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Di Spazio in Spazio al MAXXI — 3 e 17 ottobre, 7 novembre, 5 e 19 dicembre 2026

Di Spazio in Spazio. Divento Spazio è il laboratorio del MAXXI per famiglie con bambine e bambini da 10 a 30 mesi, in programma il 3 e il 17 ottobre, il 7 novembre, il 5 e il 19 dicembre 2026, ogni volta alle 16:00 e alle 17:30, nella sala Carlo Scarpa del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in via Guido Reni 4a, 00196 Roma. Il turno delle 16:00 del 3 ottobre è dedicato ai bambini di 10-18 mesi, quello delle 17:30 ai bambini di 18-30 mesi. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 910 da Termini e 53 da largo Chigi. Il MAXXI pubblica questi prezzi: 18 euro per un bambino con un adulto, 25 euro per un bambino con due adulti. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del museo. L'attività dura 45 minuti, si svolge scalzi e non comprende la visita del museo.

È un laboratorio per chi ancora non parla, o parla appena, e per i genitori che vogliono vederlo esplorare. Niente quadri da spiegare, niente regole da imparare: uno spazio, un corpo, un po' di suono. Tra le proposte per i più piccoli che conosco a Roma, è una delle più intelligenti, e trovarla nel museo di Zaha Hadid ha un senso preciso.

Di Spazio in Spazio al MAXXI: date, orari e indirizzo

Il ciclo Di Spazio in Spazio al MAXXI prevede cinque sabati tra ottobre e dicembre 2026: 3 ottobre, 17 ottobre, 7 novembre, 5 dicembre e 19 dicembre. In ciascuna data ci sono due turni, alle 16:00 e alle 17:30, per due fasce d'età diverse. Il calendario è pubblicato dal MAXXI nella sezione dedicata alle attività MAXXI in famiglia.

Le due fasce d'età

Il MAXXI divide i bambini in due gruppi: da 10 a 18 mesi e da 18 a 30 mesi. Per il 3 ottobre il museo indica il turno delle 16:00 per la fascia 10-18 mesi e quello delle 17:30 per la fascia 18-30 mesi. Per le date successive le pagine ufficiali distinguono ugualmente le due fasce: prima di acquistare, controllate sulla pagina della data scelta quale turno corrisponde all'età del vostro bambino.

L'appuntamento all'infopoint

L'appuntamento è un quarto d'ora prima dell'inizio, all'infopoint del museo: alle 15:45 per il turno delle 16:00, alle 17:15 per quello delle 17:30. Un quarto d'ora con un bambino piccolo passa in un attimo tra passeggino, cappotti e scarpe da togliere. Arrivate prima.

L'indirizzo

Il MAXXI si trova in via Guido Reni 4a, 00196 Roma, nel quartiere Flaminio, nel Municipio II. Le coordinate pubblicate dal portale turistico di Roma Capitale sono 41,9283 di latitudine e 12,4672 di longitudine. Il laboratorio si svolge nella sala Carlo Scarpa, all'interno del museo.

Prezzi e biglietti

Il MAXXI pubblica due tariffe: 18 euro per un bambino accompagnato da un adulto, 25 euro per un bambino accompagnato da due adulti. Il biglietto si acquista online dal sito ufficiale del museo, dalla pagina della singola data. Per i titolari della myMAXXI card è previsto un posto riservato, da chiedere scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it.

Contatti

Per informazioni il servizio educativo del MAXXI risponde all'indirizzo edumaxxi@fondazionemaxxi.it e al numero 338 6419518, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00. Il museo è chiuso il lunedì ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 11:00 alle 19:00.

Cosa si fa a Di Spazio in Spazio: il laboratorio Divento Spazio

Nel laboratorio Divento Spazio adulti e bambini esplorano l'ambiente con il corpo e il movimento, poi misurano insieme lo spazio, lo fanno risuonare e infine se ne appropriano con uno strumento didattico multisensoriale. È la descrizione ufficiale del MAXXI, ed è già un programma completo.

