti che le nuove generazioni hanno già contribuito a tenere vivi.

La seconda curiosità riguarda lo Zalib. Prima di arrivare in via della Penitenza, la libreria si trovava in via della Gatta, vicino al liceo Visconti. Quando nel 2017 ne fu annunciata la chiusura, i ragazzi che la frequentavano lanciarono la campagna SaveZalib e raccolsero quasi ventimila euro in meno di un mese. Non bastò a salvare il negozio, ma bastò a creare l'associazione che dal giugno 2018 anima il Centro Giovani del Municipio I.

La terza curiosità è nel titolo di un laboratorio. La voce dopo lo sguardo, il corso di podcast, si tiene in uno spazio che ospita già attività di editoria e podcast: il sito di Dominio Pubblico descrive lo Zalib come spazio di aggregazione e produzione culturale dedicato in particolare a letteratura, podcast ed editoria. La scelta della sede è coerente con il contenuto, cosa meno frequente di quanto si creda.

Il Teatro Argot Studio: storia della sede

Il Teatro Argot Studio si trova in via Natale del Grande 27, dentro uno dei palazzi storici di Trastevere, ed è una piccola sala ideata e condotta dalla metà degli anni Ottanta dall'attore e regista Maurizio Panici.

Una cantina con oltre quarant'anni

Dominio Pubblico lo definisce una storica cantina teatrale romana con oltre quarant'anni di attività. Il critico Rodolfo di Giammarco, nel testo pubblicato dall'Argot nel volume dedicato ai suoi primi vent'anni, ricorda una piccola sala nel quartiere Trastevere che cambiò la mappa della nuova scena a Roma.

Una casa per gli artisti giovani

L'intuizione di Panici, secondo di Giammarco, fu rendere fluida la programmazione e creare una casa per gli artisti giovani, senza pretendere un'appartenenza a questa o quella tendenza della ricerca. Il risultato fu svecchiare il panorama, giudicato troppo elitario, delle cantine romane: spettacoli, incontri, drammaturgie scritte a ridosso dell'attualità, attori di culto, cordate di artisti amici.

Club culture e teatro

Di Giammarco parla di un quadro di club culture, in cui artisti, addetti ai lavori e spettatori erano tutti responsabili di pratiche nuove. Sale sempre gremite, chiacchierate, ambite. È la descrizione di un luogo di aggregazione prima ancora che di un teatro, e spiega perché Across The Arts, un programma di formazione, trovi qui una sede naturale.

Una cosa che non ti dice nessuno su Dominio Pubblico, Across The Arts all'Argot Studio e al Centro Giovani Zalib — dal 21 settembre al 26 novembre 2026

Quello che nessuno dice è che gratuito e con prenotazione obbligatoria, in un programma di formazione, significa selezione. La richiesta di un curriculum nella mail di iscrizione non è una formalità: i laboratori hanno una dimensione di gruppo, e gli organizzatori vogliono sapere chi hanno davanti. Scrivere due righe generiche è il modo più sicuro per restare fuori.

Il consiglio è di preparare un curriculum breve e una mail con una ragione precisa: perché quel laboratorio, che cosa si fa già, che cosa si vuole imparare. Chi lavora in una compagnia, scrive per un blog, conduce un programma in una radio universitaria o disegna fumetti lo dica subito.

La seconda cosa è che gli orari sono pensati per chi ha tempo di giorno. Theatron 2.0 occupa giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 17; Il falso specchio venerdì e sabato dalle 11 alle 16. Per uno studente è facile, per chi lavora meno: conviene guardare il calendario intero e scegliere gli appuntamenti pomeridiani, come il podcast del lunedì o i due incontri sul fumetto.

La terza cosa riguarda l'Open Day del 14 ottobre. Le fonti indicano due luoghi diversi, Spaziotempo e il Centro Giovani di via della Penitenza. Non presentatevi senza aver ricevuto conferma.

