365 Incubi allo Zalib di Trastevere — 3 ottobre 2026
365 Incubi va in scena sabato 3 ottobre 2026 alle 20.30 allo Zalib, il Centro Giovani del Municipio I in via della Penitenza 35, a Trastevere, nella traversa di via della Lungara tra Porta Settimiana e il carcere di Regina Coeli. È una performance ibrida in cui incubi anonimi diventano racconto: il sound design elettronico è di Mr. Ties, il dj berlinese fondatore della festa Homopatik, la recitazione dell'attrice Francesca Pasquini; a seguire un dj set, sempre di Mr. Ties, e durante la serata la proiezione dei sogni illustrati da una selezione di artisti. Lo Zalib si raggiunge con il tram 8 fino a viale di Trastevere e poi a piedi, oppure con gli autobus che percorrono il lungotevere sulla riva destra. Zalib è un circolo Arci: le condizioni di ingresso e il prezzo sono indicati dall'organizzazione sui propri canali ufficiali, e il programma, avverte il portale turistico di Roma Capitale, può subire variazioni.
365 Incubi: che cosa succede sabato 3 ottobre allo Zalib
365 Incubi è una serata in tre tempi: una performance che mette in scena sogni cattivi raccolti in forma anonima, un dj set che trasforma la sala in pista, e una proiezione di illustrazioni che accompagna la notte. Il portale ufficiale Turismo Roma la descrive in poche parole, incubi e techno; è una sintesi esatta, e anche un buon avvertimento per chi cerca una serata tranquilla.
Gli incubi anonimi
Il materiale di partenza sono incubi reali, raccolti senza nome. Il progetto porta il titolo 365 Incubi, e il riferimento al numero dei giorni dell'anno suggerisce un archivio, un calendario di notti agitate. Sulla scena i sogni vengono detti, recitati, attraversati dal suono: non raccontati come aneddoti, ma trasformati in materia performativa.
La voce: Francesca Pasquini
La parte recitata è affidata all'attrice Francesca Pasquini. In una performance di questo tipo la voce è lo strumento principale: deve reggere testi nati da persone diverse, con registri diversi, e tenerli dentro un tessuto sonoro elettronico che non lascia spazio a pause teatrali classiche.
Il suono: Mr. Ties
Il sound design è di Mr. Ties, al secolo Francesco De Nittis, dj di stanza a Berlino e creatore di Homopatik, una delle feste queer più note della capitale tedesca. Il suo nome dice molto sul tipo di serata: non un sottofondo per la recitazione, ma un paesaggio sonoro elettronico costruito per stare alla pari con il testo.
La proiezione e il dj set
Dopo la performance la serata prosegue con un dj set dello stesso Mr. Ties. Nel corso della notte sono proiettati i sogni illustrati da una selezione di artisti: gli incubi raccolti diventano anche immagini, e la sala dello Zalib si trasforma in un ambiente che mescola club, galleria e lettura ad alta voce.
Chi è Mr. Ties, il fondatore di Homopatik
Mr. Ties è il nome d'arte di Francesco De Nittis, dj nato il 23 settembre a Giovinazzo, in Puglia, e da anni di base a Berlino, dove ha fondato e guida come resident la festa Homopatik. È uno dei dj italiani più rispettati della scena berlinese, e la sua presenza in un circolo giovanile di Trastevere è la vera sorpresa della serata.
Homopatik e l'about blank
Homopatik è nata come festa mensile all'://about blank, il club di Friedrichshain, ed è diventata famosa per l'atmosfera libera, il pubblico fedelissimo e un'impronta queer che non ha mai escluso nessuno. Molti frequentatori della scena berlinese l'hanno definita la migliore festa della città. L'about blank resta il club in cui Mr. Ties ha suonato più spesso nella sua carriera, secondo il profilo pubblicato da Resident Advisor.