Prima il corpo

La prima fase è l'esplorazione attraverso il corpo e il movimento. Per un bambino di un anno lo spazio non è un concetto, è qualcosa che si attraversa gattonando, si tocca, si misura con le mani e con i piedi. Per questo l'attività si svolge scalzi: la pianta del piede nuda sente il pavimento, la temperatura, la consistenza. È una forma di conoscenza che gli adulti hanno dimenticato e che il laboratorio fa riscoprire anche a loro.

Poi la misura

La seconda fase è misurare lo spazio insieme, adulti e bambini. Misurare, per un bambino di due anni, significa contare i passi, allargare le braccia, capire quanto è lontano un muro. Per l'adulto significa rallentare e guardare la stanza con gli occhi del figlio. Il MAXXI invita esplicitamente i genitori a lasciarsi guidare dai piccoli, in un esercizio di imitazione.

Il suono

La terza fase è far risuonare lo spazio. Ogni ambiente ha una sua voce: una sala grande rimbomba, un angolo attutisce, un pavimento di legno suona diversamente da uno di pietra. Per i bambini piccolissimi il suono è uno dei primi modi di orientarsi, e scoprire che la propria voce cambia muovendosi nella stanza è una piccola rivelazione.

Lo strumento multisensoriale

L'ultima fase è appropriarsi dello spazio con uno strumento didattico multisensoriale. Il museo non descrive l'oggetto nei dettagli, e va bene così: la sorpresa fa parte dell'esperienza. Quello che conta è il passaggio finale dall'esplorare al fare proprio. Il bambino non si limita a stare nello spazio: in qualche modo lo trasforma.

Lasciarsi guidare dai piccoli: l'idea di Di Spazio in Spazio

Il MAXXI presenta Di Spazio in Spazio con un invito rivolto agli adulti: lasciare che siano i piccoli a guidare l'esplorazione dello spazio, abbandonarsi a un esercizio di imitazione e lasciarsi stupire. È un rovesciamento dei ruoli che, per chi è genitore, vale da solo il biglietto.

L'adulto che imita

Di solito è il bambino che imita l'adulto. Qui accade il contrario. Il genitore osserva come il figlio si muove, che cosa tocca, dove si ferma, e prova a fare lo stesso. È più difficile di quanto sembri: gli adulti hanno abitudini di movimento rigide, e rimettersi a gattonare o a sdraiarsi per terra in un museo richiede un po' di coraggio. Ma è proprio lì che il laboratorio funziona.

Perché in un museo di architettura

Il MAXXI è un museo delle arti e dell'architettura, e l'architettura è, prima di tutto, l'arte di dare forma allo spazio. Un laboratorio che insegna ai bambini a percepire lo spazio con il corpo, dentro un edificio famoso proprio per il modo in cui manipola lo spazio, è coerente fino in fondo. A nostro giudizio, tra tutte le proposte per famiglie dei musei romani, questa è quella che meglio sfrutta il luogo in cui si svolge.

Un ciclo, non un evento

Di Spazio in Spazio non è un appuntamento isolato. Le pagine del MAXXI mostrano un archivio di edizioni precedenti distribuite lungo tutta la stagione, da ottobre a maggio, e il calendario 2026 ne prevede cinque date fino a Natale. Per le famiglie significa poter tornare: un bambino di 12 mesi a ottobre ne avrà 14 a dicembre, e lo stesso spazio gli sembrerà un altro.

Una curiosità su Di Spazio in Spazio al MAXXI — 3 e 17 ottobre, 7 novembre, 5 e 19 dicembre 2026

La curiosità è nel nome della sala. Il laboratorio per i bambini che imparano a camminare si svolge nella sala Carlo Scarpa, intitolata a uno dei grandi architetti italiani del Novecento, il veneziano famoso per l'attenzione ossessiva ai materiali, alle soglie, ai dettagli che si toccano con la mano. Un bambino scalzo che esplora il pavimento di una sala che porta quel nome compie, senza saperlo, lo stesso gesto che Scarpa chiedeva ai visitatori dei suoi edifici: sentire l'architettura con il corpo.