Lo Zalib, Centro Giovani del Municipio I

Lo Zalib è il Centro Giovani del Municipio I in via della Penitenza 35, una traversa di via della Lungara a Trastevere, dove l'associazione nata dalla libreria scolastica di via della Gatta opera dal giugno 2018.

Dalla libreria all'associazione

La libreria scolastica Zalib aprì nel 2000 in via della Gatta, vicino al liceo Visconti, nell'antico Collegio Romano; la gestiva Marco Zavaroni. Nell'ottobre 2017 ne fu annunciata la chiusura, e i ragazzi che la frequentavano diedero vita al gruppo Zalib e i Ragazzi di Via della Gatta, con un crowdfunding che raccolse quasi ventimila euro. La libreria chiuse il 17 novembre 2017; l'associazione no.

Com'è fatto lo spazio

Il centro occupa tre sale, una dentro l'altra, più un giardino, dietro un portone grigio. Di giorno funziona anche come aula studio; la sera ospita stand up, presentazioni, jam session, teatro e mostre. Nei primi tempi lo ha condiviso con Il Ventriloco, giornale stagionale di Trastevere scritto da ragazzi sotto i trentacinque anni.

Le attività del 2026

Il sito del centro presenta per il 2026 la Zalib Informal Academy, con percorsi in editoria, cinema, art direction, urban art, motion graphic, musica, stampa 3D e musica elettronica, oltre a uno sportello di ascolto psicologico, un Punto Viola e il Goga Fest. È un circolo Arci. Nelle stesse settimane di Across The Arts ospita anche serate come 365 Incubi.

I vicini

A pochi passi ci sono la Casa Internazionale delle Donne in via della Lungara 19, la Fondazione Volume! in via di San Francesco di Sales 86 e, lungo la stessa strada, la Villa Farnesina e l'Orto Botanico.

Il consiglio che ti do per visitare Dominio Pubblico, Across The Arts all'Argot Studio e al Centro Giovani Zalib — dal 21 settembre al 26 novembre 2026

Il consiglio è di scegliere un percorso, non un singolo appuntamento. Across The Arts è costruito come un attraversamento: chi segue tre o quattro laboratori collegati ne ricava molto più di chi ne prende uno isolato. Tre combinazioni hanno una logica evidente.

La prima è quella di chi fa o vuole fare teatro: Dentro il sistema teatrale a ottobre, poi Il falso specchio a novembre. Si impara prima come si organizza e si fa circolare uno spettacolo, poi come lo guarda chi lo deve raccontare. Sono due facce dello stesso mestiere, e insieme danno una visione che poche scuole di recitazione offrono.

La seconda è quella di chi vuole raccontare la cultura: La voce dopo lo sguardo, tre lunedì di podcast, e la masterclass di Matteo Fantozzi del 16 novembre sulla comunicazione digitale. Voce e social, audio e scrittura breve: gli strumenti con cui oggi si costruisce un pubblico.

La terza è quella di chi disegna: i due pomeriggi di Stefano Piccoli del 25 e 26 novembre, da fare insieme, perché il primo spiega il mercato e il secondo mette le mani sulla tavola.

In ogni caso partecipate all'Open Day del 14 ottobre. È gratuito, dura due ore, si tiene alle 18, e permette di conoscere docenti e partecipanti prima di impegnarsi. Scrivete presto: i posti nei laboratori pratici sono per natura limitati, e le mail arrivate a ridosso della data rischiano di trovare il gruppo già formato.

Come iscriversi ad Across The Arts

L'iscrizione ad Across The Arts si fa per mail, allegando il curriculum: a info@dominiopubblicoteatro.it per tutti gli appuntamenti tranne Dentro il sistema teatrale, per il quale l'indirizzo è formazione.theatron@gmail.com.

La mail

Nell'oggetto conviene indicare il titolo del laboratorio e le date. Nel testo: nome, età, che cosa si fa, perché si vuole partecipare. Il curriculum va allegato. Per più laboratori è preferibile una mail per ciascuno, così che ogni richiesta arrivi alla persona giusta.