I club e le città
Oltre all'about blank, i club in cui ha suonato di più sono Watergate, Renate, il Breakfast Club e il complesso Berghain, Panorama Bar e Säule. Le città in cui è passato più spesso sono Berlino, Londra, Parigi, Amsterdam e Istanbul. Il primo evento registrato da Resident Advisor con il suo nome risale al 2008. Nel marzo 2016 ha fatto un giro di cinque date in Australia; nello stesso anno era in cartellone al debutto del Varkala Festival, vicino a Londra.
Uno stile da dj dei dj
Nel 2016 la rivista tedesca Groove ha pubblicato il ritratto che di lui ha fatto un collega, il dj inglese Spencer Parker, nella rubrica dedicata ai dj amati dagli altri dj. Parker racconta di averlo scoperto a una delle prime Homopatik e lo accosta a nomi come Joe Claussell, DJ Harvey e Danny Krivit: dj che rischiano, che passano dalla disco anni Settanta alla techno più dura in quattro dischi e riescono a dare un senso al percorso. Parker ricorda anche un set condiviso durato circa quattordici ore.
L'ascolto senza pregiudizi
Già nel 2013 Resident Advisor gli aveva dedicato un lungo ritratto firmato da Will Lynch, intitolato Listen Without Prejudice, sul suo modo di ascoltare la musica, diverso da quello degli altri. Il suo nome è legato anche alle etichette Away Music e Guendalina Records.
Mr. Ties e Roma
Non è la prima volta a Roma. Nel settembre e nell'ottobre 2025 ha suonato al Neo Club per le serate Divergenza. Il passaggio da un club a un circolo giovanile di Trastevere, e dal dj set al sound design per una performance teatrale, dice molto della sua curiosità.
Una curiosità su 365 Incubi allo Zalib di Trastevere — 3 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il luogo. Lo Zalib non nasce come club né come teatro, ma come libreria scolastica. Aprì nel 2000 vicino al liceo Visconti, l'ex Collegio Romano, gestita da Marco Zavaroni; nel 2017 rischiò la chiusura e furono i suoi clienti, in gran parte ragazzi del liceo, a trasformarla in associazione. Una serata di incubi e techno con un dj di Berlino è l'ultima evoluzione di un posto nato per vendere libri di scuola.
La seconda curiosità è nel nome del dj. Mr. Ties è nato a Giovinazzo, sulla costa pugliese a nord di Bari, e ha costruito la sua carriera a Berlino: il sabato allo Zalib è, in piccolo, il ritorno di un italiano che ha fatto strada all'estero, in una sala di Trastevere dove i ragazzi fanno i compiti durante il giorno.
La terza riguarda il formato. Gli incubi sono anonimi: chi li ha scritti potrebbe essere in sala senza che nessuno lo sappia. È una forma di partecipazione discreta, quasi da confessionale, che trasforma il pubblico in autore collettivo. Per un circolo che si definisce cultura fatta dai giovani per i giovani, la scelta ha una logica evidente.
Zalib: la storia della sede
Zalib è un'associazione culturale nata nel 2017 intorno a una libreria scolastica di via della Gatta, e dal giugno 2018 ha la sua base nel Centro Giovani del Municipio I in via della Penitenza 35, a Trastevere.
La libreria di via della Gatta
La libreria Zalib aprì nel 2000 a pochi passi dal liceo classico Ennio Quirino Visconti, l'antico Collegio Romano. Marco Zavaroni la gestì per quasi vent'anni: con il tempo arrivarono un grande tavolo per studiare, un divano per le chiacchiere del pomeriggio, un vecchio bancone da bar. Divenne un punto di ritrovo per generazioni di liceali.
Il 2017 e la campagna SaveZalib
Nell'ottobre 2017 Marco annunciò sui social la chiusura: meno libri venduti, la concorrenza del commercio elettronico, affitti sempre più alti nel centro. In poche ore i ragazzi che avevano frequentato la libreria si radunarono per salvarla. Nacque il movimento Zalib e i Ragazzi di Via della Gatta, poi associazione culturale, che con un crowdfunding e la campagna SaveZalib raccolse in meno di un mese quasi 20.000 euro, attirando l'attenzione del Municipio I, della Regione Lazio e della stampa. Non bastò: dopo una lunga trattativa con la proprietà, il 17 novembre 2017 la vecchia libreria chiuse.