La seconda curiosità è nel titolo. Divento Spazio è una formula strana e bellissima. Non dice imparo lo spazio o esploro lo spazio, dice divento spazio. È il punto d'arrivo del laboratorio, che si chiude con l'appropriazione dello spazio attraverso uno strumento multisensoriale. Per un adulto è una frase da filosofo; per un bambino di un anno è semplicemente la verità, perché a quell'età il confine tra il proprio corpo e ciò che lo circonda è ancora tutto da tracciare.

Terza curiosità, più pratica: il laboratorio non include la visita del museo. È una precisazione che il MAXXI fa esplicitamente, e che molti genitori leggono troppo tardi. Chi vuole vedere anche le mostre deve acquistare un biglietto a parte, e organizzarsi per farlo prima o dopo il laboratorio, con un bambino piccolo che ha già speso le sue energie.

Il MAXXI di Zaha Hadid, la sede del laboratorio

Il MAXXI è il primo museo nazionale italiano dedicato alle arti e all'architettura contemporanee, inaugurato nel 2010 su progetto di Zaha Hadid. Il laboratorio Di Spazio in Spazio fa parte delle attività educative MAXXI in famiglia, che il museo propone accanto alle mostre, agli incontri e agli spettacoli.

Un museo nato su una caserma

Il museo sorge sull'area della ex Caserma Montello, un complesso di officine e padiglioni militari che nel 1997 il Ministero della Difesa cedette all'allora Ministero per i Beni Culturali. L'anno seguente fu bandito il concorso internazionale, al quale arrivarono 273 candidature da tutto il mondo. Vinse Zaha Hadid, con un progetto esteso su 29 mila metri quadrati.

Uno spazio che si attraversa

L'edificio di Zaha Hadid è costruito come una sequenza di spazi pubblici che si intrecciano, e la giuria del concorso lo scelse proprio per la capacità di integrarsi nel tessuto urbano. Per un bambino piccolo, e per il genitore che lo accompagna, è un luogo da scoprire camminando: rampe, curve, prospettive che cambiano a ogni passo. Il laboratorio Divento Spazio prende questa qualità dell'edificio e la trasforma in gioco.

La piazza

Al centro del progetto c'è una grande piazza aperta, intitolata ad Alighiero Boetti, con opere esposte all'aperto. Per le famiglie è la risorsa più preziosa: prima o dopo il laboratorio, i bambini possono correre in uno spazio sicuro e senza auto, e i genitori possono aspettare seduti.

Servizi per le famiglie

Il MAXXI dispone di guardaroba, servizi igienici anche per persone con disabilità, caffetteria, bar e ristorante. Con un bambino piccolo il guardaroba è fondamentale: cappotti, borse e passeggino si lasciano lì, e si entra in sala leggeri.

Una cosa che non ti dice nessuno su Di Spazio in Spazio al MAXXI — 3 e 17 ottobre, 7 novembre, 5 e 19 dicembre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che l'orario conta più dell'età. Un bambino di 14 mesi che alle 16:00 ha appena finito il sonnellino è un esploratore instancabile; lo stesso bambino, se il sonnellino è saltato per il viaggio in macchina, sarà un fagotto in lacrime al secondo minuto. Prima di acquistare, pensate alla routine di vostro figlio, non solo alla sua fascia d'età.

La seconda cosa che non si dice riguarda i calzini. Il MAXXI consiglia abbigliamento comodo ed eventuali calzini antiscivolo, perché l'attività si svolge scalzi. Il consiglio vale anche per gli adulti. Un genitore con i jeans stretti e i calzini bucati che deve sdraiarsi per terra davanti ad altre famiglie vive un momento di imbarazzo evitabile. Tuta, calzini antiscivolo per tutti, e il problema non c'è.

Terza cosa: i posti sono pochi per definizione. Un laboratorio di 45 minuti per bambini sotto i tre anni con i loro genitori non può ospitare grandi gruppi, e le date di ottobre e dicembre, a ridosso di feste e fine settimana lunghi, sono le più richieste. Chi ha deciso acquisti subito.