La conferma

La prenotazione è obbligatoria per tutte le attività. La risposta degli organizzatori è anche il documento che conferma sede e orario: per l'Open Day, sul quale le fonti indicano due luoghi, è indispensabile. Il calendario aggiornato è sul sito di Dominio Pubblico.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Trastevere è uno dei rioni più visitati di Roma. È meno citato che è anche uno dei rioni con più spazi di produzione culturale di piccola scala: cantine teatrali, circoli, librerie, associazioni. L'Argot Studio e lo Zalib ne sono due esempi, a una ventina di minuti a piedi l'uno dall'altro, uno sul versante di viale di Trastevere e piazza San Cosimato, l'altro su quello di via della Lungara. Across The Arts li mette in rete per un autunno intero.

Un secondo fatto noto è che le cantine romane sono state una stagione fondamentale del teatro italiano. Meno citato è che la generazione successiva, quella degli anni Ottanta, dovette fare i conti con la loro eredità. Rodolfo di Giammarco lo scrive a proposito dell'Argot: la sala di Maurizio Panici svecchiò un panorama troppo elitario delle pur gloriose cantine, senza trasformarsi in un nuovo catalogo di tendenze. È una lezione ancora utile per chi comincia.

Il terzo fatto è che la formazione nel teatro italiano passa sempre di più da percorsi brevi e gratuiti, sostenuti da bandi pubblici, come Roma Creativa 365. È un modello con dei limiti, perché dipende da finanziamenti annuali; ma permette a chi non può pagare un'accademia di entrare in contatto con professionisti veri. Across The Arts, al secondo anno di un progetto biennale, è un buon esempio di come questo modello possa funzionare.

Spaziotempo, il terzo luogo dell'Open Day

Spaziotempo è lo spazio culturale all'aperto di via Casilina Vecchia 42, nell'ex Circolo degli Artisti, che il calendario di Dominio Pubblico indica come sede dell'Open Day del 14 ottobre, dalle 18 alle 20.

L'ex Circolo degli Artisti

Il Circolo degli Artisti, fondato nel 1989 per iniziativa di Romano Cruciani, si trasferì negli anni in via Casilina Vecchia e chiuse nel 2015. Nel 2026 Roma Capitale, attraverso un bando di concessione temporanea gestito con Zètema, ha riaperto il giardino di circa quattromila metri quadrati come spazio culturale, con palco, piazza, aree per mostre e formazione.

Fino al 30 ottobre

Spaziotempo è aperto dal 4 settembre al 30 ottobre 2026, con un programma in gran parte gratuito. Nelle stesse settimane ospita, fra l'altro, la rassegna comica Tempo Comico del giovedì sera.

Una differenza fra le fonti

Il portale culturale di Roma Capitale colloca l'Open Day al Centro Giovani di via della Penitenza, alla stessa ora. Chi si iscrive riceve dagli organizzatori l'indicazione definitiva: è su quella che conviene regolarsi.

La foto giusta da fare a Dominio Pubblico, Across The Arts all'Argot Studio e al Centro Giovani Zalib — dal 21 settembre al 26 novembre 2026

In un laboratorio la foto giusta non è quella del docente alla lavagna: è quella del lavoro. Il giorno del laboratorio di fumetto, la foto da fare è la tavola a metà, con la matita ancora appoggiata e il lettering da completare. È l'immagine che racconta Across The Arts meglio di qualsiasi manifesto, perché mostra un processo, non un risultato.

Per il laboratorio di podcast, provate il contrario: niente foto, ma una registrazione. Pochi secondi di ambiente, la sala dello Zalib con le voci del gruppo, sono un ricordo più fedele. Chiedete prima il permesso ai compagni di corso e al docente: è una regola elementare, e proprio il tema di un corso sulla voce.