Via della Penitenza
Il gruppo continuò a lavorare senza una sede, riunendosi nelle piazze e costruendo una rete con altre realtà culturali romane. Grazie al Municipio I Roma Centro, dal giugno 2018 ha trovato casa nel Centro Giovani di via della Penitenza 35, uno spazio che il municipio ha destinato ai ragazzi del quartiere. Lì Zalib ha condiviso i primi tempi con Il Ventriloco, giornale stagionale di Trastevere scritto da ragazzi under 35.
Il Ventriloco
Il Ventriloco, nato nel 2017, è un giornale cartaceo stagionale che racconta la vita del rione, con uscite in primavera, estate, autunno e inverno. Lo scrivono ragazzi sotto i 35 anni, in italiano, romanesco e inglese, e lo distribuiscono loro stessi nella notte dell'uscita: nelle edicole, nei locali, appeso alle fontane e sotto gli archi. Il nume tutelare dichiarato è Trilussa, il poeta a cui è dedicata la piazza più nota di Trastevere.
Com'è fatto lo Zalib
Lo Zalib occupa tre sale, una dentro l'altra, e un giardino, dietro un portone grigio a metà di via della Penitenza. Da fuori quasi non si nota: è uno di quei luoghi che si trovano solo se si sa dove cercarli.
Di giorno
Durante il giorno lo spazio funziona anche come aula studio, un servizio che mancava a Trastevere. È il cuore della vocazione del circolo: un posto dove i ragazzi possono stare, leggere, lavorare, senza dover consumare.
La sera
La sera le sale si trasformano per stand up comedy, presentazioni di libri, jam session, spettacoli teatrali e mostre. Il calendario è aperto alle proposte del pubblico e dei soci: 365 Incubi è un esempio di quanto lontano possa spingersi questa apertura.
Le altre attività
Il sito dell'associazione elenca oggi la Zalib Informal Academy 2026, con percorsi di formazione in editoria, cinema, art direction, urban art, motion graphic, musica, stampa 3D e musica elettronica; uno sportello psicologico; un Punto Viola; il Goga Fest. È un circolo Arci, con una sezione del sito dedicata al tesseramento.
Una cosa che non ti dice nessuno su 365 Incubi allo Zalib di Trastevere — 3 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che lo Zalib è un circolo, non un club. Significa che per le serate l'ingresso passa di solito dalla tessera dell'associazione, e che conviene arrivare con un po' di anticipo per sbrigare la parte burocratica. Presentarsi alle 20.29 con l'idea di entrare al volo è un errore da evitare: le 20.30 sono l'orario d'inizio della performance, e la performance è la parte più preziosa.
La seconda cosa è che la serata ha due anime. La prima parte è una performance con testo e suono, da ascoltare; la seconda un dj set da ballare. Chi viene per Mr. Ties dj e arriva tardi si perde il lavoro più insolito, quello di sound design; chi viene per il teatro e se ne va subito dopo si perde il dj che ha fatto la storia di Homopatik. Il consiglio è restare per entrambe.
La terza è che via della Penitenza è una strada stretta e residenziale, in una zona dove le regole sul rumore e sugli assembramenti sono sentite. Il pubblico che resta fuori a fumare e chiacchierare è la prima cosa che i vicini notano: essere ospiti educati aiuta a far sì che serate come questa continuino a esistere.
Il consiglio che ti do per visitare 365 Incubi allo Zalib di Trastevere — 3 ottobre 2026
Il consiglio è arrivare a Trastevere con un'ora di anticipo, cenare presto nel rione e presentarsi in via della Penitenza verso le 20.10. Così si ha il tempo di entrare, prendere posto e ascoltare la performance dall'inizio, che è il momento in cui 365 Incubi è più originale.