Infine, il ritorno. Il turno delle 17:30 finisce alle 18:15. A ottobre fuori c'è ancora luce; a dicembre è buio da un'ora, e il tram 2 del sabato sera non passa ogni minuto. Con un bambino stanco, l'attesa alla fermata va messa in conto.

Come arrivare al MAXXI con un bambino piccolo

Il MAXXI si raggiunge dal centro con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 verso piazza Mancini. Con un passeggino è la combinazione più semplice, perché il tram è a pianale ribassato e il percorso a piedi finale è breve.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio, in piazzale Flaminio, parte il tram 2, che ha l'altro capolinea a piazza Mancini e attraversa il quartiere del museo. Si scende alla fermata più vicina a via Guido Reni e si cammina verso il Tevere. L'Auditorium Parco della Musica, a circa 650 metri dal MAXXI, indica la stessa combinazione come via principale per chi arriva con i mezzi pubblici.

Gli autobus

Le linee che servono la zona sono il 910, da Termini a piazza Mancini; il 53, da piazza Mancini a largo Chigi; il 168, da largo Maresciallo Diaz alla stazione Tiburtina; il 982, da viale XVII Olimpiade alla stazione Quattro Venti. Su via Guido Reni, a circa 130 metri dall'ingresso, c'è una fermata che porta il nome del museo, segnalata come accessibile alle sedie a rotelle e quindi comoda anche con il passeggino.

In auto

Con un bambino piccolo l'auto è spesso la scelta più pratica. Si arriva da via Flaminia o dal Lungotevere. L'Auditorium dispone di due parcheggi a pagamento con accesso da viale Pietro de Coubertin, uno a raso e uno multipiano, a una decina di minuti a piedi dal museo. Il sabato pomeriggio, in assenza di grandi eventi all'Auditorium o allo Stadio Olimpico, si trova posto senza troppa fatica.

A piedi

Chi abita a Prati o nella zona Della Vittoria può arrivare attraversando il Tevere sul Ponte della Musica, percorribile solo a piedi e in bicicletta. Con il passeggino è una bella passeggiata, pianeggiante, e il ponte stesso diventa un gioco per i bambini più grandi della famiglia.

Il consiglio che ti do per visitare Di Spazio in Spazio al MAXXI — 3 e 17 ottobre, 7 novembre, 5 e 19 dicembre 2026

Il consiglio è di scegliere il turno in base al ritmo del bambino, di arrivare mezz'ora prima e di non chiedere al laboratorio più di quello che può dare. Quarantacinque minuti con un bambino di un anno sono tanti, e se a metà vostro figlio si addormenta in braccio non avete sbagliato nulla.

Arrivate mezz'ora prima, non un quarto d'ora come indica il museo. Il quarto d'ora serve per l'appuntamento all'infopoint; la mezz'ora in più serve a voi, per parcheggiare, lasciare il passeggino al guardaroba, cambiare un pannolino, togliere le scarpe senza fretta. Un bambino che entra in sala dopo una corsa affannata non esplora, si aggrappa.

Vestitevi come per una lezione di ginnastica. Tuta, calzini antiscivolo, niente gioielli che pendono. L'attività si fa scalzi e per terra, e gli adulti devono poter seguire i bambini in ogni posizione.

Lasciate il telefono in tasca. La tentazione di riprendere ogni gesto è forte, ma il laboratorio chiede agli adulti di imitare i bambini, e con un telefono in mano non si imita nessuno. Una fotografia alla fine, se l'operatore lo permette, basta e avanza.

Infine, se potete, venite in due adulti. La tariffa per un bambino con due adulti costa sette euro in più di quella con un solo adulto, e permette a un genitore di partecipare pienamente mentre l'altro si occupa di un imprevisto.

Come organizzare il pomeriggio al MAXXI in famiglia

Un pomeriggio al MAXXI con un bambino piccolo si organizza intorno al laboratorio: arrivo con anticipo, 45 minuti in sala Carlo Scarpa, poi una pausa in piazza o al bar. Chi vuole vedere anche le mostre deve acquistare un biglietto separato e alternarsi con l'altro adulto.