Fuori, la foto di Trastevere da fare è quella di piazza San Cosimato la mattina, prima di entrare all'Argot, con i banchi del mercato rionale che si montano. Dall'altra parte del rione, via della Penitenza vista da via della Lungara, con il portone grigio dello Zalib a metà strada, è una Trastevere senza folla. E se passate da via Natale del Grande, inquadrate l'ingresso dell'Argot: una porta piccola per una sala che ha fatto molta strada.

Come arrivare all'Argot Studio e allo Zalib

L'Argot Studio, in via Natale del Grande 27, si raggiunge secondo il sito del teatro con il tram 8 o con gli autobus 780, 75, H e 3; lo Zalib, in via della Penitenza 35, si trova su una traversa di via della Lungara, dall'altra parte di Trastevere.

Le linee indicate dall'organizzazione

Per i luoghi del progetto il sito di Dominio Pubblico elenca gli autobus 23, 44, 75, 115, 280, 870, H, 8BUS e le linee notturne N3D e N3S, i tram 3 e 8, la metro A e i treni regionali FL3 e FL5. Il portale culturale di Roma Capitale riporta un elenco in parte diverso, con le linee 40, 62, 64, la metro B e il treno FL1: per il percorso esatto dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto romana.

Per l'Argot Studio

Il sito del teatro indica il tram 8, linea veloce che collega il centro con Trastevere, e gli autobus 780, 75, H e 3. Riferimenti a piedi: piazza San Cosimato, a pochi passi, e la sede del Ministero dell'Istruzione, a circa trecento metri.

Per lo Zalib

Via della Penitenza è una traversa di via della Lungara, nel tratto fra Porta Settimiana e il carcere di Regina Coeli. A piedi dall'Argot si attraversa il rione in una ventina di minuti; da Campo de' Fiori si passa ponte Sisto e piazza Trilussa.

In auto

Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato. Il sito dell'Argot Studio dedica una sezione ai parcheggi, ma per laboratori di più ore i mezzi pubblici restano la scelta più semplice.

Trastevere intorno ad Across The Arts

Across The Arts si svolge in due punti opposti di Trastevere: l'Argot Studio sul lato di piazza San Cosimato e viale di Trastevere, lo Zalib sul lato di via della Lungara, verso il Gianicolo e il Vaticano.

Tra una sessione e l'altra

Le giornate lunghe di Theatron 2.0 e di Sergio Lo Gatto hanno una pausa pranzo. Dall'Argot si arriva in pochi minuti alla basilica di Santa Maria in Trastevere; dallo Zalib si sale al Gianicolo o si passeggia lungo via della Lungara fino a Palazzo Corsini. Una guida generale del rione è nella nostra scheda su cosa vedere a Trastevere.

Dove mangiare vicino all'Argot Studio e allo Zalib

Intorno all'Argot Studio, piazza San Cosimato offre il mercato rionale, bar e ristoranti; intorno allo Zalib, via della Lungara e le strade verso piazza Trilussa hanno trattorie, pizzerie e locali per ogni fascia di prezzo.

La pausa pranzo

Per le giornate dalle 10 alle 17 il mercato di San Cosimato è la soluzione più pratica: frutta, pane, qualcosa da mangiare seduti su una panchina della piazza. Chi preferisce sedersi trova bar e trattorie nelle strade intorno, ma a mezzogiorno Trastevere è affollato anche in autunno: meglio organizzarsi in gruppo e prenotare.

Accessibilità e informazioni pratiche

Across The Arts è gratuito con prenotazione obbligatoria; per esigenze di accessibilità il riferimento è l'organizzazione, all'indirizzo info@dominiopubblicoteatro.it, da contattare al momento dell'iscrizione.