Prima di partire controllate i canali ufficiali del progetto e dell'associazione: il profilo del progetto 365 Incubi e il sito di Zalib pubblicano le informazioni aggiornate su ingresso e tessera, e il programma può subire variazioni. Per una serata di questo tipo è meglio non fidarsi solo degli elenchi di eventi.
Per il ritorno pensateci prima. Dopo mezzanotte i mezzi di superficie diradano, e via della Lungara non è servita da metro: conviene sapere quale linea notturna vi riporta a casa, oppure organizzarsi con un taxi. Chi abita dall'altra parte del Tevere può tornare a piedi attraverso ponte Sisto o ponte Mazzini, in un quarto d'ora.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Trastevere è il rione della vita notturna romana; è meno citato che la sua parte settentrionale, lungo via della Lungara, è quasi un altro mondo. Qui ci sono il carcere di Regina Coeli, l'Orto Botanico, la Villa Farnesina e Palazzo Corsini, e la folla dei locali di piazza Trilussa si dirada. Lo Zalib è in questa Trastevere più silenziosa, a pochi passi dalla Casa Internazionale delle Donne in via della Lungara e dalla Fondazione Volume! in via di San Francesco di Sales.
Un secondo fatto noto è che Berlino, negli ultimi vent'anni, ha attirato decine di dj e produttori italiani; meno citato è quanti di loro abbiano costruito lì non solo una carriera, ma una festa. Homopatik è uno di questi casi: fondata da un pugliese, diventata un'istituzione della notte berlinese, e raccontata dalla stampa di settore tedesca e inglese come un modello di libertà in pista.
Infine, lo Zalib è la dimostrazione che i circoli di quartiere restano uno dei canali più vivi della cultura romana. La storia della campagna SaveZalib, con quasi 20.000 euro raccolti in meno di un mese da ragazzi e ex liceali, è un piccolo caso di scuola su come una comunità possa sopravvivere alla perdita del proprio luogo.
Gli incubi in scena: perché 365 Incubi funziona
365 Incubi lavora su un materiale antichissimo, il sogno raccontato, con strumenti di oggi: la voce di un'attrice, un suono elettronico, le illustrazioni proiettate. L'idea di mettere i sogni in comune non è nuova, ma la forma scelta, anonima e collettiva, la rende attuale.
Una tradizione lunga
Dalla letteratura antica alla psicoanalisi, il racconto dei sogni è uno dei generi più praticati della cultura occidentale. Nel 1899 Sigmund Freud pubblicò L'interpretazione dei sogni, e da allora il sogno è diventato materia di analisi oltre che di racconto. Roma ha un suo capitolo in questa storia: Federico Fellini annotò e disegnò per decenni i propri sogni nei quaderni poi pubblicati come Il libro dei sogni. 365 Incubi non interpreta: mette in scena, e lascia al pubblico il resto.
L'anonimato come scelta
Il fatto che gli incubi siano anonimi cambia tutto. Un sogno raccontato in prima persona da chi l'ha fatto è una confidenza; lo stesso sogno detto da un'attrice, senza nome, diventa di tutti. In sala ciascuno riconosce qualcosa di proprio, e la serata diventa un piccolo rito collettivo, in un luogo nato come comunità.
Il suono dell'incubo
La scelta di affidare il suono a un dj di club, e non a un compositore di musica per il teatro, è la più interessante. La musica elettronica da pista lavora sulla ripetizione, sulla tensione, sulla durata: esattamente le qualità di un brutto sogno che ritorna. Il passaggio finale dalla performance al dj set è quindi meno brusco di quanto sembri: è lo stesso suono che cambia funzione, dall'ascolto al ballo.
Via della Lungara: la strada dello Zalib
Via della Lungara è la lunga strada rettilinea che corre parallela al Tevere tra Porta Settimiana e il Vaticano, sulla riva destra; via della Penitenza, dove si trova lo Zalib, è una delle sue traverse.