Prima del laboratorio

Chi sceglie il turno delle 17:30 ha tempo per una passeggiata nella piazza del museo o, se il tempo lo permette, per un giro nei giardini pensili dell'Auditorium Parco della Musica, dove c'è un'area giochi, a dieci minuti a piedi. Arrivare al laboratorio con il bambino già sgranchito aiuta.

Le mostre, a turno

Il laboratorio non comprende la visita del museo. Due genitori possono però organizzarsi: uno visita una mostra mentre l'altro resta con il bambino in piazza, poi si scambiano. Tra le mostre presentate dal MAXXI nel 2026 ci sono Andrea Pazienza. Non sempre si muore e Vitalità dell'architettura italiana 1946-2026; quali siano aperte nella data scelta lo dice il sito ufficiale.

Il resto del calendario

Il 3 ottobre, nello stesso museo, alle 17:30 viene proiettato il documentario Il Murale di Andrea Pazienza. Un'opera in attesa, di Rovero Impiglia, e alle 18:30 c'è l'appuntamento musicale Gli ultimi giorni di Pompeo. La mattina dello stesso giorno, dalle 8:00 alle 11:00, la piazza ospita la giornata di donazione del sangue della Croce Rossa Italiana.

Da abbinare nella stessa giornata

Nei dintorni ci sono l'Auditorium Parco della Musica, il Ponte della Musica e, più a sud, Villa Borghese con il Bioparco, che per un bambino di due anni è una promessa sicura. Per altre idee, la nostra raccolta su Roma con i bambini.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Chi va al MAXXI sa che è un museo di Zaha Hadid; pochi ricordano che sorge sull'area della ex Caserma Montello, un complesso militare di officine e padiglioni rimasto a lungo in disuso e ceduto nel 1997 dal Ministero della Difesa al Ministero per i Beni Culturali. Dove oggi i bambini di un anno esplorano lo spazio a piedi nudi, un tempo si riparavano i mezzi militari.

Il fatto è noto a chi abita il Flaminio, ma si cita poco. Eppure racconta bene la trasformazione di questo quadrante di Roma. Nel giro di pochi anni due grandi architetture contemporanee sono nate su aree che la città considerava marginali: l'Auditorium di Renzo Piano, per il quale il Comune bandì il concorso nel 1993 in una zona descritta dai suoi stessi gestori come degradata e abbandonata, e il MAXXI, il cui concorso seguì nel 1998.

C'è un secondo fatto risaputo e poco citato: il portale turistico di Roma Capitale ricorda che il Flaminio è storicamente il primo quartiere della Capitale. Per una famiglia romana, portare un bambino di un anno al suo primo laboratorio proprio qui, nel primo quartiere della Roma moderna e nel suo museo più contemporaneo, è un piccolo gesto simbolico che vale la pena raccontargli, un giorno.

Il Flaminio intorno a Di Spazio in Spazio: cosa c'è vicino per le famiglie

Il MAXXI si trova nel Flaminio, tra via Flaminia, il Tevere e la collina dei Parioli. Per le famiglie con bambini piccoli il quartiere offre spazi verdi, percorsi pianeggianti e un paio di luoghi dove correre in sicurezza.

L'Auditorium e i suoi giardini

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2002, è a dieci minuti a piedi dal MAXXI. È aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20. I giardini pensili hanno un'area giochi, e nei giardini ci sono due sculture di Keith Haring del 1989, Three Dancing Figures e Self Portrait, che i bambini riconoscono subito per i colori e le figure.

Villa Glori

Alle spalle dell'Auditorium sale la collina di Villa Glori, un parco di prati, boschetti e viali sterrati aperto dalle 7 al tramonto, con un'area giochi attrezzata. Fu aperto nel 1924 come Parco della Rimembranza, su progetto di Raffaele De Vico, e dal 1997 ospita installazioni di artisti contemporanei. Per un bambino che ha appena imparato a camminare, un prato in salita è il miglior parco giochi del mondo.