Le sedi

L'Argot Studio è una cantina teatrale dentro un palazzo storico; lo Zalib si articola in tre sale una dentro l'altra, con un giardino. Le informazioni sull'accesso per persone con mobilità ridotta non sono pubblicate nel programma: chiedete agli organizzatori prima di iscrivervi, indicando le vostre necessità.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Argot Studio comincia alla metà degli anni Ottanta, quando l'attore e regista Maurizio Panici apre in via Natale del Grande una piccola sala che, nelle parole del critico Rodolfo di Giammarco, cambierà la mappa della nuova scena a Roma e in Italia. L'Argot di quegli anni è un luogo di drammaturgie a ridosso dell'attualità, attori di culto, cordate di artisti amici, avventure poi diventate eventi nazionali. L'associazione ha raccontato i suoi primi due decenni nel volume L'Argot... nostro contemporaneo, Venti anni di passione teatrale.

Dall'altra parte del rione, la storia dello Zalib è più recente e altrettanto netta. Nel 2000 apre la libreria scolastica in via della Gatta; nell'ottobre 2017 viene annunciata la chiusura; in meno di un mese la campagna SaveZalib raccoglie quasi ventimila euro; il 17 novembre 2017 la libreria chiude comunque. Nel giugno 2018, grazie al Municipio I, l'associazione trova casa nel Centro Giovani di via della Penitenza 35.

Il terzo avvenimento riguarda il programma stesso. Nel 2026 Across The Arts arriva alla seconda annualità del progetto biennale di Dominio Pubblico, con il sostegno del bando Roma Creativa 365 di Roma Capitale. È un piccolo capitolo nella storia di due sale, ma significativo: per un autunno intero, una cantina teatrale nata per i giovani e un centro giovani nato da una libreria lavorano insieme sullo stesso progetto formativo.

Chi è passato da Dominio Pubblico, Across The Arts all'Argot Studio e al Centro Giovani Zalib — dal 21 settembre al 26 novembre 2026

Dall'Argot Studio, secondo il racconto di Rodolfo di Giammarco, sono passati per decenni artisti giovani, attori di culto, gruppi di amici diventati compagnie, e un pubblico folto e nuovo che rendeva la sala sempre gremita. La figura di riferimento è Maurizio Panici, attore e regista che l'ha ideata e condotta dalla metà degli anni Ottanta, con l'idea di una casa per gli artisti senza bandiere di tendenza. Lo stesso di Giammarco, critico teatrale, si definisce testimone assiduo di quelle stagioni.

Dallo Zalib sono passati prima gli studenti del liceo Visconti, clienti della libreria di via della Gatta per quasi vent'anni, poi i ragazzi dell'associazione, i redattori del Ventriloco, e il pubblico di stand up, jam session, presentazioni di libri.

Nell'autunno 2026 passano da queste due sale Francesca Macrì e Andrea Trapani di Biancofango, Theatron 2.0 con Cesare D'Arco, Tiziano Panici, Margherita Schirmacher, fondatrice di Ticket to Read, Sergio Lo Gatto di Teatro e Critica, Matteo Fantozzi di Generazione Magazine, Stefano Piccoli di ARF! Festival. E soprattutto i partecipanti: giovani artisti, operatori, studenti, persone curiose del lavoro culturale. Sono loro, più dei docenti, i veri protagonisti di un programma che si chiama Across The Arts: attraversare le arti, senza fermarsi a una sola.

Roma in autunno: il periodo di Across The Arts

Across The Arts occupa l'autunno romano, da fine settembre a fine novembre, il periodo in cui i teatri riaprono le stagioni e la città torna al ritmo di lavoro dopo l'estate.

Ottobre

A ottobre le giornate sono ancora lunghe e miti, e le pause all'aperto in piazza San Cosimato o nel giardino dello Zalib sono piacevoli. È anche il mese in cui la città ha il calendario culturale più fitto: chi segue il laboratorio di critica di novembre può usare ottobre per andare a teatro e arrivare al corso con qualche spettacolo in memoria.

Novembre

A novembre il buio arriva presto e la pioggia è più frequente. I laboratori pomeridiani finiscono con il buio, e conviene avere un ombrello nello zaino. In compenso Trastevere, fuori dalle settimane più turistiche, torna a essere un rione di chi ci vive e ci lavora.