Una strada di ville e conventi
Nel Rinascimento via della Lungara fu sistemata dai papi come collegamento tra Trastevere e il Borgo, e lungo il suo tracciato sorsero residenze come la Villa Farnesina e il palazzo poi acquistato dai Corsini. Per secoli fu una strada di giardini, conventi e istituti religiosi, meno densa del resto del rione.
Regina Coeli
A metà della strada si trova il carcere di Regina Coeli, ricavato da un ex convento, che ha dato alla zona una reputazione particolare nel lessico romano. Oggi via della Lungara è un misto di istituzioni, case, piccoli locali e spazi culturali come la Casa Internazionale delle Donne e lo stesso Zalib.
Come arrivare allo Zalib in via della Penitenza 35
Lo Zalib è in via della Penitenza 35, una traversa di via della Lungara nel tratto tra Porta Settimiana e Regina Coeli, a Trastevere. Non c'è una fermata della metro vicina: si arriva con tram, autobus o a piedi.
Tram 8
Il tram 8 collega Largo di Torre Argentina con viale di Trastevere. Dalle fermate su viale di Trastevere si attraversa il rione verso piazza Trilussa e Porta Settimiana, e da lì si imbocca via della Lungara: servono una quindicina di minuti a piedi.
Autobus sul lungotevere
Sul lungotevere della riva destra, all'altezza della Farnesina e di Regina Coeli, passano diverse linee di autobus che collegano il Vaticano, Trastevere e Testaccio. Percorsi e fermate aggiornati vanno controllati sul sito dell'azienda di trasporto prima di partire, soprattutto per il ritorno in orario notturno.
A piedi dal centro
Da Campo de' Fiori si attraversa ponte Sisto, si arriva a piazza Trilussa e si prosegue per via della Lungara: una ventina di minuti. Da San Pietro si scende lungo via della Lungara in direzione opposta, in un quarto d'ora.
In auto
Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato anche la sera, e parcheggiare nei vicoli è quasi impossibile. Venire in auto è sconsigliato.
La foto giusta da fare a 365 Incubi allo Zalib di Trastevere — 3 ottobre 2026
La foto giusta non si fa durante la performance. Una serata costruita su incubi anonimi, voce e suono ha bisogno di buio e di attenzione, e il bagliore di un telefono è la cosa che più rompe l'atmosfera. Rimandate le foto al dj set, quando la sala si trasforma e il pubblico diventa parte della scena.
La foto che vale davvero è quella delle illustrazioni proiettate: i sogni disegnati dagli artisti, grandi sulla parete, con le sagome del pubblico in controluce. Se le regole della serata lo consentono, è l'immagine che racconta meglio 365 Incubi, perché tiene insieme il testo, l'immagine e la gente.
La seconda foto si fa prima di entrare, all'imbocco di via della Penitenza da via della Lungara, con la luce dei lampioni sul selciato e il portone grigio dello Zalib a metà strada. È una Trastevere senza folla, e merita un'inquadratura.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Nel 2000 Marco Zavaroni aprì la libreria scolastica Zalib vicino al liceo Visconti, nell'antico Collegio Romano, il più antico liceo classico dell'Italia unita. Per quasi due decenni la libreria fu un punto di ritrovo per gli studenti del centro, ben oltre la vendita di libri: un tavolo per studiare, un divano, un bancone.
Nell'ottobre 2017 la chiusura annunciata scatenò la mobilitazione dei ragazzi che avevano frequentato la libreria: nacque l'associazione Zalib e i Ragazzi di Via della Gatta, la campagna SaveZalib raccolse quasi 20.000 euro in meno di un mese e coinvolse il Municipio I e la Regione Lazio. Il 17 novembre 2017 la vecchia libreria chiuse comunque, dopo una lunga trattativa con la proprietà.
Nel giugno 2018, grazie al Municipio I Roma Centro, l'associazione trovò una nuova casa nel Centro Giovani di via della Penitenza 35, dove nello stesso periodo arrivò anche Il Ventriloco, il giornale di quartiere di Trastevere. Da allora lo spazio ha ospitato mostre, un festival di cortometraggi, rassegne letterarie e teatrali, stand up comedy e jam session; nel 2026 si aggiunge la Zalib Informal Academy, e il 3 ottobre arriva 365 Incubi.