Il Ponte della Musica

Il Ponte della Musica, lungo 190 metri e percorribile solo a piedi e in bicicletta, collega il Flaminio con il Foro Italico. Con il passeggino è una passeggiata piana e sicura sopra il Tevere, lontano dalle auto. Dal maggio 2013 porta anche il nome del compositore Armando Trovajoli.

Villa Borghese e il Bioparco

Più a sud, il tram 2 porta in pochi minuti a piazzale Flaminio, da cui si entra a Villa Borghese. Per le famiglie è la riserva di spazio verde più vicina al centro, e ospita il Bioparco. Una mattina al parco e un pomeriggio al laboratorio del MAXXI fanno un sabato perfetto.

La foto giusta da fare a Di Spazio in Spazio al MAXXI — 3 e 17 ottobre, 7 novembre, 5 e 19 dicembre 2026

La foto giusta non si fa durante il laboratorio, ma subito dopo, sulla piazza del MAXXI: il bambino ancora in calzini antiscivolo, in piedi o seduto sul selciato, piccolissimo davanti alle grandi linee dell'edificio di Zaha Hadid. È l'immagine che racconta la giornata meglio di qualunque altra, perché mette in scena proprio il tema del laboratorio: un corpo piccolo che si misura con uno spazio grande.

Durante l'attività il telefono è un intralcio. Il laboratorio chiede agli adulti di seguire i bambini e di imitarli, e le altre famiglie hanno diritto alla propria riservatezza, soprattutto trattandosi di bambini piccolissimi. Se l'operatore propone un momento per le fotografie, bene; altrimenti, meglio rinunciare.

Sulla piazza, invece, la luce aiuta. A ottobre il turno delle 16:00 finisce con il sole ancora alto; a dicembre il turno delle 17:30 finisce con il buio, e l'edificio illuminato dà un'atmosfera diversa. Il consiglio pratico è di abbassarsi all'altezza del bambino: una foto scattata da un metro di altezza, con il MAXXI che incombe sullo sfondo, dice tutto sulla prospettiva di chi ha un anno.

Chi torna per più date del ciclo può fare la stessa foto, nello stesso punto, a ottobre e a dicembre. Due mesi, a quell'età, si vedono.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo in cui si tiene Di Spazio in Spazio è breve e intensa, e si allarga al quartiere intorno.

1867: Villa Glori e i Cairoli

Sulla collina di Villa Glori, a un chilometro dal museo, il 23 ottobre 1867 una settantina di volontari garibaldini guidati da Enrico e Giovanni Cairoli fu intercettata e sconfitta dall'esercito pontificio. Enrico morì, Giovanni fu gravemente ferito.

1924: il Parco della Rimembranza

Nel 1924 la collina fu aperta al pubblico come Parco della Rimembranza per i caduti della Prima guerra mondiale, su progetto di Raffaele De Vico. Gli alberi furono piantati dagli studenti romani, ciascuno con il nome di un soldato caduto.

1997 e 1998: la caserma e il concorso

Nel 1997 l'area della ex Caserma Montello passò dal Ministero della Difesa al Ministero per i Beni Culturali. Nel 1998 il concorso internazionale per il nuovo museo raccolse 273 candidature e premiò il progetto di Zaha Hadid.

2002 e 2010: l'Auditorium e il MAXXI

Nel 2002 aprì l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano. Nel 2010 aprì il MAXXI, primo museo nazionale italiano per le arti e l'architettura del XXI secolo. Da allora il museo ha affiancato alle mostre un'attività educativa stabile, di cui il ciclo MAXXI in famiglia fa parte.

Chi è passato da Di Spazio in Spazio al MAXXI — 3 e 17 ottobre, 7 novembre, 5 e 19 dicembre 2026

Dal MAXXI è passata, prima di tutti, Zaha Hadid, che vinse il concorso del 1998 tra 273 candidature e firmò l'edificio in cui oggi i bambini esplorano lo spazio. Il suo nome resta legato al museo come quello di pochi architetti a un solo edificio.