Domande frequenti su Across The Arts 2026

Quanto costa partecipare ad Across The Arts di Dominio Pubblico?

Across The Arts di Dominio Pubblico è completamente gratuito. Tutte le attività, dai laboratori di più giorni alle masterclass, sono a partecipazione libera da costi, ma con prenotazione obbligatoria: si scrive allegando il curriculum a info@dominiopubblicoteatro.it, oppure a formazione.theatron@gmail.com per il laboratorio Dentro il sistema teatrale.

Dove si svolge Across The Arts a Roma?

Across The Arts si svolge a Trastevere, fra il Teatro Argot Studio in via Natale del Grande 27 e il Centro Giovani I Municipio, lo Zalib, in via della Penitenza 35. Per l'Open Day del 14 ottobre il sito di Dominio Pubblico indica Spaziotempo, in via Casilina Vecchia 42: la sede definitiva è confermata con la prenotazione.

Quali sono le date di Across The Arts 2026?

Across The Arts 2026 va dal 21 settembre al 26 novembre. Dopo Teatro e sport del 21 e 22 settembre, restano Dentro il sistema teatrale l'8, 9 e 10 ottobre, l'Open Day il 14 ottobre, il podcast il 26 ottobre, il 2 e il 9 novembre, Il falso specchio il 13 e 14 novembre, la masterclass digitale il 16 novembre, il fumetto il 25 e 26 novembre.

Ci sono limiti di età per i laboratori di Across The Arts?

Across The Arts è rivolto alle nuove generazioni e a giovani artisti, operatori e cittadini. La masterclass di Matteo Fantozzi del 16 novembre è pensata per gli under 25. Per gli altri laboratori non sono pubblicati limiti di età: conviene chiedere nella mail di iscrizione, indicando la propria esperienza.

Chi tiene il laboratorio di fumetto di Across The Arts?

I due appuntamenti sul fumetto di Across The Arts sono condotti da Stefano Piccoli, giornalista, fumettista e direttore di ARF! Festival. Il 25 novembre la masterclass Dal segno alla pubblicazione, il 26 il laboratorio pratico Dentro la pagina, entrambi dalle 15 alle 18 al Teatro Argot Studio.

Come si arriva al Teatro Argot Studio?

Il Teatro Argot Studio, in via Natale del Grande 27 a Trastevere, si raggiunge secondo il sito del teatro con il tram 8 o con gli autobus 780, 75, H e 3. È a pochi passi da piazza San Cosimato e a circa trecento metri dalla sede del Ministero dell'Istruzione.

Che cos'è il laboratorio La voce dopo lo sguardo?

La voce dopo lo sguardo è il laboratorio di podcasting di Across The Arts, condotto da Margherita Schirmacher allo Zalib il 26 ottobre, il 2 e il 9 novembre, dalle 16.30 alle 19.30. Esplora il rapporto fra voce, narrazione e percezione e fornisce gli strumenti per costruire contenuti audio.

Si può partecipare solo a un appuntamento di Across The Arts?

Sì, ogni appuntamento di Across The Arts si prenota singolarmente, con una mail e il curriculum. Il programma è però pensato come un attraversamento dei linguaggi: seguire più laboratori collegati, per esempio organizzazione e critica, oppure podcast e comunicazione digitale, dà un risultato più completo.

Il consiglio finale su Across The Arts

Per chi comincia, la domanda più frequente non riguarda lo spettacolo, ma il mestiere: come si arriva lì, chi decide, chi scrive, chi paga. Across The Arts risponde a quella domanda in dieci settimane, gratis, in due sale di Trastevere che conoscono bene i giovani. Il consiglio è netto: scrivere subito per il laboratorio che interessa di più, presentarsi all'Open Day del 14 ottobre e trattare la mail di iscrizione come un piccolo colloquio. È il primo esercizio del corso.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento21 Settembre 2026 — 26 Novembre 2026
IndirizzoTeatro Argot Studio, Via Natale del Grande 27, 00153 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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