Chi è passato da 365 Incubi allo Zalib di Trastevere — 3 ottobre 2026
Dallo Zalib sono passate anzitutto generazioni di studenti. La storia dell'associazione racconta che tra i ragazzi che si mobilitarono nel 2017 c'era chi il liceo lo aveva finito da quasi vent'anni e chi lo aveva appena cominciato: la libreria di Marco Zavaroni aveva tenuto insieme persone di età molto diverse, e il Centro Giovani di via della Penitenza ne ha raccolto l'eredità.
Con 365 Incubi passa da qui Mr. Ties, Francesco De Nittis, il dj che ha fondato Homopatik e che ha suonato nei club più noti di Berlino, dal Watergate alla Panorama Bar, e in città come Londra, Parigi, Amsterdam e Istanbul. Con lui l'attrice Francesca Pasquini e gli artisti che hanno illustrato i sogni proiettati durante la serata.
Il quartiere intorno ha una galleria di passaggi illustri: a pochi metri c'è la Villa Farnesina, costruita per il banchiere Agostino Chigi e affrescata da Raffaello; Palazzo Corsini fu l'ultima residenza romana di Cristina di Svezia. Lo Zalib si inserisce in questa geografia con un ruolo tutto suo: non la Roma dei principi, ma quella dei ragazzi.
I dintorni dello Zalib: via della Lungara e Trastevere
Via della Penitenza si apre su via della Lungara, la strada rettilinea che collega Porta Settimiana al Vaticano. È una delle zone più ricche di Trastevere, e la meno frequentata dalla folla serale.
Farnesina, Corsini, Orto Botanico
Lungo via della Lungara si trovano la Villa Farnesina e Palazzo Corsini, sede di una delle due sezioni delle Gallerie Nazionali di Arte Antica; dietro Palazzo Corsini l'Orto Botanico sale verso il Gianicolo. Per chi arriva nel pomeriggio, una di queste visite è il modo migliore di riempire le ore prima della serata, verificando gli orari di chiusura.
Il Gianicolo
Sopra via della Lungara si alza il Gianicolo, con la terrazza di piazza Garibaldi e, verso San Pietro, Sant'Onofrio al Gianicolo. Al tramonto la vista sulla città è la migliore di Roma.
Il cuore di Trastevere
Attraversando Porta Settimiana si entra nel Trastevere più noto, con Santa Maria in Trastevere e il Museo di Roma in Trastevere in piazza di Sant'Egidio.
Dove mangiare vicino allo Zalib
Via della Penitenza è in una zona residenziale; l'offerta di ristoranti si concentra a pochi minuti, intorno a Porta Settimiana, piazza Trilussa e nei vicoli di Trastevere.
Una cena prima delle 20
Il sabato sera Trastevere si riempie presto, e molte trattorie hanno il primo turno verso le 19.30. Per una cena prima della performance conviene prenotare o scegliere una pizzeria al taglio, un forno o un locale con servizio veloce, tanto più che l'inizio è alle 20.30.
Dopo la serata
Dopo il dj set le cucine sono in gran parte chiuse. Resta qualche forno notturno e i bar di piazza Trilussa e dintorni. Chi vuole mangiare seriamente lo faccia prima.
Come organizzare la serata: accessibilità, età, sicurezza
365 Incubi dura dalla performance delle 20.30 fino alla fine del dj set: è una serata lunga, da organizzare con anticipo.
Accessibilità
Lo spazio è su più sale e ha un giardino; per informazioni su accessi e barriere conviene scrivere all'associazione ai contatti indicati sul sito ufficiale prima della serata. I vicoli di Trastevere hanno sampietrini irregolari, da tenere presenti per chi si muove in carrozzina o con difficoltà.
Età e pubblico
Lo Zalib nasce come spazio per i giovani, e la serata ha una componente di club con dj set notturno. Non è un evento per bambini; per i minorenni conviene verificare le condizioni con l'associazione.