Con lei, in modo permanente, ci sono gli artisti le cui opere sono sempre visibili: Anish Kapoor, Sol LeWitt e Maurizio Mochetti. La piazza porta il nome di Alighiero Boetti. E la sala in cui si svolge il laboratorio porta quello di Carlo Scarpa, architetto veneziano che ha lasciato un segno profondo nella cultura del progetto italiana.

Dietro il laboratorio c'è il servizio educativo del MAXXI, che cura le attività MAXXI in famiglia e risponde all'indirizzo edumaxxi@fondazionemaxxi.it. La fotografia ufficiale del laboratorio è firmata da Cosimo Trimboli. Negli anni dal ciclo Di Spazio in Spazio sono passate decine di famiglie: le pagine del museo conservano un archivio di appuntamenti che copre intere stagioni, da ottobre a maggio.

Nelle stesse settimane, dal museo passano anche altri protagonisti del calendario autunnale: il regista Rovero Impiglia con il documentario sul murale di Andrea Pazienza, i musicisti del concerto del 3 ottobre, e il 10 ottobre il pubblico della XXII Giornata del Contemporaneo. Nel quartiere, i nomi da ricordare sono quelli di Renzo Piano, Armando Trovajoli, Raffaele De Vico e dei fratelli Cairoli.

Accessibilità del MAXXI con il passeggino

Il MAXXI è indicato dal portale turistico di Roma Capitale come museo accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati. La fermata ATAC su via Guido Reni è segnalata come accessibile alle sedie a rotelle, e quindi praticabile anche con il passeggino.

Il passeggino

Il passeggino si lascia al guardaroba prima del laboratorio: in sala si sta scalzi e per terra, e un passeggino ingombra. Chi ha un bambino che dorme in passeggino al momento dell'appuntamento si prenda il tempo di svegliarlo con calma: un risveglio brusco rovina i primi minuti.

Esigenze particolari

Per bambini o adulti con esigenze specifiche, il riferimento è il servizio educativo del museo, all'indirizzo edumaxxi@fondazionemaxxi.it o al numero 338 6419518, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00. Una telefonata qualche giorno prima permette agli operatori di prepararsi.

Dove fare merenda vicino al MAXXI

Il MAXXI ha al suo interno caffetteria, bar e ristorante. Per una famiglia con un bambino piccolo sono la soluzione più comoda: ci si siede al caldo, si scalda un biberon, si fa merenda prima o dopo il laboratorio senza uscire dal museo.

La merenda prima

Un bambino affamato non esplora nulla. Per il turno delle 16:00 una merenda leggera verso le 15:30 è l'ideale; per quello delle 17:30, verso le 17:00. Il bar del museo è a pochi passi dall'infopoint dove si dà appuntamento.

Dopo il laboratorio

Per una cena presto, dopo il turno delle 17:30, oltre al ristorante del MAXXI c'è l'offerta dell'Auditorium Parco della Musica, a dieci minuti a piedi. Il Flaminio è un quartiere residenziale con bar e locali di tutti i giorni lungo via Flaminia; per una scelta più ampia ci si sposta ai Parioli o a Ponte Milvio.

Di Spazio in Spazio da ottobre a dicembre: il periodo dell'anno a Roma

Le cinque date di Di Spazio in Spazio coprono l'autunno romano, dalle giornate ancora miti di inizio ottobre ai sabati prenatalizi di dicembre. È il periodo in cui le attività al chiuso tornano preziose per le famiglie con bambini piccoli.

Ottobre

Il 3 e il 17 ottobre il tempo a Roma permette ancora di godersi la piazza del museo e i giardini dell'Auditorium prima o dopo il laboratorio. Nella seconda metà del mese il quartiere si anima con la Festa del Cinema di Roma: nei giorni del festival conviene tenere conto del traffico e dei parcheggi più affollati.