Rispetto e sicurezza
Tra le attività dello Zalib c'è anche un Punto Viola, presentato sul sito dell'associazione. Homopatik, a Berlino, ha costruito la sua fama su una pista libera e rispettosa: è lo spirito giusto anche per il 3 ottobre in via della Penitenza.
Ottobre a Roma: il periodo della serata
Il 3 ottobre è il primo sabato del mese e, a Roma, quello in cui la stagione dei circoli e dei club riparte davvero dopo l'estate. Le arene all'aperto chiudono, e la vita serale torna negli spazi al chiuso: centri sociali, circoli Arci, club.
A inizio ottobre le serate sono ancora miti, e il giardino dello Zalib può essere un valore aggiunto tra una parte e l'altra della serata. Nello stesso fine settimana la città offre molte alternative, dalle chiusure di stagione dei club all'aperto alle prime inaugurazioni autunnali: 365 Incubi ha il vantaggio di essere unica nel suo genere, una performance di teatro e suono con un dj di livello internazionale in un circolo di quartiere.
Domande frequenti su 365 Incubi
Quando e a che ora c'è 365 Incubi allo Zalib?
365 Incubi è in programma sabato 3 ottobre 2026 alle 20.30 allo Zalib, il Centro Giovani del Municipio I in via della Penitenza 35 a Trastevere. Dopo la performance segue un dj set; il programma, avverte il portale Turismo Roma, può subire variazioni.
Che cos'è 365 Incubi?
365 Incubi è una performance ibrida in cui incubi raccolti in forma anonima diventano testo recitato dall'attrice Francesca Pasquini, su un sound design elettronico di Mr. Ties. Durante la serata sono proiettati i sogni illustrati da una selezione di artisti, e la notte prosegue con un dj set.
Chi è Mr. Ties?
Mr. Ties, che firma il suono di 365 Incubi, è Francesco De Nittis, dj nato a Giovinazzo e di base a Berlino, fondatore della festa queer Homopatik. Ha suonato all'about blank, al Watergate e alla Panorama Bar, e un collega come Spencer Parker lo ha accostato a Joe Claussell e DJ Harvey.
Serve la tessera Arci per entrare allo Zalib?
Lo Zalib è un circolo Arci e sul suo sito ha una sezione dedicata al tesseramento. Per 365 Incubi le condizioni di ingresso e il prezzo sono indicati dall'organizzazione sui propri canali ufficiali: conviene verificarli prima e arrivare con qualche minuto di anticipo.
Dove si trova lo Zalib?
Lo Zalib è in via della Penitenza 35, una traversa di via della Lungara a Trastevere, tra Porta Settimiana e il carcere di Regina Coeli. Si raggiunge con il tram 8 fino a viale di Trastevere e poi a piedi, con gli autobus del lungotevere o a piedi da Campo de' Fiori attraverso ponte Sisto.
Che cos'è lo Zalib?
Zalib è un'associazione culturale nata nel 2017 dalla mobilitazione per salvare una libreria scolastica di via della Gatta, vicino al liceo Visconti. Dal 2018 gestisce le attività del Centro Giovani del Municipio I in via della Penitenza: aula studio, corsi, presentazioni, teatro, musica.
A che ora finisce 365 Incubi?
Per 365 Incubi allo Zalib è pubblicato solo l'orario d'inizio, le 20.30 di sabato 3 ottobre 2026; la serata prosegue con il dj set di Mr. Ties dopo la performance. Per l'orario di chiusura conviene fare riferimento ai canali ufficiali dell'associazione e organizzare per tempo il ritorno con i mezzi notturni.
Un consiglio netto: andate per la performance, non solo per il dj set. Arrivate alle 20.10, ascoltate gli incubi dall'inizio e poi restate a ballare; una serata che mette insieme un circolo di ragazzi di Trastevere e il fondatore di una delle feste più note di Berlino non capita spesso, e va presa intera.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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