Novembre

Il 7 novembre è la data più tranquilla del ciclo. Le giornate si accorciano, la pioggia è più frequente, e un laboratorio al chiuso in un museo caldo e luminoso è esattamente ciò che serve a una famiglia che non vuole passare un altro sabato pomeriggio in casa.

Dicembre

Il 5 e il 19 dicembre cadono nel pieno delle settimane di festa. Sono le date più richieste, e quelle in cui il turno delle 17:30 si chiude con il buio. Chi vuole farne un regalo di Natale per un bambino, o per i suoi genitori, acquisti con anticipo.

Domande frequenti su Di Spazio in Spazio al MAXXI

Quando si tiene Di Spazio in Spazio al MAXXI?

Il laboratorio Di Spazio in Spazio al MAXXI si tiene il 3 e il 17 ottobre, il 7 novembre, il 5 e il 19 dicembre 2026, ogni volta alle 16:00 e alle 17:30, nella sala Carlo Scarpa. L'appuntamento è un quarto d'ora prima all'infopoint del museo, in via Guido Reni 4a.

Per che età è il laboratorio Divento Spazio?

Il laboratorio Divento Spazio del MAXXI è per bambine e bambini da 10 a 30 mesi, divisi in due fasce: 10-18 mesi e 18-30 mesi. Il 3 ottobre il turno delle 16:00 è per la fascia 10-18 mesi, quello delle 17:30 per la fascia 18-30 mesi. Per le altre date conviene controllare la pagina ufficiale.

Quanto costa Di Spazio in Spazio?

Di Spazio in Spazio al MAXXI costa 18 euro per un bambino con un adulto e 25 euro per un bambino con due adulti, secondo i prezzi pubblicati dal museo. Il biglietto si acquista sul sito ufficiale del MAXXI. Il laboratorio non comprende la visita del museo, che richiede un biglietto a parte.

Quanto dura il laboratorio e come bisogna vestirsi?

Il laboratorio Di Spazio in Spazio dura 45 minuti. Il MAXXI consiglia un abbigliamento comodo ed eventuali calzini antiscivolo, perché l'attività si svolge scalzi. Il consiglio vale per bambini e adulti, che partecipano insieme all'esplorazione dello spazio con il corpo e il movimento.

Come si arriva al MAXXI con il passeggino?

Il MAXXI si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 910 e 53. La fermata di via Guido Reni, a circa 130 metri dall'ingresso, è segnalata come accessibile alle sedie a rotelle. Il passeggino si lascia al guardaroba del museo.

C'è un posto riservato per i titolari della myMAXXI card?

Per i titolari della myMAXXI card il MAXXI riserva un posto a ogni turno di Di Spazio in Spazio, da richiedere scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it. Per ogni altra informazione il servizio educativo risponde a edumaxxi@fondazionemaxxi.it e al numero 338 6419518, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00.

Cosa fanno i bambini durante Di Spazio in Spazio?

Durante Di Spazio in Spazio adulti e bambini esplorano l'ambiente con il corpo e il movimento, misurano insieme lo spazio, lo fanno risuonare e infine se ne appropriano con uno strumento didattico multisensoriale. Il MAXXI invita i genitori a lasciarsi guidare dai piccoli, in un esercizio di imitazione.

Il consiglio finale su Di Spazio in Spazio

È raro trovare un'attività che funzioni davvero per bambini che non camminano ancora. Di Spazio in Spazio è una di queste, e il MAXXI è il posto giusto per farla. Scegliete il turno pensando al sonnellino, arrivate con mezz'ora di anticipo, vestitevi comodi e mettetevi per terra senza vergogna. Poi uscite sulla piazza e guardate vostro figlio camminare davanti all'edificio di Zaha Hadid: avrete capito, in 45 minuti, che cosa voleva dire Divento Spazio.

Per la scheda del museo e per le altre proposte nel quartiere, il punto di partenza è la pagina del MAXXI; il calendario e i biglietti del laboratorio sono sul sito ufficiale del MAXXI.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Ottobre 2026 16:00 — 19 Dicembre 2026
IndirizzoMAXXI, Via Guido Reni 4a, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

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